OCCUPAZIONE AMERICA: E’ TUTTO UNA SORPRESA!

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In questi mesi mentre gli illusionisti americani vi facevano osservare i fuochi d’artificio dell’economia americana, un blogger solitario continuava a condividere con i suoi elettori i rischi della grande illusione americana, un mercato del lavoro sostanzialmente fragile perchè strutturalmente depresso e avviato ad un’inevitabile declino.

Era il 12 febbraio di quest’anno quando mettendovi in guardia su una rondine che non fa primavera scrissi che …

Quello che vorrei farvi notare è tutto rinchiuso in questo grafico qui sotto che testimonia come la revisione di gennaio è stata eccessiva…

 

Il grafico qui sopra mostra che  i numeri reali NILF rivisti dal mese di gennaio 1990 ad oggi con un aumento stimato di 350.000 anime al mese, devono tenere conto del ritiro “baby boom” generazione. Suggerisce Lanche che mentre ci saranno revisioni nei prossimi  mesi, ciò che è importante è che, come al solito, gli analisti e i  media si sono persi nel “numero”, piuttosto che capire la rilevanza del  numero in relazione alla tendenza generale.

Io vi lascio con alcune evidenze empiriche che dimostrano che il fatto di creare 100/200/300 mila nuovi posti di lavoro al mese non significa necessariamente aver evitato la recessione.

 

 

Osservando i tre mesi antecedenti l’inizio mediano di ogni recessione dai 100 ai 250 mila posti di lavoro al mese sono la normalità.

Come avete visto la storia dimostra che spesso e volentieri nei sei mesi prima di ogni recessione il mercato del lavoro continuava a produrre nuova occupazione per poi collassare nel mese successivo all’inizio della recessione ufficiale che come ben sapete verrà confermata solo alcuni mesi dopo.

Ma non solo anche a fine marzo andando più nel dettaglio April non ti scoprir…

In particolare, l’esame delle deviazioni dalla legge di Okun  suggerisce che il recente declino del tasso di disoccupazione può riflettere solo un calo dei licenziamenti insolitamente grande piuttosto che un aumento delle domande di assunzione!

Pre- post-financial crisis differences to NFP seasonal adjustments

Ora senza entrare nel merito degli aggiustamentti stagionali, del tempo caldo che in alcuni stati americani ha condizionato gli ultimi dati,  vi consiglio di dare un’occhiata a QUESTO POST di Tim Iacono, secondo il quale, per effetto appunto degli aggiustamenti il report del lavoro per il mese di Aprile che verrà pubblicato ai primi di maggio potrebbe essere un vero disastro!

Bene di disastro si è trattato anche se ovviamente qualche menestrello interessato vi farà notare che il tasso di disoccupazione è sceso e che i dati precedenti sono stati visti al rialzo!

Ennesimo minimo nella partecipazione alla forza lavoro che attenua il livello della disoccupazione perchè sempre più anime scoraggiate abbandonano il posto di lavoro sfiduciate, ore lavorate e settimana lavorativa invariata, milioni di lavoratori a tempo determinato o parziale indipendentemente dalla loro volontà di aver un lavoro a tempo pieno. E meno male che stato uno degli inverni più caldi degli ultimi 100 anni se no non oso pensare a cosa sarebbe accaduto negli ultimi mesi.

Questa qui sotto è la realtà che i lettori di Icebergfinanza ben conoscono!

 

Il resto solo fantasia elettorale…purtroppo!

Nel frattempo è in preparazione un’analisi dettagliata sulle prospettive tecniche e macroeconomiche per i prossimi mesi dedicata ai recenti sostenitori di Icebergfinanza e a coloro che vorranno contribuire liberamente cliccando qui sopra…

…dal titolo “MAGGIO 2012 ” EURO FU. SICCOME IMMOBILE ”

Semplicemente GRAZIE per il tuo libero sostegno all’informazione indipendente!

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