UNICREDIT: ATTACCO ALL’ITALIA ATTO SECONDO!

Scritto il alle 11:25 da icebergfinanza

Abbiamo passato gli ultimi mesi ad ascoltare ed osservare gli sciacalli e gli avvoltoi avventarsi contro il nostro Paese un paese pieno di parassiti e di speculatori politici che neanche lontanamente conoscono il significato di spread.

Alcuni illuminati professori o accademici, che riempiono le pagine dei giornali italiani, non importa se bocconiani o Chicago boys, ci hanno spiegato e raccontato per mesi l’effetto benefico della speculazione selvaggia, la loro paranoica visione di quello che accadeva e sta succedendo oltre le regole, oltre qualunque limite.

Vi hanno terrorizzati per mesi, vi hanno raccontato che eravamo vicini alla fine, la “shock economy” ha colpito ancora e molti di Voi non hanno ancora compreso quello che è successo o quello che sta succedendo, come un film dell’orrore che ha molte dinamiche naturali in una parte del mondo finanziario, risottolineo una parte del mondo finanziario, spesso intriso di psicopatici e paranoici che quotidianamente ha un unico obiettivo quello di fottere il prossimo, l’avversario, il concorrente con un unico scopo quello della massimizzazione a breve termine della propria esaltazione, della propria avidità.

Nessuno vi racconterà mai che la finanza vuole raziare le nazioni, il Vostro futur, quello dei Vostri figli, con l’idiozia del libero mercato togliendo quanto più possibile ad uno stato inefficiente perchè popolato di parassiti che non conoscono il significato di bene comune,

A loro interessa solo fare salire il rendimento dei nostri titoli di stato, sottrarre democrazia e sovranità ai popoli, divorare, liberalizzare, privatizzare tutto l’aria e anche l’acqua come vedremo in un prossimo post! Ma vi siete accorti si o no che mezza Europa è amministrata da banchieri, ex banchieri, consulenti finanziari e via dicendo.

Siamo in trappola in un mondo popolato da psicopatici, un mondo di squali che quando sente l’odore del sangue come in occasione dell’aumento di capitale di Unicredit distrugge tutto il placton che lo circonda sbranando piccoli ed ignari investitori o speculatori come volete chiamarli.

Se trovo ancora qualcuno che mi parla di idiozie come le aspettative razionali o le dinamiche logico-razionali che circondano i mercati mi verrà una crisi isterica pensando a quei poveri ragazzi che in questi anni nelle università di mezzo mondo sono stati violentati con assurde ideologie o modelli economici falliti.

Non conta più nulla ne i dati di bilancio, ne i patrimoni! Come abbiamo visto, non passa giorno che qualche idiota ci racconti del perché lo spread italiano è a questi livelli arrampicandosi sugli specchi delle idiozie nonostante la più imponente manovra finanziaria della storia italiana e il nostro debito implicito che è ormai il migliore dei paesi industrializzati.

Poi possiamo parlare di banche che giocano con i soldi dei propri depositanti favorendo speculazioni finanziarie o immobiliari, di banche che devastano l’economia reale innondandola di derivati e prodotti strutturati demenziali e tossici, di banche che eludono regiolarmente il fisco, che favoriscono il commercio di armi, il riciclaggio di denaro sporco, ma per il momento di limitiamo ad osservare la realtà contingente.

Cade Unicredit e allora tutti giù per terra, comprese Intesa o Medibanca uniche banche in linea con i parametri demenziali dell’EBA, tranne poi trovarle tutte o quasi nella “darl pool” piscina nera SIGMAX di Goldman Sachs allevatrice di squali e piranha, dove nella totale opacità chiunque può fare qualunque cosa nell’anonimato. Torno a ribadire di colpirne uno per educarne cento! Chi ha orecchie per intedere intenda.

Che centra una banca che ha un patrimonio di oltre tre volte la capitalizzazione…Finiamola di dire idiozie scrivendo che le banche italiane sono a rischio perché hanno in pancia titoli di stato o perché gli impieghi sono destinati a disintegrarsi.

Qualcuno si è chiesto per quale motivo il tasso di prestito dei titoli Unicredit è settuplicato negli ultimi giorni…qualcuno si è chiesto a cosa servono i divieti sulle vendite allo scoperto nude o non nude!

Invece di scrivere leggende metropolitane o favole qualunque è meglio che in Italia qualcuno si svegli e comprenda che l’Italia è la preda preferita degli sciacalli e degli avvoltoi finanziari angloamericani ben coadiuvati dai tedeschi e che ogni occasione è buona per far …due lire alla faccia di manovre finanziarie o compiti da mostrare agli alleati.

Sveglia ragazzi, sveglia … è la speculazione bellezza e tu non ci puoi fare nulla a meno che non sei CONSAPEVOLE di quello che accade!

Ma di questo ed altro ne parleremo nel post in preparazione la prossima settimana, per tutti gli amici e sostenitori di Icebergfinanza, ANNO 2012:L’ESPLOSIONE DEL DEBITO! per coloro che lo vogliono sostenere anche economicamente, osserveremo da vicino probabili iceberg e stelle polari del 2012, un anno che passerà alla storia in una maniera o nell’altra, un anno decisivo per la futura intensità della tempesta perfetta, una tempesta che ci accompagnerà ancora per qualche anno, al di là dell’immaginazione dei mercati finanziari e della gente comune. ORIZZONTE 2012…SENZA DIMENTICARE LA STORIA!

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11 commenti Commenta
vuvuzela
Scritto il 10 gennaio 2012 at 12:24

ma quale attacco all’ Italia….
Gli squilibri della globalizzazione e l’avidità umana hanno causato una crisi mondiale senza precedenti. E’ scontato che in tempi di crisi chi ha prestato denaro faccia pressione sui creditori per riaverlo, complice la paura, la necessità e la sfiducia.
E’ scontato che i primi a farne le spese siano i creditori meno seri, i pagliacci spendaccioni e senza credibilità, le “famiglie” che hanno vissuto per decenni in barba a qualsiasi regola di buonsenso e giustizia sociale.
Ma li leggete i giornali? Leggete cosa accade ogni istante in Italia? Siamo nel piu’ assoluto dei caos, le cose funzionano alla rovescia, ognuno spara fesserie di parte che non stanno nè in cielo nè in terra.
Unicredit è l’ultimo dei problemi per chi ci osserva da fuori. Monti non puo’ fare in due anni cio’ che necessita di un ricambio generazionale per cambiare, sì, in italia è necessario che un’intera fascia di popolazione MUOIA prima di poter vedere qualche cambiamento.
Ma cose da pazzi, ancora co sta storia dell’attacco all’ Italia… Neanche fossimo l’ Iraq con il petrolio sotto i piedi… 8O

john_ludd
Scritto il 10 gennaio 2012 at 13:20

vuvuzela@finanzaonline,

Quindi caro Vuvuzela il maggior rendimento dei 10y italiani rispetto al 10y spagnolo è determinato dal razionale comportamento di un mercato limpido che giustamente, essendo perfetto, non dà alcun peso al fatto che la disoccupazione è da noi la metà, le banche non sono piene di mutui prodotti dalla più colossale bolla immobiliare della storia del continente e il deficit è 1/3 di quello di Madrid. Hai sicuramente ragione, la speculazione non esiste, grazie x avermelo ricordato, dormirò sereno senza tutte queste paranoie.

icebergfinanza
Scritto il 10 gennaio 2012 at 13:26

vuvuzela@finanzaonline,

Non siamo l’Iraq ma un Paese con 13 tirlioni di ricchezza privata, con la più alta percentuale di risparmio privato al mondo …sveglia, la favola della bella addormentata è finita da un pezzo!

atomictonto
Scritto il 10 gennaio 2012 at 14:47

vuvuzela@finanzaonline,

credo che chi frequenta questo blog, me compreso anche se non sono un tecnico finanziario, abbia un’idea chiarissima della credibilità dei “giornali” che è praticamente nulla.
Ad esempio il can-can di ieri su Unicredit era una caxxata, questi movimenti, compresa la risalita dei diritti AZxAZ di oggi e la volatilità del titolo erano ampiamente previsti e annunciati qua dentro…insomma la notizia non c’era.
I “giornali” Italiani fanno solo sensazionalismo per i gonzi, da noi un incidente con un’auto che brucia, un morto e 3 feriti diventa subito “un inferno” (!!!).
Rimanendo più attinenti, l’Italia non ha sotto il petrolio ma è un tacchinone bello grasso pieno di liquidità e di valori immobiliari incalcolabili…questa “roba” in periodo di crisi del debito (e che crisi!) è come il petrolio solo che non bisogna scavarlo e trasportalo.
Basta fare determinate manovre e far urlacchiare i giornali e *puff!!* si trasferisce da una parte all’altra del mondo.

rubinopietro
Scritto il 10 gennaio 2012 at 15:00

ATTACCO ALL’ITALIA ATTO SECONDO

Ho solo un pensiero che mi gironzola per la testa ed è questo:

che ci sia un attacco all’italia è molto evidente,le fette di salame che hanno sugli occhi alcuni gliele lascio tranquillamente.
Il pensiero che mi passa e ripassa a volte è che

Non è che questi cocainomani o psicopatici presto o tardi possono passare a vie di fatto sostenendo e finanziando il terrorismo o organizzazioni malavitose, mediante il quale riescano addirittura a destabilizzare un’intero stato o paese?

Spero che il ministero di competenza sia in allerta e che non stia a dormire o assopito, dalla flemma di Monti.

rating-italia-fitch-verso-downgrade
http://www.investireoggi.it/news/rating-italia-fitch-verso-downgrade/

stanziale
Scritto il 10 gennaio 2012 at 15:43

@rubinopetro: destabilizzare un intero paese…non e’ che lo hanno GIA’ fatto, anche in Italia? Sono stati normali gli attacchi dei giornali stranieri ed alcune inchieste della magistratura contro la principale istituzione democraticamente eletta, le perdite in borsa di Mediaset gli ultimi giorni di Berlusconi, e la nomina di Monti cosi come e’ avvenuta su indicazione di potenze straniere??

pinco14
Scritto il 10 gennaio 2012 at 16:04

stanziale@finanza,

bravo
hai centrato il problema secondo me.
Signori ci rendiamo conto che i media stranieri, le battutine ed i sorrisetti del duo delle vergogne Merkozy, hanno di fatto rovesciato un governo democraticamente eletto e ci hanno imposto una figura insignificante e flemmatica come il nonnetto della Bocconi?

stanziale
Scritto il 10 gennaio 2012 at 16:52

Sul sito de il sole 24 ore, c’e’ un articolo su goldman sachs che detta i compiti da fare nel 2012 per i sottoschiavi Italia e Spagna(quelli gia’ noti) e gli schiavi culona e culetto’ (eurobond e cessione sovranita’ ).

lilamoq
Scritto il 10 gennaio 2012 at 20:32

Io non credo che l’attacco sia all’Italia, ma all’euro, e l’Italia con un debito pubblico così alto è facilmente attaccabile. L’euro ha rotto le scatoe a dollaro, perchè, anziche essere un moneta per il mercato interno UE, si è accreditato come moneta mondiale, e questo, evidentemente non piace.

dvd
Scritto il 10 gennaio 2012 at 23:05

Grazie al lavoro di Andrea e alle tante osservazioni dell’equipaggio abbiamo molteplici elementi per capire la crisi. Ma non è che capire la crisi significhi averla risolta.
La domanda chiave, alla fine, rimane:”C’è qualcosa o qualcuno che può realisticamente tirarci fuori?” (ovviamente c’è sempre il buon Dio, ma – per fortuna – le sue vie non sono le nostre vie, e nella sua contabilità i vari euro,dollaro,yen,ecc.. non contano mai come le Anime)

Altrimenti, più che il PRINCIPIO DI PETER ricordato da Andrea(In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello di incompetenza) trovo più calzante il
TEOREMA DI GINSBERG
1. Non puoi vincere.
2. Non puoi pareggiare.
3. Non puoi nemmeno abbandonare.

E in attesa dei prossimi Ecofin, G7,8,20,27,50,…. un pensiero alla Legge di Van Roy:
Una riunione non sostituisce una soluzione

icebergfinanza
Scritto il 11 gennaio 2012 at 06:56

dvd@finanza,

Certo… 1. Non puoi vincere. 2. Non puoi pareggiare. 3. Non puoi nemmeno abbandonare. …ma perlomeno sei consapevole che i fantasmi che circolano nella mente di coloro che conoscono non possono vincere, non possono pareggiare ma alla fine possono solo abbandonare la partita che solo tu puoi perdere!

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