ITALIA: PIANO ANTI EVASIONE…FUGA DI CAPITALI IN SVIZZERA!

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

Se non l’avessi letto vi giuro che come San Tommaso non avrei mai creduto che è in atto in Italia una vera e propria fuga di capitali verso la Svizzera, questo è lo scoop del secolo!

Tempo fa scrissi che …

Poi si torna sulla Svizzera e sulla questione evasione, stiamo dando un’occhiata all’argomento ha detto Monti ma non bisogna dimenticare che Germania e Gran Bretagna hanno fatto qualcosa che l’UE non ha gradito ovvero accordi bilaterali, si a ha detto così, accordi bilaterali, incredibile come se dovessimo richiedere anche il consenso europeo che tassare a sangue un numero imprecisato di capitali che nel frattempo sta già emigrando dalla Svizzera verso nuovi paradisi fiscali mentre in Italia si discute di come fare con calma e per piacere.

“Sono stato il primo quando ero Commissario europeo nel 1999. A nome della Commissione europea sono andato a Berna per avviare il primo duro negoziato con la Svizzera perché accettasse di applicare alcuni principi sulla direttiva della tassazione del risparmio e sono stati fatti passi avanti”. Quindi spiega: “Se vogliamo gli accordi di Germania e Gran Bretagna sono il risultato ultimo di questo accordo. La pressione sulla Svizzera viene esercitata. La Svizzera non è l’unico Paese al mondo che ha un occhio di riguardo, magari chiuso, sui capitali esteri ma in questi anni la politica nei confronti di questi paradisi fiscali è cambiata. E la Svizzera si è comportata di conseguenza. Non è più come prima”. Ilfattoquotidiano

Troppo tempo è stato perso in questo Paese, troppo, soprattutto grazie ad una lobby trasversale di evasori di professione che vanno colpiti a fondo nei loro patrimoni recuperando ogni centesimo…

IL “PARTITO DEGLI EVASORI”
Come in ogni guerra, anche quella contro l’evasione ha molti nemici. Non solo i furbetti dello scontrino. Ma anche lobbisti da Transatlantico e parlamentari di complemento. Il “partito degli evasori” è ovunque. Befera lo dice chiaro e forte: “Tanti politici cavalcano le proteste contro di noi, per difendere chi evade. Vuole i nomi? Gliene dico due, a caso. Bossi a Pontida, la scorsa estate, se lo ricorda? E Alberto Goffi dell’Udc, avvocato con studio a Torino, che sulla propaganda anti-Equitalia ha costruito la sua campagna elettorale. Ma sono tanti, dentro e fuori dal Parlamento. Un altro esempio: il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, noto evasore, che ancora domenica a Cordenons ha sparato a zero contro di noi. E poi diversi personaggi dello spettacolo, che ci attaccano in teatro e in tv: gente che, guarda caso, ha conti in sospeso con l’Amministrazione finanziaria. Ma andiamo avanti per la nostra strada, come ci impone la legge e coi poteri che la legge ci ha dato”. (Repubblica )

Ora in un articolo su Repubblica dopo Cortina e Milano scopriamo che…

CAPITALI IN FUGA VERSO LA SVIZZERA
La nuova stagione di interventismo fiscale, se conforta gli onesti, allarma i disonesti. Dietro le quinte dei colpi ad effetto dei funzionari delle Entrate, degli ispettori Inps e dei militari delle Fiamme Gialle, si agita lo spettro della cara, vecchia “lotta di classe”.

Probi contro furbi, poveri contro ricchi. Le generalizzazioni non aiutano. Meno che mai le criminalizzazioni a senso unico: gli autonomi sono tutti cattivi i dipendenti sono tutti buoni. Mezze sciocchezze. O mezze verità, che fa lo stesso. Ma è vero che ci sono categorie che possono sottrarsi più e meglio di altre. Ed è ancora più vero, perché lo dice il capo del pool anti-evasione, che di fronte ai blitz ci sono categorie già “in fuga”, a scanso di equivoci e di pericoli.

A fine 2011 almeno 11 miliardi sono stati esportati illegalmente all’estero. Sono tornati i famigerati spalloni: negli ultimi tre mesi dell’anno i sequestri di valuta ai valichi di frontiera sono aumentati di oltre il 50%. Le esportazioni di lingotti d’oro verso la Confederazione elvetica è cresciuta tra il 30 e il 40%. “Il flusso in uscita di capitali e di beni pregiati, dall’inizio di gennaio, è in aumento esponenziale”, conferma Befera. Che avverte: “Alcune banche svizzere hanno cominciato ad affittare le cassette di sicurezza dei grandi alberghi, perché non sono in grado di esaudire l’abnorme quantità di richieste che hanno dai clienti italiani”.

E poi qualcuno quotidianamente ti urla nelle orecchie che è solo un problema di crescità più che di equità, un problema di flessibilità più che di maggiore opportunità e meno privilegi, ti shockano con la favola dello spread, con l’articolo 18, con le liberalizzazioni salva monopoli e ti nascondono che in fondo è solo un problema di responsabilità e redistribuzione dei redditi.

Sono curioso di osservare se questo Governo avrà il coraggio di bussare alle porte degli intoccabili, parassiti e avvoltoi che da anni depredano questo Paese. Speriamo in bene, questa è l’ultima grande occasione!

“Shock economy” «In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» ().

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14 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 31 gennaio 2012 at 09:48

Sono curioso di osservare se questo Governo avrà il coraggio di bussare alle porte degli intoccabili, parassiti e avvoltoi che da anni depredano questo Paese. Speriamo in bene, questa è l’ultima grande occasione!

Coraggio? Da parte di un servo?

Oh scusate, scusate tutti, stavo per cominciare una delle mie ‘filippiche’.

Tranquilli il tale sta lavorando per noi, diamogli tempo e sopratutto fiducia.

atomictonto
Scritto il 31 gennaio 2012 at 10:06

In realtà, anche ora, manca la volontà politica di colpire l’evasione fiscale SUL SERIO in Italia.

Basterebbe partire dal presupposto che l’evasione fiscale è un REATO GRAVE e legiferare di conseguenza:
un episodio di evasione accertata = CHIUSURA DELL’ATTIVITA’, qualunque sia, oppure CANCELLAZIONE dall’ORDINE PROFESSIONALE di APPARTENENZA.
Non fai la fattura?
Hai finito di fare il dentista e ti accomodi in coda per un posto al call-center.
Non fai lo scontrino?
Ti chiudo il bar/ristorante e ti accomodi in coda per un posto al call-center.
Non fai la ricevuta fiscale?
Ti sequestro al bancarella e ti accomodi in coda per un posto al call-center.

L’evasione crollerebbe a livelli minimi e fisiologici (ad esempio le attività di money-laundering criminali andrebbero avanti accollandosi il rischio-chiusura…ma il 99% degli attuali evasori la pianterebbe terrorizzata).

luigiza
Scritto il 31 gennaio 2012 at 10:23

atomictonto@finanza,

Atomictonto é tardi é troppo tardi e comunque parte di ciò che tu denunci ha altre cause. Non tutti gli evasori lo fanno perchè sono dei farabutti. Non insisto su questo tema perchè chi é stato sempre un salariato non lo può capire.

Ma leggete qua (tratto da Cofrab.com):

Anche Londra, e’ da SHORTARE, tutto SHORT!

(Su queste cose non mi esprimo,ma quello che ti posso assicurare e` che la situazione sull`economia reale negli ultimi sei mesi e`notevolmente peggiorata,ormai e`diventata una battaglia con pochi sopravissuti! Sulla borsa mi esprimo io, l’ho sempre fatto, per l’economia reale hai ragione, anche qui sta’ crollando tutto, e’ un ecatacombe, poi ci mancava anche quel demone di monti, tra lui il berlusca e tutti gl’altri demoni, stanno insanguinando il mondo del lavoro, ma la pagheranno….. succedera’ qualcosa .. tu lo sai… che succede qualcosa… vero patacca….. scappare dall’italia, ho detto a mio figlio di non muoversi da londra, l’altro mio figlio, sta’ pensando anche lui d’andarsene se non cambiano le cose, la faccenda si sta’ facendo molto seria, molto…….si salvi chi puo’…..
Abbiamo avuto dei brutti segnali…. l’omino e’ morto a novembre…. poi ti spieghero’ come…… anche Francesco… si e’ convinto della situazione… era lui che mi ha depistato… poi le cose sono cambiate…. qui e’ un casino…… la gente non ne puo’ piu’ stamattina in piazza, c’era gente inferocita.. non sto’ scherzando….. qualcuno si sta’ armando….. brutte arie……tira un vento strano….. SIAMO IN UNA REGIONE PARTICOLARE….. BENITO E’ NATO QUI.. TUTTO PASSA DA QUI… MOLTA ATTENZIONE……)

Questa é la realtà del ns. paese. Se lavorate sotto padrone non li vedete questi problemi ma ci sono e sono crescenti per numero ed estensione territoriale.

Sempre più gente é con le spalle al muro, o si suicida od presto ucciderà.

ilcuculo
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:01

luigiza@finanza,

Cosa succederà Luigi ?
Chi si arma contro chi userà le armi ?
Chi è il nemico contro cui scagliarsi ? Dov’è ?
I piccoli e medi imprenditori da che parte stanno ? E i professionisti ?

Il popolo non fa mai rivoluzioni al più fa una sommossa.

La rivoluzione è sempre il risultato di una nuova classe di portatori di interessi che scalza quella vecchia.

manuel05
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:46

ilcuculo@finanza,

e perche’ non ci mettiamo anche una bella condanna a morte?sarebbe ancora meglio.o forse sarebbe piu’ logico un fisco piu’ equo,non al 70% tra ritenute dirette ed indirette e senza nessun servizio,obbligandoti ad evadere o ad eludere per non morire…….ma gia’ noi italioti siamo abituati alla guerra tra poveri,al dagli addosso senza se e senza ma…….

manuel05
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:48

atomictonto@finanza,

e perche’ non ci mettiamo anche una bella condanna a morte?sarebbe ancora meglio.o forse sarebbe piu’ logico un fisco piu’ equo,non al 70% tra ritenute dirette ed indirette e senza nessun servizio,obbligandoti ad evadere o ad eludere per non morire…….ma gia’ noi italioti siamo abituati alla guerra tra poveri,al dagli addosso senza se e senza ma…….

price action
Scritto il 31 gennaio 2012 at 12:21

Tante chiacchiere su tv, internet e giornali. Giornalisti (colleghi…) venduti e che propagandano le ragioni sbagliate e antipopolari del governo imposto da poteri esterni di cui Monti è solo un povero fantoccio, comunque colpevole. Si legge su internet della gente che ha sempre lavorato da dipendente e, come giustamente scrive un utente, non può capire la gravità della situazione in cui versano l’impresa e il lavoratore autonomo. Non che i dipendenti stiano molto meglio, ovviamente. Ma è sulla loro voglia di rivalsa che poggiano le pagliacciate della GdF di questi giorni.
Tutte chiacchiere.
La verità inoppugnabile è che la tassazione reale al 69% impedisce qualsiasi possibilità di crescita a livello individuale e generale, e quanto a qualcuno togli la possibilità di crescere e prosperare, quel qualcuno diventa molto pericoloso. E’ verso questo che stiamo andando, i segnali sono chiari.
E intanto i nostri politici montiani dormono a 2500€ a notte…

nicolsson
Scritto il 31 gennaio 2012 at 12:22

beh: prima di seppellirli del tutto aspettiamo che il cfnai sia sotto quota 0,70 nella media a tre mesi…
http://www.chicagofed.org/webpages/research/data/cfnai/historical_data.cfm

laveritacheoffende
Scritto il 31 gennaio 2012 at 14:51

Sempre gli occhi puntati sui lavoratori autonomi, mai che si legga pistolotti da tromboni
tipo questo:

Basterebbe partire dal presupposto che rubare uno stipendio è un REATO GRAVE e legiferare di conseguenza:un episodio di furto dello stipendio = licenziamento in tronco qualunque sia la tua posizione da dipendente privato o sopratutto PUBBLICO .

Stai su internet o a twittare oppure davanti alla macchinetta del caffè a cazzeggiare invece di guadagnarti lo stipendio?
Hai finito di fare lo scalda sedie raccomandato e ti accomodi in coda per un posto al call-center.

Timbri il cartellino e poi vai a fare la spesa o a fare il doppio lavoro magari in nero?
Fai disastri sul lavoro e pretendi di avere il c**o parato?
Ti chiudo il giochino da mantenuto protetto dai sindacati e ti accomodi in coda per un posto al call-center dopo esserti fatto almeno 5 anni di galera.

Sfrutti la tua posizione per non lavorare “tanto c’è chi paga” o per arrotondare lo stipendio con mazzette e regalini dai fornitori?
Ti sequestro il giochino , ti do un bel calcio in culo e ti accomodi in coda per un posto al call-center.

Fai un lavoro inutile da passacarte che sta in piedi solo con lo sputo perché fai parte del cordone sanitario messo a protezione di finanza e politica?….
Ti lasciamo in pace perché ci fa comodo la tua pochezza da travet baracchino che porta acqua al nostro mulino…

lilamoq
Scritto il 31 gennaio 2012 at 19:20

Veramente mi auguro che non solo i Capitali fuggano all’estero, ma anche le persone, sopratutto i giovani. In Italia s’è detto che è stata abolita la mezzadria, ma non è così, lo Stato si prende il 70% del reddito, e con il 30% residuo un’impresa dovrebbe vivere 12 mesi, e pagare gli altri balzelli. Nella mezzadria almeno il proprietario dava il fondo, i campi, la casa,lo Stato al contrario, ben lungi da dare qualche cosa oggi all’impresa ha aggiunto l’IMU anche sui beni strumentali. I costi energetici sono i più alti d’Europa, il costo del lavoro pure, ma davvero c’è ancora un imprenditore che vuole lavorare in Italia? Quali tagli hanno fatto agli sprechi che da anni vediamo ad esempio a striscia la notizia. Quanti impiegati girano a vuoto nei vari Enti ? Voglio proprio vedere chi è il mentecatto che vuole fare impresa in Italia.
Chiaramente è doveroso pagare le tasse, ma le tasse devono essere anche pagabili. Evidentemente il pensiero Reagan Thatcher, che la ricchezza non la si fa dal lavoro ma dalla speculazione, ha preso piede, e ora abbiao i discepoli di questi alzeimerati al Governo.

ilcuculo
Scritto il 31 gennaio 2012 at 19:44

laveritacheoffende@finanza,

I datori di lavoro privati sanno difendersi da soli e i dipendenti sono valutati in base ai risultati, ma non si può trasferire sui dipendenti il rischio di impresa a meno di non condividere gli utili di impresa nei periodi buoni, e non credo che gli imprenditori che pretendono un “ragionevole” ritorno al capitale di rischio, anche quando non investono un cetesimo da anni e stanno spolpando le proprie aziende, siano d’accordo.

diverso è per i dipendenti pubblici che spesso proprio non hanno da fare perchè la loro assunzione era un amortizzatore sociale che rispondeva a logiche politiche e clientelarei.

Si deve correggere ma con misura perchè in fondo si parla di persone… o no?

PG
Scritto il 1 febbraio 2012 at 01:06

Mi fa ridere alquanto …(ci sarebbe da piangere) quando ci si schiera a squadre: la squadra dei politici, quella dei dipendenti, quella degli autonomi, dei professionisti, dei sindacati etc etc etc.

Non vorrei fare il bastian contrario circa la questione evasione ma non è questione di evasione è questione di persone e di leggi. La chiarezza delle norme italiane permettono ai potenti di sfuggire al fisco e ai piccoli di esserne invece puntualmente ricattati.

Sono daccordo assolutamente sul far chiudere un’azienda se c’e’ una evasione certa e fai una legislazione chiara e trasparente affinchè essa venga fuori. Il fatto di avere così tante leggi e così difficili da applicare fa il gioco solo dei pochi. Un fisco che fa cassa sulla presunzione non è un fisco giusto ma un fisco ricattatore.

e’ troppo semplicistico dare addosso a certe categorie.

Non è tutta colpa dei lavoratori autonomi e i mali dell’Italia ora l’hanno identificata con l’evasione. Si , vero esiste, ma scommettiamo che se recuperano 50 miliardi di euro questi non andranno a vantaggio dei cittadini?! Quindi recupera l’evasione ma fammi vedere trasparentemente dove vanno a finire quei soldi (magari su internet a libro aperto) . E in ogni caso l’evasione esiste in tutti i campi. classico esempio di lavoro autonomo? bene, dovevo chiedere per una mail certificata a poste italiane… ho impiegato 2 ore e non ho ottenuto risposta perchè o mi rimandavano a altro numero o no rispondevano. chi me le paga quelle 2 ore? Questo è solo l’ultimo caso recente di una miriade di situazioni che si ripetono costantemente. Ma oggi chi è quel pazzo che investe in proprio sapendo che avrà minimo 200 leggi da applicare subito pena la chiusura immediata… sistri, 626, privacy. antiriciclaggio … e dall’altra parte … vai in uffici dove vedi che si va a 2 all’ora e dalle 13 alle 14 spesso … spesso le persone meno responsabili (diciamolo pure…lavativi) non fanno una beata mazza? e magari fanno pure il secondo lavoro?

La legislazione italiana è tutta una emergenza … è fatta sull’emergenza .. per 2 sfi..ti che hanno fatto saltare in aria i palazzi perchè avevano le caldaie palesemente fuori uso o fughe di gas fatte da persone magari in maniera accidentale che hanno provocato’ ? Semplice siamo in Italia: una legislazione per le caldaie con verifica annuale per i fumi (lo giustificano con l’inquinamento) o altre verifiche con il risultato che ogni anno occorre dare un balzello all’idraulico di turno e al comune.

Altro esempio … lo scorso anno il raccordo bloccato per la neve e quindi che hanno fatto ? Obbligo di catene per tutti …magari anche a palermo con 15 gradi (poi via a costi per mettere migliaia di cartelli stradali, prefetture che fanno le norme e ogni comune che può fare come gli pare ….)
Questa è l’italia. E voi credete che vogliono combattere l’evasione? Vedremo.

non mi preoccupa il legislatore che fa questa politica (è la stessa politica degli ultimi 30 anni con qualche variante – vedi ici 1992 e ora imu esattamente 20 anni dopo) ma l’italiano che ancora ci crede.

montrouge
Scritto il 1 febbraio 2012 at 01:16

Perfettamente d’accordo con Atomic.Ma gli italiani sono un popolo di evasori e non eleggeranno mai un governo che costruisca un nuovo sistema fiscale valido e non permissivo come avviene in altri paesi europei.Figuriamoci, negli USA si va in galera se non si pagano le multe

billbill
Scritto il 1 febbraio 2012 at 16:58

Perfettamente d’accordo con PG e per niente con Montrouge.

C’era una volta un macellaio che “per sbaglio”, quando dava il resto alle massaie, si sbagliava a suo sfavore. Si sparse la voce ed in poco tempo tutte le massaie andarono ad acquistare la carne da quel macellaio sbadato, che in poco tempo moltiplicò i suoi introiti come mai prima si era visto.

Lo stesso successe durante il boom degli anni ‘ 60 in Italia, dove pochissimi pagavano le tasse: in qualsiasi paese dove non si pagano le tasse esiste una prima fase espansiva impressionante (Marocco, Costa Rica ecc. ecc.).
Quando poi iniziano le diseguaglianze sociali, interviene il governo che “calmiera” il benessere aiutando chi non ce la fa ed i soldi li prende dall’introduzione di una tassazione. Una redistribuzione della ricchezza.

A mano a mano che la tassazione aumenta, diminuiscono i profitti e l’interesse della libera iniziativa: aumenta il rischio d’impresa e anche dall’estero non vengono più risorse fresche, che vanno in altri paesi dove gli utili sono maggiori, dato che si pagano meno tasse.

Continuando ad aumentare le tasse le aziende esistenti non riescono più ad avere utili e chiudono.

Questa è la logica delle cose per quanto riguarda le tasse. Possiamo mettere tutti i “balzelli” nelle tasse da pagare, la burocrazia ed il tempo perso come tassa da pagare, un sistema giudiziario che non tutela il fornitore d’opera o di merce come ulteriore tassa (se non posso reclamare un pagamento è un’altra “tassa”), la benzina e l’autostrada per i trasporti, il gasolio e il riscaldamento, l’elettricità ecc. ecc. ecc.

Solo chi vive in Italia ed è legato affettivamente può pensare di intraprendere in Italia, altrimenti, chi lo ha già fatto, deve solo cercare di sopravvivere.
Questo prima dell’avvento del governo Monti.

Arriva Monti coi suoi professori che decide di… peggiorare questa situazione. Va proprio nella direzione dove non deve andare.Chi ha i capitali fugge all’estero, ovviamente. Invece, chi resta, partecipa al risanamento della finanza europea dando il 70% dei propri guadagni allo Stato. La riforma fiscale deve essere tale da farsi autorispettare. Lo scaricare il 40% di tutte le spese, per esempio, fa questo. C’è un rischio molto remoto di incassare meno tasse? Quanto sarebbe il buco? Mai come quello creato dalla spregiudicatezza delle banche private NON ITALIANE.
Ma vi sembra logico che le aziende italiane debbano arrivare allo stremo per salvare banche private di altri paesi che hanno sbagliato le loro scommesse?
Perché è proprio di questo che si tratta: l’Italia partecipa al fondo salva stati, sborsando CENTINAIA DI MILIARDI per salvare banche come DEXIA o una banca spagnola che ha esagerato con l’immobiliare!!!
Perché????????
In nome di chi?????? di cosa??????? Dell’Euro???????? Guardate che quando l’Euro finirà, l’Europa esisterà sempre!!!!!!! Non è la fine del mondo!!!!!!
Quindi nello sfacelo (voluto) creato da Monti ci mettiamo anche la fuga dei capitali all’estero, logica e prevedibile, quindi voluta!!!
Non venitemi a dire che c’è ancora chi crede che la Svizzera metterà a disposizione gli elenchi dei propri clienti. E’ la favola più grossa, perché non l’ha fatto con nessuno ancora e tanto meno lo farà con l’italia.

La Grecia ha già passato tutto questo. Solo mi stupisce come quel popolo, culla della democrazia, non abbia ancora reagito violentemente: forse la pentola necessita di ancora un po’ di pressione!!!

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