ITALIA ASTA BTP E LTRO: LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Scritto il alle 10:43 da icebergfinanza

 

Nietzsche diceva che bisogna avere dentro di se il panico per partorire una stella che danza in quanto ciò che ci distrugge ci rende più forte.

In questi mesi Icebergfinanza ha suggerito ai suoi lettori di non lasciarsi prendere dal panico, perchè il panico è ciò di cui vive la speculazione, non solo finanziaria ma anche politica, uno shock economico è quello di cui hanno bisogno coloro che vogliono modificare la situazione a seconda delle loro ideologie o integralismi economici.

In molti hanno giocato con il terrore in questi mesi, hanno giocato con l’ignoranza finanziaria di questo Paese, ognuno a seconda dei propri interessi politici o commerciali!

Prima o poi ” Italia la principessa sullo spread ” un nuovo libro, verrà alla luce e sarà l’occasione di sintetizzare quanto in realtà è accaduto in questi mesi e in questi anni.

Dopo aver condiviso che il nostro è un Paese solvibile dal punto di vista fondamentale, un Paese con grandi iniquità, squilibri, governato da mafie, massonerie e speculatori politici, un paese dove spesso e volentieri il capitalismo si fa a leva o con i soldi de noialtri andiamo a dare un’occhiata a quello che è accaduto recentemente in attesa di una nuova tempesta che si intravvede all’orizzonte, mentre nei porti in molti stanno festeggiando troppo presto una calma apparente dettata essenzialmente da un oceano di liquidità senza precedenti nella storia europea.

E’ bastato far decadere il divieto di vendite allo scoperto sui titoli finanziari per assistere ad un’ondata di vendite sul nostro Paese, un assaggio della tempesta che verrà nei prossimi mesi o forse anche giorni, perchè l’incognita Grecia è dietro l’angolo!

Quello che è certo è che i rendimenti e il panico che abbiamo visto nei mesi scorsi sui titoli del nostro Paese non avrànno più la stessa intensità registrata, ma l’attenzione si sposterà su un’altro paese!

Andrei con i piedi di piombo ad affermare come hanno fatto Saccomanni che uno spread ragionevole sia intorno ai 200 punti di differenziale con la Germania perchè ormai come i CDS, l’EURIBOR, il LIBOR ed altro,  lo SPREAD è un indicatore facilmente manipolabile dalla speculazione e dalle oligarchie finanziarie, simboli ed indicatori che andrebbe gettati nella fossa delle idiozie, come tutte le innovazioni finanziarie di questi anni!

Lo SPREAD è solo un sistema per terrorizzare la vita quotidiana delle persone, un’arma finanziaria qualunque come molte se ne sono viste durante  questa terza guerra mondiale.

Al di là della questo antropologica del debito, un elemento che come abbiamo visto nelle mie conferenze tende a schiavizzare uomini e nazioni, andiamo ad espplorare le recenti dinamiche del nostro debito pubblico.

Secondo il recente bollettino della Banca d’Italia di dicembre, i disinvestimenti esteri nei confronti dei nostri titoli di stato sono stati di 23,5 controbilanciati da acquisti di residenti che hanno liquidato posizioni e portafogli esteri per oltre 10 miliardi. Il deflusso complessivo annuale è stato di circa 23 miliardi di euro.

Le performance di questi ultimi due mesi ormai sono note a tutti alla faccia del pragmatismo da quattro soldi, ma per ora la festa è finita.

Per quanto riguarda alcune leggende metropolitane che girano sulle cifre e sulla durata di un’eventuale nuova tornata di liquidità “made in LTRO” ascoltiamo cosa ci dice direttamente un esponente della BCE …

(ANSA) – ROMA, 24 FEB – Non saranno necessarie ulteriori aste straordinarie a 3 anni (Ltro) dopo quella gia’ prevista per il 29 febbraio. Lo ha detto l’esponente della Bce Ewald Nowotny – riferisce Bloomberg – precisando comunque che la Bce continuera’ a garantire tutta la liquidita’ necessaria al sistema. Stando alle stime degli analisti, la prossima settimana le banche dovrebbero richiedere alla Bce prestiti per 470 miliardi, contro i 489 della prima tranche di rifinanziamento Ltro dello scorso 21 dicembre.(ANSA).

Secondo MilanoFinanzaLe stime sulla potenziale domanda da parte delle banche europee nella prossima asta di rifinanziamento a 36 mesi della Bce che si terra’ mercoledi’, si aggirano per lo piu’ intorno ai 500 miliardi di euro ma molti analisti mettono in guardia dal pericolo che le previsioni del mercato possano essere disattese da una bassa richiesta da parte degli istituti di credito europei. Per gli economisti di Intesa Sanpaolo, “vi e’ molta e forse troppa speculazione” su queste cifre che si aggirano tra i 500 e i 1.000 mld. “La domanda potrebbe essere inferiore ma vicina a quella dello scorso dicembre (489 mld) e potrebbe portare la dimensione del bilancio della Bce ben oltre il 30% del Pil a fronte del 16% della Fed e del 14% della BoE”, commentano gli economisti (…)  

Gli analisti di Rabobank sostengo che la prossima operazione di rifinanziamento a 36 mesi non rappresenta una Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. definitiva alla crisi del debito sovrano dell’Eurozona e non fa altro che trasferire il rischio presente nei titoli dei debiti sovrani a quelli delle banche europee. Vi sono anche poi alcuni potenziali costi impliciti che potrebbero scoraggiare la richiesta di liquidita’ da parte delle banche. Rabobank invita infatti a considerare gli effetti reputazionali che potrebbero scaturire dalla partecipazione all’asta e la maggiore ingerenza da parte dei governi europei nei confronti degli istituti di credito che utilizzano questi fondi. Tuttavia, a supporto di un’alta domanda durante l’asta, ci sono le attese per un utilizzo delle estensioni delle regole sulle attivita’ stanziabili stabilite dalla Bce. Rispetto ai titoli di credito normalmente ammessi nelle operazioni di rifinanziamento la maggior parte delle banche centrali che hanno aderito, accettera’ anche crediti alle Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. e in generale crediti che rientrano nella classe di rischi 4 (probabilita’ di default entro l’anno inferiore all’1%) e non solo quelli che rientrano nella classe 3 (probabilita’ di default di 0,4%), ricordano gli esperti di Intesa Sanpaolo. Draghi nella conferenza stampa di gennaio ha indicato che il pool di garanzie aggiuntive si aggirava intorno ai 200 miliardi di euro. Solo per l’Italia potrebbe rendersi disponibile collaterale aggiuntivo per circa 70 miliardi di euro. 

Una cosa è certa, sembra che dalla metà di dicembre gli unici istituti che hanno aumentato anche solo leggermente la loro esposizione al rischio titoli di Stato del proprio paese siano quelli spagnoli mentre non sembra cambiato nulla per gli altri. 

Come ho sottolienato in passato scadenze dai 6 mesi ai 2/3 anni non sono per nulla indicative della nuova realtà e interesse per i nostri titoli di Stato mentre come abbiamo visto oltre queste scadenze la dinamica non è stata delle migliori. Oggi con scadenze lunghe rischiamo di fare un buco nell’acqua quindi attenzione.

E’ stata spedita la nuova analisi dal titolo “STRONG BUY ITALIA” un viaggio nell’Italia che verrà, osservando le dinamiche che ci attendono nelle prossime settimane per gettare le basi per i prossimi anni.

Chi fosse interessato all’analisi ANNO 2012: ESPLOSIONE DEL DEBITO! che fa il punto sui rischi e stelle polari del 2012 può richiederla con una libera donazione cliccando sul banner in cima al blog o QUI

Icebergfinanza partecipa al ” ENEL BLOGGER AWARD 2012 ” Se qualcuno di Voi trova un attimo di tempo ed è disponibile a sostenerci , questo è l’indirizzo per votare Semplicemente grazie! http://www.enelbloggeraward.com/

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21 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 28 febbraio 2012 at 11:28

Non esistono pasti gratis e LTRO non lo è. Se da un lato mette in sicurezza di breve periodo le banche che vi ricorrono, dall’altro ne compromette definitivamente la struttura patrimoniale. Infatti, i prestiti della BCE sono senior rispetto ogni altra emissione, cioè al di fuori del LTRO tutto il resto è subordinato. Le obbligazioni bancarie sicure (se mai sono esistite) sono ora una fantasia. Chi possiede debito senior e pensa di essere al sicuro commette un grave errore. Il fatto è che già oggi sappiamo che questi prestiti non possono essere restituiti allo scadere naturale e dovranno essere rinnovati in eterno. Una volta intrapresa la strada monetaria (da parte di TUTTE le banche centrali) ecco che non si può più tornare indietro. Cosa quindi accadrà tra un paio di anni sarà uno spettacolo interessante da osservare, specie se non si possiedono titoli bancari.

mannoz
Scritto il 28 febbraio 2012 at 11:34

dai anche quest’asta è andata B/C 1,4…

kry
Scritto il 28 febbraio 2012 at 12:21

john_ludd@finanza,

Non c’è la possibilità che proprio le banche tra un paio d’anni siano le artefici di un inflazione incontrollata mediante prestiti, che ora non fanno, così da inondare il mercato di liquidità e essersi protette tramite strumenti, che loro conoscono bene,dall’inflazione?

ilcuculo
Scritto il 28 febbraio 2012 at 12:22

Dopo aver condiviso che il nostro è un Paese solvibile dal punto di vista fondamentale, …

Come ho già scritto molte volte questa situazione genera delle notevoli opportunità e quindi è fonte di ulteriore iniquità.

Ovvero chi oggi detiene una liquidità (o c’è qualcuno che giela mette a disposizione all1%) può investire in titoli Italiani apparentemente rischiosissimi ma in realtà …?

Quindi chi ha disponibilità può ulteriormente arrichiersi, chi non ne ha diventerà più povero perchè dovrà caricarsi pro quota il maggior costo del debito.

Io per parte mia ho sottoscritto debito Italiano a tassi che mi garantiscono un ritorno che mi coprirà per gli anni a venire la maggiorazione dell’ IMU sugli immobili. Secondo me a basso rischio. Anche perchè per uno come me se salta l’Italia è come se cadesse un meteorite quindi tanto vale giocarsela fino in fondo.

giobbe8871
Scritto il 28 febbraio 2012 at 12:51

Con Ltro è stato tamponato ora 2012 e per i prossimi 2 anni.

Grecia ? Fallirà in salsa tragicomico. Magari qualche Big che parla english dovrà cacciar fuori un po’ di schei. Ma la Grecia come pure la nostra Italia rimarrà dentro l’euro.
Il sadomaso alla gente piace. :D

giobbe8871
Scritto il 28 febbraio 2012 at 12:53

il vero problema è quello che accadrà nel 2014. :(
Inflazione per svalutare la montagna di debiti ? o come nel 1936-38

nicolsson
Scritto il 28 febbraio 2012 at 12:53

giobbe8871@finanza,

dopo verdetto di S&P che ha declassato grecia a D selettivo: annuncio dell’International Swaps and Derivatives Association (Isda), autorità che decide sull’attivazione dei contratti di credit default swap, che entro le 18 di questo pomeriggio si pronuncerà sul caso Atene.

john_ludd
Scritto il 28 febbraio 2012 at 12:54

kry@finanza,

Ti risulta che in Giappone ci sia inflazione ? Eppure sono passati 22 anni dall’esplosione della bolla immobiliare. Tutto l’occidente è un gigantesco Giappone, compresa la questione decisiva dell’aumento dell’età della popolazione. Nei prossimi 2 – 3 anni non vedo possibilità alcuna x lo sviluppo di inflazione torrida, anzi un botto in Cina porterebbe uno shock deflazionistico che si fatica persino a immaginare. Poi vedremo. Con i tempi assurdi che viviamo, 3 anni sono lunghissimo periodo. Ma senza la fine dell’attuale sistema finanziario non esiste alcuna possibilità persino di immaginare un futuro diverso dalla stagnazione. Il vero macigno è che purtroppo la grande finanza è oggi tutt’uno con il potere governativo. Siamo in pieno dentro un fascismo tecnologico che fa sembrare Orwell un ottimista incallito. Laddove non conviene utilizzare i cannoni si usa la finanza. E’ un arma, con 800 trilioni di derivati opachi dietro. Avanti così verso il nulla.

giobbe8871
Scritto il 28 febbraio 2012 at 12:55

Con la guerra :twisted: , la popolazione si dimezza,le risorse restano sottoterra, si ha aumento del PIL , e soprattutto c’è il RESET dei debit dei vincitori.
:roll:

giobbe8871
Scritto il 28 febbraio 2012 at 13:09

Più aumenta la consapevolezza della Gente Comune, anche grazie a questo grandissimo Blog e ai suoi attenti frequentatori, più la tirannia finanziaria alla George Orwell e Aldus Huxey è segnata da una futura sconfitta.

giobbe8871
Scritto il 28 febbraio 2012 at 13:10

e se il Popolo si Rivolta contro lo Stato Tiranno, i Parassiti al Governo potrebbero optare per la Grande Guerra.

giobbe8871
Scritto il 28 febbraio 2012 at 13:12

nicolsson@finanza,

grazie Nicolsson per la news 8)

kry
Scritto il 28 febbraio 2012 at 13:12

john_ludd@finanza,

Devo ammettere che la situazione giapponese non sono mai riuscito a concepirla, abitanti che sono costretti a contrarre o ereditare mutui perpetui per appartamenti dal costo di 10.000€ al mq. Avevo intuito il pericolo che andassimo in quella direzione,tu me ne stai dando conferma , forse la socializzazione delle perdite tramite l’inflazione potrebbe essere alla fine il male minore. Ciao, grazie per le tue continue delucidazioni.

italywip
Scritto il 28 febbraio 2012 at 14:06

john_ludd@finanza,

Judd, ma tu scrivi anche su qualche giornale?

icebergfinanza
Scritto il 28 febbraio 2012 at 14:27

nicolsson@finanza,

LONDON, February 27, 2012 – The International Swaps and Derivatives Association, Inc. (ISDA), as secretary to the Determinations Committees (the DCs), today announced that a question relating to the Hellenic Republic has been submitted to the EMEA Determinations Committee. In accordance with the Determinations Committee process, the EMEA Determinations Committee will decide whether to accept the question for deliberation or reject it and this decision will be made by 5PM GMT on Wednesday, February 29, 2012.

john_ludd
Scritto il 28 febbraio 2012 at 14:46

italywip@finanza,

Non avrei molti lettori. Ripeto sempre la stessa cosa come un disco rotto.

PORTELLO
Scritto il 28 febbraio 2012 at 14:49

Quando dici “Oggi con scadenze lunghe rischiamo di fare un buco nell’acqua quindi attenzione.” vuoi dire che non le ritieni sicure?
Credi sia possibile che il debito italiano di lungo soffra ancora o sei ancora dell idea che l Italia sara in grado di ripagarlo senza ristrutturarlo?

Grazie come sempre

italywip
Scritto il 28 febbraio 2012 at 15:17

john_ludd@finanza,

Come posso contattarti per chiederti una cosa?

icebergfinanza
Scritto il 28 febbraio 2012 at 15:31

PORTELLO,

Per il rimborso nessun problema! Io intendo sempre a breve termine

kry
Scritto il 28 febbraio 2012 at 17:07

john_ludd@finanza,

Dipende per cosa intendi “molti”. Prova a scrivere un post,sono convinto che saremo più di 10. Se ripeti la stessa cosa come un disco rotto non credo che siano gli altri a non capire.(non voglio offenderti,voglio stimolarti. Personalmente ti leggerei volentieri ,credo di avertelo già detto).

edmontdantes
Scritto il 1 marzo 2012 at 21:10

Capitano, devi considerare pero’ che negli ultimi 2 mesi causa nuova legge sulla trasparenza bancaria, parassiti, evasori, grossi pesci hanno portato il portabile al’ estero….per paura di controlli ! Questo non lo trovo scritto chiaramente da nessuna parte !

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