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MCKINSEY: DEBT AND DELEVERAGING NUOVA EDIZIONE!

Scritto il alle 10:41 da icebergfinanza

Come molti di Voi ricorderanno mentre il mondo intero condivideva le sue paranoie inflattive noi di Icebergfinanza pazientemente spiegavamo ai nostri lettori la natura scientifica di questa crisi, una DEBT DEFLATION, un’immensa deflazione da debiti, una depressione che avrebbe cancellato qualsiasi illusorio focolaio inflattivo da non confondere con l’ asset inflation o l’inflazione populista che quotidianamente va in onda nella rete.

Per comprendere insieme le dinamiche di questa crisi riguardiamo i dieci punti della “DEBT DEFLATION THEORY” di Irving Fisher.

Settant’anni fa, negli anni peggiori della Grande Depressione,  Irving Fisher pubblica The Debt  Deflation, Theory of Great Depressions (1933) completando il suo precedente lavoro dal titolo: Booms and Depressions (1932).  Nel tentativo di riscattare la sua infelice previsione di un “altipiano di prosperità permanente” dichiarato qualche giorno
prima del crollo del 1929, Fisher cercò di dare una spiegazione alla terribile dinamica della Grande Depressione. La sua teoria non è mai stata accolta dalla comunità scientifica, fossilizzata sulla teoria delle aspettative razionali, delle capacità autoregolatrici, autostabilizzanti dei mercati finanziari, comunità che condannò la sua teoria ad una sorta di relativo isolamento.

1) una liquidazione dei debiti attraverso la svendita dei beni ( i proprietari di abitazione sono costretti a svendere la loro abitazione in quanto non riescono più a pagare la rata del mutuo e nel frattempo il valore della loro abitazione è sceso sotto il valore del mutuo residuo, le banche vedono crollare il valore dei loro attivi in seguito alle svalutazioni dei beni mobiliari, gli investitori che avevano speculato indebitandosi debbono immediatamente rientrare dai loro debiti svendendo i titoli acquistati )… 

2) si verifica quindi una concentrazione delle vendite e una caduta della velocità di circolazione della moneta che provoca a sua volta

3 ) un crollo generalizzato del livello dei prezzi, (diminuisce il valore degli immobili, le attese dei consumatori sono per una riduzione futura dei prezzi e quindi aumenta il risparmio) e un aumento dell’onere del debito espresso in termini reali ( ciò che ieri valeva 100 oggi vale 90, ma il mio debito resta nominalmente a 100). Il crollo dei prezzi a sua volta innesca un meccanismo a catena di danno economico, sia per quanto
riguarda il valore delle garanzie che automaticamente scendono ( la mia casa
ipotecata vale 90 e non più 100) , sia per quanto riguarda la riduzione della
ricchezza o la sua sensazione, che provoca a sua volta una riduzione dei
consumi.

4)Ecco che allora la riduzione del valore dei patrimoni privati ed aziendali, unita a quella delle garanzie, provoca il circolo vizioso dei fallimenti privati e aziendali…

5) il crollo dei profitti delle aziende ( … ciò non si è verificato grazie ad una selvaggia riduzione della forza lavoro ) che a loro volta provocano un…

6) crollo degli investimenti, dei redditi, dei salari,  e quindi dell’occupazione ( che a sua volta porta ad una contrazione ulteriore dei consumi ) che determinano un …

7) peggioramento del livello di fiducia nel sistema che invita al….

8) tesoreggiamento ( accumulo di liquidità infruttifera, ristagno, parcheggio di liquidità che non rende nulla, in attesa di un ulteriore calo dei prezzi degli immobili  ) o a tesaurizzare ( acquisto oro ) con la conseguente ulteriore diminuzione della velocità di circolazione della moneta….

9) provocando infine un’alterazione dei tassi di interesse con una riduzione del tasso nominale e un aumento di quello reale.

Direi che abbiamo quasi tutto, per comprendere quello che sta accadendo, dinamica che i lettori di Icebergfinanza conoscono dal lontano 2008! Come abbiamo più volte sottolienato questa crisi ha bisogno si almeno una decina di anni per essere assorbita, non lo dico io ma la realtà empirica, mai una crisi originata da una bolla del credito e insieme immobiliare si è conclusa mediamente prima di sei/sette anni e questa è la crisi più grave della storia della finanza mondiale.

Nell’analisi dal titolo “Archimede e la leggenda della leva finanziaria” abbiamo visto insieme il report ” Debt & Deleveraging” molto ricco di grafici ed immagini che recentemente la McKinsey ha aggiornato, una aggiornamento che vi consiglio di osservare attraverso la lente del nostro  Dream al seguente INDIRIZZOdi cui vi riporto il capolavoro di sintesi finale!

Morale: questi grafici devono servire per capire realmente come è la situazione. Il debito è sempre debito, e qualcuno a Francoforte spesso se ne dimentica. E qualche ragionamento di favore per l’Italia sarebbe non solo logico ma necessario. A meno che il mondo continui a prenderci come un paese che possa diventare “terra di conquista” a seguito dello spolpamento di tutte le sue risorse (economiche e mentali).

E se invece, a livello globale, qualcuno osa ancora dire che l’Italia affoga nel debito, magari mandategli questo post. Se poi questa persona è un inglese, allora mandatelo a scuola.

Vi riporto solo un confronto tra la situazione del 2009 e quella aggiornata al Q2 dello scorso anno per condividere per l’ennesima volta insieme le paranoie e le isterie dei mercati rispetto al nostro Paese!

Non mancherò appena possibile di condividere le mie riflessioni sull’argomento in un post dedicato. Nel frattempo ricordo a tutti che è stato spedito il post ” ANNO 2012: Esplosione del debito” Il Tuo sostegno al nostro lavoro è fondamentale anche economicamente.

Icebergfinanza  partecipa al ” ENEL BLOGGER AWARD 2012 ” Se qualcuno di Voi trova un attimo di tempo ed è disponibile a sostenerci , questo è l’indirizzo per
votare  Semplicemente grazie! http://www.enelbloggeraward.com/

 

 

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26 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 24 gennaio 2012 at 10:50

spiegavamo ai nostri lettori la natura scientifica di questa crisi, una DEBT DEFLATION, un’immensa deflazione da debiti, una depressione che avrebbe cancellato qualsiasi illusorio focolaio inflattivo da non confondere con l’ asset inflation o l’inflazione populista che quotidianamente va in onda nella rete… (enfasi mia)

Andrea questo tuo articolo finalmente ha fatto capire anche a me cosa intendevi tu, correttamente, per deflazione.

Scusa il ritardo ma ho il sospetto di aver fatto la meningite da piccolo anche se mia madre ha sempre negato decisamente :(

Speriamo che anche altri bloggers capiscano che sulla deflazione, intesa come la interpretri, tu hai ragione.

icebergfinanza
Scritto il 24 gennaio 2012 at 11:16

luigiza@finanza,

Luigi loro lo sanno benissimo ma tra paranoie austriache e cioccolatini svizzeri devono vendere le loro verità! Andrea

Scritto il 24 gennaio 2012 at 11:17

Troppo buono Andrew! :D

stanziale
Scritto il 24 gennaio 2012 at 12:53

Bisognerebbe avere la fortuna di trovare un finanziatore/filantropo con a cuore le sorti dell’Italia, e di questi 2 grafici (e di altri) fare tazebao da appendere in tutte le citta’. Oltre che i mercati c’e’ da convincere gli italiani che non siamo falliti. Nel mio piccolo sono gia’ stato in una copisteria e mi sono fatto fare copia a tutta pagine a colori, ora la mando ai miei amici. P.s. c’e’ una cosa che non mi spiego ma i debiti della Grecia??

john_ludd
Scritto il 24 gennaio 2012 at 14:31

stanziale@finanza,

Stanziale la Grecia era ed è tuttora una società NON industriale dove l’attività economica è per lo più gestita dai nuclei familiari. Si paga cash, il senso dello stato assente, conta in clan, non c’è un sistema fiscale (ci sono leggi ma nessun tipo di controllo), lo stato è essenzialmente un veicolo per soddisfare le varie clientele dei politici di turno. In questo tipo di economie il debito privato è basso e sicuramente ancora più basso di quanto in tabella a causa dell’immensa evasione fiscale e il debito finanziario pure modesto in assenza di investimenti industriali. C’è un immenso debito pubblico che è lo specchio della ricchezza privata e che è esploso dopo l’ingresso nell’euro MA la responsabilità principale non è dei greci ma delle banche francesi, tedesche e britanniche che hanno pensato che acquistare debito greco era come acquistare debito tedesco ma con un interesse maggiore, soldi gratis insomma. E quindi… deflazione da debiti… cioè la deflazione è RIDUZIONE DEL VALORE DEI CREDITI MARK TO MARKET. Oggi con LTRO 1,2,3,4…. si finanziano le banche per tenerle in piedi…. zombificazione del sistema bancario…. certezza matematica di depressione giapponese per l’eternità.

Uno squalo di WS ha una definizione interessante “il capitalismo senza il fallimento è come la chiesa cattolica senza il peccato”… solo che non siamo in un sistema capitalista, quello è morto 30 anni fa… oggi siamo in un sistema di socialismo per ricchi, cioè fascismo economico. Rifiutarsi ci comprenderlo vuole dire vivere nel mondo dei sogni.

mannoz
Scritto il 24 gennaio 2012 at 14:59

icebergfinanza,

vero, anche la rivista di bloomberg di gennaio ha un articolo in cui cita la debtdeflation di fischer :wink:

PORTELLO
Scritto il 24 gennaio 2012 at 15:48

John_ludd ma sei per caso viandante?
scusa se lo chiedo ma assomigli ad un vecchio lettore

ciao cmq!

andrea.mensa
Scritto il 24 gennaio 2012 at 17:48

baltic dry index in caduta libera di più di 1000 punti a 862…. se mi dicessero che il mondo sta smettendo di girare, quasi quasi sarei propenso anche a crederci.
solo nel 2009 è sceso più in basso….. ma stiamo raggiungendo anche quel minimo molto velocemente.

john_ludd
Scritto il 24 gennaio 2012 at 19:03

andrea.mensa@finanza,

Borsa da -1,2 a segno più. Si è deciso che si sale finchè poi si scende. Più che uno scopritore di trend ci vuole un rabdomante o un stregone voodoo.

john_ludd
Scritto il 24 gennaio 2012 at 19:56

PORTELLO,

Non ricordo di avere letto post di questo lettore ma frequento il blog solo da 2 o 3 mesi grazie a un link trovato sul sito http://intermarketandmore.finanza.com/

Se aveva opinioni simili a quello che esprimo io non mi sorprendo. Questo è un sito molto polarizzato (nel senso migliore del termine, oggi si deve essere polarizzati, non è il momento delle mezze verità) e penso che la maggior parte di chi lo frequenta ha idee simili.

Forse più di altri enfatizzo l’idea che non siamo più in un sistema democratico. E’ vero che è necessario avere dubbi, ma su questo sono sicuro al 100% e siccome penso non sia ancora una tesi abbastanza accettata la ripeto come un disco rotto.

Non siamo in democrazia, non più. I centri del fascismo economico sono Londra e New York con Francoforte non troppo distante. Ma negli USA dovrebbe essere evidente che si sta andando ben oltre. Con le leggi sull’antiterrorismo (il Patriot Act varato da Bush è il primo della serie) e le diverse leggi liberticide di cui SOPA e PIPA sono solo le ultime, gli USA hanno messo in piedi un sistema legislativo che al momento opportuno trasformerà il paese in uno stato di polizia per “ristabilire la legge e l’ordine”. Perfettamente bipartisan: Bush e Obama e chi verrà poi sono figli dello stesso sistema e appartenenti allo 0,1% dominante.

Quindi scusatemi se sembro ossessivo, ma il mondo di oggi mi appare così.

giobbe8871
Scritto il 24 gennaio 2012 at 20:42

Caro Andrea, tu non sei Schettino.
Tu avvisti scogli ed iceberg da lontano , molto lontano. Bravooo ! 8)

giobbe8871
Scritto il 24 gennaio 2012 at 20:44

la Classe non è acqua 8) :D

giobbe8871
Scritto il 24 gennaio 2012 at 20:45

qualcuno va ripetendo da anni che la Verità è figlia del Tempo… :D

giobbe8871
Scritto il 24 gennaio 2012 at 20:46

andrea.mensa@finanza,

anch’io l’ho osservato ehh ehh

giobbe8871
Scritto il 24 gennaio 2012 at 20:47

andrea.mensa@finanza,

a questi prezzi ? Vuol dire che solo il Crudo circola e il riso. 8O

andmoney
Scritto il 24 gennaio 2012 at 22:11

john_ludd@finanza:
PORTELLO,

……
Non siamo in democrazia, non più. I centri del fascismo economico sono Londra e New York con Francoforte non troppo distante. Ma negli USA dovrebbe essere evidente che si sta andando ben oltre. Con le leggi sull’antiterrorismo (il Patriot Act varato da Bush è il primo della serie) e le diverse leggi liberticide di cui SOPA e PIPA sono solo le ultime, gli USA hanno messo in piedi un sistema legislativo che al momento opportuno trasformerà il paese in uno stato di polizia per “ristabilire la legge e l’ordine”. Perfettamente bipartisan: Bush e Obama e chi verrà poi sono figli dello stesso sistema e appartenenti allo 0,1% dominante.

Quindi scusatemi se sembro ossessivo, ma il mondo di oggi mi appare così.

Anch’io ho questa impressione ma ho anche l’impressione che gli stessi potentati USA stiano creando una copia in europa.

PORTELLO
Scritto il 24 gennaio 2012 at 23:46

Ciao John_ludd scusa era una curiosita’ perche entrambi sembrate persone preparate
io spero che in america vinca ron paul…sarebbe una vittoria non solo per l america ma per tutto il mondo credo
stanno gia’ cercando di screditarlo ma spero non ci riescano

PORTELLO
Scritto il 24 gennaio 2012 at 23:51

john_ludd@finanza,

a proposito cosa pensate di Anonymous

ecco l ultimo messaggio
http://geraldcelentechannel.blogspot.com/2012/01/anonymous-2012-important-message-to.html

billbill
Scritto il 25 gennaio 2012 at 00:43

John ludd, sono molto d’accordo con te. In Europa stanno attuando il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) che, in base agli articoli inseriti, darà immunità completa ai dirigenti. Andatevi a leggere gli articoli del MES: sono terrificanti: leggete qua. Ecco servita la dittatura in Europa!!!

http://freeyourmindfym.wordpress.com/2011/10/26/mes-meccanismo-europeo-di-stabilita/

Del resto Monti è stato insediato proprio per ratificare il MES (fatto a fine anno) e tamponarne le conseguenze impopolari. Per ora sta solo facendo credere che fa il bene dell’Italia e probabilmente le sommosse, che saranno sempre più frequenti, serviranno per inasprire le leggi repressive. C’è anche il progetto di eliminare i Carabinieri ed instaurare una polizia europea. Nel frattempo non manca molto al grande patatrac che servirà per far saltare la Cina, dato che sta alzando troppo la cresta:

http://tradingnostop.finanza.com/2012/01/24/cina-pronti-alla-guerra/

Inoltre troppe nazioni si stanno smarcando da chi ha ancora in mano il boccino:
http://www.rischiocalcolato.it/2012/01/lindia-paghera-il-petrolio-iraniano-in-oro.html

e questo non possono permetterlo!!!!

Purtroppo il punto debole è l’EURO, che nasce fallimentare, per cui mi aspetto un “si salvi chi può” con i PIGS che schizzano fuori dall’Euro come elettroni impazziti: I Guerra Termonucleare Globale (Finanziaria).

Anonymous mi piace: non l’ho ancora letto ma il filmato parte benissimo!!!!

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

dorf001
Scritto il 25 gennaio 2012 at 02:04

si parla tanto di consapevolezza. ma essa cos’è? sappiamo esattamente di cosa si tratta?

per BILL BILL. forse dovresti tranquillizzarti un pò. essere sempre alla ricerca del complotto fà star male. vedila x una volta in maniera diversa. fai un tentativo. e allora mando un video interessante, di un personaggio di spessore. cioè: RISVEGLIO DELLA COSCIENZA – La fine del “dramma” di vita di Eckhart Tolle – da “Il Potere di Adesso. qui il video. http://www.youtube.com/watch?v=4d-FFeu3xhQ

Namastè Dorf

billbill
Scritto il 25 gennaio 2012 at 08:56

Grazie Dorf del tuo impegno a farmi star bene, ma io vivo benissimo e mi limito ad osservare ciò che sta accadendo per impostare previsioni. La situazione che si sta creando, col perseverare dell’errore in atto, ha fino ad ora portato verso guerre, o rivoluzioni, o depressioni, epidemie e dittature. E’ così che va il mondo, da sempre, perché è così che è fatto l’uomo. Solo un cambiamento profondo, questa volta, potrà portare ad un mondo migliore, ma non è neanche detto che succeda. Quando gli Austriaci hanno chiamato i Lanzichenecchi per sedare le rivolte nel Nord Italia occupato, questi hanno portato la peste. La popolazione si è dimezzata, gli Austriaci hanno seccato gli untori (così sono diventati buoni) e tutto è ricominciato da capo. “Queste cose” che stai seguendo tu ora ti fanno bene lì per lì ma i casi sono due: o stratifichi un ulteriore condizionamento, o ti isoli diventando un disadattato sociale (estremizzazione dei concetti). Nella maggior parte dei casi succede la prima cosa. Ma, pur facendoti bene perché ti fa conoscere un nuovo modo di interpretare le cose, il te stesso condizionato che ti ha portato a seguire “queste cose” esiste sempre negli strati inferiori e verrà fuori quando meno te lo aspetti. “Queste cose” le ho seguite dal 1999 al 2001 con L’Accademia di Integrazione Neuro Emozionale di Roy Martina ed i Supervitalità (rito della freccia, del tondino, dei carboni ardenti ecc.).
SE vuoi veramente vivere in pace con te stesso, destrutturando gli schemi adattativi disfunzionali neuro psico fisici che hai accumulato durante la vita, devi fare la REAC-CRM terapia, la più grande invenzione della Storia della Medicina (www.irf.it) e lì è tutto scientifico e non si parla certo di chakra o energia, concetti superati. Il decondizionamento è automatico e fatto nel migliore dei modi perché deciso dal nostro stesso cervello.
Scusino gli altri lettori per il fuori tema….

ilcuculo
Scritto il 25 gennaio 2012 at 08:56

billbill@finanza,

Perchè continuate ad andare dietro all’oro?

L’economia basata sull’oro è sempre andata male ed oggi sarebbe anche peggio che in passato.

Di oro non ce ne è a sufficienza per farne la base monetaria mondiale.
Se l’India usasse TUTTE le sue riserve di oro fisico per acquistare petrolio potrebbe coprire i suoi fabbisogni per 4 !!! mesi

PORTELLO
Scritto il 25 gennaio 2012 at 09:12

ilcuculo@finanza:
[email protected],

Perchè continuate ad andare dietro all’oro?

L’economia basata sull’oro è sempre andata male ed oggi sarebbe anche peggio che in passato.

Di oro non ce ne è a sufficienza per farne la base monetaria mondiale.
Se l’India usasse TUTTE le sue riserve di oro fisico per acquistare petrolio potrebbe coprire i suoi fabbisogni per4 !!! mesi

credo sia uno strumento che pur nn essendo perfetto almeno ti da l impressione di possedere veramente qualcosa..potra calare o salire ma e una cosa che puoi passare ai tuoi figli..che puoi portare con te…

cmq mi fa impressione, leggendo parecchi blog americani…come moltissime persone si stanno proteggendo…sapete in cosa stanno investendo?

– argento
– armi e munizioni
– semi
– generatori di energia

e pazzesco vedere a che punto siamo arrivati

per fortuna l italia non e’ un paese con una popolazione che possiede a casa pistole, mitragliette e fucili

credo che questo dimostri quanto siamo diversi e lontani dagli americani

john_ludd
Scritto il 25 gennaio 2012 at 10:04

ilcuculo@finanza,

Quasi nessuno conosce i numeri e vive di sentito dire. Questi sono alcuni numeri da conoscere (dati in tonnellate metriche):

TOTALE ORO ESTRATTO NELLA STORIA = 165.000

ORO POSSEDUTO DALLE BANCHE CENTRALI = 32.825

ORO ESTRATTO OGNI ANNO = 2.500

PAESI CHE ACQUISTANO ORO:

1) INDIA = 745
2) CINA = 428
3) USA = 128

DESTINAZIONI D’USO:

GIOIELLI = 52%
RISERVE = 18%
INVESTIMENTO = 16%
INDUSTRIA = 12%
ALTRO = 2%

Solo il 20% dell’oro esistente è posseduto dalle banche centrali, il resto è in mano ai privati. Il paese con le maggiori riserve private al mondo è proprio l’India dove l’oro viene acquistato come unico investimento possibile. Il discorso è lungo e complesso. La migliore fonte di informazione sono due studi recenti di Nomura che mi hanno permesso di avere una visione molto più precisa.

Se sei interessato ad approfondire fammi avere un recapito e-mail che te li mando.

Ciao

john_ludd
Scritto il 25 gennaio 2012 at 10:16

PORTELLO,

Un dettaglio tutt’altro che irrilevante. La Cina aggiorna i dati ufficiali sulle proprie riserve in oro in maniera irregolare una volta ogni qualche anno. Nel frattempo compra attraverso operazioni coperte (cioè l’acquirente figura essere un ente non riconducibile al governo cinese). La Cina è inoltre di gran lunga il maggior produttore mondiale seguita da USA, Australia e Sud Africa ma trattiene il 100% della propria produzione.

L’oro prima ancora di essere un investimento, denaro etc… è uno strumento di potere FONDAMENTALE. Infatti i paesi che pure utilizzano moneta fiat non si sono liberate delle proprie riserve con eccezione della Gran Bretagna che ne ha liquidata gran parte quando i prezzi erano al minimo (bravi !!!).

Penso che non torneremo al sistema aureo ma non è vero che di oro non ce ne è abbastanza. E’ solo questione di prezzo. Dovesse il dollaro o l’euro (se muore uno, muore anche l’altro poco dopo) perdere la fiducia dei propri possessori il prezzo dell’oro non sarebbe quello di oggi. Bene fa la Banca d’Italia a tenersi le riserve e gli italiani che invitano a vendere per fare cassa non sanno di cosa stanno parlando.

PORTELLO
Scritto il 25 gennaio 2012 at 10:33

Peccato che da quel che so l oro italiano e’ quasi interamente depositato in America…

Forse l italia dovrebbe fare come Chavez e andarselo a riprendere

ma purtroppo siamo schiavi di quel popolo, anzi paese..perche’ il popolo americano fa ridere..

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