WALL STREET CRASH 2012

Scritto il alle 08:37 da icebergfinanza

Affascinante interpretazione di Paul B. Farrel su Marketwatch sull’attuale euforia dei mercati finanziari, un manipolo di tossicodipendenti che sta costruendo quotidianamente un nuovo crash! Marketwatch

Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno tra tossicodipendenti e psicopatici che fanno uso di testosterone nei mercati finanziari, senza per questo generalizzare sono in molti che amano socializzare le perdite per privatizzare i loro guadagni in attesa di un nuovo Minksy moment o se meglio desiderate un Fukushima moment!

Il tutto ovviamente ben supportato dall’ideologia accademica non solo lassù nel tempio della moneta, ovvero le banche centrali ma anche tra numerosi bloggers e giornalisti di fede liberista che quotidianamente si premurano di raccontarvi la bontà della creatività finanziaria e dei suoi efficientissimi strumenti.

In molti non hanno imparato nulla, hanno tutti schivato il proiettile d’argento del 2008, super ricchi, amministratori delegati, lobbisti, politici e via dicendo ma è solo una questione di tempo! Con calma sta per tornare il tempo dell’arca di Noè, liquidità o non liquidità!

Faranno crollare il mercato per l’ennesima volta, non importa quanto la ripresa sia anemica. non importa quanto più debito che accumulano sui contribuenti. Non importa chi è il presidente. Crash. !!!!

Indovinate un po nessuna novità per noi, il comportamento di Wall Street è esattamente sempre quello a costo di distruggere la famiglia, gli amici, la salute, le carriere e persino l’America prima di provare a fermarsi.

They’re obsessed, hooked, blind, addicted to gambling.

Wall Street ha tutti i dieci sintomi auto-distruttivi titpici della persona dedita al gioco

Here are 10 characteristics of this self-destructive addictive personality type. Think about what is happening on Wall Street today, stuff like their war against the Volcker Rule. See why Wall Street’s collective mental state is so damaged it’s on track to hit bottom, crash and burn, in a meltdown more damaging than 2008, as they take down the rest of America.

Scopriamo insieme i 10 tratti della personalità di Wall Street oggi senza dimenticare i due articoli che abbiamo condiviso recentemente sul manipolo di psicopatici, un buon 10 % che amministra la finanza mondiale, invitandovi a leggere l’articolo in inglese:

1) Memoria storica ZERO

2) Cieco e subdolo ( …aggiungo io ) ottimismo di maniera.

3) Immaturità e narcisismo associato alla sindrome di Peter Pan e a quella dell’incompetenza del principio di Peter. Wall Street rischia una rivoluzione che renderà quelle della primavera araba come un picnic.

4) Avidità! Abbiamo bisogno di toccare il fondo e vivere una nuova depressione e solo allora si potrà riformare la finanza!

5) Bugiardi compulsivi! Mai fidarsi della verità di Wall Street! Creano solo illusioni!

6) Insaziabili! In “American Mania” lo psichiatra Peter Whybrow dice che gli americani sono un popolo di drogati, insaziabili! Miliardi di dollari di nuovo debito ogni anno, grandi bonus, zero risparmio!

7) Macho Macho incapaci di ammettere il loro fallimento indipendentemente dalla realtà!

8) Imprevedibili

9) Irrazionalità: Wall Street vive sull’irrazionalità degli investitori. L’irrazionalità ingenua di Main Street rende ricca Wall Street, altro che le idiozie sulle aspettative razionali uscite dalla scuola di Chicago, idiozie pure!

10) La dipendenza di Wall Street al pensiero di breve termine garantisce un altro crash!

Non c’è da stupirsi conclude Paul gli insider di Wall Street hanno bisogno di un trattamento per la loro dipendenza dal gioco, un mese di cura nel Betty Ford Center.

Come ricordava ieri Roche Cullen sul suo blog, la pendenza della curva del future VIX che indica le attese di ampia volatilità ha toccato un record storico la scorsa settimana.

” The 7th nearby futures contract (UX7) is now almost 13 vol points higher than spot (VIX)”

Ben 13 punti separano la realtà dalla fantasia con un record negativo di poco inferiore raggiunto solo nel 2008 alla vigilia della grande crisi, anche se sembra esserci ancora tempo per un nuovo crash sui mercati finanziari, in attesa dell’ennesimo QE3 droga liquida sintetica che la Federal Reserve non mancherà di offrire ai tossicodipendenti di Wall Street!. Nel frattempo una rasoiata è nei numeri!

Mai come ora il rischio è la sintesi di questi mercati, il rischio estremo, si sale per le scale e si scende con l’ascensore e qualcuno ha paura di perdere il migliore dei mondi possibili. Quello che sta accadendo a Apple con le banche d’affari americane che fanno a gara per aumentare i target, non è altro che la sintesi di un mondo dove i campi dei miracoli abbondano e i gatti e le volpi quotidianamente insegnano dove mettere le monetine d’oro agli ingenui investitori, tra cui non mancano molti gestori.

 

 
 

 

 

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6 commenti Commenta
kry
Scritto il 20 marzo 2012 at 09:05

Ops, ora sono certo che Smith non è uno psicopatico e non sta cercando di redimersi è solo meglio di altri nel vedere quando il gioco non vale la candela,il passo l’ha fatto per non fare la fine del pollo nel rimetterci tutte le penne.

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2012 at 10:44

Sempre sul suo ottimo blog, tra i 2 o 3 da tenere monitorati davvero, Cullen Roche riporta l’articolo che segue in cui si fa riferimento alla più recente nota di Richard Bernstein. Chi è costui ? Quello che insieme a Rosenberg previde con perfetto tempismo la grande crisi maturata nel crash del 2008. Quindi chi volesse leggersi qualche conferma di quanto Andrea va scrivendo da tempo ecco qua:

http://pragcap.com/bernstein-beware-the-profit-recession

Naturalmente come scriveva Keynes “il mercato può rimanere irrazionale molto più a lungo di quanto si può rimanere liquidi”, quindi a meno che si abbia il tocco di re mida non è un mercato in cui giocare con i propri soldi. Per quanto mi riguarda sono oggi più cash (in strumenti sicuri a breve) di quanto lo ero a inizio 2008.

first em
Scritto il 20 marzo 2012 at 11:06

@iceberg.finanza,
sulla precarietà delle basi su cui è costruito l’attuale rialzo dei mercati, l’evidenza è lampante, a partire dalla sottigliezza dei volumi. Resta da capire quando la bolla scoppierà. Negli ultimi anni la stagionalità dell’estate è quella che ha fatto emergere in modo più critico i problemi del sistema, ma quest’anno ci sono le elezioni americane e Obama si gioca una carta importante sulla “tenuta” dei mercati e dell’economia. Vedremo. Certo che i nodi sono talmente tanti che non è difficile ipotizzare un nuovo shock a breve (nel prossimo anno?).

kry
Scritto il 20 marzo 2012 at 12:10

first em@finanza,

Alla più disperata in ottobre 2013 giusto per ricalcare il black monday 19 ottobre 1987 e riconfermare che dalla storia non si impara niente perchè leggesi nel post: 1) memoria storica zero. Oggi siamo più fortunati rispetto all’ora i più previdenti e/o speculatori possono coprirsi.

PORTELLO
Scritto il 20 marzo 2012 at 14:28

john_ludd@finanza:
Sempre sul suo ottimo blog, tra i 2 o 3 da tenere monitorati davvero, Cullen Roche riporta l’articolo che segue in cui si fa riferimento alla più recente nota di Richard Bernstein. Chi è costui ? Quello che insieme a Rosenberg previde con perfetto tempismo la grande crisi maturata nel crash del 2008. Quindi chi volesse leggersi qualche conferma di quanto Andrea va scrivendo da tempo ecco qua:

http://pragcap.com/bernstein-beware-the-profit-recession

Naturalmente come scriveva Keynes “il mercato può rimanere irrazionale molto più a lungo di quanto si può rimanere liquidi”, quindi a meno che si abbia il tocco di re mida non è un mercato in cui giocare con i propri soldi. Per quanto mi riguarda sono oggi più cash (in strumenti sicuri a breve) di quanto lo ero a inizio 2008.

qualche esempio di prodotto sicuro a breve visto che ormai non ritengo piu niente sicuro?

grazie

billbill
Scritto il 21 marzo 2012 at 12:42

LA VITA E’ UN CERCHIO…TUTTO RITORNA

Floyd Red Crow Westerman

Sta arrivando il tempo in cui le profezie
e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale
arriverà ad un incrocio di grandi problemi.

Gli Hopi credono, io credo,
che se non si è spiritualmente collegati alla Terra, e non si capisce questa cosa,
la realtà spirituale di come vivere sulla Terra, è probabile che non ce la si farà.

Quando arrivò Colombo iniziò quella che noi chiamiamo la prima guerra mondiale.
Perché con lui arrivarono tutti dall’Europa.

Alla fine della seconda guerra mondiale eravamo in America 800 mila.
Da 60 milioni a 800 mila.
Siamo stati quindi quasi sterminati qua in America.

Tutto è spirituale. Tutto ha uno spirito.
Tutto ci è stato portato dal Creatore, dal Grande Spirito.
Alcuni lo chiamano Dio, altri Buddha, altri Allah, altri con altri nomi.
Noi lo chiamiamo Konkachila.

Noi siamo sulla Terra solo per alcuni inverni, poi andiamo al mondo degli spiriti.
Il mondo degli spiriti è molto più reale di quanti molti credono.
Il mondo degli spiriti è tutto.

Oltre il 95% del nostro corpo è acqua.
Per rimanere sani bisogna bere dell’acqua buona.
Quando gli europei arrivarono con Colombo, potevamo bere da qualunque fiume.
Se gli europei avessero vissuto nel mo(n)do indiano potremmo ancora bere tutta l’acqua.
L’acqua è sacra, l’aria è sacra.

Il nostro DNA è fatto dello stesso DNA degli alberi.
L’albero respira quello che noi respiriamo, noi abbiamo bisogno di quello che l’albero espira.
Abbiamo quindi un destino comune con gli alberi.

Siamo tutti dalla Terra.
Quando la terra, l’acqua e l’atmosfera saranno compromesse,
sarà la Terra a creare la propria reazione.
La Madre sta reagendo.

Le profezie Hopi dicono che le tempeste e le alluvioni saranno sempre più grandi.
Per me non è una cattiva notizia il fatto che ci saranno grandi cambiamenti.
Non è negativo, è l’evoluzione.
Quando si guarda all’evoluzione nel tempo, nulla rimane uguale.

(…riferendosi alle scimmie)
Noi diciamo sempre, può darsi sia il vostro antenato, ma non è certo il nostro.
E’ un parente, ma non un antenato.

Bisogna imparare a piantare qualcosa.
Questa è la prima connessione.
Bisogna trattare tutte le cose come spirito.
Realizzare che siamo tutti una famiglia.
E’ come la vita, non c’è una fine della vita.

Il Cerchio della Vita è Sacro, tutto ritorna”

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