MONTI EUROPA: MISSION …IMPOSSIBLE!

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Mentre la Germania dal bunker di Berlino continua a difendere la propria ortodossia e i suoi economisti e politici si dilettano nel decantare il proprio presunto virtuosismo il responsabile per l’Europa di S&P, guarda caso anche lui tedesco e non nato nel Burundi  come pensavo ci racconta che…

BERLINO, 18 GEN – La Germania manterra’ la tripla A quest’anno anche nel caso in cui dovesse entrare in recessione. Lo dice il responsabile Europa dell’agenzia di rating Standard&Poor’s Moritz Kraemer, in un’intervista alla Bild Zeitung. ”Noi crediamo che la Germania si trovi in una posizione relativamente forte e che sia in grado di resistere anche un’eventuale recessione di quest’anno senza essere declassata”, ha detto.

Affascinante vero, nessuno che parli della situazione in cui si trovano le banche tedesche e soprattutto lei la regina del leverage… Deutsche Bank, vero ragazzi! La verità è figlia del tempo altro che Commerzbank e di tempo e pazienza noi ne abbiamo da vendere!

Figurarsi poi se non poteva mancare il responsabile del commercio estero tedesco ovvero quello su cui posa l’intera economia tedesca, anche in questo caso in un’intervista ad un giornale locale, un pò per esaltarsi, un pò per esaltare la Crande Gemania…

«Alle parole del presidente del Consiglio ha replicato anche il numero uno della Federazione tedesca del commercio all’ingrosso, estero e dei servizi, Anton F. Borner. Con un’intervista ad Handelsblatt che lo stesso quotidiano economico ha definito “un attacco frontale all’Italia”. Sarà anche vero, come ha sostenuto , che la moneta unica ha prodotto “enormi benefici, forse ancora più alla Germania che agli altri”, ma questo no vuol dire, ha affermato Borner, che si possa cedere al “mercanteggiamento politico” per salvare l’euro. “Il governo italiano – ha rincarato la dose – è sulla strada sbagliata se crede di poter aumentare la competitività senza dure riforme“»

Ma quale mercanteggiamento politico, noi sappiamo quello che in realtà sta accadendo, speriamo che non accada come tanti anni fa quando nel bunker…e tenete bene a mente che non sono io che nelle interviste dichiaro che se i tedeschi tirano troppo la corda il furore sociale esplode nei confronti della Germania, ma il professor Monti!

“Fisco, presto noti i soliti ignoti”. Mentre il premier è a Londra, la Radio Vaticana e l’Osservatore Romano diffondono un’intervista 3 in cui Monti dichiara che nel 2012 “verrà dimostrato che alcuni, molti cosiddetti ‘soliti ignoti’ diventeranno presto ‘soggetti noti’ dal punto di vista fiscale”. Nessuna vessazione, garantisce il presidente del Consiglio, ma chi evade le tasse, ammonisce, non solo “reca danno ai cittadini”, ma “offre ai propri figli un pane avvelenato” perché “li renderà cittadini di un Paese non vivibile”. Poi un passaggio sulle liberalizzazioni: “”Le tradizioni qualche volta sono diventate corporazioni chiusure corporative e non sempre sono state vissute come un bene di cui essere orgogliosi”. “Per me – spiega Monti – liberalizzare significa offrire benefici, risparmi e benessere a un numero più elevato di cittadini, senza per questo compromettere l’esistenza di nessuno (…). Una più sana concorrenza, maggiori spazi per il merito, soprattutto a beneficio dei giovani, degli esclusi”. Arriva il “no all’antipolitica” e un passaggio sulal crisi “che si supera alzando la ‘bandiera dei valori’ sugli stessi ‘interessi della moneta’, e riconoscendo come la moneta, a sua volta, non sia certo solo un fatto tecnico”.

Fitch. “
Il taglio di due notch è una delle possibili opzioni” che potrebbe  prendere Fitch in merito alla valutazione del debito sovrano  dell’Italia. Lo ha detto Alessandro Settepani, senior director  dell’agenzia di rating, spiegando che l’eventuale accordo sul fiscal  compact “è uno dei fattori che sono presi in considerazione dal comitato  di valutazione”. L’economista, parlando a margine di un convegno, ha  spiegato che se per raggiungere quest’accordo la strada “sarà lunga,  lenta e dolorosa è un conto, ma se sarà immediata e veloce è un altro”. Ma, specifica  l’agenzia, “non ci aspettiamo un default dell’Italia, è veramente troppo  grande per fallire”.


Moody’s.
L’Italia dovrebbe essere in recessione nel 2012, con un rialzo dei fallimenti aziendali e un calo dei prezzi immobiliari. Lo riferiscono le agenzie internazionali. ( Repubblica )

Vi confesso che sono emozionato, dopo anni che sostengo che i prezzi immobiliari in Italia non potevano continuare ad aumentare a questi ritmi, ho l’onore di avere addirittura dopo quattro anni, l’illuminazione di Moody’s, i fuoriclasse del senno di poi a sostegno delle mie analisi e ricerche…allucinante ascoltare questo oceano di ovvietà e pagando pure per il lavoro di questi yesman!

Fitta agenda nella City per il professore Dopo l’incontro con i vertici del Financial Times, Monti ha quindi affrontato il faccia a faccia con il primo ministro David Cameron. Ora il professore si presenterà davanti agli oltre 100 investitori della City alla Borsa di Londra e subito dopo terrà una lezione alla London School of Economics, prima di chiudere il tour londinese con gli ultimi due appuntamenti: l’incontro con il vice primo ministro Nicholas Clegg e successivamente quello con il leader laburista Ed Miliband.

La mission: convincere osservatori e agenzie della stabilità del Paese
Monti ha dunque iniziato la sua full immersion londinese ribadendo la assoluta certezza di riuscire nella sua missione: ribaltare i convincimenti delle e, appunto,  convincere gli osservatori di stabilità e affidabilità del nostro sistema Paese. Oggi l’agenda del premier sarà molto intensa e, da qui a fine giornata, il professore punta a fare risultato pieno.  Leonardo Maisano – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/abFZK

Difficile se non impossibile credere che chi sta scommettendo sulla fine dell’Euro innanzitutto partendo da quella del nostro Paese si accontenti delle rassicurazioni del professor Monti, difficile crederlo di fronte a quello che è accaduto negli ultimi quindici giorni al di la di questa presunta quiete prima della prossima tempesta.

Loro la loro scommessa l’hanno fatta e cercheranno di vincerla in tutte le maniere. Se ci riusciranno è un’altra questione, che va oltre le dinamiche economiche/finanziarie risalendo sino ai fantasmi della storia. Come ho più volte sottolineato…sorry non ci riusciranno!

Icebergfinanza partecipa al ” ENEL BLOGGER AWARD 2012 ” Se qualcuno di Voi trova un attimo di tempo ed è disponibile a sostenerci , questo è l’indirizzo per votare  Semplicemente grazie! http://www.enelbloggeraward.com/

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  1. MONTI, MERKEL e SARKOZY: LA PARANOIA DI WATERLOO!

Commenti (n° 22)Commenta

  1. Ciao Andrea. La tua emozione credo faccia rima con amarezza; è un pò come sentirsi una Cassandra: inascoltata e derisa.

    Nonostante il tuo ottimismo di fondo, la situazione però inizia a farsi veramente brutta. Intorno a me sto vedendo una quantità enorme di aziende che mettono in cassa integrazione i dipendenti, tante altre che licenziano, ed altre ancora che chiudono.

    Io stesso, sebbene senta la crisi ancora marginalmente, inizio a temere una discesa improvvisa da un momento all’altro. Del resto non ci vuole molto: bastano due clienti abbastanza grandi che si fermano, insieme ai pagamenti, e si salta direttamente nella padella con l’olio bollente…

    Il clima di insofferenza sta aumentando. Hai visto cosa sta succedendo in Sicilia? Se ne parla poco o niente perchè nasconde un germe pericoloso per il Sistema: http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2012/01/movimento-dei-forconi-la-riscossa-della.html

    C’è bisogno di dare visibilità a quello che stanno facendo i siciliani. E questo aldilà dei dubbi e dei preconcetti che si hanno, o che ci vengono inculcati.
    Il tuo blog è un’autorità, e la tua autorevolezza può offrire un grande contributo. La gente onesta e disperata (e questi agricoltori, pescatori ed autotrasportatori lo sono) che alza la testa e rivendica la propria dignità, va sostenuta con decisione.

    Saluti al Capitano!

  2. john_ludd scrive:

    Mi bastano questi numeri per dormire serenamente:

    Esposizione verso i PIIGS in % al PIL:

    Germania = 21%
    Francia = 34,1%
    Olanda = 30,5%
    Italia = 3%

    Oppure questi:

    Debito USA = 101%, Deficit probabile 2012 = 10%
    Debito GB = 82% Deficit probabile 2012 = 11%

    Chi ha un 10% (meglio se di più) di oro acquistato anni fa si sieda in poltrona e osservi lo spettacolo. Se il prezzo scende ne compri ancora.

  3. giobbe8871 scrive:

    grazie per il puntuale post Andrea Mazzalai. 8)

  4. giobbe8871 scrive:

    Sei stato il primo nel panorama italiano a evidenziare le debolezze, e gli artifici contabili della Crande Germania. 8)

  5. giobbe8871 scrive:

    Ora la perfida Albione distruggerà la perfetta e pacifica Germania. 8)

  6. cardeibosa scrive:

    Come mai nessuno parla di quanto sta accadendo in Sicilia da giorni dove ormai c’è una regione semiparalizzata…. con conseguente contagio odierno anche alla Calabria…. Forse perchè i media non dicono niente di tutto questo?

  7. stanziale scrive:

    Bene il commento di john Ludd. Si, ce la faremo! I conti il governo uscente checche’ se ne dica li ha lasciati abbastanza in ordine, vedasi i dati a novembre. Non credo che quest’anno il ns pil diminuira’ del 2,2% come dicono, penso meno perche’ in qualche maniera la nostra classe imprenditoriale ed i lavoratori sapranno reagire. E per quanto riguarda le entrate dello stato , nessun dubbio che ci pensa Montimer, eh eh(sorriso amaro). Leggo ora di una dichiarazione della Marcegaglia, critica in ordine alll’indifferenza mostrata dalla Merkel sulla situazione europea(non vedo cosa altro dobbiamo fare). Bene, la consapevolezza e l’inc…ra sta montando in tutti e quando e’ cosi’, diventiamo imbattibili . E questa e’ storia (vedasi nazionale di Gattuso Materazzi e Cannavaro dopo lo scandalo calcio) .

  8. first em scrive:

    Volevo solo sottolineare l’umorismo involontario che scaturisce dalla coincidenza tra la citazione dell’intervista di Monti sugli evasori fiscali da parte dell’Osservatore romano e della Radio vaticana e la contemporanea presenza del premier nella City, un’entità a tutti gli effetti “over the law”, il “sancta sanctorum” di tutte le fantamasgoriche trovate della finanza derivata, da Joe Cassano dell’AIG agli appendisti stregoni della sussidiaria londinese di MF Global. CHe ci tocca vedere! Un premier che va a messa tutte le domeniche in ossequioso omaggio dei mago Merlino dei nostri giorni…Speriamo almeno che serva a qualcosa.

  9. john_ludd scrive:

    stanziale@finanza,

    Questa è la sezione sull’Italia di un eccellente centro studi europeo con track record previsionale impressionante.

    “Vilified in 2011, Italy will surprise in 2012. And it will be the big surprise of the year at Euroland’s heart.
    Indeed, Italy has a capacity to move rather surprisingly in the event of serious crisis. It is certainly due to
    the fact that to be Italian is more a state of mind than simply a State. In normal times that weakens all
    the characteristics which make a strong State; in times of crisis, that allows a very great reactivity. And
    Mario Monti seems able to advance the Italians in a direction of greater discipline and modernization of
    their society for a time. Our team thinks that this situation will last for all of 2012; but in 2013, the usual
    course of the Italian affairs will begin again, however in a context clearly improved by this year’s reforms.”

    “Vilipesa nel 2011, l’Italia sorprenderà nel 2012. E sarà la grande sorpresa dell’anno nel cuore di Euroland. Infatti, l’Italia ha la capacità di muoversi in modo sorprendente in caso di crisi seria. E’ certamente perchè essere italiani è più uno stato mentale che essere parte di uno Stato. In tempi normali questo indebolisce tutte le caratteristiche che rendono forte uno Stato. In tempo di crisi questo permette un elevatissimo grado di reattività. Mario Monti sembra in grado di muovere gli italiani nella direzione di una maggiore disciplina e di modernizzazione della società. Il nostro team ritiene che questa situazione durerà per tutto il 2012; ma nel 2013 il normale contesto italiano prenderà il sopravvento di nuovo ma in un contesto chiaramente migliorato dalle riforme di quest’anno.”

    Che uno sia d’accordo o meno lo ritengo significativo.

    Poi per chi interessa, io sono un investitore avverso al rischio e a volte opportunista. Ho venduto tutto ciò che odorava di Italia nel 2010 e sono stato corto (con relativamente pochi euro) sulla borsa italiana fino a settembre 2011. Ora sto rientrando poco alla volta sull’Italia perché è, relativamente al resto, un’occasione. Il rischio nell’investire nei titoli italiani entro i 3 anni è zero, bond italiani come ENI e Terna hanno rendimenti 300 punti meglio che un bund tedesco e la qualità dell’attivo di queste società non rende loro giustizia. Zero azioni almeno fino a tutto il 2012. Poi se sbaglio… ma non credo.

  10. icebergfinanza scrive:

    john_ludd@finanza,

    John direi che ci siamo mentre i fessi fuggono dall’ Italia noi attendiamo le opportunità sulla base dei fondamentali ancora un po’ le idi marzo e poi vediamo gli effetti della manovra suo conti pubblici lasciando perdere gli idiozie dei lavavetri sugli effetti di una recessione suo conti. Vorrei solo ricordare che stiamo tuttora esportando più dei würstel! Che ne dite se lancio un boicottaggio pubblico sui prodotti tedeschi con una pagina sul corriere sono a quando non scendono dallo scranno delle loro paranoie e ortodossie infantili? Dopo di che mandoamo in messaggio ai nosyri politico bene comune o … Forconi! Andrea

  11. stanziale scrive:

    Ah, che bello! una bella pagina sul corriere per boicottare i prodotti tedeschi! Noi poveri lettori potremmo dare il ns contributo, quindi facci sapere se lo fai davvero. Sarebbe importante la partecipazione anche di qualche industriale/benestante con possibilita’ economiche.

  12. ma dai ,ragazzi. allora non volete capire! va bene allora lo chiediamo al nostro crozza-monti come si fà ad uscire dalla crisi. (da lui appoggiata).

    abbiamo bisogno delle crisi. bisogna cedere la nostra sovranità. dovete ragionare come degli automi. dovete parlare come gli zombi. non ci credete? allora ascoltate cosa dice quel vecchio pazzo esaltato amante di quell’altro nano psicopatico, amico dei dittatori, milton friedman. e poi sto vecchio marcio và pure a messa. roba da vomito. qui il nostro salvatore. http://www.youtube.com/watch?v=b_v6LlgG7ig

    by DORF

  13. john_ludd scrive:

    icebergfinanza,

    Andrea non sono “irato” con i tedeschi ma con la loro attuale classe dirigente. E’ pessima, interessata solo alla propria rielezione. E’ vero che nessuno è mai del tutto innocente ma un popolo specie quello tedesco così (spesso tristemente) abituato a fidarsi delle gerarchie va aiutato a comprendere. Se alla gente comune di qualsiasi paese spieghi bene come stanno le cose alla fine prende la decisione corretta. Ho fiducia nelle persone comuni ma purtroppo siamo dentro un meccanismo di selezione avversa che spedisce in cima la feccia e non il meglio. Ma in un modo o nell’altro un sistema instabile presto o tardi torna stabile. Nel frattempo vedere spesso la Guardia di Finanza a Cortina e Portofino o in centro a Milano e Roma mi farebbe guardare con maggiore fiducia al domani.

    Per il resto mi aspetto un ultimo disperato tentativo della speculazione in leva 50x, o riescono oppure dovranno iniziare a coprirsi dato che il denaro lo pagano. Poi si troveranno un altro bersaglio, non mancano di sicuro. E anche senza aspettarsi più di tanto un socialista mediocre all’Eliseo farà una bella differenza, a mio modesto avviso Sarkozy è stato il peggiore presidente della storia francese e il suo contributo negativo ai guai europei surclassano quelli di nonna Angela.

  14. giobbe8871 scrive:

    icebergfinanza,

    Vorrei solo ricordare che stiamo tuttora esportando più dei würstel! Che ne dite se lancio un boicottaggio pubblico sui prodotti tedeschi con una pagina sul corriere sono a quando non scendono dallo scranno delle loro paranoie e ortodossie infantili?

    Ottima idea Capitan Andrea Mazzalai. 8)

  15. giobbe8871 scrive:

    L’altra sera su Sky, la bella ed affascinante giornalista Saluzzi ironizzava sulle dichiarazioni della Merkel.
    Sono contentissimo di ciò :D
    La Perfida Albione riuscirà a piegare la Crande Germania 8)

  16. icebergfinanza scrive:

    john_ludd@finanza,

    Non ho assolutamente nulla con il popolo tedesco anzi il mio primo amore infantile era una splendida ragazza tedesca… ma tra consiglieri economici e ortodossia accademica, lasciamo perdere! Andrea

  17. edmontdantes scrive:

    Capitano…mio Capitano,
    sicuramente avrai letto della notizia che Sbandard & Poooor e´sotto inchiesta a TRANI ! Bene ti faccio un´appello, come succede nei casi `difficili` tu che stai seguendo il mercato da tanto…molto saggiamente e rilevi le `pastiglie avvelenate` disseminate da questi signori, tipo quella che l´Italia doveva rinnovare il 43% del debito nel 2012 (bufalissima) .. ebbene prova a mettere giu´qualche dato sostanziato ed inviarlo al procuratore !
    Lo so qualcuno si mettera´a ridere ma nutro una fiducia immensa nelle azioni dei singoli nel cambiare il mondo…per cui coraggio Capitano…provaci…si tratterebbe di passare dalle parole ai fatti per far meglio comprendere questo finto sistema e migliorare il mondo…o cercale di lasciarlo migliore per le generazioni successive…non sta a noi poter scegliere il tempo !

  18. Grande idea Andrea, boicottaggio di tutti i marchi tedeschi . Basta auto, supermarket, alimentari…questo per i privati… le imprese si rivolgano altrove nell’approvvigionamento di determinati a componenti, ovvero a parità di prodotto scegliere quello non tedesco.

    Quando si tira la corda oltremodo con spocchia e supponenza e soprattutto barando al gioco, prima o poi le nequizie escono allo scoperto.

    La Germania ha dichiarato guerra ai popoli europei, il sentiment antitedesco sta diventando sempre più forte, soprattutto alla luce delle mistificazioni rivelate e dell’intransigenza assurda perpetrata.
    Se il paese saprà ricompattarsi in tutte le sue componenti per i crucchi la vedo dura.

    Ho vissuto e lavorato in Germania. Sono organizzati è vero, ma di fronte all’emergenza vera vanno in confusione, a differenza della gente italica abituata dalla storia a gestire crisi e casini vari.

    Occorre uno sforzo grande, ideale, compatto.

    Del revanscismo tedesco ci siamo rotti. La storia a questo popolo non ha isegnato nulla.

    Se l’Italia insorge e manda dove deve mandare la sarchiopona , altri paesi troveranno il coraggio di farlo.

  19. billbill scrive:

    Come previsto da chi sta conducendo le danze, il popolo inizia le sommosse. Perché prendersela con una categoria, per esempio i tassisti, formata da individui che spesso coi soldi non arrivano a fine mese? Non avendo più nulla da perdere scendono feroci in piazza. Non so se anche i piccoli giornalai, che perderanno il lavoro, saranno così organizzati, ma saranno altre famiglie ridotte sul lastrico in nome di un liberismo falso e crudele. Intanto oggi al movimento dei forconi si uniranno gli studenti: i nuovi Vespri Siciliani. Chissà che l’ondata non arrivi fino a Roma. Un’”orda di barbari”, magari anche mille, che non hanno più nulla da perdere, per ora ignorati dai sondaggi e rappresentati da loro stessi: gli altri sono tutti collusi con questo governo affamapopoli. Vedremo cosa hanno in mente questi ultimi, quale sarà la loro risposta, perché l’Italia che “si desta” potrebbe essere questa e questo sarebbe solo il primo round.

    “Vi Veri Veniversum Vivus Vici” !!!!

  20. stanziale scrive:

    @Remar: commento perfetto. Con John Ludd, sul popolo tedesco, sono d’accordo fino ad un certo punto. Sara’ un problema della dirigenza tedesca, ma come gli piace alla base questa situazione! Gli eredi dei guerrafondai prussiani hanno evidentemente insito l’istinto della dominazione verso gli altri. Noi italiani abbiamo tanti difetti, ma se vogliamo abbiamo una forza… Quindi dobbiamo mettere in condizione Monti, ad una futura riunione con Merkel, di poter snocciolare delle cifre: vede che avevo ragione? La vendita di auto tedesche in Italia sono calate del…. quelle dei prodotti alimentari del….ed in futuro sara peggio….E non sarebbe male se nascesse un movimento europeo in tal senso e quindi l’ iniziativa accennata da Andrea si ripetesse in varie nazioni. In una eventuale pagina sul corriere della sera oltre all’azione individuale, potremmo invitare colossi come coop, esselunga a non acquistare prodotti tedeschi. Quelli solo ai fatti sono sensibili, non certo ai piagnistei.

  21. @ STANZIALE

    Concordo con te. parlo perchè ho vissuto e lavorato in Germania in tempi diversi.

    La Germania di oggi è profondamente cambiata dalla Germania ante riunificazione.

    Allora era una nazione europea che si vergognava ancora del peccato originale, ovvero l’uber alles progenitore di tante sciagure europee, anche se di questo in parte è corresponsabile la miopia politica dell’allora società delle nazioni.

    Certa è però una cosa, se a questo paese concedete troppo spazio politico, troppa importanza, si prenderanno tutto e ancor di più. Non conoscono mezze misure, le Walchirie cavalcano sempre al loro fianco e il loro integralismo è in grado di fare carne da cannone economica ovunque.

    La riunificazione e la scomparsa dal panorama politico di un politico come Kohl ha fatto il resto.

    Questa è gente che non aspettava altro per sollevarsi, hanno mondato i peccati sul lavacro del basso profilo per decenni. Ora hanno ritrovato la loro natura imperiale, il loro orgoglio di uber alles e ne sono fieri. Date loro un fucile, una meta, gonfiate il loro orgoglio e vi occuperanno il mondo. Sono fatti così. Basterebbe rispondere loro per le rime ricordando nelle sedi istituzionali i loro trucchi contabili. sbugiardarli di fronte al mondo intero…..già chi lo fa?

    La colpa è tutta nostrana ed europea, aver consentito supinamente di fare, strafare e pontificare.

    Pazzi italiani, pazzi europei, con politici asserviti alla grande finanza mondialista e senza alcun amor patrio. Dove stavano quando occorreva rimarcar ai teutonici i trucchetti contabili, i giochi delle tre carte, dove stavano i nostri politici? Sciagurati.

    E dove stavano i nostri politici nel momento clou dell’entrata dell’euro e dopo esserci entrati, con una lira trasformata in moneta forte da un cambio fellone ? Dove stavano, sciagurati..

    Già pensavano di usare i tassi tedeschi per ingrassare il presente e il futuro della porcilaia amica senza pensare ai figli degli altri..delle persone comuni, normali lavoratori,….sciagurati…

    In un paese dignitoso e civile dove la democrazia avesse ancora un valore, un’intera casta politica nazionale, sic, sic, sarebbe chiamata sul banco degli imputati. Noi invece l’abbiamo premiata con cariche e onorificenze.

    Ecco anche perchè i tedeschi hanno rialzato la testa con arroganza e soperchieria economica.