GUERRA A QUESTA EUROPA!

Scritto il alle 10:15 da icebergfinanza

Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete? Combatterete? Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po’… Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l’occasione, solo un’altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà! (William Wallace)

…la libertà di decidere!

Questa non è l’Europa che sognavo, questa non è l’Europa che sognava il mio Alcide DeGasperi, questo è solo un terribile sbaglio, un castello di carta straccia, di monete e capitali che ha dimenticato il suo popolo, le sue tradizioni, ii suoi valori, questa non è la mia Europa!

Ho scritto per anni che ormai la plutocrazia mondiale ed soprattutto europea, la finanza hanno sequestrato il futuro delle Nazioni, soprattutto quello delle future Generazioni.

Certo ci sarà sempre qualche oca giuliva che sosterrà che sto esagerando, sto enfatizzando, che questo è populismo, demagogia, ma purtroppo oggi questa è la realtà!

La notizia della scorsa settimana è senza dubbio quella che riguarda il fallimento del governo italiano, tra una ripresa in fondo al tunnel e l’altra, con massicce dosi di ottimismo che puntualmente vengono distrutte dai killer burocrati europei, sulla base della semplice realtà, senza alcuna flessibilità ma badate bene SOLO PER NOI!

Dopo aver massacrato il Paese di tasse e deflazionato i salari, massacrato il lavoro e i consumi, in n ome di questa Europa…

(ASCA) – Bruxelles, 15 nov – ”Per usufruire della clausola per gli investimenti ci sono delle regole, che il governo italiano e il ministro Saccomanni conoscono”. La clausola ”puo’ essere attivata nel caso in cui siano rispetti gli obiettivi di deficit e debito, e l’Italia ha rispettato gli impegni di deficit ma non quelli di debito”. Cosi’ il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, nella conferenza stampa di presentazione delle opinioni sui progetti di legge di stabilita’ 2014 dei paesi dell’Eurozona. Rehn chiede quindi al nostro paese ”una riduzione del debito pubblico nel 2014 e uno sforzo fiscale dello 0,5% del Pil”.

Ci sono delle regole ? Ma stiamo scherzando, tu rispetti un impegno il deficit, suoni la grancassa per raccontare all’Europa intera che il premio sono qualche miliarduccio da destinare agli investimenti e poi all’improvviso ti inventi che gli obiettivi non verranno centrati perchè il debito è salito soprattutto grazie alle politiche criminali imposte da Monti e dall’Europa, deflazionando salari, distruggendo lavoro, massacrando consumi e polverizzando la produzione industriale?

Bene e allora quale è la soluzione?

Eccola qua OUTLET ITALIA, qualche imbecille in questo Paese pensa bene di svendere assets in mezzo ad una depressione economica!

Eccoli qua i liquidatori d’Europa, liquidatori d’Italia…

“Per quanto riguarda la vendita di beni pubblici, da quanto ho capito il governo punta ad accelerare la privatizzazione e la vendita di asset pubblici e certamente, considerando l’alto livello del debito italiano, queste sono misure importanti e appropriate”. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, intervistato da SkyTg24 

Sul Sole 24 Ore il cantastatorie di sistema Folli ci racconta che per Letta …  Del resto anche con l’Europa il rapporto è increspato, come si è visto nella vicenda degli appunti mossi dal commissario Olli Rehn al nostro governo. Occorrono nervi saldi per superare senza danni questa fase: nervi saldi e l’intelligenza di prendere misure chiare, ancorché impopolari.

Non nervi saldi e coraggio per rispondere a tono a questi scribacchini europei, psicopatici incompetenti che hanno permesso al FMI e alla Troika di somministrare ai pazienti cure da cavallo fallimentari, come del resto avvie in tutto il mondo in nome di un turbocapitalismo rapace e distruttivo, per permettere alla plutocrazia mondiale di saccheggiare Stati e contribuenti, ma per avere l’intelligenza di prendere misure impopolari!

Chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri tutti davanti al televisore a vedere “Che tempo fa” …

Nel fine settimana finalmente l’Italia ha trovato nuovi cuori impavidi, Angelino Wallace, insieme con i prodi Schifani, Formigoni, Cicchitto e Giovanardi, il nuovo che avanza ha costituito il nuovo centro destra, il nuovo ospizio politico nazionale. Nel frattempo nel pollaio piddino si svegliano anche i galli e si accorgono che forse è meglio suggerire all’amica di Ligresti di lasciare un incarico sensibile e delicato come quello del guardasigilli.

In America mentre gli psicopatici tonnaroti di Wall Street hanno addocchiato tonni a quota 1800/1820  i dati relativi alle vendite di abitazioni saranno sicuramente inferiori alle previsioni, alcuni dati in arrivo dal settore manifatturiero fanno intravvedere quello che accradrà nel primo semestre del prossimo anno, alla salute di Zio tapering mentre ci pensa la natura con 76 tornadi a ricondurre tutti alla realtà!

Saranno settimane interessanti contatteci, un paio di settimane e poi le svendite di Natale da non perdere, l’ultima occasione dell’anno!

L’uovo di Colombo, l’ ennesima conferma che abbiamo scelto la rotta giusta è in viaggio, per tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno sostenere liberamente il nostro viaggio.

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97 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 18 novembre 2013 at 10:50

Quindi ritieni che lo show down arriverà con S&P a 1800 ? c’è ancora un bel 12% da portare a casa …poi a picco fino a 900

ll64
Scritto il 18 novembre 2013 at 10:54

da anni sostengo che in EUROPA ci sia una strategia per SCHIACCIARE la libertà dei popoli che hanno la fortuna di farne parte…
non ultimo quella titanica ecoporcata dell’ecotassa francese (quella che con una rivolta vecchio stile i bretoni l’hanno scarventata fuori dalla finestra)
avevamo anche coniato un bel acronimo: URSE Unione delle repubbliche Socialiste Europee)
sono ANNI che dal mio piccolo sostengo che il profesoretto sia stato mandato per INPOVERIRCI in modo da renderci più asserviti – e con un certo tornaconto per la Grande Germania.
. . quello che fanno è tutto sbagliato, ma io sono convinto che non siano solo un branco di straccioni mentali, di pagliacci .
no
io credo che ci sia un preciso disegno.
sono anni reclamo il reato di alto tradimento per attentato all’integrità economica del paese, ALTRO CHE ABUSO DI DIRITTO.

Scritto il 18 novembre 2013 at 11:09

Ohibò, il capitano sta cominciando a caricare i cannon i e preparando gli uncini d’arrembaggio. Finalmente. Certo caro capitano, che poi se qui si leggono certi commenti, che su questa situazione vogliono ancora specularci sopra… mah, datemi retta, non investite in oro, investite in piombo.

Scritto il 18 novembre 2013 at 11:38

Mi hanno segnalato questo post ed effettivametne leggo tante cose totalmente condivisibili su cui martello da un po’. Bene Andrea, siamo perfettamente in linea su questo ( e anche su altro da quanto mi risulta)

:wink:

icebergfinanza
Scritto il 18 novembre 2013 at 12:03

Danilo DT,

Nella stessa barca direi :wink:

ilcuculo
Scritto il 18 novembre 2013 at 13:07

[email protected]

Caro Kurskit,

io non investo in borsa dal lontano 2000, ma guardo la borsa, ed al S&P500 in particolare perchè è un indicatore , anche se manipolato , magari è un indicatore della manipolazione…

Magari dopo il prossimo tonfo, quando sarà … potrei invece pensare di riconsiderare l’investimento azionario.

Scritto il 18 novembre 2013 at 15:42

ilcuculo@finanza,

scusa, avevo capito male. Meglio così, ne sarei stato deluso.

dorf001
Scritto il 18 novembre 2013 at 17:53

ciao kursit. senti facciamo cosi’. hai ragione a dire che il signoraggio secondario, o effetto leva è terribile. molto peggio del signoraggio primario. cioè la bce stampa a costo quasi nullo e ci indebita.
riportiamo la banca d’italia pubblica. cacciamo via tutte le banche ladre. ci stampiano noi la quantità di moneta che serve. mettiamo GALLONI a capo di tutto, ok? fuori dall’euro e a anche europa. poi la riserva frazionaria la facciamo andare al 100%. le banche e chiunque presta solo quello che ha in mano. proibito inventarsi denaro dal nulla. pena la galera a vita.

il debito pubblico lo paghiamo solo in parte. adottiamo la tecnica più che collaudata del debito odioso, o detestabile. sono termini tecnici che trovi in rete.

un breve video x te. 1,5 minuti qui : http://www.youtube.com/watch?v=YegVRZnxGvE

e un altro video italiano, di un giovane economista italiano, uno di noi : http://www.youtube.com/watch?v=16qjfl5j5Xo

by DORF

ilcuculo
Scritto il 18 novembre 2013 at 21:13

dorf001@finanza: ci stampiano noi la quantità di moneta che serve

Come definisci “quanta moneta serve” ?

dorf001
Scritto il 19 novembre 2013 at 00:44

ilcuculo@finanza,

quella per esempio che servirebbe per chessò sistemare tutto l’impianto idrico di tutta italia. quella che serve x risistemare tutta la questione dell’assetto idrogeologico del paese. smottamenti e varie. mettere tutte le case e x primi almeno gli edifici pubblici anti-sismici. se serve fare una autostrada e annessi si calcola quanti soldi ci servono. mettere tutti gli edifici al meglio della efficenza energetica. come dice Pallante. gli ospedali farli funzionare bene, e mettere i costi standard. ce ne sono tante di cose da fare. ma comunque sia, voglio essere io italiano a decidere di me stesso. voglio avere la sovranità monetaria. ce l’avevamo, poi prodi ha venduto il paese al nemico. a questa europa schifosa criminale dei banchieri.
questo è il dramma. e tutti a seguirlo, anche berlusconi, che non ha mai detto di no a nulla. c’è pure la sua firma nei trattati capestro. sono tutti collusi e colpevoli. non farmi ripetere le cose.

i nomi di chi vorrei che comandasse l’italia l’ho detto 1000 volte. lo sai. dovresti essere con me, no contro di me. spiegami…come mai fassina NON vuole aiutare me e altri 9 milioni di italiani che stanno quasi morendo? come definiresti tu quando non hai più soldi x vivere? una passeggiata? una scampagnata? fassina da santoro ha mentito eccome. il reddito di cittadinanza c’è in tutta europa, e già da 10 anni e più. ahh lui non vuole. perchè ce lo impone l’europa. c’è il fottuto patto di stabilità. inamovibile. però regalare 50 miliardi di fiscal compact quelli si che si trovano eh??? ma c’è l’ha un cervello quell’uomo? io da ex sinistra, ora basta, ti dico che quelli del pd fumano crack. non vedo altre spiegazioni. sono tutti drogati da 2 miti, assolutamnetre falsi. il primo il mito dell’america, il grande obama. ehh si,si è visto che combina. poi il secondo mito della grande europa. altra bella fregatura. solo che alla fine x le loro idee folli e da pazzi psicopatici ci fanno morire tutti. sei contento???

by DORF

ilcuculo
Scritto il 19 novembre 2013 at 10:55

dorf001@finanza,

La domanda era un’altra… ma va bene lo stesso.

mirrortrader
Scritto il 19 novembre 2013 at 11:19

Quantità da stampare?
Secondo me si fa semplicemente come quando si è passati dalla lira all’euro.

Però credo che ormai sia troppo tardi, e che gli squilibri in essere siano in stato troppo avanzato perchè il ritorno alla lira possa servire.
Il danno è fatto.
Si ripartira dalle macerie.

reragno
Scritto il 19 novembre 2013 at 11:19

Mio capitano “se Guerra deve essere che guerra sia”

Io sono pronto per la rivoluzione, basta con questa sceneggiata quotidiana!
Ma quanti “Italiani” saranno pronti a farlo o si comporteranno da “ignavi” come sempre arroccati nei loro interessi personali?

mirrortrader
Scritto il 19 novembre 2013 at 11:23

KUSKIT, rispondendo al tuo blog.
L’interesse sui prestiti è cosa buona e giusta.
Se io ho del risparmio, e te lo presto, è giusto che mi ripaghi con un certo interesse. Devo almeno coprire il rischio di perdita.

Ricordiamoci anche che non il passaggio da Lira a Euro, si prese la massa monetaria e la si converti on euro, con un nuovo interesse inferiore. Poteva essere l’occasione, pagando meno interessi sul debito, di chiudere qualche falla. Invece si preferi spendere e spandere ancora di più, spingendo sui debiti.
Le banche hanno spinto verso il crack, ora paghiamo i loro errori e di chi le ha lasciato fare.

A me sembra che ci siano talmente tante cause concatenate in questa crisi e che quindi il sistema è arrivato al capolinea.

ilcuculo
Scritto il 19 novembre 2013 at 12:00

reragno@finanzaonline,

ESISTONO SOLO GLI INTERESSI INDIVIDUALI !

Quello che fa funzionare un sistema formato da molti individui è la convergenza degli interessi.

E’ il lavoro difficilissimo della politica e del governo, realizzare la massima convergenza possibile su interessi comuni.

Quando c’è la convergenza degli interessi le cose prima o poi AVVENGONO.

cellula labile
Scritto il 19 novembre 2013 at 12:16

Questa mattina in radio ho sentito che il Demanio vuole cedere ai privati parti della Certosa di Pavia.
“PAVIA. La casa del fittabile con i suoi due piani e poi portici, ex granai, stalle e case coloniche più 3mila metri quadri di terreno: è questo quanto il Demanio vuol dare per 50 anni a privati disposti a fare i restauri per creare strutture turistico ricettive. In pratica chi ha i soldi per farlo può farsi avanti e presentare il progetto. Il bando dettagliato non c’è ancora, ma il Demanio ha già messo tutto on line”

SENTITE:
1) perchè non facciamo un fondo per reperire i soldi: i nostri risparmi investiamoli nel nostro patrimonio….
2)perchè non facciamo una cooperativa per restaurare la Certosa : ingegneri, architetti, imprenditori edili , elettricisti, lattonieri e tutti quelli che sono senza lavoro e cercano un impiego……uniamoci!

……ci vuole coraggio, impegno, fantasia,VOGLIA DI FARE E DI RISCHIARE…..BASTA LAMENTARSI!
La mia è un’idea, magari altri hanno idee migliori….MEDITATE E PROPONETE!

buona giornata
anna

silvio66
Scritto il 19 novembre 2013 at 12:21

ilcuculo@finanza,

Giusto, peccato che la convergenza degli interessi individuali si realizzi nell’aggressione del risparmio privato mobiliare ed immobiliare italiano. Sono tutti daccordo quando si tratta di depredare l’Italia, retaggio millenario.

Scritto il 19 novembre 2013 at 12:45

http://www.laforzamotrice.it/?p=795

mirrortrader@finanza,

Sono d’accordo che è giusto che siano pagati degl’interessi, e nel mio blog lo dico spesso, anzi, sono gl’interessi troppo bassi che hanno causato una richiesta “ECCESSIVA” di credito, che è stato INCREDIBILMENTE concesso. Poi, non ne è stato restituito una gran parte, e vualà, il botto.
Come dico e ridico sempre, è il controllo di tutte queste attività che manca, facendo un esempio banale, la pressione sanguigna non dev’essere ne troppo alta ne troppo bassa, non che ci deve o non ci deve essere.

ilcuculo
Scritto il 19 novembre 2013 at 12:51

silvio66@finanza,

L’Italia è 60 milioni di individui che non riescono a trovare una loro ragionevole convergenza di interessi , è ovvio che chi sta fuori trovi opportunità per approfittare facilmente di questa situazione.

reragno
Scritto il 19 novembre 2013 at 13:21

ilcuculo@finanza,

in questo mio sfogo non c’è alcun interesse individuale se non quello di cambiare lo status quo. Non si può sempre essere spettatori e leggere la storia scritta da altri. Nel 1789 un paese ha cambiato la sua storia. Ma quanti oggi sarebbero disposti a farlo qui in Italia??
Interessi comuni significa per me stare tutti meglio. Un paese governato dalle lobbies si preoccupa degli interessi di pochi. La res pubblica come intendevano i nostri Romani e la sua gestione è qualcosa che sfugge ai nostri politici.

Scritto il 19 novembre 2013 at 13:45

ilcuculo@finanza,

reragno@finanzaonline,

Non è solo una questione di interessi, ma d’intelligenza. Occorre intelligenza per capire quali sono DAVVERO i propri interessi individuali. Il motto “meglio un uovo oggi che una gallina domani” rappresenta in pieno il modo STUPIDO di pensare di molti, troppi, italiani, una secolare cultura di corto respiro e vista corta le cui conseguenze sono ormai evidenti a tutti, i pochi, che si pongono la questione.
Esiste, a mio parere un problema “italiani” di non facile (ne voluta) soluzione. La rete è una speranza, ma la libertà di parola non basta, se non si impara PRIMA a pensare.

reragno
Scritto il 19 novembre 2013 at 14:43

A parte che il dono dell’intelligenza non è un dono così raro come tu puoi pensare.

Io ho fatto una domanda ben precisa: quanti Italiani sono disposti oggi stravolgere lo status quo per poter domani avere un futuro diverso fatto di cooperazione e solidarietà come accadde subito dopo la seconda guerra mondiale?
RIpeto quanti sono disposti? Io ho risposto.

ilcuculo
Scritto il 19 novembre 2013 at 14:44

reragno@finanzaonline,

Ma la storia….

la Res Publica dei romani era una Res di pochi ovvero i “Cives Romani” che vivevano grazie al lavoro degli schiavi e alle tasse in beni ed in denari che giungevano dalle province.

Suggerisco a tutti di togliersi dalla testa che il passato fosse in qualsiasi modo migliore del presente, sia dal punto di vista antropologico che dal punto di vista socioeconomico.

kry
Scritto il 19 novembre 2013 at 16:43

Si come no immagino anche in futuro. Fantastico come suggerimento. (Suggerisco a tutti di togliersi dalla testa che il passato fosse in qualsiasi modo migliore del presente, sia dal punto di vista antropologico che dal punto di vista socioeconomico)

kry
Scritto il 19 novembre 2013 at 16:54

reragno@finanzaonline,

RIpeto quanti sono disposti? —- Tolti i politici e familiari e amici e pensionati che devono rendere il favore di tale diritto ( togliamo anche la popolazione sotto i 12 anni ) ne resta la minoranza, matematicamente impossibile per un cambiamento…… a meno di una guerra civile.

reragno
Scritto il 19 novembre 2013 at 17:00

Allora non abbiamo scampo il nostro destino è segnato!

silvio66
Scritto il 19 novembre 2013 at 17:21

Che paroloni, non ci sarà alcuna guerra civile. Siamo stati semplicementi traditi dai nostri governanti, nessuna novità peraltro. Come sempre negl’ultimi centocinquant’anni, ci risolleveremo più forti di prima. Ci hanno fatto una bella serie di fiocchetti e sarà dura, ma ci risolleveremo.

veleno50
Scritto il 19 novembre 2013 at 17:59

tassare il reddito fisso al 25% si recuperano 10 miliardi di euro in un anno. un’altro recupero dalle pensioni pubbliche ricevono un assegno più alto di quello che hanno versato.massimo di pensione 2500 euro totale del recupero 20/25 miliardi con solo 3 voci. a scanso di equivoci io percepisco 1122 euro al mese con 41,6 anni di lavoro comprese le finestre.

veleno50
Scritto il 19 novembre 2013 at 18:05

metti 20/25 miliardi in investimenti produttivi e non reddito di cittadinanza o altre buffonate.

veleno50
Scritto il 19 novembre 2013 at 18:19

65 anni di età automaticamente non devi più pagare il tiket .il mio amico ex professore di educazione fisica pensione da 1600 euro non paga il tiket non vi dico le visite che prenota anno x anno una valanga io ho 63 anni pago tutto.prelievi del sangue 3/4 volte l’anno, perchè non si deve pagare la modica cifra di 10 euro ogni prelievo.se nel mio paese siamo 12000 mila abitanti ogni mattina dal lunedi al sabato fanno circa 100 prelievi al giorno quanti sono a roma e milano bologna napoli venezia torino bari.o no??? visite specialistiche io pago per l’ottorino 36 euro lui non paga nulla perchè??? almeno 10 euro o no???visite esenti da tiket sono decine di milioni se non miliardi di questo si deve discutere tutto il resto nei commenti è virtuale astratto.

kry
Scritto il 19 novembre 2013 at 18:28

silvio66@finanza,

Io me l’ auguro ma non ne sarei cosi certo. Per esempio: dissoluzione dell’euro, io non sono sicuro della continuità dell’unità d’italia …… a meno che ci sia un cambiamento con una RIVOLUZIONE PACIFICA ma il buonsenso non mi sembra sia una cosa che abbondi.

dorf001
Scritto il 19 novembre 2013 at 20:22

veleno50@finanza,

eehh veleno, certo, il reddito di cittadinanza non ti piace. c’è in tutta europa ma tu no, nein nein. hai ragione. 9 milioni di persone stanno morendo, senza lavoro ne soldi e tu te nefreghi. bravo, complimenti. vedrai che quando toccheranno la tua bella pensione da 1100€ poi non farai più tanto il galletto. questo governo, che forse hai votato, cioè pd e pdl, il cui unico compito è di ammazzare il paese, vedrai verrà a cercarti. vorrà pure i tuoi soldi. a me li ha già presi tutti, quindi và da chi ce l’ha. cioè da gente come te.

questi governanti non faranno MAI le cose giuste come dovrebbero,. nemmeno le poche cose che hai detto tu. ahh a proposito. a riguardo dei ticket e prestazioni mediche. è ora di finirla di agevolare sempre i vecchi. anche quelli che hanno i soldi e lo potrebbero permettere benissimo. bisogna far pagar in base al reddito annuale, e fine della storia. vecchi o no, tu paghi se hai una bella paga.

cmq scordatelo, con questi politici. la grecia si avvicina velocemente. grazie letta, grazie silvio, grazie napisan.

DORF

veleno50
Scritto il 19 novembre 2013 at 22:31

io ho parlato di cifre enormi 25/30 miliardi da investire poi se il pil arriva allora possiamo parlare di sociale e distrubuzione.credimi applicare il 25% sugli interessi dei titoli di stato non ci sarà nessuna rivoluzione ,cerco di spiegarmi prendo il mio caso io ho inseguito la pensione x 6 anni me l’hanno sempre allungata e alla fine sono rimasto al lavoro fino all’ultimo giorno si lamentandomi alla fine sono uscito con 41,6 anni.morale uno mano lava l’altra tutte due lavano la faccia.o no?

veleno50
Scritto il 19 novembre 2013 at 22:34

darmi del galletto non l’ho capito e come se io dico che sei un gufo.

dorf001
Scritto il 20 novembre 2013 at 00:46

veleno50@finanza,

ehh la capirai la prossima volta. mi devi spiegare perchè dici buffonata reddito di cittadinanza. e perchè te ne freghi di 9 milioni di persone in dificoltà. messe assai male. godi delle sofferenze degli altri? rispondi a quello che ti ho detto 2 messaggi sopra questo.

ma sei de coccio. con questo governo non si va da nessuna parte. ahh tu aspetti che arrivi il pil? ma se hanno già detto che x l’italia sarà del -1,9%. tu sogni caro mio.

ti ripeto: la grecia è vicina.

notte

mischel
Scritto il 20 novembre 2013 at 04:02

A Dorf,si puo’ comprendere le tue riflessioni ma in questo pantano diventano inutili richieste,mi domando come mai tu e il tuo amico Auriti non siete riusciti in niente,le vostre proposte erano fattibili in particolar modo in quel periodo dove il lavoro non mancava e c’era la voglia di meno disuguaglianza per tutti! La maggioranza politica di quell’epoca sarebbe stata propensa a fare delle leggi in proposito,il clero,la dc,il pci ,tutte le sinistre radicali e una parte della destra erano comandate da influenti personaggi vicini al popolo
e non avrebbero mai negato una simile richiesta.A mio avviso non siete stati capaci ,Vi siete arresi senza combattere forse grazie anche al sottoscritto e tanti altri che non si sono mai interessati alla politica perche’ sommersi dal lavoro e nella vita familiare.Mi dispiace che il lavoro non sia alla portata di tutti,ma siamo sicuri che piaccia o il consumismo vuole una rendita a spalle degli altri, abituata a fare la cicala e poco la formica?Di crisi ne ho passate tante e le ho risolte lavorando di piu’ alzandomi la mattina alle 5 e tornando a casa alle 8 di sera,pur avendo problemi di salute non ho fatto mancare niente alla famiglia ,oggi dopo 40anni di lavoro aspettando una minima pensione soppravvivo con i risparmi non bruciati nei tempi delle vacche grasse grazie a dei investimenti in btp consigliati a suo tempo dal Sig.Andrea.Tu vorresti che non fosse pagato il debito per mettere in disgrazia persone come me,tartassati che hanno sostenuto con le loro fatiche e non hanno lasciato fallire lo stato italiano.Belle robe.

Scritto il 20 novembre 2013 at 09:27

@tutti
Buffo il modo di ragionare, tutti parlano di reddito, ma ci sono anche i capitali. Il reddito è una cosa curiosa, uno che vince al superenalotto e lascia i soldi semplicemente in banca, non ha reddito, ciò non toglie che è milionario. Che uno prenda 1100 euro di pensione, può essere uno bisognoso d’aiuto, oppure no, dipende dal suo livello di ricchezza. Se uno ha la casa pagata, ad esempio, ha già un 500/600 euro in più di uno che deve pagare mutuo o affitto. Se a questo aggiungiamo ad esempio una seconda casa in affitto, e magari un 200.000 euro in banca, magari frutto di risparmi e di una piccola eredità, abbiamo una persona ufficialmente “povero pensionato” in realtà benestante. Io sarò un gufo, ma questo è un paese che per anni ha si lavorato molto, ma questo lavoro ha reso molto bene, cosa che oggi è molto più difficile. Provate a chiedere a un qualsiasi barista, pizzaiolo, ristoratore o commerciante di una certa età e chiedetegli se i margini netti di guadagno oggi sono anche solo lontanamente paragonabili a quelli di solo 15 anni fa.
Andiamo verso il disastro, e sapete perchè? Perchè non solo c’è sempre meno lavoro, ma quel lavoro rende sempre meno, mentre sempre più ricchezza finisce in mano a chi non lavora.
Sapete, io faccio sempre un esempio, se io do 50 milioni di euro ad un “vero” industriale costui creerà per forza migliaia di posti di LAVORO, diretti o indiretti, chi fabbrica i capannoni, chi costruisce i macchinari, la logistica, gli operai, il marketing, veditori ecc.ecc. .Se io do 50 milioni di euro ad un operatore in borsa, lui si limita a fare la stessacosa che faceva prima, semplicemente cambia delle cifre sul monitor.
Scompare il lavoro, scompare la ricchezza vera, la miseria avanza.

Scritto il 20 novembre 2013 at 09:37

dorf001@finanza,

Ps, mi dispiace Dorf, ma a mio parere Auriti ha combattuto contro un nemico sbagliato, o meglio, non sbagliato, ma non è risalito abbastanza alle cause del male, limitandosi a combatterne uno dei sintomi più gravi, ma sempre un sintomo, non la causa.

stanziale
Scritto il 20 novembre 2013 at 10:44

Tutti svalutano, in questa guerra di competizione, e chi non lo fa ( e non si chiama Germania) e’ destinato ad avere sempre piu’ disoccupati perche ‘ si deindustrializza sempre piu’ . E’ urgente uscire dall’euro. Ma e’ logico, facile da capire, non capisco chi non lo capisce
http://vocidallestero.blogspot.it/2013/11/sapir-le-ragioni-della-ricaduta.html

ilcuculo
Scritto il 20 novembre 2013 at 11:08

Chi è andato in pensione negli ultimi anni e ancora chi ci sta andando adesso con 40 anni di anzianità contributiva , se era un lavoratore dipendente , può contare su un assegno previdenziale abbastanza consistente in rapporto alle ultime retribuzioni.

In Italia però ci sono tantissime persone che non hanno avuto assolutamente una storia contributiva lineare, e , soprattutto commercianti artigiani e liberi professionisti hanno sempre versato il minimo del minimo e denunciato al fisco il minimo del minimo, o anche meno. Oggi è chiaro che si trovano assegni pensionistici al minimo. Perchè si lamentano ?

Il padre di una mia amica ha lavorato nel suo negozio di alimentari per oltre 40 anni, guadagnando molto bene , denunciando redditi ridicoli, (mi ricordo che all’università la mia amica aveva l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie e mangiava gratis alla mensa ) spesso inferiori a quelli delle sue commesse, oggi ha problemi di salute , gravi purtroppo, ed ha dovuto chiudere il negozio. E mi chiede come farà a vivere ed a curarsi con 730 € al mese di pensione…

thundermarc
Scritto il 20 novembre 2013 at 11:21

http://www.lettera43.it/politica/spagna-pugno-di-ferro-del-governo-contro-gli-indignados_43675113946.htm

eccoci qua… dalla dittatura di franco a quella dei plutocrati

Scritto il 20 novembre 2013 at 12:10

L’italia non è solo un paese DI vecchi, ma sopratutto è un paese PER vecchi, e i vecchi non sono interessati al futuro, non ce l’hanno. Chi è religioso, preghi.

mirrortrader
Scritto il 20 novembre 2013 at 12:40

KURSKIT,
mi piace il tuo modo PRAGMATICO di pensare.

Hai ragione in troppi punti.

Scritto il 20 novembre 2013 at 13:16

KURSKIT… hai troppo raggggggione!!!
Questo è un paese del [email protected]@o pieno di vecchi, non xchè non li rispetti, ma xchè vivono con un pensiero vecchio stampo e quindi siccome loro sono la maggioranza avremo tra i cabassise sempre gli stessi politici che loro stessi votano ad ogni elezione: vedi quale partito politico ha vinto ultimamente a Roma, in Friuli, in Trentino ed ultimo in Basilicata!
Qui non cambierà mai un [email protected]@o di niente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche in famiglia, persone anziane e neanche tanto, con i loro ideali e modi di vedere la politica vecchio stampo fatta di accondiscendenza,favoritismi e clientelismi.
Che [email protected]@o gliene frega tanto loro la pensione a fine mese la riscuotono e quindi possono permettersi di farsi prendere per il culo, ancora, si ancora per poco!
Per loro il nuovo(vedi M5S) non esiste, siamo noi giovani che ci dobbiamo fare le ossa e con umiltà imparare a fare politica……
Vi auguro allora di finirci presto all’ospizio.
OSS

Scritto il 20 novembre 2013 at 13:54

@Gebs74
Vedi, i giovani devono avere un pò meno ideali, e un pò più di pragmatismo.
La domanda non è : Cosa è giusto?, ma è : Cosa funziona meglio? (o se preferisci, cosa funziona MENO peggio.)

bergasim
Scritto il 20 novembre 2013 at 14:10

a [email protected]

Intanto con la terra dei fuochi come la mettiamo?
Questo è un enorme problema sociale in primis, la gente muore è lo stato italiano latita.
Chi sapeva deve pagare caro ( tribunale dell’aAja )
chi ha sversato deve pagare
Gli imprenditori senza scrupoli devono pagare
I dirigenti delle società nucleari insieme ai loro governi devono pagare, soprattutto economicamente per i danni che hanno fatto e stanno provocando.

Scritto il 20 novembre 2013 at 16:44

bergasim,

QUOTO IN TOTO!
E’ inutile che Enrico Mentana(è solo un esempio, visto che ora si fa la corsa a dare la propria solidarietà!) ora fa la colletta per aiutare “la Sardegna”, isola abitata da popolo molto orgoglioso e che saprà sicuramente risorgere anche solo con le proprie forze;
xchè non andate a riprendere i soldi da chi ha autorizzato come sempre all’abuso del territorio?
Lì sono i soldi tra tangenti malaffare e costruzioni malfatte.
Come mai questi Viscidi politici escono sempre indenni da ogni nefandezza!?
Arriverà il giorno del GIUDIZIO, arriverà, anche per VOI non dimenticatelo!
OSS

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 17:01

bergasim,

Sembra che la cifra per bonificare sia 13/15 miliardi €. A prima vista sembra una cifra enorme ma 1/3 se la confrontiamo coi 50 versati per l’europa o i 75 per gl’ interessi annuali sul debito. Certo che siamo proprio forti, votiamo tramite referendum no al nucleare e importiamo le scorie radioattive.

bergasim
Scritto il 20 novembre 2013 at 17:05

[email protected]

Si vuol continuare a parlare come filosofi o professori ma oggi abbiamo bisogno di esecutori materiali e soprattutto la GENTE SI DEVE SVEGLIARE DAL TORPORE.
Non si possono sostenere dei partiti come fossero squadre di calcio c..o come si può ancora così rinco…..ti nel capire che tutti i partiti sono ladri in parti uguali, vedasi mani pulite.
E’ ora che una nuova mani pulite economica si affacci all’orizzonte, cari politici e amici dei politici, carissime persone disoneste IL POPOLO ITALIANO VUOLE I VOSTRI SOLDI DEI QUALI VI SIETE INGIUSTAMENTE APPROPRIATI.

bergasim
Scritto il 20 novembre 2013 at 17:17

kry@finanza,

il problema credo che sia molto maggiore e questa cifra solo approssimativa l’area coinvolta a quanto detto da schiavone è enorme.
Come puoi bonificare aree così grandi dove le falde acquifere sono state inquinate.
Dov’è l’Europa che ci ha appioppato i suoi rifiuti nucleari, i tedeschi, svizzeri e compagnia bella perché non fanno sentire la loro vocina?
Un governo con le palle darebbe il via ad un indagine globale per capire quanti sono coinvolti in tutto ciò, poi i colpevoli pagano e vengono processati al tribunale dell’Aja per crimini contro l’umanità, in primis i politici che hanno TACIUTO!.

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 17:18

In america sembra che vada tutto a gonfie vele. Il dollaro si sta rafforzando dopo la contrazione della vendita di case esistenti, dopo l’aumento delle scorte per le imprese e dopo il nono incremento consecutivo per gli stock e tenendo presente che negli ultimi 6 giorni i debiti degli studenti sono aumentati di ben 9 miliardi$. Intanto la bce impaurita dai dati impressionanti usa sembra voler intervenire con un taglio del tasso sui depositi a -0,10%.

veleno50
Scritto il 20 novembre 2013 at 17:47

da domani mattina tassare tutte le rendite finanziarie al 25% compresi i titoli di stato italiani i risparmi postali tassare al 25 anche gli interessi di chi tiene soldi nei conti conti correnti. tassare al 25% anche le cedole sui titoli.incasso dai 40/50 mila miliardi. questa è democrazia il lavoro è tassato molto di più. aggiungo x dorf001 sei tutto chiacchere

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 18:12

veleno50@finanza,

Da domani mattina tassiamo al 25% anche le pensioni sopra i 516 €. Incasso stellare. Questa oltre ad essere democrazia è redistribuzione.

veleno50
Scritto il 20 novembre 2013 at 19:40

le rendite finanziarie vanno tassate ai massimi hai capito o no? fai dell’umorismo su delle pensioni da fame siamo in guerra lo vuoi capire i soldi vanno presi da li non dalle tasche di un operaio 1050 euro al mese. se uno ha 250 mila euro in btp decennale prende 10mila euro euro lordi ti sembra giusto che paghi il 12,5% di tasse, il dipendente il 23%. è ora di finirla di parlare astratto ci vogliono fatti domani mattina tassare il tutto al 25% compresi i dividendi .40/50 miliardi di entrate
di entrate et capi

mirrortrader
Scritto il 20 novembre 2013 at 19:46

In italia ci sono troppi vecchi che non fanno un [email protected]@o dalla mattina alla sera e con patrimoni enormi. Nemmeno piu accudiscono i figli, piuttosto vanno all’universitò degli anziani, a che serve acculturare chi ha già un piede nella fossa?

Io sono favorevole alla patrimoniale.

Ma non ce ne sara bisogno, in quanto i vostri soldi spariranno dall’oggi al domani… Ricordate che è solo cartaccia senza nessun controvalore, appena la fiducia scomparirà, si dissolveranno come neve al sole i vostri foglietti (nemmeno piu banconote sono, in quanto NON SONO PIU PAGABILI A VISTA AL PORTATORE.
Le case già ora quasi non valgono piu niente, se non nuove e spaziose e in zone strategiche

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 20:06

mirrortrader@finanza,

Io si che ho capito. Quindi come dici poche chiacchiere. Che ne so io che chi percepisce 1050€ di pensione siano regolari/consoni con i contributi versati. Parte della pensione viene percepita grazie agli interessi cumulati. Poi io ho parlato da superiori 516€. Vuoi una progressione es. 30% dai 1200€, fino a 50% sopra i 5000€ a me sta bene mentre immagino a te no. Entrate stellari et capi

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 20:07

veleno50@finanza,

Io si che ho capito. Quindi come dici poche chiacchiere. Che ne so io che chi percepisce 1050€ di pensione siano regolari/consoni con i contributi versati. Parte della pensione viene percepita grazie agli interessi cumulati. Poi io ho parlato da superiori 516€. Vuoi una progressione es. 30% dai 1200€, fino a 50% sopra i 5000€ a me sta bene mentre immagino a te no. Entrate stellari et capi

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 20:08

mirrortrader@finanza,

Scusa ho sbagliato.

stanziale
Scritto il 20 novembre 2013 at 20:36

veleno50@finanza,

Purtroppo non e’ cosi’ facile, se tassi in quelle percentuali le rendite finanziarie solo in Italia, i capitali scappano da un’altra parte ed il risultato e’ … che non ti pagano piu’ la pensione. Quindi le rendite finanziarie, attualmente, non le possono tassare come proponi. Viceversa e’ molto facile che tassino proprio la tua pensione perche’ non puoi scappare. Al massimo puoi andare all’estero a godertela. E’ la globalizzazione, bellezza. Tutti i trattati, le decisioni che hanno portato a questo (e soprattutto all’euro) le hanno prese anche, e soprattutto, quelli del pd, che una volta scrivesti che voti. Se invece va via l’euro e ritorniamo sovrani, metteremo delle belle leggi sulla fuga dei capitali (come era prima), ritornera’ la prevalenza del lavoro sul capitale, e anche la tua pensione sara’ molto piu’ garantita. Quindi caro Veleno rifletti, qualora non lo hai ancora fatto, che l’euro e’ lo strumento con il quale hanno massacrato i popoli, e quindi anche tu.

veleno50
Scritto il 20 novembre 2013 at 20:41

vorrei solo tassare le rendite niente altro almeno come un operaio et capi e la finiamo qui con questo tiramolla o no?

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 20:54

veleno50@finanza,

Io non sono contrario a quello che dici ….. ma voglio anzi pretendo REDISTRIBUZIONE et capi o no. A me non basta SOLO tassare le rendite, quando et capi finisco con il tira e molla.

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 21:04

stanziale@finanza,

Al massimo puoi andare all’estero a godertela.— Non ne sono sicuro ma sembra che ci sia un progetto per adeguare la pensione al paese in cui il pensionato vive.

mirrortrader
Scritto il 20 novembre 2013 at 21:25

In un sistema fiat money a leva , 1000 euro che escono dal circuito pesano come almeno 10.000 euro. Un pensionato che va all.estero ci costa almeno 10 volte di piu.
Lo stato prende i soldi dove non si puo scappare. (CASA ECC)) É probabile che prossimamente li prendera da veleno50 e C. Quella Gente che vota il PD schiavo delle banche.
Ve li vedete i pensionati ribellarsi??? Impossibile. Voteranno ancora piu PD per paura di perdere la ciotola su cui mangiano.

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 21:39

mirrortrader@finanza,

—Ve li vedete i pensionati ribellarsi??? Impossibile. Voteranno ancora piu PD per paura di perdere la ciotola su cui mangiano.— Già è più facile che……. I FIGLI INSORGERANNO CONTRO I GENITORI E LI METTERANNO A MORTE.

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 21:46

uauuuu la mitica fed è riuscita a trovare la maniera di frenare l’effervescenza delle borse……il tapering potrebbe scattare nei prossimi mesi……. POTREBBE…… POTREBBE…..POTREBBE.

ilcuculo
Scritto il 20 novembre 2013 at 21:51

Questa crisi fa molti danni anche collaterali, vedo una generale perdita di lucidità

sd
Scritto il 20 novembre 2013 at 21:53

dorf001@finanza,

Hello DORF

Non ti viene il dubbio che chi è contro il Reddito di Cittadinanza, la Proprietà Popolare della moneta e magari anche contro Auriti (ci sono anche altri economisti che la pensano in modo simile) abbia qualche conflitto di interesse ?

In molti sono convinti che essere remunerati in moneta-fiat sia un buon affare………specialmente se gli “arriva” per i loro servigi al “sistema”. Al SISTEMA non gli frega niente nè di noi due e nemmeno di questi signori che credono di farne parte…….poveri illusi….non contano niente, quando non saranno più utili (al Sistema) verranno affossati all’istante.

A proposito di “quanta moneta serve”………tanta quanta nè servirà per dare una vita dignitosa esente da schiavitù a TUTTI, se poì uno vuole la Ferrari….oppure il Potere…..dovrà guadagnarsela.

Comunque ormai ci sono sempre più voci autorevoli che si stanno opponendo all’attuale modello di EURO (magari non all’EURO…ma al suo modello economico) e quindi stanno difendendo posizioni sempre più scomode.

SD

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 22:10

Che bello è arrivato il commento di Maestro Lucido quello a cui la crisi non scalfisce.

mirrortrader
Scritto il 20 novembre 2013 at 22:39

sopra volevo scrivere che i cecchi non accudiscono i nipoti, non i figli.

mirrortrader
Scritto il 20 novembre 2013 at 22:39

vecchi

ilcuculo
Scritto il 20 novembre 2013 at 22:51

sd@finanza,

SD

il fatto che la moneta sia “fiat” non significa che se ne possa immettere in circolazione in quantità arbitraria, se fosse così perchè accontentarsi, non si potrebbe avere tutti una Ferrari?

Il fatto è che la moneta è solo un corrispettivo di valore , ed è il controvalore delle transazioni di valori reali quindi la quantità di moneta in circolazione deve essere collegata alla quantità di valore prodotto e consumato .

Se se ne immette di più ci sono due possibilità:

1) resta intrappolata nel sistema finanziario, come avviene oggi senza che entri in circolo nell’economia reale.

2) se si cerca di trasformarlo in beni e servizi reali ci si accorge che questi non sono disponibili a sufficienza quindi aumentano di prezzo fino a ricreare l’equilibrio , si chiama inflazione.

bergasim
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:09

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/certezza.shtml

le tue certezze da dove derivano? dalla fed o da lapo?

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:16

sd@finanza,

Hai capito.—il fatto che la moneta sia “fiat” non significa che se ne possa immettere in circolazione in quantità arbitraria, se fosse così perchè accontentarsi, non si potrebbe avere tutti una Ferrari?Infatti è quello che sta succedendo io nel garage ne ho già due.——Il fatto è che la moneta è solo un corrispettivo di valore , ed è il controvalore delle transazioni di valori reali quindi la quantità di moneta in circolazione deve essere collegata alla quantità di valore prodotto e consumato . E’ quello che le banche si sforzano di farci capire ogni giorno.——–2) se si cerca di trasformarlo in beni e servizi reali ci si accorge che questi non sono disponibili a sufficienza quindi aumentano di prezzo fino a ricreare l’equilibrio , si chiama inflazione. E appunto è per questo che da domani vado a prenotare altre tre Ferrari.

bergasim
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:20

bergasim,

Scusate questo commento è per un altro blog

bergasim
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:21

intendevo questo coomento

le tue certezze da dove derivano? dalla fed o da lapo?

sd
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:29

ilcuculo@finanza,

Il CUCULO

In linea di principio concordo con te. Ma in pratica avviene che il sistema finanziario, che si arroga il diritto di controllarla, non è un Entità affidabile ed al servizio della Ccomunità…..come dovrebbe essere e quindi non è il più addatto a svolgere tale funzione.

Nel momento che la massa delle persone che vivono in questo mondo o almeno nei paesi più sviluppati avranno la SICUREZZA economica per una vita dignitosa attraverso un reddito garantito “a prescindere” Il sistema finanziario…….con tutti i loro trilioni……..almeno non potrà creare molti danni e potranno finalmente “divertirsi” a speculare frà di loro.

Naturalmente sono solo opinioni personali, ma io preferisco stare alla larga da questo mondo e farmi gli affari miei. In pratica mi DISSOCIO….credo di essere libero di farlo, oppure no?

SD

sd
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:32

kry@finanza,

KRY….prenotanene un paio anche per mè hehehe. Anche se non mi serviranno a niente…intanto io più di 80-100 Km/h non vado.

SD

ilcuculo
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:40

sd@finanza,

SD

il denaro “fiat” ha un brutto difetto , è come l’acqua che vicino alla sorgente è fresca e pura ma scendendo a valle si inquina e imputridisce.

chi sta dentro al sistema finanziario attinge all’acqua fresca, gli altri vengono dopo… ma alla fine tutti vogliono i beni ed i servizi reali. Chi sta dietro alla finanza alla fine poi possiede la terra, i palazzi , i mezzi di comunicazione di trasporto, i mezzi di produzione collocati strategicamente, ed alla fine al 99,99% degli abitanti del pianeta restano solo un po’ di soldi “fiat”, pochi, con cui pagare le imposte e con quel che resta andare a fare la spesa da loro. Il denaro è la catena di trasmissione della ricchezza , non è la ricchezza.

P.s. non ho capito da cosa vuoi dissociarti….

kry
Scritto il 20 novembre 2013 at 23:52

Ammazza ohh, il trentino alto adige è diventato una regione a rifiuto speciale con tutti sti fiumi che scendono a valle e che si inquinano e imputridiscono. Andrea attento che si sta peggio che nella terra dei fuochi.

fortunato64
Scritto il 21 novembre 2013 at 00:30

c’è chi nella vita ha lavorato e guadagnato onestamente e poi ha saggiamente messo da parte per il suo futuro….c’è chi invece ha fatto debiti con la banca anche per avere una ferrari e i soldi che guadagnava non bastavano mai poi alla fine però anche loro sono morti entrambi….ma se dovessi dire chi era ricco e chi povero beh per me il vero ricco è chi ha saputo godersi la vita, chi invece ha solo pensato a mettere da parte e non ha mai aperto il portafoglio quello è povero.
Entrambi però avevano le loro ragioni e anche i loro torti…ma allora fra i due esempi ,a chi avreste messo la patrimoniale?
Secondo me state arrivando a conclusioni che sono fin troppo semplici e cioe tassare la gente solo perchè è ricca in banca ma magari non si è goduta la vita, e magari per aiutare te che fino a ieri spendevi e spandevi da tutte le parti.Pensateci.

Il problema rimane sempre e solo una sana e onesta riforma fiscale da fare,a costo anche di introdurre la moneta elettronica, acquisire il diritto a poter dedurre TUTTE le nostre spese, abbassando l’IVA e facendo ripartire i consumi.
Volete dirmi che non saltano fuori i soldi che servono a ripianare i bilanci statali? io ne sono convinto e credo fermamente che rimanga una delle poche carte che ci resta da giocare. notte

http://www.youtube.com/results?search_query=the+turn+of+a+friendly+card+alan+parsons+project&sm=1

mirrortrader
Scritto il 21 novembre 2013 at 00:39

Fortunato . Non faranno mai nulla di buonsenso. Fanno solo il contrario. Siamo chiaramente alla deriva.

mischel
Scritto il 21 novembre 2013 at 00:54

a MIRRORTRADER, da come scrivi fai capire che sei razzista di te stesso,non devi scoraggiarti guarda al positivo che c’e’ in te , agisci con tanta volonta’ e vedrai che anche tu riuscirai a fare qualcosa nella vita.
“Non lasciarti influenzare da tanti pensieri negativi”

mischel
Scritto il 21 novembre 2013 at 01:04

a VELENO, un po’ di miele farebbe bene alla tua concentrazione,abbi fede non guardare troppo agli altri
anche tu riuscirai a fare qualcosa nella vita,basta avere voglia e vedrai che arrivera’il momento che anche tu sarai tartassato.

dorf001
Scritto il 21 novembre 2013 at 01:13

per i ragionieri alla cuculo. cosa è il fenomeno monetario e il costo del lavoro. video di 2 minuti, vedere : http://www.youtube.com/watch?v=LXoIfmk6deg

sd@finanza,

si sd, hai ragione. qui c’è una marea di gente che odia AURITI e non sà un cazzo della sua vita. non hanno letto una riga di ciò che ha fatto, e sono li pronti a contestare parlare, mentre sono di una ignoranza mostruosa. guarda sd, lascia che continuino a votare pd. lascia che vengano scannati dai loro amichetti politici amici, anzi camerierei dei banchieri. bene lascia che gli mangino tutta la pensione. se lo meritano.
ti mando a te e a tutti un ottimo video. questo : http://www.youtube.com/watch?v=20lVTdb1C-M

DORF

dorf001
Scritto il 21 novembre 2013 at 01:30

per
kry@finanza,

e anche per
sd@finanza,

vi mando un video molto bello. son solo 5 minuti. questo non lo conoscete. guardate qui : http://www.youtube.com/watch?v=Z5gd-T7qeIQ

dorf001
Scritto il 21 novembre 2013 at 01:32

per i pagliacci della finta sinistra che dicono oddddiooo uscire dall’euro sarà una catastrofe. balle gigantesche!!! vedere qui : http://www.youtube.com/watch?v=yr0qwlEcGzM

mischel
Scritto il 21 novembre 2013 at 01:46

a DORF, 3 Auriti,uno alla banca centrale, uno come presidente e uno al governo mi darebbero molta tranquillita’ e sarei disposto a perdere anche un 20% dei miei risparmi per il bene della comunita’.

dorf001
Scritto il 21 novembre 2013 at 01:50

Il denaro non esiste – Massimo Fini

“Il denaro favorisce quei soggetti che avendone capito profondamente l’essenza lo sanno maneggiare, e sono i grandi finanzieri, ma la gente comune non sa, non solo, si fa totalmente ingannare, il risparmiatore è la vittima designata del sistema del denaro, perché finanzia attraverso le banche i ricchi perché diventino sempre più ricchi, se le cose a costoro vanno bene tanto meglio per i ricchi, se vanno male la cosa cade sulla testa dei risparmiatori. In qualche forma la rapina del cosiddetto risparmio avviene già, perché o è l’inflazione o il fatto che a un certo punto vieni tassato, il risparmiatore non può uscirne”. Massimo Fini

Il Passaparola di Massimo Fini, giornalista e scrittore

Il denaro ha quattro funzioni: intermediario dello scambio, misura del valore, mezzo di pagamento, deposito di ricchezza. Sulle prime tre non c’è niente da dire. Sulla quarta invece sì, perché il denaro non è ricchezza, non la rappresenta. Il denaro in se stesso che cos’è? È, nella sua essenza, futuro, proiezione verso il futuro, una scommessa sul futuro, una rappresentazione del futuro.
Naturalmente se il futuro è a breve è chiaro che se ho 100 Euro, posso pensare che con questi 100 Euro qualcuno mi darà qualcosa in cambio, ma se assume invece forme colossali, come è oggi, questa proiezione è così enorme da proiettarci verso epoche talmente lontane, il denaro è allora in realtà inesistente. Il denaro che c’è nel mondo, in tutte le forme, azioni, obbligazioni, crediti di qualunque tipo, fatto 100 questa quantità di denaro con l’1% compri tutti i beni e i servizi del mondo, il 99% che cos’è? Non è nulla, se non una folle proiezione.
Il denaro nella sua prima forma appare in Lidia, nell’ambito della cultura greca intorno al tremila avanti Cristo, lì inizia la storia del denaro, inizialmente è un intermediario nello scambio per evitare le triangolazioni del baratto, che sono faticose. C’è un geroglifico nelle piramidi egiziane dove uno per avere una focaccia deve prima andare da un altro, perché quello che ha lui non interessa a quello che ha la focaccia, e quindi fare una triangolazione. E sostanzialmente così resta per molto tempo, un utile mezzo di scambio.
Poi il denaro prende invece la forma di fine, non più di mezzo e diventa protagonista del sistema. Con la rivoluzione industriale diventerà fondamentale, perché come dice Adam Smith è “la tecnica che unisce tutte le tecniche”, è ciò che permette questo tipo di sistema che abbiamo oggi e, piano a piano, si smaterializza, si svincola dal supporto materiale, prima c’è la banconota, che Adam Smith considera una invenzione pari a quella della macchina a vapore e poi diventa virtuale. Questo ha alcune conseguenze, questa smaterializzazione del denaro dalla moneta fisica e la sua finanziarizzazione. Oggi ci sono i derivati e le opzioni si moltiplica il denaro esistente in modo enorme, perché sono scommesse su scommesse su scommesse. Si parte da un’azione di una azienda a una scommessa su quanto varrà questa azione due mesi dopo e poi una scommessa su questa scommessa. Insomma è un moltiplicatore di denaro, motivo per cui c’è questa bolla enorme che prima o poi ci ricadrà addosso. Ci ricadrà addosso anche per una ragione più di fondo, perché il nostro modello di sviluppo è basato sulle crescite esponenziali, che esistono in matematica ma non in natura, per cui a un certo punto tu arrivi a un limite e noi siamo molto vicini a questo limite. Non possiamo più crescere e chiunque parla di crescita mente sapendo di mentire. E’ come una potentissima macchina che partendo dalla rivoluzione industriale ha corso velocissima in questi due secoli e mezzo e adesso si trova davanti a un muro e continua a dare di gas e naturalmente a un certo punto fonde.
Ragionevolmente bisognerebbe fare qualche passo indietro. Le correnti di pensiero che si sono occupate di queste cose, soprattutto americane, perché essendo gli Stati Uniti la punta di lancio del modello sono anche quelli che esprimono per primi gli anticorpi, anche se sono pensieri di nicchia, ma non sottovalutati. In America, parlano di un ritorno graduale, ragionato a forme di auto-produzione e autoconsumo che passi attraverso il recupero della terra e il ridimensionamento drastico dell’apparato industriale finanziario.
Se tu hai autoproduzione e autoconsumo non hai bisogno di denaro, quando si dice che certi Paesi vivono poveramente perché hanno il reddito pro capite due dollari al mese, bisogna vedere, perché può essere che neanche quei due dollari gli servano, se sono autosufficienti.
Lo dice molto bene, devo dire, Ta-Tanka I-Yotank , il vecchio Toro Seduto a fine Ottocento “Quando avrete abbattuto l’ultimo bisonte, tagliato l’ultimo albero, prosciugato l’ultimo fiume vi renderete conto che non potrete mangiare il denaro accumulato nelle vostre banche”.
Viviamo in un mondo che è folle, continua a girare, ma non per molto. I tempi non li so calcolare, i tempi sono importanti, perché se il crack, il crollo, il sistema del denaro, che è inevitabile, avviene tra 10 anni è una cosa e ti può interessare, se avviene tra 50 anni è un’altra. Comunque al momento del crollo del sistema del denaro, ti fermerai da un benzinaio e dirai “Mi dia 60 Euro di benzina” e quello ti dirà “Che Euro ?… mi dia piuttosto una gallina e due uova”.
Andrebbe assolutamente rivalorizzata l’agricoltura, perché in realtà la prima esigenza dell’uomo è il cibo, invece l’agricoltura viene marginalizzata! Questa era stata una intuizione del fascismo, molto demonizzata, ma in realtà la terra è fondamentale, e noi non la stiamo distruggendo semplicemente dal punto di vista ecologico, ma dal punto di vista della sua produttività. Prima della rivoluzione industriale c’era l’abitudine del maggese, una parte della terra la facevi riposare. Adesso invece la si sfrutta a sangue e a un certo punto la terra diventa totalmente improduttiva.
Il popolo ha sempre avuto una estrema diffidenza nei confronti del denaro. Voglio fare prima un esempio che riguarda l’Africa esposto in un libro che mi è costato molta fatica: “Il denaro, sterco del demonio”, sterco del demonio sono parole di Martin Lutero.Quando i colonialisti arrivarono in Africa i neri non volevano saperne di denaro, loro vivevano di autoproduzione e di baratto e allora che cosa fecero? Imposero una tassa su ogni capanna, per cui questi dovevano procurarsi un surplus, e lì inizia la storia dello scambio attraverso il denaro e non più attraverso un baratto.
C’è una bella poesia di un poeta africano che dice “Ah che bello il tempo quando se io avevo sale e tu pepe io ti davo sale e tu pepe senza stare a pensare se il sale valeva più del pepe o il pepe più del sale”.
Il denaro favorisce quei soggetti che avendone capito profondamente l’essenza lo sanno maneggiare, e sono i grandi finanzieri, ma la gente comune non sa, non solo, si fa totalmente ingannare, il risparmiatore è la vittima designata del sistema del denaro, perché finanzia attraverso le banche i ricchi perché diventino sempre più ricchi, se le cose a costoro vanno bene tanto meglio per i ricchi, se vanno male la cosa cade sulla testa dei risparmiatori. In qualche forma la rapina del cosiddetto risparmio avviene già, perché o è l’inflazione o il fatto che a un certo punto vieni tassato, il risparmiatore non può uscirne.
Schiavi del meccanismo ormai siamo praticamente tutti, nel senso che questo treno è lanciato a mille all’ora, i finanzieri e compagnia bella sono le mosche cocchiere, ma non è che guidano il treno, il treno andrà a schiantarsi e travolgerà anche loro.
Non c’è qualcuno alla guida di questo treno, è un meccanismo che si autoriproduce, autopotenzia e che indebolisce l’uomo, più si indebolisce e più diventa prigioniero del meccanismo.
Questo me l’ha confermato Rubbia, uno scienziato positivista, quando gli ho fatto questo esempio ha ammesso che è così, che il treno è lanciato a mille all’ora e che noi non sappiamo se anche fermandolo adesso non abbiamo già superato il punto di non ritorno e quindi andiamo a schiantarci contro la montagna. Fuori di metafora verso quel momento in cui crollerà questo tipo di mondo e di sistema.
E’ chiaro che l’Occidente pur di salvarsi scatenerà guerre, ma si salveranno coloro che saranno fuori da questo tipo di logica, pochissime società marginali, autosufficienti.
In guerra si vede bene. La città diventa il luogo della prigionia e in campagna tu puoi autosostentarti. Una mucca può perdere anche un po’ di valore, ma continua comunque a brucare e trasformare in latte, a cagare come Dio comanda. Non può mai azzerarsi il valore di una mucca. Il denaro può azzerarsi totalmente in qualsiasi momento, si è visto in alcune crisi famose, il denaro non valeva più niente,la crisi di Weimar: un francobollo costava quattro miliardi di marchi! Il Messico doveva 50 miliardi ai Paesi industrializzati e era sull’orlo della bancarotta, la bancarotta in realtà fa più male al creditore che al debitore, cosa fecero? Prestarono al Messico 50 miliardi di dollari perché potesse restituire 50 miliardi di dollari.
Questa cosa sembra non avere nessuna logica. Se io ti devo 100 Euro e tu mi dai 100 Euro perché ti restituisca i 100 Euro non è logico. Nel sistema globale ha una sua logica, perché in questo modo tu tieni agganciato il Messico, quindi continui a vendergli Coca Cole e altre stronzate di questo genere. Nel 2008 la crisi subprime come è stata risolta? Gli americani hanno tirato fuori tre trilioni di dollari che o li avevano prima, e non si capisce perché non li avessero usati, o se li sono stampati e a che cosa corrispondono? A niente! Servono per mandare avanti ancora per un po’ il sistema, ma in realtà creano una bolla speculativa che ricadrà addosso a loro, agli europei, a tutti quanti.
Più o meno tutti i Paesi hanno reagito in questo modo, immettendo altro denaro non esistente sperando che il cavallo già dopato faccia ancora qualche passo avanti, ma prima o poi crolla per eccesso di overdose
Il lavoro diventa un valore con la rivoluzione industriale, sia da parte marxista che liberista, per Marx l’essenza è il valore e per i liberisti è quel fattore che combinandosi con il capitale dà il plusvalore, ma prima il lavoro non era affatto un lavoro, era uno spiacevole sudore della fronte. Non era proprio lavoro, ma mestiere, che è una cosa diversa, comunque la gente lavorava per quanto gli bastava, il resto è vita! Noi oggi invece siamo tutti degli schiavi salariati costretti a lavorare, sotto un qualche padrone. Che in questo caso è l’imprenditore, che a sua volta è schiavo di certe dinamiche, ma l’essere usciti in questo modo clamoroso dalla autoproduzione e autoconsumo per creare questo mondo così complesso alla fine si è rivelata una scommessa perdente.
La ribellione di Grillo e compagni parte da alcune cose molto pratiche, ma al fondo va oltre il concetto di destra e sinistra e anche oltre il concetto appunto del lavoro come valore assoluto, pare che sia una frase che Grillo ha detto, dove metteva in dubbio il valore assoluto del lavoro.
La rendita è in se parassitaria, perché è denaro fatto su altro denaro, cioè è un nulla fatto sul nulla, che poi si materializza, nel senso che poi tu compri una cosa magari, ma di fondo nel complesso mortifica tutti gli altri. A lungo termine questo crea una bolla speculativa che prima o poi ti cade addosso, in modo drammatico, perché è quello che succede a tutti i sistemi totalitari e totalizzanti a un certo punto. L’impero romano aveva appena finito di conquistare tutto il mondo conosciuto che implose su se stesso, qui accadrà la stessa cosa, solo che l’impero romano era uno sputo nel vasto mondo di allora, qui il sistema si pone come planetario, quindi il crollo quando sarà planetario e provocherà sconvolgimenti straordinari. Noi ci stiamo, si dice, risollevando dalla crisi, ma in realtà l’occupazione diminuisce. E allora dove ci stiamo risollevando? Ci stiamo risollevando a danno delle persone, e del resto tutte le volte che in America una grande multinazionale dice che i suoi profitti sono aumentati. ma contemporaneamente hai il licenziamento di decine di migliaia di lavoratori, allora il meccanismo è fatto per noi uomini o per altro?
Il progresso si è trasformato in uno straordinario regresso dal punto di vista umano. L’unico Dio veramente condiviso è il Dio quattrino e tutti gli altri valori sono spariti, lo vediamo, chi ha vissuto come me da anni appunto in questo Paese sa che alcuni valori pre-politici, come onestà, lealtà, dignità, esistevano anche nel nostro sciagurato Paese, negli anni ‘50 era così, l’onestà era un valore per tutti, per la borghesia, se non altro perché dava credito, nel mondo contadino lo sanno tutti, se tu violavi la stretta di mano eri emarginato e anche per il mondo proletario.
Tutti questi valori il benessere li ha cancellati. Ecco perché ho scritto un pezzo che ha suscitato molte polemiche, dico a noi occorrerebbe una guerra, non quelle che facciamo sugli altri, ma quelle da subire, perché almeno ci ridarebbero una scala di valori, ciò che è importante e ciò che non è importante..
Bisognerebbe ritornare all’essenziale, senza esagerare. Queste teorie americane, del neo comunitarismo, del bioregionalismo, non è che pretendano che si ritorni all’età delle caverne e neanche al medioevo, però non abbiamo bisogno ancora di ingozzarci di beni.
Quando trionfa in questo modo il principio individualistico la comunità si spezza. Allora passate parola.

dorf001
Scritto il 21 novembre 2013 at 02:02

eccola la vostra crescita infinita. il vostro adorato PIL. ecco che cosa ha combinato in sardegna.

DI PINO CABRAS
megachip.globalist.it

Gli hanno dato molti nomi: ciclone, Cleopatra, uragano, bomba d’acqua. La mia terra gli ha dato un tributo di vite umane. Il presidente della regione Ugo Cappellacci, pronto ad aggiornare l’elenco di piaghe descritte nel Libro dell’Esodo, gli ha dato la definizione di “piena millenaria”. La tempesta che ha rovesciato sui suoli sardi sei mesi d’acqua in appena mezza giornata ha saputo guadagnarsi così il primo posto nella borsa mediatica delle catastrofi, in Italia e nel mondo, prima di essere inevitabilmente sostituita da altre notizie.

I lutti e i danni, tuttavia, non sono tutti dovuti al meteo cinico e baro. Questa devastazione deriva da un equivoco di fondo che la Sardegna di oggi e l’Italia sin dai tempi del Vajont si portano dietro: avere un suolo prevalentemente montagnoso e collinare, ma percepirsi come un paese di pianura, dove la pianura ha dimenticato per sempre tutta quella inutile materia fangosa e “prevalente” che sta a monte.
È uno spazio addomesticato, quella pianura ideale, segnato da linee d’asfalto, case, scantinati, capannoni, e mille altri segni di “sviluppo” che la separano dal passato rurale e la proiettano in un mondo magico e progressivo che fa a meno della geologia.

Olbia alla fine della seconda guerra mondiale era un borgo di diecimila abitanti, oggi ne ha sei volte di più. E dove ha fatto il nido tutta questa gente nuova? Lo ha fatto là dove volevano gli speculatori e dove la portava la corrente dell’abusivismo: dove un tempo c’erano stagni e dove scorrevano magri torrenti.

Le “piene millenarie”, proprio perché hanno memorie lunghissime, ricordano ogni tanto che dove il fiume è già passato tanti anni fa, prima o poi ci ripassa ancora. In autunno in Sardegna e in altre regioni non sono infrequenti i flash flood. Non possono essere considerati eventi sorprendenti.
Solo che un tempo il torrente gonfiato dalle tempeste autunnali aveva modo di diluirsi in un suolo intatto, o di sfogarsi in canali costruiti a regola d’arte, senza alvei intombinati che lo accelerassero, né ponti che diventassero dighe prima di cedergli il passo.

Olbia è cresciuta in fretta, è un piccolo emblema dell’ideologia della crescita libera che ripudia qualsiasi pianificazione. Il PIL veniva prima di tutto, e perciò si doveva dimenticare che una vera città, prima di tante altre cose, è un sistema idraulico artificiale che si sovrappone a un sistema idraulico naturale. Olbia però andava oltre. Non si sovrapponeva alla natura, la sostituiva senza criterio. L’onda del PIL era un flutto di cemento che impermealizzava ettari ed ettari, al galoppo. Poi, ieri, fine corsa. All’acqua della città, incanalata senza regola e non più assorbita, si è aggiunta l’acqua della montagna, e tutto è stato devastato.

Ora la cronaca ha il suo momento di frastuono, di pianti, di governanti che snocciolano compunti i milioni stanziati per l’emergenza: Enrico Letta 20 milioni, Ugo Cappellacci 5 milioni. Dev’essere lo stesso Cappellacci che ha guidato un’amministrazione che ha revocato 1,5 milioni di euro destinati alla difesa del suolo e contro il dissesto idrogeologico. Certo, quei milioni non sarebbero bastati, nemmeno a Olbia, interessata negli ultimi decenni anni da 17 (diciassette) “piani di risanamento”. Cioè: prima si lasciava fare, senza permessi, poi si condonava, si “risanava”, senza nemmeno completare fogne, argini. Niente di niente. Erano bolli e timbri aggiunti ai fatti compiuti: fatti irrimediabili, ferite non sanabili se non abbattendo tutto. Ma come fai ad abbattere interi quartieri? Risanare, ma per davvero, costa molte volte di più del gesto iniziale, mai fermato, che cambiava natura a quel pezzo di territorio.

Facile strapparsi i capelli adesso. I nomi dei quartieri olbiesi sommersi di oggi c’erano già tutti in un articolo del 2010. Era un trafiletto di cronaca locale sul “rischio alluvione”. La prevenzione non fa notizia, non porta voti, non mobilita risorse, non diventa la pagina d’apertura di Repubblica. È solo un misero fondino di un giornale locale che non rompe il silenzio. La gente non sa, e crede perciò di stare nel suo Belpaese di pianura, senza pericoli, senza colline, e senza verità sul clima.

Negli anni in cui la Regione Sardegna fu guidata da Soru (2004-2009) venne approvato un piano paesaggistico fra i più avanzati al mondo, molto chiaro nel considerare il paesaggio un bene pubblico non negoziabile. Dopo, a livello nazionale e regionale, vi è stata una pressione costante per una nuova liberalizzazione edilizia e per abrogare le regole restrittive, in nome dello sviluppo e della crescita, e al diavolo i geologi.
Proprio un geologo, Fausto Pani, sardiniapost.it, in veste di autore del PAI (Piano stralcio per l’assetto idrogeologico) e del Piano delle fasce fluviali, si toglie oggi qualche detrito dalla scarpa: «solo pochi giorni fa i sindaci interpellati dicevano che nei loro paesi non pioveva così tanto, che il Piano stralcio delle fasce fluviali era tutto sbagliato e bloccava lo sviluppo dei Comuni. Oggi chiederei a quegli stessi amministratori locali se la pensano ancora allo stesso modo».

Infatti il problema non è solo Olbia. Uno dei comuni più colpiti dall’alluvione è Terralba, nell’oristanese.

Ho visto in TV il sindaco di centrosinistra Pietro Paolo Piras con la faccia tesa del tipico sindaco in lotta sincera con il disastro, circondato da uomini della protezione civile. Poche settimane fa proprio Piras partecipava a una manifestazione a Cagliari contro il Piano per le fasce fluviali. Lo considerava troppo rigido. Persino le norme di una giunta post-Soru, teoricamente più morbida con chi vuole sviluppo edilizio, non andavano bene a una parte della gente di Terralba. Lo scorso 15 giugno un comitato locale aveva impiccato decine di fantocci per opporsi «con fermezza al piano delle fasce fluviali previsto dalla Regione e ai vincoli idrogeologici che limitano lo sviluppo del territorio.»

Uno dei promotori spiegava: «Devono fare una scelta politica, con questi vincoli ci stanno condannando a morte. Tutte le attività rischiano di scomparire e non ci sarà uno sviluppo futuro per il nostro paese». Alle magnifiche sorti e progressive di Terralba ha però bussato il Rio Mogoro, un torrentello spesso asciutto che per un giorno è diventato l’Orinoco.
Gli impiccatori di fantocci hanno maneggiato in modo molto imprudente i simboli. Parafrasando una vecchia storia, l’ultimo sviluppista è disposto a vendere la corda con la quale verrà impiccato.

Adesso la ricostruzione, nel far girare denaro, farà bene al PIL. È forse cinico dirlo, ma dopo le catastrofi naturali, questo succede in molti casi. E, nel crescere, il PIL dimostrerà ancora una volta di non essere la misura corretta del vero benessere.

Quel pezzo di società civile che rimuove in modo dissennato e cocciuto la vera natura del nostro suolo, quelle classi dirigenti la cui mentalità è intimamente modellata dalla stessa concezione del territorio, si trovano davanti a una scelta. La scelta non è “costruire oppure no”: è semmai cosa costruire senza consumare ancora di più il suolo, cosa costruire per salvaguardarlo nella sua integrità, fare manutenzione costante e piccoli interventi sulle infrastrutture che già ci sono, e finirla con le grandi opere e le eterne emergenze. Finirla con il fantoccio della crescita infinita. Magari così ci sarà più lavoro, e meno senno del poi.

Pino Cabras
Fonte: http://megachip.globalist.it
Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=91274&typeb=0&L-alluvione-sarda-e-i-fantocci-impiccati

fortunato64
Scritto il 21 novembre 2013 at 08:12

mirrortrader@finanza,

che non faranno nulla di utile si sa già, ma che non ci siano variegate soluzioni no.
e allora preso atto di questo , lo sappiamo tutti cosa bisogna fare,…. in fin dei conti il governo di” larghe intese “non è altro che il prodotto di una paura generale di perdere il controllo e il potere decisionale nei confronti del paese…lo capisce anche un bambino
buona giornata a tutti

veleno50
Scritto il 21 novembre 2013 at 08:16

oggi vengono tassati gli interessi sui titoli di stato al 25% a fine anno 10 miliardi in più.sugli interessi maturati sui conti correnti 25% non so quantificare l’importo ma penso sia tantissimo ora si paga il 20%.tutto il risparmio postale portarlo al 25%.incasso totale enorme.

Scritto il 21 novembre 2013 at 09:22

dorf001@finanza,

Appoggio l’articolo di Fini, che però con Auriti non lega per nulla. Auriti si è ingannato, ha combattuto contro un’immagine riflessa in uno specchio. Nel mio blog, ho spesso ripetuto anch’io ciò che anche Fini chiarisce bene, mentre il popolo insegue il denaro, l’immagine riflessa, i furbi s’impadroniscono della realtà, cioè dei beni e servizi reali. L’unica correzzione che porterei all’articolo di Fini, è che quello che lui chiama folle proiezione, non è altro che il DEBITO, la catena con cui si è convinto il popolo ad autolegarsi ai padroni, perchè come ho ripetuto spesso, il credito/debito è una droga, ed è il drogato che cerca lo spacciatore, non viceversa.

veleno50@finanza,

Piantatela di tassare tutto e tutti, faccio sempre lo stesso esempio, se nella nave ci sono delle falle, è inutile che continui a cercare di vuotare l’acqua con le pompe e i secchi, prima o poi tu ti stancherai, l’acqua invece entra senza nessuna fatica. Occorre chiudere le falle, cioè gli sprechi di stato.

Scritto il 21 novembre 2013 at 09:24

Andrea più volte ha postato l’immagine di Wallas come apertura ai suoi post
e se avete visto questo film(personalmente “solo” 8 volte), Braveheart di cui W.W. è il protagonista, probabilmente come il sottoscritto crede, il valoroso condottiero rappresenta quella figura, oggi purtroppo ancora utopica da materializzarsi, che col suo carisma il suo carattere la sua forza e moralità induscutibile, è riuscito a raccogliere ed unire trasformando il malcontento e la rabbia delle popolazioni oppresse dalle tasse e sopprusi dei nobili scozzesi in una vera e propria Ribellione. :evil: :twisted:
Ecco, oltre a consigliarvi di vedere il film, dove vengono messe in evidenza i soliti modi fare di chi comanda e detiene il potere, preghiamo qui tutti insieme che il Messia ci faccia la grazia di donarci al più presto possibile, il nostro William Wallace. :mrgreen:
OSS 8)

gnutim
Scritto il 21 novembre 2013 at 10:13

e intanto la francia mostra tutto il meglio di sè:

PMI Servizi a 48.8 da 50.9

PMI manifattura: 47.8 da 49.1

viva la ripresa del 2014!! o forse del 2114???

veleno50
Scritto il 21 novembre 2013 at 11:07

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