BANK RUN… IL TREND E LA MODA DEGLI INGENUI!

Scritto il alle 11:52 da icebergfinanza

Quello che è assolutamente affascinante in questa crisi è osservare giornalisti, analisti e bloggers vari che quotidianamente si prodigano per raccontarvi che la corsa agli sportelli è essenzialmente il risultato di un sistema che si sta disintegrando, ovviamente solo quello europeo e soprattutto l’esclusiva è di quello greco, spagnolo o italiano.

Paul Krugman è un bravo ragazzo ma si agita un pò troppo come i vari Buiter o Roubini, un pò come tutti quelli che hanno bisogno di farsi notare, hanno bisogno di visibilità, hanno bisogno che in molti si interessino alle loro visioni, alle loro tesi, alla loro ideologia un pò di sano narcisismo accademico.

Il buon Krugman urla da tempo che se non si fa questo o quello avremo una corsa agli sportelli anche in Spagna e Italia e che Draghi deve decidersi ad innondare di liquidità il mercato o invece nascondersi sotto la gonna di Angelina.

Ma a ben pochi viene in mente di segnalare che il panico non fa altro che creare panico e che in molti gettano benzina su un evento, il bank run, l’unico che può accellerare la fine dell’Europa e che avvantaggia solo la Germania.

Fanno sorridere tutti coloro che si prodigano a trasferire capitali dall’ Europa all’Europa, dall’euro all’euro, dalla Grecia, Spagna e Italia alla Germania, perchè se qualcuno non l’avesse ancora compreso, nella remota ipotesi che salti il nostro Paese, di euro non si parlerà mai più ne tantomeno delle idiozie di un euro A e un euro B.

Purtroppo c’è ancora una gran massa di ingenui che quotidianamente credono alle favole che vengono propinate loro soprattutto dall’informazione liberista, quella che ogni giorno vi racconta la favola della speculazione buona e giusta e che l’andamento dello spread e dei CDS non è altro che un segno della divina provvidenza.

Fa piacere dopo mesi di navigazione solitaria contro tutto e contro tutti, osservare negli ultimi tempi alcune testimonianze che supportano le mie tesi…

Una strana coalizione sta portando l’euro alla rovina e forse riuscirà nel suo intento. La coalizione è formata da tre gruppi molto eterogenei tra di loro ma che con i loro comportamenti stanno convergendo in un’unica direzione. I primi sono gli speculatori che hanno inventato un’idea geniale, quella dello spread capace di trasformare piccole differenze di economia reale in abnormi differenze di costo del debitoTali sono i 140 punti tra Francia e Germania e i 300 punti tra Francia ed Italia se guardiamo alle differenze senz’altro minori in termini di debito, deficit e crescita del PIL (possibile che l’Italia allegra di Berlusconi meritasse uno spread sotto i 100 punti ?). Ma lo spread è veramente zizzania finanziaria, un’idea diabolica e geniale perché, trasformando una fessura in una voragine, aumenta a dismisura la distanza tra l’8 del primo della classe che diventa un 10 e il 7 del secondo che diventa progressivamente un cinque. Lusingando l’orgoglio e la secchioneria del primo e deformando progressivamente l’economia reale con il metro della finanza andando ad aggravare l’effettivo costo del debito di chi lo spread lo subisce.

I secondi sono gli economisti ideologi del rigore (quelli che credono alla fata fiducia per dirla alla Krugman) che capiscono benissimo l’assurdità dei valori finanziari di breve ma sotto sotto se la godono pensando che questa sia l’occasione palingenetico-rigeneratrice per eliminare quel grasso di troppo delle economie e farle ripartire più sane e snelle. Per liberarsi di quell’irritante ed improduttiva spesa sociale e pubblica, per favorire una selezione naturale dei forti che riporti i cittadini all’unica cosa importante, la schiavitù della performance economica e dell’efficienza che dev’essere il loro unico pensiero.

I terzi sono proprio i primi della classe, quei secchioni dei tedeschi vittime delle loro paure storiche (la repubblica di Weimar) e delle loro trappole linguistiche per le quali debito (schuld) coincide con colpa. E chi è colpevole più che avere un’altra chance, avere fiducia e credito (sempre la stessa parola glaubiger), deve essere essenzialmente punito. Basterebbe pochissimo per uscire da quest’incantesimo, da questa chemio su un corpo sociale europeo senza tumore che comincia seriamente a debilitare i tessuti sociali più deboli dopo mesi di terapia.

Come ricorda oggi uno degli economisti più lucidi, Paul De Grauwe, basterebbe che la BCE annunciasse il suo intento di difendere quota 300 dello spread (ad esempio di Italia e Spagna) essendo disposta ad acquistare sul secondario illimitatamente titoli per difendere tale parità. La speculazione si brucerebbe le mani e i bilanci delle banche europee pieni di titoli realizzerebbero capital gains e tornerebbero a posto. Ma la strana coalizione, per tre motivi diversi, non vuole. E ci porta sempre più sull’orlo del baratro.

Mi raccomando però non ditelo in giro non vorrei mai che tutte le lasagne in salsa liberista o bocconiana condite con il sugo alla Giannino andassero di traverso ai figli della libertà economica  de noialtri.

Non c’è più tempo da perdere prosegue Leonardo Becchetti ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. sul suo blog su Repubblica

Non c’è più tempo da perdere per salvare l’Europa. Bisogna fare quello che stiamo dicendo ormai da un anno. L’un percento può vincere il conflitto (per fortuna incruento, finanziario) lanciato contro il 99 percento ad una sola condizione: che il 99 percento non si accorga di essere nel conflitto (e reagisca ovviamente in maniera pacifica e non violenta ma efficace).

Svegliamoci !

 E capiamo cos’è quello che chiamiamo mercati finanziari: un sistema sempre più pericoloso controllato da pochissimi attori (altro che mercato) e popolato da algoritmi automatici che ampliano fessure facendole progressivamente diventare enormi divari.

 Da Repubblica di ieri leggiamo che i trader di Wall Street fanno uso di steroidi ed ormoni per aumentare aggressività e attitudine a rischiare (i soldi dei contribuenti aggiungiamo noi per non usare un’espressione molto più cruda e famosa coniata da Ricucci). Sempre ieri il New York Time cita una ricerca che sostiene che tra i banchieri di Wall Street c’è una percentuale di psicopatici (10 percento) significativamente più alta di quella riscontrabile nella popolazione generale (1 percento).

(..hei ma come mai i giornali nazionali arrivano sempre qualche mese dopo a scoprire quanto sta succedendo dietro le quinte, tra olgettine e brocoli padani ci si perde in un bicchier d’acqua vero ragazzi…)

Come le rane nella favola di Esopo gli ingenui e gli sciocchi si sono consegnati mani e piedi nelle mani di questo re travicello pensando che i suoi oracoli fossero la verità da seguire.

(…)  Smettiamola con uno sciocco purismo a cui ormai crediamo solamente noi. La finanza deve tornare al servizio dell’economia e non essere variabile impazzita.(…)  Un appello ai media: per favore smettiamola di parlare di cose inutili o secondarie e concentriamoci sul problema principale della crisi, questo.

Dai Leonardo non scherziamo i media lo fanno apposta, lo sai anche tu che sono tutti a libro paga che compilano diligentemente la paginetta  che  viene assegnata loro, sono professionisti del gossip, mica come gli squali anglossassoni, i vari Financial Times, Economist e Wall Street Journal addestrati per la guerriglia nella giugla dell’euro, veri e propri professionisti del panico e del terrore a senso unico.

Scrive il Sole 24 Ore …

La crisi dell’eurozona è apparsa la prima volta sulla copertina del settimanale economico edito a Londra esattamente due anni fa. Da allora altre 14 cover sono state dedicate ai guai finanziari dell’Europa. L’ultima è ancora focalizzata sulla tragedia greca e la possibile uscita del Paese dalla Ue. Nel montaggio fotografico di «The greek run» (la corsa greca) una banconota da venti euro viene incendiata dalla torcia olimpica tenuta da un maratoneta con la divisaa righe bianca e azzurra. L’immagine appare doppiamente simbolica, se si pensa che proprio nei giorni scorsi c’è stata la consegna della vera torcia del Comitato Olimpico Ellenico alla Presidente della delegazione britannica avvenuta ad Atene. Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/CYWEC

Godono i figli di Zia Albione e del Destino Manifesto e con loro i figliastri che dal nostro Paese quotidianamente sostengono il loro euroscetticismo interessato.

Se il testimone funziona e la storia ama fare la rima,  probabilmente tra qualche anno vedremo bruciare la sterlina o meglio l’impressionante debito inglese.

Mi raccomando però non ditelo in giro, non c’è alcun complotto, sta avvenendo tutto  alla luce del sole,  non vorrei mai che venisse un colpo ai menestrelli del libero mercato quelli che quotidianamente vi parlano della speculazione buona e giusta e della redenzione a senso unico dello stato canaglia, quelli che godono nell’assistere alla più imponente socializzazione delle perdite della storia.

Una dettagliata analisi su quanto sta accadendo  ” Euro fu…siccome immobile!” è stata inviata a tutto coloro che hanno sostenuto questo viaggio e a disposizione di tutti coloro che vorranno liberamente sostenerci ora…Semplicemente GRAZIE!

 

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9 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 21 maggio 2012 at 13:13

Chissà quanto tempo passerà prima che i Berlinesi passeggino nuovamente tra le macerie della loro città?

marco72_
Scritto il 21 maggio 2012 at 15:28

Condivido, soprattutto parlerei di menestrelli di quel “finto” libero mercato, overo di quella giungla che e’ sotto gli occhi di tutti, e che di libero non ha proprio nulla. Sono sempre convinto che il “vero” libero mercato, con poche e semplici regole – completamente riscritte – sia il substrato su cui ricostruire uno stato sociale giusto ed equo. Ma mi pare che lo avessi detto anche tu in un post che ho letto tempo fa …

kry
Scritto il 21 maggio 2012 at 16:39

Proprio qui sta tutta la differenza,i nostri giornalisti sono pagati per non lavorare, dubito che sarebbero stati in grado di fare l’immagine con i 20 € e stampare il particolare della lettera ” Y ” quella attribuita alla Grecia. Forse un pò per orgoglio spero che per restare in rima la sterlina bruci prima dei prossimi anni.

lacassandra
Scritto il 21 maggio 2012 at 17:20

Magistrale confutazione di un articolo del Corriere della Sera che ricalca le “Gianninate” propinateci ogni giorno dai media….

http://goofynomics.blogspot.it/2012/05/1992-le-lievi-imprecisioni-del-corsera.html#comment-form

first em
Scritto il 21 maggio 2012 at 20:55

Già, ma perchè, come dice De Grauwe, la BCE non annuncia che vuol difendere quota 300?
Confesso che a oggi non ho ancora capito perché i tedeschi abbiano acconsentito che Draghi diventasse il presidente della BCE. Qualcuno vuole svelarmi i retroscena di quest’arcano?

sd
Scritto il 21 maggio 2012 at 21:53

first em@finanza,

First Em perchè siamo “carne da macello” della guerra economico/finanziaria/monetaria in corso. Oltre all’ero c’è anche il $ e la £ !!!!

SD

sd
Scritto il 21 maggio 2012 at 21:55

first em@finanza,

First Em perchè siamo “carne da macello” della guerra economico/finanziaria/monetaria in corso. Oltre all’euro c’è anche il $ e la £ !!!!

SD

edmontdantes
Scritto il 21 maggio 2012 at 22:04

Perdite Miliardarie in Sterline…messe sotto il tappeto !

Tra di voi vi sono grandi esperti, ma quanti di voi hanno letto queste notizie ? Sicuramente passate velocissime nel momento in cui tutti parlavano solo di Euro crollo…nessun giornalista se ne e’ accorto ? Nessun analista di RATting? Ma dai sempre il solito “Euro-jap”che da solo spara email dal mezzo del pacifico?

Allora prendetevi il tempo per leggerle:

Governo UK perde 2 Miliardi di Sterline con Northen Rock (18 Maggio 2012)
http://news.yahoo.com/uk-taxpayer-may-lose-2-billion-sterling-northern-230531827–finance.html

Gruppo Bancario UK Lloyds perde 3.5 Miliardi di Sterline (18 Maggio 2012)
http://www.bbc.co.uk/news/business-17151214

sd
Scritto il 21 maggio 2012 at 22:34

Volevo rispondere ai post di IL CUCULO di qualche articolo fà.

Il primo del 19-05-12 alle 10:42 lo sottoscrivo ed aggiungo che anche in italia, spagna, francia, germania, uk (in particolare negli ultimi 50 anni), usa (in particolare negli ultimi 50 anni), cina ecc ecc, il popolo ha preso i soldi senza chiedersi da dove venissero.

Il secondo del 19-05-12 alle 19:04 richiede una risposta più articolata, proverò a risponderti.
Riguardo al lavoro linko un video dove spiega meglio di mè l’attuale condizione del mondo del lavoro http://www.youtube.com/watch?v=R5U4uwKOng8 , naturalmente non credo che tutti condividano questa visione.
Inoltre voglio aggiungere che visto che io ho la possibiltà di lavorare per mè e sfruttare personalmente (senza intermediari e parassiti vari !!!) tutta la “ricchezza” che riesco a produrre lavorando ti posso garantire che tranquillamente e senza grossi problemi riesco a “produrre” dai 5.000 ai 7.000 euro di ricchezza reale (è un calcolo approssimativo e probabilmente in diffetto); per spiegare meglio cosa intendo dire voglio fare un esempio pratico.

Mettiamo che io abbia bisogno di un automobile, supponiamo che questo oggetto valga 15.000 euro. Se io, invece di comprarla, me la costruisco da solo avendo solo bisogno di una parte delle materie prime e di una parte dei componenti principali che diciamo abbiano un costo di 7.500 euro se in un mese riuscirò a farla funzionare avrò guadagnato 7.500 euro senza tanta fatica (se la matematica non è un opinione !!!).
Naturalmente ho fatto un esempio irrealizzabile data la complessità (e le norme di legge) dell’oggetto.

Un saluto

SD

PS:
Naturalmnete per costruirla l’automobile bisogna faticare e…….. sudare parecchio.

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