GRECIA: IL PARLAMENTO APPROVA IL PIANO MENTRE BRUCIA LA CULLA DELLA DEMOCRAZIA!

Scritto il alle 09:03 da icebergfinanza

 

 

Mentre come spesso e volentieri accade un manipolo di dementi idioti ha messo a ferro e fuoco la capitale della democrazia mondiale, quella Atene nella quale Socrate passò il tempo a cercare di risvegliare le coscienze passando di casa in casa perché «Ecco perché ancora oggi io vo d’intorno investigando e ricercando…se ci sia alcuno…che io possa ritenere sapiente; e poiché sembrami che non ci sia nessuno, io vengo così in aiuto al dio dimostrando che sapiente non esiste nessuno» la storia sembra divertirsi a ricordare a tutti che la prima bancarotta del debito sovrano della storia avvenne nel 4° secolo aC, ad opera di 10 città-stato greche. C’era un solo creditore a quei tempi a incassare la perdita: il tempio di Delo, mitico luogo di nascita del dio Apollo. (Sole24Ore)

Atene madre della filosofia, della politica,  della pedagogia, un teatro permanente dove la partecipazione attiva della  popolazione ha istituito per la prima volta nella storia un sistema politico  democratico.

Si Atene la città dove studiò Aristotele e la sua  etica… “ La dignità non consiste nel
possedere onori ma nella coscienza di meritarli”
allievo del grande Platone  che insieme hanno posto le basi  dell’intero pensiero filosofico del mondo occidentale, si Platone e il suo mito  della Caverna, la caverna dell’illuminazione dove svegliarsi dal sonno chiamato
vita, liberandosi dalle finzioni quotidiane  le ombre della caverna per essere abbagliati dalla Realtà il sole e il  mondo che sta fuori, cercando di liberare i compagni rimasti prigionieri che  non vogliono vedere oltre le ombre che li rassicurano , inveendo contro colui  che ha conosciuto il sole della verità.

Questa premessa era indispensabile perché  diversamente si riduce la tragedia greca ad un’inutile questione meramente  economico/finanziaria, dimenticando la culla della storia e soprattutto  l’immane dramma sociale che questo popolo sta vivendo.

Ieri il parlamento greco ha approvato il verbo  dell’austerity mentre nelle via di Atene bruciavano una ventina di palazzi  compresa una biblioteca, incendiata dall’ignoranza e dalla demenza di un gruppo  di idioti che dimenticano la storia. Il fallimento della Grecia è stato  paragonato all’oscurità eterna, un inferno senza ritorno, come se nella storia  i default avessero cancellato intere Nazioni dalla faccia della terra.

Tra i tanti  in piazza c’era anche il celebre compositore Mikis Thedorakis, 86 anni, autore
delle musiche di Zorba il greco.  Mentre si accingeva a parlare alla folla, la polizia ha lanciato lacrimogeni  contro i manifestanti. Una portavoce del musicista ha denunciato che gli agenti  hanno sparato i candelotti direttamente verso la gente che si era riunita  intorno a Thedorakis.

Il dibattito in Parlamento. Mentre fuori infuriava la protesta, in  Parlamento si svolgeva una seduta lunghissima e drammatica sul piano di tagli  di austerità e sull’accordo con i creditori privati. Un piano accettato per  ricevere il via libera europeo – probabilmente nell’Eurogruppo di mercoledì –  alla seconda tranche di aiuti per superare la crisi.

I due partiti che sostengono il governo potevano contare su 236 parlamentari  nell’Assemblea composta da 300 membri, ma almeno 13 conservatori e sette
socialisti avevano annuciato voto contrario. Prima della cruciale seduta un  deputato conservatore si era dimesso, unendosi così ai tre socialisti che  avevano lasciato l’incarico questa settimana. Alla fine i sì si sono fermati a 199, contro 74 no. I parlamentari presenti al  voto erano 278. I due partiti di maggioranza hanno espulso 41 deputati che  hanno votato no. Ventuno erano iscritti al partito conservatore Nuova  Democrazia, mentre 20 erano del socialista Pasok.

“La scelta non è tra i sacrifici e non fare sacrifici, ma tra i sacrifici  e qualcosa di inimmaginabile”, ha detto intervenendo in Parlamento il  ministro delle Finanze Evangelos Venizelos. Il piano ha già provocato le  dimissioni dall’esecutivo di quattro ministri del partito di estrema destra del  Laos e di un socialista.(…)

Ma ascoltate  bene ora e non dimenticate il sequestro delle Nazioni e del futuro delle giovani  generazioni soprattutto quando sentirete parlare di DEREGULATION SELVAGGIA  quella che ha portato il mondo occidentale alla crisi si DEREGULATION
SELVAGGIA…

I contenuti del piano. Il pacchetto prevede una radicale riforma del mercato del lavoro, con una profonda deregulation; una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito e un taglio delle pensioni; una drastica economia di spesa in settori come la difesa, gli ospedali e le autonomie locali; la vendita dei gioielli di famiglia, come le quote pubbliche in petrolio, gas, acqua e lotteria.Repubblica 

Attenzione  perché Atene non è lontana, non è affatto lontana, non dimenticate il documento  della Commissione Europea e l’enfasi sugli squilibri del nostro Paese…avvoltoi  e sciacalli stanno volando sui cieli d’Europa, un manipolo di falliti sta
amministrando il loro stesso fallimento, supportati da media e blog che  inneggiano alla deregulation, alle liberalizzazioni, alla crescita, growth  growth, market, market, deregulation, deregulation…!

Una sorta di  roulette russa, una pistola alla tempia del popolo greco colpevole e connivente  quanto si vuole, ma invaso dalla depressione e dalla disoccupazione, mentre i
soliti noti sono fuggiti portando i capitali all’estero. Senza lavoro e  redistribuzione  nella nuova “lost  decade” greca non c’è speranza soprattutto in un paese quasi totalmente privo  di esport escludendo qualche perla alimentare, che vive di turismo.

La tragedia  oggi non è cosa accadrà all’Europa senza la Grecia ma la culla della democrazia  in fiamme, un paese dove quasi un’anima su tre si troverebbe sotto la soglia
della povertà, nel lungo inverno del nuovo decennio perduto che l’attende altro  che ripresa economica il prossimo anno, senza redistribuzione, senza giustizia,  oberati dal debito non c’è speranza, il sequestro delle Nazioni e del futuro  delle giovani generazioni vedrà oggi i mercati festeggiare l’ennesima vittoria  di Pirro, posticipando per l’ennesima volta l’innevitabile, mentre sciacalli e  avvoltoi si preparano al prossimo banchetto.

Nel fine settimana è in arrivo la nuova analisi dal titolo “STRONG BUY ITALIA” un viaggio nell’Italia che verrà, osservando le dinamiche che ci attendono nelle prossime settimane per gettare le basi per i prossimi anni.

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11 commenti Commenta
lilamoq
Scritto il 13 febbraio 2012 at 09:19

Non credo che oltre 100000 persone possano essere considerate ..”un manipolo di dementi” , forse il manipolo di dementi era dentro il Parlamento, visto che il tecnocrate non eletto Papademos, era lo stesso uomo che con le banche americane ha truccato i conti greci. Le rivoluzioni non sono atti pacifici…chiedetelo ai francesi come il ” jour de gloire est arrive’ “….
Come mai davanti al terrorismo di Bin Laden siamo tutti americani, mentre davanti al terrorismo dei Fondi monetari non siamo tutti greci ?

ilcuculo
Scritto il 13 febbraio 2012 at 09:19

Vedremo il sangue scorrere ?

icebergfinanza
Scritto il 13 febbraio 2012 at 09:32

lilamoq@finanzaonline,
Dementi sono coloro che incendiano biblioteche o altro non coloro che protestano democraticamente leggete quello che sta scritto e non quellO che vi detta la Vostra immaginazione

icebergfinanza
Scritto il 13 febbraio 2012 at 09:36

Bella domanda… Siamo tutti americani perché gregge che segue l ombra della caverna ombra proiettata ad immagine e interesse per un popolo anestetizzato nella sua ignoranza

atomictonto
Scritto il 13 febbraio 2012 at 09:38

lilamoq@finanzaonline,

Il problema è che, paradossalemnte, Atene ha oggi una democrazia molto giovane e un default (bancarotta lelo stato, lo stato smette improvvisamente di pagare pensioni e stipendi pubblici, fornitori e creditori con l’inevitabile effetto domino) porterebbe rapidamente ad una guerra civile nella quale, indovina un pò, gli unici a ricevere ancora qualche soldo sarebbero le forze armate…spinando la via al ritorno della Grecia dei colonnelli.
Una prospettiva decisamente nefasta per i Greci, non trovi?

ciaula
Scritto il 13 febbraio 2012 at 09:49

A me la cosa che impressiona di più è l’indifferenza di fondo degli italiani. I social network sono il termometro degli interessi degli italiani; e cosa colpisce gli italiani? La morte di Whitney Houston, pace all’anima sua…: http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2012/02/che-tristezza-grecia-no-whitney-houston.html

italywip
Scritto il 13 febbraio 2012 at 12:28

http://italyworkinprogress.blogspot.com/

La Grecia ovvero un Deadman Walking. Inizieranno le proteste che si sentiranno e faranno crollare la Grecia. UNica cosa che i Black Block come sempre rovinano la protesta sacrosanta spaccando auto , negozi e case di chi? Di quelli che da oggi hanno un stipendio del 20 % in meno …

remar
Scritto il 13 febbraio 2012 at 12:29

I nazisti hanno colpito nuovamente. La Grecia sta morendo sotto l’indifferenza dell’Europa. Ognuno pensa per sè, in questa guerra di tutti contro tutti.

Il fatto è che hanno deciso di condannare la Grecia, si sono liberati di tutto il detonatore in pancia alle banche tedesche. Ora sanno che possono maramaldeggiare su quel popolo, Hanno ritardato l’agonia per sbarazzarsi dei titoli greci, ora possono spezzare le redini alla culla della democrazia.

Ma stiano attenti i tedeschi, hanno causato già due guerre mondiali e le hanno sempre perse.

Chi di spada ferisce di spada perisce. Il Sud dell’Europa dovrà fare molta attenzione.

C’è del marcio in Europa, qualcosa di antico, di mefitico.

lilamoq
Scritto il 13 febbraio 2012 at 12:55

atomictonto@finanza:
[email protected],

Una prospettiva decisamente nefasta per i Greci, non trovi?

No

Price Action
Scritto il 13 febbraio 2012 at 13:44

icebergfinanza,

In generale condivido quello che scrivi, però non definirei demente chi, con le spalle al muro, lotta per il proprio futuro. Non ci sono solo i black block, ma anche tanti giovani onesti privati del futuro da parte di chi ha davvero trascinato la Grecia in questa situazione. E a quel punto, quando è in gioco la tua vita, il tuo futuro, se la violenza resta l’unica arma di difesa, sei costretto ad usarla. Per spiacevole che possa sembrare è così, è una costante della Storia. E la colpa è di chi continua a vessarti e schiavizzarti finchè ti dimostri ragionevole e buono. Purtroppo è l’unica lingua che i potenti capiscono, o che fanno intendere di voler capire.

Price Action
Scritto il 13 febbraio 2012 at 13:50

ciaula@finanza:
A me la cosa che impressiona di più è l’indifferenza di fondo degli italiani. I social network sono il termometro degli interessi degli italiani; e cosa colpisce gli italiani? La morte di Whitney Houston, pace all’anima sua…: http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2012/02/che-tristezza-grecia-no-whitney-houston.html

E’ in sostanza quello che ho scritto anch’io ieri, sul mio blog proprio qui su Finanza.com, ma riferendomi ai media. Anche se credo che questa apatia e questo disinteresse dipendano dal fatto che c’è ancora qualcosa nei conti correnti dei genitori o dei nonni. Non appena anche quel piccolo gruzzolo finirà, e finirà perchè non c’è possibilità di risparmio, e il lavoro e la crescita continueranno a non arrivare grazie alla sciagurata manovra depressiva del fantoccio Monti, ne vedremo delle belle.

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