HR3606 DEREGULATION: GLOBAL FINANCIAL IMPLOSION!

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Probabilmente sono in pochi coloro che hanno la percezione delle dimensioni della tragedia che stiamo vivendo, un vero e proprio shock economico depotenziato a spettacolo finanziario .

Come scrisse nel 2009 su Project Syndacate Daniel Cloud…  

” Promettere qualcosa che dovremmo sapere che è impossibile garantire viene definito anche “mentire”. Questo grande velo di menzogne adesso si sta lacerando. I Governi pensano di poter arrestare questo processo attraverso i soldi, ma ci sono diverse ragioni per credere che non funzionerà. Il sistema bancario probabilmente è già al di là del salvabile: molti istituti di credito semplicemente non sono più banche, ma esperimenti di vasta portata che non funzionano come previsto. Possiamo continuare per un bel po’ a “stimolare” e “salvare” l’economia, ma otterremo solo di rimandare il necessario aggiustamento, fino a quando saremo costretti a lasciare che l’indispensabile distruzione creativa faccia il suo corso. Ma non è questo il vero problema. Il vero problema è l’ideologia pseudoscientifica che è alla base della crisi odierna. Una scienza dell’uomo ultima non ha spazio per una ripresa imprevedibile e non programmata, che è il solo modo con cui un’economia capitalistica è in grado di ripartire dopo una crisi di tale portata.
Se rimaniamo avvinghiati alla falsa sicurezza di una presunta scienza che non funziona e ci dimentichiamo della filosofia che vi sta dietro, di concetti come la responsabilità personale e il diritto di fallire, i nostri leader, molto scientificamente, non ci porteranno in dote nessuna ripresa.”

Simon Johnson intervenuto a Trento nel corso del Festival dell’Economia sul suo BASELINESCENARIO ci ricorda che sino ai tempi recenti a partire dal 1970 il Congresso americano ha permesso e incoraggiato una grande quantità di deregolamentazione del mercato finanziario, ha permesso alle grandi banche di diventare troppo grandi per fallire assumendo sempre più maggiori rischi, una dimensione bipartisan sino all’abrogazione dell’efficace legge Glass Steagall Act alla fine degli anni novanta.

Con il cosiddetto disegno di legge JOBS, su cui il Senato è andato al voto Martedì, il Congresso si
appresta a fare lo stesso tipo di errore nuovamente questa volta abbandonando gran parte della legislazione risalente al 1930 sui valori mobiliari che ha aiutato l’America ad essere uno dei migliori posti al mondo per raccogliere capitali Ci troviamo ancora una volta su un
percorso bipartisan che ci porterà al disastro.

L’idea alla base del disegno di legge JOBS è che la legislazione vigente frena significativamente l’economia. The bill, HR3606 , received bipartisan support in the House (only 23 Democrats voted against ha ricevuto il sostegno bipartisan alla Camera e solo 23 democratici hanno votato contro in un orgasmo di deregolamentazione aggiungo io, l’ennesima idiozia repubblicana, ignorando completamente la crisi finanziaria che ha distrutto l’economia mondiale.

I sostenitori del disegno di legge fanno notare che le offerte pubbliche iniziali di nuove aziende sul mercato IPO sono rare ai minimi storici ma se anche fosse vero, è quello che ci si dovrebbe attendere da un’economia sull’orlo di una depressione che fa fatica a recuperare perché le famiglie sono ancora estremamente indebitate, con tendenze globali a lungo termine come il calo della redditività delle piccole imprese.

Secondo una testimonianza del professor Jay Ritter, uno dei massimi esperti di IPO …

“Non credo ch ealla fine dei conti ( questa legge ) si tradurrà in unamarea di aziende che vanno sul mercato. Non credo che questi disegni di legge si tradurranno in una maggiorecrescita economica e in creazione di nuova occupazione “.

In effetti, ha anche sostenuto che le misure in esame potrebbero addirittura ridurre la formazione di ulteriore capitale”.

Il professor John Coates ha colpito il chiodo in testa:

“Mentre le varie proposte sono state caratterizzate sul come promuoverel’occupazione e la crescita economica, per ridurre gli oneri normativi e i costi, è meglio capire come cambia l’equilibrio che le attuali leggi in materia e iregolamenti hanno portato e quali sarebbero invece i costi in relazione al rischio di frode e di informazione asimmetricanon verificabili”

Conoscendo questo, ogni investitore intelligente vorrà essere meglio compensato per investire in una determinata impresa, alzando il costo del capitale. L’effetto sulla creazione di posti di lavoro
è probabile che sia negativo, non positivo.

Se non comprendiamo quello che è accaduto grazie agli esaltati della deregulation, a quel manipolo di psicopatici accademici e politici che ha monopolizzato il pensiero unico negli ultimi trent’anni, non è possibile comprendere le devastazioni intellettuali che ci stanno trascinando all’inferno cancellando qualsiasi regola di buon senso, aggiungo io.

Qua e la anche in Europa, le ideologie sono dure a morire, soprattutto quando senti parlare della fine dello Stato sociale da uno come Mario Draghi.

Lo so è troppo complicato comprendere l’infernale meccanismo suicida con il quale un manipolo di falliti incompetenti sta cercando di cancellare regole e regolamenti, dal capitale agli investimenti, dal lavoro all’economia in generale, forse è meglio continuare a guardare la televisione e leggere
giornali.

Le leggi sulla sicurezza proteggono tutti – anche gli imprenditori, che possono raccogliere più capitali a buon mercato. Le uniche persone a rimetterci sono quelli che preferiscono eseguire truffe di vario genere.

La tutela degli investitori è un bene essenziale per la crescita e per sostenere i mercati dei capitali.

Se penso a come sono stati tuttelati in Italia in questi anni gli investitori mi vengono i brividi!

L’applicazione di una simile deregulation, come ad esempio nella Repubblica Ceca dei primi anni novanta è stata un fallimento.

Ci potrebbe essere una frenesia temporanea, ma la conseguente caduta sarebbe estremamente dolorosa e difficile da recuperare.

Si vuole stimolare ancora di più il valore dei mercati azionari, la stessa esperienza dei ruggenti anni venti, che Icebergfinanza ha più volte approfondito, ma come dice Simon, le effimere bolle del mercato azionario non sono senza conseguenze reali. Chi ha letto il mio libro ricorderà certamente la mirabolante parabola storica di quella società che offri azioni sul mercato con la sola promessa di un business mirabolante che sarebbe stato comunicato solo in seguito, una sorpresa, si una sorpresa che vide i loro promotori fuggire prima della comunicazione con tutto il capitale sottoscritto. Il crollo del 1929 è stato possibile grazie anche alla mancanza di vincoli.

La mancanza di vincoli su ciò che i promotori possono dire e fare associata ad una eccessiva leva finanziaria ha portato direttamente alla Grande Depressione.

A proposito di leva date un’occhiata a cosa ha sussurrato ieri Sheila Bair …Sheila Bair on the Fed’s stress tests Ex-FDIC chief: J.P. Morgan, Goldman take on too much debt in stress

 

WASHINGTON (MarketWatch) — Some of the biggest banks in the U.S., including Goldman Sachs Group Inc. and J.P. Morgan Chase, passed the Federal Reserve’s stress test but would be considered overleveraged if Sheila Bair were running the examinations.

Bair, chairman of the Federal Deposit Insurance Corp. between 2006 and 2011, told MarketWatch that the Fed should have focused more heavily on limiting leverage as part of the stress test conducted on 19 big ( Marketwatch)

Abbiamo ancora un indebitamento eccessivo nel nostro sistema finanziario sostiene Simon, nonostante le affermazioni della Federal Reserve, si quella che sussurrava alla vigilia della crsis che il sistema finanziario americano era fondamentalmente solido, permettere la pomozione illimitata di azioni senza regole è un passo importante per un nuovo percorso di autodistruzione economica!

Rileggetevi la storia della Grande Depressione, c’è tutto quello che dovete sapere per evitare un vero e proprio massacro. L’attuale legislazione inoltre annullerà molte parti della legge Sarbanes Oxley del 2002 creata sulla scia degli scandali contabili Enron e Worldcom! Le nuove norme
proposte sono stati realizzate in fretta presumibilmente perché la stagione elettorale è alle porte.

Dove sono i presunti custodi del nostro sistema finanziario?

La deregulation finanziaria è il risultato di decenni di illusioni !

La deregulation nel mondo del lavoro è un’altra delle grandi illusioni che gli scienziati economici stanno propinandoci quotidianamente!

Forse è giunto il momento di darsi da fare per non essere travolti dagli orgasmi di un manipolo di psicopatici tossicodipendenti che ha scambiato l’ umanità con un algoritmo nella quale sperimentare la …teoria del caos!  

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Commenti (n° 4)Commenta

  1. ilcuculo scrive:

    Credo che l’esperienza del mondo reale di che vive il mondo della produzione reale di beni e servizi reali sarebbe di grante utilità nel mondo della finanza che sembra aver completamente dimenticato il significato della parola EFFICIENZA.

  2. ilcuculo scrive:

    Il dato sul mercato imobiliare USa ha sorpreso in senso negativo. ?!

  3. john_ludd scrive:

    ilcuculo@finanza,

    il mondo della finanza è estremamente efficiente nel creare credito dal nulla allocandolo in attività speculative a breve e brevissimo termine che determinano guadagni contabili strabilianti sulla base dei quali un manipolo di manager si attribuisce bonus fatti in buona parte di denaro vero. Non esiste metodo più efficiente e rapido di guadagnare denaro. Altro che economia reale fatta di anni di fatica tra i mille perigli della concorrenza. Uno tra i fenomeni più comici di questo tempo dove la ragione si è arresa all’isola dei famosi e all’IPad è costituito da quelli che acquistano azioni di banche. Eppure costoro potrebbero facilmente accorciare il tempo che ci separa dall’inevitabile reset e dall’inevitabile ripartenza del grande scimmione verso nuove avventure. Basterebbe vendere invece di comprare, portando il valore delle banche a zero (cioè quello reale) rivelando al popolo bue che il re è nudo.

  4. ilcuculo scrive:

    Efficienza sono le cose che funzionano, la finanza è sostanzialmente disfunzionale se non per tempi brevissimi in cui il suddetto manipolo di delinquenti si paga il bonus.