GERMANIA: THE END OF GERMANY’S ILLUSIONS!

Scritto il alle 09:05 da icebergfinanza

Chancellor Merkel must give up more power to save the euro.

La fine di un’illusione se lo dicono i tedeschi del Der Spiegel c’è da crederci anche se noi non avevamo alcun dubbio.

THE END OF GERMANY’S ILLUSION 

Una pia illusione credere che in un mondo globalizzato ed interconnesso prima o poi la Realtà non avrebbe bussato alla porta del sogno tedesco e americano ovviamente.

Senza Europa non si va da nessuna parte, paesi emergenti compresi!

Lasciamo perdere la barzelletta del rating delle banche tedesche abbassato ieri da Moody’s , le indagini sulle manipolazioni o insider trading ogni cosa ha il suo tempo e questo è arrivato.

Il Der Spiegel ci racconta gli occhi tristi dei trader tedeschi meno 16 % in 10 giorni un segnale di avvertimento come è accaduto la scorsa estate quando l’indice di borsa tedesco perse il 30 % nello spazio di poche settimane.

Soros al festival dell’economia ha lanciato un messaggio mafioso alla Germania. Tre mesi di tempo poi tocca ai tedeschi anche se non servirà a nulla, loro sono già qui!

Per il resto chiedetelo ai sostenitori della Soros sintesi… quelli che conoscono il segreto della pietra di paragone !

Per i tedeschi, era sempre una crisi che apparteneva ad altri: ai greci, portoghesi, spagnoli e italiani. Cioè, coloro che non hanno tenuto le loro finanze sotto controllo e ci si illudeva che tutti adottassero il modello tedesco. Tornati a casa in Germania, al contrario, l’economia era fiorente e la gente aveva un lavoro. In un mare di miseria, la Germania era un’isola di felicità.

Ma ora, però, anche i sostenitori più ostinati del modello tedesco hanno cominciato a rendersi conto che questo concetto non può funzionare. Responsabili degli acquisti aziendali hanno segnalato prospettive sfavorevoli per i prossimi mesi nei sondaggi, e in maggio l’indice è caduto per la prima volta in un anno e mezzo.

Il mondo del lavoro riconosce che la domanda dai paesi in crisi sta crollando, e si rendono conto che questo potrebbe essere solo l’inizio.

Is the Party Over?

The fact that Germany has felt so little of the crisis so far is due largely to emerging markets like China, India, Brazil and Russia. Their economies booming, companies and consumers in developing economies were eagerly buying German products. In 2011, for example, China bought a record number of German cars.

But things are cooling off here too. (…) Thus it is in Germany’s interest to solve the life-threatening problems within the currency union both swiftly and sustainably. (…)

Saving the euro requires European countries, including Germany, to give up more sovereignty and to accept more joint decisions. Ultimately, it also requires euro-zone countries to be collectively liable for their debts. 

(AGI) Berlino – In Germania gli ordini all’industria sono scesi dell’1,9% congiunturale nel mese di aprile, a fronte di un incremento del 3,2% a marzo, dato rivisto al rialzo dalla precedente lettura a +2,2%. Il dato e’ peggiore delle previsioni degli analisti, che avevano stimato una flessione dell’1%. Nei dettagli gli ordini provenienti dall’estero sono calati del 3,6%, mentre quelli interni sono cresciuti dello 0,4%. 

Si la Germania è pur sempre Alice nel Paese delle Meraviglie ma sta per precipitare nella tana del Bianconiglio!

Il Bruco rivolgendosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie le chiese: Chi sei, bambina? In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta! Devo dirti una cosa importante, bambina! Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

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5 commenti Commenta
ciaula
Scritto il 6 giugno 2012 at 09:44

E allora inizia ad essere possibile rimettere seriamente in discussione il progetto Euro. Finora era un enorme tabù, qualcosa di impossibile, pena la dannazione eterna.

I nodi alla fine vengono sempre al pettine. Peccato che nel frattempo si siano messe in ginocchio intere economie, e soprattutto generazioni.
Eppure non erano stati pochi gli economisti che, in tempi non sospetti, avevano avvertito sulla incongruenza ed i rischi della moneta unica europea;
qui ho raccolto alcuni dei più autorevoli ammonimenti sull’euro, parecchi anni prima del 2002:http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2012/06/uscita-dalleuro-la-fine-di-un-tabu.html

Ciao Capitano

kry
Scritto il 6 giugno 2012 at 12:11

Produzione industriale tedesca mese aprile -2,2%. Bellissimo anzi ottimo dato tutto già previsto come da attese rischio inflazione congelato.

stanziale
Scritto il 6 giugno 2012 at 13:08

Ragazzi, non illudiamoci. La Germania negli ultimi mesi di guerra nel 1945 era ridotta ad un cumulo di macerie, ma continuava a combattere accanitamente. Perse solo perche’ alla fine non aveva piu’ uomini, oltre che risorse. Io non credo che basti cosi’ poco per fargli accantonare il loro rinato disegno egemone.

ladybakura
Scritto il 6 giugno 2012 at 16:00

Stanziale..nonostante ciò ne ha perse due di guerre mondiali..e non c’è due senza tre.

kry
Scritto il 6 giugno 2012 at 16:22

A guardar bene la foto ci sono più ombre che luce.
ladybakura@finanza,

No,no sono gli americani che hanno vinto, come obama che adesso dice che è colpa dell’europa se sono in crisi.

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