PRODUZIONE INDUSTRIALE: IL GRAFICO DELL’ANNO!

Scritto il alle 07:17 da icebergfinanza

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I lettori di Icebergfinanza, dopo anni e anni di “tsunamicharts”  sanno quanto sia fondamentale e immediato il riscontro che un semplice grafico può regalare alla nostra Consapevolezza  Ci voleva la nostra Debora Billi con il suo immancabile CRISIS per sintetizzare cosa significa oggi più europa…

Insomma: come forse qualche altro di voi altrettanto duro di  comprendonio, capisco solo i disegnini, ovvero i grafici. Così, quando  ho trovato questo ho pensato subito di condividerlo. Guardate: mette a  confronto la produzione industriale italiana e tedesca in periodi di  cambio fisso e cambio variabile. Osservate il miracolo prodotto  dall’uscita dallo SME, tra il 1992 e il 1996, sulla forbice tra i due  dati, e poi come la forbice si sia allagata nuovamente a nostro  svantaggio dal 1999 in poi, proprio con l’entrata dell’euro.

Ovviamente è solo un caso sai cara Debora, una di quelle coincidenze che i professori all’americana, si gli acchiappa declini o quelli che infarciscono i nostri ragazzi di ideologie e spazzatura accademica chiamano “effetti collaterali”.

In giornata “Machiavelli e l’Italia di 600 anni fa” raggiungerà la destinazione stabilita.

Per chi volesse sostenere liberamente il nostro viaggio è disponibile MACHIAVELLI 2013 UN ANNO DOUBLE FACE un post da non perdere sulle prospettive geopolitiche, macroeconomiche e tecniche di un anno che si preannuncia decisamente DOUBLE FACE!

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16 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 18 febbraio 2013 at 09:12

A me sembra che nel 1996 sia successo qualcosa di altro in Italia, la destra MAFIOSA di Silvio Berlusconi è andata al potere ed ha saccheggiato l’Italia.

Alla domanda di un intervistatore sul perchè è entraro in politica un Silvio Berlusconi , sotto l’effetto del siero della verità dovrebbe rispondere così:

Ho creato un impero immobiliare grazie agli investimenti ed al supporto della Mafia e dell’ N’drangheta, ho allargato il mio giro di affari alle televisioni ed alla pubblicità, ma i conti da pagare ai miei finanziatori erano talmente alti che stavano strangolando le mie aziende.
Allora mi sono domandato dove e come avrei potuto trovare risorse vitrualmente illimitate per poter ripagare i miei creditori e finanziatori senza soffocare le mie aziende.

La miglior risposta che ho trovato è stata l’Italia, così grazie al potere mediatico di 3 televisioni ho fatto un’operazione mai vista prima, ho rincoglionito una grossa fetta dell’elettorato che , vulnerabile, era completamente impreparato a metabolizzare un simile attacco mediatico , e sono riuscito a vincere le elezioni.

Mi è costato molto denaro ma adesso potevo utilizzare il denaro pubblico per ricompensare le mafie che mi avevano finanziato.

Così, con politiche poluliste ho continuamente gonfiato la spesa pubblica laddove gli interessi mafiosi erano in grado di trarne ampi vantaggi e contemporaneamente ho mantenuto un elevato consenso.

Ho massacrato l’Italia ( e l’Italia si è giulivamente lasciata massacrare) per i miei interessi, spero che gli Italiani continuino a votarmi per permettermi di farlo per ancora un po’ di tempo.

faustino
Scritto il 18 febbraio 2013 at 10:05

ilcuculo@finanza,

E tutti gli altri sono dei coglioni, mentre BERLUSCONI (presumibilmente) da solo faceva tutto quello che dici gli altri 60.000.000 di coglioni erano tutti a guardare Canale 5. E dai, un pò di serieta. Basta con il DEAD BERLUSCONI.
Nemmeno DIO ha il potere che dici sia in possesso di Berlusconi. Magari ora è anche socio di MPS e Caltagirone, di Ingroia e Di Pietro.

ilcuculo
Scritto il 18 febbraio 2013 at 11:38

faustino@finanza,

L’Italia Politica non è mai stata composta da santi ma SB ha completamente stravolto ogni paradigma precedente.

SB, scevro da qualsiasi ideologia (il continuo spauracchio dei comunisti è oltre ogni evidenza strumentale) e privo di qualsivoglia connotato morale nella sua azione ha operato esclusivamente per fini personali.

Chi governa in tutto il mondo si prende la “sua parte” anche nella super etica efficientissima calvinista ipocrita Germania, chi ha governato in passato l’Italia si è sempre preso una parte anche più “generosa”, ma mai l’attività politica è stata così disconnessa con l’attività di governo, la politica di SB è stata esclusivamente una politica “ad uso personale” su tutti i fronti (economico, giudiziario, fiscale, normativo…) , e nulla è stato fatto per governare e condurre l’economia del paese in un quadro geopolitico in forte mutamento.

Mai come in questi 18 anni un paese avrebbe avuto bisogno di una guida forte e competente, noi abbiamo avuto SB !

18 anni perduti !

Il grafico dice questo.

Quello che più mi ha rattristato in questi anni è vedere come gli Italiani non siano riusciti veramente a capire la situazione, io credo che in nessuna democrazia occidentale un personaggio come SB avrebbe potuto essere eletto, ma soprattutto in nessun paese occidentale un personaggio come SB sarebbe stato rieletto.

Sulla LEGA ed il Senatur, fido alleato, taccio per pietà di patria.

gnutim
Scritto il 18 febbraio 2013 at 12:50

scusa cuculo, ma a parte che ognuno è libero di pensarla come gli pare, a parer mio stai scrivendo castronerie a valanga, visto che il grafico dimostra che non è il premier che fa la differenza ma il trend dell’econmia e il tasso di cambio libero/fisso.
Questo è il messaggio di Andrea, non mi pare che abbia nominato il Berlu, non in questo post

Non sviamo l’importanza dell’argomento, qui si sta rimarcando che la crande cermania sta facendo i bilanci alle nostre spalle, punto e basta

PS: semmai il berlu lo hanno fatto cascare perchè non voleva abbassare le braghe davAnti al duo Merkosy!!! le abbassa poi volentieri alle olgettine, ma kuello è altro discorso

ilcuculo
Scritto il 18 febbraio 2013 at 15:23

gnutim@finanza,

Ho capito il messagio di Andrea, ma io ho idea che il cambio fisso non sia l’origine dei nosti mali, se l’Italia non avesse una classe politca e amministrativa così corrotta farebbe le scarpe alla Germania anche con il cambio fisso.

Noi abbiamo bisogno del cambio fluttuante per compensare periodicamente con savalutazioni le ruberie interne.

ilcuculo
Scritto il 18 febbraio 2013 at 15:27

gnutim@finanza,

Scusa ma dire che da domani mattina svalutiamo la moneta del 10% vuole dire che da domani mattina tutto quello che abbiamo e che vendiamo vale il 10% di meno ( e per inciso che per ottenere lo stesso fatturato sull’export devi lavorare il 10% in più) , questo aiuta , anche , il nostro export, ma domandati:

quel 10% di valore perduto dove è andato a finire ?

gnutim
Scritto il 18 febbraio 2013 at 15:38

ilcuculo@finanza,

in cu.lo ai tedeschi

gnutim
Scritto il 18 febbraio 2013 at 15:39

perchè i giapponesi gli amerikkioni e gli inglesi cosa pensi che stiano facendo?
Stanno togliendo la crosta ai toast (come dice Bersani)?

ilcuculo
Scritto il 18 febbraio 2013 at 16:04

gnutim@finanza,

Le corporatocrazie USA UK e JP , e notate bene sono i tre paesi dove il peso della corporatocrazia è più forte stanno incu.lando i cittadini a breve medio e lungo termine.

Poi se qualcuno mi spiega ad un paese com UK che ha completamente abdicato sul manifatturiero cosa serva svalutare la moneta gli sarò grato.

Infatti per UK la creazione di moneta non è legata ad un tentativo di svalutazione competitiva, visto che non può che incidere negativamente sulla bilancia commerciale, ma al tentativo di svuotare il mare con un mestolo.

ilcuculo
Scritto il 18 febbraio 2013 at 16:08

Ma avete idea del fatto che la corruzione in Italia gonfia le spese per beni , servizi e investimenti , in media , del 40% ?

Altro che spending review.

Poi però lo stato si riserva di non pagare….

Ed il problema è il cambio fisso ?

stanziale
Scritto il 18 febbraio 2013 at 18:38

Cuculo, hai lo stress da elezioni! Dal 1994 sono passati quasi 19 anni e Berlusconi e’ stato presidente del consiglio esattamente 9 anni.

gainhunter
Scritto il 19 febbraio 2013 at 07:41

Prima di tutto complimenti per il blog!

Io il grafico lo leggo così: dal 1996 al 2001 Italia e Germania hanno viaggiato abbastanza appaiate, poi la crisi del 2001 ha colpito tutti ma l’Italia più della Germania. Il momento in cui la Germania ha iniziato a smarcarsi dagli altri paesi (a parte la Spagna) è stato attorno al 2002-2003. Nella crisi attuale Germania e Italia hanno perso lo stesso terreno, ma poi la Germania ha recuperato tutto mentre l’Italia una minima parte.

Gli elementi da considerare sono:
– certamente il rapporto di cambio
– 1992 = Maastricht = l’Italia si è impegnata a perseguire la riduzione del rapporto debito/pil, cosa avvenuta fino alla crisi del 2007 (sotto tutti i governi); lasciamo perdere quali misure sono state prese e quali spese sono state tagliate
– Luglio 1992 = abolizione della scala mobile
– 2002? = riforma del lavoro Hartz IV in Germania
– maggiore vulnerabilità del sistema economico italiano alle crisi economiche internazionali dovuta alla dimensione delle PMI
– peso del costo del lavoro in particolare nelle aziende di produzione di dimensioni medie

La mia conclusione è che questa divergenza di andamento è dovuta a una serie di fattori, per cui l’euro in sè non è LA causa del rallentamento economico o della mancata crescita. L’euro incide negativamente nei momenti di crisi perchè impedisce quella svalutazione della moneta che altrimenti potrebbe essere usata come arma di rilancio dell’economia tramite l’aumento delle esportazioni. Dato che l’alternativa alla svalutazione è l’indebitamento e che l’Italia non può indebitarsi ulteriormente (al contrario della Germania che occulta parte del debito e che paga interessi molto bassi), ecco spiegato perchè l’economia italiana da quando c’è l’euro non si è mai ripresa dalle crisi.

Un altro fattore che ha influito sulla ripresa della Germania nella crisi attuale può essere questo: dato che lo stato è intervenuto a “salvare” le sue banche (al contrario dell’Italia, le cui banche tranne MPS non ne avevano bisogno) la Germania ha potuto obbligare le banche salvate a aprire i rubinetti del credito, cosa non avvenuta in Italia appunto perchè le banche italiane non avevano vincoli di alcun tipo.

Just my opinion.

icebergfinanza
Scritto il 19 febbraio 2013 at 09:44

gainhunter,

Grazie del Tuo contributo! Andrea

gainhunter
Scritto il 19 febbraio 2013 at 21:57

icebergfinanza,

Grazie per l’ospitalità :-)

kry
Scritto il 19 febbraio 2013 at 22:29

gainhunter,

Ciao,piacere ritrovarti. Secondo te la produzione tedesca non è stata favorita anche dal fatto della ricostruzione della parte est e col ritrovarsi un bacino di lavoratori a prezzi più bassi da cui ad un certo punto sono stati costretti a varare la riforma del lavoro Hartz 4 sia per restare competitivi che per ripagarsi dagli investimenti effettuati.

gainhunter
Scritto il 20 febbraio 2013 at 07:54

kry@finanza,

Ciao Kry!
Certamente! L'”idraulico polacco” i tedeschi se lo sono ritrovati in casa fin dal 1989, solo che non era polacco ma tedesco dell’Est. :-)

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