AMERICA …UNA RIPRESA IMMOBILIARE CHE SA DI BOLLA!

Scritto il alle 12:14 da icebergfinanza

 

Era il 18 aprile di due anni fa quando in un’intervista al Sole24Ore…

Andrea Mazzalai: «Un altro anno di calo poi il settore immobiliare americano ripartirà…

L’economia americana resta uno dei motori mondiali. Un mercato che, volenti o nolenti, non può prescindere dall’immobiliare. Nelle fasi di espansione, tra il 2001 e il 2002, senza la ricchezza “estratta” dal mattone sarebbe stata addirittura recessione. Quindi, la domanda è d’obbligo: il real estate Usa ripartirà? «Sul fronte dei prezzi – risponde Andrea Mazzalai, massimo esperto di immobiliare statunitense e fondatore di Icebergfinanza.com – non abbiamo ancora raggiunto il livello più basso. Guardando agli indici Case-Shiller e Corelogic, stimo per il residenziale un ulteriore downside del 10 per cento. Comunque, siamo nella fase finale della crisi: ci vorrà ancora un anno».

Bene missione compiuta verrebbe da dire… sino ad oggi però!

Ora incomincia la parte più difficile con all’orizzonte una nuova battuta di arresto, testimoniata dagli ultimi dati che gli organi di informazione hanno provato ad enfatizzare…

Vendite di case nuove a giugno +8,3%, massimi del maggio 2008

A giugno le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono cresciute al massimo del maggio 2008, ulteriore segnale della ripresa del mercato immobiliare, motore della ripresa dell’economia americana. Il dato è particolarmente significativo perché implica che il rialzo dei tassi sui mutui – conseguenza del pesante sell-off che ha colpito in quel mese il mercato obbligazionario globale – non sembra avere scoraggiato gli americani dal comprare un’abitazione. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, il dato è cresciuto dell’8,3%, a un tasso annualizzato di 497.000 unità, il massimo di oltre cinque anni e al di sopra delle stime per 485.000 unità attese dagli analisti, che avrebbe implicato un rialzo dell’1,8%. Su base annuale il risultato è cresciuto del 38,1%. Il dato di maggio è stato rivisto al ribasso a quota 459.000 da 476.000. Le case nuove disponibili per la vendita erano 161.000. Servirebbero 3,9 mesi per esaurirle completamente, il ritmo più veloce da gennaio. In rialzo il prezzo mediano delle case nuove, salito a 249.700 dollari ossia il 7,4% sullo stesso mese dell’anno prima. (America24) 

Non solo il dato di maggio è stato rivisto al ribasso di 17.000 unità ma anche quello di marzo passato da 451.000 a 443.000 e quello di aprile visto in ribasso da 466.000 a 453.000 in totale per tre mesi 38.000 abitazioni in meno, nulla di importante che non cancella la performance complessiva ma che testimonia come ora il motore da qualche mese stia battendo in testa, ovvero le revisioni sono sempre al ribasso.

Ciò non cambia la realtà ovvero che nel primo semestre del 2013 le vendite sono aumentate di oltre il 28 % rispetto allo scorso anno, il che riflette il massiccio intervento della Federal Reserve sulle dinamiche dei titoli legati all’immobiliare e di conseguenza ai tassi e non certo una ripresa economica che pare molto fragile ed effimera, con redditi medi in continua diminuzione e lavoro a part-time e sottoretribuito in aumento, anche se questa effervescenza nel settore delle nuove costruzioni è una lieta notizia per l’occupazione fin che dura , sempre che come dice il nostro maestro Robert Shiller…

IL MATTONE …LA GRANDE ILLUSIONE!icebergfinanza

State sintonizzati, ho l’impressione che nei prossimi anni sentiremo ancora parlare di bolle immobiliari in America. 

Nel frattempo  … punto mio libera tutti è il grido di chi, col suo punto, libera e fa rientrare in gioco tutti ecco cosa ha elaborato il buon Machiavelli, raggiungendo tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza e il nostro viaggio.

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6 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 25 luglio 2013 at 16:25

@Icebergfinanza. Ce la ricordiamo l’intervista, analisi indovinata ancora una volta….
@Kurskit. Riprendendo la polemica dell’ultimo post, peraltro necessaria per chiarire i punti di vista, sono d’accordo al 100% per quanto riguarda il tuo commento delle ore 9.23, persino la parola finale sveglia. Il problema pero’ e’ che ti devi svegliare tu, che non chiarisci le tue idee sulla emissione della moneta. Se la moneta continuava ad emetterla la banca d’italia alle dirette dipendenze del tesoro, come era fino al 1981, probabilmente avremmo risparmiato la gran parte dei 3100 miliardi di euro di interessi pagati in questi 32 anni, io sarei gia’ in pensione o comunque vicino, e tu lavoreresti normalmente. Questa montagna di quattrini sono andati in buona parte ad ingrassare le entita’ da te descritte negli ultimi tuoi commenti. Chiaramente in combutta con la nostra classe politica che ci ha amministrato negli ultimi 32 anni. Per quanto riguarda la Germania, e’ chiaro che chi guadagna dall’euro non sono tanto i loro cittadini che per ragioni di concorenza tra i paesi euro (gara al ribasso dei diritti voluta da loro!)hanno visto abbassarsi il loro standard precedente, ma lo stato, sotto forma di giganteschi avanzi commerciali verso i pigs, che naturalmente credo non riscuoteranno mai, altrimenti che idioti sarebbero. E comunque, caro Kurskit , i presupposti iniziali dell’euro non erano affatto una spietata guerra tipo ne restera’ uno solo, doveva essere la collaborazione e alla fine l’unione, sono i tedeschi che hanno sempre infranto i patti.

icebergfinanza
Scritto il 26 luglio 2013 at 09:41

Caro Demark comprendo che lei abbia quotidianamente bisogno di sentirsi gratificato utilizzando selvaggiamente i tasti down o criticando il lavoro altrui senza argomenti alternativi, ma se riesce ad andare oltre alle virgole o al puntino nero in mezzo ad una grande pagina bianca forse riusciamo a confrontarci, diversamente vada a trollare da altre parti. Distinti saluti.

demark1
Scritto il 26 luglio 2013 at 11:26

icebergfinanza,

Premesso che non vivo di quelle necessità, anzi apprezzo molto i tentativi di crescita altrui, le mie critiche si basano su dati oggettivi, su affermazioni, su opinioni espresse come verità assolute,
Tra l’altro nel suo caso particolare non mi sembra che lei sia tenero quando deve criticare qualcuno, sia esso un economista un giornalista o un banchiere!
Quindi ribadendo che nel mio commento precedente non ci sono insulti non ci sono provocazioni, ma constatazioni di fatto, non vedo la necessità di ulteriori precisazioni
Il fatto e’ che mettere in neretto “il massimo esperto…” la racconta da sola la verità ! Altro che figlia del tempo! Sicuramente non può che trattarsi di esaltazione, edonismo, ne più ne meno delle stesse persone che quotidianamente insulta
nel momento che cancella un commento contenete verità incontrovertibili, non sono certo io quello che rifiuta il confronto, magari prima mi dimostri numericamente lo stornò del 10% dei prezzi delle case dal. 18 aprile e la stagnazione delle vendite, poi ne riparliamo.
Per quanto riguarda il trollare! Non si preoccupi ho altro da fare

icebergfinanza
Scritto il 26 luglio 2013 at 11:37

demark1@finanza,

Primo il neretto è sull’articolo originale pubblicato dal Sole 24 Ore e non certo una mia opera egocentrica a meno che non si modifichi il copia incolla, secondo il downside del 10 % non si riferiva ai prezzi che erano al rialzo già da un pezzo ma alle vendite e non ho abbastanza entrature alla FED per sapere in anticipo la decisione di un nuovo QE diretto esclusivamente al sostegno del mercato immobiliare attraverso acquisto diretto di MBS e comunque mi pare di aver scritto che eravamo alla fase finale della crisi, ultimo la saluto perchè ho altro da fare.

gnutim
Scritto il 26 luglio 2013 at 12:01

ciao Demenmark, dire che fuori piove quando ci sono 35 gradi senza una nuvola mi pare un poco ridicolo, non trovi?

stanziale
Scritto il 26 luglio 2013 at 12:36

Basta verificare… cliccando il sole 24 ore icebergfinanza.com , viene subito fuori l’articolo in questione, effettivamente la frase incriminata e’ scritta originalmente in neretto …

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