GRECIA: SUICIDIO …VOLONTARIO!

Scritto il alle 16:33 da icebergfinanza

Alla fine nessuna commozione la vecchietta che attraversava le strisce pedonali era consenziente, non era tenuta ad accettare che l’auto la investisce, era consapevole di quello che le poteva accedere e quindi l’assicurazione non paga.

LONDRA, 1 marzo (Reuters) – L’evoluzione recente della situazione greca in preparazione alla ristrutturazione del debito pubblico del paese non comporta l’attivazione dei credit default swap. A dirlo è l’Isda, l’International Swaps and Derivatives Association.

La decisione significa che i detentori di questi contratti derivati sul debito greco – valutabili in 3,25 miliardi di dollari netti – non riceveranno nessun pagamento nella situazione attuale, anche se restano possibili ulteriori pronunciamenti in futuro sulla base di nuove domande presentate all’associazione.

Il Comitato era stato interpellato per valutare se si fosse verificato il cosiddetto ‘credit event’ come conseguenza della nuova legislazione greca che potrebbe costringere tutti gli obbligazionisti ad accettare perdite sui titoli detenuti e dopo la Bce si è adoperata per evitare la svalutazione del proprio portafoglio di obbligazioni greche.

I 15 membri del Comitato dell’Isda hanno votato all’unanimità che quanto avvenuto non corrisponde alla definizione di evento creditizio dell’associazione. Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Quindici voti tutti all’unanimità!

Abbiamo visto più volte che in America il 95 % dell’emissione di quella pagliacciata che sono oggi i credit default swap è monopolio di tre banche…

E sapete chi c’era ieri nella commissione di grandi saggi che ha votato all’unanimità la volontarietà del suicidio greco…

Affascinante no! Oggi coloro che ci hanno portato al fallimento, stanno amministrando lo stesso fallimento insegnandoci come fare per evitarlo, socializzando le perdite e privatizzando i profitti, e nell’ISDA votano il mancato pagamento dei proprio obblighi coloro che hanno emesso le stesse assicurazioni, ovvero le stesse compagnie di assicurazione!

C’è ancora qualche ingenio alla leva esponenziale o semplicemente qualche fesso disposto ancora a seguire l’indicatore dei credit default swap come termometro del rischio di fallimento di uno stato o di una azienda? Risposta si, nella finanza i fessi e i furbi, abbondano come gli ingenui!

Comunque sia ora aspettiamo la folla che corre per sottoscrivere VOLONTARIAMENTE lo swap per il debito greco entro il giorno 8 di marzo in attesa di osservare se alla fine la soluzione finale di questa tragediacomica non sarà quella che appare in fondo sulla destra della tabella qui sotto riportata

Se ritieni interessante questo articolo condividilo con i Tuoi amici utilizzando i tasti di condivisione Twitter, Facebook, Linkedin e tanti altri ancora in fondo all’articolo stesso.

E’ stata spedita la nuova analisi dal titolo “STRONG BUY ITALIA” un viaggio nell’Italia che verrà, osservando le dinamiche che ci attendono nelle prossime settimane per gettare le basi per i prossimi anni.

Chi fosse interessato all’analisi ANNO 2012: ESPLOSIONE DEL DEBITO! che fa il punto sui rischi e stelle polari del 2012 può richiederla con una libera donazione cliccando sul banner in cima al blog o QUI

Icebergfinanza partecipa al ” ENEL BLOGGER AWARD 2012 ” Se qualcuno di Voi trova un attimo di tempo ed è disponibile a sostenerci , questo è l’indirizzo per votare Semplicemente grazie! http://www.enelbloggeraward.com/.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (16 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +8 (from 8 votes)
GRECIA: SUICIDIO ...VOLONTARIO!, 10.0 out of 10 based on 16 ratings
16 commenti Commenta
capitan_harlok
Scritto il 2 marzo 2012 at 17:53

SI MA ALLA FINE TUTTA UNA GRANDE PAGLIACCIATA , LA GRECIA VERRA LASCIATA A SE STESSA E FALLIRA , CON GENERAZIONI CHE PAGHERANNO IL DEBITO PROTRATTO DA POLITICI E BANCHIERI CHE HANNO LUCRATO SUL POVERO CITTADINO , E IL BELLO DI TUTTO CHE NON è SERVITO DI LEZIONE A NESSUNO ANZI TUTTO TORNERA COME PRIMA , L’ITALIA è USCITA DA UNA SITUAZIONE CRITICA , IL PEGGIO è PASSATO LE BORSE SALGONO VEDESI L’AMERICA VICINO AI MASSIMI DI SEMPRE , E QUELLE EUROPEE SI STANNO RIPRENDENDO , PERCIO CARISSIMI RELATORI DI ICEBERG-FINANZA CAPISCO LO SFORZO CHE FATE PER PROPORRE NEL BLOG LE VARIE SITUAZIONI CRITICHE CHE SI POSSONO MAI VENIRE A CREARE IN AMBITO FINANZIARIO MA A MIO VEDERE E’ COME IL LUPO CHE ULULA ALLA LUNA , NON CAMBIERA’ NULLA E NON SERVE A NULLA , ANZI SONO ANCORA FORVIANTI PERCHE TANTO LA REALTA’ VIENE STRUMENTALIZZATA DAI SOLITI POTENTI , QUINDI E’ INUTILE FARE RIVELAZIONI, PROCLAMI O QUAN’ALTRO NON SERVE A NULLA ,POI PERCARITA’ IL VOSTRO LIBRO PUO’ ESSERE UNA LETTURA INTERESSANTE PIACEVOLE MA E’ FINE A SE STESSO ANCHE PERCHE’ LA REALTA’ DELLE COSE E’ ALTROVE ……….. GRAZIE BUON LAVORO

tirlusa
Scritto il 2 marzo 2012 at 18:33

Non sono affatto d’accordo con quello che scrivi Capitan Harlok. Andrea Mazzalai quando ancora nessuno ne parlava, in questo blog scrisse parecchi post su un imminente depressione immobiliare in America. Ed ha avuto ragione, aveva visto giusto. Allora perchè dovrebbe avere fatto una fatica inutile? Avere messo in allarme i lettori del suo blog per caso è un servizio inutile? E’ un ululare alla luna?
Nel periodo più recente dopo un serissimo studio sui fondamentali dell’economia italiana e sulla struttura del debito pubblico ha confortato chi ha investito in debito pubblico italiano e quindi indirettamente consigliato l’acquisto, mentre il mondo venduto della blogsfera urlava che l’Italia era fallita pur di lucrare qualche spiccio con iniziative economiche pompate sulla paura dei risparmiatori.
Prova a immaginare quegli investitori che sono entrati in Btp con rendimenti quasi all’8% e che ora possono godersi i frutti del loro buon senso. Perchè allora questo lavoro dovrebbe essere inutile? Davvero non capisco.
Andrea, quella dell’Isda è una buffonata alla pari delle agenzie di rating, ma se servirà a stroncare il mercato dei Cds è la benvenuta.

kry
Scritto il 2 marzo 2012 at 19:07

capitan_harlok@finanzaonline,

Il modo e la forma dello scrivere assomiglia a 7voice, hai cambiato nome? Leggo solo critiche e niente di costruttivo per un confronto, magari qualche consiglio (comunque non richiesto) per migliorare?

icebergfinanza
Scritto il 2 marzo 2012 at 19:09

tirlusa@finanza,

Grazie! Purtroppo non servirà a nulla perché chi maneggia CDS lo fa come se maneggiasse un candelotto di dinamite con innesco acceso e non ha alcuna intenzione di vedere se esplode o no. Inoltre servono solo a scatenare il panico su uno stato o un’azienda per poi specularci
sopra Andrea

capitan_harlok
Scritto il 2 marzo 2012 at 20:53

tirlusa@finanza:
Non sono affatto d’accordo con quello che scrivi Capitan Harlok. Andrea Mazzalai quando ancora nessuno ne parlava, in questo blog scrisse parecchi post su un imminente depressione immobiliare in America. Ed ha avuto ragione, aveva visto giusto. Allora perchè dovrebbe avere fatto una fatica inutile? Avere messo in allarme i lettori del suo blog per caso è un servizio inutile? E’ un ululare alla luna?
Nel periodo più recente dopo un serissimo studio sui fondamentali dell’economia italiana e sulla struttura del debito pubblico ha confortato chi ha investito in debito pubblico italiano e quindi indirettamente consigliato l’acquisto, mentre il mondo venduto della blogsfera urlava che l’Italia era fallita pur di lucrare qualche spiccio con iniziative economiche pompate sulla paura dei risparmiatori.
Prova a immaginare quegli investitori che sono entrati in Btp con rendimenti quasi all’8% e che ora possono godersi i frutti del loro buon senso. Perchè allora questo lavoro dovrebbe essere inutile? Davvero non capisco.
Andrea, quella dell’Isda è una buffonata alla pari delle agenzie di rating, ma se servirà a stroncare il mercato dei Cds è la benvenuta.

Tirlusa è in parte giusto quanto da te detto , ma voglio far fare una riflessione, io piccolo investitore cassettista o quant’altro, se decido di acquistare bot , obligazioni o simili del mio paese che viene decantato da tutti in difficolta lo faccio valutando dei rischi che mi prendo , ma obbiettivamente tutti quello che è successo a noi ITALIA con lo spred ,è solo il frutto di una cattiva gestione con un debito esagerato, ed è normale che improvvisamente qualcuno si sveglia ed inizia a a specularci sopra; sarebbe stata anormale la condizione precedente ed ora siamo in mano a un gruppo di politici che non so quanto vogliano fare il bene della nazione o quanto il bene delle banche e dei potenti lo scopriremo andando avanti , ma sta di fatto che al momento il mondo finanziaro ci ha mostrato di che potere occulto ha e che se vuole ci ha in pugno , noi come entita di stato non contiamo nulla siamo come un Pollo in gabbia ci danno il mangime per poterci sottrare quello che è il nostro prodotto l’uovo. Quindi io dico e ripeto che alla fine i poteri forti , le grandi olding devono spennare il povero pollo che è il cittadino il quale non deve stare a sentire tutto quello che viene scritto e detto sugli organi di stampa , su internet altrimenti viene manipolato da una serie di notizie deleterie per i propri risparmi e per la propria serenita personale, con questo no voglio dire che questo è uno dei soliti blog ma anche ANDREA alcune volte calca la mano su argomentazioni che sembra debba crollare tutto dall’ euro a quant’altro ma non è cosi fidati, ecco perche nell’esposizione di determinate argomentazione ci va il dovuto tatto e bisogna fare le dovute considerazioni senza l’esasperazione dei titoli e dei toni………… vedrai ne riparleremo tra qualche mese.
cordiali saluti

capitan_harlok
Scritto il 2 marzo 2012 at 21:12

kry@finanza:
[email protected],

Il modo e la forma dello scrivere assomiglia a 7voice, hai cambiato nome? Leggo solo critiche e niente di costruttivo per un confronto, magari qualche consiglio (comunque non richiesto) per migliorare?

Mi dispiace contraddirti NON sono un pessimista per natura, non so chi sia questo 7 VOICE dico solo che alcune volte bisogna essere molto piu realistici e meno drammatici su situazioni che se viste in un contesto normale farebbero pensare al peggio invece non è cosi, vedesi la situazioni delle banche che sembrava critica e da fallimento del sistema cosa è successo ? il buon DRAGHI si è inventato un prestito che funziona come fosse una ” STAMPERIA” di nuovi euro e questo sistema potra ripeterlo di tre mesi in tre mesi inondando il mercato di valuta e fa quello che fa da anni la FED e quindi il mercato viene drogato in attesa di tempi migliori , allo stesso tempo tutto il sistema rimane in piedi anche se cè come dice ANDREA “UNA TEMPESTA IN ATTO ” che alla fine il danno prodotto sarà molto marginale.

tirlusa
Scritto il 2 marzo 2012 at 21:34

capitan_harlok@finanzaonline,

Non è detto che crolli tutto anche se il sistema è insostenibile da un pezzo, questo perchè il potere delle banche centrali che manipolano il mercato è grande. Altrimenti sarebbe crollato tutto già da un pezzo. In ogni caso, bene che ci vada, ci saranno gravissime distorsioni con le quali ci toccherà misurarci. Nessuno ha la sfera di cristallo ma bisogna sapere cosa fare, prepararsi a diversi scenari, anche alla luce delle decisioni politiche che verranno prese…..ma una cosa è sicura, il metodo di Andrea rispettoso dell’analisi fondamentale e di quello che la storia ci ha insegnato a me sembra sia il modo migliore di orientarsi.

icebergfinanza
Scritto il 2 marzo 2012 at 22:00

capitan_harlok@finanzaonline,

La divergenza nasce proprio qui ! Tu pensi che non cambierà nulla io invece credo che cambierà molto perché non abbiamo ancora toccato il fondo! L’ enfasi serve non tanto per un’eventuale fine del mondo che mai avverra’ per per far comprendere che se qualcosa non cambia ci penserà la storia a sistemare gli squilibri Se poi qualcuno pensa che i vari quantitative easing o LTRO di turno o la MMT possano risolvere qualsiasi problema dimentica la natura antropologica dell’uomo e la dimensione finita di un sistema economico!

capitan_harlok
Scritto il 2 marzo 2012 at 23:31

icebergfinanza:
[email protected],

La divergenza nasce proprio qui ! Tu pensi che non cambierà nulla io invece credo che cambierà molto perché non abbiamo ancora toccato il fondo! L’ enfasi serve non tanto per un’eventuale fine del mondo che mai avverra’ per per far comprendere che se qualcosa non cambiaci penserà la storia a sistemare gli squilibri Se poi qualcuno pensa che i vari quantitative easing o LTRO di turno o la MMT possano risolvere qualsiasi problema dimentica la natura antropologica dell’uomo e la dimensione finita di un sistema economico!

Buna sera mi fa molto piacere e sono al quanto onorato del tuo intervento (mi scuso se mi rivolgo dandoti del tu ) personalmente ritengo che quanto scritto nel blog siano nozioni al quanto condivisibili , quello che non condivido è il modo in cua alcune volte le formuli o le sviluppi, ritengo che sicuramente i vari quantitative easing o LTRO di turno come dici saranno sicuramente dei fallimenti ma daranno modo al sistema di prendere tempo di smaltire tutta questa marea di “immondizia ” che si trova nella pancia di un sistema finanziario drogato da una liquidita immane, in questo tempo si succederanno eventi rilevanti ma non da cambiare drasticamente il modo di vivere di pensare , di agire , i mercati finanziari esistono oggi e esisteranno domani con la dimostrazione che nel tempo si sono sempre piu apprezzati, e più si apprezzeranno generando ricchezza anche se è una ricchezza che poi di fatto non viene avallata da fondamentali reali. ……ma richezza. Ad esempio basta vedere il mercato americano 30 anni fà quanto quotava e quanto quota oggi e strada ne avra da fare ancora , e quando dici che non abbiamo ancora toccato il fondo si potremmo vedere dei valori borsistici italiani in area 10.000 ma ciò sara solo un periodo limitato è solo questione di tempo tra cinque sei anni tutto ciò secondo me sarà solo un ricordo. E il povero risparmiatore cassettista che oggi si è fatto prendere dal terrore vendendo le proprie azione sui minimi o quasi fra qualche anno si mangerà le mani

Ecco perche alcune volte non condivido il modo incui affronti alcuni temi e sviluppi argomenti sicuramente con competenza e di grande importanza ma a mio avviso dovresti cerca di non far emergere solo la parte oscura o negativa delle cose poi tu sei il relatore e questa è casa tua e non sono sicuramente io che devo darti consigli, il mio era solo un punto di vista . grazie buona serata

icebergfinanza
Scritto il 3 marzo 2012 at 07:11

capitan_harlok@finanzaonline,

Negli ultimi dodici anni il rendimento dei titoli obbligazionari Tbond Bund & Btp e’ stato mediamente del 7 % tutto compreso mentre abbiamo avuto un 3/4 % sull’azionario cinese uno striminzito zero virgola su quello americano e tedesco e lasciamo perdere quello italiano alla salute dei cassettisti Ad oggi il mercato americano a questi valori sconta un risultato negativo REALE su base empirica ( ovvero 130 anni di storia dal 1880) pari al 70 % dei casi nei prossimi anni e del 31 % per un rendimento misero del 3 % ! Se qualcuno non ha ancora compreso che per i mercati azionari la festa e’ finita da inizio secolo auguri! Certo nel lungo …termine siamo tutti morti!

first em
Scritto il 3 marzo 2012 at 09:25

Caro capitano,
sono d’accordo su una delle dinamiche di fondo che intercetti nell’articolo e cioè, il fatto che dal 2008 si stia cercando di gestire in qualche modo un fallimento, una bancarotta. Naturalmente, senza darlo a vedere, usando come capro espiatorio qualcos’altro, etc… E’ il fallimento del sistema della turbofinanza e del suo fulcro, gli USA e il dollaro (oltre alla propaggine inglese). Le testimonianze di ciò sono numerose a partire dal mantenimento dei tassi a zero per un periodo spropositamente lungo, più di cinque anni (ottobre 2008- fine 2013, perlomeno…): situazione abnorme, che non ha nessuna giutisificazione dal punto di vista economico, se non nel quadro di una condizione di eccezionalità. Un classico “cul de sac” che non fa che aggravare sul lungo periodo la situazione perchè fornisce nuove armi alla speculazione e incentiva l’esplosione del debito. L’unica cura sarebbe quella di ridisegnare radicalmente perimetro e scopi della finanza ma proprio perchè il pallino è nei fatti in mano (ed è un altro dei precedenti venutosi a creare in questi anni) a zio Ben e a zio Mario nutro forti dubbi al riguardo.

billbill
Scritto il 4 marzo 2012 at 13:06

Farmaco in greco vuol dire veleno. Moltissimi non si rendono conto che ad assumere farmaci si nascondono i sintomi, ma il motivo per cui questi sono venuti, la disfunzione che sostiene la patologia, continua ad andare avanti ed il livello di vita si abbassa, la tastiera del pianoforte su cui si suona vita diventa sempre più corta e, soprattutto se dei farmaci se ne abusa, questa vita finisce prima del tempo, molto prima del tempo.
Idem in economia. Ora, mentre nei decenni passati le iniziative finanziarie potevano venir prese per aggiustare un sistema economico in evoluzione, ormai i provvedimenti vengono presi per tamponare gli effetti iatrogeni di una cura sbagliata. E sono sempre più giganteschi, perché per forza devono esserlo. Solo chi non conosce il corpo umano, o la natura umana è tanto ingenuo da pensare che, proseguendo per questa strada, le conseguenze non saranno devastanti. Se poi la morte dell’individuo o del sistema si attribuisce ad altri eventi o più popolarmente alla “sfiga”, è come giocare a mosca cieca con la vita: e allora, harlok, accomodati pure.

ilcuculo
Scritto il 4 marzo 2012 at 14:45

billbill@finanza,

Bill credo che il paragone medico non regga perchè in fondo per l’uomo qualsiasi cura è palliativa, l’uomo ha la propria morte scritta nel DNA non c’è nulla da fare, le cure possono allungarla o migliorarne la qualità non evitare la morte.

i sistemi economici mutano ma non hanno un termine definito non sono un organismo vivente.

capitan_harlok
Scritto il 4 marzo 2012 at 22:40

ilcuculo@finanza:
[email protected],

Bill credo che il paragone medico non regga perchè in fondo per l’uomo qualsiasi cura è palliativa, l’uomo ha la propria morte scritta nel DNA non c’è nulla da fare, le cure possono allungarla o migliorarne la qualità non evitare la morte.

i sistemi economici mutano ma non hanno un termine definito non sono un organismo vivente.

basta modificare il DNA :-)

kry
Scritto il 5 marzo 2012 at 08:21

capitan_harlok@finanzaonline,

E’ il modo di pensare che dobbiamo modificare. La morte è l’unica cosa certa, tutto inizia e finisce anche i sistemi economici creati dall’essere umano, prima che muoia l’ultimo essere umano finirà tutto quello che ha prodotto di inutile.

billbill
Scritto il 5 marzo 2012 at 08:31

Però gli imperi nascono, crescono, declinano e muoiono; lo stesso per i cicli economici. Tutto pulsa, l’Universo pulsa, il cuore pulsa. Ciò che è costruito dall’uomo pulsa con lui.
E allora ,cuculo, dimmi a quanti anni sta scritta la morte nel DNA. C’è chi dice 120 e chi molte centinaia di anni in più. Tutto sta a come ce la giochiamo: se bevi e ti droghi, o fumi o stravizi, vivi molto meno. Se coi farmaci blocchi i sistemi emuntori, credendo di farti del bene, vivi molto meno e male. Se non li prendi nel modo giusto, idem. Il comunismo russo era anche un sistema economico: non è finito? Se poi tu la chiami mutazione, basta mettersi d’accordo sul significato delle parole.
Sulla modifica genetica del DNA siamo lontanissimi, quella epigenetica, molto importante, si può già fare, ma è una terapia di nicchia che ancora pochi conoscono. Posso, con quest’ultima, portare al minimo le cause che determinano, per esempio, l’infarto cardiaco, ma se una parte del cuore è morta, non puoi rigenerarla. No, no, no, no, no. Idem in economia. Stanno ormai curando gli effetti collaterali delle cure precedenti con farmaci sempre più potenti e sperimentali e quindi con effetti collaterali sempre più gravi (che neanche si conoscono): quando è così, non dura molto. No, no, no, no, no…

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Orari: dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 16:30. Dopo le 16:30 fino a quando c
La settimana scorsa vi avevo proposto un grafico dello SP500 che si è dimostrato decisamente az
DISCLAIMER – Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o t
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Si è affermato negli anni come il termometro dell'economia mondiale e anche nel terzo millennio
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Un rapido aggiornamento sulle nuove fantasie inflattive in attesa di smontare in Maggio, pezzo p
Signori, stiamo parlando di numeri impressionanti. Tanto per cominciare, guardate i dati sugli u
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )