JP MORGAN E L’ORCA ASSASSINA DEI DERIVATI

Scritto il alle 11:50 da icebergfinanza

No non è la balena bianca ma è Ina Drew responsabile investimenti della JPMorgan una donna da 15 milioni di dollari all’anno!

Non c’era poi da stupirsi prima o poi sarebbe accaduto di nuovo e proprio nell’oceano opaco di una finanza derivata ormai fuori controllo, inutile, dannosa, una sorta di droga che alcuni pericolosi psicopatici assumono quotidianamente sotto lo sguardo compiaciuto dei propri superiori e collaboratori.

Si sapeva da oltre un mese di queste operazioni abnormi ma solo ora qualcuno ve lo ha comunicato dopo la trimestrale ovviamente quando anche i fessi e ovviamente le autorità di regolamentazione hanno creduto alle magie di JPMorgan.

L’orca assassina dei derivati potrebbe diventare prima o poi l’ombra del cigno nero che disintegrerebbe definitivamente il mondo della finanza. E’ importante non dimenticare quello che è accaduto anche alle finanze statali con oltre 6 miliarducci volatilizzatisi dal 2007 ad oggi per qualche derivato andato a male…

ITALIA 160 MILIARDI D DERIVATI E LA LEGGENDA DEL PIRATA MORGAN STANLEY

Dimon e e la sua banca JPMorgan sono stati in prima fila in questi mesi e anni per evitare qualsiasi riforma del sistema finanziario sopratutto del mondo dei derivati, con milioni di dollari di argomenti che hanno riempito le tasche di politici e senatori. Come più volte sottolineato JPMorgan ha il dominio assoluto sul mondo dei derivati al punto tale che spesso e volenteri si ritrova ad essere la controparte stessa delle sue operazioni.

NEW YORK – Cadono le prime teste eccellenti a JP Morgan per lo scandalo delle perdite sui derivati. E scotta sempre di più anche la poltrona dell’amministratore delegato e presidente Jamie Dimon, che rischia di vedere dimezzate le sue cariche. Le perdite si stanno ancora gonfiando e aumentano la pressione sui vertici dell’istituto: ai 2,3 miliardi già bruciati in poche settimane, venerdì si sono aggiunti altri 150 milioni. Ma il timore è che entro la fine del secondo trimestre le operazioni compiute in particolare su un indice legato al credito aziendale, attraverso credit default swap, possano generare passivi per un altro miliardo di dollari. E che nel corso dell’anno le ripercussioni di quelle medesime scommesse possano alzare il conto totale di un ulteriori miliardo. La somma, a quel punto, supererebbe i 4 miliardi.

Potrebbe non bastare, anzi probabilmente non basterà. Lo spettro che, come il leader di JP Morgan, altri protagonisti delle finanza stiano ancora compiendo operazioni irresponsabili o comunque senza adeguata sorveglianza si aggira nuovamente al Congresso e tra le authority di Marco Valsania – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/dG6PS

Vanno fermati a qualunque costo, prima che sia troppo tardi ma probabilmente lo è già.

Ma la “balena” da mesi chiacchierata come unico responsabile di quello che James Dimon, ceo di Jp Morgan ha definito un «madornale errore»’ era in larga misura l’esecutore di un’operazione difensiva. L’ordine era di tutelarsi dal rischio accumulato dalla banca, in particolare nell’area gestita da Ina Drew, quella che scommetteva sul rischio Europa e sulla crisi dei debiti sovrani. Un’area che sarebbe cresciuta di tre volte in cinque anni raggiungendo 361 miliardi di dollari di titoli, una dinamica che presumibilmente è legata anche ai 15 milioni dollari di retribuzione che la dal nostro corrispondente Leonardo Maisano – altro articolo di Marco Valsania – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/tLdha

Quindici milioni di dollari per scommettere sulrischio Europa e sulla crisi dei debiti sovrani.

Scusate l’espressione ma secondo Voi quale può essere l’incidenza delle scommesse di questo manipolo di bastardi sulla crisi europea con un volume di 361 miliardi di dollari, una potenza di fuoco non indifferente.

C’è ancora in giro qualche idiota che sostiene che quello che sta accadendo nella finanza è solo un problema di crescita o di debito! Fatemelo sapere se ne trovate uno, perchè in giro abbondano soprattutto nelle gabbie dorate accademiche!

Come ha riportato una fonte anonima al New York Times per paura di inimicarsi la banca Dimon ha nella sostanza insultato e assalito verbalmente due uomini come l’ex governatore della Federal Reserve Paul Volcker e l’attuale governatore della Federal Reserve di Dallas Fisher uomini che hanno avuto l’ardire di mettere in dubbio l’attuale impostazione del mondo finanziario…

So where does the karma come in? The loss, and the embarrassment it held for Jamie Dimon, the bank’s imperious chief executive, came just one month after a private dinner party in Dallas at which he assailed two respected public figures who have pushed for policies that would make banks like JPMorgan smaller and less risky.

One was Paul Volcker, the former Federal Reserve chairman, whose remedy for risky trading by too-big-to-fail banks is known as the Volcker Rule. The other was Richard W. Fisher, president of the Federal Reserve Bank of Dallas, who has also argued that large institutions should be slimmed down or limited in their risky trading practices.

(…) Mr. Dimon responded that he had just two words to describe them: “infantile” and “nonfactual.” He went on to lambaste Mr. Fisher further, according to the attendee. Some in the room were taken aback by the comments. NYTimes

Poi all’improvviso in piena campagna elettorale dopo un lungo letargo si è svegliato anche lui il premio Nobel per la pace…dopo ormai quasi 4 anni

Il caso di JPMorgan dimostra chiaramente la necessità di portare a termine quanto prima la riforma di Wall Street. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. I fatti di JPMorgan, «non fanno altro che sottolineare la ragione per la quale è stato importante far adottare la riforma di Wall Street, e perchè è fondamentale che questa riforma sia attuata in maniera completa», ha affermato il portavoce presidenziale parlando con i giornalisti mentre il presidente Usa Brack Obama si imbarcava sull’Air Force One per raggiungere New York, dove è atteso un suo intervento.

Di infantile nella finanza degragata di oggi per fortuna non c’è nulla solo un manipolo di pericolosi gradassi psicopatici estremamente pericolosi per la società, gente che si paragona a Dio e che sostiene di fare il suo lavoro e via dicendo.

Ieri si è risvegliato anche Vegas si quello della Consob, magia di una primavera finanziaria dopo la favola della Bella Addormentata nel Bosco ci voleva proprio, meglio tardi che mai!

Un dettagliata analisi su quanto sta accadendo  ” Euro fu…siccome immobile!” è stata inviata a tutto coloro che hanno sostenuto questo viaggio e a disposizione di tutti coloro che vorranno liberamente sostenerci ora…Semplicemente GRAZIE!

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8 commenti Commenta
ciaula
Scritto il 15 maggio 2012 at 12:54

La differenza che passa tra il crollo dell’Euro e lo scoppio dei derivati sul terreno dell’economia mondiale , è pressappoco quella che intercorre tra una serie di colpi di mortaio e l’esplosione di un ordigno nucleare…

Le cifre che si muovono nel limbo nascosto degli strumenti derivati sono qualcosa che va oltre la follia. Il 2008 è stato un antipasto; così come i 2 miliardi di perdita di Jp Morgan Chase: http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2012/05/larmageddon-dei-derivati.html#more

Ciao Capitano

first em
Scritto il 15 maggio 2012 at 12:55

Caro Capitano,
concordo su tutto, anche sul tono. E’ nella turbofinanza e nella potenza smisurata dei derivati e delle dark pool il cuore del problema.
La Drew guadagnava 15 milioni di dollari all’anno sostanzialmente per “scommettere contro gli altri” dall’alto della potenza di fuoco di JPM: la perfetta realizzazione del mondo dei predatori nell’anno 2000.
E il problema non sono (eventualmente) le scommesse sbagliate ma le cifre in ballo, assurde nella loro sequenza infinita di zeri.
Resta da capire se lo smottamento iniziato avrà subito un seguito e quale; l’unico modo per salvarci è ripudiare e mettere fuorilegge questa finanza.

cartesio
Scritto il 15 maggio 2012 at 12:58

La Francia ha un nuovo presidente e una speranza …, non splendidissima, ma pur speranza è.
Sembra migliore anche la première dame che dimostra una certa classe.
Come dire: anche l’occhio vuole la sua parte.
Noi invece abbiamo due beccamorti semi imbalsamati, uno anche un po’ cinico, che da qui a fine mandato chissà cosa ci faranno vedere, e poi una certezza: per premiarli, li pagheremo come senatori a vita.
A proposito di differenze, scusa se è poco!
Italia: paese sull’orlo di una crisi di nervi.

Per Andrea: la faccia della tipa sopra è alquanto vomitevole.

Scusate l’intervento quasi da “troll” ma non ne potevo più; e quindi mi sono sfogato.

lacassandra
Scritto il 15 maggio 2012 at 13:03

Eccellente e coraggioso l’intervento. In alcuni passaggi durissimo verso la finanza speculativa. Nessun commento dal governo. Fra un po’ lo cacciano……

lacassandra
Scritto il 15 maggio 2012 at 13:03

Ovviamente l’intervento di Vegas

ladybakura
Scritto il 15 maggio 2012 at 17:22

cartesio@finanza,

L’Italia: Paese sull’orlo di una crisi di nervi.. non avrei saputo dirlo meglio!

Ho avuto modo di recente di guardare il documentario “Catastroika” sul web, e mi ha parecchio sconvolta. La privatizzazione, ciò che la troika ha imposto alla Grecia, ciò che vuole imporre a noi e ci sta riuscendo. Ciò che la finanza internazionale vuole, ciò che ha distrutto ciò che restava dell’economia greca. Sono sempre più preoccupata e odio aspettare. Se deve succedere qualcosa di grosso voglio che accada in prima possibile.

icebergfinanza
Scritto il 15 maggio 2012 at 18:26

ladybakura@finanza,

Non prendiamo tutto per oro colato c’è chi amplifica per altri motivi ma e’ importante ricordasi che dopo la notte c’e’ sempre un’alba. Ciao Andrea

bergasim
Scritto il 15 maggio 2012 at 18:49

<FONT _gt_ki8ssbgtu91r="1"><FONT closure_uid_hw6lt0="354" _gt_ki8ssbgtu91r="1" b="34">icebergfinanza</FONT></FONT>,

Si l’alba dei morti viventi

1 Nazionalizzazione del sistema bancario
2 regolamentazione del sistema finanziario ( stop alla fiannza della carta ), le banche devono fare le banche e non le agenzie di scommesse ( per di più clandestine )
3 ristrutturazione dei debiti sovrani
4 fine dell’egemonia della finanza sull’economia
5 Nascita di una nuova europa vera, con al centro le persone e le famiglie

Tutto questo però oggi è UTOPIA, chissà forse in un futuro non troppo lontano sarà realtà, ma ne dubito,
Se qualche grosso cambiamento ci sarà non potrà avvenire indolore, sia dal punto di vista dei sacrifici economici che umani.

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