GERMANIA …IL PORTOGALLO FA PAURA!

Scritto il alle 10:11 da icebergfinanza

Mentre in Italia in giornata si terrà un Consiglio dei ministri durante il quale il governo approverà il DPEF come riferito dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda,  il Parlamento deve esaminare il documento tenendo conto del fatto che questo governo non è nella pienezza dei suoi poteri, in Portogallo la corte costituzionale ha respinto le fesserie austere imposte dalla comunità europea e dal governo portoghese.

La sentenza pronunciata in tarda serata ieri dalla Corte costituzionale portoghese era molto attesa. Ad essere in gioco non soltanto l’ultima famigerata legge finanziaria, che ha imposto pesanti misure di austerità a lavoratori e pensionati, ma lo stesso destino del governo, già traballante, di Passos Coelho.  Si temeva un ‘terremoto’, e pare così sia stato, almeno per il governo in carica. La Corte costituzionale portoghese, a cui avevano fatto ricorso il presidente della Repubblica, Anibal Cavaco Silva, i partiti di opposizione ed i sindacati, ha dichiarato incostituzionali quattro dei nove articoli sospetti di incostituzionalità della legge finanziaria per il 2013. Gli esperti calcolano che l’impatto finanziario della cancellazione di questi articoli sia pari a un miliardo e trecento milioni di euro, che il governo – in ossequio ai diktat della Troika – contava di prenderli direttamente dalle tasche dei dipendenti pubblici, disoccupati, pensionati e lavoratori tutti, attraverso la cancellazione o riduzione delle indennità per ferie e malattia. Ilfattoquotidiano

Figurati se qualche politico italiano si è mai rivolto alla nostra Corte costituzionale per far dichiarare illegittima o l’IMU sulla prima casa o il fiscal compact tanto per cambiare.

Oltre ad aver approvato senza battere ciglio questa criminale e autentica fesseria del fiscal compact con annesso patto di stabilità interno che per oltre un anno non ha permesso a comuni virtuosi di saldare i lavori fatti dalla piccole e medie imprese, tutta quest’accozzaglia di scalda sedie, dormivano e dormono tuttora tutti grillini compresi che passano il tempo ha presentare come primi DDL leggi sui matrimoni gay, omofobia e cambio di genere, tanto per cambiare in un Paese dove la FAMIGLIA quella vera non esiste più.

Inoltre mentre la maggioranza degli italiani si è iscritta al Paese dei fessi e dei furbi e dorme beata ascoltando notizie ed avvenimenti schermati e miscelati da giornali e trasmissioni per ebeti in Portogallo…

Anche se in Italia si è parlato poco o nulla, il 2 marzo scorso hanno manifestato contro l’austerità circa un milione e mezzo (cifra per difetto) di portoghesi, che è davvero tantissimo per un paese che conta non più di dieci milioni di abitanti. Nonostante però la sentenza sembra dare legittimità alle loro lotte, i guai non sembrano essere davvero finiti. Anzi, sembra proprio che siano appena iniziati. La Troika chiede, infatti, con insistenza, che venga cancellato il salario minimo per tutti i lavoratori. E chissà che non riescano nel loro intento, vista l’ansia smodata degli ultimi governi portoghesi di essere definiti “allievi modello” dal Fmi e dalla Bce.

Figurati se gli italiani si muovono dalla poltrona e dal telecomando per scendere in piazza e fermare lo sterminio di massa dell’austerità, dei loro risparmi, del loro potere di acquisto!

Pensavate forse che gli avvoltoi e sciacalli tedeschi stessero zitti rispettando la sentenza della Corte costituzionale altrui, soprattutto in vista delle elezioni per dimostrare ai propri cittadini la purezza ariana dell’austera demenza calvinista?

Il ministro tedesco della Finanze Wolfgang Schäuble ha subito ricordato al  primo ministro portoghese che devono essere rispettati gli obiettivi di bilancio  e gli impegni presi con Bruxelles. Nessun ritardo, nessuna delazione.

Vi ricordiamo che è nato METEO ECONOMY  vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.

La posizione della Commissione europea è chiara. Nessun  deragliamento dall’attuale programma di misure economiche. Il Portogallo, in  altre parole, deve continuare su questa linea. La situazione di Lisbona sarà  discussa dall’Eurogruppo durante il meeting di questa settimana a Dublino, ma le  linee guida sono già note. La troika dovrà valutare, ed eventualmente approvare,  ogni nuova azione economica introdotta dal governo di Passos Coelho. L’obiettivo  ultimo è quello di approvare la prossima tranche di aiuti, che è subordinata al  giudizio di Ue, Bce e Fmi.

Finita (per ora) la grana di Cipro, si è quindi passati a un  altro problema. La sostenibilità del debito portoghese è precaria.  Senza un’estensione dei termini per il rientro del deficit, Lisbona potrebbe  essere costretta a richiedere un altro pacchetto di aiuto. A dirlo con certezza,  pochi giorni fa, è stato il numero uno della Banca centrale nazionale Carlos da  Silva Costa. «Il Portogallo ha bisogno di trovare la sua via, ma questa passa  anche da un allentamento dei cordoni sul deficit, dato che gli sforzi sono stati  già ampi», ha detto Costa

Leggi il resto: LINKIESTA

PORTOGALLO AL CAPOLINEA». La stampa tedesca ha in genere appoggiato la linea sostenuta dal proprio governo, con qualche rara eccezione. Una di queste è stata rappresentata dal battagliero quotidiano di sinistra Tageszeitung, che il giorno dopo la decisione dei giudici portoghesi è tornato all’attacco: «Il Portogallo è arrivato al capolinea non tanto perché la Corte costituzionale abbia bocciato le misure del governo, quanto perché i conti fondamentali della sua economia sono fuori controllo. Il Paese sta scivolando in una recessione sempre più profonda e il ritorno sui mercati finanziari, ancora pochi mesi fa dato per certo dal ministro tedesco Wolfgang Schäuble e dagli esperti della Troika, appare ormai impossibile». DECLINO IRREVERSIBILE. Il Portogallo rischia di diventare il simbolo più evidente della politica di austerità imposta agli Stati in difficoltà: un tempo Paese modello, ora condannato a un declino che appare irreversibile. E il quotidiano berlinese ha ben chiaro in mente di chi siano le responsabilità principali: «L’Europa si sta disintegrando spaccandosi in due tronconi. Da un lato i Paesi più ricchi crescono fino a sfiorare la piena occupazione, dall’altro quelli del Sud del continente si avviano a diventare i fornitori di manodopera qualificata per le fiorenti economie tedesche e dei Paesi limitrofi». Un travaso di giovani intelligenze che risolverà i vuoti creati dall’invecchiamento demografico dell’Europa centrale ma priverà i Paesi del Sud di quelle forze creative necessarie per risollevarsi.

Tageszeitung: «Berlino e Bruxelles non possono salvare l’Europa»

I dati più recenti relativi all’emigrazione dall’Italia hanno attestato, per il nostro Paese, l’accentuazione di questo flusso in uscita in parallelo con l’approfondirsi della crisi. Un recente reportage della Süddeutsche Zeitung da Monaco di Baviera ha fornito la prima fotografia della nuova e numerosa comunità di italiani che ha abbandonato la penisola alla ricerca di un Eldorado oltrefrontiera. I programmi a favore dell’integrazione di giovani provenienti dai Paesi del Sud, appena varati dall’Agenzia tedesca per il lavoro con il patrocinio del ministero, hanno involontariamente confermato che il governo di Berlino vuole sfruttare la particolare congiuntura europea: potrebbero sembrare un tentativo generoso di alleggerire la tensione sui mercati del lavoro delle economie meridionali in crisi, in realtà rischiano di perpetuarla sottraendo risorse preziose. RISCHIO DOMINO. In una crisi che avrebbe dovuto tenere assieme l’Europa, ogni Paese procede per fatti propri privilegiando gli interessi nazionali ed evidentemente senza credere troppo al pericolo (pur a parole evocato) che la caduta di uno o più Stati possa riverberarsi negativamente su tutti gli altri, compresi quelli ricchi. «Chi ancora crede che la politica dettata da Berlino e Bruxelles possa salvare l’Europa è in errore», ha aggiunto la Tageszeitung, «del concetto di solidarietà, un tempo utilizzato per vendere l’idea europea, non è rimasto nulla e ora appare chiaro che avevano ragione coloro che indicavano nell’Ue un progetto a beneficio dei mercati. Ai tempi delle vacche grasse, agli Stati meridionali sono arrivate un po’ di briciole ma con la crisi è diventato chiaro chi se ne approfitta: il governo e gli istituti di credito tedeschi». RIGORE CONTROPRODUCENTE. Essi hanno in passato guadagnato e speculato diligentemente nei Paesi ora in crisi, poi, quando le loro banche, casse di risparmio e i loro clienti sono andati verso la bancarotta è intervenuta «la politica di austerity made in Germany che ha tolto gli investitori tedeschi e francesi dalla linea di fuoco». Una via d’uscita da questa situazione è ormai difficilmente immaginabile, ha concluso con pessimismo il quotidiano berlinese: «Il caso portoghese è indicativo, la politica del rigore ha spinto il Sud d’Europa sull’orlo del precipizio, il capitolo dell’Unione Europea appartiene da tempo alla storia». Giornalettismo

Recentemenete in PORTOGALLO: PORTUGAL FUCK TROIKA!icebergfinanza  abbiamo visto

(ANSA) – LISBONA –  Una marea umana ha invaso le piazze delle citta’ portoghesi per protestare contro la politica di austerita’ e per chiedere le dimissioni del governo di centrodestra. Secondo gli organizzatori della protesta sono stati un milione e mezzo i portoghesi che sono scesi in piazza in 34 citta’ proprio mentre e’ in corso la missione della troika. A chiamare la gente a raccolta e’ stata un movimento (Che la troika si fotta) che si organizza in rete, indipendente dai partiti nato nel 2012.

Continuate a dormire mi raccomando, sopratutto mentre la Bundesbank suggerisce con le sue ricerche ed analisi da quattro soldi che i nostri straccioni italiani sono ricchissimi e che con qualche patrimoniale qua e la risolverebbero i problemi dei buchi con le banche tedesche intorno!

Ah… dimenticavo! Sono un pericolosissimo populista demagogo che ama una sola Europa quella del mio Alcide DeGasperi e di Altiero Spinelli, questa ad egemonia tedesca è solo carta straccia pronta ad essere bruciata dalla storia.

A proposito visti i fuochi artificiali sopra il nostro Paese? Machiavelli ne sa sempre una in più del diavolo :mrgreen::mrgreen:

Per chi volesse sostenere liberamente il nostro viaggio è disponibile MACHIAVELLI 2013 UN ANNO DOUBLE FACE un post da non perdere sulle prospettive geopolitiche, macroeconomiche e tecniche di un anno che si preannuncia decisamente DOUBLE FACE!

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27 commenti Commenta
karlito74
Scritto il 10 aprile 2013 at 11:18

Fmi: banche monetarie rimangano accomodanti su possibili timori inflazione
Le preoccupazioni per l’inflazione non impediscano alle banche centrali di mantenere delle politiche monetarie accomodanti. Questa l’esortazione arrivata del Fondo monetario internazionale (Fmi) e contenuta in un nuovo capitolo del “World economic outlook” dedicato ai prezzi al consumo. “Fino a quando le aspettative di inflazione resteranno saldamente ancorate – precisano i tecnici dell’istituto di Washigton – i timori per l’inflazione elevata non dovrebbero impedire alle autorità di perseguire una politica monetaria accomodante”. Secondo l’analisi degli esperti del fondo guidato da Christine Lagarde eventuali stimoli non dovrebbero avere delle significative conseguenze sull’inflazione, fino a quando almeno le aspettative rimarranno ancorate. In questa ottica l’indipendenza delle banche centrali è fondamentale. Il Fmi mette tuttavia in guardia i policymaker invitandoli a mantenere sempre un’attenzione elevata, per individuare possibili squilibri che potrebbero non rifle ttersi nei prezzi al consumo.

mannoz
Scritto il 10 aprile 2013 at 11:44

e anche soros bacchetta i krauti…

sherpa
Scritto il 10 aprile 2013 at 13:31

Un milione di persone in piazza in Portogallo.
E non c’era neppure un Berlusconi che gli ha pagato il tram.
Vediamo di imparare qualcosa da ciò.
E riguardo ai parlamentari, come faceva notare Andrea, gradirei si occupassero dei veri ed urgenti problemi di tutti noi, alla svelta onde evitare altre tragedie che rimarrebbero tutte sulla loro coscienza. Sempre che ne abbiano una.

atomictonto
Scritto il 10 aprile 2013 at 13:33

Ma i krauti sono dei bolliti (in effetti :-D)
L’ultima volta in Germania a Febbraio ero con 2 colleghi locali davanti ad una Sparekasse a Heidelberg e ho detto loro “certo che anche i buchi delle Lander Sparekasse…” non sono riuscito a finire la frase che subito mi hanno detto “no no, queste sono garantite dal popolo quindi non possono fallire”.
Hai capito i krauti…quanti Minzolini o Fede ci sono in Germania? 8)

sherpa
Scritto il 10 aprile 2013 at 14:04

atomictonto@finanza,

Volevano dire che alla bisogna un prelievo forzoso lo faranno anche a loro.
Che essendo tedeschi disciplinati non diranno niente. :mrgreen:

stanziale
Scritto il 10 aprile 2013 at 14:51

Siamo sempre piu’ schiavi, noi italiani. Bottarelli sul sussidiario oggi ci spiega che la Germania e la Francia a Cipro hanno fatto i loro porci comodi, prendendosi il tempo necessario pe rtogliere i loro depositi dalle banche in questione(hanno tolto 10 miliardi su 20 che ne avevano, ovviamente gli altri 10 li hanno nelle altre banche di Cipro non toccate per niente), e poi hanno colpito, tramite la (solo da) loro controllata Bce. Poi leggo che la Francia non paga nulla per il loro debito pubblico, ma come fa? Ecco come fa http://vocidallestero.blogspot.it/2013/04/la-francia-ha-di-nuovo-una-propria.html
E gli euristi? Che dicono gli euristi?? Sempre tutto bene???

mannoz
Scritto il 10 aprile 2013 at 17:09

cq abbiamo una classe politica orrida che in europa non conta nulla e ne paghiamo le conseguenze …

icebergfinanza
Scritto il 10 aprile 2013 at 18:12

Decennale italiano che si fa 4,5 punti in una settimana spread che si rilassa e 5 punti di indice italiano un una settimana… Diavolo di un Machiavelli!!!! :wink::wink::wink:

icebergfinanza
Scritto il 10 aprile 2013 at 18:23

A proposito scritto martedì mattina… “A proposito siete pronti per due giornate di fuochi artificiali nel mercato azionario sopra il nostro Paese dopo l’antipasto con il future BTP che ha messo a segno in una settimana la più esplosiva performance settimanale degli ultimi anni…” … Quando ci vuole ci vuole!

bergasim
Scritto il 10 aprile 2013 at 19:11

icebergfinanza,

Il problema sarà la tenuta della nostra borsa quando andrà giù wall street.
Speriamo io me la cavo

icebergfinanza
Scritto il 10 aprile 2013 at 19:33

bergasim,

Tranquillo sovraperformeremo grazie alla guerra valutaria…

dorf001
Scritto il 10 aprile 2013 at 20:28

icebergfinanza,

torniamo un attimo a parlare dei crucchi. lo sapete? HELMUT KOHL: MI SONO COMPORTATO COME UN DITTATORE PER “AVERE” L’EURO

Helmut Kohl, ex cancelliere tedesco, ha ammesso di aver agito come un “dittatore” per portare alla moneta unica il paese, altrimenti se fosse stato indetto un referendum “avrebbe perso”.

In un’intervista per la tesi di dottorato di un giornalista, il cancelliere tedesco più longevo del dopoguerra ha detto che avrebbe perso con una maggioranza schiacciante, ogni votazione popolare sull’euro.

“Sapevo che non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania,” ha detto. “Avremmo perso il referendum sull’introduzione dell’euro. Questo è abbastanza chiaro. Avrei perso sette a tre.”

L’intervista è stata condotta dal giornalista tedesco Jens Peter Paul nel 2002, l’anno in cui il marco tedesco è stato sostituito dall’euro in banconote e monete, ma è stata pubblicata soltanto ora.

In questa (intervista), il signor Kohl descrive che adottando l’euro come emblema del progetto europeo, si sarebbe scongiurata la guerra sul continente. Nato nel 1930, la politica del signor Kohl è stata modellata dalla storia del suo paese negli anni ’30 e negl’anni ’40, i suoi ultimi anni al potere si sono concentrati sulla promozione dell’Unità Europea.

Nell’intervista, Kohl ha detto che gran parte della resistenza in Germania era l’idea di un’unione monetaria senza un’unione economica e fiscale. La mancanza di unione fiscale alla base della moneta unica è il cuore della crisi del debito in Europa.

quando qualche vecchiaccio politico italiano parlerà? chidete allo squallido topo gigio amato cosa ha combinato lui x farci entrare in questa euro-trappola.

oltre i bastoni bisogna prendere bastoni fucili, tutto ciò che può far danno alle teste dei nostri politici. per primi sono da colpire tutti quelli del pd. na massa di pazzi esaltati dell’euro mortale.

DORF

longjohnsilver
Scritto il 10 aprile 2013 at 22:43

“Sono un pericolosissimo populista demagogo che ama una sola Europa quella del mio Alcide DeGasperi e di Altiero Spinelli, questa ad egemonia tedesca è solo carta straccia pronta ad essere bruciata dalla storia.”
STRA-QUOTO!!! Del resto si sa….era gente pericolosa quella!!! Veri populisti e quasi criminali…
:twisted: :roll: :P 8) :lol:

longjohnsilver
Scritto il 10 aprile 2013 at 23:02

” per primi sono da colpire tutti quelli del pd. na massa di pazzi esaltati dell’euro mortale.”

Verissimo. Non a caso prima il grande prof Prodi che ha distrutto il gruppo Iri svendendolo alle lobby straniere o semplicemente chiudendo laddove facile e possibile…poi il caro signor Amato,pioniere dei prelievi forzosi nel Bel Paese, con il placet dei D’alema e Bersani arrivando al top del Veltrusconi, grandi riformatori neoliberisti orientati alla svendita di tutto ciò che fosse di proprietà dello Stato…insomma dei VERI mostri (con una strizzatina d’okkio alla mano de Dios) mascherati da finti amici del popolo e dei meno abbienti…veri criminali collusi col potere dell’attuale troika che ha voluto tutto questo e che ora sta facendo fare grandi affari alla Germania a prezzi scontatissimi di aziende e imprese italiane…solo ora con la minaccia di togliere i soldi ai partiti il PD inizia a tremare…e certo perchè senza può tranquillamente cancellarsi da solo dalle prossime lista elettorali…comunque son convinto che la situazione nei prossimi 2-3 mesi precipiterà e se si torna alle urne forse il pd dovrà pagare meglio i nomadi che gli daranno il voto di scambio…altro che 20 euro!!!Poi danno del populista agli altri e si sciaquano la bocca di continuo con il concetto di democrazia…straccioni e barboni si dovrebbero solo vergognare dei furti legali che hanno fatto in questo ventennio di strapotere e grandi carriere ottenute per compiacere all’euro e ai suoi mandanti!!! Ma anche loro saranno ben ripagati dal Giudizio della Storia….

Un convinto astensionista

longjohnsilver
Scritto il 10 aprile 2013 at 23:13

atomictonto@finanza,

Posso confermare la furbizia del krukko medio…un paio di mesi fa in terra svizzera mi è capitato di metterne in riga uno che faceva il vago su tutto circa l’Italia tranne che sull’esito delle elezioni tifando ovviamente per il loro amico Monti,il cavalier servente della Merkel … dopo varie discussioni ha capitolato e con grande onestà -devo dire- ha ammesso che la Germania sta crescendo grazie a questa politica neoimperialista che ha imposto nell’area Euro…che la grecia ha i prestiti ma compra le armi dall’industria tedesca di cui lui era un valido esponente…nel darmi ragioni, mi ha anche detto che sono info riservate e più di tanto non poteva dire specialemente al riguardo della corporate presso cui lavorava :| :? :x :cry: …insomma la mafia al potere!!!!

ciromot
Scritto il 10 aprile 2013 at 23:31

Nn concordo assolutamente sui grillini……..cmq il decennale portoghese tiene…..S&P oggi sui massimi……spero che arrivi subito settembre con le elezioni tedesche e che la Merckel venga sconfitta in modo da ricominciare a parlare di eurobond , unica soluzione a mio avviso praticabile….

PS

Mazzalai conosce Bagnai?? Cosa pensa delle sue posizioni ?? Se posso ovviamente…..un saluto a tt voi del blog ;)

dorf001
Scritto il 10 aprile 2013 at 23:44

HELMUT KOHL: MI SONO COMPORTATO COME UN DITTATORE PER “AVERE” L’EURO

Le parole dell’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl , colui che si adoperò con tutte le sue forze affinché l’Italia entrasse nella prima tranche dell’euro. Egli,nel 1996 affermò: “un’Italia fuori dall’euro farebbe una concorrenza rovinosa all’industria tedesca. L’Italia deve quindi essere subito parte dell’euro, alle stesse condizioni degli altri partner”…… http://icebergfinanza.finanza.com/2012/02/29/germania-grazie-di-tutto-quello-che-fai-per-noi/

ciromot@finanza,

senti ciromot, i grillini si devo svegliare cazzo! prima cosa da fare. occuparsi di economia. voglio il reddito di cittadinanza. quindi grillo e company si devono prendere gente competente e onesta che sappia di economia. evitare come la peste i bocconiani. no a giannino alesina zingales e company. si a galloni, bagnai, mazzalai, borghi, brancaccio.

questo devono fare, subito, immediatamente!!!!!!!!!

by DORF

dorf001
Scritto il 11 aprile 2013 at 01:19

il suicidio da insolvenza. la soluzione? il redito di cittadinanza. qui la soluzione : http://www.youtube.com/watch?v=nV3ZdHydOlM

già lo si sapeva nel 2003. e allora ….ci muoviamo o no?

by DORF

sherpa
Scritto il 11 aprile 2013 at 07:48

longjohnsilver@finanza,

Riguardo al PD parlando con la gente, ti accorgi che è sostenuto soprattutto da gente con istruzione medio alta con redditi tranquilli e sopreattutto impiegati chi più , chi meno in ambito pubblico. E’ da molto tempo che non si chiama più partito comunista ed è molto evidente che del popolo non gliene frega niente.
Se, in questi anni, non avessero avuto un Berlusconi da combattere non avrebbero avuto nessuna ragione di esistere, sarebbero spariti nel nulla.
E se fossero stati un partito serio anche Berlusconi non sarebbe durato cosi a lungo, anzi non sarebbe nemmeno esistito politicamente.
Si può dire che si sono retti reciprocamente.
E, volenti o no si reggeranno ancora con stò aborto di governo che andranno a formare.
Mi aspettavo di più dal PD, avrebbe dovuto essere un traino per il paese visto che si atteggiano sempre come i migliori, i più onesti, la creme della creme, avrebberro dovuto trainare al meglio anche la controparte.
Sono un illuso, lo sò.

sherpa
Scritto il 11 aprile 2013 at 07:57

dorf001@finanza,

Diamogli tempo, anche se non ne abbiamo, non si sono ancora ambientati nel transatlantico
ma devono fare in fretta e affrontare i problemi reali.
Sono anche osteggiati in tutti i modi da chi non vuole mollare il potere.
Denuncino in ogni modo, ci facciano sapere ogni porcata tentino di fare e soprattutto moralizzino la politica Italiana.
Napolitano ne sarebbe contento ed andrebbe in pensione tranquillo. :wink:

dorf001
Scritto il 11 aprile 2013 at 10:10

sherpa@finanza,

sherpa, concordo con te al 99%. sul pd, che una volta tanti anni fa e non si chiamva pd, io votavo. perchè mi fidavo. poi ha tradito. sò benissimo che sono gli statali agiati che lo votano. ho la prova. dove lavora la mia donna sono tutti piddini. museo del comune. sttanno tutti bene economicamente. hanno il culo protetto. e non gliene frega niente di chi sta male. gente avide e menefreghista. sui grillini vedremo. lo ho votati. solo che vedi sherpa, la fame non aspetta. la miseria non aspetta. il reddito di cittadinanza serve subito. non quando la gente è morta. su una ocsa ti sbagli. spero tu stavi scherzando. su napolitano. lui è parte del problema. è il problema. prima se ne và meglio è. lui è un golpista, spero tu lo abbia capito. 1 video : http://www.youtube.com/watch?v=M9vjZnkC1FI

un altro l’hanno fatto sparire dalla rete. 2 video : http://www.youtube.com/watch?v=fMflDkv6ABk

3 video, un avvocato lo dice : http://www.youtube.com/watch?v=kLNubdd_u_8

guardali.

by DORF

gnutim
Scritto il 11 aprile 2013 at 10:59

il pd è riuscito a non eleggere Renzi tra i grandi elettori provenienti dalle regioni per l’elezione del presidente della repubblica.

Basta questo per capire che sono veramente dei bastardi, estromettere Renzi che ha preso il 45% dei voti nelle primarie….

il loro spot era “Bene Comune”!!!! Ma da che pulpito!!!
Sapete che in Emilia non abbiamo visto una lira x il terremoto e le Cooperative sono già state finanziate per la ricostruzione?

grazie PD

sherpa
Scritto il 11 aprile 2013 at 12:27

dorf001@finanza,

Su Napolitano il mio è lo stesso sarcasmo di Grillo sui “moralismi in politica”.
E poi se va in pensione è un bene per tutti.

sherpa
Scritto il 11 aprile 2013 at 12:30

gnutim@finanza,

“Sapete che in Emilia non abbiamo visto una lira x il terremoto e le Cooperative sono già state finanziate per la ricostruzione?”
Non avevo alcun dubbio.
Italiani: mettiamoci tutti in cooperativa.

longjohnsilver
Scritto il 11 aprile 2013 at 19:21

sherpa@finanza,

“Mi aspettavo di più dal PD, avrebbe dovuto essere un traino per il paese visto che si atteggiano sempre come i migliori, i più onesti, la creme della creme, avrebberro dovuto trainare al meglio anche la controparte.”

Definizione a dir poco PERFETTA…loro non si sentono la creme de la creme loro SONO la creme de la creme…arrivisti e incolti al contempo come nessun’altro, sempre pronti a fare il loro inchino e rispondere “signor sì signore!” a chi li sostiene e promette loro una carriera garantita e una vita agiata…credimi li conosco molto bene anche perchè è gente con la quale devo confrontarmi molto spesso anche per ragioni lavorative e ogni volta che li incontro torno a casa con il voltastomaco…in gran parte arrivisti degli anni 80 infilati dentro dalla grande bolla Craxiana, ma arroganti e ignoranti di ogni cosa si confermano come quei radical chic che non sono altro…non sanno nulla di VERE politiche sociali, svendono un pensiero verso il popolo ogni volta che parlano di politica,ma non sanno di cosa parlano: sanno solo essere quei dirigisti di bassisima cultura che alimenta il loro arrivismo e anelito di potere e denaro!!! Sono la nostra vera rovina, piccole lobby di potere cariche di conflitti d’interesse medio-grandi celati dall’alto valore sociale che non hanno, sono il MATRIX del pensiero di Sinistra e come il Matrix finiranno…prima o poi… :twisted: :|

longjohnsilver
Scritto il 11 aprile 2013 at 19:26

dorf001@finanza,

Straconcordo su Napolitano, il grande colluso coi poteri internazionali, il maestro del matrix che ci domina da 5/6 anni con la scusa della crisi…e Monti ne è la riprova!!! E ora sta facendo perdere tempo alla politica per lasciare un paese allo sbando e del tutto indifeso in caso di ulteriori (sicuri)attacchi finanziari -vedi alla voce prelievi forzosi- che come ben dici hanno scopi di natura politico-coloniale…altro che il bene dell’Italia!!!

soros75
Scritto il 12 aprile 2013 at 21:01

Sempre in tema di provvedimenti illegittimi, mi domando QUANTO dovremo ancora attendere prima che un giudice sollevi la questione di incostituzionalita’ della tassazione sui conti di deposito.

Per un conto di deposito sul quale e’ depositato 1 euro, se ne devono pagare 34 in bolli.
Per uno sul quale sono depositati 68 euro, il bollo corrisponde ad una imposizione del 50%.
Su 1 milione l’imposta e’ trascurabile.

Esattamente l’opposto di quanto prevede la Costituzione.

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