PORTOGALLO: LIQUIDARE LIQUIDARE LIQUIDARE…

Scritto il alle 08:54 da icebergfinanza

Come ho scritto recentemente …

Probabilmente molti di Voi non conoscono Andrew W.Mellon e quello che accadde durante la Grande Depressione del 1929. Mellon segretario al tesoro americano dal 1921 al 1932, banchiere e importante industriale era una delle persone più ricche d’America, terzo contribuente dopo John D. Rockefeller e Henry Ford passò alla storia per avere pronunciato e consigliato all’allora presidente Herbert Hoover  le seguenti parole…

“Liquidare il lavoro, liquidare le azioni, liquidare gli agricoltori, liquidare l’immobiliare…eliminare il marcio dall’economia…”

Provate a chiudere gli occhi e immaginare quello che sta accadendo in Italia…

“Liquidare il lavoro… missione compiutta…liquidare le azioni missione stracompiuta… liquidare gli agricoltori…missione in corso, liquidare l’immobiliare…missione già a buon punto, eliminare il marcio dall’economia…obiettivo fallito… eliminare il marcio dalla politica…obiettivo strafallito”

Quando sento Giannino che dice …  C’è un patrimonio da 480 miliardi di euro. Si dovrebbe fare una grande gara internazionale gestita da privati… ma non solo alienare e dismettere e quindi svendere patrimoni, demani e partecipazioni statali penso sempre a Mellon.

In Italia gli acchiappa declini hanno solo un obiettivo liquidare, liquidare, liquidare, privatizzare, privatizzare, privatizzare.

Nel frattempo colgo l’occasione per condividere la possibilità di seguire Icebergfinanza  anche su  http://twitter.com/icebergfinanza con notizie curiosità e quant’altro.

In fondo non è altro che quello che stanno facendo tutte le Nazioni in evidente difficoltà in Europa, prima la Grecia e ora il Portogallo…

Grazie alla sempre puntuale Carmen e al suo Vocidall’Estero scopriamo che …

Mr. Passos Coelho sta svendendo a rotta di collo i beni dello Stato per colmare il gap. Prima di Natale si è aggiudicato  un affare da € 3 miliardi con il gruppo francese Vinci per la rete degli aereoporti Portoghese ANA. Affare che segue la privatizzazione da € 3,3 miliardi nel settore dell’energia, compresa una quota del 21% del servizio di distribuzione dell’energia PDE e del 40% della distribuzione del gas REN. Anche il porto di Viana do Castelo e la televisione pubblica RTP sono nel pacchetto. Lisbona ha rinviato la vendita della compagnia di bandiera TAP dopo aver ricevuto una sola offerta per € 340 milioni.

Probabilmente qualcuno lo ha dimenticato, non certo il nostro Machiavelli 2013, ma il prossimo anno scade il programma di aiuti economici  e queste erano le raccomandazioni europee apparse sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 240/8, del 16.9.2011;

Per ripristinare la competitività e rafforzare il potenziale di crescita è fondamentale portare avanti le riforme dei mercati del lavoro e dei prodotti. A tal proposito, sono stati aboliti prima del previsto i diritti speciali dello Stato nelle società private. Il programma di privatizzazione è in fase di accelerazione e di ampliamento. La ristrutturazione rigorosa e urgente delle imprese di proprietà pubblica rappresenta la priorità del programma di governo. Sono in corso riforme del mercato del lavoro volte ad allineare la tutela e i diritti dei contratti a durata determinata e indeterminata e a istituire un fondo finanziato dai datori di lavoro destinato a retribuire le indennità di licenziamento dei lavoratori…

Svalutazione interna, deflazione salariale, destrutturazione del mercato del lavoro e del welfare,  rigore, asterità, aumento della pressione fiscale e chi più ne ha, più ne metta.

Come ha riportato recentemente  VocidallaGermania Scusateci se l’Europa vi ha imposto la destrutturazione del mercato del lavoro, lo smantellamento dello stato sociale, il pareggio di bilancio, i decennali al 6%, etc etc. ma a volte ci possiamo sbagliare. Contrordine: il rigorismo è un’illusione e aggrava solo i problemi. Peter Bofinger, consigliere del governo di Berlino, intervistato da Der Spiegel. Nonostante le riforme, in Italia la crisi economica è sempre piu’ profonda. L’economista Bofinger ritiene che il paese sia vittima di un errore sistemico. La tesi del governo Merkel, secondo cui un forte risparmio avrebbe risolto i problemi, è un illusione, ci dice Bofinger in un’intervista.

Non è solo la tesi della Merkel, ma anche quella del professor Monti, il nostro Heinrich Bruning, si quello che ha aperto la stagione di caccia, cercando di imporre il silenziatore per abbattere le ali estreme, in piena democrazia o almeno cosi pare.

La politica di rigore di Bruning provocò un grave aumento della disoccupazione, contribuì ad aggravare il disagio sociale e la condizione dei ceti medi, causando il massiccio spostamento dei ceti medio-bassi verso l’estremismo populista nazionalista che alimentava l’area politica rappresentata dall’indotto elettorale allora controllato dal partito nazionalsocialista di Adolf Hitler e meno male che la storia insegna e che il professore suggerisce di combattere l’estremismo populista.

Vi risparmio l’elenco delle privatizzazioni o meglio svendite di Stato messe in atto dal Portogallo in questi mesi, ci manca solo che arrivino a privatizzare anche le loro madri.

Rileggetevi Privatizzare le perle dei …porci  ma questo è il pericolo per il nostro Paese e molti di Voi non lo comprendono, non comprendono che il problema non è tagliare e privatizzare la spesa pubblica ma renderla più efficiente, redistribuirla, perchè come la storia insegna senza lo Stato, non si esce dalle depressioni economiche, perchè il privato, il mercato libero, svanisce come nebbia al sole dopo aver contribuito in maniera determinante attraverso la deregulation ha provocare la valanga di debito privato e fallimenti che ha investito l’economia mondiale.

Nei prossimi mesi le cose cambieranno e lo vedremo insieme in Machiavelli 2013 …un anno DOUBLE FACE!  dedicato ai sostenitori di Icebergfinanza e a chi lo vorrà diventare.

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4 commenti Commenta
PG
Scritto il 4 gennaio 2013 at 12:31

Caro Andrea, auguri di nuovo innanzitutto a te e tutti i compagni. Avrei da dire molto ma dovrò sintetizzare:

DA tutti questi articoli che scrivi sembra che non ci sia molto per ben sperare dal futuro prossimo. In effetti riflettendo freddamente come l’economia puo’ rimettersi in moto? rivendendo di nuovo le case o le automobili? Come dissi tempo fa o hanno in serbo una nuova economia e nuovo modello di consumo a me (noi?) sconosciuto oppure non si va da nessuna parte. Alcuni analisti indicano un rialzo per i prossimi 5 10 anni o inizio di un nuovo bull market. forse è giusto perchè quando tutti sono negativi le borse fanno quello che la massa non si aspetta. Ma ho ancora alcune domande insolute: perchè Draghi alla BCE? Proprio un italiano lì al posto delle potenze europee che comandano ? Come mai? Era l’unico che poteva fare quello che ha fatto o sta lì per fronteggiare una situazione di crisi soprattutto dello stato italiano che ancora non si è manifestata? Solitamente quando i grandi del mondo vedono un mercato finito non cercano di farlo sopravvivere, ma tagliano il ramo secco per ricominicare da un’altra parte. La finanza (arma dei grandi fino ad oggi) è stata scoperta da molti come strumento di impoverimento e quindi chissà se è in atto l’ultima grande speculazione ai nostri danni ? Forse l’ultima grande operazione di trasferimento di ricchezza non è altro che il default globale del sistema finanziario e quindi dei deficit pubblici che a quanto ho capito sia in europa che in America sono arrivati a livelli insostenibili e che nessuno può ripagare. Il problema non è di un singolo paese ma essendo globale è evidente che la situazione generale è concatenata. Ripagare debito con crescita (che tipo di crescita poi?) non sembra parlarsene… iperinlfazione … se non ci sono consumi ? evento tragico …guerra o simili? Credo che la soluzione sia quella di un default globale con cancellazione del debito tout cour. NOn so quando accadrà ma prima credo che dovranno spogliarci piano piano di quello che ci è rmasto attraverso tassazione sempre più aspra. In compenso i più ricchi sono sempre più ricchi alla faccia della redistribuzione.

Anche io sono con te circa la non necessità di liberalizzare e privatizzare. Solo uno stato efficiente può avere le risorse per far fronte a una situazione del genere nazionalizzando i settori in crisi (banche in primis) e facendoli fruttare nel miglior modo. Le privatizzazioni all’italiana sappiamo tutti come sono andate a finire. Per finire il mondo politico e MOnti, il grande professore tecnico super partes. Bhe ha cominciato con il suo progettoo politico da Casini e Fini cioè “il nuovo che avanza” ahahah .

Per la lotta all’evasione ancora sistemi astrusi e virtuali come redditometro etc etc… neanche una parola su paradisi fiscali e su società partecipate da soggetti nascosti dietro società off shore.
Caro capitano per dirla breve posso farti qualche domanda in modo da avere una Tua chiara impressione? Sai che persone come te hanno il potere di vedere prima, di anticipare gli eventi e soprattutto la responsabilità datagli ormai dal tempo e dal riferimento che creano per gli altri, il tutto ovviamente senza responsabilità alcuna se no quella delle Tue impressioni e cognizioni.

1) Draghi perchè è stato messo lì, era il più capace di tutti?
2) L’Italia ha avviato il risanamento pur con questi soggetti politici che stanno all’orizzonte o pensi che la botta vera ancor debba venire?
3) Come allo stato attuale è possibile rientrare dai debiti pubblici globali?

p.s. ho visto l’iniziativa contante libero …. sono assolutamente daccordo perchè già nel 1997 uno scrittore aveva anticipato questa strategia ( con la scusa dell’evasione vi toglieranno i contanti e la possibilità di disporre del vostro denaro)…

Grazie Andrea per il conforto e l’appoggio che ci dai sempre

Un saluto a tutti e auguri di nuovo

PG

italiapersempre
Scritto il 4 gennaio 2013 at 13:43

Non esageriamo. Lo sappiamo che Giannino, al pari di Alesina e Giavazzi, sono il megafono di gente oltreoceano che sta facendo la guerra all’ eurozona ( essendo loro nella kakka ben più profonda dell’ eurozona stessa ). Sappiamo anche che Giannino non sarà mai eletto e che i ragli d’ asino restano ragli d’ asino.

si ricordino signorri che ‘i dominanti vedono gli intellettuali come una sottocasta che ambisce, più o meno consapevolmente, al potere. Ergo prima o poi si metteranno al servizio di chi realmente domina’.

Lo si fa al meglio con le ragliate.

ilcuculo
Scritto il 4 gennaio 2013 at 14:19

Andrea,

se ricordi è dal 2008 che insisto con una domanda:

Ma che livello di vita possiamo permetterci? Perchè fino ac he non rispondiamo a questa domanda tutte le altre considerazioni hanno posco senso.

Una società deve tendere ad un equilibrio dinamico e per farlo ha bisogno di avere un’idea di dove si trova il punto di equilibrio.

E’ ovvio che una società è più ottimista e pronta e spendere se ci sono dei ripari sociali forti che garantiscono comunque una buona pensione pubblica, magari indipendentemente dai contributi versati, una istruzione ed una sanità adeguate sostanzialmente gratuite. Il problema è capire quale livello di tassazione e di PIL pro capite sono necessari per garantirli.

Il problema è tutto li: livello di equilibrio dei conti ed ancora equilibrio nella bilancia commerciale. Tutto il resto è sovrastruttura messa li per non permettere ai cittadini di capire veramente come stanno le cose.

kry
Scritto il 4 gennaio 2013 at 20:15

Per ” STATO ” si intende una realtà politica che controlla un determinato territorio e la popolazione che vi abita. Il pericolo per il nostro PAESE/NAZIONE è che se la storia non ci insegna nulla saremo costretti a rivivere il 1992/93 anche se qualcuno potrebbe dire sempre meglio del fascismo,nazismo o comunismo russo vista la “realtà politica” nostrana. Ieri con un iniziativa stile colpo di stato MONTI domani ………. A quando la liquidazione di questa realtà politica e di conseguenza di questo stato che i più non si sentono di appartenere?

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