Senza dimenticare quanto ho condiviso con Voi in questi mesi a proposito degli avvoltoi e sciacalli che infestano questo Paese vediamo cosa ci raccontano a proposito di Deutsche Bank…. Il Paese è ricco di buone occasioni. Editoriale di Massimo Mucchetti: “La Deutsche Bank ha un’opzione d’acquisto sul 5% di Unicredit che il fondo speculativo Pamplona ha rastrellato a prezzo vile con soldi presi a prestito proprio dalla banca di Francoforte. E poi si scopre che questa detiene anche l’1% in diretta proprietà. L’Allianz, compagnia assicurativa di Monaco di Baviera, conserva il suo storico 2%. Il capitale tedesco, che nel 2005 aveva una rilevante partecipazione in Unicredit all’indomani dell’acquisizione della Hypo und Vereinsbank, si era defilato, soprattutto di fronte alle nuove emissioni azionarie, pur indispensabili per salvare la banca transeuropea costruita da Alessandro Profumo. Adesso, mentre il premier Mario Monti tratta con la cancelliera Angela Merkel le condizioni dell’European Redemption Fund a presidio dei debiti pubblici, la Deutsche Bank si mette nelle condizioni di contendere al fondo sovrano di Abu Dhabi il ruolo di primo azionista della principale banca italiana, il cui attivo è pari al 60% del Prodotto interno lordo del Paese.”
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Nazionalizzare. Non le banche azioniste di Banca d’ Italia ma Banca d’Italia azionista di maggioranza delle banche alla faccia del cartello monopolistico. Risultato fine delle scorribande degli avvoltoi e fine di stipendi stellari a dirigenti incapaci e irresponsabili. MPS ci sta già costando 4 miliardi. Quanto vale in borsa MPS?
La metà. Nazionalizzarla costava meno che “salvarla”.
Naturalmente, almeno noi che leggiamo il sito di Andrea, non crediamo minimamente alla promessa della deutsche bank. La cosa e’ molto grave. Il governo dorme come al solito. Prima che i tedeschi si impossessino definitivamente di una banca che ha attivi per il 60% del pil italiano, sarebbe opportuno fare qualcosa. Magari dividerla in 3 o 4 banche. Come era prima dell’euro, quando eravamo ancora uno stato sovrano.