SIRIA E IPERINFLAZIONE …L’OMBRA DELLA STORIA!

Scritto il alle 09:43 da icebergfinanza

 

Ho trascorso gli ultimi anni a spiegare ai nostri lettori che in una debt deflation per i paesi occidentali, l’inflazione era un fantasma da relegarsi al passato remoto, morto e sepolto, figuriamoci l’iperinflazione .

Per non parlare poi del criminale disegno politico  che questa pseudo unione europea persegue, deflazionando salari ed eliminando diritti fondamentali.

In molti hanno sorriso quando Icebergfinanza raccontava che l’iperinflazione è soprattutto un fenomeno politico e non solo monetario.

Ora un interessante articolo What Syria Teaches Us About Hyperinflation ci spiega quello che è un fenomeno misterioso e poco conosciuto.

” La Siria è un disastro umanitario, ovviamente, ma è anche una catastrofe economica. Quest’ultima non ottiene molta attenzione per ovvie ragioni, ma un aumento del 290 per cento nell’inflazione ...

But functioning economy or not, the government still has to pay its bills. So what does it do when there’s nothing to run or tax? Easy: It prints what it needs. That’s what the pariah Assad regime has done to cover the difference between what it has to pay, and what its few remaining patrons have paid it. The predictable result of all this new money chasing fewer goods has been massive inflation.

…appunto come abbiamo visto venerdi che fa il sovrano quando è in difficoltà? Ordina alla banca centrale di stampare moneta.Il prevedibile risultato di tutto ciò è stato un massiccio aumento dell’inflazione.

Come sempre, mondo è Paese e i numeri ufficiali vengono nascosti, ma un professore della Johns Hopkins, sulla base di alcune informazioni al mercato nero ha eleborato il seguente andamento per l’inflazione in Siria…

 

Milton Friedman amava ricordare che l‘inflazione è sempre e ovunque un fenomeno monetario. Ma l’iperinflazione invece è in realtà sempre e ovunque un fenomeno politico.

Dando un’occhiatina alla storia questi sono i maggiori dieci periodi iperinflattivi …

L’autore dell’articolo suggerisce di dare un’occhiata alle date, l’iperinflazioni tendono ad accadere in seguito all’inizio di guerre o rivoluzioni a parte le due più grandi eccezioni ovvero Weimar e Zimbabwe che in realtà non lo sono, in quanto scelte politiche sbagliate come austerità o una riforma agraria demenziale, portano alle stesse conseguenze, arrestando l’economia…
…hyperinflation is different. It’s not about governments printing too much money to avoid hard choices. It’s about governments printing way too much money because it’s their only choice. It’s something that more enlightened central banking can’t fix, because it’s not about central banking. It’s about politics, and society, breaking down.

And that’s the tragic reality for Syria today.

Per il resto nulla da aggiungere, vedremo se il premio Nobel Obama avrà il coraggio di stuzzicare il nido di vespe che è nascosto nei dintorni della Siria, dopo che Bernanke ha avuto il coraggio di dare un calcio al nido di vespe che dormiva nei paesi emergenti, perchè se qualcuno non se ne è accorto le loro banche centrali si sono precipitate ad alzare i tassi, in attesa dell’inflazione che verrà…

La settimana in arrivo è decisamente interessante con dati che probabilmente aiuteranno a comprendere l’illusione di una crescita trainata solo dalla fiducia ma non dalla realtà dei fatti che vede un’economia globale in evidente frenata o stagnazione, come meglio preferite.

Diventano quindi fondamentali le date del 9 settembre e 16/17 e 21 , date che Machiavelli continua ad osservare dalla riva del fiume. Dal mese di settembre dipenderà tutta la navigazione di oltre un anno intero.

Il nostro Machiavelli è di nuovo con noi, con la sua nuova visione in “Luglio con il bene che ti voglio…”, per tutti coloro che hanno contribuito o vogliono liberamente contribuire al nostro viaggio.

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20 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 2 settembre 2013 at 10:35

IL 9 è IL DATO SULLA OCCUPAZIONE USA (ORA IL REPORT GALLUP PARLA DI 8.7%)

icebergfinanza
Scritto il 2 settembre 2013 at 11:02

gnutim@finanza,

No il 9 torna attivo il Congresso americano e si decise per l’autorizzazione a procedere del nano…

stanziale
Scritto il 2 settembre 2013 at 12:17

Io pero’ mi chiedo (anzi chiedo ad Andrea): ok per noi per ora deflazione, anche per la politica criminale dell’euro a trazione Germanica. Ma per quanto ancora? Se e’ vero, come e’ vero, che gli Usa stampano, i Giapponesi e Uk anche(per ora con pochi riflessi nell’economia reale, e’ vero) , in India, Cina,Brasile ecc. c’e’ inflazione….anche l’euro dovra’ adeguarsi, per far rimanere competitivi i prodotti….o no? Ma piu’ che questo, la domanda delle domande e’: l’eccesso mondiale di debito e gli scompensi che crea, determineranno un crollo delle valute, forse contemporaneo? Insomma, per noi deflazione fino al giorno prima, e poi crollo improvviso e perdita in un colpo solo del potere di acquisto ….possibile?

reragno
Scritto il 2 settembre 2013 at 15:15

Grazie Andrea, hai risposto implicitamente alla mia domanda di venerdi.

Estremamente lucido come sempre anche nel caos odierno.

dorf001
Scritto il 2 settembre 2013 at 16:17

stanziale@finanza,

ciao ragazzi. visto che siamo sulla siria. la volgiano dire si o no, la balla sui ribelli siriani? questi sono una banda di tagliagole. gente fanatica, terroristi, sbandati, ladri e assassini. e lo sapete bene che sono stati armati da america, inghilterra e francia. ma quel gas sarin? quello che solo lo tocchi, muori in 10 minuti. si devono toccare le persone contagiate con tute roba da astronati, totalmente protetti. e casomai ste armi chimiche sono in mano ai ribelli.
cmq c’è un video francese in cui parla hollande, tutto contento di andare in guerra. ma nel video si ben bene cosa combinano sti cari siriani ribelli. e obama vuole andare in guerra x difendere questi macellai? e pure hollande? e letta dice che è sconvolto.

beh allora vi prego di guardare quedsto video di 5 minuti. qui : http://www.youtube.com/watch?v=K-ujoUlh-Sk

sono queste le persone x cui vale la pena combattere e distruggere tutta la siria?
dite i vostri pareri.

by DORF

glare
Scritto il 2 settembre 2013 at 16:56

dorf001@finanza,

Bravo Dorf con te in tutto.
Ora cosa ci sia in Siria oltre al petrolio me lo chiedo da un pò di tempo.
Gli Americani, gli Inglesi e i Francesi vogliono muovere guerra almeno dal 2007, capisco bene l’importanza della posizione geografica della Siria, che diventerebbe una spina nel fianco della superpotenze Russia e Cina; ma rischiare una 3° guerra mondiale deve aver un fondamento , una motivazione non riconducibile solo al petrolio e alla guerra fredda.

Il tempo svelerà come mai sia così importante la Siria.

glare
Scritto il 2 settembre 2013 at 17:11

Ottimo articolo complimenti..il mondo con le varie spinte monetarie andrà in Inflazione al 15% , svalutando le varie monete su euro e aumentando i traffici commerciali.
In Europa , sebbene ci siano stati ben 3 QE by Draghi ..sembra si percorrerà la strada opposta con aumento a breve dei tassi di interesse e chiusura della liquidità..insomma hanno deciso di suicidarci e di creare una sacca nel Mediteranneo atta alla produzione a basso, scusate a bassissimo costo.

Bel progetto l’Europa..davvero un gran bel Progetto Democratico.

dorf001
Scritto il 2 settembre 2013 at 17:30

vi prego. guardate il video sulla siria che ho postato.

mirrortrading
Scritto il 2 settembre 2013 at 18:11

Chissa, magari dopo aver visto il video postato da Dorf, la gente capisce come mai la tanti stranieri scappano da quei luoghi per venire in Italia.

silvio66
Scritto il 2 settembre 2013 at 18:14

dorf001@finanza,

Video sconvolgente andrea. Le persone civilizzate provano nausea e disgusto per simili azioni perpetuate nei confronti degli animali, non delle persone. Incomprensibile compiere simili gesti di barbarie nel nome di dio, ma daltronde, perfino i nazisti portavano la scritta dio è con noi.

mirrortrading
Scritto il 2 settembre 2013 at 18:16

Chissa, magari dopo aver visto il video postato da Dorf, la gente capisce come mai tanti stranieri scappano da quei luoghi per venire in Italia.

stanziale
Scritto il 2 settembre 2013 at 18:19

dorf001@finanza,

Sono sconvolto, anche se non c’e’ la prova su chi sono e dove sono, gli autori delle scene efferate. Comunque, anche in Libia, i ribelli non erano certo meglio di Gheddafi, pare. Io comunque, a scanso di equivoci, sono sempre quello che pensa che dobbiamo assolutamente dotarci di autonomia alimentare, idrica ed energetica, (magari con pale eoliche, John Ludd dixit) …raggiunto cio’, saremmo un pezzo avanti….

stanziale
Scritto il 2 settembre 2013 at 18:21

mirrortrading@finanza,

Ah, in Italia di sicuro, in Germania non credo proprio, vedi su internet:” Oh, i minijob” di Uriel Fanelli.

gnutim
Scritto il 3 settembre 2013 at 10:19

stiamo attenti a giudicare troppo in fretta, l’unica cosa certa è che l’america vuole intervenire per fomentare, per fare un pò di pil sulla pelle degli altri e per romperer un pò le p.lle a Iran e russia, oltre a spalleggiare come la solito israele.

Mentre Russia e Iran non vogliono l’intervento perchè i caschi blu scoprirebbero che le armi chimiche sono di fabbricazione russo-iraniana. Inoltre – ed è ancora più importante – perderebbero il controllo del commercio di gas+petrolio che va al mediterraneo dato il canale di suez è in mano a filo-occidentali

gnutim
Scritto il 3 settembre 2013 at 10:21

ora la cosa grave è che basta un pazzo che si fa saltare al confine tra siria e israele che scoppia la terza guerra mondiale.

Non deve scattare la scintilla, non deve succedere sennò siamo di nuovo in guerra!!!!!

Scritto il 3 settembre 2013 at 11:58

gnutim@finanza,

E cosa dovrebbe fregargliene ai Russi+Iraniani di far sapere che fanno armi chimiche? Forse che qualcuno non le fa? (italiani a parte, ma noi non contiamo un c..o) E il canale di Suez che c’entra? E’ da sempre in mano occidentale! Credi che i Russi non lo sappiano?

Scritto il 3 settembre 2013 at 11:59

gnutim@finanza,

E poi, forse non l’hai notato, ma ci sono GIA gl’esperti dell’ONU in Siria, quindi cosa dovrebbero nascondere?

kthrcds
Scritto il 5 settembre 2013 at 12:17

Condivido in toto l’opinione di dorf001 (2 settembre 2013 alle 16:17). Quelli che qui da noi i finti tonti dell’informazione definiscono “ribelli”, o addirittura “rivoluzionari”, sono in realtà bande di mercenari composti dalla peggiore feccia che si trova in circolazione sul pianeta. Recentemente un allarmato direttore del Fbi, Robert Mueller, si è detto preoccupato per le crescenti minacce terroristiche interne, in particolare «per gli americani che sono andati in Siria e potrebbero tornare con l’intenzione “di intraprendere un attacco contro la patria.” […] le minacce terroristiche provengono da paesi come la Tunisia, la Libia, Mali, Algeria, Siria ed Egitto. In particolare, in Siria sono stati reclutati combattenti da tutto il mondo, compresi gli americani, ha osservato Mueller.
“Ognuno di questi paesi ha ora gruppi di individui che vanno considerati come estremisti, estremisti violenti che rappresentano una minaccia, non solo per noi qui negli Usa, ma anche per gli americani all’estero”, ha aggiunto Mueller.
[…]
In Siria c’è il più alto numero di occidentali che partecipano al conflitto rispetto al numero di coloro che hanno combattuto in Iraq, Afghanistan, Somalia e Yemen. Il mese scorso Matthew G. Olsen, direttore del Centro nazionale antiterrorismo, ha definito la Siria “il campo di battaglia jihadista predominante nel mondo.”
Mueller teme che la Siria potrebbe allevare una classe radicalizzata di terroristi americani che possono condurre ulteriori attacchi negli Stati Uniti».

Proprio in queste ore gli animali di al-Nusra stanno attaccando la città di Maloula con il delirante intento di “cacciare i crociati dalla Siria”.
Maloula «è sotto l’attacco dei terroristi islamici di al-Nusra dalle sei di questa mattina. I bombardamenti incessanti, iniziati con l’esplosione di una macchina-bomba al posto di blocco situato all’entrata della città dall’esercito governativo, hanno già causato otto morti e diversi feriti. Maloula è forse il sito più caratteristico dell’intera Siria, incastonato tra due colossi di roccia, dove le comunità musulmane, greco-cattoliche e greco-ortodosse convivono da sempre parlando il famoso “dialetto siriaco di Maloula”, unico al mondo, che è molto simile, se non identico, al dialetto aramaico che parlavano Gesù e i primi cristiani».

Sostenere quella manica di tagliagole può condurre a dare fuoco una volta per tutte al Medioriente.

longjohnsilver
Scritto il 12 settembre 2013 at 20:57

Ottimo articolo!mi permetto solo di aggiungere che le guerre non lasciano mai in pace le valute del paese in guerra…non dimentichiamo uanto accedde in Italy dopo lo sbarco degli alleati…con l’introduzione imposta delle All-Lire che surclassarono le lire correnti la moneta nazionale ovvero la lira dell’epoca subì una svalutazione tale da ridurre il proprio valore a 1/50 se parametrato al dollaro in due anni (dal 1943 al 1945)…che strano!!! E poi il piano Marshall costò solo 13 miliardi di dollari…un affare eccellente per comprare un popolo dopo averlo “sostenuto” militarmente…per carità il momento era quello che era ma è assolutamente un dato di fatto che le guerre coprono meravigliosamente gli affari più loschi che gli affaristi migliori vogliano fare…

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