SPAGNA: INCREDIBILE …NON E’ JUNK!

Scritto il alle 09:48 da icebergfinanza

Lasciamo per un attimo da parte le idiozie scritte e comunicate dalle agenzie del senno di poi e cerchiamo di comprendere quello che in realtà sta veramente accadendo.

 Edward Murphy era uno degli ingegneri degli esperimenti con razzo-su-rotaia compiuti dalla US Air Force nel 1949 per verificare la tolleranza del corpo umano alle violente accelerazioni  Un esperimento prevedeva un gruppo di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. Erano possibili due modi in cui ciascun sensore poteva essere agganciato al suo supporto, e metodicamente i tecnici li montavano tutti e 16 nella maniera sbagliata. Wikipedia

Metodicamente oggi i politici europei stanno montando tutti i sensori per salvare l’euro nella maniera sbagliata perpetrando quotidianamente l’idiozia dell’ austerità nel bel mezzo di una depressione economica epocale! Non ce ne uno solo da Monti a Draghi dalla Merkel a Gollum… che non segua la diabolica visione tedesca che mira a destabilizzare interi paesi europei, dopo avervi inserito i loro cavalli di troia ovvero le loro banche!

Basta dare un’occhiata alla legge di stabilità del governo italiano, sembra quasi un razzo montato all’incontrario, viene da chiedersi se lo stanno facendo apposta per distruggere il Paese!

Murphy, tra le altre cose  ricordava che …se ci sono due o più modi di fare una cosa, e se uno di questi modi può condurre ad una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo.

Tornando alle agenzie di rating e a Standard & Poor’s in particolare …Il taglio è motivato con i timori legati alla “profonda recessione che limita le opzioni a disposizione del governo” per cercare di risanare una situazione fortemente deteriorata dalla crisi del debito sovrano e la stretta del credito che condiziona un’eventuale ripresa. (Repubblica)

Ma quale crisi del debito sovrano non diciamo stronzate, questa è una crisi del debito privato, la Spagna aveva sino a poco tempo fa un rapporto debito/pil tra i più bassi d’Europa!

 noltre – si legge in una nota – a preoccupare è “il crescente malcontento sociale”,(…)  A cascata ci sono i problemi legati all’altissimo tasso di disoccupazione che, insieme ai necessari tagli alla spesa pubblica, sta generando una preoccupante ondata di malcontento sociale. Malcontento che non aiuta l’esecutivo Rajoi a trovare le giuste soluzioni.

Ma quelli delle agenzie di rating forse pensavano che si possa distruggere un intero paese con gioia sociale e sorriso sulle labbra! Preoccupa il crescente malcontento sociale? Ma ci sono o si fanno, pensino a buttare giù due tabelle e quattro righe magari manipolandole su suggerimento dei propri azionisti come la storia insegna, cosa che sanno fare piuttosto bene invece di scrivere idiozie.

Hanno tenuto la loro inutile opinione un solo gradino sopra l’immondizia.

Signori è giunto il momento di fregarsene delle opinioni di analisti ed economisti, di agenzie di rating e politici, di un branco di incompetenti psicopatici, serve un’onda d’urto che azzeri e meglio accelleri la fine di un impero!

Ci manca solo che ora Moody’s riduca il rating della Spagna a “junk” immondizia perchè come abbiamo visto ieri in  SPAGNA E GRECIA … CE LO CHIEDE L’EUROPA!              milioni di bambini spagnoli e greci stanno scendendo sotto la soglia della povertà!

Sveglia Ragazzi ci stanno prendendo tutti per il culo o meglio non proprio tutti qualcuno sa quello che in realtà sta accadendo!

 Vi aspetto tutti a Castenuovo Scrivia OLTRE LA CRISI… UN’ALTERNATIVA POSSIBILE! …mi raccomando non mancate!
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17 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 11 ottobre 2012 at 10:44

Lo sostengo da un pò…secondo me questa è una sporca guerra Americana, eseguita usando il “braccio operativo” dei vassalli di Londra (che poi, a giochi finiti, verranno abbandonati al loro triste destino) e una secondo me PALESE pianificazione banche d’affari/agenzie di ratingche mira a cercare di sbarazzarsi di un concorrente troppo forte.
L’intelligence USA lo sa bene, già avranno tempi durissimi a smazzarsela con la Cina, proprio non potranno doversela vedere in futuro pure con un’Europa unita e forte (500 milioni di cittadini di qualità media nettamente superiore ai loro 300 milioni, distese di palazzi ed opere magnifiche contro i loro 4 grattacieli e la distesa di case di legno e cartongesso).

Ma falliranno.
Ed è li che cominceranno i problemi veri…le guerre militari.

tasso1984
Scritto il 11 ottobre 2012 at 11:12

A mio parere scatenare una guerra militare di tali proporzioni proprio non conviene a nessuno..anche per questo si è sostituita la “guerra militare” con la “guerra finanziaria”.
Penso che questa querra la stiamo combattendo adesso…ed è combattuta da poche persone dietro ad un computer contro milioni di personi comuni che ogni giorno lottano contro le privazioni di questo medio evo intellettuale.

comunque sono d’accordo con te, Atomictontosu, su chi ha scatenato questa “guerra”.

atomictonto
Scritto il 11 ottobre 2012 at 13:17

tasso1984:
A mio parere scatenare una guerra militare di tali proporzioni proprio non conviene a nessuno..anche per questo si è sostituita la “guerra militare” con la “guerra finanziaria”.
Penso che questa querra la stiamo combattendo adesso…ed è combattuta da poche persone dietro ad un computer contro milioni di personi comuni che ogni giorno lottano contro le privazioni di questo medio evo intellettuale.

comunque sono d’accordo con te,Atomictontosu, su chi ha scatenato questa “guerra”.

E’ esattamente quello che ho scritto io.
Quando gli Americani avranno perso questa guerra finanziaria si troveranno davanti la prospettiva di essere non la seconda potenza sul pianeta (cosa che già sconvolgerebbe le menti di almeno 3 genrazioni di Americani cresciutia “noi siamo n°1” a tutta forza)…ma addirittura la TERZA.
A quel punto potrebbero tentare di forzare l’opzione militare, nella quale ancora eccellono e continueranno a primeggiare per decenni visto che spendono cifre colossali ed hanno ormai creato una cultura interna tutta “whiskey e pistole”.

tasso1984
Scritto il 11 ottobre 2012 at 13:53

Spero che prima di quell’istante la gente comune americana abbia capito che importa poco essere i numeri 1 se poi si deve vivere rovistando nella spazzatura e pagando alla cassa di un ospedale a causa di qualunque loro malanno.
Sono anchio molto critico sulla loro idea “siamo i numeri 1”, ma la gran parte della popolazione americana vive di sussidi di disoccupazione..io credo che continuando così anche loro si sveglieranno dal “sogno americano” che io ormai chiamere “il SONNO americano”

galactus
Scritto il 11 ottobre 2012 at 15:35

E’ ora di agire. Dobbiamo muoverci, anche se costerà qualcosa. E’ ora di eliminare fisicamente i vertici del nostro stato. E’ giunta l’ora di difendere il nostro popolo. I nostri figli. E’ normalità, non e’ follia. L’Italia e’ nostra non e’ dei politici non eletti e men che meno dei partiti. Dobbiamo occupare il paese, nel bene, nel male. Ora basta, io ci sono, non abbiate pura di sacrificare qualcosa, i nostri figli, fratelli, genitori urlano il nostro impegno..

dorf001
Scritto il 11 ottobre 2012 at 16:45

notizia importante per il capitano. te la senti di sfidare boldrin dal vivo? faccia a faccia? siccome sto pezzo di merda ultra liberista ha sfidato grillo, che sà poco nulla di economia, fà un gioco sporco. sfida uno competente della tua materia. sta tutto scritto sul fatto quotidiano. senti ANDREA, se te la senti scrivi al fatto quotidiano. telefonagli. sfida tu sta caccola di boldrin. ora vi posto 2 righe interessanti!! leggere bene prego.
La necessità primaria (da parte dell’oligarchia finanziaria) di eliminare quanto prima Beppe Grillo dall’orizzonte elettorale.

Sul numero on line de “Il Fatto Quotidiano” di oggi, compare un articolo dal titolo “Grillo e il patto segreto di Francia e Germania” a firma di Michele Boldrin, economista liberista italiano, che è tra i fondatori del sito/gruppo/movimento (partito?) “fermare il declino”, il cui capo riconosciuto è l’altro economista liberista Oscar Giannino.

Veniamo all’articolo del prof. Michele Boldrin, il quale identifica Beppe Grillo in un “pericoloso nemico” spiegandone anche i motivi: il leader del M5S pretende che in Italia –e in Europa- paghino quelli che hanno affossato il paese e il continente, ovverossia i colossi finanziari, le multinazionali dell’energia e dell’alimentazione francesi e tedesche, l’intera classe politica dirigente attiva negli ultimi 30 anni. Boldrin, invece, pretenderebbe che l’elite venga salvaguardata e a pagare siano i ceti sociali più fragili.
Dice l’economista nel suo articolo: “Durante la trasmissione “Piazza Pulita” di giovedì scorso ho affermato che Beppe Grillo, il leader del Movimento 5 Stelle (M5S) dice spesso “cretinate” quando parla di questioni economiche……Io sostengo che la “teoria” sia una “cretinata” inventata di sana pianta per dare agli italiani che si identificano con il M5S – e sono giustissimamente incazzati per le misere condizioni in cui questa classe politica ha ridotto il paese – un facile nemico da odiare e contro cui scaricare la propria rabbia impotente. Con questa assurda teoria, Grillo assolve più o meno interamente i politici italiani ….. E non propone alcuna soluzione se non quella del default, ossia lo stupro di milioni di cittadini italiani che detengono tutt’ora debito nazionale o ben direttamente o ben attraverso i loro depositi bancari. Assurdità pericolosissime proprio per quegli umili cittadini che Grillo teoricamente difende e pretende rappresentare.
E qui sta il punto: il malessere, lo sdegno, l’incazzatura per la situazione economica e le mille truffe che questa classe dirigente (politica e non) ha fatto subire agli italiani da 40 anni a questa parte e che il M5S esprime sono, nella maggior parte, giustificate. Totalmente giustificate……….
Ma ingiustificate, assurde, “cretine” insomma, sono sia l’analisi delle cause di questi problemi sia i rimedi che il leader di quel movimento ed i suoi collaboratori più stretti propongono e propagandano, urlandole ai quattro venti…. Il fatto è che, da un lato, in Italia l’informazione economica è quasi uniformemente un disastro, ragione per cui anche i cittadini più volenterosi fanno fatica a capire se non sono degli addetti ai lavori. Dall’altro, le analisi e proposte avanzate dai partiti politici tradizionali sono altrettanto improbabili ed ugualmente dannose, nella misura in cui si limitano a far pagare ai cittadini comuni i costi dei disastri che questa classe politica ha causato senza offrire alcuna prospettiva per uscire dal declino e tornare a crescere. Diventa quindi comprensibile che molte persone vogliano illudersi che le semplicistiche ricette di Grillo funzionino. Però è anche pericoloso, proprio per quelle medesime persone oltre che per il resto del paese.
Detto altrimenti: Grillo è pericoloso non per quello che il M5S denuncia ma per l’analisi che fa e le politiche che propone. È per questa ragione che vorrei sfidare Beppe Grillo (o chi per lui) ad uno, due, dieci, cento dibattiti pubblici sui temi di politica economica oggi sul tappeto. Dibattiti pubblici, con ugual tempo per ognuno dei due, con una parterre di giornalisti stranieri, prestigiosi e neutrali, che pongano le domande e controllino la veridicità dei fatti riportati. Dibattiti senza urla, senza insulti, senza parlarsi sulla voce. Dibattiti in cui si affrontano le questioni reali per ciò che sono, le si documenta e si propongono delle soluzioni verificandone la fattibilità. Io son qua pronto a farlo ogni volta che Beppe Grillo sia disposto. ….

Mentre Boldrin (almeno per il momento) è ancora un professore economista. Sarebbe come se il prof. Bagnai domani sfidasse Angiolino Alfano, che Senso mai avrebbe? Perché mai un leader politico dovrebbe accettare una specie di duello con un docente universitario? In un mondo “dove vige il Senso” vanno rispettati dei criteri: i generali vengono sfidati da altri generali, i deputati da altri deputati, i segretari di partito da altri segretari di partito, e così via dicendo.
La seconda argomentazione consiste nel fatto che un economista sfida un leader politico usando elementi pertinenti alla competenza tecnica degli economisti. Anche in questo caso si tratta di una trappola retorica. Perché Boldrin non si rivolge alla sua collega Loretta Napoleoni che insegna alla London School of Economics, ha accettato la consulenza tecnica per Pizzarotti a Parma e non sfida lei? Perché non sfida Alberto Bagnai? O Brancaccio? O De Cecco? O Cesarotti?
Perché “Grillo è molto pericoloso” sostiene Boldrin. E quindi va sfidato.

Si tratta, quindi, di un atto politico e di campagna elettorale. ….

In Usa Boldrin è considerato un componente molto attivo della più oltranzista destra conservatrice americana, quella che sostiene Mitt Romney, quella che ha lanciato i tea-party, e il suo nemico giurato e dichiarato è Barack Obama. Tant’è vero che Boldrin, non appena Obama è stato eletto nel novembre del 2008, immediatamente è stato cooptato (lui è attivo in Usa dove a metà degli anni’80 si è formato nella scuola di Milton Friedman a Chicago e poi insegna a St.Louis, Missouri) dalla destra repubblicana, mettendosi subito a disposizione per andare all’attacco delle riforme economiche promesse da Obama in campagna elettorale, e ha aderito al Cato Institute , think tank ultra conservatore. Il 9 Gennaio 2009 (Obama non era ancora insediato, entrò alla Casa Bianca il 14 gennaio) insieme agli economisti Vernon Smith, James M. Buchanan ed Edward Prescott firmò un manifesto/documento/appello –finanziato, promosso e sponsorizzato dal Cato Institute- rivolto a Obama, denunciando l’idea economica keynesiana, protestando contro la politica di sviluppo economico neo-keynesiana promessa da Obama in campagna elettorale. Tale protesta venne pubblicata (a pagamento, costò diversi milioni di euro) su tutti i più importanti quotidiani americani, dal New York Times al Washington Post, dal Miami Herald al Chicago Tribune che vendono a chi paga le pagine destinate alla pubblicità. Da quel momento, Boldrin è in prima fila nella gestione dell’ala più radicale della destra ultra-liberista repubblicana statunitense (il suo collega Buchanan si compiace di auto-definirsi un fascista) oltre che al servizio di Rajoy in Spagna.
Ne conseguono tre considerazioni. ….

le 3 considerazioni ve le leggete da soli. il tutto è qui http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10925

quinidi concludo. MAZZALAI te la senti di sfidare sti schifosi liberisti? se si, chiama il fatto quotidiano. che lo sfidi tu lo sbruffone sboldrin.

by DORF

giobbe8871
Scritto il 11 ottobre 2012 at 17:10

dorf001@finanza,

Sbaglierebbe Mazzalai, se decidesse di sfidare Boldrin.

giobbe8871
Scritto il 11 ottobre 2012 at 17:13

Boldrin a La7 da Formigli, ha “sbeffeggiato” Grillo, dandogli del pazzo prima e del COMPLOTTISTA dopo.

Ma roba da matti.

Un “economista” professore che non fa nessuna argomentazione economica idonea a criticare le dichiarazioni economiche del comico genovese. :mrgreen::mrgreen:

stanziale
Scritto il 11 ottobre 2012 at 18:43

Ultime notizie: Incostituzionale il tetto allo stipendio (over 90 mila) dei manager pubblici e dei magistrati(l’unica cosa buona del governo). Devono ridare i quattrini ai magistrati. Lo hanno deciso i magistrati. ah ah ah ah ah ah ah

icebergfinanza
Scritto il 11 ottobre 2012 at 19:04

dorf001@finanza,

giobbe8871@finanza,

Scherzi Giobbe sarebbe un piacere “cucinarsi” uno come Boldrin giocare di fioretto con un’unica arma l’ironia e i grafici e dati reali. Io non so cosa abbia scritto o detto Grillo ma il problema e’ che con questa gente non si può usare teorie più o meno fantasiose di complotti dell’ultima ora … Francamente credere che qualcuno abbia comprato titoli di stato solo per ricambiare la promessa dell’acquisto di sei o sette centrali nucleari fa sorridere. Con questi boriosi neoliberisti all’amatriciana si deve lavorare di fino con dinamiche credibili fonti credibili facendolo scendere dal loro piedistallo e costringendoli a utilizzare termini divulgativi e non esoteriche espressioni da eletti. Non per nulla Boldrin vorrebbe come platea la stessa minestrina nella quale sguazzano quotidianamente eludendo le domande più semplici giornalisti e esperti presunti, le stesse belle addormentate che in questi anni hanno goduto della totale deregulation dell’economia contribuendo con le loro demenziali teorie . Il problema e’ che difficilmente accettano il confronto scendendo dal piedistallo e quando sono in difficoltà’ attaccano e cercano di screditare l’avversario!

idiocrazia
Scritto il 11 ottobre 2012 at 20:34

Questa spazzatura di idioti è talmente rimbambita da non accorgersi che se uno stato è privato del suo esercito e/o forze di polizia che si svegliano un giorno e inventano la fantasiosa teoria della necessità assoluta dell’indipendenza della forza militare di uno stato dallo “stato” tutti immediatamente li manderebbero affanculo urlando alla dittatura militare, se lo si fa con la banca e l’emissione monetaria si inventano le teorie più demenziali e ridicole tipo se lo stato stampa moneta crea l’inflazione, i politici so corotttti e tutto il ciarpame vario.

Chi li contesta è complottista o ignorante che non ha studiato economia.

LORO CHE SONO?

Giuseppe

icebergfinanza
Scritto il 11 ottobre 2012 at 20:40

idiocrazia@finanza,

Sicari dell’economia!

sd
Scritto il 11 ottobre 2012 at 21:15

icebergfinanza,

Capitano questa frase è la parte dell’articolo che mi è piaciuta di più:

“Signori è giunto il momento di fregarsene delle opinioni di analisti ed economisti, di agenzie di rating e politici, di un branco di incompetenti psicopatici, serve un’onda d’urto che azzeri e meglio accelleri la fine di un impero!”

Io non sono uno esperto di economia e neanche uno storico, ma ho la strana sensazione che una buona parte degli ultimi e più importanti avvenimenti che accadano in economia ed in politica non siano altro che il risultato di un Impero in decadenza, un Impero che non sà più che “pesci prendere” per uscire dal vicolo cieco in qui si è infilato.

Mah speriamo di non esserne travolti.

Un saluto

SD

galactus
Scritto il 11 ottobre 2012 at 22:16

Ho la netta sensazione che noi italiani, come sempre, non ce la sentiamo di giocare le nostre sicurezze per cambiare le cose. Anche in questo blog, che apprezzo e da cui imparo ogni giorno tante cose nuove e tanta consapevolezza. Attnezione pero’ che chi agisce veramente, nel bene e nel male, parole ne esprime davvero poche ed agisce, quando e’ ora. Sono assolutamente convinto che dovremo rovesciare le cose, molto presto. E’ il posto dove non vogliamo guardare, quello che ci fa paura. Ma non vedo alternative, i miracoli sono finiti da tempo.

perplessa
Scritto il 11 ottobre 2012 at 22:29

a mio parere si vuole semplicemente piegare la Spagna a fare un certo tipo di “riforme” che sono gradite a un’ideologia neoliberista, esattamente come si è fatto qua, che si è spodestato berlusconi, che io per altro non ho votato, per insediare il governo dei tecnici, che ha eseguito gli ordini della lettera Draghi/Trichet.il nocciolo della questione è questo: si piegano gli Stati per adottare determinate politiche economiche gradite a determinate oligarchie neoliberiste

perplessa
Scritto il 11 ottobre 2012 at 22:42

atomictonto@finanza,

purtroppo comincio ad avere seri dubbi che questa sia una sporca guerra americana, ma che sia in gioco invece il predominio sull’europa e imporvi determinate politiche economiche e sociali in maniera totalmente antidemocratica, utilizzando come arma i mercati. rimedio?non so..possono coagularsi dall’evolversi delle situazioni nuove idee

andrea.mensa
Scritto il 13 ottobre 2012 at 13:56

Capitan Andrea
io mi ricollego invece al tuo “pezzo” per chiederti di smetterla di pensare i nostri gestori tutti stupidi.
Stupidi siuamo noi a credere alle loro dichiarazioni !
Se guardi a cosa fanno come se il loro obiettivo NON fosser quello dichiarato, ma l’opposto, allora tutto diventa perfettamente coerente.
Dobbiamo smettere di credere che agiscano per il bene dei popoli e la soluzione della crisi ALLE CONDIZIONI ANTECEDENTI LA STESSA. La soluzione arriverà solo quando la fetta di lavoratori che CREANO la ricchezza saranno resi completamente schiavi, con un’ampia schiera di poveracci pronti a prendere il posto di chiunque si ribelli.
Visto da questo punto di vista è tutto perfetto, altro che stupidi !!

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