SIAMO IN TRAPPOLA!

Scritto il alle 15:10 da icebergfinanza

Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, una delle stelle polari dei nostri studi, delle nostre ricerche è la “double lost decade” giapponese, la storia della grande crisi giapponesee soprattutto  “The Holy Grail of Macroeconomics: Lessons from Japan’s Great Recession ”  Richard C.Koo che consiglio vivamente ad ogni responsabile economico di tutti i partiti italiani e anche al professore.

Abbiamo recentemente visto in LA CASTADEGLI STOLTI il concetto di recessione patrimoniale che esemplifica il concetto di debt deflation e deleveraging, del perchè siamo in queste condizioni, perchè siamo in trappola.

Scrive Tyler Durden che come osserva Koo, ” The Japanese experience made it clear that when the private sector is minimizing debt (or deleveraging) with very low interest rates, there is little that monetary policy can do .The government cannot tell the private sector don’t repay your balance sheets

In sintesi quando gli esaltati dello Stato minimo tolgono l’unico sostegno ad un settore privato fallito, le conseguenze non possono che essere devastanti!

Ora che in America la cosidetta scogliera fiscale si avvicina, non c’è scampo ecco perchè la Federal Reserve ha messo in campo una potenza di fuoco ILLIMITATA e disperata ma non servirà a nulla!

L’economia è ora nella mani del Congresso americano, nelle mani dello Stato e la Fed è irrilevante, alla salute dei pasdaran dello Stato minimo, figli di un fallimento privato che cerca disperatamente di nascondere la propria impotenza.

DEIRDRE BOLTON, BLOOMBERG NEWS ANCHOR:  Based on the data points, the economic data points we’ve got in the past month, how likely is it that the U.S. is heading towards a lost decade? Is it more or less likely than what you told us about four to six months ago?

RICHARD KOO, CHIEF ECONOMIST, NOMURA RESEARCH INSTITUTE: Well, it is beginning to look more like Japan. The amount of house price declines, the commercial real estate price declines there, all following the Japanese pattern very precisely and very slow GDP growth, even with all this monetary easing, QE2, possibly QE3.

So yes, to me, the United States is going through the same process of what I call balance sheet recession, that Japan went through 15 years earlier.

BOLTON: You mentioned the possibility of QE3. What should Ben Bernanke do today in his speech and then what should he do as a follow-up action?

KOO: Well, actually, the Japanese experience told us that when private sector is minimizing debt or deleveraging with very low interest rates, there’s very little monetary policy can do.

In fact, Chairman Bernanke has been saying, since the middle of last year that this is no time to cut budget deficit. The fiscal stimulus should be in place because I think he also understands that under the circumstances, there’s so little that monetary policy can do.

But there’s a lot the fiscal policy can do to keep the U.S. economy from losing its bottom.

BOLTON: Richard, how.

KOO: And so I think he should continue to push that line. Yes?

BOLTON: Continue to push that line and maybe try to subtly encourage Washington to take a little bit more control. Sounds like you think that Congress should do something.

KOO: Yes, because when people are deleveraging even with zero interest rates, that means they are very sick. The private sector is very sick and in need of help because their balance sheets are under water.

And then that’s the case, even if Federal Reserve lowers interest rates, puts liquidity into the market, the private sector cannot really respond because they have balance sheet problems.

And the government cannot tell the private sector don’t repay your balance sheets because private sector must repair its balance sheets. So the only thing the government can do is to spend the money that private sector has saved and put that back into the income stream.

And that, I think is what the U.S. has to do. And that means this is no time to cut budget deficit. You have to maintain the fiscal stimulus until private sector is healthy enough to start borrowing and spending money again.

And at that point, Federal Reserve will become all very irrelevant. But at the moment, I think the control of the U.S. economy is really in the hands of Congress. ZeroHEdge

In Italia la spesa pubblica va riformata e redistribuita, non disintegrata!

Chi ha orecchie per intendere, intenda, gli altri tutti dietro a Giannino sperando di fermare un declino per alimentarne un’altro!

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11 commenti Commenta
sturmer
Scritto il 17 settembre 2012 at 16:06

Buongiorno Capitano..

Ma tu credi realmente che i “responsabili economici” dei partiti italiani abbiano la capacità, il tempo e la voglia di leggere Koo???

Non credi di sovrastimarli?

Una domanda schietta… Non credi che l’ultima “elicotterata” di Bernanke possa causare problemi inflazionistici, e quindi di dover riesaminare l’allocazione dei risparmi?

Credo di capire che tu non fossi particolarmente interessato all’oro, ma ora?

In particolare… se tu dovessi scegliere adesso cosa fare, per i tuoi risparmi preferiresti tenere liquidità, comprare casa o comprare oro?

Ciao… uno dei tanti mozzi… :D

sturmer
Scritto il 17 settembre 2012 at 16:08

P.S.: quello che molti non hanno capito è che Koo parla del Giappone, che nel suo rientro è stato aiutato dalle economie de resto del mondo con le esportazioni… temo che anche la ricetta Koo, pur corretta per il solo Giappone, non possa funzionare se applicata a tutto il mondo… mancherebbe l’export a supportarla…

Opinione mia…

giobbe8871
Scritto il 17 settembre 2012 at 16:31

In Italia la spesa pubblica va riformata e redistribuita, non disintegrata! :wink: :mrgreen:
Chi ha orecchie per intendere, intenda, gli altri tutti dietro a Giannino :mrgreen:

ci sono tanti idioti , invidiosi e accidiosi in Italia :mrgreen: purtroppo :cry:

giobbe8871
Scritto il 17 settembre 2012 at 16:40

una Lega Italia per il Lavoro e l’Impresa occorre subito.

L.I.L.I. LEGA ITALIA LAVORO IMPRESA :mrgreen: :wink:

giobbe8871
Scritto il 17 settembre 2012 at 16:41

MOVIMENTO POPULISTA E SOCIALISTA PER LA NAZIONE CHE LAVORA

silvio66
Scritto il 17 settembre 2012 at 16:44

Grande popolo i giapponesi. intelligenti, applicati, metodici. Purtroppo, anche molto corrotti,come noi e molti altri. L’avidità, come ci ricorda in nostro Andrea, è stato, e sarà sempre, la componente fondante del mercato finanziario. Le distorsioni, gli scorretti utilizzi degli strumenti ed ogni altro effetto, diciamo negativo,con le conseguenti reazioni degl’altri, sono lalinfa vitale di questo sistema. Metaforicamente, siamo come la fenice, ci bruciamo e risorgiamo dalle ceneri, in un divenire perpetuo. Ogni volta il mare è più grande, le correnti più forti, e i mostri marini più grossi, ma i marinai esperti si adegueranno e continueranno a tenere in equilibrio la nave.

Forza e Coraggio

Silvio Andreoli

stanziale
Scritto il 17 settembre 2012 at 17:35

Certamente la ricetta redistributiva e’ migliore di quella pseudo liberista sopra citata. Ma basta, Andrea, abbiamo capito veramente le ragioni di questa immane crisi ? C’e’ un articolo su voci dalla strada( titolato nuovo ordine mondiale, del 16 settembre) che mi ha fatto molto riflettere. Il progetto del mondialismo/bilderberg, la necessita’ di creare miseria per meglio controllare le menti. Lo trovo molto interessante perche’ spiega tutto benissimo. Qualcuno lo vuole leggere?

apprendista
Scritto il 17 settembre 2012 at 19:04

sturmer@finanza,
Visto che non ti rispondera’ nessuno per quel che puo’ valere lo faro io’:
immobile se non prima casa scelta negativissima immobiliare in discesa per i prossimi anni anche per ragioni demografiche x tasse che saranno sempre piu’ rilevanti e ritorni sull’investimento quali affitto pesantemente a rischio per la situazione di miseria in aumento che arrivera’ a livelli ben piu’ pesanti che adesso.
liquidita’: i conti deposito hanno ancora rendimenti accettabili prossimamente sara’ difficile ,problema il fitd e’ una stronzata e le nostre banche (ma non sono le sole e nemmeno messe peggio delle altre occidentali) sono tutte fallite ma comunque finche’ il truffone regge……….
oro: prezzo assurdo che non riflette l’incrocio domanda offerta ma nell’ottica che un simil collasso del sistema finanziario che e’ questione di quando e non di se come dice faber tutti gli asset perderanno il 90% del loro valore l’oro probabilmente non piu’ del 50%.
in alternativa puoi sempre convertire tutti i tuoi averi in tds italiani e avere fiducia di un popolo marcio corrotto fino al midollo (me compreso) non per cattiveria o malvagita’ ma per appartenza stessa al modello culturale italiano e nella sua esemplare classe politica le cui virtu sono ampiamente documentate dai tg nazionali.
saluti.

dorf001
Scritto il 17 settembre 2012 at 19:08

eecoli qua gli aiuti di stato. via america. come aiutare i poveri banchieri. cioè redistribuendo.

togliere ai poveri x dare ai ricchi. date un’occhiata a questi numeri.

Tra chi ha ricevuto i “crediti” ci sono:

* Goldman Sachs – $ 814 miliardi;
* Merrill Lynch – $ 2000 miliardi;
* Citigroup – $ 2500 miliardi;
* Morgan Stanley – $ 2000 miliardi;
* Bank of America – $ 1300 miliardi;
* The Royal Bank of Scotland – $ 500 miliardi;
* Deutsche Bank – $ 500 miliardi;

e che ci fanno i crucchi in mezzo agli americani?
LA FED HA STAMPATO SEDICIMILA MILIARDI PER LA BANCHE

In un solo anno il Federal Reserve System ha stampato e distribuito tra i suoi amici – maghi-banchieri Sedici trilioni di dollari, una somma superiore a dieci volte il PIL della Russia.

Questa sorprendente rivelazione è stata fatta durante la prima audizione ufficiale dell’Ufficio Nazionale dei Pagamenti (GAO) e messa a tacere dalla stampa occidentale. C’è stata solo una breve recensione della rivista “Forbes”, in cui si esprime sorpresa per il velo di silenzio che ha avvolto questa fantastica conclusione.

Che cosa significano queste cifre incredibili e chi sono le persone che si nascondono dietro queste operazioni gigantesche? Il Sistema della Federal Reserve (SFR) svolge il ruolo di Banca di Stato degli Stati Uniti, vale a dire stampa tanti bei foglietti verdi che poi spaccia come valuta mondiale. Ma il SFR non appartiene al governo degli Stati Uniti e nemmeno al popolo americano – è una società particolare, che assunse questa funzione nel lontano anno 1913 dopo un accordo segreto tra i leader politici e i banchieri, a Jekyll Island.

Da quel momento tutte le banche che appoggiano la SFR guadagnano cifre immense – ogni dollaro che consegnano è un prestito che produce gli interessi corrispondenti. Dal 1991 anche la Russia ha cominciato a pagare un tributo alla SFR (infatti il ​​sistema finanziario della Federazione Russa non è indipendente, N. di T.).

Ai libertari americani (da non confondere con gli anarchici – N. di T.) non piace la SRF. Qualcuno la considera la fonte di tutti i mali del mondo. Eustace Mullins, deceduto non molto tempo fa, negli anni cinquanta scrisse insieme al grande poeta e pensatore americano Ezra Pound, il libro “I Segreti della Federal Reserve”, libro che fu bruciato, vietato – ma che malgrado tutto fu venduto in milioni di copie.

Da allora parlare del Sistema della Federal Reserve (SFR) negli Stati Uniti è diventato qualcosa di cattivo gusto e il modo migliore per rovinarsi la carriera, quasi quanto parlare dei Savi di Sion.

Ma un paio di anni fa il temerario senatore ribelle Ron Paul, che quest’anno è stato quasi candidato presidente degli Stati Uniti per il Partito Repubblicano, ha nuovamente sventolato la bandiera anti-SRF. Ha chiesto una auditoria aperta su questa società, sostenuto dal democratico – membro del Congresso Dennis Kucinich, che anche lui aveva provato a concorrere per la presidenza, e dal senatore indipendente Bernie Sanders.

Sono riusciti a far solo a far passare la risoluzione del Congresso che obbliga la SRF ad aprire i libri contabili al GAO, nonostante le proteste dei banchieri, in primis di Ben Bernanke e di Alan Greenspan.

L’audit – la prima dal 1913 – si è svolta ed i risultati sono stati pubblicati ufficialmente – ma messi subito sotto silenzio dalla stampa più libera del mondo, quella nordamericana. I dati dell’indagine dicono che durante e dopo la crisi del 2008 “la SRF ha emesso segretamente e distribuito 16.000 miliardi di dollari alle banche più vicine, e che poi queste li hanno spartiti distribuendo utili e premi di produzione tra i loro banchieri.”

La SRF ha chiamato questa operazione “credito” ma non ne ha restituito nemmeno un centesimo, oltretutto il “prestito” era anche senza interessi.

Per dare un’idea delle cifre di cui si parla :
Il PIL degli Stati Uniti è $ 14 mila miliardi,
Il debito nazionale degli Stati Uniti è di $ 14 mila miliardi
Il bilancio annuale degli Stati Uniti è $ 3,5 mila miliardi.

Tra chi ha ricevuto i “crediti” ci sono:

* Goldman Sachs – $ 814 miliardi;
* Merrill Lynch – $ 2000 miliardi;
* Citigroup – $ 2500 miliardi;
* Morgan Stanley – $ 2000 miliardi;
* Bank of America – $ 1300 miliardi;
* The Royal Bank of Scotland – $ 500 miliardi;
* Deutsche Bank – $ 500 miliardi;

Quando è cominciata la crisi, il Congresso degli Stati Uniti, dopo lunghi dibattiti, approvò uno stanziamento di $ 800 miliardi per “salvare” le banche colpite. Ora scopriamo che la SRF ha distribuito molti più soldi per per aiutare le banche, senza chiedere nessun permesso alle autorità democraticamente elette.

Il senatore Sanders ha scritto sul suo sito: “Per questo motivo nel paese, guidato da questa succursale di Washington, e che deve essere esempio (per molti liberali russi) si è sviluppata la più iniqua distribuzione della ricchezza e del reddito.”

Hanno più soldi i 400 nord-americani più ricchi del paese che 150 milioni di concittadini nord-americani. I 6 eredi della catena di supermercati Wal-Mart hanno più soldi di tutto il 30% degli americani messi insieme.

L’1% possiede il 40% della ricchezza del paese mentre il restante 60% possiede meno del 2% .

Ora dobbiamo ammettere che la ricchezza non si crea con il lavoro e nemmeno l’ingegno – si tratta dello stesso processo di appropriazione e di macchinazioni che sono avvenute nella Russia di Eltsin, come recentemente è stato ricordato a Londra, durante il processo tra due noti oligarchi russi Abramovich contro Berezovsky (i russi hanno chiamato questo processo “lotta tra due vampiri” – N. di T.).

La corruzione e l’appropriazione indebita di denaro pubblico non sono una caratteristica della Russia di Putin, come cerca di convincere Navalny e i suoi colleghi, ma è la matrice stessa del capitalismo finanziario.

Israel Shamir
Fonte: http://paginatransversal.wordpress.com

sono esatte ste cifre? se si, sono cifre folli. poveri ricchi, non fanno pena? mandategli tanti sms da 1 o 2€. bisogna aituarli.
strano che monti non lo abbia già fatto.

by DORF

sturmer
Scritto il 17 settembre 2012 at 21:41

apprendista@finanza,

Grazie… vedo che la pensi come me… mi spiace però che il capitano non abbia risposto, avrei voluto il suo parere…

sturmer
Scritto il 17 settembre 2012 at 21:53

apprendista@finanza,

Sostanzialmente pensi che AU sia il minore dei mali… io addirittura credo che possa non solo non perdere, ma anzi guadagnare dal ritorno forzato al gold standard… a meno che vogliano inventarsi un qualche altro standard… magari il silicio raffinato???

Grazie…

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