SISTEMA TARGET 2: VA TUTTO BENE IN GERMANIA!

Scritto il alle 05:47 da icebergfinanza

Probabilmente in questi mesi in molti non hanno mai sentito parlare del famigerato sistema TARGET 2, di …

squilibri nelle bilance dei pagamenti di parte corrente dei paesi europei che non sono stati un problema finché i mercati finanziari hanno ritenuto che l’appartenenza stessa all’area euro garantisse la solvibilità degli stati membri. Tutto è cambiato con la crisi finanziaria. Gli interventi della Bce hanno riportato la calma, ma la possibilità di ricorrere all’Eurosistema ora sembra esaurita. Nel lungo termine la sopravvivenza dell’euro dipende dal superamento degli squilibri strutturali e dunque dalla riduzione del divario di competitività accumulato con Germania e Olanda.

Questa premessa che troverete sul sito della VOCE ad opera di Giorgio Ragazzi ci aiuta a comprendere di cosa in realtà si tratti quando si parla di bilance dei pagamenti, di deficit o surplus o di sistema TARGET 2 Leggetevelo interamente perchè ben scritto anche se un pò tencico  e aiuta  a comprendere molte cose Diversamente non fate altro che passare direttamente alla fine dell’articolo perchè vi troverete l’ennesima sorpresa…

Da quando è stato introdotto l’euro, gli squilibri nelle bilance dei pagamenti di parte corrente dei principali paesi si sono vistosamente ampliati. Vi sono paesi strutturalmente in surplus (Germania, Olanda, Austria, Finlandia) e altri strutturalmente in deficit (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia).

(…) Dalla nascita dell’euro (…)  i paesi in disavanzo hanno potuto finanziare facilmente, con afflussi di capitale dall’estero (dall’interno o dall’esterno dell’Ume) l’impressionante crescita dei loro disavanzi correnti: da 32 miliardi di dollari nel 2002 a 351 miliardi nel 2008.
La situazione è radicalmente cambiata a seguito della grande crisi finanziaria del 2008 che ha fatto rinascere nei mercati finanziari la percezione dell’esistenza di un “rischio paese” anche nell’ambito dell’Ume, sia per l’esplosione dei disavanzi di parte corrente di alcuni paesi (ad esempio, tra il 2002 e il 2008 il disavanzo della Spagna è passato da 22 a 153 miliardi di dollari, quello della Grecia da 9 a 51) sia per il rapidissimo incremento del debito pubblico. V’è una stretta relazione tra finanza pubblica e bilancia dei pagamenti: il venir meno della fiducia sul debito pubblico genera un deflusso di capitali che rende più difficile finanziare il disavanzo corrente.
(…) Se, ad esempio, una banca italiana deve effettuare un pagamento a favore di una banca tedesca viene addebitato il conto della prima presso la Banca d’Italia e accreditato il conto della seconda presso la Bundesbank. In contropartita la Banca d’Italia registra un debito Target 2 verso l’Eurosistema e la Bundesbank un credito.

Nella sostanza in questi anni di grande crisi…

 (…) vi è stato quindi un aumento delle “riserve” tedesche sull’estero, interamente sotto forma di accumulo di crediti Target 2 della Bundesbank verso l’Eurosistema.
La Bce non rende pubblici i saldi “Target 2” delle singole banche centrali perché considera che crediti e debiti si compensino. I dati devono quindi essere desunti dai bilanci delle singole banche centrali. Sino al 2008, sintanto che era facile per tutti i paesi finanziarsi sul mercato dei capitali, i saldi dei conti Target 2 erano rimasti assai modesti e ignorati. Da allora vi è stata invece una vera “esplosione” , arrivando alla situazione seguente (ottobre 2011, ultimo dato di cui dispongo):

(…) La possibilità di compensare surplus e disavanzi di bilancia dei pagamenti all’interno dell’area euro ha tuttavia dei limiti, che dipendono dalla Bce. In realtà non esiste alcun limite massimo all’accumulo di crediti Target 2, mentre l’accumulo di debiti Target 2 è limitato dal credito complessivo che la Bce eroga a favore dei paesi in disavanzo, mediante acquisti di titoli di stato o concessione di crediti alle banche. Del credito a tre anni concesso dall’Eurosistema a dicembre 2011 e febbraio 2012 hanno beneficiato in misura prevalente le banche dei paesi con maggiori difficoltà a finanziare il disavanzo della loro bilancia dei pagamenti (Irlanda, Grecia, Portogallo, Spagna, la stessa Italia) ed è probabile quindi che i saldi in dare e avere dei conti Target 2 siano ulteriormente cresciuti negli ultimi mesi. Ciò ha dato respiro ai paesi in disavanzo strutturale consentendo loro di “tirare” sui paesi strutturalmente in surplus.

Le tensioni sui mercati finanziari si sono pertanto allentate e si ha l’impressione che la crisi dell’euro sia superata, vista anche la conclusione della vicenda greca. Ma sino a quando potrà durare la calma apparente?

Bene ora andiamo ad osservare da vicino come si sviluppa In Germania la discussione sul sistema TARGET e quali sono le ennesime fobie dei tedeschi  che come abbiamo visto dopo aver beneficiato della nascita dell’EURO, tirando troppo la corda,  ora rischiano di vedere sparire crediti e sorbirsi garanzie che potrebbero far esplodere la loro stessa presunta sicurezza…

In Germania l’economista Hans Werner Sinn uno dei massimi esperti interpretativi su questo argomento ha esposto sui principali giornali tedeschi le sue tesi, come riporta il blog VOCI DALLA GERMANIA

Fortunatamente in mezzo all’ignoranza dei media, Handelsblatt ha pubblicato un commento di Philipp Johann Koenig, economista dell’Università di Berlino che mette in evidenza l’estremismo di Sinn…

… un tema cosi  tecnico appassiona il lettore, solo se si parla di una “strategia segreta di
salvataggio della BCE” oppure se si parla di denaro stampato in continuazione
con la “stampante della BCE”. C

Ci sono  buoni motivi per discutere criticamente le tesi del professor Sinn. Sono a volta
scorrette e talvolta formulate in maniera confusa, perché Sinn evita di chiarire  i meccanismi che stanno dietro il sistema Target-2. Ancora piu’ discutibile è la  sua proposta di limitare i saldi del Target-2 come difesa ai probabili costi  aggiuntivi per il contribuente tedesco, da lui ipotizzati. Se la sua proposta  fosse messa in pratica, causerebbe la fine dell’unione monetaria. E in quel caso  allora i rischi nel bilancio della banca centrale diverrebbero molto piu’  concreti. (…)

Che cosa  fanno le banche con la liquidità ricevuta? Hanno meno bisogno di credito dalla
banca centrale e depositano presso la Bundesbank parte della liquidità ricevuta. Che cosa fanno le banche nei paesi in crisi? Hanno bisogno di piu’ credito dalla  banca centrale per restare solvibili. Sinn definisce questo processo “stampa di  denaro”. La terminologia usata da Sinn è scorretta, e rende piu’ difficile la  comprensione dell’intero processo.

(…) L’eccezione piu’ importante è la concessione della cosiddetta Liquidità di
assistenza di emergenza (Emergency Liquidity Assistance), che invece avviene
completamente a rischio della BCE.

Nessun  consenso sulla giusta soluzione. E’ cosi  brutto, se le banche in Germania prendono a prestito dalla banca centrale meno  denaro? No! Grazie al flusso di capitali dei paesi in crisi, sono in una  posizione privilegiata e quindi meno dipendenti dai finanziamenti della banca  centrale. E’ un male se i prestiti della banca centrale si spostano verso i  paesi in crisi? In questo modo l’Eurosistema va incontro a rischi superiori. Il  livello assoluto delle operazioni di credito è cresciuto e il bilancio della BCE
è poco diversificato (perchè sono solo le banche dei paesi in crisi a richiedere  prestiti). Inoltre le garanzie accettate sono state estese, rendendo in questo  modo la concessione di credito piu’ rischiosa.

(…) Sulla causa di fondo della crisi del debito –  debiti esorbitanti, problemi strutturali, bilancia dei pagamenti squilibrata –  la politica monetaria non ha alcun influsso.(…)  Le posizioni Target-2 che Sinn ha preso in esame, sono alla fine solo  un sintomo della crisi economica. Sono un’espressione della fuga di capitali in  corso e delle misure della BCE prese per attenuarne gli effetti. E’ falso sostenere che la BCE in questo modo finanzia la bilancia della partite correnti  del sud Europa. I capitali, compresi i depositi bancari nazionali, possono ad un  certo punto lasciare il paese. La bilancia delle partire correnti in questo senso è irrilevante. Anche paesi con una posizione debitoria attiva verso  l’estero possono essere interessati da una fuga di capitali e sviluppare in  questo modo degli elevati saldi negativi Target-2. L’insolvenza  sarebbe il risultato. Le posizioni
Target-2 rappresenterebbero un problema, solo se l’Eurozona dovesse
disintegrarsi. (…)  Sinn propone un  pareggio annuale delle posizioni Target-2 attraverso il trasferimento di oro o  di garanzie negoziabili sui mercati. Apparentemente non è consapevole che questo  trasformerebbe l’unione monetaria in un sistema a cambi fissi. La solvibilità  dei paesi europei all’interno dell’unione monetaria sarebbe definita dalle
riserve della sua banca centrale (e non dalla consistenza delle garanzie  accettate dalla banca centrale in mano al settore privato). L’effetto  sarebbe una insolvenza dei 12 paesi con saldi Target negativi, una rottura  dell’Eurozona e il verificarsi di quella situazione che proprio Sinn poco prima  con tanta forza aveva descritto come il rischio maggiore.

E si perchè come abbiamo visto recentemente in Germania non contano solo i crediti ma anche le garanzie dirette e indirette e se l’Europa salta…puff la Germania la segue!

Fanno sorridere gli illuminati che oggi sostengono che le banche italiane sono insolventi a causa degli assets illiquidi che hanno in portafoglio, quando la stragrande maggioranza di questi sono titoli di stato italiani!

Bisognerebbe ricordare che ciò è avvenuto anche grazie all’imponente azione mediatica internazionale e in parte anche interna che nei mesi scorsi ha insinuato il dubbio sulla solvibilità del nostro Paese facendo fuggire capitali all’estero in direzione delle banche tedesche quelle si ricolme di immondizia subprime americana ed europea, ma questo in una guerra economica e finanziaria mediatica non si dice, non è politicamente corretto.

Invece si evidenzia il rischio di crediti e impieghi inesigibili in un’economia vicina al collasso, dimenticando che il collasso è stato causato anche da uno tsunami mediatico internazionale ben orchestrato a partire dalle banche tedesche intrinsecamente fragili e instabili e ben coaudiuvato dagli americani e dagli inglesi che hanno approffittato della farsa politica europea, di un pugno di dilettanti speculatori politici.

Come mi fa notare un lettore Tyler Durden scrive che … Today, we see learn that the same Stigma we warned about,  and that Draghi said does not exist, is starting to spread away from just the  bailed out banks (becuase we now know that the LTRO was merely a QE-like bailout  of several insolvent Italian and Spanish banks), and to sovereigns.From Bloomberg: ”  Germany’s Bundesbank is the first of the 17 euro-area central banks to
refuse to accept as collateral bank bonds guaranteed by member states receiving
aid from the European Union and the International Monetary Fund, Frankfurter
Allgemeine Zeitung reported.

E allora solo perchè gli idioti di Dusseldorf come gli chiamano gli americani e i paranoici della Bundesbank si rifiutano di accettare come garanzia le obbligazionei bancarie di stati membri che hanno ricevuto aiuti da parte della comunità europea e del Fondo Monetario Internazionale che succede…

Tyler l’ho sempre detto è un simpatico ragazzo che fornisce molte informazioni ma spesso e volentieri lavora troppo di immaginazione e dimentica come in casa loro la Federal Reserve gestisce il gioco delle tre carte che tiene in piedi la spazzatura finanziaria americana…

 Since it is inevitable that Spain and Italy will be next  on the bailout wagon, what happens when over $2 trillion in bonds suddenly  become ineligible for cash collateral from the only solvent central bank in the  world (aside for that modest, little TARGET2 issue of course).

Ma certo dal momento che  è inevitabile che la Spagna e l’Italia saranno i prossimi candidati ad un slavataggio europeo, cosa succede se 2 trilioni di titoli improvvisamente
divenuti  non idonei per la garanzia in contanti dall’ unica banca solvente  centrale del mondo (a parte la questioncina del TARGET2 naturalmente, ).  Che cosa succede alle aspettative  inflazionistiche, allora?

Tyler è un’altro di quelli che in questa crisi hanno le loro fobie inflazionistiche, ma sono un pò tutti come coloro che da ormai tre anni stanno aspettando Godot ovvero mister Inflation, gente che urla da tre anni e urlerà ancora per arrivare poi tra qualche anno dopo  anni di debt deflation ad urlare che avevano ragione che loro lo avevano detto.

Per quanto riguarda i collaterali si studi l’immondizia che giace presso la Federal Reserve e lasci perdere quel covo di accademici fobici che gestisce la Bundesbank!

Chissà perchè se come sembra Big banks prepare to pay back LTRO loans – FT.com  A clutch of Europe’s biggest banks are preparing to return a chunk of the cheap threeyear funding they recently took from the European Central BaGénérale…nk as early as this year. Senior bankers said Italy’s UniCredit, France’s BNP Paribas and Société Generale and La Caixa

Banche italiane, francesi e spagnole che intendono restituire liquidità entro i prossimi 12 mesi per un controvalore di un terzo dell’intero importo ottenuto dalla BCE!

Hei ma dove sono finite la banche tedesche o olandesi ( ING conto della zucca …vuota ) quelle fondamentalmente sane, quelle che vengono quotidianamente nazionalizzate e aiutate  dai propri governi?

La Bafin, la Consob tedesca, avrebbe chiesto alle banche del Paese di  rimborsare in anticipo i prestiti all’1% erogati neanche un mese fa dalla Bce.  Una richiesta piuottosto prematura, che tradisce la preoccupazione per gli  ulteriori squilibri che la mossa decisa da Mario Draghi portebbe comportare per  gli istituti europei.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/germania-bafin-bce#ixzz1qr5SYRwR

Su ragazzi mi raccomando ascoltate i consigli di mamma Bafin, restituite il barattolo della Nutella, non fate i capricci in fondo il sistema finanziario tedesche è fondamentalmente sano…(sic)

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4 commenti Commenta
Scritto il 2 aprile 2012 at 07:30

Bravo Andrea, sul TARGET2 mi sono sempre riproposto di scrivere qualcosa e poi ho preferito concentrarmi su cose più “vicine” a noi.
Però questi sono squilibri che lungo termine possono diventare molto importanti e spiegano tante cose.
Tanto per cominciare il sistema Target2 dovrebbe far rinsavire tutti quelli che sperano ancora nella “distruzione”volontaria dell’Eurozona. Questo non può avvenire. E se doverre succedere, sarebbe la catastrofe. E la prima a pagarne le conseguenze sarebbe proprio la Germania. :wink:

icebergfinanza
Scritto il 2 aprile 2012 at 12:44

Dream Theater,

Grazi Dream … ma questa è una battaglia epica tra guerre mediatiche e disinformazione che cerca di creare il panico al di là dei fondamentali. Alcuni fanno fatica a comprendere che ormai la barca è una sola! Ciao Andrea

icebergfinanza
Scritto il 2 aprile 2012 at 13:00

Ecco il risultato della guerra mediatica e delle idiozie pubblicate da Bloomberg…

(AGI) Francoforte – La Bundesbank fa sapere che continuera’ ad accettare in bond sovrani di tutti i paesi dell’Eurozona come collaterali per i suoi prestiti. In precedenza fonti finanziarie avevano sostenuto che la Buba non avrebbe piu’ accettato come collaterali i bond sovrani di Grecia, Portogallo e Irlanda .

Scritto il 2 aprile 2012 at 22:56

…come volevasi dimostrare…

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