FATE PRESTO ARRIVA IL FISCAL COMPACT!

Scritto il alle 11:06 da icebergfinanza

Era il 10 novembre del 2011 quando la prima pagina del Sole 24 Ore strillava…”Fate presto!” e Monti sembrava il salvatore della Patria che ogni giorno ci urlava che avremo fatto la fine della Grecia senza di lui, si proprio la stessa Grecia che portava come esempio del successo dell’euro… Monti:”La Grecia è il successo dell’euro.” – YouTube

Ne è passata di acqua sotto i ponti e laggiù alla diga galleggiano i cadaveri di tutti quelli che in questi due anni hanno previsto il fallimento dell’Italia, spazzatura mediatica, analisti ed economisti compresi.

Addirittura siamo arrivati sino al punto di invocare … Schnell, Frau Merkel – Il Sole 24 ORE

Ma ora no, nessuno ha ben presente cosa significa il fiscal compact e l’idiozia del deficit al 3 %, sono tutti li a dire che faranno i compitini, lasciando inesorabilmente passare il tempo e aprendo la porta alla DEFLAZIONE!

Fate presto ora no vero, nessuno ne vuol parlare del fiscal compact ma non solo, tutti fanno finta di niente dai media al servizio di Renzi, solo l’informazione indipendente ne parla!

Lo abbiamo condiviso a lungo insieme alla storia, ogni meandro della storia urla la disperazione di milioni di uomini che hanno perso la loro dignità nel corso dei secoli, eppure alcuni continuano a far finta di nulla, a gingillarsi con le ideologie, ma ieri Padoan in un momento di lucidità lo ha detto chiaro a tutti…

«Un continente con milioni di disoccupati senza speranza non può restare unito a lungo». Così il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, a un convegno della Bertelsmann Foundation, a margine dei lavori di primavera del Fondo monetario internazionale.

«L’Europa – ha auspicato il ministro – deve essere molto seria sul fronte delle riforme strutturali ma anche sul contesto macroeconomico in cui queste vengono attuate». «Per ottenere risultati velocemente – ribadisce Padoan – servono grandi sforzi nell’attuarle ma anche il supporto del ciclo economico». «Se le riforme arrivano senza il supporto del ciclo economico – ha concluso – non si vedranno subito i risultati perché il contesto macroeconomico non è positivo».

Più chiaro di così si muore!

E’ ora di finirla di raccontare balle alla gente, non sarà possibile in alcun modo una crescita nominale del 3 % nei prossimi anni senza occupazione e Renzi faceva meglio a spendere i famigerati dieci miliardi per creare occupazione invece di fare l’elemosina per quattro voti elettorali!

“E’ successo anche martedì scorso e la scena è sempre la stessa. Matteo Renzi inizia a parlare dell’universo mondo, conquista i suoi interlocutori, disegna grandi scenari, sciorina le sue riforme, racconta i suoi obiettivi, spiega quali sono gli impegnativi compiti a casa che il governo si è auto assegnato per combattere con gli strumenti della politica i talebani dell’antipolitica. E poi, a un certo punto, quando il suo interlocutore sussurra quelle quattro paroline magiche seguite da un punto interrogativo, “e il Fiscal compact?”, Renzi sorride, e come in una “supercazzola” di “Amici miei” solitamente scompare in una magnifica bomba fumogena.

Succede sempre così, e martedì scorso è successo anche a Londra, alla sede del Financial Times, quando uno degli editorialisti più importanti del quotidiano della City, Wolfgang Münchau, ha guardato negli occhi il presidente del Consiglio e gli ha detto: “Ok Matteo, ma con il Fiscal compact come farai? E soprattutto, come farai a trovare quei 50 miliardi di euro che sulla carta l’Italia dovrà cominciare a risparmiare a partire dal 2015?”. Sorriso di Matteo, bomba fumogena, e via con un’altra domanda. Già. Come farà? La bomba fumogena nasconde un piano o nasconde solo altro fumo? Una risposta ufficiale a questo problema non esiste, e Renzi, che sul tema è sempre prudente, non ne ha mai parlato in modo diretto.”Fiscal compact, chi? 

E’ inutile che Renzi usi l’altra metà del cielo per accalappiare due voti in croce alle europee, lui deve dire come stanno realmente le cose, deve ridiscutere ora, subito, adesso inutili limiti e trattati che con una depressione economica non sono in alcun modo sostenibili, ora, subito, adesso!

Dice un certo Taddei, responsabile economico del PD in un’intervista sull’Unità … «Sono convinto che di fronte a fatti concreti l’Europa ci sarà tutto il sostegno del caso, sia sotto il profilo del deficit che di una rinegoziazione del Fiscal compact. L’idea di un’Italia depressa e di un’Europa costrittiva è una retorica utile a chi non vuole cambiare nulla. I partner Ue hanno problemi simili ai nostri, e sono pronti a sostenerci».

Pura e semplice illusione, cambieranno idea solo quando la depressione busserà anche alle loro porte. Questi signori, viaggiano con le bistecche sugli occhi, dopo aver stracciato trattati ed essersene fregata di limiti come quello relativo ai surplus commerciale, aver attuato dumping salariale la Germania, non ha mani fatto un solo passo nella direzione desiderata, mai uno solo.

È immaginabile una proposta italiana di rinegoziazione del Fiscal compatc?
«Il rientro dal debito si può ottenere con la riduzione delle spese o con l’aumento della crescita. Quest’ultimo fattore è decisivo come correttore del debito pubblico. Nessun Paese potrebbe reggere a tagli di spesa per 50 miliardi l’anno, come sono previsti dal Fiscal compact. Sarà un negoziato molto delicato ma inevitabile».

Chiaro no! Questa è la verità, la stramaledetta verità che vio nascondono e Voi continuate a perdere tempo dietro le fesserie che quotidianamente vi raccontano i media e le televisioni, tra un sondaggio elettorale tarroccato e l’altro.

“Piccolo mio, se non fai il bravo arriva il fiscal compact e ti porta via …”

 (ASCA) – Roma, 10 apr 2014 – Sull’Eurozona rischi di deflazione ancora molto limitati. Lo ha dichiarato alla canale televisivo Cnbc il presidente della Bundesbank e membro del Governing Council della Bce. ”Mario Draghi e’ stato molto chiaro su questo punto nella sua ultima conferenza stampa. Noi crediamo che i rischi di deflazione restino abbastanza limitati. Le nostre previsioni sono per una graduale risalita dei prezzi”, ha spiegato Weidmann. In caso di deflazione, il banchiere centrale tedesco ha lasciato la porta aperta alll’adozione di ”misure non convenzionali di politica monetaria” ricordando che ”questi strumenti differiscono in termini di rischio ed effetti, poi vanno considerati i limiti imposti dal nostro mandato e dai trattati”. red/men

Cosa aspettiamo che la deflazione invada i paranoici della Repubblica di Weimar, per agire o che la Pasqua risollevi l’inflazione delle zero virgola?

Weidmann non è scemo è estremamente furbo come tutti i politici tedeschi, sono quelli italiani che sono un manipolo di fessi, loro e i loro consiglieri.

La vedete la dinamica dei tassi a TRE MESI qui sotto, vi sembra quella che prelude una fantastica ripresa globale o quella che testimonia una depressione, una debt deflation, un stagdeflation, una deflazione, chiamatela come meglio credete…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma certo siamo corrotti, venduti, mafiosi, poco flessibili, poco competitivi, poco produttivi, destinati al declino inesorabile, faremo la fine della Grecia, gonfi di dipendenti pubblici, lavoriamo poco, la nostra sanità è la più cara del mondo e altre balle varie e allora mandiamo a casa tutti i dipendenti pubblici e chiudiamo lo Stato, cancelliamo il welfare, vendiamo tutto, Enel, Eni, immobili statali, demani, isole e via dicendo!

Mentre il bambino sta affogando lo sgridiamo e gli insegniamo che doveva entrare in acqua solo dove la profondità era di 3 cm…

Ma è mai possibile che non si possa trovare una via di mezzo, non ci si possa sedere ad un tavolo tra persone di buona volontà che guardano al bene comune e rifondare il Paese senza fare demagogia, dire che i ristoranti sono pieni e le voli intasati o vendere quattro autoblu o usare pesciolini e slide per quattro voti in croce, per prendere all’amo milionidi fessi che andranno a votare per 80 euro.

Chiudo qui se non vi interessa ascoltare un blogger qualunque, leggete almeno Italia tra fiscal compact e scelte Bce

Ve lo ricordate il nostro J.K.Galbraith la sua proverbiale saggezza…

Come sempre nella storia capacità finanziaria e perspicacia polita sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!

Ma tanto sono sempre e solo le solite chiacchiere tra quattro amici al bar!

Se vi capita, ogni tanto ricordatevi che questo viaggio ha bisogno anche della Vostra preziosa generosità.

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

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54 commenti Commenta
glare
Scritto il 11 aprile 2014 at 11:27

Da come la vedo io l’unica soluzione rimasta all’Italia o è il Break up con la costituzione di un’area mediterranea con euro svalutabile e più debole del dollaro ..
Oppure bisogna ricomprarsi il 90 % di debito e rinegoziarlo con i cittadini, le banche e i fondi italiani..il restante 10 % sarà invece da ristrutturare in circa 10-15 anni., ma per fare ciò, bisogna avere un governo con le palle e soprattutto una moneta sovrana e non a debito.

draziz
Scritto il 11 aprile 2014 at 12:19

Sono una banda di miserabili, che hanno sempre pensato ad ingrassarsi con i soldi del Popolo Italiano, sventolando una patetica copia di democrazia, con una finta alternanza creata ad arte.
I più sprovveduti hanno chiuso gli occhi davanti al ripetersi delle stesse facce e dell’uso disinvolto del voto elettorale, abusato per collocare nani, elfi e ballerine, per un capillare controllo dei “feudi” e con le nomine di “sceriffi” con un’idea del benessere economico pari a quella dell’arcinoto personaggio della contea di Nottingham…

Campagna elettorale con i soldi di noi tutti?
E dove sta la novità? Forse nel fatto che ci stiamo indignando sempre di più?
Racimolare voti alle prossime elezioni europee?
E se invece raccogliesse una bella scarica di calci nel c…lo?
Forse non tutto è perduto… per le generazioni future, intendo.
La nostra è già stata condannata e molti si ostinano a continuare a dare consenso al gruppo di carnefici, travestiti da agnello e da nuovi taumaturghi della situazione…
Mi sa che la “Sindrome di Stoccolma” è più diffusa di quanto si creda…

draziz
Scritto il 11 aprile 2014 at 12:33

glare@finanza,

Perchè pensi che stiano “manipolando” lo spread e sbandierando la possibilità di intervento della BCE?
Il future sul BTP ha superato valori che non si vedevano dal 2009, quando i timori per l’economia nostrana ed il tasso di disoccupazione non erano quelli attuali.
I nostri titoli (del debito italiano) vanno a ruba?
Ce lo fanno credere, in modo da invogliare all’acquisto il “classico” risparmiatore italiano…
Titoli bancari nostrani a sconto? …e guarda caso prima dell’aumento di capitale di alcuni noti Istituti?
Soldi dalla BCE, circuito finanziario, acquisto BTP, acquisto titoli bancari, presunzione di sicurezza per “l’investitore pollo”.
Poi il giro si conclude con vendita dei BTP e dei titoli al “pollo”, cattiva considerazione dei BTP, uscita dai titoli bancari, banche che rimborsano parte del loro debito e ne ripianano ancora con gli aumenti di capitale, “investitore pollo” con il cerino in mano, il Banco, cioè il cirdcuito finanziario, che vince ancora una volta.
Mi sbaglierò, ma io la vedo così…

Svincolarci dall’Euro?
Sarebbe il minimo, poi possiamo ricontrattare la restituzione del debito, ma con altre prospettive…

gnutim
Scritto il 11 aprile 2014 at 15:37

Andrea non siamo proprio 4 amici al bar, mi sembra che oggi siamo già una piazza numerosa e incaxxata, ne sei cosciente vero?

icebergfinanza
Scritto il 11 aprile 2014 at 15:48

http://www.marketwatch.com/story/natural-gas-supply-shortage-could-jack-up-prices-2014-04-11

E gli americani dovrebbero rifornire di gas l’Europa? Barzellette!

kry
Scritto il 11 aprile 2014 at 17:07

icebergfinanza,

Queste sulla germania non sembran barzellette. …….approfondendo la crescente disuguaglianza sociale in Germania. “Scoprii” continua Szarvas, “che oggi la Germania conta almeno 900 centri di distribuzione viveri, rispetto ai 35 del 1995, e che il numero di tedeschi che hanno bisogno di un pasto caldo al giorno è raddoppiato in cinque anni, arrivando a 1,5 milioni”.

Secondo il presidente dell’Istituto di ricerca Ifo di Monaco, Hans-Werner Sinn, che ha firmato la prefazione, la causa è da ritrovare “nelle dolorose riforme sociali introdotte dall’Agenda 2010 durante il governo Schröder” ……. lo stesso Schröder che “ammette per primo di avere le idee chiare su quali siano gli aspetti delle sue riforme che hanno bisogno di essere rivisti, perché, in alternativa, non è difficile ipotizzare che cosa accadrà alla competitività e alla stabilità della Germania nel lungo periodo”………..Se non si pone mano è difficile che la stessa Germania possa mantenere a lungo la sua posizione di locomotiva europea. Riforme che danno vita a condizioni precarie non possono essere un valido cammino. Anzi sono una bomba a orologeria”. http://effemagazine.finanza.com/2014/04/11/sempre-piu-tedeschi-in-fila-per-un-pasto-caldo-ecco-il-paradosso-del-modello-merkel/

gnutim
Scritto il 11 aprile 2014 at 17:21

icebergfinanza,

siamo al minimo dal 2003, ovvero prima che partisse la famosa storia del fracking.

Meditate gente meditate

phitio
Scritto il 11 aprile 2014 at 17:41

icebergfinanza,

CAro Andrea, se hai tempo, puoi sempre dare ula letta a questi articoli ( tradotti in italiano, ma ci sono anche gli originali) sulla situazione gas/oil USA e sulla situazione mondiale.

su http://ugobardi.blogspot.it/

Molto belli quasi tutti, di particolare importanza di recente quelli di Gail Tevberg , specie questo

http://ugobardi.blogspot.it/2014/04/linizio-della-fine-le-compagnie.html

e questo, che riguarda esattamente il suo post.

http://ugobardi.blogspot.it/2014/04/lassurdita-delle-esportazioni-del-gas.html

Saluti

phitio
Scritto il 11 aprile 2014 at 17:45

kry@finanza,

A quanto pare leggiamo gli stessi blog :D

stanziale
Scritto il 11 aprile 2014 at 17:50

Aggiornamenti (fonte: la voce della Russia) dal fronte ucraino :
1.le forze speciali ucraine “Alpha” si sono rifiutate di assaltare Donetsk e Lugansk, in quanto hanno dichiarato di essere state predisposte per la liberazione degli ostaggi e la lotta al terrorismo.
2. 5000 ucraini al giorno chiedono asilo in Russia (chissa’ perche’?)http://italian.ruvr.ru/news/2014_04_11/Gli-ucraini-in-testa-nelle-graduatorie-per-lasilo-in-Russia-9350/
3. La Russia ha deciso di restituire le 80 navi da guerra ucraine che si trovano in crimea. Il problema e’ che i militari che ci sono sopra, hanno deciso di servire sotto la Russia; pertanto non sanno come fare per portarle ad Odessa .
A quest’ultima notizia non ho potuto reggere, e ho riso fino alle lacrime…

kry
Scritto il 11 aprile 2014 at 17:55

phitio@finanza,

Si infatti leggo spesso anche i tuoi commenti. In questi ultimi giorni ho lasciato un pò perdere. Ciao. :D

kry
Scritto il 11 aprile 2014 at 18:00

phitio@finanza,

Adesso l’ho capito. In contemporanea lo stesso post davvero interessante. Sostanzailmente ci dice tutte le cose che per molto tempo John Ludd ha cercato d’illuminarci, peccato che per almeno un paio di mesi dovremo fare a meno dei suoi commenti.

radius
Scritto il 11 aprile 2014 at 20:52

gnutim@finanza,

Non capisco, dico una cosa ignorante, riserve al minimo può voler dire che le hanno usate per calmierare i prezzi, improbabile, o più probabilmente perchè sembrano meno necessarie ora?

radius
Scritto il 11 aprile 2014 at 21:01

stanziale@finanza,

Azzzzz, peccato che ne hanno solo meno della metà di navi (meno di 40).

Global firepower, è discretamente affidabile.
Ucraine Military Strength Comparison.pdf

Occhio alla comunicazione strategica russa.

radius
Scritto il 11 aprile 2014 at 21:12

phitio@finanza,

Grazie, questi articoli hanno fornito la risposta ad un apparente controsenso che mi arrovellava il cervello da tempo:

“La ragione di tutte queste esportazioni è quella di spingere in alto i prezzi che i produttori di gas di scisto possono ottenere per il loro gas. Questo deriva in parte dall’idea di alzare i prezzi negli Stati Uniti inviandone una parte eccessiva oltremare) e in parte cercando di avvantaggiarsi dei prezzi più alti in Europa e Giappone.”

dorf001
Scritto il 12 aprile 2014 at 01:41

basta chiacchere! belli miei, vi siete dimenticati del fiscal compact? chi li caccia fuori i 50 milardi l’anno x 20 anni?? vedrete a chi li farà pagare l’ebete di firenze. ditelo a quegli esaltati del pd. ma questo non è niente!!!!

stà arrivando un bomba termo nucleare. si chima ERF fondo di redenzione. ci dobbiamo redimere. poi per darci quei soldi ci dovremmo impegnare tutto, ma tutto.

vorranno tutte le nostre industrie, tutto ciò che produce, tutto il nostro oro, anche la vostre fedi, anche il tuo orologio. vedrete vedrete.

spero tutti quelli che han NON votato renzi, prendano una bastonata ma una bastonata che se la ricordano x 100 anni. solo che saremo mortri anche noi, gli altri, i normali.

ora dovete guardare questo video. una persona in gambissima. Antonio Rinaldi. è chiarissimo, lo capisce anche un bambino. tranne ovvio i piddini.

vedi qui : http://www.youtube.com/watch?v=8t4AcJl1uOQ

laforzamotrice
Scritto il 12 aprile 2014 at 08:39

dorf001@finanza,

Non è poi cosi brillante, il problema è di tipo diverso, primo noi abbiamo un debito già molto più alto, 135%, secondo sforare il deficit avrebbe senso, ma se fosse per aumentare produttività e occupazione vera. Tu ci metteresti la mano sul fuoco che sarebbe cosi? E che non si spenderebbe per aumentare la spesa corrente scarsamente produttiva o improduttiva? Tipo discutibile cassa integrazione, vedi alitalia e simili, posti di lavoro inutili, pensioni, prepensionamenti ecc ecc? I tedeschi avranno anche sfondato il deficit, ma la loro economia stà producendo, e ti garantisco che qui nel bresciano molte aziende vivono grazie ai crucchi, che non ti regalano nulla, sia chiaro, ma almeno fanno lavorare e PAGANO.
Io credo che in europa non si fidano di noi, ma mi sembra che neanche qui lo facciamo, come mi capita spesso di far ricordare, tutti sono generosi a parole, ma mi piacerebbe vedere se lo stato italiano proponesse a noi di “investire” obbligatoriamente il 50% dei nostri risparmi personali in cct, cosi da rinazionalizzare completamente il debito quanti sarebbero cosi entusiasti di farlo. SIAMO poco affidabili, e nessuno ama prestare i PROPRI soldi a chi vedi sperperare anzichè investire, e fichè si legge come lo stato sprechi il denaro pubblico, 400 poliziotti e carabinieri per palazzo madama, 1 ogni 1,8 deputati, (e prendono pure l’indennità di palazzo), I cassintegrati da 10 anni, i falsi pensionati, baby, accompagnamenti dati a miliardari ecc.ecc.ecc.. No, non posso proprio dire che io mi fiderei a prestare i soldi all’italia se non dietro severissimi controlli. Possiamo continuare a fare le vittime, ma questa sfiducia nei nostri confronti è totalmente giustificata.
In quano a Renzi, anch’io credo sia un furbone, però almeno una cosa l’ha sta facendo, si comincia a parlare di pensioni, di superburocrati, di sprechi, e questo è già qualcosa. Perfino la Camusso ha finalmente potuto toccare l’ intoccabile. http://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2014/04/04/camusso-no-a-prepensionamenti-p.a-rottura-drammatica_60c38405-aafa-48f7-a07a-40f32fea6b73.html
Miracolo.

capitan_harlok
Scritto il 12 aprile 2014 at 09:31

laforzamotrice@finanza:
[email protected],

Non è poi cosi brillante, il problema è di tipo diverso, primo noi abbiamo un debito già molto più alto, 135%, secondo sforare il deficit avrebbe senso, ma se fosse per aumentare produttività e occupazione vera. Tu ci metteresti la mano sul fuoco che sarebbe cosi? E che non si spenderebbe per aumentare la spesa corrente scarsamente produttiva o improduttiva? Tipo discutibile cassa integrazione, vedi alitalia e simili, posti di lavoro inutili, pensioni, prepensionamenti ecc ecc? I tedeschi avranno anche sfondato il deficit, ma la loro economia stà producendo, e ti garantisco che qui nel bresciano molte aziende vivono grazie ai crucchi, che non ti regalano nulla, sia chiaro, ma almeno fanno lavorare e PAGANO.
Io credo che in europa non si fidano di noi, ma mi sembra che neanche qui lo facciamo, come mi capita spesso di far ricordare, tutti sono generosi a parole, ma mi piacerebbe vedere se lo stato italiano proponesse a noi di “investire” obbligatoriamente il 50% dei nostri risparmi personali in cct, cosi da rinazionalizzare completamente il debito quanti sarebbero cosi entusiasti di farlo. SIAMO poco affidabili, e nessuno ama prestare i PROPRI soldi a chi vedi sperperare anzichè investire, e fichè si legge come lo stato sprechi il denaro pubblico, 400 poliziotti e carabinieri per palazzo madama, 1 ogni 1,8 deputati, (e prendono pure l’indennità di palazzo), I cassintegrati da 10 anni, i falsi pensionati, baby, accompagnamenti dati a miliardari ecc.ecc.ecc.. No, non posso proprio dire che io mi fiderei a prestare i soldi all’italia se non dietro severissimi controlli. Possiamo continuare a fare le vittime, ma questa sfiducia nei nostri confronti è totalmente giustificata.
In quano a Renzi, anch’io credo sia un furbone, però almeno una cosa l’ha sta facendo, si comincia a parlare di pensioni, di superburocrati, di sprechi, e questo è già qualcosa. Perfino la Camusso ha finalmente potuto toccare l’ intoccabile. http://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2014/04/04/camusso-no-a-prepensionamenti-p.a-rottura-drammatica_60c38405-aafa-48f7-a07a-40f32fea6b73.html
Miracolo.

Scusa tu hai ragione nel dire che i crucchi non si fidano di noi e che nel bresciano pagano ma non ti regalano nulla , bene allora perche anche noi non rispettiamo le regole come i crucchi le rispettano nel loro paese e cerchiamo sempre di aggirarle , perche siamo piu furbi ? no siamo dei cretini mi dispiace ma l’italiano oramai si specializzato nell’arte dell’arrangiarsi si crede piu furbo , ma questo ad iniziare da chi ci governa dove vengono emanate leggi leggine norme talmente articolate che lasciano sempre delle interpretazioni o sono d’aiuto a questo o a quell’ordine professionale o a quella lobbi. Perche allora non azzeriamo tutto, ci fermiamo e diciamo a tutto il mondo SIGNORI CARI LO STATO ITALIANO E’ FALLITO si azzerano tutte le pensioni , stipendi d’oro ci deve essere un nuovo ordine dove prima viene la dignità del cittadino del popolo l’etica la COOPERAZIONE tra le varie classi sociali ,si riscrivono tutte le regole ma devono essere regole semplici certe eseguibili fine non devono esserci interessi politici, o sindacali o di corporazioni varie ………. e da qui ci si ritira tutti dico tutti su le maniche per creare qualcosa di migliore per il FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E DELLA NOSTRA PATRIA …….. L’ITALIA .
Tutto questo se avessimo le PALLE si potrebbe fare e non abbiamo bisogno di imbrigliarci in un EUROPA dove vincola e sottomette popoli che STORICAMENTE non condividono NULLA PROPRIO NULLA se non una moneta creata per GLI ALLOCCHI e per arricchire chi era già ricco…… :evil::evil: Ma se uno ogi si professa anti EURO ti guardano come il diavolo ma penso che se vogliamo creare qualcosa per il futuro dovremo o con il VOTO o in estremo arazio con i FORCONI caccire via questa manica di buffoni di governanti e FUNZIONARI , e RENZI è IL PRIMO AD ESSERE PRESO A CALCI NEL CULO in quanto tutto ciò che sta facendo e solo ARIA FRITTA ……… BUONA DOMENICA A TUTTI :(:(

paover
Scritto il 12 aprile 2014 at 09:38

Andrea,
ma quanto cavolo di neve ha fatto negli states quest’inverno? :-)

Family Dollar Chairman and CEO Howard Levine told investors on a call that the poor weather led to numerous store closings, disruptions in merchandise deliveries and higher-than-expected utility and maintenance expenses.

chiudono 370 stores (ca 4.5%) di low-cost “everything” Family Dollar

“la luce in fondo al tunnel”, sui vostri schermi, coming soon

laforzamotrice
Scritto il 12 aprile 2014 at 11:48

capitan_harlok@finanzaonline,

In effetti è tutto qui il problema, noi italiani crediamo che l’aggettivo “furbo” sia sinonimo di qualcosa di positivo, e invece è vero proprio il contrario. In realtà, il “furbo” è o un approfittatore, o un ladro o un parassita. Ma per la plebe Italica, dare del furbo è un complimento. Finchè non cambia questo modo idiota di pensare, sono, e sempre più saranno, ca@@i.
http://www.laforzamotrice.it

veleno50
Scritto il 12 aprile 2014 at 12:16

il povero orfanello ce l’ha con qualcuno che la pensa diversamente da lui,non solo invidia la tenera età del condottiero ce l’ha a morte anche con il suo legittimo esercito speranzoso di vincere la guerra. il condottiero sta adottanto tattiche di accerchiamento colpendo più bersagli pensando ad una strategia di lungo periodo per conquistare l’obiettivo principale. rapidità nella scelta degli obiettivi da colpire degna del generale Erwing Rommel(la volpe del deserto) presente nel campo di battaglia da un mese mezzo passa più tempo con i suoi militari pensando al bene della sua nazione che dimentica di avere una famiglia. all’esercito di prima linea quello che attacca e subisce più perdite ha promesso che a maggio verranno regalati 80 (euro) scusate volevo dire giorni di permesso .mentre l’orfanello che sta in fureria in caserma a spostare scartoffie cioè nullafacente vorrebbe un premio anche lui , un reddito di cittadinanza proposto da uno pseudo generalissimo (franco).torna a fare l’orfanello lascia stare chi lavora, chi produce,che mantiene circa 60 milioni di italiani, lavati la bocca con un buon dentifricio quando nomini qualcuno più intelligente di tè che ha 39 anni ha cominciando un’impresa memorabile degna dei migliori uomini del mondo contemporaneo. buona domenica a tutti

mirrortrader
Scritto il 12 aprile 2014 at 12:52

Accidenti, Velono50 è sempre piu velenoSo….

alessandroecristina
Scritto il 12 aprile 2014 at 13:13

che palle la propaganda…

kry
Scritto il 12 aprile 2014 at 13:27

veleno50@finanza,

Ma non stavi facendo quaresima ? Dai su un po di costanza e perseveranza. Buon fine settimana e buona Settimana Santa.

kry
Scritto il 12 aprile 2014 at 13:31

alessandroecristina@finanza,

mirrortrader@finanza,

Giocata vincente per VEleno50. Ruota venezia ambo 19-50. Buona giocata. http://www.larapedia.com/lotto_smorfia_numeri_sogni_e_significati/Veleno.html

magro
Scritto il 12 aprile 2014 at 18:20

mirrortrader@finanza:
Accidenti, Velono50 è sempre piu velenoSo….

in realtà è lui…. cioè, è Renzie, Veleno è Renzie in persona che commenta su Icebergfinanza, è l’unica spiegazione :wink:

icebergfinanza
Scritto il 12 aprile 2014 at 18:33

Veleno prova a prendertela con il sottoscritto e lascia stare Dorf!

veleno50
Scritto il 12 aprile 2014 at 19:48

icebergfinanza,
Sono ospite obbedisco dottor Mazzalai, se qualche commento ogni tanto è indigesto a qualcuno non c’è bisogno sempre del bicarbonato trentino. io scrivo stronzate di parte usando un linguaggio lercio ,unto , la ciurma scrive parole ovattate ,linde,etc forse la verità sta in mezzo. avevo fatto un fioretto ha ragione dont kry ho peccato.buona pasqua a te e famiglia e a tutti i commentatori

signor pomata
Scritto il 12 aprile 2014 at 20:27

Ho dei problemi con il tasso di disoccupazione prima e dopo il 1992…nel senso che molti danno un dato sotto il 10% e alcuni danno un dato superiore al 10%….istat a 8,6….bagnai a 10,1….fmi a 9,2….e in altri sotto il 9%……ma sti dati non dovrebbero essere uguali per tutti….che è come l” occupazione usa…..il numero esce assecondo di quanto serve?

dorf001
Scritto il 12 aprile 2014 at 20:34

DOVE COLPISCE LA PROPAGANDA. LE FASCE SOCIALI DI MAGGIOR CONSENSO VERSO RENZI

ecco qui la tabella dei sondaggi di chi pensa di votare x renzi. tutti vecchi o quasi. qui tabella : https://ci4.googleusercontent.com/proxy/DJw2x0U3-UtpojlfMa4XO0X468ONPQ2SzeEYroqNFgL73Z7N5elIIaRZffsxVpeZ_L66rh_J5n0eL2p3sa-s7xf0HwW3dQ-WIf6ugNZo1CfC18bWPQ47UnGJz_bZRA=s0-d-e1-ft#http://www.wallstreetitalia.com/thumbnailer.aspx?width=0&image=67610.png

Si deve notare come, in buona parte, le fasce di consenso verso Renzi coincidano con quelle più esposte alla televisione (ultra 65enni, pensionati, licenza elementare) nella metabolizzazione dei contenuti. Insomma, l’effetto Renzi sullo schermo tv tradizionale funziona. Si tratta di quasi 5 ore di esposizione personale al giorno in tv (secondo uno studio La Stampa-Geca Italia) oltre a una politica istituzionale che commenta, quasi esclusivamente, in funzione renziana o antirenziana.
………..
Resta da domandarsi quale sia la base materiale del governo Renzi. Non i fondi alle Cayman o i Bini Smaghi, Jp Morgan, Eataly, le Coop o i nuovi, aggressivi, equilibri di parte del potere bancario italiano. Quella è la base di interessi. Insomma, la base elettorale diffusa che ha un interesse materiale diretto alla sopravvivenza del governo Renzi. Berlusconi, nell’evasione, nell’elusione, nella deregulation silenziosa, nelle reti clientelari grandi o piccole che agivano in piena discrezione, nel mattone (dalle grandi opere alla casa abusiva) questa base ce l’aveva. Ma Renzi? …………

Qualcuno, a sinistra, magari pensa che con un titolo di giornale dove si parla di anziani di cominciare ad occuparsi del problema. Le cose stanno in maniera molto più complessa, anche in piccole campagne elettorali, per una sinistra in parte ancora culturalmente ferma agli schemi mummificati della lista arcobaleno. ……..

in Italia ciò che resta della sinistra istituzionale si è dimenticata totalmente il lavoro manuale. Poi, se i cambiamenti non arrivano, finisce come in Francia ma non alla Mélenchon: che a tutte le categorie travolte dalle ristrutturazioni e abbandonate dalle sinistre parla, una ad una, Marine Le Pen in persona. Ed è a quel punto che i resti della sinistra cominciano a chiedere il voto ai Renzi di turno per impedire l’ascesa dei Le Pen italiani. Ma una sinistra istituzionale che è riuscita a cantare baldanzosamente “bella ciao” in parlamento mentre stava approvando un decreto di regalo di 7,5 miliardi di euro a istituti bancari in rotta, non può più chiedere aiuto a nessuno. Si tratta di problemi enormi, e di prospettiva, in un paese paralizzato.

eccola qua la bella italia. link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13222

capitan_harlok
Scritto il 12 aprile 2014 at 21:16

ma come cazzo si fa a votare un coglione che blatera su tutte le reti televisive sparando cazzate che regala quatto centesimi di merda (80 euro) quando la disoccupazione aumenta la crescita e ferma ed incombe il fiscal compact che ci spaccherà il culo chiedendoci tra i 40 e i 50 miliardi di euro e dove li vanno a prendere da noi cittadini , questi figli di puttana si venderanno tutto e impegneranno anche la liberta dei nostri figli , quando il coglio dell’italiano medio ( mi ci metto anche io ) non riuscirà più a riempirsi la pancia con il proprio lavoro perche oramai gli shanno preso tutto allora forze scenderà in piazza ma per ora ce troppo benessere in giro ce troppa gente che riempe ristoranti e si muove al sabato o la domenica per andare in montagna o al mare ….ma un giorno finira anche questo e allora …….. NE VEDREMO DELLE BELLE

vito_t
Scritto il 12 aprile 2014 at 21:35

Scusate ma trasuda la bile che avete nei confronti di tutti, … e i motivi oggettivamente non mancano, ma penso che alla fine non vi vada bene mai nulla … Peccato forse nemmeno il Signore con i miracoli vi sarebbe stato bene , magari perchè i pani che moltiplicava non erano di farina doppio zero …. scusate l’ironia, ….ma la “direzione” che sta prendendo non mi sembra del tutto sbagliata, sta provando a toccare chi era intoccabile , dalle province al Senato , dagli stipendi dei manager ad altre cose. Ormai siamo 60 milioni di presidenti del consiglio come siamo già 60 milioni di Direttori Tecnici della nazionale di calcio, e tutti abbiamo la pretesa di avere la verità in tasca …. Beh io non sono dipendente ma quegli 80 euro che un giorno si e l’altro pure Andrea deride, sono pure qualcosa nelle tasche di chi ha un reddito modesto , è un passo in avanti comunque . Dobbiamo tenere presente che non è un paese che viene concepito dal nulla, ma un paese che ha tanti problemi e magari non è così facile decidere contro la casta in quattro e quatrotto. Renzi non mi piace, ma prima di continuare a distruggere sempre tutto diamogli qualche mesetto .. non anni … e poi vediamo …

stanziale
Scritto il 12 aprile 2014 at 22:16

Ciao Dorf, su una cosa non sono d’accordo con te, il non andare a votare. I piddini possono fare le peggiori nefandezze ma poi vengono comunque votati dalla loro base. Per cui, bisogna andare a votare, se occorre turandosi il naso…soprattutto questa volta, che c’e’ finalmente uno (Salvini) che e’ dichiaratamente antieuro, ha fatto le alleanze con gli antieuro e va in giro con il libro di Bagnai…

capitan_harlok
Scritto il 12 aprile 2014 at 22:26

I

vito_t@finanzaonline:
Scusate ma trasuda la bile che avete nei confronti di tutti, … e i motivi oggettivamente non mancano, ma penso che alla fine non vi vada bene mai nulla … Peccato forse nemmeno il Signore con i miracoli vi sarebbe stato bene , magari perchè i pani che moltiplicava non erano di farina doppio zero …. scusate l’ironia, ….ma la “direzione” che sta prendendo non mi sembra del tutto sbagliata, sta provando a toccare chi era intoccabile , dalle province al Senato , dagli stipendi dei manager ad altre cose. Ormai siamo 60 milioni di presidenti del consiglio come siamo già 60 milioni di Direttori Tecnici della nazionale di calcio, e tutti abbiamo la pretesa di avere la verità in tasca …. Beh io non sono dipendente ma quegli 80 euro che un giorno si e l’altro pure Andrea deride, sono pure qualcosa nelle tasche di chi ha un reddito modesto , è un passo in avanti comunque . Dobbiamo tenere presente che non è un paese che viene concepito dal nulla, ma un paese che ha tanti problemi e magari non è così facile decidere contro la casta in quattro e quatrotto. Renzi non mi piace, ma prima di continuare a distruggere sempre tutto diamogli qualche mesetto .. non anni … e poi vediamo …

Si certo hai ragione diamogli tempo , peccato che i tuoi 80 euro che tu pensi meglio di niente , tanta roba , intanto con la famosa tassa IUC se ne riprende subito un buon 40 % ? se non di piu e poi a partire da quest’anno IRPEF aumenta fino ad arrivare al prossimo anno che se non erro le regioni potranno applicare l’aliquota massima se no erro il 10 x 1000 , e il tuo aumento di 80 è sicuramente di gran lunga sparito anzi ne dovrai tirare fuori per andare a compensare gli aumenti che ci sono sta, poi vogliamo aggiungerci il FISCAL COMPACT chi lo paga pensi loro con i tagli o forze noi grazie a qualche bella manovrina fiscale aggiuntiva ? Ma dato che sei cosi ottimista nei confronti di questo governo e del suo lider il signor RENZI cosa mi dici della trovata pubblicitaria delle 15 – 20 macchine blu che ha messo in vendita su EBAY ? Mentre di macchine blu ce ne una caterva con dei costi per l’amministrazione incredibili, pero a dato come si suol dire un po di “PASTURA PER I PESCIOLINI AFFAMATI” è ha stemperato gli animi di tutti noi babbochioni . Come la storia degli F 35 aerei futuristici , vero il giorno prima il ministro della Difesa Roberta Pinotti proclama che progetto va rivisto e se necessario anche notevolmente ridotto o che si può arrivare anche ad un rinvio , il giorno dopo dice in conferenza stampa il contrario di tutto guarda caso dopo la visita di OBAMA , ma allora ha ragione CROZZA quando imita RAZZI che dice” fatti li cazzi tui, non rompere u cazzo “https://www.youtube.com/watch?v=IWVK_ZogvA8.
Quindi mi dispiace ma sono fortemente pessimista , non credo in questo governo di sinistra che sta solo cercando voti per le europei visto il malcontento che sta montando in tutta italia ,non credo a una destra che non è stata in grado di fare nessuna riforma negli anni passati ne a un governo tecnico che invece di salvarci ci ha svenduti e ne pagheremo le conseguenze noi e i nostri figli , quindi non abbiamo molte altre strade da percorrere sono l’idea che bisognerebbe iniziare a protestare seriamente non come giustamente hai detto tu che siamo 60 milioni di commissari tecnici e 60 milioni di primi ministri , iniziamo a scendere in strada e facciamoci sentire poi ne parliamo ma facciamoci sentire …… sarebbe ora

vito_t
Scritto il 12 aprile 2014 at 22:45

Non sono particolarmente ottimista nè tantomeno mi piace renzi, ma ho tentato di riportare un pò di equilibrio ……. però c’è da dire che gli 80 euro ci sono, mentre le ipotesi di ulteriori aumenti per ora sono ancora ipotesi, e per quello che riguarda il fiscal compact, vedrai che alla fine andrà in una bolla di sapone, perchè i paesi che lo devono sopportare faranno in modo che “tutti” facciano altrettanto, ma alcuni non lo hanno ancora approvato … ed allora diventerà una cosa all’acqua di rose … La proposta di andare in piazza l’ho già fatta almeno un anno fa ma Andrea non ci sente … magari potremmo far sventolare un vessillo di Icebergfinanza …
Per il voto invece .. beh lasciamo perdere non ho il plasil a portata di mano e la nausea è troppa ….. comunque dal mio punto di vista prima di buttarmi lancia in resta qualche mese .. due o tre glielo do, del resto ha sostenuto che avrebbe fatto una rifornma al mese …..

capitan_harlok
Scritto il 12 aprile 2014 at 23:24

vito_t@finanzaonline:
Non sono particolarmente ottimista nè tantomeno mi piace renzi, ma ho tentato di riportare un pò di equilibrio ……. però c’è da dire che gli 80 euro ci sono, mentre le ipotesi di ulteriori aumenti per ora sono ancora ipotesi, e per quello che riguarda il fiscal compact, vedrai che alla fine andrà in una bolla di sapone, perchè i paesi che lo devono sopportare faranno in modo che “tutti” facciano altrettanto, ma alcuni non lo hanno ancora approvato … ed allora diventerà una cosa all’acqua di rose … La proposta di andare in piazza l’ho già fatta almeno un anno fa ma Andrea non ci sente … magari potremmo far sventolare un vessillo di Icebergfinanza …
Per il voto invece .. beh lasciamo perdere non ho il plasil a portata di mano e la nausea è troppa ….. comunque dal mio punto di vista prima di buttarmi lancia in resta qualche mese .. due o tre glielo do, del resto ha sostenuto che avrebbe fatto una rifornma al mese …..

Si si percarità abbiamo dato mesi e msi a degli emeriti luminari bocconiani quindi sicuramente possiamo aspettare fino anche alla fine del 2014 per vedere se effettivamente qualche risultato è stato raggiunto. In Italia ce un cattiva abitudine e lo vedo io nel mio ambito lavorativo , cambiano i nomi alle cose ma la sostanza rimane le spese per sostenerle aumentano , come le province non si chiameranno piu cosi ma rimangono tutti gli apparati spostano i consiglieri provinciale il presidente gli creano una nuova poltrona e ci fanno fessi , enti inutili li accorpano gli cambiano il nome spostano la seda da un palazzo ad un altro e rimangono in vita perche servono le poltrone per dividersi il potere ed accontentare gli amici magari “trombati”.
Il fiscal compact mi risulta che solo due paesi non l’hanno approvato ossia l’inghilterra e la republica ceca , se non verra applicato come sottoscritto penso che venga meno la credibilità del consiglio europeo stesso dove tutti l’hanno sottoscritto , e sarebbe l’inizio della fine dell’euro secondo me a meno che non ne dispongano un rinvio visto la situazione economica , ma sicuramente non possono annullarlo .

icebergfinanza
Scritto il 13 aprile 2014 at 08:06

Dorf non mi serve sapere che ne pensano gli italiani di Renzi quindi pochi commenti e utili per favore!

icebergfinanza
Scritto il 13 aprile 2014 at 08:08

capitan_harlok@finanzaonline,

Evitiamo linguaggi da scaricatori di porto anche se metaforicamente potrebbe essere in tema visto che noi siamo pendagli da forca in mare aperto :D

icebergfinanza
Scritto il 13 aprile 2014 at 08:12

vito_t@finanzaonline,

Sai quanta occupazione investimenti e domanda è possibile creare con 10 miliardi? C’è modo e modo di impiegare i capitali Renzi in questo momento ama fare demagogia perché gli italiani sono stanchi !

vito_t
Scritto il 13 aprile 2014 at 08:20

Capitan_harlock … ma se non credi a nulla cosa rimane ? io se sono su questo forum è perchè in qualcuno credo !!!! ed allora non è detto che quello che non è successo fino ad ora non debba accadere in futuro, .. tracce di cambiamento le vedo, ma se è perchè sono appannati gli occhiali ….. lo scoprirò dopo.
A me è capitato di vedere mutamenti che pensavo ormai impensabili …….
L’insofferenza verso quello che dici tu penso che sia proprio al limite e credo che siano in tanti ad averlo capito ……

icebergfinanza
Scritto il 13 aprile 2014 at 08:20

Volete un esempio semplificando al massimo? Datemi 100 milioni di euro! Prometto per ogni ristrutturazione da 100 mila euro subito a fondo perduto 50.000 euro di contributo. Muovo quindi 200 milioni minimi di ristrutturazione edilizia con entrate per lo stato minime di 20 milioni di euro. In realtà tra commercio nuova occupazione consumi ben oltre i 50 milioni tornano nelle casse dello Stato che reinveste! Degli 80 euro al mese ben poco influirà sulla crescita!

icebergfinanza
Scritto il 13 aprile 2014 at 08:29

vito_t@finanzaonline,

I cambiamenti sono stati possibili grazie alla crisi e alla sensibilità di molti cittadini. Renzi sta solo cavalcando il malcontento ma sino ad ora l’unica riforma approvata aumenta i costi invece di diminuirli. Se sei con noi da anni dai che io non ho mai risparmiato critiche a nessuno Berlusconi Monti Letta i Renzi che sia e al marcio di questa società essendo forse l’unico che dall’inizio parla di crisi Antropologica. Il giorno in cui vedrò un cambiamento reale sarò ben lieto di condividere la speranza. Le proposte economiche di Renzi dalla flessibilità alla precarietà del lavoro dalle privatizzazioni al taglio della spesa pubblica e non alla sua redistribuzione sono già state bocciate dalla storia!

laforzamotrice
Scritto il 13 aprile 2014 at 09:24

Beh, se anche aumentano di soli 80 euro (1000 all’anno) è meglio di nulla, non è che se non te li danno, le tasse non le paghi, quindi ben vengano. (io non li prenderò). Renzi è un furbone, e sta cercando di salvare l’europee, e forse l’europa, ha dietro di se forze potenti in grado di portare i bot al minimo storico (scusate se è poco) e di martellare con i media. Il progetto è chiaro, fermare gl’antieuropeisti, e usano l’artiglieria pesante.
Leggete questo interessantissimo articolo http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/4/13/INCHIESTA-Cosi-Poste-e-ferrovie-hanno-gonfiato-il-debito-pubblico/5/490742/
cosi ci si fa un’idea di chi sono i colpevoli e i complici (probabilmente inconsapevoli) della situazione in cui ci troviamo. Qualcuno pensa che costoro ne sentano la responsabilità? Sono gli stessi che oggi sono in pensione, ovviamente guadagnata secondo loro, o meglio ancora i “poveri” esodati. Ma noi, continuiamo a prendercela con i politici, è più comodo.
Ma si sa, il colpevole èè che compra il voto, chi lo vende no. Comoda la vita.

capitan_harlok
Scritto il 13 aprile 2014 at 09:48

icebergfinanza:
[email protected],

Evitiamo linguaggi da scaricatori di porto anche se metaforicamente potrebbe essere in tema visto che noi siamo pendagli da forca in mare aperto

HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, MI SONO FATTO TRASCINARE DAL MALESSERE CHE SI PERCEPISCE INTORNO A NOI E A VOLTE CI FA PERDERE UN PO IL LUME DELLA RAGIONE ERO INCAZZATISSIMO ……..CHIEDO VENIA :cry::cry:

capitan_harlok
Scritto il 13 aprile 2014 at 10:00

laforzamotrice@finanza:
Beh, se anche aumentano di soli 80 euro (1000 all’anno) è meglio di nulla, non è che se non te li danno, le tasse non le paghi, quindi ben vengano. (io non li prenderò). Renzi è un furbone, e sta cercando di salvare l’europee, e forse l’europa, ha dietro di se forze potenti in grado di portare i bot al minimo storico (scusate se è poco) e di martellare con i media. Il progetto è chiaro, fermare gl’antieuropeisti, e usano l’artiglieria pesante.
Leggete questo interessantissimo articolo http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/4/13/INCHIESTA-Cosi-Poste-e-ferrovie-hanno-gonfiato-il-debito-pubblico/5/490742/
cosi ci si fa un’idea di chi sono i colpevoli e i complici (probabilmente inconsapevoli) della situazione in cui ci troviamo. Qualcuno pensa che costoro ne sentano la responsabilità? Sono gli stessi che oggi sono in pensione, ovviamente guadagnata secondo loro, o meglio ancora i “poveri” esodati. Ma noi, continuiamo a prendercela con i politici, è più comodo.
Ma si sa, il colpevole èè che compra il voto, chi lo vende no. Comoda la vita.

SE TUTTO QUELLO CHE SCRIVONO NELL’AERTICOLO CHE HAI POSTATO CORRISPONDE A VERITA A DELL’INCREDIBILE DA NON CREDERE, MA PENSO CHE LE DECISIONI E LE RESPONSABILITA’ PER AVER GENERATO TUTTO QUESTO DEBITO NEGLI ULTIMI 20 ANNI LE ABBIANO PRESE I POLITICI E NON I FUNZIONARI DELLO STATO , QUINDI RITORNIAMO AL PUNTO DI PARTENZA, DOVE CHI CI GOVERNA A FATTO DELLE SCELTE DOVE LE CONSEGUENZE NEGATIVE POI RICADONO SU TUTTA LA COLLETTIVITA’ E LORO SICURAMENTE NON PAGANO PER GLI ERRORI FATTI ANZI MAGARI SONO IN PENSIONE CON 6 – 7 MILA EURO AL MESE ALLA FACCIA NOSTRA 8O8O8O8O8O

laforzamotrice
Scritto il 13 aprile 2014 at 19:14

capitan_harlok@finanzaonline,

Capisco il tuo punto di vista, ma non sono del tutto d’accordo. “LE RESPONSABILITA’ PER AVER GENERATO TUTTO QUESTO DEBITO NEGLI ULTIMI 20 ANNI LE ABBIANO PRESE I POLITICI E NON I FUNZIONARI DELLO STATO ” Ora, è vero ciò che dici, però noi, dov’eravamo? Perchè se si parla di aumentare di 100 euro all’anno l’IMU piantiamo giù casini, mentre se fanno troiate come quelle descritte, che ci distruggono il futuro non ci agitiamo di sicuro?Anzi, speriamo di poter lavorare in quegli ambiti per poter sfruttare i privilegi; è più facile lottare per avere privilegi in più, o per toglierli a chi ne ha? Tanto che ci frega, paga lo stato. LO STATO SIAMO NOI. Ma finchè non lo capiremo, i politici non faranno altro che assecondare tutti i nostri peggiori istinti, spingendoci in quel baratro in cui noi ci stiamo infilando. Loro si limitano ad accompagnarci, ovviamente guadagnando il più possibile. Ma se non lo fanno, noi li apprezzeremmo? A chi piacciono gl’insegnanti severi? Non sono meglio quelli che dicono sempre si?

stanziale
Scritto il 13 aprile 2014 at 22:30

radius@finanza,

Ciao Radius, in effetti i dati da me comunicati erano lievemente imprecisi
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0CDkQFjAB&url=http%3A%2F%2Fitalian.ruvr.ru%2Fnews%2F2014_04_04%2FCrimea-la-Russia-restituira-allUcraina-le-navi-da-guerra-0475%2F&ei=0-tKU_HNKoqy0QXGlIFw&usg=AFQjCNHrfu4ST2KRj7aPgbRNjFK26_Rusg&sig2=ssD4mxgbZNgFBQwkOugdYw&bvm=bv.64542518,d.d2k
in quanto l’articolo parlava di 80 navi, pero’ tra navi da guerra e navi di appoggio, pero’ sempre 80 sono. Quelle da guerra vere e proprie, ho letto da un’altra parte, sarebbero 51. Ti ringrazio della tua replica, perche’ mi dai l’occasione di chiarire il mio punto di vista. Mi sembra che nella fattispecie la voce della Russia sia MOLTO piu’ attendibile dei nostri giornali e tv, di destra e sinistra, tutti filo america, impegnati a far credere che la nuova Ucraina non sia frutto di un colpo di stato violento da loro organizzato… con lo scopo secondo me, non certo di attaccare la Russia militarmente perche’ gli americani non ne sono all’altezza (e’ 20 anni che a terra ne buscano) ma semplicemente di rafforzare militarmente la loro presenza (degli americani) nell’europa occidentale e orientale in loro mani, ne piu’ ne meno di come fanno tutte le dittature, come ormai gli Usa sono diventati. Ecco perche’ ultimamente scrivo sempre di quello che sta succedendo in Ucraina, perche’ ritengo sia collegato con quello che succede in Italia dal 1992: ci stanno stringendo il cappio al collo; ci hanno destabilizzato, imprigionato economicamente ed assegnato ad un campo di concentramento(euro) il cui secondino si chiama Germania. Per cui ritengo questi eventi geopolitici importantissimi, sono un gradino sopra quello di cui quotidianamente discutiamo(i nostri ladri, la casta ecc), se non arriviamo a capire cio’, ripeto, non ne usciremo mai (dalla crisi…). E chi parla cosi’, e’ da sempre anticomunista e fino ad un po’ di tempo fa credeva addirittura, per esempio (guarda come sono fesso) che era Milosevic il cattivone e gli eccidi fossero sua opera…ora pero’ e’ EVIDENTE che gli Usa hanno gettato la maschera…

kry
Scritto il 13 aprile 2014 at 23:54

stanziale@finanza,

…..imprigionato economicamente ed assegnato ad un campo di concentramento(euro) il cui secondino si chiama Germania.++ Questa frase mi ricorda un certo europarlamentare che quasi fece scoppiare un caso internazionale quando invitò il suo rivale tetesko a fare la comparsa di kapò in un qualche programma delle sue reti televisive. A proposito del’essere fesso e del 11/09/2001 cosa mai hai pensato?

stanziale
Scritto il 14 aprile 2014 at 00:03

kry@finanza,

Ciao, stesso cambio di opinione che con Milosevic. Copia perfetta di Pearl harbour. Sembra che tuttora usano al quaida a piene mani, vedasi Siria, Georgia ecc. Una mossa per aggredire altri paesi sovrani e riempire il mondo di nuove basi militari in particolare circondando Russia e Cina. Ne usciamo solo se i cittadini della vecchia europa realizzano cio’, e riacquistiamo la nostra sovranita’…come fanno in pochi (Ungheria).

dorf001
Scritto il 14 aprile 2014 at 00:11

stanziale@finanza,

leggi questa.

Renzi riceve numerosi consensi sia per l’eccezionale esposizione mediatica sia per la valanga di promesse da pifferaio che fa tramite essa e in questo e’ del tutto simile al leader dell’altro schieramento Silvio Berlusconi. Potremmo dire che Renzi e’ il Berlusconi del centro destra: alla vigilia delle elezioni promesse roboanti, poi passata la festa gabbato lo santo. Quando come sempre Berlusconi non riusciva a mantenere le sue promesse dava la colpa ai magistrati comunisti, agli alleati infedeli, all’opposizione bulgara. Renzi a chi la dara’? Alle troppe anime del pd? Al nuovo centro destra di alfano? A Grillo sfascista? Vedrete come calera’ in fretta la popolarita’ di Renzi appena gli italiani si accorgeranno che vende fumo e che il nostro paese non ha alcuna possibilita’ se resta nell’euro.

dorf001
Scritto il 14 aprile 2014 at 00:21

stanziale@finanza,

dorf001@finanza,

una bella cosa x voi due. conoscete giusto ZIBORDI?? fa le pulci, anzi la parodia ad un giornale puzzolente venduto e fallito. che NOI manteniamo con 20 milioni di euro l’anno. i loro giornalisti sono tutti dei mantenuti. cioè il corriere della sera. leggete bene perchè c’è da ridere.

Tirategli Delle Monetine
14:06 09/04/14
Se abitate a Roma o Milano e incontrate uno di questi per strada tirategli le monetine.
Lorenzo Bini Smaghi,
Franco Bruni,
Marcello De Cecco,
Jean-Paul Fitoussi,
Marcello Messori,
Stefano Micossi,
Antonio Padoa Schioppa,
Fabrizio Saccomanni, Gianni Toniolo…
“Uscire dall euro, tentazione pericolosa” sul Corriere della Sera di oggi:

Caro direttore,
più le elezioni europee si avvicinano e più la campagna elettorale viene dirottata sul tema dell’uscita dell’Italia dall’euro”dirottata” ? con cosa con i mitra, avete intere paginate del corriere, repubblica e sole24ore e i talk show in TV tutti per voi… [.] È giusto chiedere che la politica condotta nell’area dell’euro produca soluzioni più efficienti per l’Italia e per gli altri Stati membri di quelle degli anni passati. Ciò non toglie che uscire dall’euro aggraverebbe i problemi italiani, metterebbe a rischio l’integrità della costruzione europea e impedirebbe di proporre politiche alternative rispetto a quelle attuali.[ cioè per cambiare le politiche di austerità imposte dall’euro bisogna…. mantenere l’euro! .. state facendo dello spirito…]

L’entrata dell’Italia nell’euro non era stata il frutto di sogni astratti di alcuni idealisti o dei complotti di speculatori finanziari. Fu la scelta consapevole del Parlamento italiano per porre fine a due decenni di turbolenze monetarie e di disordine delle finanze pubbliche; la scelta di un Paese fondatore che non voleva essere escluso dal processo di integrazione. Prima dell’unione monetaria, le periodiche svalutazioni del cambio avevano portato l’inflazione in Italia oltre il 20 per cento,
[ l’inflazione era a quei livelli nel 1975! …l’Euro è stato istituito nel 2000, una generazione dopo! Negli anni ’70, quando in Italia era al 20%, l’inflazione in America arrivò al 14% in Corea era al 40% e fu un fenomeno mondiale. State parlando dell’inflazione di metà anni ’70 che razzo centra con l’Euro che arriva 20 anni dopo .. ] …. senza migliorare durevolmente la competitività…
[ ..da quando c’è l’Euro, la quota di mercato dell’Italia dell’export mondiale è crollata di un terzo rispetto a quando c’era la lira…e molti di voi insegnano all’università ? ]

Deficit di bilancio elevati e crescenti (fino a due cifre) avevano solo fatto aumentare a dismisura il debito pubblico, di cui tuttora paghiamo gli oneri gravosi, senza promuovere una crescita stabile.
[ è dal 1992 che il bilancio dello stato è in attivo, come differenza tra spese e entrate, è in attivo non in passivo! Cosa c’entrano i deficit pubblici con il debito pubblico, di 2 mila miliardi che è dovuto ai 3 mila miliardi di interessi pagati dal 1981 in poi, da quando si è impedito allo stato di finanziarsi con moneta e lo si è obbligato a indebitarsi. Negli anni dell’alta inflazione, gli anni ’70, il debito pubblico invece era la metà di adesso, sul 65% del PIL… ]

I tassi d’interesse erano arrivati a livelli proibitivi per i mutui delle famiglie e il credito alle imprese.
[ I tassi di interesse REALI o NOMINALI ? Al netto dell’inflazione i tassi di interesse erano negativi fino agli anni ’80! quello che contano sono i tassi reali, nell’ultimo anno i tassi reali sul debito pubblico erano del +3%, negli anni ’70 erano -3%, sono più alti di 6 punti percentuali oggi di quando c’era la lira, IN TERMINI REALI, figli di Troika che non siete altro ] Chi propone l’uscita dall’euro vuole in realtà tornare a quel modo di governare l’economia che la storia ha già condannato come fallimentare.
I vantaggi dell’autonomia monetaria si rivelerebbero illusori. Al fine di contenere brusche fluttuazioni del cambio e di evitare fughe precipitose dei capitali, i responsabili delle politiche economiche italiane sarebbero infatti costretti a inseguire le politiche scelte dalle aree dell’euro e del dollaro.
[ non si capisce nemmeno cosa dicono… “inseguire” cosa ?. Se insegui il Dollaro ad esempio, che tende a svalutarsi verso il marco e l’euro, non hai problemi, non fate finta che dollaro e marco siano la stessa cosa, una è una valuta debole e l’altra forte…Se la Lira fosse agganciata al dollaro andrebbe tutto bene ]

Reintrodurre la lira significherebbe imporre ai cittadini italiani la conversione dei loro risparmi nella nuova moneta, destinata a perdere di valore nei confronti dell’euro. Gli italiani subirebbero dunque una svalutazione dei risparmi.[ No, puoi anche lasciare tutto in euro e limitarti a incassare solo le tasse in lire, in modo da avere una conversione volontaria e graduale da euro a lire… ]

Inoltre, la conversione dall’euro alla lira non potrebbe modificare le condizioni dei prestiti contratti dai residenti italiani nei confronti del resto del mondo [ che sono il 3% del totale, sono il 3%! figli di buona donna ] La svalutazione della lira determinerebbe quindi un aumento del valore dei debiti verso l’estero degli italiani, ponendo imprese e famiglie di fronte al rischio di insolvenza, con effetti a catena sul resto del sistema economico.
[ Sono solo alcune grandi e medie imprese ad avere debiti esteri, ma hanno anche crediti e fatturato all’estero che in buona parte li compensano… intanto invece il debito pubblico di 2mila miliardi si svaluta del -30% anche lui eh… come mai lo dimenticate ? ]

Il passaggio dall’euro alla lira non risolverebbe i problemi strutturali che da anni attanagliano l’economia italiana: dalla rigidità dei mercati dei beni all’inefficiente utilizzo delle risorse umane; dal basso livello di scolarizzazione e di investimenti in ricerca alla produttività stagnante; dall’eccesso di regolamentazione burocratica che scoraggia gli investimenti produttivi all’arretratezza infrastrutturale; dalla lentezza della giustizia alla mancanza di concorrenza nei servizi locali, fino alla corruzione dilagante.
[ E avere passato 13 anni dentro l’euro invece li ha risolti ? E’ dal 2000 che siamo nell’Euro e l’eccesso di regolamentazione burocratica è arrivato a livelli demenziali grazie alla UE che sforna regolamenti su tutto. Cosa c’entra la lentezza della giustizia con la quantità di moneta che creano le banche centrali ? Ma non vi vergognate ad usare argomenti da comizio di bassa lega ? ]

Sono questi i veri nodi che occorre affrontare per ritornare alla crescita, combattere la disoccupazione, dare un futuro ai giovani. L’euro non ne ha colpa.
Al contrario: l’uscita dall’euro rafforzerebbe la parte meno competitiva del Paese, quella meno aperta all’innovazione e maggiormente arroccata a difesa di privilegi che non hanno più ragione di essere.
[ il Giappone ha svalutato contro euro del -30% nell’ultimo anno e mezzo, la Corea ha reagito alla crisi del 2009 svalutando del -40%, l’Inghilterra da quando esiste l’euro ha svalutato di un -25%….sono dei poveracci… non hanno tecnologia, sono stati ridotti male da queste svalutazioni… invece noi con l’euro forte andiamo da Dio, ma vaff…?]

Sarebbe una fuga all’indietro verso una società più chiusa e introversa che danneggerebbe soprattutto i più giovani e le fasce più deboli della società..
[ i quali quando c’era la lira si laureavano e trovavano lavoro. Ora invece emigrano ]

Ritenere che si possa uscire dall’euro e al contempo rimanere a far parte a pieno titolo dell’Unione è una pura illusione. Da un lato l’Italia verrebbe emarginata e isolata.
[ Come la Svezia, la Svizzera, la Norvegia, l’Ungheria, la Russia….tutti paesi in difficoltà a differenza dell’Italia di oggi vero ?… e come tutti gli altri paesi del mondo, dal sudamerica all’asia che non si sognano di fare alcuna unione monetaria ma si tengono stretta la loro moneta…]

Dall’altro, l’uscita dell’Italia indebolirebbe gravemente l’Europa in una fase storica cruciale in cui ha semmai bisogno di compattezza per far fronte alla nuova instabilità politica che sorge alle sue frontiere. In conclusione, la proposta di uscire dall’euro, come se questa fosse una ricetta magica, non solo è basata su premesse sbagliate, ma distoglie l’attenzione dai reali problemi del Paese e toglie alla politica la responsabilità di fare proposte concrete per risolverli. Impedisce all’Italia di contribuire ai necessari cambiamenti della politica europea per contrastare la deflazione, la disoccupazione di massa e la stagnazione.
[…. che ci hanno portato la BCE e l’Euro… ]
L’Europa, e l’euro, non sono certo costruzioni perfette. Ma si possono migliorare solo partecipandovi a pieno titolo.
[….cosa c’entra l’Europa con l’Euro, la Svizzera non è in Europa ?… ]

Lorenzo Bini Smaghi, Franco Bruni, Marcello De Cecco, Jean-Paul Fitoussi, Marcello Messori, Stefano Micossi,
Antonio Padoa Schioppa,
Fabrizio Saccomanni, Gianni TonioloCaro

dorf001
Scritto il 14 aprile 2014 at 00:23

kry@finanza,

una bella cosa x voi due. conoscete giusto ZIBORDI?? fa le pulci, anzi la parodia ad un giornale puzzolente venduto e fallito. che NOI manteniamo con 20 milioni di euro l’anno. i loro giornalisti sono tutti dei mantenuti. cioè il corriere della sera. leggete bene perchè c’è da ridere.

Tirategli Delle Monetine
14:06 09/04/14
Se abitate a Roma o Milano e incontrate uno di questi per strada tirategli le monetine.
Lorenzo Bini Smaghi,
Franco Bruni,
Marcello De Cecco,
Jean-Paul Fitoussi,
Marcello Messori,
Stefano Micossi,
Antonio Padoa Schioppa,
Fabrizio Saccomanni, Gianni Toniolo…
“Uscire dall euro, tentazione pericolosa” sul Corriere della Sera di oggi:

Caro direttore,
più le elezioni europee si avvicinano e più la campagna elettorale viene dirottata sul tema dell’uscita dell’Italia dall’euro”dirottata” ? con cosa con i mitra, avete intere paginate del corriere, repubblica e sole24ore e i talk show in TV tutti per voi… [.] È giusto chiedere che la politica condotta nell’area dell’euro produca soluzioni più efficienti per l’Italia e per gli altri Stati membri di quelle degli anni passati. Ciò non toglie che uscire dall’euro aggraverebbe i problemi italiani, metterebbe a rischio l’integrità della costruzione europea e impedirebbe di proporre politiche alternative rispetto a quelle attuali.[ cioè per cambiare le politiche di austerità imposte dall’euro bisogna…. mantenere l’euro! .. state facendo dello spirito…]

L’entrata dell’Italia nell’euro non era stata il frutto di sogni astratti di alcuni idealisti o dei complotti di speculatori finanziari. Fu la scelta consapevole del Parlamento italiano per porre fine a due decenni di turbolenze monetarie e di disordine delle finanze pubbliche; la scelta di un Paese fondatore che non voleva essere escluso dal processo di integrazione. Prima dell’unione monetaria, le periodiche svalutazioni del cambio avevano portato l’inflazione in Italia oltre il 20 per cento,
[ l’inflazione era a quei livelli nel 1975! …l’Euro è stato istituito nel 2000, una generazione dopo! Negli anni ’70, quando in Italia era al 20%, l’inflazione in America arrivò al 14% in Corea era al 40% e fu un fenomeno mondiale. State parlando dell’inflazione di metà anni ’70 che razzo centra con l’Euro che arriva 20 anni dopo .. ] …. senza migliorare durevolmente la competitività…
[ ..da quando c’è l’Euro, la quota di mercato dell’Italia dell’export mondiale è crollata di un terzo rispetto a quando c’era la lira…e molti di voi insegnano all’università ? ]

Deficit di bilancio elevati e crescenti (fino a due cifre) avevano solo fatto aumentare a dismisura il debito pubblico, di cui tuttora paghiamo gli oneri gravosi, senza promuovere una crescita stabile.
[ è dal 1992 che il bilancio dello stato è in attivo, come differenza tra spese e entrate, è in attivo non in passivo! Cosa c’entrano i deficit pubblici con il debito pubblico, di 2 mila miliardi che è dovuto ai 3 mila miliardi di interessi pagati dal 1981 in poi, da quando si è impedito allo stato di finanziarsi con moneta e lo si è obbligato a indebitarsi. Negli anni dell’alta inflazione, gli anni ’70, il debito pubblico invece era la metà di adesso, sul 65% del PIL… ]

I tassi d’interesse erano arrivati a livelli proibitivi per i mutui delle famiglie e il credito alle imprese.
[ I tassi di interesse REALI o NOMINALI ? Al netto dell’inflazione i tassi di interesse erano negativi fino agli anni ’80! quello che contano sono i tassi reali, nell’ultimo anno i tassi reali sul debito pubblico erano del +3%, negli anni ’70 erano -3%, sono più alti di 6 punti percentuali oggi di quando c’era la lira, IN TERMINI REALI, figli di Troika che non siete altro ] Chi propone l’uscita dall’euro vuole in realtà tornare a quel modo di governare l’economia che la storia ha già condannato come fallimentare.
I vantaggi dell’autonomia monetaria si rivelerebbero illusori. Al fine di contenere brusche fluttuazioni del cambio e di evitare fughe precipitose dei capitali, i responsabili delle politiche economiche italiane sarebbero infatti costretti a inseguire le politiche scelte dalle aree dell’euro e del dollaro.
[ non si capisce nemmeno cosa dicono… “inseguire” cosa ?. Se insegui il Dollaro ad esempio, che tende a svalutarsi verso il marco e l’euro, non hai problemi, non fate finta che dollaro e marco siano la stessa cosa, una è una valuta debole e l’altra forte…Se la Lira fosse agganciata al dollaro andrebbe tutto bene ]

Reintrodurre la lira significherebbe imporre ai cittadini italiani la conversione dei loro risparmi nella nuova moneta, destinata a perdere di valore nei confronti dell’euro. Gli italiani subirebbero dunque una svalutazione dei risparmi.[ No, puoi anche lasciare tutto in euro e limitarti a incassare solo le tasse in lire, in modo da avere una conversione volontaria e graduale da euro a lire… ]

Inoltre, la conversione dall’euro alla lira non potrebbe modificare le condizioni dei prestiti contratti dai residenti italiani nei confronti del resto del mondo [ che sono il 3% del totale, sono il 3%! figli di buona donna ] La svalutazione della lira determinerebbe quindi un aumento del valore dei debiti verso l’estero degli italiani, ponendo imprese e famiglie di fronte al rischio di insolvenza, con effetti a catena sul resto del sistema economico.
[ Sono solo alcune grandi e medie imprese ad avere debiti esteri, ma hanno anche crediti e fatturato all’estero che in buona parte li compensano… intanto invece il debito pubblico di 2mila miliardi si svaluta del -30% anche lui eh… come mai lo dimenticate ? ]

Il passaggio dall’euro alla lira non risolverebbe i problemi strutturali che da anni attanagliano l’economia italiana: dalla rigidità dei mercati dei beni all’inefficiente utilizzo delle risorse umane; dal basso livello di scolarizzazione e di investimenti in ricerca alla produttività stagnante; dall’eccesso di regolamentazione burocratica che scoraggia gli investimenti produttivi all’arretratezza infrastrutturale; dalla lentezza della giustizia alla mancanza di concorrenza nei servizi locali, fino alla corruzione dilagante.
[ E avere passato 13 anni dentro l’euro invece li ha risolti ? E’ dal 2000 che siamo nell’Euro e l’eccesso di regolamentazione burocratica è arrivato a livelli demenziali grazie alla UE che sforna regolamenti su tutto. Cosa c’entra la lentezza della giustizia con la quantità di moneta che creano le banche centrali ? Ma non vi vergognate ad usare argomenti da comizio di bassa lega ? ]

Sono questi i veri nodi che occorre affrontare per ritornare alla crescita, combattere la disoccupazione, dare un futuro ai giovani. L’euro non ne ha colpa.
Al contrario: l’uscita dall’euro rafforzerebbe la parte meno competitiva del Paese, quella meno aperta all’innovazione e maggiormente arroccata a difesa di privilegi che non hanno più ragione di essere.
[ il Giappone ha svalutato contro euro del -30% nell’ultimo anno e mezzo, la Corea ha reagito alla crisi del 2009 svalutando del -40%, l’Inghilterra da quando esiste l’euro ha svalutato di un -25%….sono dei poveracci… non hanno tecnologia, sono stati ridotti male da queste svalutazioni… invece noi con l’euro forte andiamo da Dio, ma vaff…?]

Sarebbe una fuga all’indietro verso una società più chiusa e introversa che danneggerebbe soprattutto i più giovani e le fasce più deboli della società..
[ i quali quando c’era la lira si laureavano e trovavano lavoro. Ora invece emigrano ]

Ritenere che si possa uscire dall’euro e al contempo rimanere a far parte a pieno titolo dell’Unione è una pura illusione. Da un lato l’Italia verrebbe emarginata e isolata.
[ Come la Svezia, la Svizzera, la Norvegia, l’Ungheria, la Russia….tutti paesi in difficoltà a differenza dell’Italia di oggi vero ?… e come tutti gli altri paesi del mondo, dal sudamerica all’asia che non si sognano di fare alcuna unione monetaria ma si tengono stretta la loro moneta…]

Dall’altro, l’uscita dell’Italia indebolirebbe gravemente l’Europa in una fase storica cruciale in cui ha semmai bisogno di compattezza per far fronte alla nuova instabilità politica che sorge alle sue frontiere. In conclusione, la proposta di uscire dall’euro, come se questa fosse una ricetta magica, non solo è basata su premesse sbagliate, ma distoglie l’attenzione dai reali problemi del Paese e toglie alla politica la responsabilità di fare proposte concrete per risolverli. Impedisce all’Italia di contribuire ai necessari cambiamenti della politica europea per contrastare la deflazione, la disoccupazione di massa e la stagnazione.
[…. che ci hanno portato la BCE e l’Euro… ]
L’Europa, e l’euro, non sono certo costruzioni perfette. Ma si possono migliorare solo partecipandovi a pieno titolo.
[….cosa c’entra l’Europa con l’Euro, la Svizzera non è in Europa ?… ]

Lorenzo Bini Smaghi, Franco Bruni, Marcello De Cecco, Jean-Paul Fitoussi, Marcello Messori, Stefano Micossi,
Antonio Padoa Schioppa,
Fabrizio Saccomanni, Gianni TonioloCaro

glare
Scritto il 14 aprile 2014 at 08:50

glare@finanza,

Purtroppo la pensiamo uguale..vedremo come si comporterà il popolo al prossimo Btp Italia :cry:
Il problema maggiore è che oltre a truccare i titoli di stato, hanno truccato anche l’obbligazionario..e lì ci sarà da divertirsi :lol: ..

Punta l’attenzione agli energetici quando andranno giù…

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