COTTARELLI MANI DI FORBICE: TAGLIO PER 85000 DIPENDENTI PUBBLICI

Scritto il alle 08:42 da icebergfinanza

 

Edward non è cattivo, è solo sbagliato. (Peg) Tratto dal film “Edward mani di forbice”

I lettori di Icebergfinanza sanno quanto amo la storia ma soprattutto sanno quanto la storia ama fare la rima.Come sempre se non avete tempo o vi costa fatica fare due passi nella storia, passate direttamente alle pagine di gossip finali.

Sedetevi comodi ed immaginatevi di essere nell’Italia del 1630, raccontata dal Manzoni, nel suoi ” Promessi sposi”…

Una terribile epidemia si scatenò nel Nord Italia tra il 1630 e il 1631, decimando la popolazione e infuriando con particolare virulenza nella città di Milano, allora tra le più popolose della regione: è descritta nelle pagine finali del romanzo, in particolare nei capp. XXXIXXXII interamente occupati da una digressione storica che ricostruisce la diffusione del morbo e le sue drammatiche conseguenze (la descrizione del romanziere è rimasta giustamente celebre ed è ricordata tuttora come uno dei momenti più alti della sua opera letteraria). L’epidemia si propagò facilmente anche grazie allo stato di estrema povertà e privazione in cui il popolo si trovava dopo due anni di terribile carestia, e in seguito a movimenti di truppe e saccheggi avvenuti nell’ambito della guerra per la successione di Mantova, che vedeva la Spagna opposta alla Francia.La peste del 1630 – I Promessi Sposi

Quello che forse in molti dimenticano, senza per questo voler accusare totalmente altri delle nostre responsabilità è che … Il contagio fu portato in Lombardia dalla discesa delle truppe tedesche al comando di Albrecht von Wallenstein, che penetrarono dalla Valtellina dirette a Mantova per porre l’assedio alla città e nelle cui fila covava da tempo la peste in forma endemica (il passaggio dei lanzichenecchi, descritto nei capp. XXVIII, XXIX e XXX del romanzo, avvenne nell’autunno del 1629 e si lasciò dietro una scia di terribili saccheggi e devastazioni).

Ora come molti di Voi ben sanno…  «Nella chiesa di sant’Antonio, un giorno di non so quale solennità, un vecchio più che ottuagenario, dopo aver pregato alquanto inginocchioni, volle mettersi a sedere; e prima, con la cappa, spolverò la panca. “Quel vecchio unge le panche!” gridarono a una voce alcune donne che vider l’atto. La gente che si trovava in chiesa (in chiesa!), fu addosso al vecchio; lo prendon per i capelli, bianchi com’erano; lo carican di pugni e di calci; parte lo tirano, parte lo spingon fuori; se non lo finirono, fu per istrascinarlo, così semivivo, alla prigione, ai giudici, alle torture. “Io lo vidi mentre lo strascinavan così”, dice il Ripamonti: “e non ne seppi piu altro: credo bene che non abbia potuto sopravvivere più di qualche momento».(…) 

Ma il pregiudizio è cieco. Siccome non fu ritenuto possibile che tante persone fossero state unte contemporaneamente con l’unguento giallo di cui si favoleggiava, ci fu qualcuno che insinuò che gli untori avessero sparso per tutte le strade dove era passata la processione una polvere venefica che bastava calpestare per cadere ammalati. Ma chi era questo orribile nemico dei milanesi? Qualche straniero perverso, qualche nemico della patria? Di stranieri se ne vedevano pochi in città. Allora si disse che erano i milanesi stessi, quelli abitati dall’odio e da un disegno delittuoso, a volere spargere la peste. E chi erano costoro se non i nemici della religione, i mandanti del diavolo stesso? E via la caccia alle streghe, con la conseguente strage dei sospetti.

Ebbene ieri all’improvviso in mezzo all’infuriare della peste, si poco prima delle elezioni europee, fate presto, se no i voti scappano…

Spending review, Cottarelli indica 85mila esuberi nella PA 

La parte “più dolorosa” delle sforbiciate potrebbe riguardare i dipendenti pubblici. Cottarelli ne individua 85mila in esubero, raccomandando il blocco del turn over – delle assunzioni – per i prossimi anni

Si lui non è cattivo è solo sbagliato, al Fondo monetario internazionale insegnano solo a tranciare, tagliare, liberalizzare, privatizzare e mi fermo qui.

All’improvviso su twitter uno dei figli di questo sistema fallito, si quelli che si riempiono la bocca di liberismo o neoliberismo ha incominciato ad urlare…

“…ci sono troppi statali punto. Per mantenerli si soffoca economia punto. Licenziamoli.”

” …crescita non si fa con spesa pubblica. Ridicoli”

” …Piace prendere soldi gratis vero ? Ma sono finiti, pubblico da ridurre di 1/2″

E via dicendo con un delirio crescente.

Ad un certo punto …” I nostri ragazzi emigrano nelle conomie liberiste, lì lavorano e creano benessere. Liberismo ha vinto.”

A questo punto ho tirato fuori il fioretto e la stoccata è stata facile, senza risposta.

“…senza i soldini dello Stato in America il liberismo avrebbe fatto PUFF!”

Un numero impressionante di ragazzi e ragazze in questi anni sono stati violentati nelle università dalla leggenda metropolitana del liberismo, l’unico in grado di debellare la peste, il pubblico.

Ora non venitemi a raccontare del milione di forestali della Calabria e della Sicilia o di alcuni parassiti che circolano negli uffici pubblici di questo Paese, lo sappiamo tutti, come sappiamo che i parassati ci sono ovunque.

Ripeto per l’ennesima volta che senza l’intervento STATALE o meglio ancora PUBBLICO, senza che America ed Europa avessero tirato fuori TRILIONI di dollari ed euro, il libero mercato, si sarebbe squagliato definitivamente come neve al sole, fallito, PUFF!

Chiaro il concetto. Detto questo il finale per gli amanti della realtà è stato spettacolare.

Il nostro eroe non contento delle sue esternazioni ha suggerito “…  le opinioni sono come le palle ognuno ha le sue. Ma dati economici dicono troppo pubblico in Italia.”

Con il sottoscritto è caduto malissimo etvoilà ho tirato fuori il coniglio bianco dal cappello…

Collegamento permanente dell'immagine integrata

La percentuale dei dipendenti pubblici in rapporto alla forza lavoro complessiva su dati ILO International Labour Organization,  no radio scarpa o la voce del pirla, no ILO, dati del 2008, prima che scoppiasse la peste!

E tenete conto che nel frattempo, durante la crisi in molti si sono dati da fare per assumere nel pubblico, per sopperire l’estinzione del libero mercato e quindi oggi dopo sei anni in Italia il rapporto tra dipendenti pubblici e forza lavoro è sceso.

Se non vi piace l’ILO leggetevi “Government at a Glance 2013 ” dell’OCSE nel quale risulta che il numero di dipendenti del settore pubblico sul totale della forza lavoro è un misero (13,7%) mentre detiene il primato dello sperpero di denaro pubblico a favore di alti dirigenti con 650 mila dollari rispetto ai 250 mila dollari della media Ocse.

Di cosa volete parlare oggi dei polli di trilussa?

Il problema non è il numero dei dipendenti pubblici ma la loro produttività senza usare medie da polli di trilussa, il problema non è la spesa pubblica, ma la sua redistribuzione in nome dell’efficienza.

Anche un bambino può capire che se dopo aver deliberatamente distrutto la domanda interna, deflazionando salari soprattutto privati uccidi anche l’occupazione pubblica, il debito ti esplode in faccia, perchè i consumi e la crescita puoi solo sognarli.

L’economia non è una materia difficile a meno che uno non cerchi di impararla da un economista (Monty Pelerin)

A scanso di equivoci io non sono un economista! :D

“Raccontiamo l’Europa che immaginiamo o vince Grillo” ha detto Renzi ieri.

L’avete immaginata per troppo tempo, per troppo tempo avete difeso l’indifendibile, il tempo è scaduto.

Per tutti coloro che hanno liberamente sostenuto il nostro viaggio o vorranno semplicemente farlo è in arrivo l’ultima analisi dal titolo…” Machiavelli un uomo tutto d’oro.”

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

 


 

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65 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 09:20

Anti ideologico, conciso, essenziale… la storia come ripetersi di schemi comportamentali ineludibili… il collegamento che proponi oggi con gli untori di una volta è semplicemente BRILLANTE ! E’ un pò che ti leggo più volentieri di prima. Ciao.

carpif74
Scritto il 19 marzo 2014 at 09:33

Andre quando è possibile mi spighi l’operazione di MPS? grazie

mannoz
Scritto il 19 marzo 2014 at 09:44

si avvicinano le elezioni europee e bisogna fare a gara a chi le spra più grosse per accaparrarsi i voti dei grillini

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 09:52

avete notato a quante società italiane hanno alzato i target price ogg?

MPS, Autogrill, Enel, A2A, Credem, Terna, Snam, e fra un poco pure le azioni della banca d’Italia (ndr): questo si chiama “EFFETTO RENZI” ovvero votate il PD alle europee, con matteino tutto è possibile, anche trasformare la costituzione in carta da c..o

growth growth

louis65
Scritto il 19 marzo 2014 at 09:52

Grande Andrea ! sei sempre il numero uno…sintetico ed efficace! I giorni scorsi Ti ho sentito un po’ deluso…mi raccomando non mollare mai…siamo in tanti a seguirti….

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 09:55

vedrete come renzi rettificherà subito queste affermazioni di Cottarelli dicendo “Non licenziamo nessuno, rallenteremo solo il processo di sostituzione dei dipendenti che andranno in pensione” o roba del genere. Il classico gico del canarino in miniera.

Questa vergognosa europa sta facendo di tutto per dare agli italiani una sensazione di miglioria di buonismo, di positività proprio ora che ci sono le europee.

Quind tutti d’accordo votiamo pd e scelta civica che faranno di certo l’interesse dei tedes… ehm … dell’itaglia

jusemancio
Scritto il 19 marzo 2014 at 10:06

Quello di ieri era Giannino in versione troll :D

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 10:08

gnutim@finanza,

Siamo pratici. Queste sono elezioni europee e quindi gli attuali capi bastone puntano ad alterare la percezione della realtà a proprio vantaggio. Quando c’erano le politiche e al governo c’era chi (nomina chi ti pare che è lo stesso) accadeva la stessa cosa. Chi è al governo nel 90% dei casi controlla i mezzi di informazione e quindi opera per conservare se stesso. Lo stesso accade in qualunque paese, in qualunque epoca. Vedremo il 22 Maggio l’effetto di questa operazione di propaganda che ribadisco non deve sorprendere perché è IL MODUS OPERANDI di ogni forza politica che è al potere. Siccome politica ed economia sono fusi insieme, il cerchio si chiude qua. Tuttavia là fuori, esiste la realtà e un muro di cemento è duro e se provi a sfondarlo con la testa perché ti sei illuso che è di carta ti fai un gran male.

icebergfinanza
Scritto il 19 marzo 2014 at 10:10

jusemancio@finanzaonline,

Questo è un Paese dove i falsi che conseguono master allo Zecchino d’Oro, non solo vengono rispettati e riveriti, invitati a varie trasmissioni per esternare le loro fesserie, ma vengono pure strapagati per condurre programmi radiofonici. Fanculo Italia.

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 10:17

gnutim@finanza,

Certamente la massima autorità nel campo dell’alterazione della percezione della realtà è Shinzo Abe dalla cui abilità di mago Silvan del denaro elettronico dipende parte della forza dell’euro e gran parte del miglioramento dei tassi italo/spagnoli e delle relative borsette di periferia. Nel mare magno dei dati economici che costituiscono un assordante rumore di fondo basta concentrarsi su alcuni pochi dati essenziali che costituiscono IL MURO DI CEMENTO del precedente commento. Quindi questo è uno di quelli che osservo con la massima attenzione; non sono certo il solo ma gli altri sono quelli che spostano trilioni da una parte all’altra del pianeta alla velocità di un click, quindi regolati di conseguenza perché con ogni probabilità il tempo sta scadendo:

http://www.economonitor.com/blog/2014/03/abenomics-a-failed-growth-strategy/?utm_source=contactology&utm_medium=email&utm_campaign=EconoMonitor%20Highlights%3A%20High%20Alert

http://blogs.wsj.com/japanrealtime/2014/03/10/japan-lurches-toward-first-current-account-deficit-since-1980/

kthrcds
Scritto il 19 marzo 2014 at 10:58

Ottimo articolo. Come sempre, del resto.

mannoz
Scritto il 19 marzo 2014 at 11:11

Non è che il giappone che ha tracciato la via da decadi sarà il primo paese industrializzato a fare come il mozanbico’

Scritto il 19 marzo 2014 at 11:12

Complimenti Andrea… :D

Nel frattempo in previsione delle politiche eu… mi raccomando continuate pure itaglioti :mrgreen:

christiancm
Scritto il 19 marzo 2014 at 11:36

I veri problemi in questo momento forse sono altrove… http://www.finanzacritica.it/2014/03/dagli-organismi-internazionali-cina/

matrix77
Scritto il 19 marzo 2014 at 12:07

Grande Andrea continua così!!!Ringrazio la madonna che ci siete analisti seri come voi che ci fanno capire la situazione e fanno un pò di chiarezza in questo mare di merda e confusione!!!
Non mollare assolutamente il blog abbiamo bisogno di te e delle tue analisi fantastiche e dettagliate!!!!

glare
Scritto il 19 marzo 2014 at 12:33

christiancm@finanza,

Segnati la quota 1972-1975 per lo Shanghai e vedi cosa succede nel frattempo in campo internazionale…

La Cina sta cambiando il suo mercato per creare maggiore domanda interna = piccola crisi sistematica di riassetto nazionale…

Ma nel resto del globo, che succederà.. non è solo la Cina in riassetto ma tutti gli emergenti!

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 12:45

glare@finanza,

probabilmente quello che maggiormente preoccupa gli americani non è l’eventuale implosione della Cina ma il suo opposto, ovvero se riesce anche solo parzialmente a sgonfiare la propria bolla immobiliare

trandy
Scritto il 19 marzo 2014 at 12:46

Non sono d’accordo con la tua disamina. Tant’è vero che nelle ultime colonnine blu abbiamo la Nuova Zelanda e il Giappone, che hanno situazioni debitorie diverse, ma entrambi godono di una amministrazione pubblica snella e efficente.

Ti ricordo che l’Italia è il paese del clientelismo, il paese di Parentopoli, dove un Alemanno assume 4000 dipendenti in una spa di proprietà pubblica.

Inoltre la burocrazia inefficente è anche (non solo) una conseguenza della quantità spropositata di personale.

Oltre che di esuberi cmq parlerei di qualità. Nel pubblico spesso chi vuole e sà lavorare è messo in difficoltà nel suo lavoro da due fattori: 1) la cattiva qualità delle regolamentazioni italiane 2) dai colleghi fancaxxisti

Per cui io direi riduzione del personale si, maggiore implementazione del digitale si, maggiore incenbtivazione e formazione si.

Tengo a precisare che costerebbe meno lasciare a casa chi non vuol lavorare dandogli un vitalizio di 700/800 euro al mese, piuttosto che tenerlo a stipendio pieno e a non fare nulla in un ufficio, di cui si pagano affitto e bollette.

Oltre a risparmiare si potrebbe pagare di più chi vuol lavorare. Se tu sapessi quanti soldi vengono ancora sprecati in ambito sanitario con ricerche e studi che non servono a niente…

L’Italia ha bisogno di scienzati e intellettuali che abbiano voglia di fare impresa, di produrre e innovare, non certo di burocrati nullafacenti e inefficenti.

veleno50
Scritto il 19 marzo 2014 at 12:51

trandy@finanzaonline,

sono completamente d’accordo.

icebergfinanza
Scritto il 19 marzo 2014 at 13:33

trandy@finanzaonline,

Riqualificazione e redistribuzione della spesa pubblica sono altri argomenti.

Qui si parla di numeri di fronte alla disinformazione.

Il resto sono considerazioni condivisibili quanto si vuole, considerazioni che variano a seconda dell’ideologia.

giobbe8871
Scritto il 19 marzo 2014 at 13:37

icebergfinanza,

No Andrea, no Fanculo Italia.
FANKULO I POLITICI PARASSITI

FANKULO la politica attuale

ieri sera dopo parecchio tempo, ho seguito Ballarò da un vecchio amico di famiglia, e c’era la preparatissima e affascinante avvocatessa siciliana Francesca Donata che resisteva sapientemente alle falsità dei piddini PUDE.

FANKULO ai “magna Italiani” che quasi sempre risiedono fuori dall’Italia

francia r
Scritto il 19 marzo 2014 at 13:42

trandy@finanzaonline,

Bel pistolotto Trandy, e onestamente sono molto allineato alla tua disamina, ma secondo te in questo stato di sciacalli che fanno liberamente assumere amici parenti e conoscenti in qualsiasi occupazione statale la “casta burocratica” sia riuscita a creare in questi anni (dal nulla), chi vuoi che mettano a casa per primo ???
Dai è facile, fottono l’impiegato che lavora allo sportello parando il culo ad un sistema volutamente inefficiente, l’insegnante che si sgrulla 30 ragazzini per aula con stranieri e disabili cercando di insegnarli alcunchè, l’infermiere che ti cambia la flebo dopo aver fatto un bel turno di merda coprendo il lavoro che fino a poco tempo fa facevano in due, il poliziotto che fa i doppio turno pagandosi la benza per andare a prendere i “cattivi” che regolarmente sbattono fuori dopo un’ora …. quelli saranno i primi ad uscire in una ipotetica sforbiciata per abbattere i costi dello stato … tutta quella massa di merde che si pappa stipendi da manager, che chiede consulenze per scegliere la carta con cui pulirsi il culo, che non serve assolutamente a nulla e scalda le sedie di interminabili ministeri, province e comuni … pensi che vada via?

Il vero dramma è che non abbiamo alcuna forza “politica” che rappresenti minimamente gli interessi della nostra nazione, del nostro stato costituito da cittadini … sono tutte puttane vendute ed ampiamente in vendita al prossimo miglior offerente … che si tratti di una banca d’affari USA o di qualche industriale tedesco o magari di un ricco cartello di “massoni” …..

Scusate lo sfogo …… ma è un continuo martellamento di cagate mediatiche, senza che nessuno abbia la capacità di affrontare veramente il minimo problema.

Saluti marinai.

Francia R

francia r
Scritto il 19 marzo 2014 at 13:44

Ovviamente … nessuno a parte il nostro Capitano.

Francia R

giobbe8871
Scritto il 19 marzo 2014 at 13:51

john_ludd@finanza,

Lo Yen debole è servito a poco x esportare, in quanto il Mondo intero è in deflazione, calo della Domanda, non si spende, non si consuma più.

e uno Yen debole per acquistare crudo e gas è una maledizione. 8O :mrgreen:
senza le centrali nucleari il mitico Jappan è fregato :(

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 13:59

giobbe8871@finanza,

non credo che lo yen perderà valore ancora per molto… anzi penso lo rivedremo verso 120 e poi sotto quota 100 con tutto quel ne conseguirà agli amanti delle borsette da speculatori all’amatriciana come la nostra e ai dritti che comprano ora bonos e BTP. Qui c’è gente che vaneggia e tra qualche mese si sarà accorta di avere perso l’ultimo treno per una parziale salvezza. Allora piangerà, tremerà, batterà i piedi per terra ma per loro non ci sarà più un cazzo da fare. Amen.

kry
Scritto il 19 marzo 2014 at 14:22

trandy@finanzaonline,

” Tengo a precisare che costerebbe meno lasciare a casa chi non vuol lavorare dandogli un vitalizio di 700/800 euro al mese, piuttosto che tenerlo a stipendio pieno e a non fare nulla in un ufficio, di cui si pagano affitto e bollette. “#### Comprendo il pensiero e non lo condivido perchè nemmeno il reddito di cittadinanza sarebbe così generoso.

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 14:44

trandy@finanzaonline,

mi trovi d’accordo parzialmente perchè ogni stato ha le sue peculiarità del tutto particolari.

Per esempio la Norvegia non si può dire che sia amministrata male ma è ovvio che appena finisce il petrolio è un buco con l’amministrazione attorno.

Detto ciò l’efficienza è fondamentale, ma nell’amministrazione pubbica quando mai? In Giappone è diverso perchè c’è una mentalità diversa da anni, è un assodato storico.

In Italia è l’esatto opposto, realisticamente è impossibile.

Poi lascia stare gli intellettuali che le nostre università pullulano di professori pieni di sè e senza un minimo di autocritica

kry
Scritto il 19 marzo 2014 at 14:45

john_ludd@finanza,

Facciamo come il Belgio?

glare
Scritto il 19 marzo 2014 at 14:55

john_ludd@finanza,

Condivido pienamente..ormai gli Usa hanno paura e il fiato corto…vedremo come colpiranno a casaccio

glare
Scritto il 19 marzo 2014 at 14:58

trandy@finanzaonline,

ma perché secondo te..se si fanno 85000 tagli (alcuni in parte doverosi)..
perdono il posto le persone raccomandate o quelle che sono entrate per concori o per bravura personale, ma che non contano una cippas ?

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 14:59

glare@finanza,

hanno comunque il dollaro che non è come gli ingenui pensano banale denaro fiat, ma “oil backed currency” e tanti cannoni per difenderla. Noi decrepiti e paurosi europei che abbiamo ? Zero oil e zero cannoni.

mirrortrader
Scritto il 19 marzo 2014 at 15:00

http://www.rischiocalcolato.it/2014/03/per-lindipendenza-del-veneto-si-vota-amici-veneti-avete-una-occasione.html

Andrea, che ne pensi?
Primo segnale di disgregazione?

giobbe8871
Scritto il 19 marzo 2014 at 15:41

john_ludd@finanza,

il USD è : “oil backed currency” e tanti cannoni per difenderla. Noi decrepiti e paurosi europei che abbiamo ? Zero oil e zero cannoni.

CONDIVIDO LA DEFINIZIONE DI JOHN LUDD SUL USD

mannoz
Scritto il 19 marzo 2014 at 15:50

bel tweet di renzi sul lavoro…
no comment

giobbe8871
Scritto il 19 marzo 2014 at 15:50

SUL RAFFORZAMENTO DEL YEN A 120 O POI ( dopo giugno? ) SOTTO 100 non ci credo :wink:

BOJ stampa anche di notte :mrgreen: 8O

rjw
Scritto il 19 marzo 2014 at 15:56

Licenziare i dipendenti pubblici non servirà a nulla come non è servito a nulla il blocco del turnover. Sono dipendente in una PA e nella “nostra grande famiglia” siamo 250 dipendenti pubblici e 250 dipendenti di società controllate dove gli stipendi di queste ultime non sono stati bloccati…ovvio, alla fine non sono dipendenti pubblici, sono assunti tramite colloquio, il concorso è solo per la PA. Noi percepiamo uno stipendio di 1.200-1.300 euro al mese mentre “gli altri” percepiscono stipendi che vanno da un minimo di 1.600 euro ad arrivare tranquillamente ai 3.000 euro. Poi è vero, nella pubblica amministrazione non ci sono solo i “C1” ma anche i D1 D2 D3 posizioni organizzative ed alte professionalità…insomma, c’è chi prende annualmente 23.000 euro lordi e chi (1/4 circa) 50.000, senza contare i 9 dirigenti, il presidente, il direttore generale e così nelle società controllate, e qui parliamo di 140.000 euro lordi cadauno. Ah, c’è il consiglio di amministrazione, anch’esso con i suoi “bellissimi” consiglieri.
Concludo con una chicca…giusto per chi non ne è a conoscenza…gli appalti alle società controllate sono dati senza gara pubblica, ossia alla società informatica gli si da 1.600.000 euro per gestire la rete e gli applicativi dell’ente e magari all’esterno qualche società si accontenterebbe della metà.

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:04

giobbe8871@finanza,

cosa leggi a fare le note di Andrea Mazzalai sulla natura di una deflazione da debiti e sull’unico modo che (avevamo) per contenerla ? Ora è tardi x tutto. Intanto leggi Varoufakis che ti spiega bene perché il mercato dei bond periferici va così bene e perché finirà così male. Auguri e metti qualche ghianda da parte x l’inverno come un bravo scoiattolo.

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:10

giobbe8871@finanza,

… e la BOJ come la FED non stampa e distribuisce denaro ma sostituisce titoli governativi con riserve che per loro natura non possono entrare nell’economia reale. Quel denaro viene utilizzato SOLO all’interno del sistema finanziario che ci costruisce strumenti finanziari in leva sopra e va a spasso alla ricerca di rendimento. Il denaro che la gente crede essere denaro viene creato dalle banche e se le banche non prestano non c’è nuovo denaro. Anzi, qui da noi il credito viene ritirato quindi c’è sempre MENO denaro, ovvero sempre meno sangue che scorre nelle vene del morente paziente italiano.

glare
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:36

john_ludd@finanza,

Si noi europeie non abbiamo nulla..ecco perché chi è giovane deve fortemente prendere in considerazione altri paesi extra Ue

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:39

rjw@finanza,

parole sante.

Pensa che c’è un gruppo italiano controllato da italcementi che si chiama Bravo Solution che gestisce gare di appalti con la tecnica dell’asta ribassata. Questa società – con un software – gestisce clienti del calibro del governo inglese e grosse società di infrastrutture anche italiane.
Hanno gestito le aste per tutti gli appalti per le olimpiadi dell’anno scorso.

A livello pubblico italiano….. 0

avevo già inviato una presentazione della società ad un ministro e figurati se l’hanno utilizzato.
Questa si che sarebbe spendiing review senza fare nulla di eccezzionale

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:40

gnutim@finanza,

cakkio se scrivo male :oops: :cry:

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:42

ecco chi ha le armi più potenti:

glare
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:44

Andrea é cominciata la “svendita” della parte in attvo di MPS…vero?

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:44

e chi va al collasso, sono le estrazioni di petrolio ovviamente:



gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:46

e per finire….

si ringrazia il contributo di http://peakoilbarrel.com/

glare
Scritto il 19 marzo 2014 at 16:47

gnutim@finanza,

lascia stare che mi sono schiantato sulla Norvegia -8 come un pivellino….

ilribassista
Scritto il 19 marzo 2014 at 17:24

gnutim@finanza,

Scusa ma cosa rappresentano quei due grafici?
Grazie

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 17:35

gnutim@finanza,

adesso sovrapponi il grafico dell’andamento della produzione petrolifera in USA con quella dello S&P e vedrai cosa viene fuori. La politica dei tassi a zero rende possibile la produzione A DEBITO del petrolio/gas la quale riduce di 250 miliardi/anno il deficit commerciale. Il QE crea i flussi di dollari in uscita necessari a far girare seppure al minimo l’economia mondiale DOLLARIZZATA che sostituiscono in parte quelli da minor deficit. Il prodotto principale degli USA è il dollaro stesso, se ne producono meno il motore globale si ingrippa. Peccato che producano solo la metà di quello che consumano, ma i 4 milioni di barili in più che si auto producono sono barili in più per gli altri paesi. Tuttavia parte della produzione corrente serve a sostituire la produzione dei campi tradizionali che cala il 6% annuo. Inoltre un pozzo shale dura 12 – 18 mesi, quindi devono continuamente sforacchiare il sottosuolo SOLO PER MANTENERE la produzione corrente. Quando la gioiosa macchina della grande illusione si fermerà, si fermerà tutto il resto, mentre Vladimir avrà i pozzi in funzione. Magari per allora noi ci saremo suicidati troncando i rapporti con Mosca perchè abbiamo creduto che gli americani ci avrebbero gentilmente esportato il petrolio che non hanno. In tal caso Mosca si vedrà costretta (perchè in realtà non li ama, preferisce noi europei) a rapporti più stretti con i cinesi. In questo caso torneremo a vivere come gli etruschi e comunicheremo con messaggi di fumo.

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2014 at 17:36

glare@finanza,

non ti preoccupare, te li rimborsano al 100%, sul resto non ci conterei.

chad
Scritto il 19 marzo 2014 at 20:05

john_ludd@finanza,

John, non ti preoccupare, grazie a Silvio, siamo grandi amici dei russi :wink:

radius
Scritto il 19 marzo 2014 at 20:08

Questo blog ha avuto anche il pregio di fare capire che i dipendenti pubblici misurati come percentuale sulla popolazione sono in media o inferiori a quelli delle altre nazioni. Nei ministeri sono assolutamente insufficienti, io ho dato 200 ore gratis allo stato lavorando gratis e sapendo di farlo per portare avanti il lavoro (e fate il conto su 36 ore settimanali quanti mesi sono). Di fronte ho una percentuale di francesi di 1 a 10, cosa volete che porti a casa come risultati per l’Italia? I risultati sono per i cittadini, per voi, la situazione nei ministeri è drammatica, se uno dicesse prendiamo le x persone di questo ministero e le raddoppiamo non farebbe un’eresia, lo metterebbe solo in grado di combattere ad armi pari con i corrispondenti esteri e vincere qualche battaglia. Ricordate, io vi ho regalato più di 200 ore del mio lavoro per ottenere qualche misero risultato in più. In certi posti siamo disperati, i dipendenti pubblici sono un investimento. Alla sera tardi devo comunque andare a casa alla fine anche se non riesco a ribattere su molti documenti francesi o tedeschi o….. che ho di fronte come equivalenti, pertanto i documenti vengono approvati con posizioni non a nostro vantaggio. Qui sarebbe veramente necessaria molta consapevolezza, più tagli qui più ci facciamo del male.

mirrortrader
Scritto il 19 marzo 2014 at 20:34

Radius, io sono stanco di mantenere certe figure, e non trovo questa notizia cosi allarmante, anzi.

veleno50
Scritto il 19 marzo 2014 at 20:35

I dipendenti in esubero individuati da mister Cottarelli sono tanti? non lo so,a lui è stato dato un compito individuare dove tagliare per far tornare i conti ed abbassare eventualmente le tasse a chi le paga.se lui non è la persona adatta o per voi è incapace di svolgere il propio lavoro solo perchè ha detto ci sono 85mila dipendenti pubblici da tagliare avrete tempo di giudicarlo.io ho letto che ha proposto di tagliare 900 milioni dalla politica smettendo di finanziarla.io aspetto volentieri sono 22 anni che mi prendono in giro,aspettare 6 mesi per giudicare su una cosa concreta, cioè a bocce ferme non mi innervosisce. oggi ho assaggiato una ciambella squisita solo che la persona che l’ ha sfornata mi è antipatica quindi il mio giudizio è stato non sincero.anche qui c’è qualcuno che se una parte politica riesce a c….e oro rimane sempre m…a.buona serata a tutti

gnutim
Scritto il 19 marzo 2014 at 21:01

ilribassista@finanza,

Produzione di petrolio convenzionale

laforzamotrice
Scritto il 19 marzo 2014 at 21:13

Sempre il solito discorso, il problema non è se pubblico o privato, ma che nel pubblico non c’è responsabilizzazione, se non quella autoimposta dal lavoratore serio, che sicuramente c’è. Cosi come succede nel privato, solo che in questo caso si rischia molto di più. Come nel privato anche nel pubblico ci DEVE essere il bastone oltre la carota. E che il pubblico sia previlegiato, è indiscutibile, e i fatti lo dimostrano. vedi il mio blog. http://www.laforzamotrice.it/?p=1394

radius
Scritto il 19 marzo 2014 at 22:09

E’ una questione di domanda ed offerta, se il pubblico è privilegiato, ma in cosa, in termini per esempio di mobilità o di trasferimenti, prende uno stipendio assolutamente inferiore ad un equivalente lavoratore privato. Fare possibilità di trasferire o licenziare = alzare lo stipendio di molto. In molte aziende c’è molta più disorganizzazione e molti più tempi morti e sprechi di un sacco di strutture pubbliche, insisto che negli enti centrali si lavora come pazzi per mantenere in piedi la baracca e non 1 lavora e 2 guardano, li lavorano tutti. Al centro ogni dipendente che viene tolto è un soldato in meno nella lotta per fare l’interesse nazionale contro gli altri paesi o servizi in meno. Siamo pochi e combattiamo con regole che gli altri paesi non hanno, la burocrazia non viene dai cosiddetti burocrati, viene dalla politica e basta. Se per accorciare una pratica devo infrangere una legge poi sono passibile di averla infranta ed eventualmente di un danno patrimoniale.

kry
Scritto il 19 marzo 2014 at 22:46

radius@finanza,

Allora 200 ore su settimana da 36 ore fanno 5 settimane e 3/4 quindi 1 mese e mezzo circa non mi sembrano mesi. Tradotto in manira più povera rispetto a chi di ore ha ancora la fortuna di farne 40 significa 4 ore settimana per un anno lavorativo. Comprendo quello che ci vuoi dire e di certo potresti essere l’ultimo a cui fare la predica e ti ringrazio per aver fatto 200 ore anche se personalmente non le hai fatte per me ma molto probabilmente per sopprimere a delle mancanze di qualche collega. Certo che mi sorprendo del fatto che fino ad oggi mi sia stato fatto credere che i ministeri fossero dei carrozzoni, mamma mia quante leggende metropolitane bisogna sfatare. Mi permetto una battuta certo che Radius – carta straccia – ministero degli esteri a pensarci non sembra neanche vero e men che meno che lavori nel ghetto. :wink:

sd
Scritto il 19 marzo 2014 at 23:31

kry@finanza,

Kry……….sono le 23:20 ed io (un artigiano) in questo momento stò lavorando (preventivi e ….altre cose)…….personalmente mi basterebbe lavorare per 3-4 mesi all’anno…….il resto lo lascio immaginare a te.

Io sono una persona che non CREDE nelle PAROLE….chiacchere…..aria fritta, la realtà è l’unica cosa autentica. Nelle parole scritte, visto che lasciano traccia, ci credo un pò di più…solo un pò.

Concordo con il Capitano Andrea quando scrive che solo l’intervento PUBBLICO può risolvere i problemi che ci assilano, che poi sia Reddito di Cittadinaza o redistribuzione o altro solo il tempo c’è lo dirà.

Allego un link ad un articolo interessante, a prima vista potrebbe sembrare non avere legami con l’argomento di oggi, ma parla di persone upomini e individualisco. Tutta la nostra società ed il sitema di potere è fatto di UOMINI…..solo UOMINI.

http://www.rischiocalcolato.it/2014/03/lindividualismo-la-carta-vincente.html

Un saluto

SD

mirrortrader
Scritto il 19 marzo 2014 at 23:34

ci sono sicuramente 85.000 dipendenti per compiere doveri burocratici inutili.

Anche il 90% del lavoro dei commercialisti è inutile e si potrebbe eliminare se si volesse.

Io devo pagare una grossa fetta del mio reddito per poter pagare le tasse.
Ma vi sembra una cosa logica??? Ma siamo matti?

Si è creato un sistema altamente inefficiente e rindondante pieno di loop inutili..
Con la tecnologia informatica si potrebbe semplificae e snellire enormemente la burocrazia.

Non dico sia facile, ma va fatto. L’inefficienza la paghiamo, se non ora tra qualche tempo, ma la pagheremo.

radius
Scritto il 20 marzo 2014 at 07:25

Purtroppo il problema è questo, si lavora molto non per sopperire ad ore di qualche collega, ma proprio perchè siamo pochi ed è una situazione diffusa e molto più comune di quanto si pensi. Scusate, ma viviamo così da molto tempo sentendoci però continuamente insultare perchè i media non possono proprio azzardarsi a dire che i dipendenti pubblici lavorano. Metto avanti il numero, 200 ore proprio per non usare parole vuote, queste si aggiungono al massimo tetto pagabile (pagato un’inezia, non come le ore di lavoro normali), basta vedere che scrivo su questo blog alle 7 di mattina ed alle 9 di sera. Ma ripeto, è così per la maggioranza, non per la minoranza. Uguali o meno dei corrispondenti all’estero e con molti più ostacoli, il risultato è ovvio. Non serve essere nel Ministero degli esteri per doversi scontrare con avversari esteri, ogni attività dell’Italia ha controparti estere ed essere sempre perdenti non è salutare proprio per voi.

gnutim
Scritto il 20 marzo 2014 at 09:10

john_ludd@finanza,

ECCO QUA

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2014 at 10:58

gnutim@finanza,

Ottimo ! Una correlazione non implica un rapporto causa effetto, ci sono economisti che si sono divertiti a dimostrarlo mostrando perfette correlazioni tra una variabile economica primaria e il consumo di birra in Islanda, il moto di Mercurio etc.. Tuttavia l’energia è la chiave di tutto. Non si produce niente senza energia e i combustibili liquidi sono la maledizione di un civiltà interamente costruita sulla mobilità delle merci e delle persone. La politica estera della Francia la fa la Total non i presidenti pupazzi che si susseguono uno più imbelle dell’altro, quella delle varie amministrazioni USA è il complesso militare/petrolifero etc… Non c’è spazio per la democrazia, non c’è spazio per le persone, come soggetti singoli nulla valgono, consumatori è il termine che si utilizza e ben rappresenta la realtà, tubi digerenti che sognano dentro un video gioco come nel mondo di Matrix. Man mano che la benzina calerà, caleranno i consumi e quindi anche le persone. Staccata dalle macchine, staccata dagli strumenti di condizionamento, un giorno ancora molto lontano, sorgerà una nuova e migliore umanità.

rjw
Scritto il 20 marzo 2014 at 12:29

radius@finanza,

Mah, bisogna capire se nelle altre Nazioni funziona come da noi, parlo per le società controllate, appalti, ecc… Quel che conta non è il numero di dipendenti pubblici ma la spesa pubblica, ossia se per i dipendenti pubblici spendo x ma poi mi rivolgo alle società controllate o attraverso gare d’appalto per portare avanti lavoro pubblico e spendo 10 volte la “x”, allora è inutile confrontare dati inconfrontabili (parlo dei dipendenti pubblici).

enricop2
Scritto il 22 marzo 2014 at 10:12

Leggo il suo blog di tanto in tanto.Spesso l’ho letta lamentarsi di chi si preoccupa dello zero virgola…..
“… le opinioni sono come le palle ognuno ha le sue. Ma dati economici dicono troppo pubblico in Italia.”
Sarebbe stato meglio se avesse letto : Ma dati economici dicono troppo pubblico INUTILE ED INEFFICIENTE in Italia.”?????
Ha riportato una tabella delle percentuali del settore pubblico sulla forza-lavoro, dove risulta che Norvegia e Danimarca sono ai primi posti….Il famoso ed inefficiente servizio pubblico scandinavo…Forse non è solo un problema di quantità,ma di qualità..
Il milione di forestali in Calabria e Sicilia SONO UN PROBLEMA..Forse bisognerebbe valutare come potrebbe funzionare il “liberismo” senza il parrassitismo??

Con stima,Enrico

silvio66
Scritto il 22 marzo 2014 at 13:26

Suonava bene togliere le mani dei politici dai soldi pubblici separando il ministero dalla banca di italia. Ancora oggi andreatta e ciampi sono citati come santi per il loro operato. La politica è corrotta e clientelare, l’conomia è meglio servita se si gestisce da sola, anzi il passo successivo sarà quello di togliere frizzi e lazzi come tutti quei fastidiosi limiti che gli legano le mani. In fondo, che ci frega se dietro a quei corrotti e clientelari, ci sono i cittadini con la loro volontà. Volontà che aveva fatto arricchire il privato nei confronti dello stato, creando un altissimo tenore di vita, da primi della classe. Meglio togliere di mezzo questa fastidiosa volontà popolare che rappresenta una variabile fuori controllo e fa tanto male all’economia. In fin dei conti, si tratta solo di negare tutto quello che sappiamo e stabilire che il denaro pubblico diventa nocivo per la crescita. Meglio darlo al mercato dunque, che saprà gestirlo meglio di tutti quei corrotti e clientelari.

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