DERIVATI E ANTISTRUST EU: 13 BANCHE SULLA CASSA DEL MORTO

Scritto il alle 13:56 da icebergfinanza

Chi non ricorda la leggendaria canzone dei pirati …  Quindici uomini sulla cassa del morto, yo-ho-ho! E una bottiglia di rum! Il vino e il diavolo hanno fatto il resto, yo-ho-ho…

Non vado oltre il diavolo sta dominando in ogni angolo della finanza, forse è giunta l’ora di fare una colletta generale per costruire nuovi Alcatraz dove rinchiudere questa banda di criminali esaltati, cacainomani psicopatici, testosteronizzati che sghignazzano speculando contro gli stessi stati e la stessa economia che stanno distruggendo.

Mentre il modello assoluto di democrazia mondiale, icona dell’economia e simbolo della libertà America, guarda nel buco della serratura altrui per carpire qualche notizia in grado di prolungare la leggenda del Destino Manifesto andiamo a vedere cosa hanno combinato le solite banche italiane, figlie di un business miserabile, tutte fallite o sull’orlo del fallimento…

(Reuters) – Financial data company Markit, the International Swaps and Derivatives Association (ISDA) and 13 banks were charged with blocking two exchanges from entering the credit derivatives market in the last decade in breach of EU antitrust rules.

The European Commission said the group, which included Citigroup, Goldman Sachs and UBS, shut out Deutsche Boerse and the Chicago Mercantile Exchange from the CDS business between 2006 and 2009.

Credit default swaps (CDS) are over-the-counter contracts that allow an investor to bet on whether a company or country will default on its bonds within a fixed period of time. Lack of transparency on such derivatives is a key target of regulators following the 2007-2009 crisis.

Le principali banche d’investimento mondiali hanno violato le regole Ue sulla concorrenza stringendo accordi illegali sul mercato dei derivati tra il 2006 e il 2009. E’ la conclusione preliminare a cui è giunta l’Antitrust Ue, che ha informato i 13 istituti coinvolti. Cioè Goldman Sachs, Deutsche Bank, Bank of America Merrill Lynch, Barclays, Bear Stearns, BNP Paribas, Citigroup, Morgan Stanley, Credit Suisse, HSBC, JP Morgan, Rbs, Ubs. Oltre all’International Swaps and Derivatives Association (Isda) e la banca dati Markit. ( Il fatto Quotidiano )

Mai una volta che le nostre banche si siano fatte furbe in questa crisi, niente spazzatura subprime, nessuna banca indagata per la manipolazione del libor, solo un decimo dell’esposizione agli straccioni mediterranei rispetto a Germania e Francia, bilanci imbottiti di carta straccia sovrana senza neanche un gioiello derivato. Tutte implicate in sporchi traffici e manipolazioni, mica come il gioiello tedesco Deutsche Bank che invece non compare mai in alcuna inchiesta.

L’inchiesta del garante comunitario della concorrenza era stata avviata nel 2011 appunto sulla scia del sospetto che le più grandi banche d’affari avessero avuto un accesso privilegiato alle informazioni raccolte da Markit, tagliando di fatto fuori la concorrenza e creando un abuso di posizione dominante collettivo. Dopo due anni la Commissione è quindi arrivata alla conclusione che gli istituti abbiano agito collettivamente per tener fuori dal mercato i cambiamenti perché temevano una riduzione dei propri introiti. Il responsabile Ue della Concorrenza, Joaquin Almunia, ha definito la pratica “inaccettabile”.

Le accuse dell’Unione Europea riguardano in particolare i derivati sul rischio di credito, un business particolarmente redditizio attualmente trattato principalmente sui mercati non regolamentati e che quindi fa gola alle Borse tradizionali. In pratica, le banche e gli operatori che gestiscono questo business si sarebbero accordati per impedire lo spostamento dei credit derivatives sui mercati regolamentati, per evitare di perdere le commissioni che ottengono dalla negoziazione di questi strumenti finanziari.

Secondo le conclusioni preliminari dell’indagine della Commissione Ue, tra il 2006 e il 2009 gli operatori di mercato Deutsche Boerse e Chicago Mercantile Exchange hanno cercato di ottenere il via libera alla negoziazione dei derivati sul rischio di credito, ma le banche che controllano Isda e Markit avrebbero ordinato ai due organismi di assegnare ai richiedenti le licenze solo per gli scambi sull’over-the-counter (otc, il mercato non regolamentato). Bruxelles ha quindi concluso che “le banche hanno agito collettivamente per escludere gli scambi dal mercato perchè temevano che avrebbero ridotto le loro entrate come intermediari sul mercato over-the-counter”.

“Sarebbe inaccettabile – ha detto Almunia – se le banche avessero collettivamente bloccato gli scambi per proteggere i loro introiti dalla negoziazione dei derivati sui mercati non regolamentati”, perchè, sottolinea il commissario alla Concorrenza, il trading sull’over-the-counter  “non è solo più costoso per gli investitori del mercato regolamentato, ma anche più incline ai rischi sistemici”.

Ma guarda un pò chi l’avrebbe mai detto e ora come faccio, proprio io che ho sempre creduto nel libero mercato. Per me è una grande delusione scoprire che i leggendari e affidabilissimi credit default swap, sinonimo di certezza e qualità, non potranno più segnalarmi quando il nostro Paese, finalmente potrà fallire in santa pace!

Buona Consapevolezza e buona lettura…Machiavelli è in viaggio!

 

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23 commenti Commenta
kry
Scritto il 1 luglio 2013 at 14:33

Già veder scritto “Sarebbe inaccettabile – ha detto Almunia – se le banche avessero….” mi fa capire che una nuova Norimberga e la costruzione di nuove Alcatraz sono una pura illusione. Per come queste istituzioni abbiano operato dal 2009 al 2012 immagino dobbiamo aspettare il 2016….. o lo scoppio delle varie bolle.

Scritto il 1 luglio 2013 at 14:47

KRY, l’originale di Almunia è (preso dal comunicato originale dell’Antitrust):
“It would be unacceptable if banks collectively blocked exchanges to protect their revenues from over-the-counter trading of credit derivatives. Over-the-counter trading is not only more expensive for investors than exchange trading, it is also prone to systemic risks”.
In inglese fa più impressione e nota la scelta oculata dei termini.
La cosa divertente è che non c’è nessun istituto italiota.
Noi siam buoni solo a subire…

Claudio

icebergfinanza
Scritto il 1 luglio 2013 at 16:38

Bene, tutto procede male sul versante dell’occupazione, come piace ai mercati PMI Manufacturing … The Employment Index registered 48.7 percent, a decrease of 1.4 percentage points compared to May’s reading of 50.1 percent. Manufacturing employment contracted for the first time since September 2009, when the index registered 47.8 percent.

dorf001
Scritto il 1 luglio 2013 at 20:28

“la via del divenire umano comincia con l’innocenza (il paradiso, l’infanzia, il limbo dell’irresponsabilità). da qui in avanti essa procede in direzione della colpa, della conoscenza del bene e del male; verso le esigenze della cultura, della morale, della religione, dell’ideale umanità.
chiunque passerà seriamente, da autonomo a individuo, per questi gradi, finirà immancabilmente nella disperazione, vale a dire dovrà constatare l’impossibilità di realizzare la virtù, la completa obbedienza, il necessario servizio. Vedrà che la giustizia è irragiungibile, che la bontà resta inadempiuta.
Ebbene, questa disperazione porta al tracollo, oppure a un terzo regno dello spirito, a una condizione al di là della morale e della legge, a una introduzione alla Grazia e alla redenzione, a una nuova, più alta forma di irresponsabilità, in breve: alla fede. Non importa quale forma o espressione la fede assuma, il suo contenuto è ogni volta il medesimo: dice che noi, per quanto ci è possibile, dobbiamo tendere al bene, senza tuttavia sentirci responsabili della imperfezione del mondo o della nostra; che noi non governiamo noi stessi, ma siamo governati; che al di sopra della nostra conoscenza c’è un DIO o un ente che dobbiamo servire, al quale dobbiamo affidarci.
Questa è una formulazione europea, quasi Cristiana. il Brahmanesimo indiano ( che calcolato insieme alla sua controcorrente, il Buddismo, è di gran lunga quanto di più alto l’umanità abbia concepito in fatto di teologia) ha altre categorie, che tutavia appaiono molto simili.”

H.HESSE 1920

Scritto il 2 luglio 2013 at 10:08

Uffaaaaaaaaaaaaaaa. L’abbiamo capito, ma qualcuno vuol dire che cavolo si fa? Continuiamo a lamentarci di come sono brutte e cattive le banche, italiane e no, ma detto questo che si fa?
Possibile che in Italia è tutto un frignare ma proposte zero, se non quella di fuggire? Dove, poi?
Io una proposta ce l’ho, uniamo tutti i blog economici e costituiamo una banca, che ha come statuto che non può speculare, ma solo operare nell’economia produttiva, specializzandoci in start up, e con tetti max fissati per gli stipendi di impiegati e dirigenti. Poi tutti trasferiamo li i nostri risparmi e vediamo che succede.

Scritto il 2 luglio 2013 at 10:17

PS. Parlando di banche, e precisando che secondo me dovrebbero essere puniti alla grande sia i bancari che i banchieri, rimane però il fatto che trovo quantomeno discutibile che non si vogliano restituire i soldi dei mutui o dei prestiti, perchè……. scegliete voi. Ora, il ragionamento la banca mi ha dato troppo e non avrebbe dovuto farlo, per questo io non lo restituisco perchè li ho persi mi sembra alquanto strano. Se le cose andavano come previsto, ero un grande imprenditore, visto che mi sono rivelato un pirla, la banca non deve pretendere.????? Se la banca partecipa direttamente all’operazione, come secondo me dovrebbero fare le banche, vedi sopra, capirei, ma visto che nessuno ci obbliga a chiedere i soldi in prestito, è indiscutibilmente giusto restituirli, indifferentemente da come sono andate le cose.

silvio66
Scritto il 2 luglio 2013 at 14:01

Sono quasi vent’anni che la politica italiana si è calata le braghe al cospetto delle banche, in special modo una parte. Della importantissima funzione sociale originaria delle banche è rimasto ben poco e solo a livello locale. Si sono trasformate in “clienti” e si sono massacrate sui mercati più volatili. Perdite ovviamente “socializzate” adendo a rischi ancor maggiori da distribuire ai pensionati ecc. So che sfondo una porta aperta in questo blog dicendo che a mio parere sarebbe meglio farle fallire miseramente come meritano. Purtroppo, sappiamo bene quanto questo sia impossibile da fare, almeno allo stato attuale. Se oggi comunque non siamo qua a difendere i “legittimi” diritti delle nostre banche nei confronti di altri stati, è solo perché all’epoca della spartizione sei suddetti servizi truffa, le stesse erano troppo piccole e conseguentemente tagliate fuori. Le nostre banche in sintesi, non sono migliori delle tedesche francesi ecc, ma semplicemente più piccole.

stanziale
Scritto il 2 luglio 2013 at 15:29

ilcuculo@finanza,

Lo volevo postare anch’io. Speriamo non sia un fuoco di paglia, ma l’inizio di una campagna vera e propria per emancipare, finalmente, l’italico parco buoi.

francia r
Scritto il 2 luglio 2013 at 16:36

A proposito di “belle addormentate che si svegliano” … se ho ben interpretato, pare che “nella terra dove tutto è possibile” si stiano risvegliando i soliti avvoltoi delle agnezie di rating …. e indovina un pò …. stanno sussurrando che le nostre banche avranno qualche leggero problema nel breve termine, a causa del deteriorarsi della nostra economia e del mercato immobiliare (Reuters / Fitch).

Nulla sullo scandalo dei derivati emerso in questi giorni, o altre quisquilie …. nulla sul fatto che le loro banche si ricomprano le case “andate all’asta” fra loro … che la loro ripresa è frutto di tante dimenticanze contabili. A si … si stanno anche accorgendo che la grecia è in difficoltà …..

dorf001
Scritto il 2 luglio 2013 at 16:50

oggi 2 luglio

corriere della sera

le dimissioni di letta
grillo capo del governo

un proclama di napolitano

leggetevi questo post, qui : http://www.beppegrillo.it/2013/07/oggi_2_luglio_2013.html

grillo ha chiesto incontro a napolitano, che però ha rifiutato. ma questi animali bisogna spazzarli via subito. parlo di napisan, di monti, di letta, di silvio e di tutta la ciumaglia schifosa che c’è dentro il parlamento. più aspettiamo, peggio è. loro devono perdere tempo, e lo fanno x se stessi e x il loro portafoglio. ma per noi è una catastrofe. dobbiamo scappare via subito di corsa da questo euro maledetto. pure in francia l’hanno capito. la marina le pen, vuole uscire subito. stracciare tutti i trattati capestro. rimettere e fa bene, le barriere doganali. salvare il proprio paese le proprie aziende, con ralativo personale dentro.

via da questa euro fogna.

per kursit : Quasi nessuno parla o scrive del SIGNORAGGIO BANCARIO. Ma e` questa la causa di tutti i nostri mali. Se nessuno menziona questo vitale argomento e` perche` pochissimi sanno la verita`.
E` questo il vero problema la gente deve sapere per potere agire correttamente. Il M5S ha il dovere di informare il popolo del nostro vero male che ci sta distruggendo. Il M5S deve avere il coraggio di affrontare il vero mostro se vuole veramente rappresentarci.Grazie.

DORF

gnutim
Scritto il 2 luglio 2013 at 17:37

qualcuno mi sa dire quanti bund ci sono in pancia alla kfw?

stanziale
Scritto il 2 luglio 2013 at 18:01

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-07-02/napolitano-meno-burocrazia-attirare-100920.shtml?uuid=AbcIsQAI

Coraggio Squinzi, dilla la parolina magica che da un po’ hai sulla punta della lingua…liberati Squinzi, liberati…..ancora no, eh? Allora intanto la dico io
B I S O G N A U S C I R E D A L L ‘ E U R O

ilcuculo
Scritto il 2 luglio 2013 at 18:21

dorf001@finanza,

ma caro DORF, hai dato un’occhio alla bilancia commerciale Francese ? abbi pazienza…

veleno50
Scritto il 2 luglio 2013 at 19:42

il movimento di grillo deve andare in piazza e non stare in parlamento che non serve a nulla.tutte le mattine davanti al parlamento ad annunciare il programma di grillo dalla rai alle pensioni al pagamento delle pa al fallimento del mps al reddito minimo fino ad una certa età etcc solo cosi puoi impaurire la casta stando dentro al parlamento non combini nulla.il movimento 5 stelle dovrebbe provare a fare una provocazione candidare renzi il programma del sindaco non si discosta molto .

veleno50
Scritto il 2 luglio 2013 at 19:50

grillo e renzi potrebbero avere oltre il50% con un programma credibile togliendo privilegi a man bassa smantellare le lobby cancro della democrazia privatizzare tutto enel eni finmeccanica etcc solo per le reti di trasporto e trasmissione si può accettare qualche regola nazionale .renzi a 36 anni grillo politicamente è vergine quindi fidiamoci altrimenti dovremo sentire ancora tutti quei nomi di politici che non voglio più nominare o no?

dorf001
Scritto il 2 luglio 2013 at 20:17

veleno50@finanza,

hei veleno. vuoi grillo in piazza? se riesci a scrivere sul suo blog e farti rispondere, bene! per renzi, pietà. mi fa schifo. non ha niente a che vedere con la giustizia. un servetto di 36 servetto e leccaculo delle grosse banche internazionali. no no quello è pericoloso. chi ti ha detto che è l’uomo giusto? chi ti ha detto che vendere tutta l’italia è la cosa giusta? forse gli umoni del presidente? tutti gli esaltati del libero mercato? tutti gli uomini di quella feccia di milton friedman? dai lascia perdere. studiati AURITI che è molto meglio. un vero eroe ITALIANO.

anzi, vedi questo suo video, molto illuminante : http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec#p/c/464E9ED31BF24E87

DORF

veleno50
Scritto il 2 luglio 2013 at 22:19

guarda caso sono appena tornato e mi pare di aver letto sul sito di repubblica che i grillini partono per l’avventura non male il mio tempismo. leggo cose più semplici le capisco meglio e poi te l’ho detto vorrei vederlo alla prova renzi .certo sempre meglio di letta e alfano e tanti altri cicchito bindi casini gasparrrriiii la russssa finoccccchiaro il cavaliere bastaaaaaaaaaaaaa.grillo deve candidare renzi con una squadra vergine cioè trovare il meglio che c’è in italia il tempo c’è.deve solo scattare la molla nella testa di tutti.ciao dorf 001 alla prossima notte

dorf001
Scritto il 3 luglio 2013 at 00:35

Oggi tutti i senatori del Movimento 5 Stelle hanno presentato un disegno di legge, che ha come primo firmatario Giuseppe Vacciano, avente ad oggetto una “DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO BANCARIO ATTRAVERSO LA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ BANCARIE COMMERCIALI DA QUELLE SPECULATIVE”. Si tratta di una misura che vuole spezzare una commistione che era stata già recisa dopo la grande depressione del 1929 attraverso l’introduzione, avvenuta nel 1933 grazie al presidente USA Roosvelt, del Glass-Steagall Act, e che era stata poi reintrodotta, su pressione delle grandi banche d’affari nel 1999, dall’amministrazione Clinton, portando ad una nuova, grande crisi peggiore di quella del secolo scorso.

se volete lggere il testo di legge, e dell’altro, cliccate qui : http://www.byoblu.com/post/2013/07/02/finalmente-m5s-via-al-nuovo-glass-steagall-act-per-la-separazione-delle-banche-daffari-da-quelle-commerciali.aspx

DORF

dorf001
Scritto il 3 luglio 2013 at 01:03

denuncia contro ciampi e fazio. ce ne fosse uomini cosi’. che denunciassero monti draghi et simili. eccolo qui il vero eroe d’italia : http://www.youtube.com/watch?v=5edKsL8XaQQ&list=TLX60LOrYTVUU

DORF

Scritto il 3 luglio 2013 at 10:04

quesalid@finanza,

No, non è questo che propongo, io propongo una banca vera, non un’associazione benefica, che ha tutto il mio rispetto, ma non è quello che io cerco. Insomma, è cosi difficile immaginare persone serie, non buone, non cattive, solo serie. Mi viene in mente la FERRERO, un’azienda seria, corretta, che guadagna, arricchendo la famiglia e la società in cui opera, (vai ad Alba a parlare male dei Ferrero e ti linciano), perchè non è impossibile fare cose cosi, utili a tutti, in cui nessuno deve sentirsi sfruttato o sfruttatore, ma ognuno sia premiato per il proprio impegno e lavoro, niente di più e niente di meno. Credetemi, non solo è possibile, ma perfino funzionerebbe
Certo, se poi se su questi sempre più sporadici casi di intelligente collaborazione tra imprenditori e salariati, viene scaricato il peso della stupidità generale sempre più imperante, carico fiscale assurdo, anche questi finiranno col cedere, e allora sarà il naufragio, ma in mezzo alla tempesta artica. Non servono ne santi ne eroi, ma solo persone di buon senso.

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