UCRAINA CRIMEA E LA GENTILE SORGENIA: LA LENTA REAZIONE RENZIANA.

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

 

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Oggi prima di incominciare è necessaria una premessa visto che molte leggende metropolitane stanno circolando su quello che sta accadendo in Ucraina e Crimea.

Quello che sta accadendo oggi in reatà per molti non è affatto una novità, anzi come scritto ieri su twitter….

13 h

Per chi è sorpreso suggerisco di leggere qui e poi ancora qui loro sapevano gia tutto!

Tra le righe dei leggendari cables di WIkileaks veniva anticipata l’intenzione della Russia di invadere la Crimea e non l’Ucraina come sostengono in tanti, un’anticipazione confermata anche da uno come Luftwak.

Come ha twittato Andrea Resestolato forse Obama non sa che ucraino significa piccolo russo e che Kiev è stata la prima capitale storica dello Stato russo.

Ma questi sono dettagli, ovviamente all’Europa interessa in territorio ucraino e non tanto la sorte del suo popolo. Mentre alcuni Stati suggerivano di espellere la Russia dal G8, ieri ironicamente suggerivo un embargo del petrolio e del gas russo, ovvero di chiudere i rubinetti e non farlo entrare in Europa.

Incredibilmente qualcuno mi ha preso sul serio, si sai in fondo l’inverno sta per finire è stata un inverno mite, vediamo se chiudendo i rubinetti Putin fa ancora lo spavaldo!

Ignoranza senza fine davvero guardate qui come Putin è terrorizzato dagli eventi…

Per non parlare della Cina …Pechino guarda con terrore agli eventi in Ucraina

Ovvimente in pochi comprendono che l’Europa, l’Italia ma soprattutto la Germania dipendono in tutto e per tutto dal gas russo al punto tale che Matteo e Anghelina…

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Merkel e Renzi un’unica voce contro Putin: “Intervento inaccettabile ma no boicottaggio G8

La risposta è stata inquivocabile…

 

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..anche se a Putin è scappato un familiare …ghe pens me!

Ma lasciamo perdere la geopolitica anche se era una delle variabili  che poteva far felice uno come Machiavelli che in mezzo a questo dimensioni internazionali ci sguazza e occupiamoci della nostra politica o meglio di quello che resta tra una comica e l’altra.

Certo si rischia di diventare ripetitivi oggi soprattuto quando si parla di politica, ormai chiunque segua da vicino le vicende politiche sa quello che sta accadendo ma forse alle volte diventa difficile unire i puntini perchè come si dice a pensare male si fa peccato ma si rischia di azzeccarci spesso.

Riesce difficile comprendere come un uomo come Renzi che fa della velocità di azione e di comprensione strategica, una delle sue armi migliori di fronte alla nomina di sottosegretario di uno sconosciuto qualunque un certo Antonio Gentile, e le sue pressioni per fermare l’articolo sul figlio e il posto di governo. un politico eletto nelle file del PDL e poi passato a NCD, segretario della Commissione Finanze e Tesoro e membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa abbia ancora da reagire. Fantastico!

Dicono che si tratta solo di strategie che sia stato Alfano a volere Gentile in quel ministero …

…ieri Matteo Renzi e Angelino Alfano hanno inevitabilmente parlato del caso Gentile in occasione di una serie di contatti originariamente dedicati alla legge elettorale. E in mattinata il fedelissimo del premier Ernesto Carbone spiegava: “Direi di aspettare i prossimi giorni, questa vicenda si chiuderà. È Alfano che deve risolverla”. Per ora lo schema renziano sembra prevedere proprio la soluzione interna all’Ncd, con il partito dei “diversamente berlusconiani” che dietro le quinte spinge e ottiene il passo indietro del sottosegretario…

E questa sarebbe la novità politica, uno schema renziano.

L’uomo dei sogni, colui che al liceo lo chiamavano il bomba perchè le sparava grosse durante le primarie con Bersani ribadiva che con lui  Con me Premier bastano 10 ministri e 20/30 tra viceministri e sottosegretari.

Alla fine per accontentare tutti sono diventati 16 ministri e 44 sottovari ed eventuali, con Letta complessivamente erano 63, lui ha fatto un miracolo sono diventati 62!

Una tale velocità strategica che lo ha portato a confermare  un certo Cosimo Ferri altra pedina di Berlusconi, amico di un certo Verdini si dice rinviato a giudizio per bancarotta  questa volta fraudo lenta e non veloce come il suo amico Renzi, contro la volontà sembra, del ministro Orlando…

Ha provato a opporsi, il ministro Guardasigilli Andrea Orlando, ma senza successo. E ha perso la sfida col capo del governo di cui fa parte, Matteo Renzi, che ha voluto lasciare al suo posto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, 43 anni da compiere, magistrato in servizio al tribunale di Massa Carrara (ma noto soprattutto per la sua attività «sindacale», nella corrente più a destra dello schieramento giudiziario, Magistratura indipendente, che lo portò al Csm) fino alla nomina nell’esecutivo guidato da Enrico Letta, nel maggio 2013. In quota Forza Italia. (…) la scelta di Ferri rischiava di gettare un’ombra sul ministero in cui ogni mossa sarà guardata con il sospetto, e magari col pregiudizio, che dietro ci sia chissà quale patto tra Renzi e Berlusconi. Del resto non è un mistero che Ferri sia in buoni rapporti col leader di Forza Italia e con uno dei suoi plenipotenziari, Denis Verdini. Toscano come Ferri (e come Renzi). Ma non c’è stato niente da fare.

Perchè nascondere la realtà, c’è bisogno di uomini giusti nei ministeri giusti figurarsi, la carta di credito non è gratis!

Inoltre sembra che ci sia un’altra Sorgenia di guai per il governo Renzi, noi lo abbiamo scritto una settimana fa ma non pensavamo che diventasse a breve un’opzione possibile…

Il premier, Sorgenia e il salvataggio pagato dallo Stato

Da una parte il capacity payment rinforzato. Dall’altra l’intervento successivo dell’Eni. Gli ingredienti per uno dei classici feuilleton all’italiana, nei quali la politica e gli affari si amalgamano in un abbraccio incestuoso, ci sono tutti. Con effetti pirotecnici a cascata. Perché se trasformando i crediti in azioni le banche diventeranno proprietarie di Sorgenia, magari lo Stato, attraverso l’Eni, darà un aiutino determinante anche a loro. Il secondo, dopo quello della rivalutazione delle quote di Bankitalia che ha fatto imbestialire i grillini. La prima della lista, la più esposta di tutte? Il Monte dei Paschi di Siena, nelle mani di una fondazione già a trazione Pd…

Magari chissà anche questo può avvenire in maniera palese, in fondo dopo di me non c’è più nessuno, se fallisco io fallisce l’Italia.

Questa è l’ultima opportunità si sente dire in giro. se fallisce Renzi, fallisce l’Italia, almeno questa volta è diverso, prima visto che era fallita la Grecia, avremo fatto la stessa fine, ora se invece succede qualcosa non faremo più la fine della Grecia ma la fine di Renzi, che non so quale Stato sia, ma probabilmente deve trattarsi di uno Stato del continente onnipotenza.

Ma Andrea perchè sei diventato così acido e sospettoso con Renzi, in fondo, in fondo una speranza ce l’avevi anche tu. Mi spiace ma le persone incoerenti, quelle che farebbero qualunque cosa per soddisfare la propria ambizione nascondendola dietro l’inevitabile, non hanno la mia stima, soprattutto se continuano a dichiarare ciò che non sono in grado di mantenere.

A proposito, finalmente abbiamo una nuova riforma elettorale, entro febbraio mi sembra ma del 2015!

State sintonizzati ne vedrete di belle e… rileggetevi questo  VITALIZZI E PRIVILEGI: FATE PRESTO…FERMATELI…

… e tutto qui il problema, privatizzazioni, flessibilità, competitività, welfare, spendingreview, articolo 18, GROWTH GROWTH, MARKET, MARKET!

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24 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 11:07

La situazione in Ucraina è in realtà molto chiara. Ve lo racconta tra gli altri questo signore:

Dr. Paul Craig Roberts – Economist, Co-Founder of Reaganomics

From early 1981 to January 1982 he served as Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy. President Ronald Reagan and Treasury Secretary Donald Regan credited him with a major role in the Economic Recovery Tax Act of 1981, and he was awarded the Treasury Department’s Meritorious Service Award for “outstanding contributions to the formulation of United States economic policy.” Roberts resigned in January 1982 to become the first occupant of the William E. Simon Chair for Economic Policy at the Center for Strategic and International Studies, then part of Georgetown University. He held this position until 1993.

non esattamente un tipo di sinistra ok ?

bene, Roberts afferma che dopo avere organizzato la rivoluzione arancione del 2004 (fallimento totale) anche questo colpo di stato a Kiev è stato organizzato dai servizi USA come dimostrato dalla telefonata tra Victoria Nuland (Assistant Secretary of State for European and Eurasian Affairs) e l’ambasciatore USA a Kiev nella quale discutevano su quali elementi ucraini “moderati” contare e a chi affidare il governo. Questi incompetenti, arroganti ideologi (parole di Roberts) non hanno previsto che l’unica forza organizzata dell’opposizione erano i due partiti neo nazisti che hanno immediatamente sfruttato la situazione per prendere il sopravvento ed emarginare i cosiddetti “moderati” che ora non contano nulla. Questi neo nazisti hanno ammazzato diversi poliziotti a sangue freddo, alcuni sono stati macellati altri bruciati. Il primo atto di governo è stato il divieto di uso della lingua russa e altre provocazioni, saccheggi alle case degli ex gerarchi e altre amenità. Ora il governo USA e i suoi lacchè si trovano nella situazione o di ammettere di essere degli idioti oppure di negare a oltranza mobilitando la propaganda e spingendosi sempre più in là nella provocazione verso i russi. Il 60% degli abitanti della Crimea non solo parla russo ma è cittadino russo in quanto hanno il doppio passaporto. In realtà Putin si sta comportando in modo razionale, vuole trattare con gli europei e spingerli data l’evidenza dei fatti a staccarsi dal “comportamento folle” (parole di Roberts) di una amministrazione USA in balia di idioti neocon. Il rischio è una escalation che metta Putin in condizione di non poter fare altro che andare a un confronto.

Naturalmente tutto questo è confermato ad nauseam da altri organi di informazione, ma siccome sono “di sinistra” mentre gli italiani sono di “destra” o “estrema destra” compresi gli incauti elettori del PD, non gli crederebbero. Ma Roberts ?

Nel frattempo godetevi lo show di Repubblica, sempre più giornale della più retriva lobby finanziaria sionista o quello delle TV, e mentre leggete e guardate il vostro mondo che si dissolve ricordate questo:

“La storia si è fermata nel 1936. Dopo, è solo propaganda.”

“Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che schiaccia una faccia umana – per sempre.”

George Orwell, (da 1984)

john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 11:30

Relativamente al link all’articolo che fa riferimento con ironia alla paura della Cina, la gente non sa che non solo la Crimea ma tutta l’est dell’Ucraina è a maggioranza russa e che tutti i centri industriali più importanti, tra i quali l’industria degli armamenti è nell’est russofilo. Cosa resta quindi nell’Ucraina post divisione (dato che di fatto è già successo) ? Niente, 20 milioni di sfigati, dentro uno stato fallito, senza nessuna prospettiva e con una forte minoranza di neo nazisti. Centinaia di migliaia di questi sfigati si aggiungerà a quelli che già emigrano illegalmente in occidente alla ricerca dell’impossibile, mentre i pochi con una prospettiva andranno verso est. Questo è quello che accade quando non si ha una politica e la si delega a un impero retto da ignoranti, incompetenti e ideologi che vivono in un mondo che non esiste più da almeno 20 anni e che in rapida sequenza hanno fallito in Iraq, Afghanistan, Libia e Siria. Non esiste nulla di più pericoloso che uno stupido al potere, e in occidente abbiamo armate di stupidi al potere. Il cuore del problema sta tra Washington e Berlino, gli altri sono meno stupidi. Di Roma meglio tacere, Cesare Augusto è stato 2000 anni fa.

gnutim
Scritto il 3 marzo 2014 at 13:45

ma andrea in un post sull’ucraina mi aspettavo che ci ricordassi che c’è un forte rischio default in Ucraina, peccato che l’Ucraina ha un rapporto debito/Pil del 45%!!!!!!

Per fortuna che noi nel 2011 siamo satati attaccati perchè avevamo un rapporto pazzesco 120%!!!! ed ora invece che abbiamo il 132,5% invece stiamo come dei signori!!!!!

Alla faccia di chi dice che i rapporto debito / pil è un importante parametro!!! Non c’è nessuno in europa che ha un rapporto migliore dell’Ucraina ma questi stanno x saltare!!!!

john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 13:59

gnutim@finanza,

il debito dell’Ucraina è verso l’estero, quindi è già in default. Il Giappone ha un debito/PIL del 240% in valuta locale detenuto al 95% da enti e privati giapponesi, se mai fallirà non sarà a causa del default sul debito pubblico. E’ lì che sta la questione, se ti indebiti con l’estero in valuta non tua sei un cadavere che cammina.

gnutim
Scritto il 3 marzo 2014 at 14:31

john_ludd@finanza,

ed è proprio per questo che il FMI interverrà per salvare il debito, visto che è tutto in mano di austria-germania-unicredito:

http://intermarketandmore.finanza.com/venti-di-guerra-in-ucraina-effetti-sui-mercati-e-sul-rischio-default-di-kiev-61643.html

zer
Scritto il 3 marzo 2014 at 14:40

penso che a tanto non sarebbe arrivato neanche Orwell—in edicola iwri con Repubblica un volumetto di Rampini—la trappola dell’euro,perchè l’ideologia del rigore blocca la ripresa—…blocca la ripresa, blocca la ripresa————giusto prendere per il culo i propri lettori eche si bevono tutto e il suo contrario… non siamo in recessione, ma in attesa di sbloccare la ripresa….chiamate scalfari ci pens LUI…
gianni Z.
Per Dorf……segui il papa alla domenica e poi ti chiedi perchè ci sono molte non persone in giro..
saluti :mrgreen:

john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 15:16

Avevo promesso ad Andrea di provare a essere sereno, ma è necessario anzi obbligatorio tentare di essere consapevoli da dove il MALE ASSOLUTO arriva oggi (anzi da un pò). Questo articolo (in inglese) vi aiuta.

… prima leggetevi la biografia dell’autore Paul Craig Roberts, ex funzionario di primo livello dell’amministrazione Reagan.

L’articolo suona molto più cupo di come l’ho raccontata in precedenza ma è inutile pretendere di avere un raffreddore quando si ha il cancro.

http://www.paulcraigroberts.org/2014/02/26/ukrainian-neo-nazis-declare-power-comes-barrels-guns/

Sostengo da tempo, e i lettori di questo e dell’altro blog, lo sanno, che quelli dalla parte del torto siamo noi occidentali, i leaders innanzitutto, ma anche il cosiddetto popolo che verrà sepolto (letteralmente) dalla propria ignavia, così come accaduto nel 1939. Penso che sia iniziato ora, in perfetta concomitanza con la crisi energetica così splendidamente riassunta da Steven Kopits, Managing Director, Douglas-Westwood, la più importante società di ricerca di studi sull’energia. Kopits è stato licenziato dopo avere tenuto questa presentazione alla Columbia University.

VIDEO:
energypolicy.columbia.edu/events-calendar/global-oil-market-forecasting-main-approaches-key-drivers

FILE PDF:
energypolicy.columbia.edu/sites/default/files/energy/Kopits%20-%20Oil%20and%20Economic%20Growth%20%28SIPA%2C%202014%29%20-%20Presentation%20Version%5B1%5D.pdf

anteporre http:// (per evitare che questo post venga rigettato come spam)

john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 15:18

“We have met the enemy and he is us.”

“Abbiamo trovato il nemico e siamo noi.”

da una celebre striscia del fumetto POGO, anni 50 e 60

john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 15:19

… ah certo, se potete fare girare l’articolo di Roberts.

Thanks !

john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 15:46

gnutim@finanza,

l’FMI è finanziato pro quota dagli stati membri attraverso la tassazione dei privati cittadini dei diversi paesi.

PORTELLO
Scritto il 3 marzo 2014 at 19:21

ho tanti amici in ukraina…l ho girata quasi tutta…la parte est..crimea piu’ donetsk etc e’ certamente piu’ russia che ukraina…e le persone sono certamente meno nazionaliste infatti non ho nessun amico di quella zona che si sta lamentando adesso
su fb tutti i miei amici di kiev son contro la russia…chiedono all europa e ad obama di aiutarli..mi fan una gran pena
non sanno che a nessuno importa di loro…vedono Putin come il nuovo Hitler..anzi su youtube giran parecchi video che lo indicano come il nuovo anticristo…vabbe fino a qualche anno fa era obama…chissa’…

sta di fatto che in una vecchia profezia mi pare di quella veggente polacca cieca…di qualche anno fa…si diceva che alla fine sarebbe sopravvissuta solo la russia…

cmq…son tornato da dubai…pazzesco…mai visto una cosa del genere..cosa son riusciti a fare in pochi anni…grattacieli di centinaia di metri…sara’ lunga 50 chilimetri e passa…non avete idea della gente che e’ andata li a vivere..come se fosse una nuova eldorado…hanno tutto..praticamente l’ ho definita una expo permanente nel senso che quello che funziona o e’ famoso nel mondo lo portan li e gli fan aprire un’ altra sede…tipo ristoranti famosi…brands..etc

non avete idea della grandezza dei malls e della quantita’ di persone di qualsiasi nazione che vi giran dentro…

e’ pieno di hotel, il servizio e’ da paura..in ogni bagno di hotel ristoranti o pubblici ci son sempre persone che son li a pulire..

lavoran 24/7 nelle strade a costruire…

da una parte sembra la citta’ del futuro..fa quasi voglia di andar li…

poi ci son ovviamente i cons…tipo che devi passare 30 minuti in macchina per spostarti da un posto all altro…che passi la maggior parte del tempo all interno di hotel malls e ristoranti…etc

mi chiedo come possano mai investire cosi tanti soldi gli arabi in un posto del genere dove credo qualsiasi cosa venga importata…dato che credo sia difficile produrre cibo visto il clima

ci sei mai stato John? che ne pensi?

veleno50
Scritto il 3 marzo 2014 at 19:51

PORTELLO,

I grattacieli e i ristoranti di Dubai ottimo commento

PORTELLO
Scritto il 3 marzo 2014 at 20:05

Caro Veleno, ho fatto un commento sull ukraina che ho visitato una 40ina di volte..ci sei mai stato?

poi, dato che son appena tornato da un viaggio a dubai , ci sei stato?…che mi ha colpito parecchio (in quanto non capisco come si crei una tale metropoli dal nulla..nel deserto..con costi credo pazzeschi e ovviamente sfruttando manodopera facendola lavorare giorno a 30-40 gradi e notte..e vedendo quanta gente da tutto il mondo si sia trasferita li…mi sembra quasi di ricordare la storia di pinocchio che va nel paese dei balocchi…) volevo raccontare la mia esperienza dato che essendo un assiduo frequentatore di questo blog e ritendendolo quasi una famiglia…e volevo che qualcuno mi desse la conferma che si tratta di una pazzia…

tutto qui…

ps non potevi trovare miglior nick…ciao grande!

john_ludd
Scritto il 3 marzo 2014 at 20:42

PORTELLO,

Sì certo, sia per lavoro che per altro. Dubai è una grande bolla, figlia della ricchezza del petrolio. Tutti i piani degli Emirati (la capitale è Abu Dhabi) di costruire centrali non fossili sono in ritardo o del tutto accantonate. Sembra andare a gonfie vele la creazione di un grande centro finanziario mondiale, proprio in tempo per il prossimo mega crash. Hanno il 9,5% delle riserve mondiali, al ritmo attuale le avranno consumate in 25 anni. Poi che fanno ? Una delle conseguenze perverse della nuova ricchezza è la costruzione di queste città nel deserto ad altissimo consumo energetico con il risultato che una porzione crescente di petrolio e gas se ne vanno per il mantenimento delle città stesse, peraltro in pieno accordo con la teoria di Bardi e dei teorici della complessità. Quando torneranno a fare i beduini non sarà una gran perdita, erano stronzi prima, lo sono ora e lo saranno sempre.

PORTELLO
Scritto il 3 marzo 2014 at 21:15

Grazie John
mi hai rincuorato

sd
Scritto il 3 marzo 2014 at 22:38

john_ludd@finanza,

PORTELLO,

John Ludd e Portello sottoscrivo i vostri post.

In Ucraina e a Dubai purtroppo non ci sono stato, il tempo e i soldi non bastano mai hehehe.
Poi dipende tutto anche da che ambienti si frequenta in quei posti, comunque conosco diverse persone che ci sono state e ci hanno lavorato. Non vorrei invece essere al posto di quei poveri Ucraini che stanno cadendo dalla “padella” alla “brace”, nel momento che si renderanno conto di essere insignificanti (come persone) per l’occidente probabilmente sarà troppo tardi per tornare indietro. Gli auguto tanta fortuna.

Il mondo stà cambiando e quello che resta degli ultimi Imperi (USA-UK) ormai stà creando solo povertà e devastazione frà i loro alleati……purtoppo accade sempre così…..il TEMPO passa ed il mondo cambia, a volte anche in peggio. Personalmente gli Americani mi sono molto simpatici, per quel poco che ho avuto occasione di conoscerli, ma anche loro stanno subendo i fatti della storia; qualche Russo lo conosco personalmente e devo amettere che mi sono altrettanto simpatici…..o simpatiche.

Staremo a vedere cosa ci riserva il futuro.

SD

paover
Scritto il 3 marzo 2014 at 22:49

Andrea

ho visto i dati Snam gas trasportato febbraio (benché provvisorio)….glub!

feb 2012 10.7 mio mc
feb 2013 8,7 mio mc
feb 2014 6,9 mio mc

andiamo a sbattere contro il treno del “famoso” tunnel?

sd
Scritto il 3 marzo 2014 at 23:28

paover@finanza,

Paover visto che molte industrie falliscono, chiudono o delocalizzano non poteva che essere così.

Gli altri, in molti usano questo:

Per necessita o convenienza…agli altri non gli resta che fare così:

oppure trovarsi un lavoro nell’amministrazione pubblica hehehehe.

SD

gnutim
Scritto il 4 marzo 2014 at 09:04

non ci avevo mai pensato che le mega città ultraconsumistiche arabe stanno accelerando all’inverosimile la fine dell’era del petrolio, cakkio proprio non ci avevo pensato.

Chissà coloro che avevano sritto il libro “limit to growth” avevano tenuto in conto anche questo, perchè i tempi si accorciano ….

Putin allontana le truppe, prova di forza, ma non capisco perchè prima gli usa in siria e ora la russia in ucraina si !bisticciano” come bambini a giocare alla terza guerra mondiale

PORTELLO
Scritto il 4 marzo 2014 at 09:27

infatti il mio pensiero e’ stato forse sti arabi se fanno un tale progetto…(e dubai non e’ l unico..c’ e’ anche abu dhabi e altre citta’ in altri stati..) avranno o altre informazioni o non si dimostrano cosi spaventati…

dubai sembra una citta’ fortezza per i benestanti africani, dell middle east, india e mondo in genere dove possono e potranno svernare in momenti di crisi e instabilita’…

ma e’ assolutamente credo antieconomica…

ps parlvano con dei miei amici siriani che mi mostravan foto di damasco di qualche decennio fa..sembrava st tropez..ricchezza..stile..benessere…non sai quanto gli rode adesso dover lavorare e vivere a dubai…come John ha detto..dicono ti rendi conto..questi eran beduini..e adesso guarda cosa han fatto e a noi tocca stare in sto paese bruttissimo senza storia senza niente…

mi ricorda qualcosa…

john_ludd
Scritto il 4 marzo 2014 at 10:05

gnutim@finanza,

la terza guerra mondiale ? quella costa e nessuno ha i soldi neppure per combatterne una piccola. In occidente tutti sono già li a smorzare i toni perché ieri la borsa ha perso il 3%. Terrore ! Quando sei debole, sei debole e basta, che cazzo vuoi mai che possa fare un paese che dipende dagli indici di borsa per tenere in piedi lo straccio di pace (?) sociale che resta. Al massimo puoi bombardare dei beduini in mezzo al deserto, non molto di più, questo almeno sinché sono i banchieri a governare, dopo vedremo. Questo è il messaggio che gli ex (molto ex) padroni del mondo inglesi hanno mandato a Putin:

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/ukraine/10674503/Ukraine-crisis-UK-prepares-to-rule-out-sanctions-on-Russia-amid-threat-to-global-economy.html

mi viene da ridere… almeno Goebbels era cattivo, questi sono solo dei poveri stronzi.

john_ludd
Scritto il 4 marzo 2014 at 14:58

PORTELLO,

Portello tu fai in generale l’uomo più furbo di quello che è realmente. Tutti tranne qualche Cassandra vivono con lo specchietto retrovisore in mano: ieri ho guadagnato ? Bene, allora domani di più. Tutta qua l’essenza del bipede e delle sue aspettative irrazionali (mi daranno il Nobel per questa teoria ? è sperimentalmente provata cazzo), il resto sono parole, parole e parole. Poi finita la birra… ma chi poteva prevedere che il bar avesse riserve finite. Andiamo in un altro bar, se c’è.

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