RENZI RIFORMA SENATO: PESCE D’APRILE!

Scritto il alle 09:09 da icebergfinanza

 

Oggi purtroppo persino i pesci d’aprile devono adeguarsi alla triste condizione economica, alla demenziale politica austera che questa psuedoEuropa ci sta somministrando quotidianamente, frutto di moltiplicatori e teorie economiche fallite, frutto di esaltazioni ed estremismi ideologici. 

Mentre Renzi perde tempo inutilmente a far girare le tre lische delle provincie, del senato e degli ottanta euro, sempre quelle e solo quelle, piano, piano lentamente in Italia e in Europa si affaccia il fantasma della deflazione.

Serve lavoro, lavoro, lavoro e chissenefrega dei parametri o limiti se per creare lavoro non li rispetto! LA SVOLTA BUONA: PROPAGANDA RENZI ATTO SECONDO

Il pesce d’aprile non sta diventando un pesce palla ma uno scheletro!

Voi chiamatela come volete, inflazione che frena, disinflazione, inflazione depressa, loro usano termini tecnici,  io la chiamo con il suo vero nome, deflazione, debt deflation, depressione…  Inflazione, a marzo frena ancora, 0,4%

A marzo l’inflazione frena ancora, con il tasso annuo che si ferma allo 0,4% (dallo 0,5% di febbraio), segnando il minimo dall’ottobre del 2009. Lo rileva l’Istat nelle stime. In soli cinque mesi la crescita dei prezzi si è così dimezzata. Su base mensile l’indice sale appena dello 0,1%. Nell’ Eurozona l’inflazione è calata dello 0,5%. A febbraio era a 0,7%.

Un calo soprattutto dei prezzi energetici, bene così continuamo a sottovalutare la tendenza di fondo, mentre laggiù in fondo al tunnel si intravvede una scintilla sempre più spenta, spenta, spenta… Cattaneo, continua calo della domanda di elettricità per effetto crisi Nel 2013 i consumi di elettricità hanno visto una flessione del 3,4% rispetto al 2012, il calo più consistente da inizio secolo dopo quello del 2009.

Nel frattempo come dicevo, Renzi continua il gioco delle tre lische, racimola spiccioli con le auto blu o la finta estinzione delle province o del Senato.

Ma come finta Andrea, è reale!

No è solo una finta riforma lo riportano anche all’estero, per chi non ci crede, 18 h 

Eurozone Blog: Boeri demolishes Renzi’s provincial reforms… –

o se preferite la versione italiana Purtroppo rimarremo provinciali Il ddl approvato dal Senato non abolisce affatto le province. Si limita a svuotarle senza stabilire a chi andranno le loro funzioni, ripetendo gli errori del federalismo. Difficile superare i 150 milioni di risparmi.

Renzi ha un disperato bisogno di esibire trofei prima delle elezioni europee, non importa cosa riesce in realtà a racimolare, a Lui servono trofei da esibire.

Ha promesso la restituzione di tutti gli arretrati della PA alle PMI prima a luglio, poi entro San Matteo a settembre e ora di nuovo a luglio… Debiti della Pa verso le imprese, metà dei Comuni viaggia a rilento.

Chissà perchè questa continua giravoltola a si …Debiti Pa in arrivo procedura d’infrazione contro l’Italia  «Dopo l’incontro con il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti che mi ha consegnato una documentazione allarmante» sui ritardi dei pagamenti della Pa, «ho dato mandato ai miei servizi di avviare le pratiche necessarie per l’invio di una lettera di messa in mora all’Italia», ha affermato Tajani, sottolineando di essere «rimasto insoddisfatto dalla risposta lapalissiana dell’Italia alla Eu Pilot», la fase che precede l’avvio di una procedura d’infrazione. Il vicepresidente della Commissione Ue non ha fornito una data precisa per l’effettivo invio della lettera, in quanto ci sono «tempi tecnici burocratici necessari».

Le tre carte sono sempre di più e girano in fretta!

E’ dal 2007, unico in Italia, che vi racconto che questa crisi è la perfetta controfigura della crisi giapponese, che vi spiego la dinamica di una debt deflation, proponendo soluzioni che loro si sono rifiutati di applicare ed ora ci arrivano anche i nostri giornalisti…

“Sindrome giapponese”può costarci 15 miliardi

L’analisi L’effetto combinato di crollo dei prezzi e fiscal compact rischia di far saltare i conti pubblici Il caso del debito pubblico italiano è probabilmente quello più rilevante. Ogni anno il Tesoro emette oltre 450 miliardi di nuovi bond per finanziarsi, pagando in media un interesse vicino a quello di un Btp a cinque anni. Il rendimento di quel titolo è sceso, dal 2,8% di un anno fa all’1,9% di ieri sera. Nel frattempo però l’inflazione è scesa di più, dunque il costo di ogni euro di nuovo debito pubblico dell’Italia sale in termini reali anche quando lo spread fra Bund tedeschi e Btp scende. Per ogni euro degli oltre duemila miliardi di vecchio debito pubblico l’onere da bassa inflazione poi è ancora più forte, perché i tassi d’interesse sui vecchi titoli sono più alti. In queste condizioni il debito pubblico non scenderà mai. Proiettando l’inflazione, la crescita, le cedole su Bot o Btp e il surplus di bilancio di oggi fra vent’anni, la situazione diverrebbe insostenibile: il debito pubblico sarebbe al 148% e in aumento. Invece con un’inflazione anche com’era un anno fa, il debito sarebbe di quasi 30 punti più basso e in calo

Ve lo ricordate l’articolo nel quale vi spiegavo gli effetti devastanti della deflazione sul debito RENZI E DELRIO…UN MONDO DI BALLE! o quello in cui l’illusionista Visco propagandava una crescita NOMINALE del 3 % in pareggio di bilancio e in assenza di inflazione per risolvere il problema del Fiscal Compact?

Capite ora perchè siamo sommersi da un oceano di balle? Non mi piace innondarvi di realismo, piacerebbe sognare anche a me, farmi un bagno nella pedagogia dell’ottimismo di maniera come tutti quelli che non vogliono affrontare la realtà ma non ci riesco proprio, perchè so che la verità è figlia del tempo e della demenza umana.

Gli investitori americani sono a affamati di asset tossici delle banche europee. Il Wall Street Journal rivela che numerose operazioni sono avvenute o sono in corso dopo che questi asset, anzitutto crediti in sofferenza, sono stati messi in vendita dagli istituti davanti a prezzi migliorati e alla pressione della Bce per ripulire i bilanci. (America24)

Fa tenerezza osservare tanti piccoli pesciolini che si dimenano felici e contenti nella pozzanghera dei mercati, si tutti felici e contenti che i pescicani come Blackrock & Co. stanno comprando tutte le banchette italiane, si …Blackrock quellache nel giugno del 2011, buttava macigni nella pozzanghera Italia cercando di panicare più pesci lessi possibili, raccontando balle immense…

Ci sarebbe da sghignazzare per un giorno intero a rileggersi il BlackRock Sovereign Risk Index e le sue conclusioni da pesce d’aprile, ma lasciate perdere perchè a chi è caduto nella trappola, nella tonnara, si riempie il fegato di olio di merlo…uzzo!

Il problema è che in genere l’animo umano ha la memoria corta, molti sono ancora li che seguono come tanti pesci fessi coloro che predicavano la fine dell’Italia allora, che suggerivano di fuggire, di vendere tutto, la fine della Grecia, il tetano, il colera, la peste!

Noi invece, 10 giorni dopo l’uscita del report, se permettete un pò di gloria ogni tanto…

«Ma l’Italia non può fallire» – CronacaTrentino Corriere Alpi

Ma torniamo a noi e alla realtà…

L’economia e il mercato del lavoro americano “sono ancora considerevolmente lontani dal doppio mandato assegnato alla Federal Reserve dal Congresso”, ovvero massima occupazione in un contesto di stabilità dei prezzi, e la ripresa per molti americani sembra ancora una recessione. Per questo motivo “è ancora necessario un impegno straordinario” da parte della Banca centrale americana, che continuerà a sostenere l’economia “per un certo periodo”. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve Janet Yellen durante un discorso alla National Interagency Community Reinvestment Conference in corso a Chicago, durante la quale ha parlato di una bassa partecipazione al mercato del lavoro.  Yellen tranquillizza: aiuti ancora per un po’

Tradotto dall’inglese anche in America non c’è più trippa, ops scusate lische per gatti!

Nel frattempo il rendimento dei nostri tesorucci che dormono tranquilli in una culla oltreoceano da gennaio sono scesi dello 0,3%, il massimo su base trimestrale dal giugno 2012 e meno male che c’è un rialzo dei tassi all’orizzonte.

Se vi capita ogni tanto ricordatevi che questo viaggio ha bisogno anche della Vostra preziosa generosità.

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37 commenti Commenta
antonlop
Scritto il 1 aprile 2014 at 09:27

Ciao Andrea hai pienamente ragione sul fatto che in questo momento il mercato italiano è drogato da camionate di liquidità…. però chi compra in ottica speculativa e da follower dopotutto non sta sbagliando … anzi.
Poi la mia opinione personale è che si tornerà a 13.000 di fib prima di ripartire, ma non lo faccio io il mercato e inoltre potrebbe acccadere anche tra 2 anni……
Chi vedrà vivrà

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 10:24

antonlop@finanzaonline,

curioso, una parte dei commentatori è preoccupata per il proprio lavoro, o per i propri figli, l’altra cerca di scrutare dove starà il FIB. Davvero affascinante.

reragno
Scritto il 1 aprile 2014 at 10:28

Il mondo è dei furbi perchè ci sono i gonzi per così dire.

Purtroppo, questo mi spaventa molto, la massa è facilmente manipolabile. Non ha memoria oppure preferisce non ricordare. Compra a 100 quello che ieri valeva 50 nel frattempo i furbi fanno esattamente il contrario.

Un mondo fatto solo di fumo e di nessuna sostanza. Speriamo che quando si dissolverà il fumo non vedremo un’enorme bomba che starà per scoppiare. BOOM! BOOM! BOOM!

Scritto il 1 aprile 2014 at 10:42

john_ludd@finanza,

Caro John,
Quando si dice crisi antropologica….
si parla del NULLA quando vivi e convivi con la pochezza del buio che ci circonda, :x
si parla di figli quando il tuo sguardo riesce ad andare oltre 8)
la coltre di questo periodo
e non ti senti parte di questo sistema assurdo. :evil:
OSS

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 11:01

x [email protected]

il termine crisi antropologica è spietato anche se può essere vero. So vogliamo trovare uno spiraglio di ottimismo parliamo di crisi di civiltà o persino di crisi di un intero gruppo di civiltà e culture. Questa crisi è terminale, il pianeta non è in grado di ospitare una civiltà dedita alla crescita perenne attraverso il consumo esponenziale di risorse naturali. E’ un’ovvietà, per i tempi è impossibile fare previsioni, troppo complesso, troppe retroazioni. Tuttavia nel corso degli ultimi decenni, studi antropologici hanno dimostrato che strutture sociali prive del concetto stesso di proprietà privata sono possibili in quanto esistono seppure confinate in zone remote e limitate a poche centinaia di persone. Questi gruppi riflettono tutto questo nel loro stesso linguaggio dove non esistono termini per indicare il denaro. L’evoluzione è un meccanismo complesso, non lo comprendiamo, opera su tempi nell’ordine di migliaia di generazioni. Relativizziamo dunque, gran parte degli umani ha imboccato una strada evolutiva senza sbocco, o riesce a cambiarla o l’evoluzione cambierà gli umani.

phitio
Scritto il 1 aprile 2014 at 12:52

john_ludd@finanza,

Anche a te risulta questa incredibile disconnessione, vero?

Come vedere gente che sul ponte del titanic si preoccupa della propria pedicure e messa in piega, dopo che ha urtato l’iceberg.

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 13:15

x [email protected]

L’ho letto. E’ in buona parte condivisibile ma questo è un volo pindarico:

“…Punto secondo: quale obiettivo di insieme persegue l’oligarchia che domina la Ue? Quello di ridisegnare la società in senso feudale, di abbattere le conquiste civili, sociali e politiche affermatesi nel secondo dopoguerra, e di allargare all’inverosimile la forbice delle disuguaglianze per ricreare in laboratorio una numerosa sottoclasse composta da sub-umani che sopravvive solo per servire la minoranza dominante. ”

Troppo semplice, presuppone un “grande piano” e questo piace anche agli oppositori del presunto “grande piano”. Se c’è un piano allora possiamo ideare un contro piano, giusto?

In realtà lo scopo primo e direi unico della burocrazia europea è l’autodifesa. Sono persone spesso mediocri giunte per qualche ragione in una posizione che garantisce un lauto e sicuro stipendio, diversi benefici per le loro famiglie e la “gestione del potere” la cosa che più affascina la mente umana. Anche se i fatti dimostrano che tutte le azioni portate avanti in questi anni sono state controproducenti, i burocrati non possono smentirle senza minare il proprio ruolo, quindi tentano di applicare una dose ancora maggiore.

In un differente contesto, con metodi diversi, è quello che ha fatto Greenspan prima, Bernanke poi e farà Yellen ora.

E’ successo altre volte, se vuoi la nostra fortuna è quella di assistere all’evento raro (se paragonato alla durata della vita media) della fine di una civiltà perchè basata su assunti che non essendo più validi non possono sostenerla oltre. La nostra sfortuna è quella di fare parte di quella civiltà.

will
Scritto il 1 aprile 2014 at 13:34

john_ludd@finanza:
x [email protected]
/* */

se vuoi la nostra fortuna è quella di assistere all’evento raro (se paragonato alla durata della vita media) della fine di una civiltà

Che culo! :lol:

silvio66
Scritto il 1 aprile 2014 at 13:54

Vi ricordate quando la deflazione era solo un valore teorico…a chi fa comodo la deflazione…forse al grande capitale che rivaluta i cespiti…ma certo è solo un altra teoria…che scatole queste teorie…nel frattempo l’obbligazionario scoppietta! :mrgreen:

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 14:13

silvio66@finanza,

la deflazione è lo stato naturale di un sistema che invecchia. Il problema della nostra economia è che è fondata sull’assunto della crescita esponenziale ovvero l’opposto della deflazione la quale non può avvantaggiare i detentori di alcun titolo finanziario. Tuttavia se il punto di arrivo è lo stesso la traiettoria è molto differente e per un certo periodo esisteranno asset finanziari assai meno peggio di altri. Sono alquanto convinto che i report che Mazzalai invia ai suoi sostenitori questo scrivano e in tal caso non credo proprio che si stia sbagliando.

mannoz
Scritto il 1 aprile 2014 at 14:31

cq eventuali decisioni da prendere in futuro per la sopravvivenza pressupongono una specie di dittattura con scelte rapide, ( sperando che si rivelino efficaci) non certo una democrazia…
siamo messi bene.

reragno
Scritto il 1 aprile 2014 at 14:39

john_ludd@finanza,

Concordo e sottoscrivo quanto detto da John. Andrea ha avuto la capacità di analizzare questa crisi epocale meglio di qualsiasi altro.
Ha iniziato a scrivere della grande crisi nel 2006 quando tutti i gonzi acquistavano qualsiasi cosa proprio come stanno facendo ora.
Purtroppo temo il peggio. Un’altra crisi con shock pesanti porterà l’anarchia nel mondo. Alcuni giustamente pagheranno i loro misfatti e tutti gli altri che non c’entrano nulla si scanneranno fra loro nella più bassa guerra per la sopravvivenza. Non c’è che dire l’uomo del terzo millennio non è meglio dell’uomo cavernicolo anzi………….

Scritto il 1 aprile 2014 at 15:23

Ragazzi
se vi piace la musica,
senza tralasciare il testo,
buon ascolto…. :mrgreen:

https://www.youtube.com/watch?v=1KuPV8AHl-k 8)

OSS

kry
Scritto il 1 aprile 2014 at 17:42

++++Mentre i media mainstream cullano il pubblico facendogli credere il petrolio di scisto americano sia una rivoluzione, il picco del petrolio in molti paesi si mangia come un cancro il sistema di fornitura petrolifera. Il grande problema è che vengono costruite infrastrutture dipendenti dal petrolio che non saranno necessarie quando il petrolio di scisto americano raggiungerà il picco e rivelerà il declino sottostante.++++ http://ugobardi.blogspot.it/search?updated-min=2014-01-01T00:00:00%2B01:00&updated-max=2015-01-01T00:00:00%2B01:00&max-results=50

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 17:44

reragno@finanzaonline,

Geneticamente l’uomo di oggi è lo stesso di 3.000 anni fa e di 30.000 anni fa. Disegni scoperti nelle grotte di calcare in Francia dimostrano che 30.000 anni fa i nostri antenati erano dotati di grandi capacità artistiche e capacità di astrazione e immaginazione. Gli antropologi hanno evidenziato che il comportamento individuale e di gruppo è mutato con l’avvento dell’agricoltura che ha fornito il pilastro su cui fondare civiltà complesse. Da allora l’unica cosa che è realmente cambiata è la capacità tecnologica che ha fornito strumenti mirabili e al contempo quanto necessario a distruggere noi stessi. Scrivo noi stessi e non la natura che è eccezionalmente solida e resiliente. Ogni tanto, in tempi apparentemente lunghi se paragonati ai nostri ma poca cosa per un sistema che ha davanti a sé ancora 4 miliardi anni, accadono eventi tali da cancellare la biosfera quasi totalmente. Eppure la vita ha sempre resistito ed è ripartita. Ma noi siamo fragili e molti di noi troppo superbi ed è un connubio non compatibile con la sopravvivenza di massa.

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 17:50

kry@finanza,

non che conti un granché nel lungo termine, ma questi investimenti fallimentari vengono fatti tutti a debito e se ne stanno lì nei solidi bilanci della banche private. Da un paio di anni i finanziari di Wall Street sono molto nervosi, il mucchio di miliardi che hanno prestato non torna indietro, anzi i debitori ne chiedono di più e di più perché il prezzo del gas e del petrolio è troppo basso per ripagare gli investimenti. E allora ci si deve inventare qualcosa come per esempio la vendita di gas liquefatto ai giapponesi dato che da loro costa 4 volte tanto o agli europei dove costa tra 2 e 3 volte tanto. Pazienza che in questo modo le riserve dureranno un amen, che vuoi che sia quando l’orizzonte temporale è la prossima trimestrale !

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 17:55

reragno@finanzaonline,

“Andrea ha avuto la capacità di analizzare questa crisi epocale meglio di qualsiasi altro…”

in Italia è certo tra i pochissimi, nel resto del mondo fortunatamente non ci sono solo dei coglioni ed è dai pochi sani che tipi come Andrea hanno appreso quel che sanno. E’ una catena, più si allunga meglio è. Collabora anche tu ad allungarla ancora un pò. Ciao.

kry
Scritto il 1 aprile 2014 at 19:13

john_ludd@finanza,

Quando finiremo il petrolio e i suoi affini ci renderemo conto che il Vajont come tragedia non era nulla. ( certo che una diga ogni 10 km sul Pò sarebbe stato un bel e ben sensato debito pubblico ).

silvio66
Scritto il 1 aprile 2014 at 19:33

john_ludd@finanza,

Ciao john,
perdona la mia deformazione ma non me la bevo la storiella dell’inevitabile necrosi del sistema. In europa è stata attuata la più predatoria delle ridistribuzioni di ricchezza. L’inflazione bassissima al limite deflettivo, con la deregolamentazione finanziaria e un cambio “forte”non sono processi naturali di invecchiamento, ma la realizzazione di sanissimi processi ultracapitalistici.

reragno
Scritto il 1 aprile 2014 at 20:49

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza,

Lo faccio ogni giorno sul luogo di lavoro con i miei colleghi e con i clienti ( lavoro nel settore finanziario) a mio rischio e pericolo. Ma non mi tiro indietro. Speriamo anche dai semi buoni nascano frutti sufficienti a rivoltare questa umanità come un calzino

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 20:51

silvio66@finanza,

sanissimi ?

e in ogni caso penso che sbagli. I geniali burocrati che stanno a Bruxelles sono meno capitalisti di quanto lo sia il mio cane. Se usiamo un termine usiamolo per intendere quello che originariamente si intendeva. Il libero mercato sempre che sia mai esistito è oggi qualcosa di cui si può trovare traccia in Scandinavia o in Svizzera dove per l’appunto c’è una certa regolamentazione e l’aspetto sociale non è stato eliminato. Qui in Europa c’è un regime essenzialmente fascista che è alquanto lontano dal capitalismo. Quelli oltre a regolare anche la lunghezza delle zucchine hanno abolito uno dei perni del capitalismo: il fallimento. In una economia capitalista piaccia o non piaccia, chi sbaglia fallisce e qualcun altro prende il suo posto. Al contrario qui fallisce solo l’artigiano o il piccolo industriale, mentre la mega corporation che ha fatto un macello (tipo la fabbrica automobili torino) viene salvata con soldi pubblici e poi invece di ringraziare prende su e va a far soldi da qualche altra parte. Le banche poi che comandano il gioco, sono in buona parte fallite a causa della loro pessima gestione. Risultato: salvataggi per trilioni. Ti sembra capitalismo ? A me no, a me pare fascismo che per intenderci non è un gruppo di somari che salta dentro un cerchio di fuoco ma questo:

The liberty of a democracy is not safe if the people tolerate the growth of private power to a point where it becomes stronger than the democratic state itself. That in its essence is fascism: ownership of government by an individual, by a group, or any controlling private power.

La libertà di una democrazia non è al sicuro se la gente tollera la crescita del potere privato sino al punto di divenire più forte dello stato democratico stesso. QUESTO E’ IL FASCISMO: IL POSSESSO DEL GOVERNO DA PARTE DI UN INDIVIDUO, UN GRUPPO O QUALUNQUE ALTRO POTERE PRIVATO

Franklin D. Roosevelt

… io credo che Roosevelt non “se la bevesse” tu invece credo te ne sciroppi una intera damigiana. Occhio che ti va di traverso.

silvio66
Scritto il 1 aprile 2014 at 21:22

Col sanissimi intendevo lucidi e spietati john, non volevo certo elogiarli, e parlavo appunto di ultrecapitalismo o ultraliberismo non di capitalismo.

silvio66
Scritto il 1 aprile 2014 at 21:49

…La diatriba riguardava la tua affermazione che sosteneva la deflazione come naturale evoluzione di una societa’ malata, mentre io credo sia stata pianificata e attuata con la distruzione della domanda interna e la conseguente disoccupazione al fine di favorire i capitali lasciati liberi di fregarsene della produzione e cercare remunerazione in se stessi. Il capitalismo comunemente inteso e’ morto vent’anni fa, oggi viviamo una nuova fase economica che passa comunemente come post capitalismo o ultraliberismo, fonte di tutti i nostri guai. Non intendevo offendere nessuno ma sottolineare il fatto. Che la societa’ sta evolvendo non morendo.

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2014 at 22:14

silvio66@finanza,

proprio per perdere qualche altro minuto… c’è una parrocchia di duri e puri libero mercatisti e idolatri del capitalismo che usa parole ancora più estreme nel descrivere il modo di fare dell’unione europea, il ruolo delle banche centrali e in definitiva quello dei governi stessi. Anche loro lo definiscono fascismo o “crony capitalism”, siamo d’accordo in tanti, chi di una parrocchia chi di un’altra. Nel mio piccolo (infimo) non vedo alcuna evoluzione ma il collasso di un sistema; il collasso non è un evento ma un processo con diversi precedenti ognuno con tanti punti in comune con il presente da apparire come minimo sospetto più che semplicemente curioso. Un organismo anziano è sempre in “deflazione”, una società dove l’età media è 44 anni è naturalmente in deflazione, io a 50 anni suonati sono in deflazione. Nessuna diatriba, ciao e be happy… tutto ha un inizio e tutto ha una fine, è così che funziona da sempre e per sempre. :-)

glare
Scritto il 1 aprile 2014 at 22:48

john_ludd@finanza,

silvio66@finanza,

Io fermamente credo in Entrambi..
l’Europa non si regge sul capitalismo..esiste davvero uno mano invisibile che guida il mercato.. ed è palese a molti che ad esempio Monti sia stato mandato in Italia proprio per distruggere la domanda interna, creare deflazione e ridistribuire verso pochi in alto, ancora quei pochi capitali che vi erano davvero nella nostra patria.
In questo momento l’Italia è simile alla Grecia del marzo 2010..da lì a poco..la Grecia perse il Pireo vendondosi per circa 2 Mld di euro il porto di Atene ai Cinesi e successivamente quello di Salonicco ai “nemici” Turchi..la svendita della Grecia ha continuato per oltre tre anni..spogliando il suo popolo e quella splendida nazione di ogni bene reale di valore compresa la futura estrazione di gas e petrolio nell’Egeo..

signor pomata
Scritto il 1 aprile 2014 at 23:23

Inodi verranno al pettine, verrano verrranno…..
Il problema è che verranno quando vorranno loro e fara più comodo a loro perche per come la vedo oramai io ,questi, controllano tutto e tutti…..guardare i dati oramai è inutile visto che il tutto si basa su una finzione e se è tutto finzione mi aspetto di tutto…..tanto è finzione.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse il perche il mercato se ne dovrebbe fregare di chi vince le elezioni in francia o che ci sia bonaccia prima delle votazioni tedesche…..se il mercato si preoccupa del consenso vuol dire che non è mercato ma altro….se è altro allora la mer da ha passato la bocca e nei pressi del naso…..tanti auguri a tutti e un abbraccio a andrea

dorf001
Scritto il 2 aprile 2014 at 00:03

evviva!! che bel mondo abbiamo davati.. intanto renzie ha superaro crozza.

Vedo per caso a ‪‎piazzapilita‬ una bambina calabrese che chiede a @matteorenzi: “realizzerai il mio sogno di poter costruire il mio futuro in Calabria, nella mia Terra?”

RISPOSTA: “No, non realizzerò il tuo sogno…

Il tuo sogno, il Presidente del consiglio, se lo deve tatuare sul cuore!”

Nemmeno ‪‎crozza‬ avrebbe pensato a tanto…

anzi, diciamoci la verità: Matteo Renzi è ormai la parodia del Renzi di Crozza!

fatevi 4 risate : http://www.youtube.com/watch?v=APXtOuiSZhA

PG
Scritto il 2 aprile 2014 at 01:30

Quanti siamo su questo blog e che provenienza? Ho una idea in testa che mi sta montando. Se vi va intanto incontriamoci. Ora ho il tablet e non riesco a scrivere come vorrei. Locali”Umbria. A domani …. intanto occorrono volenterosi per cercare 1volta per tutte di svelare il grande inganno. Diamoci poi le mail e cercheremo di fare qualcosa di buono . Abbraccio a tutti. Mi occorrerà il vs. Parere con Andrea capitano ovviamente circa mie sensazioni di come vogliono far andare il mondo. Grazie a
Resto

alessandroecristina
Scritto il 2 aprile 2014 at 09:26

Un articolo che vi consiglio…magari (ovviamente le sapete già) ma male non fa..(e non è la solita minestra…guardate la data)http://www.signoraggio.com/signoraggio_ingannodeldollaro.html

dorf001
Scritto il 2 aprile 2014 at 09:46

alessandroecristina@finanza,

si sappiamo. pensa, e questi potrebbe far il pari con un articolo recente, di una settimana fa, della banca d’ighilterra.

L CLAMOROSO DOCUMENTO DELLA BANCA D’INGHILTERRA (LA BANK OF ENGLAND ED IL DOTTOR STRANAMORE CHE VUOLE ARRIVARE AL DON)

ti risparmio tutto l’articolo, e ti porto subito al link, già tradotto in italiano. senti mò che dice sta banca d’ighilterra. e il cretinello di firenze si inchina davanti a cameron. inglesi, un popolo fallito.

leggi qua : http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=100064&typeb=0&bank-of-england-vuota-il-sacco-il-sistema-e-truffa

in fondo c’è anche il link inglese. se sei capace di leggerlo.

BY DORF

alessandroecristina
Scritto il 2 aprile 2014 at 10:18

grazie dorf001 ma guarda la data dell’articolo postato …2007…xchè BoE se ne esce oggi? Cosa stà x esplodere?

john_ludd
Scritto il 2 aprile 2014 at 10:38

dorf001@finanza,

alessandroecristina@finanza,

Guardate che quell’articolo non dice NULLA di nuovo. L’origine endogena del denaro è noto da sempre, ovviamente solo a chi sia preso la briga di comprenderlo. Queste brevi spezzoni vi raccontano quando poco è nuovo e solo perchè non abbiamo dichiarazioni scritte del tesoriere dei Medici o dei Pitti o dei banchieri genovesi che hanno inventato il sistema bacario moderno oltre 500 anni fa.

“The modern banking system manufactures money out of nothing. The process is perhaps the most astounding piece of sleight of hand that was ever invented.”

– Sir Josiah Stamp, president of the Bank of England and the second richest man in Britain in the 1920s.

“Banks create money. That is what they are for. . . . The manufacturing process to make money consists of making an entry in a book. That is all. . . . Each and every time a Bank makes a loan . . . new Bank credit is created — brand new money.”

– Graham Towers, Governor of the Bank of Canada from 1935 to 1955.

“When a bank makes a loan, it simply adds to the borrower’s deposit account in the bank by the amount of the loan. The money is not taken from anyone else’s deposit; it was not previously paid in to the bank by anyone. It’s new money, created by the bank for the use of the borrower.“

– Robert B. Anderson, Secretary of the Treasury under Eisenhower, in an interview reported in the August 31, 1959 issue of U.S. News and World Report

gab
Scritto il 2 aprile 2014 at 10:40

Scusatemi, ma di che ci preoccupiamo; Renzi aveva disponibili 20Miliardi solo qualche settimana fa, quindi ora saranno anche di più…………

alessandroecristina
Scritto il 2 aprile 2014 at 12:57

PG se ci vogliamo GUARDARE negli occhi noi ci siamo,basta che il capitano suoni l’adunata…noi saremo felicissimi(anche se non ci è facile e non siamo dietro l’angolo…)Un abbraccio a tutti gli uomini di buona volontà!
Alessandro e Cristina

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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