PARMA: LA RIVOLUZIONE DELLA GENTE COMUNE!

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Salutando con gioia a differenza dei maggiori partiti italiani il vento di rinnovamento che proviene dalla gente comune, la vittoria di un cittadino comune scelto dalla gente comune e non dai partiti, ricordo a tutti che il populismo oggi è l’arma che usano coloro che per anni hanno praticato il fascismo nei partiti e nelle istituzioni, utilizzandole come suite delle loro ambizioni.

 “Il mio dovere l’ho fatto. Ora non rimane che aspettare domani. In ogni caso sarà un successo! #M5S”. Scriveva così iera sera Federico Pizzarotti, il candidato del Movimento Cinque stelle impegnato nel ballottaggio a Parma. E a giudicare dai risultati che emergono un successo lo sarà davvero. Dopo lo scrutinio di tutte le 203 sezioni, Pizzarotti ha avuto la meglio sul rivale appoggiato dal centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, raccogliendo il 60,2% dei voti rispetto al 39,7% dello sfidante. Nato a Parma nel 1973, Pizzarotti è alla sua prima esperienza politica. È sposato da nove anni. È diplomato all´istituto professionale “Primo Levi”, ha lavorato per dieci anni come responsabile di progetto e analista per banche e istituti finanziari. Lavora in banca ancora oggi, nel settore dell´Information Tecnology. È appassionato di informatica, teatro e judo.Pizzarotti si è avvicinato al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo nel 2009. L’anno dopo è stato candidato al Consiglio regionale in Emilia Romagna, senza essere eletto. 

E ora ascoltate bene perchè nelle prossime parole c’è l’arma per una rivoluzione politica…

Per la nuova squadra di governo, il giovane grillino aveva annunciato la scorsa settimana “un metodo nuovo di selezione, aperto alle intelligenze individuali e collettive”. 

Per attuarlo è stata aperta una consultazione pubblica sulla rete. Sono così arrivati oltre 150 curriculum che sono stati analizzati per immaginare “la Giunta del futuro, valutando l´organizzazione delle squadre di esperti che lavoreranno insieme per raggiungere gli obiettivi, ascoltare le proposte dei cittadini e metterle in pratica”.

Inoltre il Sindaco sarà affiancato da un gruppo di consiglieri, noti a livello nazionale ed internazionale, che offriranno, gratuitamente, le proprie consulenze.

Giovani, giovani e ancora giovani, abbiamo bisogno di giovani! Sento dire con il solito scetticismo e l’ironia politica che ora loro dovranno governare! Bene lo faranno commettendo tutti gi errori possibili ed immaginabili, ma in buona fede, questa è la SPERANZA!

Non sarà facile avvoltoi e sciacalli politici e finanziari, lobbies e centri di potere sono sempre in agguato!

Un messaggio voglio lasciare al sindaco della gente, se qualcuno di Voi lo conosce sia messaggero!

Nella tentazione ricordati sempre che non c’è nulla di più esaltante della stima della gente comune, nulla che valga la pena di andare oltre il BENE COMUNE e la PERSONA innanzitutto!

L’esperienza di ICEBERGFINANZA e la comunità che si è formata in questi anni ne è una grande testimonianza! Complimenti RAGAZZI! Andrea

 

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Commenti (n° 14)Commenta

  1. jusemancio scrive:

    Per ora sono abbastanza scettico sul M5S… oltretutto il loro “leader” Grillo non mi sembra molto democratico..

  2. icebergfinanza scrive:

    jusemancio@finanzaonline,

    Lascia perdere Grillo non guardare al solo puntino nero in una grande pagina bianca che e’ ancora tutta da scrivere! Andrea

  3. [email protected] scrive:

    In quella foto i volti della gente comune, in quella foto posso dire di esserci anche io. Il leader Grillo può sembrare “non democratico”, proprio come sono io quando, incazzato per il futuro dei miei figli, esterno il risentimento per questa classe politica corrotta e vetusta. Per Jusemancio, probabilmente beneficiario della vecchia politica, la democrazia è prendere per i fondelli con argomentazioni strampalate alla Vendola e slogan vuoti e ripetitivi in politichese. Ora è il momento della sostanza..

  4. carpif74 scrive:

    Andrea possono sbagliare quanto vuoi ma non arriveranno mai a quello dei nostri politici! Sono veramente contento! :D

  5. jusemancio scrive:

    <a href="mailto:piematac@borse.it">piematac@borse.it</a>,

    Per la precisione non sono beneficiario di un bel niente. Mai avuto tessere di partito, mai avuto tessera sindacale, mai entrato in una sezione di partito. Se la tua democrazia è parlare di chi non conosci dandogli del beneficiario della vecchia politica solo perchè dubbioso di un movimento che non si sa dove vuole andare a parare ed il cui “leader” ne ha dette di tutti i colori ed incurante della costituzione, allora siamo messi proprio bene…

  6. Ieri sera nel mio comune è uscito vincente chi al primo turno aveva ricevuto il 19%. Si è scelto per il rinnovamento e nonostante l’inesperienza c’è l’entusiasmo e la voglia di fare. Auguri e buon lavoro a tutti i vincitori.

  7. jusemancio@finanzaonline,

    Non prendertela c’è chi d’ incurante della costituzione a Roma fa di peggio,basta solo pensare che il referendum popolare non serve a nulla.

  8. jusemancio scrive:

    kry@finanza,

    Diciamo che sono severo sia con la vecchia che con la nuova politica :) Non sono un inguaribile ottimista come Andrea ma anche io spero nel meglio per il nostro Paese!
    Qui in Sardegna abbiamo appena votato per l’abolizione delle 8 province (4 vecchie e 4 nuove)! Credo nelle consultazioni popolari, quello a cui non credo è nell’uomo salvatore della patria che aduna le folle!

  9. marzemino scrive:

    Davanti a noi abbiamo un gigantesco muro di gomma:
    - legge elettorale che in via esclusiva da ai partiti la possibilità di scegliere i componenti del parlamento
    - referendum sistematicamente disattesi (basti pensare ad un semplice tratto di penna sulla parola finanziamento, ora rimborso elettorale)
    - hanno inserito “il principio di pareggio di bilancio” in Costituzione in tempi record mai visti nell’esperienza repubblicana
    - una miriade di altre cose, che per sviscerarle occorrerebbero pagine, pagine e….pagine!

    Può andare peggio di così? (secondo la legge di Murphy è possibile)
    Quali sono le alternative?

    Personalmente, per me, ho ipotizzato 3 scenari:
    - andare a votare a scatola chiusa M5S alle prossime politiche e vedere come va a finire
    - non andare a votare per PROTESTA per le ragioni che ho elencato
    - cambiare paese definitivamente (nella mia vita ho lavorato più all’estero che in Italia)

  10. Anch’io non credo ad un simile uomo,mi preoccupo per il motivo per cui aduna la folla. Non succederebbe se ognuno svolgesse il proprio compito con responsabilità.

  11. jusemancio scrive:

    kry@finanza,

    Perfettamente d’accordo con te!!!

  12. ladybakura scrive:

    Jusemancio, lo sai vero che il rispetto dei referendum è uno dei punti fondamentali del movimento 5 stelle? Lo sai vero che molti dei punti del loro programma riguardano proprio i referendum? Raccolgono centinaia di migliaia di firme ad ogni loro raduno e puntualmente tali firme vengono completamente ignorate da chi sta al governo. Vorrei che chi parla male del movimento 5 stelle almeno lo faccia dopo essersi debitamente informato. Aver seguito dei comizi, dei dibattiti (trovate tutto su youtube), aver letto il loro programma, altrimenti si sta criticando solo l’apparenza (ossia Beppe Grillo, il megafono, quello che ci mette la faccia).
    Marzemino Il tuo eventuale voto al movimento non deve essere una delega. L’M5S lo ha sempre detto “non votateci se poi avete intenzione di restare lì a lamentarvi e non fare nulla per cambiare le cose, dovete partecipare, dovete suggerire, aiutarci” l’M5S fallirà se chi lo vota non è disposto ad impegnarsi davvero per migliorare l’Italia anche cambiando modo di vivere. Sento un sacco di gente che attacca il movimento sul fatto che nel suo programma “non c’è questo” “non c’è quello” “manca quello” senza che queste persone si rendano conto che quel programma non è chiuso, non è dogma, ogni giorno vengono aggiunti dei punti. Via web la gente propone una discussione, chi è interessato discute e alla fine vota. Se il punto riceve la maggioranza dei consensi quel punto diventa parte del programma. Quindi, inutile dire “nel programma non c’è nulla a proposito dell’art18″..se ti interessa che l’M5S abbia un punto del programma a quel riguardo, vai a proporlo, discutine e vota. E’ così che si è cittadini attivi. Siamo stati cittadini passivi per decenni e questo è il risultato, un’Italia allo sfascio. L’M5S vuole cambiare il modo stesso di vivere la città, di vivere la politica, purtroppo vedo in giro molte persone che faticano a capire il cambio totale di mentalità che l’M5S va professando. In tv quando gli esponenti del M5S ne parlano, giornalisti e politici continuano a chiedere “in che senso?” perchè non riescono a capire, non riescono ad uscire dalla loro mentalità ristretta. Continuano a paragonarlo alla prima Lega, al PDL, ma per chiunque che si sia informato davvero su di loro, questi paragoni non solo non hanno alcun senso, sono assolutamente errati e totale disinformazione. Meno male che sempre più gente giorno dopo giorno riesce ad aprire gli occhi.

    • icebergfinanza scrive:

      Se è vero, come è vero, che le banche non sarebbero disposte a rinegoziare i debiti con i grillini perché non si fidano, c’è un piano B. B come Bocconi, «la casa degli orrori» per Beppe Grillo, il guru nominato pochissimo, tra un mare di piccoli distinguo, dal suo alfiere con la r arrotata. Parma potrebbe dotarsi di una propria «moneta». Sono in corso in queste ore i contatti (anzi le email, per usare il nuovo codice parmigian-grillista 2.0) tra lo staff di Pizzarotti e due economisti eretici dell’Università Bocconi: Massimo Amato, professore di storia economica e Luca Fantacci, docente di storia, istituzioni e crisi del sistema finanziario. La coppia di quarantenni ha messo a punto un progetto di valuta complementare all’euro. Secondo i grillini sarebbe un sistema di credito cooperativo tra aziende per rafforzare il tessuto locale. Un bonus per uscire dal «signoraggio», creando un sistema virtuoso di scambio, simile al baratto, per bypassare la stretta creditizia, senza più interessi privati. In realtà si tratta di un’idea ben più articolata. Comunque è questo l’asso che è pronto a giocarsi Pizzarotti, intenzionato a tirarsi su le maniche («Ma non come Bersani, sia chiaro!») per far fronte ai “buffi”. «Il Fede» non vorrebbe passare come il pianista del Titanic.

      Il momento dell’annuncio della vittoria dei grillini a Parma

      Ovvio: questa dal punto di vista mediatico sarebbe una svolta clamorosa. Un esperimento, ma anche l’unica strada per smarcarsi dalla banche che guardano perplesse e preoccupate la svolta di sistema partita dalla città di Maria Luigia. Un modo per continuare a fare ancora più notizia, particolare che al parmigiano medio non dispiace affatto. Pizzarotti ancora non ne parla. Per il momento si è limitato a dire che «chiederemo il bilancio consolidato: partecipate più municipio». Di sicuro c’è che 1.300 dipendenti comunali rischiano di non vedersi accreditato lo stipendio il prossimo 10 giugno. Le strategie – che rivela Linkiesta – sono al vaglio dello staff di tecnici arrivati in soccorso del neo sindaco. Parma come Nantes in corso di sperimentazione, e non più come la piccola Parigi. Anche questo è un segno dei tempi che cambiano. Nella città della Loira, infatti, l’idea partita dalle aule dell’Università Bocconi è in corso di sperimentazione. Il sindaco di Nantes, Jean Marc Ayrault che ha promosso l’esperimento, è ora al governo. 

      Favia non conferma e non smentisce. Piuttosto ragiona: «Vedremo se tutte le banche ci chiuderanno davvero i rubinetti. E poi vogliamo vedere i veri conti del Comune: le cifre girate in questi giorni sono state messe in giro anche per spaventare i cittadini, per delegittimarci, per dire che non avremmo avuto le capacità per fare fronte a questa situazione». Un altro timore, invece, arriva da Bologna. C’è il rischio che la Regione isoli la nuova Parma, lontanissima dalla filiera rossa Pci-Pds-Ds-Pd , ma anche dal civismo di centrodestra che puntella il resto del territorio. Per questo Favia annuncia che, come consigliere regionale, sarà «il doberman» di Pizzarotti per fare in modo che la città ducale non rimanga fuori dai finanziamenti pubblici. Insomma – tra scene di giubilo e stordimento collettivo – comincia a delinearsi la faccia del grillismo adulto e responsabile. «Niente vaffa» ma solo «calcolatrice alla mano». Proprio come le persone normali «così lontane dalla casta che costa» e «da Roma», come il «Pizza» chiama il Governo centrale in maniera un po’ proto-leghista. Il baratro d’altronde è lì. Tutto sta a saltarlo per allontanare l’ombra di nuovo commissariamento. Auguri. MIIITIIICO!

  13. icebergfinanza scrive:

    Oggi ho trascorso la giornata insieme a 400 ragazzi nelle scuole e i loro docenti una risposta entusiasmante! Sono più che certo che partendo dai Giovani sostendo la Famiglia, seminando senza aver fretta di raccogliere la Speranza prevarrà Negli ultimi mesi ho incontrato almeno 2000 ragazzi nelle varie assemblee di istituto e molti di loro ci seguono e si sono imbarcati. Una Responsabilità grande che condivido con tutti Voi miei cari compagni di viaggio! Andrea