MONTI E LA LEGGENDA METROPOLITANA DELL’AUSTERITA’

Scritto il alle 10:16 da icebergfinanza

Se c’è qualcosa che in questa crisi il popolo non ha, questa è la memoria, una memoria non solo storica ma di breve termine, una memoria labile che dimentica cosa in realtà sta accadendo, tutto e il contrario di tutto!

Fa sorridere la dichiarazione di Napolitano secondo la quale «Non può sfuggire agli italiani e alla opinione internazionale -ha detto- che un elemento di concreta certezza della situazione del nostro Paese è rappresentato dalla operatività del nostro governo tutt’ora in carica e non sfiduciato dal Parlamento», come fanno sorridere le dichiarazioni secondo le quali Napolitano avrebbe resuscitato un governo morto e sepolto, sepolto dagli stessi protagonisti ma tanto amato dai mercati e dal nipotino spread.

Monti, e’ ridicolo attaccare Europa non alternative ad austerity 28 febbraio, 18:05 BRUXELLES – Nel 2011 quando il suo governo é cominciato, “per la situazione finanziaria che c’era, non c’era altra scelta che attuare un duro contenimento del deficit”. Lo ha ricordato Mario Monti nel suo intervento al convegno sulla concorrenza organizzato a Bruxelles dal Commissario Joquin Almunia.

E’ “ridicolo dare la colpa all’Europa e poi dire che la fiducia nell’Europa è in calo. E’ semplicemente una questione di onestà”. Lo ha detto il Mario Monti , sottolineando che “in 15 mesi non ho mai detto che certe misure restrittive dovevano essere preso perché ce le chiedeva l’Europa, anche se era vero…”.

Capito nessuna alternativa all’austerity!

E ora leggete questa intervista al Guardian tradotta per noi da Vocidall’Estero

 Mario Monti: EU faces backlash over austerity measures ovvero Mario Monti: l’UE subirà un  pesante contraccolpo per colpa delle misure di austerità.

Roba da matti, tutto e il contrario di tutto!

Mario Monti, il presidente del Consiglio uscente italiano, ha espresso il suo  disappunto per il modo in cui è stato trattato dagli  altri leader europei.  Il Primo ministro uscente Italiano ha messo in guardia i leader europei sul fatto che le rigide politiche di austerità degli ultimi tre anni abbiano generato una disaffezione di massa verso  l’Unione europea ed una deriva politica populista.
In una amara dichiarazione di commiato all’ Eurosummit di due giorni conclusosi  a Bruxelles Venerdì, Mario Monti,  uscito malconcio dalle recenti elezioni italiane  con un risultato che ha sbalordito le elite UE ,  ha invocato politiche economiche e fiscali di più ampio respiro  per affrontare la crisi. Si è lamentato del fatto che ad altri paesi, come Francia e Paesi Bassi,  siano stati concessi più ampi spazi di manovra  sugli  obiettivi di spesa di quanto viceversa siano stati a lui concessi nel corso degli ultimi 16 mesi, dichiarando  esplicitamente di aver eseguito, nella gestione delle politiche,   gli ordini dell’UE,  un’ammissione questa non certo enfatizzata nel corso  della campagna elettorale.

Serve aggiungere altro…?

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4 commenti Commenta
ll64
Scritto il 2 aprile 2013 at 10:46

il profesoretto fa talmente schifo che in una pubblicità la bocconi ha dovuto storpiarsi il nome perchè il SUO nome “Bocconi” fa tornare in mente il suddetto profesoretto che fa schifo

ferrariferrari
Scritto il 2 aprile 2013 at 11:11

…fa sorridere la dichiarazione di Napolitano secondo la quale «Non può sfuggire agli italiani e alla opinione internazionale -ha detto- che un elemento di concreta certezza della situazione del nostro Paese è rappresentato dalla operatività del nostro governo tutt’ora in carica e non sfiduciato dal Parlamento»…
tertium non datur, o napolitano dimentica che l’attuale governo monti è stato sfiduciato dal pdl, quindi oggi abbiamo un governo che non ha più la fiducia di un parlamento che tra l’altro ha cessato il suo mandato, il che significa che napolitano non è più in grado di fare il presidente della repubblica, o fa finta di non ricordare che il governo monti è stato sfiduciato, perchè forse si rifiuta di accettare il risultato elettorale, 3 forze di paritetiche che non consentono una maggioranza di governo, forse perchè napolitano ha paura di nuove elezioni, inevitabili in qualsiasi democrazia quando 3 forze politiche antagoniste raggiungono il 29% circa dei consensi, e questo suo rifiuto di non accettare serenamente il risultato delle elezioni lo rende non superpartes come la costituzione richiede per la funzione che svolge.

ejgejames
Scritto il 3 aprile 2013 at 16:16

Io mica ci vedo questo tutto contrario di tutto. Può starci benissimo il caso che servisse austerità per contenere il deficit pubblico (e non andare sul mercato ad indebitarsi per un pò), mentre con le tue banche ti ricompri un pò di debito, e che l’austerità avrebbe comunque creato un contraccolpo all’economia reale.
E’ ovvio che se per dare soldi allo Stato per salvarlo dagli investitori esteri vai a toglierli all’economia reale (banche che non prestano perchè devono comprare BTP e risparmi mangiati da IMU e compagnia cantante), avrai un contraccolpo sociale. Perchè non c’è botte piena e moglie ubriaca.
Ma nell’ammonire l’Eu a continuare con questo meccanismo, Monti invita solo ad alternare bastone e carota per evitare che avvenga il contraccolpo di troppo, quello fatale. Ma non è un corto circuito di pensiero, anzi!

icebergfinanza
Scritto il 3 aprile 2013 at 17:09

ejgejames@finanza,

Il mondo e’ bello perché è vario austerità per contenimento del deficit …alzano tasse e tagliando poca spesa e sprechi nulla …nessun corto circuito tutto bene

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