DEPRESSIONE IMMOBILIARE: GOLDMAN SACHS…TUTTO RIMANDATO!

Scritto il alle 11:44 da icebergfinanza

 

Come ho scritto recentemente…

Nell’ormai lontano 2008 nella prima analisi dedicata ai sostenitori di Icebergfinanza dal titolo ” REALISMO IMMOBILIARE”  una analisi fondamentale  in tre lunghe parti della terribile depressione immobiliare che avrebbe travolto l’America e molti paesi nel mondo, condivisi con i miei cari compagni di viaggio che prima del 2012 non vi sarebbe stata alcuna ripresa, anzi che i prezzi sarebbero collassati di almeno un 30/40 % e che solo nel 2012 probabilmente le vendite di abitazioni avrebbero trovato una loro stabilizzazione… ma non i prezzi!

Nessuna sfera di cristallo ma notti e notti a studiare le grandi crisi immobiliari e la loro empiricità e a cercare di individuare in America quali esperti meritavano la nostra fiducia, quali di loro non avevano alcun conflitto di interesse nel condividere i loro studi e le loro conoscenze.

Guardate cosa ci raccontano  su i ragazzi di Goldman Sachs che non più tardi di qualche mese fa suggerivano la fine delle ostilità per la metà del 2012: BUSINESSINSIDER

The housing recovery will have to wait a little bit longer.

Goldman Sachs just pushed back its estimated date of the bottom.

  • In December 2011 we published a new house price model for 147 metro areas that pointed to a decline of around 3% from mid-2011 through mid-2012 before stabilizing in the year thereafter. Since publication of the model–which was based on Case-Shiller house price data up to 2011Q2–the decline in house prices has reaccelerated slightly. In today’s (February 29) comment we update our forecast in light of this and also use the opportunity to make a couple of technical changes to the model.
  • We now project that house prices will decline by around 3% from 2011Q3 until 2012Q3, and by an additional 1% in the year thereafter. As a result, the expected bottom in house prices is pushed out from end-2012 to mid-2013. Although the house price outlook has weakened very slightly, we believe that the house price bottom remains in sight.

Here’s a chart showing their revisions:

housing bottom

Goldman Sachs

Tutto rimandato al 2013…in fondo domani è un’altro giorno e si vedrà!

E’ stata spedita la nuova analisi dal titolo “STRONG BUY ITALIA” un viaggio nell’Italia che verrà, osservando le dinamiche che ci attendono nelle prossime settimane per gettare le basi per i prossimi anni.

Chi fosse interessato all’analisi ANNO 2012: ESPLOSIONE DEL DEBITO! che fa il punto sui rischi e stelle polari del 2012 può richiederla con una libera donazione cliccando sul banner in cima al blog o QUI

Icebergfinanza partecipa al ” ENEL BLOGGER AWARD 2012 ” Se qualcuno di Voi trova un attimo di tempo ed è disponibile a sostenerci , questo è l’indirizzo per votare Semplicemente grazie! http://www.enelbloggeraward.com/

 

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1 commento Commenta
numeroquattordici
Scritto il 4 marzo 2012 at 01:38

Credo che queste previsioni sul futuro dell’immobiliare nell’occidente siano addirittura ottimistiche perchè non vedo prendere in esame una variabile che tanto ha fatto per sostenerne la crescita quando la crescita demografica aveva già cessato da un pezzo di fare la sua parte e la stessa dinamica sociale di disgregazione familiare che ha frantumato le vecchie e numerose famiglie di un tempo negli infiniti mini-nuclei familiari odierni, (fatti spesso di single o di due/tre persone) aveva a sua volta cessato la sua: ebbene è il calo della variabile dei METRIQUADRI PRO CAPITE che precipiterà nell’abisso l’immobiliare.
Da oltre mezzo secolo ogni occidentale ha cercato e ottenuto più spazio a sua disposizione per vivere e per lavorare e soprattutto per accogliere tutti i beni necessari a soddisfare le sue bramosie consumistiche, il benessere ha spinto molti addirittura a possedere più case in diversi luoghi di villeggiatura, moltiplicando i propri mq. Ora però il vento è cambiato, e non solo perchè la recessione porta con sè meno capacità di acquisto di metriquadri e meno beni da stivare, ma anche perchè le nuove tecnologie consentono di miniaturizzare quasi tutto e di gestire (soprattutto nel commercio) le scorte e i magazzini col minimo ingombro, inoltre le stesse abitudini vacanziere mutano e divengono meno stanziali. Tutto quanto costruito in eccesso negli anni ’90 rispetto ad una popolazione tutto sommato stabile era stato assorbito dall’accresciuta esigenza di mq. pro-capite, ma ora che questa non crescerà più ma anzi verosimilmente calerà cosa ci aspetta?

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