FISCAL COMPACT: STATI UNITI D’EUROPA …NELLA DEPRESSIONE!

Scritto il alle 17:25 da icebergfinanza

In un ASSORDANTE silenzio generale esulta il ministro per gli affari europei Moavero questa è una data storica per il nostro Paese…si quella che ricorderà la nascita degli Stati Uniti d’Europa nella miseria!

Alzi la mano chi crede veramente che verrà rispettato l’obbligo di rientrare nel 60 % di indebitamento nei confronti del PIL in venti anni di sacrifici per le generazioni future.

La Germania e la Francia ma soprattutto la prima che voleva mani libere per uscire dalla profonda crisi seguita alla riunificazione  fecero carta straccia del famigerato patto di Stabilità!

Quando verrà il momento ci ricorderemo di loro e delle loro promesse da mercante!

ROMA – Via libera definitivo della Camera al disegno di legge di ratifica del Trattato di stabilità sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria, il cosiddetto”fiscal compact”. Il provvedimento è stato approvato con 368 voti favorevoli, 65 contrari e 65 astenuti.

Il trattato è stato siglato nel marzo scorso da 25 Stati della Ue. Non lo hanno sottoscritto Gran Bretagna e Repubblica Ceca. E’ un accordo di diritto internazionale, che non rientra nel quadro giuridico del Trattato di Lisbona e quindi non fa parte del diritto comunitario. L’accordo riprende le norme del Six-pack, il nuovo Patto di stabilità e crescita, coordinandosi con esse. Il fiscal compact impone di introdurre inc sostituzione il principio del pareggio di bilancio e la correzione automatica in caso di sforamento. La convergenza verso gli obiettivi di medio termine potrà avere uno scostamento massimo per il deficit strutturale pari allo 0,5% del Pil, salvo in caso delle circostanze eccezionali normate nel Six-pack. Sono previsti meccanismi automatici di correzione in caso di deviazioni significative rispetto agli obiettivi di medio termine. Ribadita anche la regola della riduzione di un ventesimo l’anno del debito eccedente il 60% del Pil, salvo periodi di congiuntura particolarmente sfavorevole. Il trattato stabilisce che la Corte di giustizia potrà pronunciarsi su ricorsi per inadempienze nel recepimento della regola del pareggio di bilancio e potrà decidere sanzioni se le sentenze non fossero rispettate. (Il messaggero )

“Liquidare il lavoro, liquidare le azioni, liquidare gli agricoltori, liquidare l’immobiliare.” Questo fu, secondo Herbert Hoover, il consiglio che ricevette da Andrew Mellon, il ministro del Tesoro, mentre l’America affondava nella depressione.

«Per secoli l’astenersi dal contrarre prestiti aveva protetto la gente dalla negligenza e dalla temerarietà nell’amministrazione della cosa pubblica. I custodi dei pubblici averi negligenti o incauti avevano spesso elaborato complicati argomenti per dimostrare che il pareggio tra entrate e uscite non era segno di virtù. L’esperienza aveva invece dimostrato che, per quanto opportuna sembrasse tale idea al momento immediato, alla lunga intervenivano le difficoltà e il disastro. Quei semplici precetti di un mondo semplice non resistettero in mezzo alle crescenti complicazioni dei primi anni Trenta. La disoccupazione di massa, in particolare, aveva alterato le regole. Gli avvenimenti avevano giocato un pessimo tiro alla gente, ma quasi nessuno tentò di affrontare il problema in modo nuovo» (John Kenneth Galbraith).

Nel frattempo in Italia in parlamento i nostri rappresentanti che credevano che lo spread fosse un aperitivo e i cds un nuovo sistema di frenata controllata stanno per approvare la più demenziale delle discipline fiscali in piena depressione economica o debt deflazion condita con deleveraging!

Fiscal Compact e addirittura pareggio in bilancio nella Costituzione in piena depressione cosa buona e giusta che un manipolo di ignoranti approverà come bere uno spread!

Un pò come quei geni perversi che al Governo pensano di migliorare il PIL cambiando la leggenda metropolitana che vede gli italiani lavorare meno degli altri paesi leggenda più volte smontata facilmente con dati e cifre alla mano in passato.

«Oggi, nel silenzio generale è cambiato l’articolo 1 della nostra Costituzione – spiegava qualche ora fa a Montecitorio il capogruppo leghista Gianpaolo Dozzo – La sovranità non appartiene più al popolo, ma alla burocrazia europea, che per giunta la esercita nelle forme e nei limiti che essa stessa decide». Toni esagerati? Forse. Eppure colpisce il disinteresse di buona parte dei nostri parlamentari di fronte a un tema così importante. Al voto finale sul fiscal compact erano presenti 498 deputati (su 630). Solo 414 al successivo voto sul nuovo fondo salva Stati, il Meccanismo europeo di stabilità.

Curiosamente erano tra gli assenti anche Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini.  Curiosamente erano tra gli assenti anche Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. Curiosamente erano tra gli assenti anche Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. ( l’eco è di mia iniziativa ndr )

I tre leader dei partiti che appoggiano il governo tecnico di Mario Monti. Tre convinti sostenitori del processo di integrazione europea.

In Aula il deputato Pdl Guido Crosetto avanza un dubbio forse non del tutto infondato. Il pensiero che qualcosa di non proprio irrilevante sia sfuggita all’attenzione del Paese. «In Germania – dice l’ex sottosegretario pochi istanti prima del voto – ne stanno discutendo da due mesi, interpellano la Corte Costituzionale. In Olanda e in Francia i giornali parlano del tema nelle prime pagine. In Italia non una pagina di giornale, non una notizia, un dibattito chiuso in due giorni, un ministro che dà quattro minuti per gruppo a tre commissioni riunite». La differenza con gli altri partner europei salta all’occhio. «Questo è un atto fondamentale – spiega Crosetto – negli ultimi 15 anni non ci sono stati atti di rilevanza approvati dalla Camere pari all’Esm e al fiscal compact». E ancora: «L’Italia, approvando questi trattati, sta rinunciando alla sovranità».

(…)  L’intervento di Crosetto induce a riflettere. «Qui stiamo discutendo di un impegno per vent’anni, che il prossimo anno vale quasi 50 miliardi di euro. Dove troveremo i 70 miliardi di euro (50 per il fiscal compact e 20 per l’Esm) il prossimo anno? Tutti noi capiremmo la necessità di definire con il direttore di banca il rientro da un debito che non riusciamo più a sopportare. Nessuno di noi accetterebbe, però, di delegare al direttore di banca il modo con cui rientrare, di dargli il potere di decidere di non dare più cibo ai nostri figli o di non fare più curare nostra moglie. Lo considereremmo, se fosse un impegno privato, una cosa inaccettabile».

Valutazioni giuste o sbagliate? Sicuramente meritevoli di un approfondimento. L’ex sottosegretario Crosetto spiega in Aula i motivi che non permetteranno all’Italia di rispettare l’impegno assunto oggi. Perché quando l’Italia aveva sottoscritto quell’accordo l’Europa «pensava di poter crescere al 3 per cento e con un’inflazione al 3 per cento». Il fiscal compact nasceva «con l’idea di recuperare macroeconomicamente l’impegno che veniva preso. Invece esso viene ribadito oggi, con un’Europa che pensa di non crescere il prossimo anno, con un’inflazione ferma e con una stagnazione in quasi tutti i Paesi».

L’Europa resta il nostro obiettivo. Difficile ipotizzare altre strade per l’Italia. Ma forse un trattato come quello ratificato oggi dal Parlamento, avrebbe potuto occupare un po’ più il dibattito pubblico. Nel suo piccolo, Crosetto – ma i suoi colleghi di partito che non hanno votato il fiscal compact sono stati un centinaio – è almeno riuscito a motivare il suo dissenso. «L’atto approvato oggi da questa Camera segnerà il futuro dei nostri figli: personalmente non penso di potermi prendere questa responsabilità».

Se continua cosi abbiamo solo una speranza.

O usciamo dall’euro e svalutiamo senza per questo necessariamente correre il rischio di chissà quale inflazione come la storia insegna o esce la Germania e poi la banca centrale europea si adegua alle dinamiche di tutte le banche centrali mondiali e acquista debito sovrano.

Ora se qualcuno tira troppo la corda non resta che ricordare agli italiani cosa disse nel 1993 il professor Monti a proposito dell’uscita dalla SME e sulla conseguente svaluztazione una piccola perla che ho condiviso con Voi tempo fa…

ROMA – Un anno dalla svalutazione: parla il rettore  della Bocconi, Mario Monti. Professore, provi a fare un bilancio  e a individuare cosa può accadere

. “Il 13 settembre 1992,  quando Amato annunciò la svalutazione in Tv, sembrava un  fatto essenzialmente italiano mentre in effetti è stato di  portata più generale. Questo può arrecare  consolazione.

Potremmo dire: “non siamo stati gli unici a  saltare, ma anzi siamo stati i primi a vedere la strada da  seguire”. … “non siamo stati gli unici a  saltare, ma anzi siamo stati i primi a vedere la strada da  seguire”. “non siamo stati gli unici a  saltare, ma anzi siamo stati i primi a vedere la strada da  seguire”. “non siamo stati gli unici a  saltare, ma anzi siamo stati i primi a vedere la strada da  seguire”. ire ire ire ire…

Contestualizzate quanto volete ma non è affascinante la storia!

Però può anche portare a considerazioni  più preoccupate su come altri paesi stanno cercando di  reagire alla crisi dello Sme e come noi stiamo cercando di  reagire”.

In che senso?

“Nel senso che vi è una tendenza  in Italia a considerare la svalutazione come uno degli elementi  positivi del nuovo panorama, anche da parte di coloro che fino al  13 settembre scorso si erano pronunciati a favore del  mantenimento del cambio. Io sono tra questi e perciò mi  sono chiesto ogni tanto in che cosa fosse giusta e in che  sbagliata la posizione che poi è stata smentita dai  fatti”.

 E che risposte si è dato?

“Un punto dove  certamente ho visto male riguarda le conseguenze  inflazionistiche”. Perché l’ inflazione è bassa…. La svalutazione ci ha fatto bene!

In tanti hanno visto male e continuano a vedere male in questa crisi!

Buon pareggio di bilancio a tutti e…non è finita, buona svendita e attenti all’oro della Banca d’Italia! 

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14 commenti Commenta
icebergfinanza
Scritto il 20 luglio 2012 at 17:36

Attacco all’Italia è colpa della Grecia e della Spagna, effetto contagio e l’ultima stronzata che ho letto in rete…

L’unico scudo che conta è la credibilità!

Il nostro Paese ha perso da tempo qualsiasi credibilità ma soprattutto l’hanno persa quei poveri ingenui che credono di poter fermare un’orda di psicopatici cocainomani che popolano mercati selvaggi senza alcuna regola con la credibilità.

Questa è una guerra e non ci sono regole.

lampo
Scritto il 20 luglio 2012 at 21:54

Bellissimo post, che riassume amaramente (ma anche con ironia) come eravamo, come siamo e come saremo fra qualche mese…

E’ vero: siamo in guerra e pochi se ne sono ancora resi conto.
Per certi versi è un bene (tenuta sociale e potenziali scontri), per altri un male (perché non rendendosene conto, quando avverrà il cambio della guardia, saliranno al potere parenti o amici dei precedenti…)

Povera italia… culla della cultura, delle bellezze architettoniche, del buon mangiare e dei “bamboccioni” e “beoni”. Sigh!

mannoz
Scritto il 20 luglio 2012 at 22:09

articolo bellissimo,complimenti, a pelle ho la sensazione che sia parterndo l’attacco speculativo finale…
tipo fosso di helm …
ci vorrebbe un aiuto inaspettato…

kry
Scritto il 20 luglio 2012 at 22:17

“Buon pareggio di bilancio a tutti e…non è finita, buona svendita e attenti all’oro della Banca d’Italia!” Ciao Andrea,in altro blog ho scritto così: Kry Scrive:
17 luglio 2012 alle 11:10
Attualmente,mio parere personale,vale di più un titolo di stato che un bond bancario. Qualora l’italia ristrutturasse con taglio 30% quella sarebbe la perdita. Qualora la banca venisse nazionalizzata,ipotesi non del tutto remota,la perdita sarebbe totale. MPS dovrebbe essere nazionalizzata visti i 4 miliardi di bond prestati dallo stato. Se si verificasse il debito pubblico in bilancio come verrebbe gestito? L’oro depositato in banca d’italia appartiene alle banche e ai prezzi attuali ( visto il 5% di unicredit in mano ad un fondo comune) non si corre il rischio che perdiamo anche il nostro oro?
[ Quota ] [ Replica ] Bene come puoi vedere le mie domande sono state scritte tre giorni fa. Nemmeno una replica. Mi fa piacere vedere che scrivi di fare attenzione. Spero che almeno qui possa partire qualche riflessione in proposito.

sd
Scritto il 20 luglio 2012 at 23:51

Buona sera

Ho la strana sensazione (forse dipenderà dalla mia ignoranza !!!!) che in molti pensino che l’oro della BI o il patrimonio pubblico italiano siano di “vostra” proprietà. Non è roba mia e non mi interessa minimamente chi è o chi sarà il futuro proprietario…………problema di chi lo ha gestito in passato, Con tutti gli invasori che sono passati in italia, uno più o uno meno non cambia assolutamente niente, sono morti e sepolti anche loro come tutti gli esseri umani del passato.

Ho anche la strana sensazione che in molti ancora pensino che il nostro governo si preoccupi del destino del popolo italiano……………non gli importa niente, a questi sognori, del nostro destino……….e per quale motivo dovrebbero?? Stanno semplicemente facendo i propri interessi personali. Cosa che dovremo fare anche noi.

Lo STATO ITALIANO ormai è come un pugile “suonato” e per rialzarsi ci vorebbe solamente un miracolo oppure un improbabile risveglio delle coscienze da parte degli apparati STATALI.

Fate i VOSTRI INTERESSI, senza guardare in faccia nessuno ma nessuno….nessuno.

SD

jinxed
Scritto il 21 luglio 2012 at 02:27

sd@finanza:

Stanno semplicemente facendo i propri interessi personali. Cosa che dovremo fare anche noi.

Fate i VOSTRI INTERESSI, senza guardare in faccia nessuno ma nessuno….nessuno.

E’ proprio questo atteggiamento miope e menefreghista la radice dei problemi dell’Italia: gente che alla fine pensa solo a pararsi il culo, e zero senso della comunità. E poi vi lamentate…. Come pensate che una nazione possa avere un futuro se ciascuno pensa solo a sé stesso?

ilcuculo
Scritto il 21 luglio 2012 at 12:25

SD
Quando scrivi cosi’ un po’ mi fa rabbia e un po’ mi fa cadere le braccia.
Ma cosa significa “Fare i propri interessi???” Più’ di cosi’ ? Gli italiani sono talmente maestri nel farsi i propri interessi dsa aver mandato a puttane qualsiasi cosa che sia minimamente “pubblico”. .. Manco nel condominio si riesce ad andare d’accordo.

Fare i propri interessi vorrebbe invece dire fare l’interesse della comunita’ in cui si opera @er farla prosperare. A lungo termine.

Lavorare con coscienza nel pubblico e nel privato, non lasciarsi perndere da pratiche di malversazione nel pubblico e nel privato.
Pagare le tasse.

Oppure liberi tuttu e si salvi chi puo’.

Si salvano in pochi

marcooooo
Scritto il 21 luglio 2012 at 13:16

A volte mi chiedo se siamo masochisti…perchè si prestano i soldi alle banche che poi fanno fallire gli stati a colpi di spread?…non sarebbe ora di dividere le competenze tra banche commerciali e banche finanziarie??

dorf001
Scritto il 21 luglio 2012 at 15:16

marcooooo@finanzaonline,

caro mio, miliardi di volte in questi anni ho scritto qui e dove potevo, che la gente si deve svegliare. ho scritto cosa deve fare pure. ma sono tutti sordi. si vede che gli piace tanto tanto prenderlo in c….. essi’ che fà tanto male. ma gli italiani francamente non so cosa hanno dentro il cervello. forse cacca pura e basta!!!

1) non votare mai più.

2) non comprare mai più giornali. specie i più grossi. sono solo dei buoni a nulla pagati da noi. 1 miliardo all’anno ci costano. per non dirci niente.

3) importante. ritirare tutti i vostri soldi dalla banca. fateli morire subito. è una guerra micidiale. scegliete: o morite voi e la vostra famiglia, o fate morire i banchieri. DECIDETE!! ma in fretta!!!!

4) cacciare via tutti quei 1000 vermi che stanno seduti a montecitorio.
cacciare i 2 schifosi traditori, monti e napolitano. vedere qui. http://www.youtube.com/watch?v=aFHizg4YGUA

anche qui http://www.youtube.com/watch?v=5QssyXBdLZQ

anche l’avvocato paola musu ha denunciato. qui http://www.youtube.com/watch?v=kLNubdd_u_8

serve altro?

5) seguire alla lettera gli insegnamenti magistrali del grande GIACINTO AURITI. quello si’ che era un grande. qui http://www.youtube.com/watch?v=IvJZUjnH9mU

pure qui http://www.youtube.com/watch?v=WAC7eWxYTSA&feature=related

il cretino è più pericolo del delinquente. qui http://www.youtube.com/watch?v=osQ6_bqUQh4

basta??

vi saluto. DORF

stanziale
Scritto il 21 luglio 2012 at 15:34

Su Libero di oggi c’e’ un importante articolo di Carlo Pelanda che svela particolari inediti sul complotto Fmi (lagarde) e Germania per papparsi l’Italia.

ilcuculo
Scritto il 21 luglio 2012 at 17:15

Avete mai visto i COMPLOTTI svelati su i giornali?
Devono essere proprio dei dilettanti questi complottanti (si diraCosi?) del FMI per farsi scoprire da…. Libero !

stanziale
Scritto il 21 luglio 2012 at 17:43

@Cuculo. ??? Perche’, Pelanda non puo’ avere qualche valida fonte, probabilmente usa? Quello dello scorso anno sempre dei tedeschi, rivelato dal sole, riunione di Draghi con i banchieri italiani, anche quella e’ una bufala? Il Britannia e la svendita ad 1/5 del valore dei beni statali uguale? ok, libero e’ spesso scandalistico, pero’ qualche volta ci azzecca, vedasi Monti gia’ consulente di moodys opportunamente sbianchettato.

giobbe8871
Scritto il 21 luglio 2012 at 23:59

stanziale@finanza,

Grazie Stanziale per la segnalazione dell’articolo di Pelanda.

giobbe8871
Scritto il 22 luglio 2012 at 00:03

l’euro è servito per depredare i più deboli ! l’euro è una moneta doganale, e non statale.
si è fatto in modo di sottomettere gli Stati, coi loro governati, sotto l’euro ! :twisted:

come è stato la £ira quota 90 sulla sterlina negli anni ’20.
Ma l’euro è ancora più dannoso. :twisted:

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