LA FRANCIA ENTRA IN GUERRA; SVALUTAZIONI COMPETITIVE!

Scritto il alle 11:13 da icebergfinanza

Era il lontano aprile 2007 quando uno sconosciuto Icebergfinanza scriveva I sintomi della Grande Depressione: PROTEZIONISMO

In un precedente post cercai di spiegare come per comprendere l’eccezionale gravità della Grande Depressione degli anni 30 vi sono due ipotesi diametralmente opposte; la prima, strettamente legata agli economisti più eminenti della scuola austriaca (Mises, Hayek), considera la Depressione come il prodotto inevitabile e disastroso delle conseguenze insostenibili e devastanti sull’economia e sul sistema finanziario provocate dagli eccessi finanziari e monetari che si sono verificati tra il 1927-29 mentre la seconda legata alla visione della ormai classica “Monetary History of the United States” di Milton Friedman ed Anna Schwartz, nella quale viene affermato categoricamente che né l’ inflazione e nemmeno eccessi di moneta o di credito potevano aver causato il collasso economico avvenuto tra il 1929 ed il 1933, ma, partendo da tale tesi, per questi autori la causa principale della Grande Depressione è da ricercare negli errori politici fatti durante quegli anni e tra questi inevitabilmente furono ricomprese tutte quelle politiche di protezionismo e barriere doganali che contribuirono al prolungamento degli effetti depressivi del grande crollo di Wall Street.

Secondo questa scuola di pensiero, la crisi del ’29 fù aggravata anche dalla politica economica commerciale seguita dal governo degli Stati Uniti.

In quel periodo con le esportazioni di capitali l’America aveva contribuito a mantenere in equilibrio la bilancia internazionale dei pagamenti e appena scoppiata la crisi iniziò il ritiro dei capitali a breve termine. Questa tendenza al ritiro dal mercato internazionale, fu rafforzata dalla politica doganale che gli Stati Uniti perseguirono con l’introduzione della famosa HAWLEY-SMOOT a partire dal giugno 1930 che fu duramente protezionistica e costituì un pericoloso precedente. Ciò che spinse molti paesi a scegliere la via dell’isolazionismo economico fu l’asprezza di quella crisi. ( fonte: “Le trasformazioni sociali” di Gabriele De Rosa )

Se avete tempo rileggetevi anche deflazione e protezionismo: sintomi della grande dove Martin Wolf parla della Cirmania, Cina e Germania… la settimana scorsa la “Cirmania” ha parlato e il mondo l’ha ascoltata. Diceva qualcosa di coerente? No. Di moralistico? Sì, molto. Di pericoloso? Sì. Potranno prevalere opinioni più sagge? Ne dubito.

Dell’atteggiamento del più potente paese europeo, vorrei sottolineare tre aspetti: avrebbe un impatto prevalentemente deflazionistico; sarebbe inapplicabile, e potrebbe spianare la strada a un’uscita della Germania stessa dalla zona euro.

Bene ora mentre qualche ventriloquo politico ci parla di chiacchericcio a proposito della guerra valutaria in corso, in Francia prima di fare anche loro il botto,  corrono ai ripari e mettono in atto una sorta di svalutazione competitiva… La svalutazione competitiva? La Francia la sta già facendo

La svalutazione competitiva? La sta facendo la Francia, tutta da sola, e in modo da colpire soprattutto i partner di Eurolandia. Naturalmente Parigi non tocca la leva del cambio, perché non può farlo, ma ha trovato il modo di simulare con la politica fiscale gli effetti di un deprezzamento dell’euro, e lo ha usato con spregiudicatezza. I risultati potrebbero vedersi presto.

L’idea è semplice. Cosa fa una svalutazione? Rende più costose le importazioni e più competitive, nel prezzo, le esportazioni.

Ma ascoltate qui….

L’economista indiana che ha rivisitato Keynes  Parigi sta facendo esattamente questo: su ispirazione di Philippe Aghion, uno degli studiosi più attenti al tema della crescita economica (strutturale) e consulente del presidente François Hollande … L’economista di Cambridge invitava però a usare i dazi, che colpiscono direttamente le importazioni, invece delle imposte sui consumi (che sono molto regressive, nel senso che pesano soprattutto sui meno ricchi).

L’economista di Cambridge invitava però a usare i dazi, L’economista di Cambridge invitava però a usare i dazi, L’economista di Cambridge invitava però a usare i dazi azi azi azi azi…

Capito non c’è trippa per gatti, l’unica è il protezionismo, gli economisti suggeriscono il protezionismo e prima o poi arriverà anche il tempo del protezionismo anche se la storia insegna che…!

Serve ritrovare una dimensione di glocalismo altrimenti verremo spazzati via dalla storia!

Perché la Francia è lontana dai parametri di Maastricht ma lo spread di Parigi dorme.

Ah proposito dimenticavo …Crédit Agricole chiude il 2012 con perdita record. Perdita record per Crédit Agricole. La banca francese, tra le maggiori del Paese, ha chiuso il bilancio 2012 con un rosso storico da 6,47 miliardi di euro. E’ il secondo esercizio in negativo nella storia della banca. La prima perdita, pari a 1,47 miliardi di euro, era stata accusata nel 2011. (Finanza.com)

Un suggerimento ogni tanto rivedeteVi il fantastico modellino sul rischio delle più grandi banche mondiali che Icebergfinanza ha suggerito ai suoi sostenitori funziona che è una meraviglia!

Ieri “Machiavelli e l’Italia di 600 anni fa” ha raggiunto la destinazione stabilita, una storia affascinante di oltre 500 anni, fa l’Italia di oggi di fronte al suo destino!

Per chi volesse sostenere liberamente il nostro viaggio è disponibile MACHIAVELLI 2013 UN ANNO DOUBLE FACE un post da non perdere sulle prospettive geopolitiche, macroeconomiche e tecniche di un anno che si preannuncia decisamente DOUBLE FACE!

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta … Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o in cima al blog Semplicemente Grazie!

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44 commenti Commenta
kry
Scritto il 21 febbraio 2013 at 11:26

Ricordiamo anche ( notizie di oggi )http://www.finanza.com/Finanza/Notizie_Mondo/Francia/notizia/Francia_Commissione_Ue_revisione_al_ribasso_delle_stime_su-390347 http://www.finanza.com/Finanza/Dati_Bilancio_Mondo/Francia/notizia/Francia_Pmi_servizi_(prel)_scende_a_427_punti_a_febbraio-390335 e http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-19/svalutazione-competitiva-francia-facendo-102421.shtml?uuid=Abam5nVH ( scusa Andrea li ho ripostati dal post la francia sta per fallire anche perché quello della svalutazione cliccando sul titolo all’interno del tuo articolo non lo visualizza). Ciao.

snapjibe
Scritto il 21 febbraio 2013 at 13:03

Il protezionismo non è mai una soluzione.

Quello che invece andrebbe fatto, secondo me, è portare alla luce che in India e Cina le persone lavorano in condizione di quasi schiavitù.

Non si tratta quindi di alzare barriere commerciali (protezionismo) ma di sbarrare la strada a questa forma di barbarie spesso organizzata dalle multinazionali occidentali.

marcos.
Scritto il 21 febbraio 2013 at 15:44

Andrea, vedo con piacere che gira e rigira le hai fino ad oggi beccate tutte o quasi.
per chi non frequenta dall’inizio il blog, potresti mettere i link del modellino a cui ti riferisci?

Scritto il 21 febbraio 2013 at 16:17

Anche Grillo ha detto(all’incontro a Torino a mio avviso uno dei più travolgenti emotivamente) che se necessario chiederà con un referendum di daziare le merci estere naturalmente una volta entrati in Parlamento e cioè il 27 febbraio 2013. :twisted:
Intanto noto con stupore( :mrgreen: ) che oggi lo “spruzz” è a +5,5%.
Si avvicinano le elezioni? Che tempismo?!
Ribadisco a mio avviso il tempo degli elmetti e bastoni(per ora) è vicinissimo.
Siate pronti.
Io voto M5S!

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2013 at 22:54

Massì dai continuiamo con le fesserie che tanto sono gratis. Alcuni lo chiamano stimolo, altri austerity, ma l’uno e l’altro sono solo il sogno della pozione magica di Asterix. Ma non siamo in un fumetto, siamo alla fine di un ciclo economico (e non solo) iniziato 200 anni fa costruito sull’energia abbondante e basso costo che (come conseguenza !!!) ha reso possibile il boom demografico in primis e i vari cicli di boom del credito al seguito. Ora quell’epoca è finita, abbiamo sperperato, chi più chi meno (e tanti per nulla poveracci); siamo 7,5 miliardi a volerci dividere ciò che non c’è. Governi irresponsabili rifiutano di dire la verità ai propri sudditi, illudendoli che la ripresa è lì dietro l’angolo e tutto tornerà come prima, così vanificando la possibilità di realizzare una transizione altrimenti possibile sebbene lunga alcune generazioni. Così i sudditi si imbestialiscono e un giorno molto vicino taglieranno loro la testa. Ma i sudditi sono stupidi, oltre che a tagliare teste non sanno andare (vedi francia 1789, russia 1917 etc…) e un nuovo medio evo si avvicina sempre più. Tra qualche decennio saremo di nuovo meno di un miliardi a spalare letame. Amen.

italiapersempre
Scritto il 21 febbraio 2013 at 23:17

john_ludd@finanza,

Energia a basso costo, tu dici… strano, il petrolio da che c’ è è un’ energia costantemente sottoosta a guerre e crisi petrolifere che ne spingono il prezzo alle stelle, non parliamo poi di quanto costa in termini di vite umane quando si va a prenderlo tramite esercito.

E le fonti di energia alternative, che sempre più stanno per andare a comporre la famosa bolla verde? Scusa tanto ma a questa crisi ci sono mille motivi, ma il tuo è il più strampalato in assoluto.

Scritto il 22 febbraio 2013 at 07:01

john_ludd@finanza,

Sicuramente è da rivedere il cosiddetto controllo demografico sia ad occidente che ad oriente!
Siamo troppi!
La Terra ha risorse finite, ma noi non capendolo data l’avidità che caratterista luomo, siamo non solo spendaccioni ma particolarmente insaziabili, e come dice qualcuno la verità è figlia del tempo.
Quindi ok mandare a [email protected] tutti questa classe politica bachieri ecc…. ma provvedere immediatamente a rivere le regole e lo stile di vita di ognuno al fine di una sostenibilità duratura tra come viviamo e come usiamo le risorse che la Terra Madre ci dona.
In bocca al lupo a tutti.

ilcuculo
Scritto il 22 febbraio 2013 at 09:26

john_ludd@finanza,

Tra qualche decennio saremo di nuovo meno di un miliardi a spalare letame. Amen

No perchè le conoscenze sviluppate in qest 200 anni restano a patrimonio.

ilcuculo
Scritto il 22 febbraio 2013 at 09:27

john_ludd@finanza,

E il letame spalalo TU !

john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2013 at 10:31

ilcuculo@finanza,

Secondo il metodo scientifico si presenta una tesi e gli argomenti per difenderla, sotto forma di fatti storici, numeri, tabelle, dati insomma. La tesi viene pubblicata e passa al vaglio della comunità che la valuta e la rafforza nel caso i dati trovino supporto in altre ricerche di altri autori oppure viene rigettata se gli argomenti di tesi diverse presentano una migliore interpretazione della realtà. Si tratta sempre di studiare bene la materia. La tesi “abbiamo imparato a fare questo e altro quindi ce la caveremo” non è una tesi ma un atto di fede, due cose differenti.

L’economista inglese Tim Morgan, assai stimato per il rigore delle sue ricerche, ha di recente pubblicato uno studio assai interessante sul tema della fine della crescita, è particolarmente ricco (84 pagine di dati, numeri e tabelle) e si riconduce a 20 anni di ricerche passate. Il titolo dell’opera che può essere scaricata gratis è “THE PERFECT STORM, energy, finance and the end of growth”, la tempesta perfetta… ricorda qualcosa ?

L’incipit è il seguente:

“The economy as we know it is facing a lethal confluence of four critical factors – the fall-out
from the biggest debt bubble in history; a disastrous experiment with globalisation; the
massaging of data to the point where economic trends are obscured; and, most important of
all, the approach of an energy-returns cliff-edge.”

Secondol’autore non stiamo vivendo una crisi solo economico finanziario ma di modello di sviluppo e finchè rifiutiamo di valutare un sistema economico come un sistema energetico non possiamo muoverci nella giusta direzione. Il blogger Mazzalai ha avuto in passato l’intuizione di definirla “crisi antropologica” un modo elegante e originale per esprimere il concetto della morte di un modello di civiltà.

Naturalmente questa tesi portata avanti da altri come Tainter, Grantham, Diamond, oppure Baumann per la sola parte sociale, e mille ancora può essere messa in discussione ma vanno presentati dati opposti e non atteggiamenti fideistici quali “la tecnologia e il nostro sapere ci indicherà la soluzione” perchè la fine di imperi potenti del passato raccontano che le civiltà crollano e ciò accade anche perchè rifiutano di vedere i segnali per tempo e non modificano la propria struttura.

Per quanto riguarda il letame, due osservazioni. La prima, a volte mi piace pubblicare una breve sparata per vedere chi e cosa risponde. La seconda: sono stato di recente in un villaggio nepalese per una settimana dove non esiste elettricità, telefono e acqua corrente. Non c’è neppure molto letame da spalare perchè sarebbe già un segno di ricchezza. Tuttavia la gente è gentile e mi offriva una tazza di acqua calda, un pò di riso e sorride spesso. Tu Cuculo sorridi ?

http://tullettprebonresearch.com/2013/02/20/the-big-squeeze-retail-the-economy-and-the-surging-cost-of-essentials/

john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2013 at 10:35

Oppsss, il link giusto è questo:

http://www.tullettprebon.com/Documents/strategyinsights/TPSI_009_Perfect_Storm_009.pdf

ma è interessante anche quello erroneamente postato, leggeteli tutti e due !

giobbe8871
Scritto il 22 febbraio 2013 at 13:37

Sperare di cambiare

Desiderare di cambiare

Voler cambiare

Coraggio e Forza nel Voler mandare affa…ulo gli Usurai. :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 22 febbraio 2013 at 13:38

Aver Fede nell’Uomo e nella sue capacità! :D

giobbe8871
Scritto il 22 febbraio 2013 at 13:39

ESSERE CONSAPEVOLI CHE CI SONO UOMINI CATTIVI, CATTIVI ED EGOISTI.

….e che vanno ELIMINATI, con le buone o con cattive maniere. :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 22 febbraio 2013 at 13:42

Se i Buoni rimangono indifferenti alle ingiustizie che ci circondono, il Male trionferà. :twisted:

giobbe8871
Scritto il 22 febbraio 2013 at 13:43

e non fare come von Ratzinger, nascondersi come un topo

giobbe8871
Scritto il 22 febbraio 2013 at 13:44

Ratzinger come Pietro e Giuda :twisted:

Traditore, di Cristo !

alessandroecristina
Scritto il 22 febbraio 2013 at 14:29

@giobbe8871,non essere troppo superficiale nei giudizi sul Papa!Ci sono TROPPE COSE fondamentali che non sappiamo!NON GIUDICARE SE NON VUOI ESSERE GIUDICATO! umiltà umiltà umiltà, questa è la via!Lascia il giudizio al SUPREMO!Lui NON sbaglia,stanne certo :!:

ilcuculo
Scritto il 22 febbraio 2013 at 15:15

john_ludd@finanza,

L’uomo ha vissuto in totale equilibrio fino al diciottesimo secolo, poi ha scoerto le potenzialità dello sfruttamento dell’energia del carbone, del petrolio e dell’uranio ed ha cominciato una crescita mai vista prima.

Grazie a questa crescita ha permesso di dedicare una quantità di risosrse allo sviluppo scientifico e tecnologico che ha avuto una accelerazione come mai nella storia dell’uomo.

Oggi siamo in grado(anche se ancora non lo facciamo su larga scala) di realizzare sistemi a basso consumo che utilizzano prevalentemente risorse rinnovabili (sia energia che materie prime) ma con un livello energetico incommensurabilmente più alto di quello disponibile tre secoli addietro.

Il problema è prevalentemente nel mondo occidentale, ci si sono sgonfiate le palle, non siamo più disposti a lottare e combattere.

Abbiamo lasciato altri a lavorare per noi e adesso ci lamentiamo che non abbiamo il lavoro ?

Bisogna ritrovare la voglia di combattere

STAY HUNGRY, STAY ANGRY STAY FOOLISH.

Io sorrido quando vedo buoni risultati dal mio lavoro.

john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2013 at 16:36

ilcuculo@finanza,

l’economia finanziarizzata pretende spreco x generare attività economica; efficienza = meno attività economica ma meglio qualificata. Non c’è nessun rapporto tra benessere e ricchezza finanziaria. Lo stesso sviluppo tecnologico è deflazionario come è normale e ovvio che sia, il sogno dell’uomo è lavorare meno non di più. Oggi spendo meno della metà di quanto ero un diriggentedistaminchia e vivo molto meglio, non avrò la pensione, non camperò 90 anni ? e allora ? la qualità non vale la quantità, libertà e sicurezza sono antitetici, un sorriso da un estraneo vale una BMW. Però sono uno e le promesse fatte a centinaia di milioni sono un problema non da poco. Nel nostro disgraziato paese l’età media è 43 anni, salirà a 50 entro la prossima generazione. Chi mantiene eserciti di vecchi interessati solo a campare un anno in più sbattendosene di quella esigua minoranza che comunemente chiamiamo “giovani” ? Ovunque c’è gente che guarda i grafici di borsa, il valore delle cedole dei propri bond, la quotazione dei metalli. Sono dei pazzi si dirà ma la grande contrazione che arriverà li colpirà in pieno e il mondo emergente… lascia perdere, ci ho passato la metà degli ultimi 4 anni. C’è tanta brava gente alla ricerca di una frazione del nostro benessere. Non lo avrà, se non per poco anche se lo meritano, perchè sono arrivati tardi, sono troppi e copiano i nostri tanti errori senza imparare dai nostri successi. Bene fai a sorridere per una cosa onesta ben fatta, quale essa sia, ci si salva uno per volta, un giorno alla volta.

ilcuculo
Scritto il 22 febbraio 2013 at 18:55

Caro John,

non so quanti anni hai e a quanti anni hai deciso di mollare gli ormeggi, sembra che un giorno arrivato al culmine del giramento di colgioni da diriggentedistaminchia tu abbia deciso di essere arrivato “in quota” e come un aliante ha mollato il cavo ed hai deciso di cominciare una piacevole planata fino all’atterraggio. Ti auguro un volo lungo ed un lieve atteraggio ma…
probabilmente non hai figli da aiutare a sistemarsi o “qualcun’altro ci penserà” o sa il cielo…
comunque è una scelta rispettabilissima ma che non mi riesce di condividere e , devo dire che in fondo questo modo di pensare , per fortuna minoritario, è una parte del problema.

Non ci si deve rassegnare al disastro e al declino, altrimenti saranno ineluttabili, in un disastro chi si salva non è necessariamente il più bravo, ne il più fortunato o il più furbo, ma è il più determinato a salvarsi.

Quello che mi spaventa è vedere come ci sia una drammatica mancanza di determinazione, si percepisce la criticità del sistema ma non c’è la volontà di opporsi .

Nei paesi dell’Est, in Brasile, in India, i giovani sono determinati a migliorare la loro condizione , perchè i nostri giovani si piangono addosso ?
Gli imprenditori sono determinati a sviluppare le loro aziende, perchè i nosti imprenditori si ritirano ?

E’ una decadenza culturale a cui dobbiamo opporci, altro che andare in giro per il mondo a godere del sorriso delle simpatiche popolazioni indigene.
Io la penso così poi ovviamente ciascuno è libero di fare come crede.

john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2013 at 20:31

ilcuculo@finanza,

ti ho forse raccontato che ero in un villaggio sperduto a giocare a golf ? non è che ti possa passare x la mente che si possa qualcosa (lavorare è un parolone) senza essere pagati ? non è che forse qualcuno preferisca incidere laddove con relativo poco sforzo puoi salvare una vita ? se insegni a un contadino nepalese a lavarsi le mani dopo avere cagato puoi ridurre la possibilità di infezioni intestinali del 50% e laddove non ci sono antibiotici questo conta. Poi certo sono un vigliacco perché non mi batto per gente che non vuole (in media) cambiare di una virgola i propri costumi (e consumi). Poi certo mi godo anche la vita perché ne ho una sola e di sicuro non mi passa per l’anticamera del cervello giudicare uno che non conosco e con cui ho scambiato qualche parola su un blog, evidentemente non così x te.

ilcuculo
Scritto il 22 febbraio 2013 at 22:41

Ma io non giudico affatto , magari non condivido , ma non giudico.

Mi rammarico invece di vedere tanti disposti a fare i cantori della decadenza e pochi disposti a contrastarla.

Mi sconcerta (è chiaramente un limite mio) percepire come molte persone tendono a “farsi una ragione” del declino se non addirittura accoglierlo e favorirlo come una sorta di giusta nemesi per una inequale distribuzione del benessere sul pianeta.

john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2013 at 23:55

ilcuculo@finanza,

non posso contrastare alcunché se non i miei limiti, posso invece essere utile a qualcuno, se ci riesco avrò avuto successo come persona altrimenti sono solo uno che per caso è vissuto e poi è morto. Un abbraccio e buonanotte.

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 03:29

ilcuculo@finanza,

Grande Cuculo :wink: 8)
Quello che mi spaventa è vedere come ci sia una drammatica mancanza di determinazione, si percepisce la criticità del sistema ma non c’è la volontà di opporsi

sono d’accordo. Chiamasi ACCIDIA , e nella nostra bella ed amata Italia ce n’è da vendere. Purtroppo :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 03:32

proprio in questi giorni ho criticato nostri connazionali ITALIANI , che sottolineavano la rettitudine, onestà germinica protestante, e ancora sottolineavano la poca correttezza di noi terroni italici… :mrgreen: :twisted:

ho segnatamente rimarcato che il NOSTRO DIFETTO è LA MANCANZA DI DETERMINAZIONE A REAGIRE CONTRO GLI EVENTI . :mrgreen: :twisted:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 03:33

alessandroecristina@finanza,

NON GIUDICARE SE NON VUOI ESSERE GIUDICATO!

sono prontissimo ad essere giudicato. Nessun problema. von Ratzinger invece scappa. :roll:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 03:36

ma poi perchè non se ne va nella sua bella Baviera, Munchen :mrgreen: :twisted:
alessandroecristina@finanza,

kry
Scritto il 23 febbraio 2013 at 08:42

giobbe8871@finanza,
IL NOSTRO DIFETTO è LA MANCANZA DI DETERMINAZIONE A REAGIRE CONTRO GLI EVENTI .
1[..] Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. 2Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
3L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. 4So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. 5Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. 6Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. 7Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
8Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. »

alessandroecristina
Scritto il 23 febbraio 2013 at 13:45

giobbe8871@finanza,

Neanche i santi sono tranquilli difronte a DIO! delle tue parole un giorno potresti pentirti amaramente( e di questo non siamo certo contenti)…(non è che pecchi un pochino di arroganza :?:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:17

kry@finanza,

Amministratori DISONESTI e Padroni DISONESTI, ce ne sono sempre ovunque e di entrambe le categorie.

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:26

Un amministratore coraggioso, onesto in quanto agisce nell’interesse del suo Padrone deve andarsene da uno stronzo che mette in dubbio la sua correttezza , onestà.

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:29

alessandroecristina@finanza,

Nei nein Arroganza.

sono sempre stato UMILE, e lo sono ancora. L’umiltà è una Virtù che ce l’hai dalla nascita oppure non ce l’hai. :wink:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:31

Ardore, Determinatezza, Coraggio, Speranza di CAMBIARE lo Status Quo !

alessandroecristina@finanza,

gli arroganti hanno una cosa in comune, lavorano poco, faticano poco, hanno sempre avuto la strada della vita in discesa. :twisted: :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:32

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:32

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:34

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 14:34

kry
Scritto il 23 febbraio 2013 at 20:29

giobbe8871@finanza,

Ah Giobbe Giobbe, per non farti ingannare dal parlare giustamente della disonestà avevo postato la parabola senza la tua frase iniziale “IL NOSTRO DIFETTO è LA MANCANZA DI DETERMINAZIONE A REAGIRE CONTRO GLI EVENTI .” Il mio intento era quello di far vedere che l’amministratore ha reagito contro un evento e si è impegnato ( quindi determinato nel raggiungere un obbiettivo) anche se disonestamente. Un pò il detto chi si ferma è perduto e qui penso ai nostri milioni di lavoratori della pubblica amministrazione. Poi volevo chiederti perchè ce l’hai tanto con i tedeschi cosa ti hanno fatto, cosa hanno fatto di differente dagli americani. Entrambi vivono con il fine giustifica i mezzi, i tedeschi con 6 milioni di ebrei gli americani con due bombe atomiche ed entrambi stanno continuando con un mezzo più sottile:“Ci sono due modi per conquistare e rendere schiava una nazione. Uno è con le spade. L’altro è con il debito.”
(John Adams – 1735/1826), quindi per onestà prenditela con entrambi non sono diversi, anzi le multinazionali e le banche ” Big” non sono tedesche. ( P.S. fammi sapere se hai letto anche solo con una :mrgreen: ciao).

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 22:15

kry@finanza,

semplice, coi Crucchi possiamo, noi ITALIANI vincere, o almeno rendergli la vita un Inferno.

con gli Americani+ Inglesi ? non incominciamo neppure. A meno di servire Oligarchi Russi e Cinesi magna cani. :mrgreen: :wink: :twisted:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 22:21

vedi Kry, per ODIARE NON SERVE AVER SUBITO UN GRAVE DANNO – TORTO DIRETTO !

è sufficiente la Consapevolezza che loro, gli Alemanni ( 90% ) sono Disonesti e Avidi-usurai fino al midollo. :mrgreen: :twisted::twisted:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 22:31

non si inizia mai una guerra se non si ha il 50% di possibilità di vincerla :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 23 febbraio 2013 at 22:36

le parabole ? Non le digerisco più, neppure quelle vecchie vecchie. Le lascio agli esercizi spirituali di von Ratzinger. :mrgreen: :twisted::twisted:

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