LA CORTE DEI CONTI BOCCIA L’ AUSTERITA’!

Scritto il alle 10:33 da icebergfinanza

Mentre in Italia va deserta l’asta dei CTZ, crollano la borsa e le banche e il paese fallisce per l’ennesima volta, noi andiamo a dare un’occhiata a quello che accade dentro le camere oscure del mondo accademico, riprendendo per un istante l’assurda polemica tra Krugman e la coppia Reinhart/Rogoff Ilsole24ore.com

NEW YORK – Caro Paul sei un incivile. Carissimi Reinhart e Rogoff, siete in malafede. È questo il senso di uno scontro inusuale fra accademici sia per differenza di vedute che per i toni forti attorno a una polemica istigata da un giovane studente di 28 anni. Ma la posta in gioco non è solo una differenza intellettuale fra teorici: l’oggetto del contendere riguarda le politiche di austerità. È giusto perseguirle? Sì dicono Rogoff e Reinhart perchè al di sopra di un rapporto debito Pil del 90% le economie declinano se non si pongono rimedi ai problemi. No, risponde Krugman, da sempre sostenitore di una politica fiscale molto espansiva, la crescita può esserci eccome, il debito lo risolve dopo.

In realtà se qualcuno si è mai preso la briga di leggere il loro libro, Reinhart e Rogoff al di la degli errorini excel che non cambiano la sostanza, ovvero che oltre un certo livello il debito incomincia ad influire sulla crescita, i due economisti hanno spesso sottolineato come le loro conclusioni e l’analisi empirica non dimostra l’esistenza di un nesso casuale tra il livello del debito e la crescita economica.

Se poi le oche giulive ed integraliste tedesche con ampio seguito dei molti brutti anatroccoli  italiani si sono inventate i padri dell’austerità espansiva e altre papere e via dicendo questa non è certo colpa di un foglietto excel sbagliato, che tra l’altro dimostra che nel mondo accademico e finanziario, basta che qualcuno riporti un dato e tutti come pecoroni lo danno per scontato senza mai andare a verificarlo.

E mi fermo qui perché ne avrei da raccontare per sempre!

Ma andiamo avanti con il pezzo di Platero… 

In una lettera di cinque pagine con altre pagine in appendice, gli economisti Rogoff e Reinhart, di Harvard, scrivono al premio Nobel Krugman che non possono più tollerare il modo incivile con cui li ha attaccati. Krugman ha risposto a sua volta ieri con un articolo sul New York Times accusando i due economisti di aver manipolato i loro dati e di aver fuorviato il pubblico sulle conseguenze di un forte debito, diciamo al di sopra del 90% del Pil. «Caro Paul, abbiamo ammirato il tuo lavoro… Ma è con disappunto che abbiamo sperimentato il tuo comportamento spettacolarmente incivile nelle ultime settimane. Ci hai attaccato sul piano personale senza tregua, prima sul New York Times poi sulla New York Review of Books, aggiungendo l’accusa che non condividiamo i nostri dati. La tua caratterizzazione e fuorviante e vuota sulla nostra posizione con un punto fermo che ti presentiamo con rispetto. La tua logica e l’evidenza che porti sul piano della sostanza delle scelte politiche economiche non è attendibile come tu sostieni».

Se veramente Krugman crede che i due economisti abbiano manipolato i dati per arrivare alle conclusioni che sono sotto gli occhi di tutti, consiglio vivamente un lungo periodo di riposo a lui e alla sua guerra di religione.

La verità non sta mai ai due estremi ma nel mezzo e nel mezzo ci sono due realtà ineludibili!

Primo è evidente che oltre un certo livello di debito la crescita si riduce, si assottiglia come dimostra da tempo il nostro Paese e non importa se il livello è 80/90/100 %, secondo è ormai chiaro tranne che per le oche e i brutti anatroccoli che l’austerità nell’attuale contesto riduce l’attuale e futuro gettito fiscale aumentando sempre e comunque il livello del debito, ma soprattutto influisce sull’occupazione di breve, medio e lungo termine, contraendo quindi l’attività economica mentre la politica monetaria poco o nulla può fare, nonostante le illusioni americane e giapponesi.

Ovviamente ci vuole la Corte dei Conti a ribadire un concetto chiaro e semplice ovvero… La Corte dei conti boccia l’austerità e fa i conti della crisi. In Italia, nel periodo 2009-2013, “la mancata crescita nominale del Pil ha superato i 230 miliardi”, ha detto il presidente, Luigi Giampaolino, sottolineando che “l’adozione di una linea severa di austerità non ha impedito che gli obiettivi programmatici assunti all’inizio della legislatura fossero mancati. Anzi, alla luce dei risultati, l’intensità delle politiche di rigore adottate dalla generalità dei Paesi europei è stata, essa stessa, una rilevante concausa dell’avvitamento verso la recessione”.

Chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri tutti dietro a oche, brutti anatroccoli e soprattutto …papere!

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20 commenti Commenta
remorez
Scritto il 29 maggio 2013 at 10:54

Mazzalai, perche’ nn la pianti di dire stupidaggini? vuoi provare a metterti nei panni dei creditori dell’ italia e vedere come ti comporti se hai paura di non rivedere i tuoi soldi? o credi che basti minacciare il default per convincerli e sperare che ti rinnovino le cambiali alla scadenza?

icebergfinanza
Scritto il 29 maggio 2013 at 11:36

remorez@finanza,

Dormito male?

kry
Scritto il 29 maggio 2013 at 11:38

remorez@finanza,

UAUUU tre righe di saggezza popolare, ce le potevi risparmiare contribuendo all’austerità. Se hai paura di non rivedere i tuoi soldi fai a meno di essere creditore, fai come Warren che siede su 49 miliardi $ di liquidità.

faustino
Scritto il 29 maggio 2013 at 11:42

remorez@finanza,

Se sei un creditore e non ti fidi vendi il tuo Titolo di Stato e ne compri un’altro o ti hanno messo una pistola alla tempia?

francia r
Scritto il 29 maggio 2013 at 11:54

Salve Marinai,

complimenti per l’articolo Capitano, complimenti per tutto questo fiume di sentimenti onesti e puliti che forgia da sempre il suo operato.

La condivisione di una visione più etica della vita non è cosa da poco di questi tempi, poi nel mondo della finanza …. è vero oro.

Purtroppo si …. noi uomini siamo strani, siamo generosi, geniali, gretti, arroganti, presuntuosi, ricchi e poveri ma comunque siamo costanti nel rifiutare di cogliere la semplicità della realtà in cui viviamo, anzi, più “progrediamo” nel complicare il nostro approccio con essa, più ci sentiamo importanti e liberi di esprimere cazzate liberamente, ed inevitabilmente troviamo chi ci da ascolto.

Quanta bravura nell’esprimere complesse teorie che si basano sulla fondamentale necessità di favorire l’una o l’altra fazione di “amici”, quanta prosopopea e quanta riverenza fra i luminari che si inerpicano in complicati teoremi per dimostrare che il mondo in cui viviamo è sbagliato e che la cura sta nel rubare ancora più soldi alle parti più deboli della società pur di arricchire un mercato popolato da pochi squali sempre più gonfi, ma sempre pronti a ricompensare i liberi pensatori che ne appoggiano le porcate più immonde, rendendole accettabili agli ignari lettori e magari pure elettori.

E che dire degli approfonditi studi di complicati meccanismi sociali e finanziari … quante lauree buttate nel cesso. Speriamo almeno che fossero tutte elargite da scuole private o similari.

Quale futuro per un mondo lasciato nelle mani di quattro speculatori, incapaci per loro natura di mediare i danni che infliggono al loro stesso mercato, mentre la Ragione si è piegata al cospetto delle necessità “del mercato”?

Sono millenni che costruiamo imperi e società più o meno teconologicamente evoluti e, purtroppo sempre ci scordiamo dell’importanza dei Valori Umani delle genti che li popolano, li costruiscono e ne forniscono il carburante , nel bene o nel male. Continuiamo a investire quantità spaventose di soldi e risorse senza mai veramente considerare l’importanza dell’equilibrio interiore delle persone a cui affidiamo le leve del potere …. non è un italico problema … è intrinseco nella natura umana, ma noi continuiamo ingenuamente a far finta di nulla … in attesa del prossimo disastro che verrà.

Perchè deve essere così facile minare le fondamenta delle nostre società per chiunque abbia idee stupide e criminali, che favoriscono gli interessi di pochi a discapito dei molti ? Perchè tutti i nostri studi scolastici ed umanistici scompaiono di fronte alle palesi stronzate che vengono quotidianamente propinate ed accettate come se fossero il Verbo?

Qual’è la selezione finale della nostra società se non l’incompetenza e la connivenza verso chiunque possa rappresentare una forma di interesse personale rispetto all’interesse del paese o della comunità.

Scusate per lo sfogo Marinai, ma sembra veramente che non ci sia mai fine all’imbecillità.

Complimenti Capitano per la capacità nella sua analisi e nella sua perfetta previsione per la prima parte dell’anno … per il restante in bocca al lupo per tutti …. direi.

Francia R

gnutim
Scritto il 29 maggio 2013 at 12:24

remorez perchè non vendi il btp e compri il super bund 2044 che rende lordo il 2,35% a scadenza?

ops forse a scadenza non ci siamo manco più…….

sherpa
Scritto il 29 maggio 2013 at 12:36

remorez@finanza,

Ho imparato a mie spese (e che spese) che quando compri un obbligazione o altro strumento finanziario ti assumi una responsabilità. Bisogna vedere quanto siamo consapevoli di quello che facciamo.
Altra cosa è se non siamo messi in condizione di essere informati correttamente su quello che compriamo. Ma anche qui è nostra responsabilità informarci e decidere di conseguenza.
Avendo subito fregature seguendo consigli sbagliati (soprattutto dalla banca) non ho mai dato responsabilità ad altri se non a me stesso cercando di mettere a frutto l’esperienza.
Se per caso il Capitano si sbagliasse e domani l’Italia fallisse mi comporterei allo stesso modo.
Ma ho grande fiducia che non succederà.

gnutim@finanza,

Piuttosto che bund uso il materasso. Rende di più.

kry
Scritto il 29 maggio 2013 at 13:01

Scusa Andrea ma la bocciatura della corte dei conti nella realtà non influenzerà nessuna scelta futura con il prossimo arrivo del two-pack o sbaglio.

gnutim
Scritto il 29 maggio 2013 at 13:18

scusate ma il QE della BOJ non serve per acquistare bond e altra roba giapponese? Come mai invece il rendimento dei titoli di stato giapponesi stanno salendo?

Per caso la BOJ ha fatto male i conti???

stesso vale x USA

Forse questo rialzo rientrerà come dice Bergasim ma a me puzza un tot

silvio66
Scritto il 29 maggio 2013 at 14:27

Parole sacrosante andrea. Col precipitare del pil di ogni paese si è conclomata tutta la fallibilità della austerità o restrittezze espansive. Gli resta solo l’inflazione bassa a loro sostegno, falsamente in quanto sappiamo bene il motivo vero per il perdurare di ciò, legato ai tassi, bond, ecc ecc. Vogliono dismettere gli asset italiani e non solo per le loro visioni egocentriche e approfittano dei tanti gonzi o peggio sparsi in tutta europa.

Scritto il 29 maggio 2013 at 17:01

Quel che mi sfugge è questo dibattito su austerità o no! Non è che forse dipende anche DOVE si taglia? Scusate la banalità, ma in mezzo a tanti premi nobel, io mi domando se ciò che conta non è SE risoparmiare, ma dove. Se un imprenditore in crisi taglia sugl’investimenti nell’azienda mentre non tocca Yacht, ville, auto, zoccole e champagne ci credo che non esce dai guai, ma anzi ci sprofonda sempre di più. Se al contrario concentra gli investimenti su ciò che migliora la sua concorrenzialità, forse ne esce, o no? Se i vari governi aumentano il debito per finanziare l’assistenzialismo inutile e la speculazione, anzichè la produttività, ed è quello che si stà facendo, le possibilità che questo inneschi un circuito virtuoso mi sembrano scarsine o meglio nulle. O sbaglio?
http://www.laforzamotrice.it

francia r
Scritto il 29 maggio 2013 at 17:23

Hai ragione da vendere

[email protected]

sarebbe la linea più corretta e semplice da tenere, che porterebbe sicuramente risposte diverse per l’economia di quanto fatto fino ad ora, ma andrebbe a toccare direttamente gli interessi di chi il potere lo tiene ben stretto.

Come fai a spiegare a chi vive e prospera in una realtà da “sogno” statale, con soldi che gli piovono da tutte le parti, che se è in crisi l’economia del paese che gli paga lo stipendio per non fare praticamente nulla, si deve tagliare in primis il superfluo, ovvero la stragrande maggioranza di quello che spendiamo per “gestire” un servizio pubblico che fa sempre più fatica a fornire servizi ai cittadini, ma non può rinunciare a manager, consulenze, stipendi da favola e spese folli per tutti gli amici …. è più facile fare finta di nulla e tagliare soldi e risorse a chi fornisce materialmente i servizi ed ai poveracci che ne fruiscono … aumentando tasse e tiket

E’ una storiella vecchia quanto il mondo, ed è molto semplice anche da raccontare, solo che per motivi a noi sconosciuti può andare solo così, e nessuno ne parla … tutti pronti a correre dietro alle sciocchezze del genio di turno, che ovviamente non tocca mai gli interessi di amici e potenti.

Speriamo che questa sorta di grande sonno intellettuale finisca presto.

Francia R

sd
Scritto il 29 maggio 2013 at 18:15

francia r@finanza,

Belissimo post Francia R.

Ma quello che hai descritto è L’UOMO nè più nè meno di questo, chissà…..forse…fra qualche decina di migliaia di anni la sua COSCIENZA si eleverà un pò….chissà….forse.
Potrebbe anche essere che questo sia il posto giusto per gli UOMINI e potrebbe anche essere che ci siano altri “mondi” migliori.

Tu ti porteresti mai in casa un Truffatore un Pscicopatico insensibile o un Maniaco cocainomane ??? (sicuramente NO) Probabilmente chi comanda SI…..e questi sono i risultati.

Un saluto

SD

sd
Scritto il 29 maggio 2013 at 18:34

A proposito di Reddito di Cittadinanza o Esistenza ………….leggetevi questo:

http://www.stampalibera.com/?p=63502#more-63502

E dopo non venitemi a dire che non si può, no perchè qua, no perchè là……………………sarebbe la cosa più intelligente da fare in questo momento. Ma si sà in Italia chi comanda non sà cosa sia l’intelligenza.

Buona lettuta. Spero che DORF lo legga.

SD

dorf001
Scritto il 29 maggio 2013 at 19:51

sd@finanza,

ciao SD. si ho letto il sito. ma conosco sto fanelli, è leggermente esaltato. non sono d’ccordo con lui. ti do io una lettura migliore sul tema redditodi cittadinanza. il sito madre è questo : http://www.bin-italia.org/videorec.php?id_VREC=98

guardati il video. poi ti consiglio, sempre nel sito un articolo, tra i tanti di fumagalli, questo qui : http://www.bin-italia.org/article.php?id=1641 scaricati il pdf.

infine aggiungo un video di uno dei pochi uomini italiani che hanno il coragio di dire la verità.
attenzione nuove cazzate in arrivo. vedi qua : http://www.youtube.com/watch?v=FEOXi8oL1H0

DORF

sd
Scritto il 29 maggio 2013 at 22:40

dorf001@finanza,

Ciao DORF grazie dei link li leggero con interesse.
Spero che interessi anche ad altri utenti, ma sai com’è tutti vorebbero diventari migliardari (in euro………milionari) e probabilmente non gli interessa molto del misero Reddito di Cittadinanza, buon per loro, buona fortuna esperate che ve li lascino guadagnare hehehe. Sperate, sperate.

SD

gnutim
Scritto il 30 maggio 2013 at 10:05

parere personale: il reddito di cittadinanza è denaro che di sicuro va a finire a soggetti che poi lo spenderebbero. Quindi potrebbe spingere il pil, ecc ecc però rimane un salvagente buttato in mezzo al mare e non è uno strumento efficente per aumentare la competività delle aziende, quindi meno costi, più vendite e più occupazione.

Tanto vale utilizzare il cash direttamente per ridurre il cuneo fiscale per lavoratori e aziende.
Ciò avrebbe una diretta e immediata ripercussione positiva su occupazione, Pil e in seconda battuta su entrate tributarie.

Il reddito di cittadinanza (rimarco che è parere personale) assomiglia tanto ai lavori socialmente utili stile Vendola che hanno portato a un nulla di fatto.
Ormai i pochi denari a disposizione dello stato vanno utilizzati in modo da crare cicli virtuosi e non a pioggia come è sempre successo.

stanziale
Scritto il 30 maggio 2013 at 11:33

gnutim@finanza,

Gnutim, forse non c’e’da aumentare le spesa pubblica….e c’e’ da risolvere, per molti, il problema della fame e del freddo…conosco gente brava che ha perso il lavoro e non lo trova piu’….nei giorni scorsi qualcuno, non mi ricordo chi, ha postato forzamotrice.it in cui viene dettagliato il problema delle pensioni. In particolare, le pensioni sui 2000 e passa euro mensili, spesso queti pensionati hanno lavorato 30-32 anni e poi con il vecchio calcolo, sono stati prepensionati a 50-55 anni e riscuotono il 100%, o giu’ di li’, dell’ultimo stipendio, e probabilmente stando cosi’ le cose percepirebbero il 250% dei contributi versati. Ecco allora che logica vorrebbe un risparmio in questo senso per destinarlo ad un reddito di sostentamento, anche per una questione di equita’ certo capisco si tema il rilassamento, pero’ qualcosa va studiato, a mio parere.

kry
Scritto il 30 maggio 2013 at 12:06

Fino a quando si continua a pensare che la risoluzione di tutti i problemi sia la CRESCITA ECONOMICA non andremo da nessuna parte. Siamo giunti nel momento in cui bisogna risparmiare e con quelle risorse investire in cose utili per il futuro dimenticandoci di basare tutto sulla banale sigla P.I.L.

dorf001
Scritto il 30 maggio 2013 at 17:50

kry@finanza,

KRY hai ragine al 1000%. la sotira del PIL è una puttanata grandiosa. un concetio inventato 70 anni fa. forse andava bene allora ma oggi è robaccia inutile. pensa che già nel 69 bob kennedy lo disse a berkley. una roba inutile. ecco qui il suo discorso, più atuale che mai! http://www.youtube.com/watch?v=grJNlxQsqtE

bisogna ora parlare di BIL o FIL. sul bil vedere qui : http://www.youtube.com/watch?v=68BSN35fARE

e il primo che ne ha parlato è pallante. qui c’è un video : http://www.youtube.com/watch?v=vKxHWKBeshY

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