ITALIA: LA FAVOLA DELLA PRINCIPESSA SULLO SPREAD

Scritto il alle 21:24 da icebergfinanza

 

“Spread Italia schizza a nuovo record!”… “Italia sotto tiro, lo spread sfiora…” Raffica di record per lo spread…disastro spread” …”Lo spread sale a nuovi livelli di guardia…” …”Non si arresta la corsa dello spread…La BCE interviene per frenare gli spread impazziti…iti iti iti “

In mezzo a questa tempesta di termini inglesi, ( spread, credit default swap,  downgrade,
default…) che sconcerta e terrorizza la gente comune, andiamo a scoprire cosa significa in realtà il termine spread per il nostro Paese, cercando di sdrammatizzare un evento che la manipolazione mediatica tende ad amplificare dopo anni di silenzio in onore ai poteri forti!

Spread ha molti significati che vanno dall’ampiezza alla diffusione, ma oggi il sinonimo più utilizzato è “differenziale” a testimoniare la divergenza di rendimento tra i titoli di due paesi con la stessa scadenza.

Il decennale è la scadenza principe di riferimento quella sulla quale si gioca la partita mediatica di questa crisi con la famigerata barriera dei 500 punti che corrispondono ad un maggiore interesse del 5 % che il nostro paese paga a dieci anni rispetto agli omologhi titoli della Germania, ovvero “Herr Bund”.

Visto che negli ultimi mesi e giorni, in molti sono saliti sul nostro veliero per comprendere quello che sta accadendo, cercherò di usare termini semplici cercando di smontare la leggenda metropolitana della barriera del 7 % o quella della linea Maginot dello spread, i 500 punti  tanto amati dagli analisti, il punto di non ritorno.

C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa immacolata senza
alcun debito, una principessa vera, una fanciulla con uno buono spread e sangue reale, con un tasso di colesterolo che non superasse il sette percento.

Perciò se ne andò in giro per il mondo cercando la giovinetta dei suoi sogni.  Di fanciulle che affermavano di essere vere principesse egli ne trovò moltissime. Una si chiamava America, un’altra Inghilterra, altre ancora Germania e Francia, tutte con lo spread giusto e il tasso di colesterolo apparentemente basso, molto basso.

Ma al momento di sposarsi il principe fu assalito da un dubbio:

” Sarà proprio una principessa con un buon spread, oppure mi nasconde qualcosa? ”

Qualcosa, infatti, nel loro modo o nel loro portamento era poco reale e non convinceva del tutto il principe. C’era qualcosa di tossico nel loro sguardo!

Il povero principe non si decideva a sceglierne alcuna e, infine, dopo tanto vagare per il mondo, se ne tornò al suo castello, deluso per non aver trovato ciò che desiderava.

Una sera si scatenò un temporale: i rating lampeggiavano, i downgrade cadevano come noci di cocco dalle palme, i derivati e i cds esplodevano in un bagliore di fiamme, fiamme atomiche. Nel frattempo pioveva sul bagnato, referendum a non finire, euro o non euro,  non si era mai vista una bufera così!

Qualcuno bussò alla porta del castello, e il vecchio re si affrettò ad aprire.

Era una principessa.  Ma come l’avevano ridotta la pioggia e il temporale!

L’acqua cadeva a rivoli dai suoi capelli e dai suoi vestiti, e le entrava nelle scarpe, uscendone dalla suola, Speculatori politici, massonerie, mafie, evasori e elusori, furbetti del quartierino e del popolino,  l’avevano denudata , violentata,  depredata, si chiamava Italia .
Tuttavia ella si presentò affermando di essere una vera principessa.

“E’ ciò che sapremo presto ” pensò la vecchia regina, e senza dire nulla a nessuno entrò in una camera e mise uno spread sotto un letto di idiozie. Quindi prese venti materassi, li stese uno sopra l’altro sullo spread, e vi aggiunse ancora venti piumini.

Era quello il letto destinato alla principessa sconosciuta.
La principessa venne accompagnata nella camera che le era stata destinata, e si coricò.
Ma, per quanto fosse sfinita dalla stanchezza, non riusciva assolutamente ad addormentarsi.

Da qualunque parte si girasse, sentiva sempre qualcosa di duro che le dava fastidio, nella sua mente incubi finanziari continuavano a vagare nella nebbia di questo tempo.

Una premessa è importante, ovvero che senza fiducia può crollare chiunque, Italia o non Italia ma una cosa deve essere chiara, se l’Italia dovesse dichiarare default un’onda d’urto distruggerebbe l’intero sistema finanziario. Apocalisse totale, seguita dalla più imponente
depressione economica della Storia.

Inutile che il rappresentante italiano all’Ocse dica che l’Italia è troppo grande per essere salvata, non c’è alternativa a questo sistema avvolto dal rischio morale da loro creato.

Tanto tuonò che piovve si potrebbe dire, ma non c’è ombra che la tempesta è stata provocata ad arte non solo dalla speculazione ma anche dall’inadeguatezza di una classe politica internazionale succube dei gruppi di pressione e dei poteri forti, oltre che della propria avidità e sete di potere .

Ad eliminare la metastasi che avvolge il nostro Paese dobbiamo pensarci noi e non attraverso i suggerimenti di una comunità internazionale che mira alle
ricchezze e ai risparmi degli italiani!

Il sequestro delle nazioni e del futuro delle giovani generazioni dovrebbe
essere il titolo di questa pagina di storia.

«Se anche gli spread dovessero rimanere agli attuali livelli molto alti – è stato calcolato – il pieno impatto sull’onere degli interessi sul debito si farebbe sentire dopo parecchi anni (cinque ndr.)e il debito calerebbe comunque se gli obiettivi di avanzo primario dovessero essere centrati con una crescita invariata». Neppure un tasso al 7% sul BTp decennale per un lungo periodo è fonte di preoccupazione per Fitch, che lo considera «sostenibile» a differenza dei calcoli del mercato: porterebbe il costo della raccolta dal 4% circa al 5,5% per il 2015, con oneri sul debito a quota 110 miliardi (6,1% del Pil (…) contro i 75 miliardi (4,8% del Pil) previsti per il 2011(Sole 24Ore).

Inoltre la mano sinistra di Goldman Sachs ovvero gli analisti macroeconomici, quella che non sa cosa fa la destra ovvero quella che quotidianamente suggerisce di speculare al ribasso sul nostro Paese sostiene che un aumento del costo del debito pubblico dal 4% al 5,5% per il 2017, con prospettive di crescita invariata, ancora consente all’Italia di portare il debito/Pil sotto la soglia del 100% attorno al 2026.

Il costo del debito può salire fino al 6,7% su base permanente senza far schizzare all’insù il debito/Pil. At what level would Italian yields become unsustainable? Yields at somewhere around 7% are likely to become problematic, but this depends critically on our assumptions.
Si sottolinea la soglia del 7 % ma si aggiunge criticamente che dipende da alcune ipotesi.

Lasciate perdere i raffronti con le dinamiche di Grecia, Portogallo e Irlanda pubblicate dal Credit Suisse sono solo semplici esercizi grafici che non hanno nulla a che vedere con la realtà! 

Chi paragona l’Italia alla Grecia o ha qualche interesse specifico o è semplicemente un dilettante allo sbaraglio che non comprende che un paese come quello  ellenico il cui sistema ferroviario, per fare un esempio, con un fatturato di 100 pagava stipendi per 400 e sosteneva spese per 300 non poteva che fallire!

Potrebbe, teoricamente, vedremo, chissà! Al di la delle teorie quello che sottolinea Goldman Sachs è che ci vorrà un certo numero di anni prima che un alto livello di costo del debito possa produrre degli effetti negativi perchè come spesso vi ho ricordato
oltre il 70 % del nostro debito viaggia ad un tasso fisso di oltre il 4 % per una durata media residua di almeno sette anni una delle più lunghe in circolazione.

Chissà perchè all’inizio del secolo nessuno urlava al fallimento dell’Italia, quando i rendimenti del decennale erano anch’essi oltre il 6 % e ben oltre prima del 2000 come potrete vedere nelle numerose tabelle pubblicate nell’analisi dedicata.

In molti dimenticano che negli anni ottanta lo spread con il bund superò addirittura i 1200 punti! Ma si sa la memoria è corta è le leggende metropolitane girano in fretta tra le principesse sullo spread.

Nessuno vi racconta che tassi cosi alti vanno ad impattare solo sulle nuove emissioni che sono pur sempre considerevoli come i 286 miliardi in scadenza il prossimo anno circa un
quinto dell’ammontare complessivo del debito, ma di cui solo 121 circa sono titoli a lungo termine che subiranno il maggiore incremento di un eventuale tasso che mediamente per circa la metà di questi è gia al 4,5 %.

Se entro un anno questa crisi dovesse rientrare e sottolineo un anno il costo sarebbe si o no di 4/5 miliardi di euro in più pari a circa lo 0,30 % del pil, una somma ridicola per la nostra ricchezza.

Secondo il neo direttore della Banca d’Italia Visco, un aumento dell’ 1 % del costo del debito costa al nostro Paese uno 0,20 % del PIl all’anno meno di 4 miliardi e a salire un 0,40 % nel secondo anno e uno 0,50 % nel terzo.

Per quanto riguarda lo spread è ovvio che l’irrazionalità dei mercati prima o poi giungerà al culmine, molto prima che poi, quando i titoli di stato tedeschi subiranno l’onda d’urto delle nazionalizzazioni necessarie a sostenere le fallimentari banche tedesche.

Quello che è certo è che la democrazia non è più negoziabile tantomeno da un branco di sciacalli ed avvoltoi che dietro le loro tastiere spesso e volentieri appoggiati da politici
conniventi e foraggiati, sta sequestrando le nazioni e il futuro delle giovani generazioni.

E’ ormai giunto il tempo della memoria, una nuova Norimberga della finanza e della politica attende dietro l’angolo della storia.

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128 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 08:39

E certo, dopo mesi di estenuante trattative, il primo ministro greco, una mattina, tutto solo soletto, si alza dal letto e decide di fare un referendum sul debito pubblico greco!!!
Ma ci prendono proprio per dei coglioni?
I registi di questa nuova "fiction" sono gli stessi che aiutavano la Grecia a falsificare i propri bilanci!!!
Ma è anche un modo comodo, per la speculazione, (cioè sempre quelli di prima) di far salire e scendere a comando i mercati, che altrimenti non avrebbero, seguendo parametri reali, motivo di muoversi se non in una sola direzione!!!

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 08:43

io credo che la grecia abbia fatto bene…
a questo punto meglio essere poveri e liberi
che poveri e schiavi
anche se sarà dura .. avranno anni da vera fame
——————————
ma solo perchè la finanza è questa in questo momento ( un mostro divora tutto)
sarò un idealista sognatore ma credo che in un mondo piu solidale l'aiuto reciproco e la cooperazione fra tutti avrebbe potuto evitare tanti guai
M

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 08:45

Berlusconi pensa ad una patrimoniale! hehehe

Andrea ma tu come lo vedi il rapporto tra berlusconi e tremonti? si legge in giro che ieri avrebbero diciamo litigato (dopo la devirsità di vedute sul concetto di "soldi"  di tempo fa) sulle misure da prendere proprio perchè secondo tremonti ad un certo punto più si è "succubi" più si accendono gli appetiti da assalto alla diligenza avvitando i problemi.

Per il poco che capisco spero che tremonti tenga.
In tutto questo non so mi sembra davvero paradossale aprire una crisi di governo con elezioni fra mesi in tutto questo casino sarebbe da irresponsabili criminali

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 09:33

Condivido pienamente Andrea. Però ti chiedo, come fare, come facciamo, e te lo dico in veste di una persona vicina al mondo della cooperazione a mandare a casa una cricca politica, visto che non se ne vogliono andare e sostituirli con chi poi?

Con governi tecnici che non vedono l'ora di svendere tutto quello che rimane di pubblico e licenziare un po' di gente perchè cos' ce lo chirede la BCE?

Tutti noi cerchiamo di smentire questi cialtroni, di diffondere un po' di ottimismo responsabile, che vuol dire tirarsi su le maniche ancora di più..ma credimi è veramente un'impresa…

Ovunque sono arroccati alle loro poltrone, e i media nazionali li abbiamo visti da chi sono occupati e cosa veicolano a comando agli utenti….

Sto parlando di una rivoluzione gandhiana ovviamente , ma visto che siamo pur sempre in una demoligarchia elettorale, quali persone hanno le capacità professionali oltrechè l'onestà di traghettare fuori il paese da questa palude fogno-mediatica-economica atta a depauperare il paese, a svendere la gioielleria (tanta) rimasta?

Con questa casta di politici, giornalisti, economisti traditori e rinnegati dove andiamo? Con una legge elttorale ancora "maiala" ?

E' quello che tutti i giorni mi chiede la gente per bene, che quotidianamente vive di lavoro per guadagnarsi il pane per sè e la propria famiglia, almeno quelli che il lavoro ce l'hanno ancora…in tanti mi chiedono quale  futuro per i nostri ragazzi? Cosa fare, dove, quando?

Con tanta stima e ammirazione per il tuo lavoro

Massimo

Scritto il 2 novembre 2011 at 09:42

Alcuni commenti in ordine sparso:

– L' Italia non deve essere salvata, un paese , pur con molto debito , se ha un avanzo primario è self-sufficient, all'italia serve solo uscire dalle grinfie degli strozzini. Ora, poichè gli strozzini sono gli stessi che dovrebbero aiutarla, vedo un problema. Credo sia più poortuno battere i pugni sul tavolo, ed anche una scarpa, se serve.

– @M  consiglio vivamente di non fare commenti sulla fame altrui, è dannatamente di cattivo gusto.

– Oggi l'unica nota di carattere viene , purtroppo, da Vendola, che giustamente si oppone a governi tecnici che impongano sacrifici, ulteriori, in nome dell'Europa ma senza metterci il loro di nome e la loro di faccia.
A quel codardo di Bersani invece va bene mandare avanti un Mario Monti a fare in anticipo il lavoro sporco per poi arrivare alle elezioni tra macerie fumanti con il vestito della festa lindo e pulito.
Allora preferisco Berlusconi. Se si deve cambiare, e sideve, lo si faccia dopo elezioni , con idee chiare sulle azioni che le diverse parti voglio fare.

– Speriamo che alla fine il G20 metta nell'angolo la Merkel e ottengano che la BCE si faccia garante della liquidità del sistema EURO.
Mi duole nuovamente dire che ieri sera Giuliano Ferrara, difronte alla vasta platea di RAI 1 abbia detto il vero.

Chi sono oggi i nostri nemici, dentro e fuori dall' Italia ?  

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 09:49

UN ITALIANO A CAPO DELLA BCE

ieri, insediamento del nostro IperMario all'EuroTower,
oggi primo consiglio dell'istituto presieduto dal nostro connazionale
e poi prima conferenza stampa come super governatore
dell'euro.

Ce la farà il nostro a non farci rimpiangere il TRICHECO?

ho moltissimi dubbi, che nulla cambierà per il momento,
verrà invocata come sempre "una diversità nella continuità",
fino a quando non sarà costretto al parricidio dell'EURO.

Diranno, scusate ma nel laboratorio chimico_finanziario
l'esperimento non ci è riuscito.

Se costoro, avessero qualche volta visto o fatto una scazzottata
in vita loro, se ne sarebbero subito accorti che era da folli mettere
a combattere sul RING 27 pugili di peso ed altezza diversi tra
di loro.

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 10:15

"all'inizio del secolo …. quando i rendimenti del decennale erano anch'essi oltre il 6 % e ben oltre prima del 2000….." avevamo anche un moneta e la possibilità di svalutarla…. oggi possiamo essere solo cornuti e mazziati, mentre la Germania, con una moneta unica probabilmente con un valore inferiore a quello che oggi avrebbe avuto il marco (grazie ai piigs), ha mantenuto e consolidato la sua crescita, ha risolto gli ingenti problemi derivanti dall' unificazione con l' ex DDR e noi stiamo pagando il conto…. e di questi vantaggi ottenuti con l' euro, la Germania non ha condiviso e non condividerà neppure un centesimo e la BCE, sotto il loro stretto controllo, continuera' a fare esclusivamente i loro interessi, non quelli dell' Europa e dei paesi che ne fanno parte. Per di più, il nostro Supermario, per non sentirsi dire – sei il solito italiano -, avrà dei limiti di manovra ancora maggiori di quelli del suo predecessore.   
Scusate lo sfogo, ma questo Blog mi sembrava il posto giusto per condividerlo.

Gianpiero

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 10:18

io credo che la grecia abbia fatto bene…
a questo punto meglio essere poveri e liberi
che poveri e schiavi

Sono perfettamente concorde!!!!

Simone

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 10:36

Penso che sia necessario una rettifica ad un probabile refuso
Si tratta di 286 miliardi e non 286000 miliardi cosi come di 121 miliardi e non 121000 miliardi .
ennio

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 10:41

Leggendo bene le notizie e non limitandosi alla prima riga di un qualsiasi giornale si scopre che Papandreu ha licenziato poche ore prima dell'annuncio del referndum la maggior parte dei vertici delle forze armate.

Qual'è l'età media dei lettori di questo blog ? Credo siate assai giovani per lo più e quindi non c'eravate quando in Grecia c'erano i Colonnelli, in Portogallo i generali e in Spagna il generalissimo Franco. Gurda caso i paesi che hanno oggi i maggiori problemi sono quelli che hanno vissuto il fascismo in epoca recente e ne hanno ereditato gran parte della struttura economica tipica del fascismo. Settore pubblico iper-protetto e zero produttivo (fabbrica del consenso), alta inflazione perenne (illusione di ricchezza) e poi naturalmente una borghesia parassitaria e reazionaria che si serve dello stato. Suona familiare ? Peccato che la fallimentare scuola italiana non insegni la storia ai suoi alunni e questi ultimi poi non hanno le motivazioni, il tempo o altro per imparare la propria storia illudendosi che basti qualche filmato su youtube o quale nozione raffazzonata qua e là sulla macchina di distruzione totale della coscienza critica che è internet.

un troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 10:48

Ti quoto al millepercento…..Viandante…..Bravissimo

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 11:22

Nel frattempo dall'altra parte dell'oceano….

così come perfettamente previsto dai catastrofisti apocalittici alla Franck Biancheri che in realtà sono solo lucidi ecco che…

US Plans To Issue $846 Billion In Treasurys In The Next 6 Months, 35% More Than Previous Year

non c'è nessuna possibilità di assorbimento da parte dei privati di questa immane mole di dollari, quindi è solo questione di tempo per una massiccia dose di QE3. Nel frattempo, per il solo fatto che esportano meno, cinesi e giapponesi comprano meno treasuries.

cosa frena Bernanke ? beh, una sola cosa, l'inflazione che alla faccia di Krugman è al 4%. Perchè è così alta ? Il prezzo del petrolio non cala. Perchè ? Qui purtroppo sta il punto nodale di questa epoca infame.

Noi siamo TUTTI totalmente dipendenti dal petrolio che ci serve per i trasporti e l'alimentazione. Alimentazione dirà qualcuno ? Sei fuori di mente ? Forse, ma non per questa ragione. Il petrolio è quello che fa andare i trattori dell'agricoltuta estensiva, serve x produrre e spostare i fertilizzanti e condurre le merci al mercato. L'incidenza del costo dei trasporti sul prezzo di alcuni generi alimentari è superiore al costo della materia prima stessa.

Quello che anche i personaggi più lucidi come Krugmann o Wray non raccontano, perchè comunque ancora vivono del sogno americano, è che il petrolio a buon mercato è finito, le riserve sono tutte concentrate in un fazzoletto di terra arida dove l'esplosione demografica è tale da renderle esplosive. La'umento dell' utilizzo interno di petrolio da parte dell'Arabia Saudita e altri paesi produttori  è tale x cui questi paesi da cui dipendiamo caleranno le proprie esportazione nei prossimi anni invece che aumentarle. 

Relativamente all'inflazione le idee che Andrea da anni posta in questo blog sono corrette ma non tengono conto di questo. D'altra parte Fischer è morto decenni fa e il  problema della scarsità di risorse non c'èra.

I cinesi cui andiamo con il cappello in mano a chiedere aiuto sono i nostri concorrenti sul mercato delle risorse globali. Non ce ne sono abbastanza e non c'è sostituto in vista al lurido petrolio.

Quindi, bassa o negativa crescita, aumento nel lungo periodo del prezzo dell'energia (nel breve il petrolio può anche calare) = stagflazione e progressivo costante impoverimento dei paesi occidentali.

Per reagire a questo situazione servirebbero ingenti investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica che in quasi tutti i paesi vengono tagliate.

La possibile fine dell'euro rappresenta nel breve un problema devastante per stati uniti e cina ma nel lungo periodo elimina il peggior concorrente nell'accesso alle scarse materie prime energetiche.

Un euro nordico attorno alla Germania, con un bacino di 250 milioni di persone avrebbe una massa critica sufficente oltre che rapporti fortissimi con l'altra potenza energetica mondiale, la Russia.

Per i paesi più piccol che restassero soli si aprirebbe la porta a un futuro  di stenti e maggiori dipendenze non di ricchezza e indipendenza.

Vorrei che chi anche con buoni argomenti a favore, parla di uscita dall'euro pesi questi che sono fatti e numeri ben noti e non le idee di un troll.

FOLLOW THE OIL !

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 11:34

@ cuculo…lasciamo perdere Ferrara "bandiera a ogni vento " ipersensibile a quello di chi comanda.
–altra cosa ……….. cattivo gusto o no le cose che vanno evidenziate , si dicono… nn si nascondono… o sei rimasto all'inquisizione dove nn si può nominare il diavolo ?
M

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 11:38

Un domanda per un Andrea… e chi altro vuole rispondere è il benvenuto.

Referendum=default grecia
(e come hanno detto in tanti fanno pure bene..)

Dopodiche?
I nostri risparmi?
I bund?
I BTP?

Grazie.
Alessandro

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 11:38

secondo me sarebbe più produttivo se si nuotasse con raziocinio a favore della corrente (integrazione europea), magari lavorando per introdurre più governance democratica, invece di abbandonarsi al caos da pollaio della lotta intestina, tutti contro tutti, che avrebbe come risultato ultimo e assicurato una sconfitta per tutti.

con quel pizzico di volontà e di visione unitaria, avendo a disposizione la spalla BRICS che non vede troppo di buon'occhio lo status attuale e il disperato e inutile tentativo di mantenerlo, si potrebbe uscire dalla tempesta come soggetto con voce in capitolo sul palcoscenico mondiale e non fare passi indietro verso l'insieme sparso di valvassini e
signorotti locali solleciti ad inchinarsi di fronte al volere del sovrano.

io credo che questa crisi sistemica globale, che è tante crisi messe insieme, finanziaria, sociale, geopolitica, anche morale, in definitiva forzerà le cose e ci porterà lì (primo passo per gli stati uniti d'europa per quanto attiene all'eurozona). ma quanto meno traumatico e doloroso sarebbe il processo se i politici dell'eurozona capissero dove va la corrente e facessero le mosse giuste, attenti ai comuni interessi che già esistono. ad esempio, e se nel g20 si avesse il coraggio di mettere in discussione il ruolo del dollaro come reserve currency da sostituire con un paniere di varie monete? non che i tempi non siano maturi per un simile passo.

credo pure che sarebbe bello e produttivo se che qualche anima di larghe vedute della blogosfera incominciasse ad indicare la rotta, quella rotta che è l'unica che guarda al posizionamento del dopo tempesta come elemento cruciale.

miau

Scritto il 2 novembre 2011 at 11:39

Thanks Ennio!

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 11:46

Mi fan rudere quelli che davvero pensano che la Germania (che sta cacciando soldi da ogni parte e li ha sempre cacciati da quando l'UE esiste) stia facendo le sue fortune sulel spalle dell'Italia.

Va bene il nazionalismo ma in che film vivete?

La Germania era la Germania col Marco e l'Itaglia era l'Itaglia con la lira (per forza che si stava bene negli anni '80 e 90, mezzo paese viveva del debito pubblico in continua crescita…

Tornate sulla Terra. Risolvere i problemi dalla Luna e' dura.

Scritto il 2 novembre 2011 at 12:02

L'Italia è piena di gente che sa dare aria al nulla come l'ultimo commento. Ormai siamo in guerra anche contro una parte dei nostri stessi connazionali e la loro esterofilia alle volte interessata alle volte ingenua! Comunque grazie a Voi tutti perchè ultimamente stanno arrivando ondate di nuovi compagni di viaggio esclusivamente via Google tramite la ricerca del nostro veliero! Avanti tutta e vento in poppa. Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 12:13

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-01/tassi-punto-costa-miliardi-225429.shtml
il sole 24 ore..stesso tuo discorso Andrea
M

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 12:18

Mazzali, che pena, come fa a dire che lo spread attuale è sostenibile per l'Italia? Lo spread attuale toglie competitività all'intero sistema economico italiano: cresce il costo del funding e le banche sono costrette man mano a restringere il credito e ad applicare tassi di finaziamento 4,4% superiori a quelli pagati in Germania dalle famiglie e dalle industrie tedesche. La situazione è già ora insostenibile se protratta per i prossimi mesi.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 12:28

Mah io mi sa che (oltre all'oro che già ho) compro Bund e chissenefrega.
Se riamaniamo così meglio.
Se fallisce tutto almeno il capitale rimane valutato.
Ho amici che hanno comprato casa a berlino e sono entusiati.
E non sono interessato, forse ingenuo.

Alessandro.

Scritto il 2 novembre 2011 at 12:38

Alessandro compra bund e resterai con il cerino in mano! Per il resto pena fanno quelli che si agitano ogni volta che il pisello ops spread si alza oltre un certo livello anche per un solo istante. Io non ho fretta! Per il resto mi hanno riferito che ieri a Ballaro si e spaventata un Po di gente giusto quello che vogliono loro. Andrea

Scritto il 2 novembre 2011 at 12:40

Inoltre i terroristi mediatici fanno spesso e volentieri brutte figure perché quando li viene chiesto da dove traggono le loro conclusioni si arrampicano sui vetri!

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 12:55

Vorrei fare due domande…

@ Andrea e tutti

quando dici…
Chissà perchè all'inizio del secolo nessuno urlava al fallimento dell'Italia, quando i rendimenti del decennale erano anch'essi oltre il 6 % e ben oltre prima del 2000 come potrete vedere nelle numerose tabelle pubblicate nell'analisi dedicata.
potrebbe essere perchè c'era la Lira e non l'euro che ci tiene comunque vincolati a rispettare certi valori di svalutazione?

Riguardo la Grecia:
Potrebbe essere che il primo ministro greco abbia fatto la furbata, ovvero ottenere la cosa migliore che potesse ottenere in una situzione così.
Ovvero cercare  le coccole dal potere dell'ue per cercare di placare gli speculatori, magari anche facendo promesse…e poi alla fine con un colpo di coda salutare tutti dicendo "il mio popolo ha deciso così…non è colpa mia, saltiamo giù dall'euro!"

Anche perchè la scelta di cambiare i vertici militari sicuramente nasconde qualcosa. O contro la popolazione o a difesa della popolazione contro eventuali soprese della UE.

Rispondetemi per piacere!
(da domani si torna a scuola e non avrò come in questi giorni molte occasioni per fermarmi così tanto)

Luca17

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 13:02

Ho letto solo ora il commento #7 di Giampiero…

quindi non solo io ho pensato che il 6% era possibile perchè c'era la lira. ok, meno male almeno significa che non sparo cavolate.

Luca17

Scritto il 2 novembre 2011 at 13:02

Caro andrea  4/5 miliardi di euro sono il 3% del Pil non lo 0,30%.
Andrea non consideri che quello che conta è soprattutto il differenziale fra l'inflazione e il rendimento dei titoli.
Con l'inflazione al 9% e un BTP al 12,5% non c'èra da preoccuparsi dato che la moneta era la Lira e la stampavamo noi!
Invece oggi l'Italia con l'Euro  e un rendimento del BTP del 7% potrebbe essere uguale al 15% del 1991!!

Tu mi dici che se passiamo dal pagare da 70 a 110 miliardi di euro di interessi sul debito è tutto sostenibile, ma come fai a esserene sicuro!
Carissimo Andra la differenza è di 40 miliardi di Euro, in una situazione economica potezialmente  recessiva e una cifra impossibile da recuperare li metti di tasse!

Andrea caro, forse sarebbe il momento di uscire dallle discussioni astratte e cominciare a dire quanti soldi risparmieremo facendo questo o quel taglio.
Nel fare questa operazione ti farai dei nemici, perchè se io dico che ci deve essere la lista dei clienti fornitori anche per le operazioni di import-esport mi sono innimicato qualcuno, perchè lì c'è evasione IVA a non finire.
Poi il rapporto alunni Insegnanti (che ora mi odieranno) è elevatissimo rispetto alla media Europea, quindi li si possono tagliare un 40.000 posti.
Poi magari poi passiamo a parlare di tutti gli altriper esempio forze dell'ordine (abbiamo più polizziotti noi che Germania e Francia messe assieme) 

Sono stato provocatorio nel nominare insegnanti e forze dell'ordine, per dirvi semplicemente che si è esagerato in passato e che anche  i sindacati se ne stanno zitti, zitti è perchè sanno che hanno un sacco di situazioni indifendibili fra le loro fila.

Scritto il 2 novembre 2011 at 13:14

Fine 1999 e inizio 2000 a me pare ci fosse l’Euro o sbaglio, con tassi ben più sostenuti di oggi a livello di tasso di sconto! Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 13:15

Un troll  (a quanto si legge ex Viandante)

Ho appena letto che fai riferiemnto anche tu ai nuovi vertici militari in grecia.
Vedi però, a quanto pare internet non è solo macchina che distrugge la coscienza critica! Più o meno riesco a notare a grandi linee le cose che notate anche voi ben più grandi di me. E sai come mi sono fatto il minimo di questa consapevolezza??? Guarda un po' con internet! eheheh

E' più faticoso eh, perchè è più facile se uno fidato di consiglia un libro (anche se poi scopri che non era quello giusto) ma almeno per tutto il tempo della lettura stai lungo un unica strada. On line invece è un casino vero e proprio…però forse alla lunga è più formativo sulla realtà delle cose.
Non c'è un'ipotesi iniziale e poi sviluppata in modo ad essa coerente…ma nell'insieme c'è tanta incoerenza, credo buona metafora della vera situazione!
Se andassi dietro alle cose che mi insegnano a scuola starei fresco! Ma da quanto tempo non leggete un libro di storia del liceo? Provate, sapendo quello che ricercatori accademici stessi mettono su internet riguardo alla verità dell'unità italia (massoneria, moneta, inghilterra, dominio nel mediterraneo, miniere di zolfo in sicilia, condizione del sud e dell'area veneta ecc ecc e ancora ecc) a studiare su un testo di storia! O a discutere col vostro prof che probabilmente avendo il posto se ne frega di seguire la curiosità che forse decenni fa gli ha fatto fare la scelta di quegli studi.

Io in assenza di maestri dico grazie ad internet, senza sarei sicuramente peggio di come sono (quindi pensate ehehhe).

Luca17

Scritto il 2 novembre 2011 at 13:21

Compasso per piacere non fare brutte figure ! Se il Pil italiano e piu’ o meno 1500 miliardi il 10 % e’ 150 miliardi l’ 1% e’ 15 miliardi ma di cosa stai parlando!!!!!! Rifatti due calcoli e magari ci risentiamo! Mamma mia!

Scritto il 2 novembre 2011 at 13:24

Andrea stai parlando del 1999, una realtà internazionale completamente differente e avevamo la lira.
Adesso c'è una crisi mondiale, chi ti viene a dare i soldi se non sei affidabile.
L'Italia è spacciata come la Grecia o accetta gli Aiuti Europei o dichiara un amoratoria sul debito.
Il fatto che poi USA, GB, Francia e Germania siano anch'essi in difficoltà non serve a noi d'aiuto!

Toglietevi dalla testa poi che ci daranno i soldi senza pretendere un controllo rigoroso della spesa, se volete lo potete chiamare commissariamento. La soluzione ci sarebbe ed è quella di spezzare le ganbine ai privilegi che vanno eliminati dal basso all'alto. (questo è l'ordine che si deve seguire).

Siamo alla resa dei conti le parole hanno il peso dell'aria che muovono.

Scritto il 2 novembre 2011 at 13:40

Ma di cosa parli Compasso nel 1999 eravamo già in aria euro inoltre rispondimi a proposito delle percentuali di prima cosa facciamo parliamo del tempo?

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 13:45

Per DOD 

del commento di ieri in risposta a me

Scusa Dorf ma avevo letto quel tuto post in precedenza. Non ho però visto il video (che mi riporometto di vedere nè ricordavo il passaggio finale circa l'euro. 

scusami davvero e grazie di avermelo fatto notare. Crwedo in quello siamo in sintonia.

A presto.

PG

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 13:56

All'anonimo che dice che la Germania ha semrpe pagato per l'europa dico che contrasto l' europa e l'euro in quanto entità astratta, dataci dall'alto e prima di uniformare le politiche economiche e fiscali di ogni paese. Perchè?:

1 – perchè chi l'ha costituita non ha previsto tutto questo e fondamentalmente era quindi impreparato, anzi ignorante in materia

2- perchè l'hanno fatto  a vizio ingessando paesi debolic on paesi forti che prima o poi sarebbero stati messi sottoscacco dai forti.

Poi ragionando praticamente, come, si fa il federalismo per avere le istituzioni più vicine ai cittadini equindi poterle controllare maggiormente e nominiamo per le politiche determinanti rappresentanti a Bruxelles lontani anni luce dalla realtà e dalla gente? MA stiamo scherzando?!

Rimane sempre il dubbio -per me certezza-che (grazie andrea per l'ultim tuo lavoro) il risparmio italiano tra i più alti del mondo rimane il vero scopo delle varie entità internazionali.

Ecco perchè a una qualsiasi patrimoniale che colpisca tutti dico come qualcuno ha scritto anche ieri ..  NO NO e ancora NO.

Prima mi devono dire esattamente che fine faranno i soldi e prima dovrebbero tagliare i privilegi della casta che anche se insufficienti, servirebbero per risare un minimo di etica a chi ci governa.

Non lo faranno ed ecco quindi che occorre una risposta negativa forte da parte di tutti noi.

p.s. Andrea, quando ieri dissi della possibilità di interruzione di internet e tu hai risposto che ci sono 1200 mail….guarda che le mail non viaggiano senza rete… quindi che sistema alternativo si fa?!
Grazie

PG

Scritto il 2 novembre 2011 at 14:08

No la rete ci sara’ sempre guarda le rivoluzioni di Primavera. Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 14:11

Luca17 purtroppo i ragazzi come te non sono la regola ma l'eccezione. Correttamente scrivi:

"Non c'è un'ipotesi iniziale e poi sviluppata in modo ad essa coerente…ma nell'insieme c'è tanta incoerenza, credo buona metafora della vera situazione!"

Non è un pensiero banale, il 99% degli assidui frequentatori di internet non ci è arrivato e neppure gliene importa.

Più uno strumento è potente, più si presta a essere manipolato e/o male utilizzato.

Non ho insegnamenti da darti ma solo un consiglio. Hai la testa per fare un uso intelligente di internet ma non accontentarti di quello che ti da. Usalo come punto di partenza, seleziona qualche ottimo libro e spegni il computer qualche volta.

un troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 14:23

bene,
adesso parliamo del PMI italiano di ottobre,
attendo con ansia un post di approfondimento,
grazie in anticipo

un altro troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 14:27

Aiutatemi a capire meglio:

Andrea ha spiegato con dovizia di particolari che un maggior tasso sui ns. Btp/Bot può essere sostenibile, e certo con minori patemi di quello che ci viene urlato dai media;
 
mi chiedo però fino a che punto le nuove emissioni possano continuare ad essere sottoscritte. Non tanto per i problemi sui tassi, ma proprio sulla fiducia nell'Italia.
Non mi pare ci sia la fila in banca per rinnovare titoli in scadenza, piuttosto "l'uomo comune" – scelta discutibile finchè si vuole – è attratto dai conti di deposito o dal "materasso".
Inoltre le ns. banche hanno già tanti titoli nostrani in pancia e -alle prese con possibili nuovi aumenti di capitale- poca disponibilità da aggiungere ancora.

Nel 2012 ci attendono scadenze per 296 mld (statali). Ma quanti sono i bond bancari in scadenza?

In sostanza: un problema di illiquidità è davvero così improbabile? Quanto ci "tutela" il rischio sistemico di un eventuale default Italia? (ovvero il pericolo di un default è uno stimolo o un deterrente nel persuadere i grandi investitori a sottoscrivere/rinnovare il ns debito?)

La speculazione corre quando sente "l'odore del sangue" e già nel '92 si accanì su lira e sterlina, fino a farci uscire dallo SME. Quanto gliene importerà se usciamo dall'Euro?
Riconquistare la credibilità necessaria a respingere la speculazione dovrebbe essere prioritario (e sai la soddisfazione di vedere gli squali battere in ritirata con perdite pesanti!!!)  ma ogni giorno che passa senza far nulla la sfiducia si gonfia ancor più…

Ma qui da noi, tra squittii e starnazzi, i politici sono colpevolmente inerti…salvo poi arrivare all'ultimo momento a prendere decisioni raffazzonate. Quanto utili e  ponderate possano essere tali decisioni è un altro aspetto che scopriremo solo vivendo….
Mentre penso che in Grecia Papandreu abbia estratto dal cilindro il referendum perchè comincia ad avere paura di spostarsi da casa e cerca di pararsi il c.

Non perdo la speranza, anche grazie ad Andrea e tutto l'equipaggio per tutte le preziose argomentazioni, ma l'attesa del cambiamento necessario logora la pazienza, unita alla sensazione di non poterci fare granchè.

Grazie a chi vorrà rispondermi.
Davide

 

Scritto il 2 novembre 2011 at 14:29

Chiedilo a Stefano Bassi so che e’ sempre molto puntuale io non sono in grado di fare analisi micro…inoltre se cercate di metterci uno contro l’altro cercatevi un’altra occupazione io vado per la mia strada lui per la sua e buona fortuna

Scritto il 2 novembre 2011 at 14:40

Per quanto riguarda Davide ho già scritto nella mia analisi dedicata la mia inquitudine di fronte alla scadenza di almeno 800 miliardi di euro di corporate bancari e non solo il resto e’ meglio nom dirlo. Ma francamente se oggi qualcuno sceglie di tenere liquidità sul conto di unabanca o meglio ancora in obbligazioni disdegnando lo stato sovrano faccio i miei migliori auguri ! Andrea

Scritto il 2 novembre 2011 at 15:00

Compasso che febbre…

a Dicembre del 1998 sono stati defniti i cambi FISSI delle valute nazionali con l'EURO,quindi dal 1 gennaio 1999 è entrato in vigore il regime dell'Euro VIRTUALE ovvero a concambi fissi era come se ci fosse l'euro a tutti gli effetti anche se non era presente fisicamente.

Le aziende europee che vendevano in Europa fecero subito il listino in Euro e la mia azienda fece da subito il cedolino stipendio in Euro, la mia banca iniziò subito a fare gli estratti conto in doppia valuta.

L' Euro è nato il 1/1/1999. 

Una tachipirina almeno mezz'ora prima di scrivere….

riguardati.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 15:01

Quanto scritto nel post no. 39 è l'essenza del buon senso. Avete mai visto aziende e banche prosperare A LUNGO in uno stato in difficoltà (magari anche a causa del comportamento delle stesse banche) ? Io no (NEL BREVE come ora sì ma non dura).

E' più tutelante (meno pericoloso) disporre di un credito verso la nazione o verso un privato anche se apparentemente florido ? Se, nel caso, la nazione si trovasse in difficoltà, dove mai andrà a prendere quanto gli serve se non dal presunto ricco privato ?

La prova del 9 ? I treasuries americani allo zero virgola vengono comprati con un'inflazione al 4%. Come mai ? Sono tutti stupidi ?

Un'altra prova del 9 (che fa 81) ? Il più grande fondo obbligazionario del mondo, PIMCO, dopo avere clamorosamente sbagliato la chiamata macro a inizio anno e avere venduto titoli di stato alla vigilia di un rally epico, se lì è ricomprati. Il loro boss, a merenda un giorno sì e l'altro pure con i potenti della terra, è ora un assertore della bontà dei titoli governativi x assenza di alternative. Compra anche tanti mortages perchè qualche uccellino gli avrà raccontatto qualcosa….

Il pericolo maggiore che vedo, che mi terrorizza, è una fuga nell'irrazionalità. Che a forza di terrorizzare in modo acritico poi succede un vero casino (cioè la situazione è dannatamente seria ma pensiamoci un attimo…)

…. e comunque NIENTE ma proprio NIENTE può evitare una nazionalizzazione in massa delle banche europee. Bisogna solo vedere se avverrà con un minimo di ordine o sarà solo un carnaio…. e non pensate neppure x un secondo che i vari Merckel, Draghi…. non lo sappiano.

Un Troll

Scritto il 2 novembre 2011 at 15:05

TRATTATO DI MAASSTRICHT

Il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore il 1° novembre 1993, ha fissato come termine ultimo il 1999 per l’introduzione della moneta unica europea. (Maastricht è la capitale di una regione olandese incuneata tra Francia e Germania). Questo trattato ha definito i 5 parametri che uno stato deve rispettare per entrare nell’unione monetaria:

1 Stabilità del cambio:la moneta di ogni paese deve far parte, per i primi due anni precedenti alla creazione della moneta unica, dell’accordo di cambio del sistema monetario europeo.

2 Inflazione: il tasso di aumento dei prezzi di consumo del paese non deve essere superiore del 1,5% rispetto a quello dei tre paesi con tasso di inflazione più basso.

3 Tassi di interesse: i tassi di interesse non devono superare più di due punti i tassi di lungo periodo dei paesi che presentano i tassi più favorevoli.

4 Debito pubblico: il debito pubblico non deve superare il 60% del prodotto interno lordo (PIL).

5 Deficit pubblico: non deve essere superiore al 3% del PIL.

Direi che è andato tutto in vacca, qui gli'è tutto sbagliato, tutto da rifare

Scritto il 2 novembre 2011 at 15:12

Cuculo non infierire…Compasso sti aspettando una risposta senza ironia credimi diversamente potrei pensare male! Andrea

Scritto il 2 novembre 2011 at 15:30

A proposito di titoli di stato italiani vorrei esprimere
una valutazione per quanto riguarda la dinamica.

Pubblico la scadenza intermedia tra un decennale ed un
ventennale il BTP 1° Marzo 2026 4,5% di cedola a mo' di
esempio.

Ritengo che manchi ancora una discesa di un 2,5% …3%
affiche scattino i seganli di acquisto sia su barra Daily che
Weekly……ognuno decida per sè e senza essere minimamente
condizionati dai sottostanti grafi…….non voglio responsabilità
alcuna.

Carpe Diem

Daily
http://files.splinder.com/511c90324067e7b54aaba67be138b291.jpg

Weekly

http://files.splinder.com/0cf606009e8545af8c12c645321862b4.jpg

Adesso sto uscendo …..per eventuali domande , risposte a
questa sera…..sto andando a fare una visita ai nostri Defunti.

Scritto il 2 novembre 2011 at 15:30

A proposito di titoli di stato italiani vorrei esprimere
una valutazione per quanto riguarda la dinamica.

Pubblico la scadenza intermedia tra un decennale ed un
ventennale il BTP 1° Marzo 2026 4,5% di cedola a mo' di
esempio.

Ritengo che manchi ancora una discesa di un 2,5% …3%
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A proposito di titoli di stato italiani vorrei esprimere
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Pubblico la scadenza intermedia tra un decennale ed un
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A proposito di titoli di stato italiani vorrei esprimere
una valutazione per quanto riguarda la dinamica.

Pubblico la scadenza intermedia tra un decennale ed un
ventennale il BTP 1° Marzo 2026 4,5% di cedola a mo' di
esempio.

Ritengo che manchi ancora una discesa di un 2,5% …3%
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utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 15:34

L' Euro è nato il 1/1/1999 nei mercati finanziari.

Invece il raddoppio della base monetaria per tutti i paesi dell'Eurozona partì invece il primo Gennaio 2002: oltre al raddoppio della base monetaria in rapporto dei PIL di ogni singolo paese, vi fu l'immissione straordinaria di uno stimolo per il crollo del Nasdaq mascherato da 11 Settembre.

Questa espansione monetaria entro così velocemente nel sistema che provocò un'inflazione assordante, uno dei cui effetti fu il raddoppio dei prezzi.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 15:55

Quali prezzi anonimo 45 ? Se intendi quelli delle case in molti paesei del mondo ma non tutti allora sì. Da una bolla all'altra. Altrimenti no. E ci sono enormi differenze tra paesi dell'area euro nell'inflazione cumulata post euro. Ci sono ragioni precise e se ne è parlato.

L'11 settembre 2001 avviene 12 mesi DOPO il crollo del nasdaq (ottobre 2000) quindi evitiamo di collegare fatti di epoche diverse con una visione complottistica da pistoloni  che di minchiate la rete è già abbastanza piena.

Messaggi come il tuo non servono a niente.

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 15:59

Sì Carpe Diem i titoli di stato nostrani sono potenzialmente una grossa opportunità. Di quelle che avvengono una volta ogni 10 anni. Tuttavia la situazione è troppo ingarbugliata e la qualità della leadership troppo modesta. Le duration lunghe sono… troppo lunghe. Datemi un Churchill, un De Gaulle o un De Gasperi e ne riparliamo (non che siano della mia sponda, ma è innegabile che avevano due zebedei come si deve ed erano veri statisti e non dei fracchia come quelli dei giorni nostri).

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:05

Pensa che abbiamo Cameron, Sarkozy e Berlusconi…..

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:06

Chiedo scusa ho scordato la firma
Ricky63

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:16

vero 48…. ma a volte mi viene da pensare che siamo governati da dei fracchia perchè la fracchizzazione è molto vasta. Mio nonno si fece la prima guerra che era bambino, la seconda sotto le bombe che era un uomo, mise su una fabbrichetta,, poche parole, molti fatti, molta azione ma con grande prudenza. Oggi la mia preoccupazione è che nel casino totale non succeda che non riesco più a muovermi facilmente a zonzo x il pianeta. Un pò fracchia anche questo.

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:18

 Wall Street è in rialzo ed ha allungato dopo un avvio in positivo. A sostenere i mercati è la speranza che la Fed questa sera, al termine della riunione del Fomc (Federal Open Market Committee), annunci qualche misura di sostegno alla fragile ripresa dell'economia Usa…

… davvero c'è gente che crede ancora agli asiniche volano ?

BOH !

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:19

I minchioni come il Troll non c'azzecano proprio, pazienza per uno che si firma Troll…..

A proposito di minchiate, anche il vostro amico Keynesiano Paul Krugman vede gigantic bank run in Italia

http://krugman.blogs.nytimes.com/2011/11/01/eurodammerung/

Dai c'avete provato, ma non vi è riuscito

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:24

no. 52

c'è gente repressa e frustrata che evidentemente sente il bisogno fisico di scrivere vaccate qua e là. Se hai delle pulsioni ritira i soldi dalla tua banca e vai a puttane così ti calmi.

Un Troll.

Scritto il 2 novembre 2011 at 16:30

Ma perfino quel "….." di Amato sembra un principe illuminato.
Trovandosi in condizioni simili a quelle di oggi, secondo me peggiori perchè hai voglia a svalutare la Lira, nel '92 le Lire ed i Btp i Lire non li voleva nessuno fece una manovre monster con prelievo forzoso (ma non drammatico) sui CC e stacco' l'ISI che doveva essere Straordinaria e diventò ordinaria l'anno dopo cambiando nome in ICI.
Fece tutto nottetempo.
Questi sono tanto pirla da andare a dire in giro che stanno pensando ad un prelievo forzoso su i CC, e magari qualcuno corre in banca a ritirare i soldi.
Se lo fanno in tanti diventa un tale casino che in confronto quello che è successo ieri diventa una quisquiglia. (pensate di cominciare a vedere qualche fila fuori dalle banche, un giornalista che chiede cosa fanno, la stampa mondiale che titola Bank Run in Italy….)
E' che se uno per passar da intelligente si circonda di gente decerebrata poi non ci si può aspettare che escano con idee brillanti.

Però non si sa mai, cosa propone Scilipoti? e Cicchitto? e Gasparri?
mammamia…

Scritto il 2 novembre 2011 at 16:34

No troll e’ stato il pisello ops lo spread che li ha stimolato! Se Krugman ha scritto questo e adesso lo verifico e’ un ‘altro perfetto idiota! Comunque sia ho materiale da scrivere per domani! Andrea

Scritto il 2 novembre 2011 at 16:49

Si e’ vero anche il povero Krugman si e’ fumato il cervello …chi glielo spiega agli americani che gli italiani non sono così idioti da correre agli sportelli per uno spread qualunque! Keynes si sta rivoltando nella tomba a vedere i suoi discepoli! Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:56

Non dice espressamente  "ci sarà un bank run" ma sono comunque espressioni pesanti. Krugman lo leggo ma recentemente è diventato insopportabile. Non credo affatto che se Keynes oggi fosse vivo sposerebbe le chicchiere dei Krugman. Il grande scozzese raccomandava che in epoche di espansione il governo creasse un bel fondo x i momenti difficili con un bell'attivo di bilancio. Ma oggi i neo chartalisti della MMT dicono che non serve, si può creare moneta ad libitum "basta non fare salire l'inflazione". OK, in teoria si. A me sembrano una ennesima trovata di pseudo scienziati che dimenticano del tutto che il governo è fatto di uomini e gli uomini sbagliano spesso e dimenticano la storia. Diamo pure il potere di stampare moneta ai nani di oggi e ci troveremmo nella situazione di avere inflazione al 10% anche con una sovra capacità produttiva. No, non mi fido. Mi sembra che il buon senso sia stato smarrito un pò dappertutto. Certo rispetto ai dementi alla Lucas sono dei santi.

http://krugman.blogs.nytimes.com/2011/11/01/eurodammerung/

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:56

Non dice espressamente  "ci sarà un bank run" ma sono comunque espressioni pesanti. Krugman lo leggo ma recentemente è diventato insopportabile. Non credo affatto che se Keynes oggi fosse vivo sposerebbe le chicchiere dei Krugman. Il grande scozzese raccomandava che in epoche di espansione il governo creasse un bel fondo x i momenti difficili con un bell'attivo di bilancio. Ma oggi i neo chartalisti della MMT dicono che non serve, si può creare moneta ad libitum "basta non fare salire l'inflazione". OK, in teoria si. A me sembrano una ennesima trovata di pseudo scienziati che dimenticano del tutto che il governo è fatto di uomini e gli uomini sbagliano spesso e dimenticano la storia. Diamo pure il potere di stampare moneta ai nani di oggi e ci troveremmo nella situazione di avere inflazione al 10% anche con una sovra capacità produttiva. No, non mi fido. Mi sembra che il buon senso sia stato smarrito un pò dappertutto. Certo rispetto ai dementi alla Lucas sono dei santi.

http://krugman.blogs.nytimes.com/2011/11/01/eurodammerung/

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:56

Non dice espressamente  "ci sarà un bank run" ma sono comunque espressioni pesanti. Krugman lo leggo ma recentemente è diventato insopportabile. Non credo affatto che se Keynes oggi fosse vivo sposerebbe le chicchiere dei Krugman. Il grande scozzese raccomandava che in epoche di espansione il governo creasse un bel fondo x i momenti difficili con un bell'attivo di bilancio. Ma oggi i neo chartalisti della MMT dicono che non serve, si può creare moneta ad libitum "basta non fare salire l'inflazione". OK, in teoria si. A me sembrano una ennesima trovata di pseudo scienziati che dimenticano del tutto che il governo è fatto di uomini e gli uomini sbagliano spesso e dimenticano la storia. Diamo pure il potere di stampare moneta ai nani di oggi e ci troveremmo nella situazione di avere inflazione al 10% anche con una sovra capacità produttiva. No, non mi fido. Mi sembra che il buon senso sia stato smarrito un pò dappertutto. Certo rispetto ai dementi alla Lucas sono dei santi.

http://krugman.blogs.nytimes.com/2011/11/01/eurodammerung/

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:56

Non dice espressamente  "ci sarà un bank run" ma sono comunque espressioni pesanti. Krugman lo leggo ma recentemente è diventato insopportabile. Non credo affatto che se Keynes oggi fosse vivo sposerebbe le chicchiere dei Krugman. Il grande scozzese raccomandava che in epoche di espansione il governo creasse un bel fondo x i momenti difficili con un bell'attivo di bilancio. Ma oggi i neo chartalisti della MMT dicono che non serve, si può creare moneta ad libitum "basta non fare salire l'inflazione". OK, in teoria si. A me sembrano una ennesima trovata di pseudo scienziati che dimenticano del tutto che il governo è fatto di uomini e gli uomini sbagliano spesso e dimenticano la storia. Diamo pure il potere di stampare moneta ai nani di oggi e ci troveremmo nella situazione di avere inflazione al 10% anche con una sovra capacità produttiva. No, non mi fido. Mi sembra che il buon senso sia stato smarrito un pò dappertutto. Certo rispetto ai dementi alla Lucas sono dei santi.

http://krugman.blogs.nytimes.com/2011/11/01/eurodammerung/

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 16:58

Al n. 54. Non funziona così. Se fanno un prelievo forzoso non lo fanno alla data del provv. legilativo a data anteriore. Non serve a niente ritirare i soldi in banca. Fece così anche Amato.

diego

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 17:05

Non so cosa sia peggio tra l'ascoltare il sindaco di firenze Renzi blaterare in tv di essere il nuovo che avanza straparlando di meritocrazia (ossia del nulla cosmico) Montezemolo blaterare di sapere come risolvere i problemi d'italia o leggere ilcompasso.

Mi sorge un dubbio però fosse lo stesso virus che gira? Allora avremmo coscienza di avere a che fare con un problema direttamente medico e non socio-economico!

A questo punto sono d'accordo con ilcuculo c'è da augurare una pronta guarigione a ilcompasso vuol dire che il sistema immunitario ci salverà tutti.

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 17:08

Vado poco in banca, ma quando ci vado guardo ed ascolto, finora le file non ci sono state ma la gente sta liquidando parecchie posizioni ed i bancomat sono molto caldi soprattutto per quelle banche più colpite dai titoloni sui giornali. Chiedete ai bancari dei grandi gruppi: mi confermano una montagna di ritiri da un mese a questa parte. Non sottovalutiamo che la lunghezza di questa crisi sta logorando anche i più ottimisti se ci aggiungiamo che molta gente è già negativa di suo per i problemi che ha sulla propria situazione lavorativa. Non vorrei che qualche notizia montata ad arte o vera faccia muovere la massa: che poi i soldi depositati non ci siano e che per prelevare solo 2501,00 euro ti facciano il terzo grado manco fossi un delinquente lo sappiamo già.
Junka

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 17:10

Seccante !

Certo la paura è una brutta bestia !

Cristo Santissimo !

negli anni 70 io purtroppo era già grandicello. Un pò di storia:

– crisi petrolifera del 1973, recessione brutale, inflazione al 20% e passa
– attentati sui treni e nella banche e nelle stazioni. Centinaia di morti ammazzati.
– gli anni di piombo. Sedicenti guerrieri rivoluziari ad abbatere la parte migliore dello stato. Moro, Tobagi etc…

Ricordo bene il senso di angoscia. La polizia in assetto da sommossa, la paura a salire su un treno.

Ne siamo usciti perchè il paese è stato unito, perchè le istituzioni hanno retto e anche se c'erano un sacco di ladri anche allora, hanno alla fine fatto la cosa giusta. Il sindacato di Lama svolse un'opera grandiosa per educare la gente e isolare il marcio.

Ma che cazzo sta a pensare la gente ? Volete mettere la situazione di quel tempo con quella di oggi ? Se oggi è peggio allora è perchè c'è una mollezza tale da non riuscire a liberarci di qualche migliaio di teste di cazzo in cima al sistema finanziario.

Allora la gente finiva ammazzata e ne siamo usciti.

viandante

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 17:13

Di solito tutti gli economisti ad un certo punto cominciano a delirare.
Non ho capito a cosa serve difendere l'itaGlia…
Mi sembra che stavolta icebergfinaza invece di evitarlo ci stia andando addosso ad un iceberg.!!!!

Speriamo mi sbagli

Scritto il 2 novembre 2011 at 17:33

In effetti e’ quello che si vede in superfice l’iceberg non certo quello che sta sotto e tutti solo oggi vi raccontano! Sveglia ragazzi sveglia studiatevi la finanza e l’economia comportamentale invecedi leggere Marry Poppins Quando accadrà il bank run Sara tale che non resterà più in piedi nessuno! Nella prossima analisi daremo un’occhiata alla principale candidata mondiale che verra sbranata dagli hedge fund! Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 17:36

Anni 70 ero piccolo ma me lo ricordo bene. In casa si respirava la paura per il terrorismo,  il rapimento Moro i Bot che forse li congelavano. Aiutateci Voi perchè qui molti non hanno fatto o vissuto la Guerra ne il terrorismo. L'impressione comunque è che siamo arrivati ad un punto di rottura sicuramente finanziaria…
Junka

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 17:39

"Ne siamo usciti perchè il paese è stato unito, perchè le istituzioni hanno retto e anche se c'erano un sacco di ladri anche allora, hanno alla fine fatto la cosa giusta".
 Sì esatto! Hanno fatto la cosa GIUSTA ,
HANNO CHINATO LA TESTA ED ESEGUITO GLI ORDINI DI OLTREOCEANO……..ma per favore……

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 18:10

Alessandro,
Andrea ti ha già risposto se hai letto qualcuno dei suoi articoli. Sull'argomento puoi anche vedere l'ultimo post sul blog di michele spallino, l'unico altro blog assieme ad Icebergfinanza (a mio parere) che ti può insegnare moltissimo, peccato che scrive di rado.
A mio parere, visto quello che rendono i Bund, mille volte meglio i Btp.
Quando si ha paura di qualcosa si creano le bolle rifugio e il Bund ne è il classico esempio.
Io ho comprato Btp però ti confido che non sono affatto tranquillo e non per i fondamentali del mio Paese ma per l'aria che tira.
Io concordo in molte cose con Andrea però alla fine il mercato potrebbe fregarsene e rimanere irrazionale, chi tesse le fila di questo panico finanziario potrebbe anche decidersi a farci fallire anche se abbiamo tutte le carte in regola per non farlo. Questo è il vero problema.
Bisogna individuare il regista occulto e capire cosa vuole e nel caso voglia il nostro default, capire se ha realmente i mezzi per centrare il suo obiettivo. Ho il sospetto che il mercato sia truccato!
Comunque è davvero difficile trovare un porto sicuro per i propri risparmi di questi tempi. Secondo me è da valutare la Spagna che ha sì un tessuto produttivo deboluccio ma in compenso ha una civilissima classe politica e uno stock di debito molto ridotto rispetto ad altri grandi paesi occidentali.
L'Italia ha 3 problemi: un grosso debito pubblico che limita l'azione di qualsivoglia Governo, una classe politica indecorosa e demente, e per finire quella parte di italiani disposta a mettersi al servizio di chi ci vuole saccheggiare (vedi quello che successe durante la svalutazione della lira dopo tangentopli) o pronta a bersi qualsiasi panzana che venga dalla Francia, dalla Germania o dalla Bce o che addirittura considera il patriottismo un disvalore.
Andrea, mi pare di avere capito che oltre a scrivere su un blog interessantissimo, fai anche della consulenza economico/finanziaria, corretto? Se si, cosa devo fare visto che sono molto interessato alla cosa?

Luca 

Scritto il 2 novembre 2011 at 18:11

La giustizia non si sa neppure dove sta di casa ma è noto che gli imbecilli fanno più danno degli stronzi.
Oggi ho la sensazione che siamo in mano agli imbecilli.
Non ho capito come ci siamo arrivati.
E' possibile che gli stronzi abbiano deciso ad un certo punto di mandare avanti gli imbecilli …poi ne  hanno perso il controllo.
Purtroppo gli imbecilli non lo sanno di esserlo anzi …

Scritto il 2 novembre 2011 at 18:14

Il neo governatore: «Fiducia degli investitori torna con il risanamento»

Visco difende le banche italiane: «sono solide». Il rapporto debito sostenibile anche con i tassi all'8%

BANCA d'ITALIA

Il neo governatore: «Fiducia degli investitori torna con il risanamento»

Visco difende le banche italiane: «sono solide». Il rapporto debito sostenibile anche con i tassi all'8%

 

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MILANO – Il governo deve rispettare gli impegni assunti in sede europea agendo in fretta e con coerenza, sul fronte delle riforme e del risanamento dei conti. Così l'Italia potrà riconquistare la fiducia degli investitori, secondo il neo governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. « L' impegno assunto in sede europea a ridurre il debito pubblico e avviare un ampio programma di riforme strutturali va onorato, con rapidità e coerenza» ha affermato il banchiere centrale a poche ore dal Consiglio dei ministri chiamato a varare le misure di risanamento da presentare al G20 sottolineando come il sistema bancario italiano non sia «fonte di instabilità e la sua posizione patrimoniale è solida e sarà ulteriormente rafforzata» dopo le misure decise dalla Ue.

LO STRESS TEST SUL DEBITO – Da uno «stress test» effettuato dalla Banca d'Italia e contenuto nel rapporto sulla stabilità finanziaria emerge poi che il debito pubblico italiano è sostenibile e rimarrebbe stabile, o in leggero calo, nei prossimi 2 anni anche se i tassi di interesse sui titoli di Stato arrivassero all' 8% e la crescita fosse uguale a zero.

Scritto il 2 novembre 2011 at 18:15

Andrea,

come al solito complimenti, sei sempr eun passo avanti

Scritto il 2 novembre 2011 at 18:19

Chi invece mi preoccupa è Napolitano che invece di calmare le acque sembra pigliato dai turchi .

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 18:22

Secondo voi si puo’ uccidere la mucca se non e’ stata ancora munta?

Scritto il 2 novembre 2011 at 18:36

Quello che da fastidio e’ che in giro per il web qualche idiota continua a dire che così facendo alimento la casta e la sostengo. Invece cerco silo di raccontate la verità da quattro anni anche se talvolta e soggettiva. Non ci voleva poi tanto a comprendere e fare un semplice calcolo matematico ma il terrore e la paura alimentata ad arte sono cattivi consiglieri. Luca scrivimi ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 18:40

La metafora dell'iceberg e del titanic sembra calzante proprio per la manovra che andava fatta sulla nave, alcuni dicono che presi dalle sirene del panico sul titanic misero i motori in retromarcia mandando la barra tutta a sinistra (sembra una metafora politica, ma sarebbe stato lo stesso mandarla tutta a destra) perdendo in angolo di deviazione andando alla deriva e quindi sicuramente a sbattere!
L'unica soluzione sarebbe stata quella di dominare la propria irrazionalità le proprie paure mantenendo quindi la sovranità sulle proprie scelte ed accellerare al massimo o magari mantenere la velocità "sterzando" contemporaneamente, si sarebbe guadagnato in angolo di virata evitando probabilmente le propaggini sottomarine dell'iceberg (sono state quelle invisibili nascoste dal buio della finanza non la montagna di ghiaccio emersa del debito pubblico ad affondare la barca).
Sostanzialmente, per quel poco che capisco, è quello che suggerisce andrea: l'unica possibilità concreta di evitare l'iceberg è dominare la paura ed il panico sostituendole con la sovranità delle proprie scelte: il coraggio.

Tutto però mi porta automaticamente a pensare molto male del progetto euro tutto proteso alla burocrazia e al tecnicismo secondo cui le scelte di sovranità non vanno fatte perchè a decidere sarà il caso, il destino (il mercato) che agisce meglio delle scelte e del libero arbitrio. Sul vecchio codice di navigazione del destino tutto quello che è concesso ai timonieri della flotta Europa in vista di un iceberg è frenare, invertire la rotta e virare o a destra o a sinistra L'unica libertà è quella di virare a destra o a sinistra (l'alternanza bipartitica) andando a sbattere di certo.

Addirittura una schizofrenica indecisione fra la virata a destra o a sinistra porta tragicamente dritti verso il ghiaccio emerso moltiplicando la forza di deflagrazione.

Cambiare comandante è la soluzione? O ci vorrebbe qualcuno che convinca il comandante che c'è a prendere la decisione giusta perchè perdere tempo eleggendone uno nuovo peggiorerebbe la situazione accorciando la distanza dall'impatto e rendendo ogni scelta successiva inutile (la nave greca OGGI ha ancora realmente scelte? o si è schiantata dritta contro il ghiaccio dell'iceberg?). I consigli giusti dati a berlusconi sono quelli della vedetta tremonti che giudica una follia assecondare le manovre imposte dai mercati o quelli del vecchio libro di navigazione Napolitano che lavora per i mercati e i codici giudicando insensato scegliere da soli il proprio destino e che l'unica soluzione sia ripetere le manovre della nave greca che aveva preceduti, così come "saggiamente" devono fare le navi portogallo spagna etc che ci precedono sulla rotta? Chi vuole cambiare il comandante lo fa per manovrare correttamente o è solo preso dal panico della paura della montagna di ghiaccio che si frappone alla rotta italiana e che non rispettando il codice si va a sbattere????

Se scoppiasse il caos con tutti a tirare il timone in direzioni opposte (ritirare i soldi compare oro finanziario o altro ancora)  si avrebbe la peggiore delle derive frontali (il default incontrollato).

Ma altri dicono che la montagna di ghiaccio che l'italia deve affrontare è quasi completamente lineare senza acuminati ostacoli sommersi che invece rendono cieche e baldanzose le navi francesi e tedesche che vedono i propri iceberg emersi più piccoli ma ignorano che dovranno affrontare l'acuminato ghiaccio sommerso del proprio sistema finanziario.

Il punto di non ritorno è stato superato? Quanto tempo abbiamo ancora?
Chi sta urlando al comandante la decisione giusta? I nostri motori hanno qualche cavallo in + sono puledri indomabili ed irrazionali sono sufficienti al colpo di reni finale? Riusciremo a metterli d'accordo in tempo? O li segregheremo a spingere nella direzione opposta?

Riflettiamoci un pò tutti.

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 18:44

Non sono uno che se ne intende di leggi e quindi posso dire stupidaggini ma se io fossi Napolitano, ammettendo la sua buona fede e propositi, scioglierei le camere, indirei le elezioni tra un anno, nominerei un governo del presidente che dovesse rispondere solo al Presidente della Repubblica con il mandato di
1)      togliere tutti i privilegi accordati nel tempo a molti italiani con lo scopo di trasferire ricchezza dagli italiani, che complessivamente hanno risorse per circa 5 volte il debito pubblico, allo stato che è eccessivamente indebitato;
2)      se il punto 1) non dovesse bastare nel breve per calmare i mercati in vista del rinnovo dei 290 miliardi di titoli statali in scadenza nel 2012 (che per circa 175 sono in mano ad italiani e per 115 in mano a stranieri); obbligherei a rinnovare i 175 e forzosamente obbligherei gli italiani, in proporzione alla liquidità disponibile, a sottoscrivere i 115 in mano estera; il tasso da riconoscere ai sottoscrittori forzati dovrebbe essere remunerativo, almeno il 5 % netto (in fin dei conti si danno soldi dello stato a degli italiani che soccorrono lo stato stesso;
3)      varare misure per rendere più competitiva l’Italia sui mercati mondiali, anche a scapito di una minore ricchezza immediata disponibile per gli italiani (tornare un po’ quello che siamo stati negli anni 60);
4)      nuova legge elettorale che ridia un minimo di controllo ai cittadini su chi effettivamente eleggono e che assicuri anche governabilità;
5)      Drastica riduzione del numero di persone che vive di politica.
 
Un piccolo elenco di privilegi da abolire, in ordine sparso e assolutamente non esaustivo, così come mi vengono in mente senza pensare troppo:
 
emolumenti ai politici da ridurre e commisurare alla effettiva attività (doppi incarichi e/o lavori in proprio);
ridurre il vitalizio ai politici equiparando nei fatti la funzione pubblica a qualsiasi altro servizio svolto da dipendenti pubblici a fini pensionistici;
tassazione rendite finanziarie, titoli di stato esclusi, con aliquota marginale Irpef;
rivalutazione dei valori catastali degli immobili ai reali valori di mercato e tassazione, anche della prima casa sebbene con agevolazione parziale, ad aliquota marginale irpef;
togliere il numero chiuso a qualsiasi attività e professione (farmacie, notai, taxi ecc);
grande lotta all’evasione fiscale che è stata tollerata o addirittura incoraggiata dalla politica su molti settori produttivi, prostituzione compresa;
equiparazione sulle norme di base (orario di lavoro, licenziabilità….) tra tutti i lavoratori dipendenti siano essi pubblici o privati, in forza a grandi imprese o a piccole realtà artigianali;
pensioni calcolate per tutti su base contributiva con assegno variabile in funzione degli anni di vita residui sulla base delle tabelle di speranza di vita;
per le pensioni in essere ricalcalo dell’assegno con gli stessi criteri di cui sopra, almeno per gli assegni superiori a 1.500 euro nette al mese;
 
Sarò molto grato a coloro che aggiungeranno altri privilegi di cui godono solo alcuni e che pertanto vanno rimossi.
 
In prospettiva, con un orizzonte di medio lungo periodo il successivo governo dovrebbe anche ridare al sistema paese una cultura della meritocrazia, investire in ricerca ed istruzione finalizzata anche alle reali necessità del mondo del lavoro, rivisitare ogni settore economico del paese per togliere, più che sia possibile, le piccole o grandi rendite di posizione attualmente in essere, ridare agli italiani il gusto del rispetto delle regole anche rendendo la giustizia rapida e la pena certa; puntare sullo sviluppo delle assolute eccellenze a livello mondiale “ereditate” o avute in dono dalla sorte: beni architettonici, paesaggio, produzioni agroalimentari di alta qualità.
 
E’ un immane lavoro resosi necessario da decenni di politiche fatte andando a traino di questa o quella lobby e per accaparrarsi o non perdere voti e quindi non ispirate alla realizzazione di una società giusta ed efficiente ma soprattutto è e rimarrà sul libro dei sogni finché tanti italiani non cambieranno la loro mentalità che, in fin dei conti, i politici tendono sempre ad assecondare: ogni popolo ha il governo che si merita.
 
Gain Luca

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:13

è così difficile comprendere che qualunque azione noi facciamo oggi viene tracciata e registrata e rimane in qualche database x l'eternità ?

allora chi immagina che trasferendo i propri fondi da qualche parte si salva dovrebbe comprendere che l'operazione che ha fatto è registrata. Nel caso in cui (ragioniamo o sragioniamo per assurdo) si arrivasse al patatrac possiamo immaginare che il governo che seguirà sarà composto dala gente che lo ha gestito  e materialiazzato ? Non credete che i "sopravissuti" non vorranno vedere il sangue ? E chi più adatto da additare al pubblico linciaggio (finanziario e forse anche fisico) di chi ha esportato anche solo 10 mila euro perchè condotto a farlo da pessima e interessata "informazione" ?

se un governo vuole sapere i reali possedimenti di qualunque cittadino del proprio paese può saperlo. Se non lo fa è perchè non lo vuole non perchè non può. Esprimo meglio, se non lo fa è perchè chi gestisce lo stato oggi non lo vuole. Ma domani ?

Allora in tutta franchezza mi fa quasi pena vedere gente che ingrassa la pancia di qualche commercialista per farsi legalmente trasferire fondi da qualche parte o acquistare beni da qualche altra.

E la patrimoniale ? Beata ignoranza ! Pensate forse che in caso di necessità francesi e tedeschi non la farebbero ? Dove li troveranno le centinaia di miliardi x ricapitalizzare le loro banche secondo voi ? Penso ai geni della finanza che acuistano immobiloi a berlino non perchè convenga ma per preservare il malloppo. Dei geni !

Molto più semplice se si vuole diversificare acquistare bond sovranazionali e tenersele sul proprio conto titoli. Se la banca salta quelli sono e restano tuoi. 

E se oggi uno teme una patrimoniale, un BTP al 5% paga il 2% della patrimoniale e ne restano 3%.

Bah ! Tutto può succedere ma chi starà calmo e tranquillo e userà la testa x pensare e non x separare le orecchie e ascoltare in stereo potrebbe persino guadagnarci alla fine.

Un Troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:35

La mia idea sarebbe varare una patimoniale del 3% su patrimoni superiori ai 3 milioni di euro e prelievo forzoso sempre del 3% sui conti correnti al di sopra dei 150k euro, ovviamente esclusi dal computo solo i titoli di stato Italiani.
Il giorno dopo avremmo la fila davanti alle banche, ma non per ritirare i soldi, ma per sottoscrivere i BTP. E con i portafogli gonfi di BTP poi sarà nell'interesse dei signori ricchi correntisti non evadere in futuro.

Il Fringuello 

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:43

Il trolletto viandantino che parla di crisi petrolifera del 1973 dimostra di non azzeccarci nulla.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:44

perchè tassare il conto corrente quando ci sono 1.900.000 miliardi nei titoli di stato.1% di prelievo si arriva alla cifra 190 miliardi un 2% 380 miliardi 3% 570 miliardi.se si applica il 3% si riesce a rimborsare x l'anno prossimo tutte le scadenze ed anche x l'anno successivo.x due o tre anni non ci sono nuove emisioni di titoli di stato,un minuto dopo si dimette il governo, l'italia è salva dal deffaut . si forma  il governo del presidente unico obiettivo legge elettorale . elezioni elettorali e poi segliere finalmente persone che fanno politica x il bene comune come fosse una missione . il conto in questa maniera lo paga chi ha tanto e chi a poco contribuisce anche lui purtorppo a volte vale il detto a mali estremi estremi rimedi.  ultimo arruolato   veleno50

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:49

Veleno50 eh non per fare il professore ma l'1% di 1.9 trilioni è 19 miliardi il 2% 38 miliardi e così via… suvvia… 

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:50

il nostro paese NON è la prossima tessera del domino signori….

vi propongo questo grafico che dovrebbe essere assai chiaro….

il paese è simpaitco ed è pure bello ma ha al massimo 3 mesi di vita…

e il massimo creditore del Portogallo è la Spagna il cui massimo creditore è la Germania…. fine delle cazzate da parte della signora Merckel e QE super mega da parte di Marione Draghi oppure crack totale e l'unica cosa che manterrà valore è l'oro fino. Chi ne ha zero  non è uno uno prudente (oppure non ha soldi il che è tutt'altra faccenda).

viandante
 

 

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:51

Montecristo:

Ciao  a  tutti .

Se  potessi…

Domani  abbasserei  i  tassi   del'1%  ,farei  la  patrimoniale  ,rilancerei  l'agricoltura,riformerei le  pensioni,la  magistratura  e  un   desiderio  elimenerei   tutta   questa   burocrazia,abbasserei   le   tasse  del  20%  ma  creerei  un  sistema   infallibile   per  l'evasione  ,premierei   chi  fa   +   di   3   figli,rilancerei   la   ricerca   e  la   scuola  ,potenzierei  le   forze   dell'ordine    ,farei  una   campagna   mediatica  incessante   per    ristabilire  i  valori  che  oggi  si  sono   completamente   estinti.Un  individuo    è  normalmente  portato  al  consumo   non   serve   fare  pubblicità  asfissiante   che  incentiva  a  consumare   in  modo   squilibrato e  disumano   perchè  alla   fine    è  insostenibile.Bastano  poche   cose  per  essere  felici   il   problema   è  che   ci  bombardano   di   pubblicità  ingannevole  che   ci  fà  desiderare  cose  che   neanche   vogliamo.L'equilibrio  la  misura   sono  il  successo  della  serenità   .I  media   hanno  una   grossa   responsabilità   di   tutto  questo   e  oggi   la  maggior  parte   di  essi   diffonde    spazzatura  che  si  insidia   nei  nostri  cervelli  come   tarli   che  alla   fine  ci   distruggono,  ci  rendono   asfittici,apatici,insensibili,cinici  ,indifferenti e  malvagi.
L'amicizia  i  valori     sono    cose   insostituibili    quando   queste    vengono  a  mancare   prende  il   sopravvento  l'oscurita  e  l'oblio.
La   vita   è  bella  e  va   vissuta   non   serve   strafare   per   essere   felici,ognuno   di  noi    è  maestro  in   qualcosa    siamo   tutti  unici  grandi   e  per   questo   tutti  insieme  possiamo   cambiare   questo  mondo   che   và  alla  deriva.
 

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:53

77 non si chi tu sia….

ma non importa, io sono uno curioso e malgrado gli anni spesi a studiare sono e resto più ignorante del necessario. Sarai quindi così gentile a istruirmi e dirmi cosa è successo nel 1973 così che dopo la tua illuminazone sarò meno ignorante

grazie di cuore

troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 19:58

Montecristo

Dimenticavo.una   rigenerazione  politica   è  sicuramente   auspicabile.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 20:01

hai ragione n79 ho forato.comunque al 3%sarebbero 57 miliardi. veleno 50

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 20:33

Tutti a parlare di un mondo nuovo, più etico, più giusto,più equo, ma l’unica preoccupazione e’ quella di mettere in salvo la roba.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 20:48

85 mettere in salvo la roba guadagnata lavorando onestamente pagando le tasse dovute è disonesto secondo te ? dare il senso della misura invece che spargere paura è disonesto per te ? evitare gesti avventati spinti da gente interessata è disonesto secondo te ? che cosa è onesto secondo te ?

troll

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 21:05

Io non penso che tutto ciò sia disonesto, penso che discutere solo di come cercare di mettere in salvo la “roba” inneschi proprio quel meccanismo di paura.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 21:17

87 vero quello che dici ma Viandante ha perfettamente ragione. E' logico avere paura dopo anni di sacrifici e rinunce (non come ai tempi dei ns. padri ma cmq sempre rinunce no?) . In questi frangenti dici … Allora ho sbagliato tutto? Era meglio avere una montagna di debiti e fregarsene di essere puntuali negl iimpegni. D'altronde se diamo uno sguardo ai ns politici attuali sembreremmo davvero fuori moda. IN ogni caso rimango fiducioso perchè alla fine i valori verranno fuori. 

PG

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 21:26

Ciao Andrea sono ormai 4 anni che ti seguo e leggo.
Ti faccio i complimenti per il libro(scritto in modo semplice anche per chi non sa di finanza), per tutte le analisi che in questi anni hai fatto.
"Purtroppo" devo dire che tutto quello che hai pensato,analizzato e messo in parole si è avverrato e mi sa che anche per il futuro le tue analisi saranno confermate fino al triste epilogo finale.
Io non ti scrivo di dati,analisi come le altre persone l'unica cosa che ti posso dire è che hai ragione nel dire che bisogna svegliarci, che ci deve essere un risveglio delle coscenze ovvero iniziare ad usare il cervello.
Parole come onestà,famiglia,responsabilità,fatica,impegno,sacrificio sono parole al vento, non fanno più parte di questa società "civile".Si tutti noi ci indignamo,diciamo che vogliamo cambiare il mondo ma alla fine be, se proprio dobbiamo farlo che inizia quello in parte, che mostri lui la faccia io vengo dopo…vai avanti tu poi vediamo….questo purtroppo è l'Italiano e non solo.Ormai siamo tutti vicini,connessi,tutti in mezzo alla folla,uno vicino all'altro ma tutti tremendamente in solitudine, ognuno per se.
Tu dirai che sono poessimista, no sono realista ma ti prego non smettere di scrivere e dire le tue opinioni(magari la tua utopia che qualcosa si possa muovere in questo paese diverrà realtà ed io, te e me lo auguro) sei quella speranza che da un piccolo seme possa nascere un nuovo germoglio una nuova consapevolezza per questa civiltà.
ciao 
Orwell 1964

Scritto il 2 novembre 2011 at 21:28

Forse a qualcuno potrebbero interessare questi link, il primo parla di come uscire dall'euro secondo il Trattato di Lisbona (articolo 50….per chi non lo conoscesse) senza bisogno di referendum che probabilmente non verranno mai fatti  !!!!!!!!!!!!!!!

http://www.stampalibera.com/?p=34045#more-34045

Il secondo è un ottimo articolo di Paolo Barnard

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=250

SD

PS
Il Cuculo69 molto interessante la tua proposta sui BTP del #56 dell'articolo precedente ma purtroppo credo che al SISTEMA non interessi trovare soluzioni ma bensì SOLDI………………c'è un vecchio ed antico detto che recita: SEGUI I SOLDI e non perderli mai di vista.

Scritto il 2 novembre 2011 at 21:28

Forse a qualcuno potrebbero interessare questi link, il primo parla di come uscire dall'euro secondo il Trattato di Lisbona (articolo 50….per chi non lo conoscesse) senza bisogno di referendum che probabilmente non verranno mai fatti  !!!!!!!!!!!!!!!

http://www.stampalibera.com/?p=34045#more-34045

Il secondo è un ottimo articolo di Paolo Barnard

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=250

SD

PS
Il Cuculo69 molto interessante la tua proposta sui BTP del #56 dell'articolo precedente ma purtroppo credo che al SISTEMA non interessi trovare soluzioni ma bensì SOLDI………………c'è un vecchio ed antico detto che recita: SEGUI I SOLDI e non perderli mai di vista.

Scritto il 2 novembre 2011 at 21:28

Forse a qualcuno potrebbero interessare questi link, il primo parla di come uscire dall'euro secondo il Trattato di Lisbona (articolo 50….per chi non lo conoscesse) senza bisogno di referendum che probabilmente non verranno mai fatti  !!!!!!!!!!!!!!!

http://www.stampalibera.com/?p=34045#more-34045

Il secondo è un ottimo articolo di Paolo Barnard

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=250

SD

PS
Il Cuculo69 molto interessante la tua proposta sui BTP del #56 dell'articolo precedente ma purtroppo credo che al SISTEMA non interessi trovare soluzioni ma bensì SOLDI………………c'è un vecchio ed antico detto che recita: SEGUI I SOLDI e non perderli mai di vista.

Scritto il 2 novembre 2011 at 21:28

Forse a qualcuno potrebbero interessare questi link, il primo parla di come uscire dall'euro secondo il Trattato di Lisbona (articolo 50….per chi non lo conoscesse) senza bisogno di referendum che probabilmente non verranno mai fatti  !!!!!!!!!!!!!!!

http://www.stampalibera.com/?p=34045#more-34045

Il secondo è un ottimo articolo di Paolo Barnard

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=250

SD

PS
Il Cuculo69 molto interessante la tua proposta sui BTP del #56 dell'articolo precedente ma purtroppo credo che al SISTEMA non interessi trovare soluzioni ma bensì SOLDI………………c'è un vecchio ed antico detto che recita: SEGUI I SOLDI e non perderli mai di vista.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 21:46

tutti a fare i CT della finanza.
per il momento è GRECIA 1 GERMANIA 0
e l'ITALIA sta giocando i supplementari con la PADANIA.. se va in finale saremo tutti fottuti da patrimoniali e prelievi forzosi
M

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:01

#91  02 Novembre 2011 – 21:46

 

tutti a fare i CT della finanza

Signor M

vedo che anche Lei non si astiene dal darci la
formazione, e perchè lo dovrebbero fare gli altri?

Mi scusi, tanto per capire.

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:01

#91  02 Novembre 2011 – 21:46

 

tutti a fare i CT della finanza

Signor M

vedo che anche Lei non si astiene dal darci la
formazione, e perchè lo dovrebbero fare gli altri?

Mi scusi, tanto per capire.

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:01

#91  02 Novembre 2011 – 21:46

 

tutti a fare i CT della finanza

Signor M

vedo che anche Lei non si astiene dal darci la
formazione, e perchè lo dovrebbero fare gli altri?

Mi scusi, tanto per capire.

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:01

#91  02 Novembre 2011 – 21:46

 

tutti a fare i CT della finanza

Signor M

vedo che anche Lei non si astiene dal darci la
formazione, e perchè lo dovrebbero fare gli altri?

Mi scusi, tanto per capire.

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:03

Grazie Orwell un abbraccio Andrea

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:10

Per Viandante….

#47  02 Novembre 2011 – 15:59

 

 

Sì Carpe Diem i titoli di stato nostrani sono potenzialmente una grossa opportunità. Di quelle che avvengono una volta ogni 10 anni. Tuttavia la situazione è troppo ingarbugliata ……

Caro Viandante mi son permesso di mettere i due links ai
due grafi riferentesi al BTP 1°Mz26, per mettere in evidenza
che ci troviamo quasi sul bordo del canale inferiore e di non 
dare credito ad alcune sirene, che nel web abbondano ed invitano
a disfarsi dei nostri titoli di stato in questo momento, e di pensarci
su cento volte e di non farsi prendere dal PANICO, proprio adesso
che siamo quasi arrivati al Polo Sud dinamico…..e sarebbe il caso
di stare in allerta in caso si abbia liquidità da impiegare, ma imho.

PS: Ti preferisco come Viandante …..che trasmette un senso di
avventura, di esperienza di colui che ha girato, ecc…ecc…al Troll.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 22:10

e ma che suscettibili era per stemperare un po l'aria..
un po di ironia e autoironia dovrebbe far solo bene ..
nn è che stiamo decidendo noi adesso la fine del mondo
M

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:10

Per Viandante….

#47  02 Novembre 2011 – 15:59

 

 

Sì Carpe Diem i titoli di stato nostrani sono potenzialmente una grossa opportunità. Di quelle che avvengono una volta ogni 10 anni. Tuttavia la situazione è troppo ingarbugliata ……

Caro Viandante mi son permesso di mettere i due links ai
due grafi riferentesi al BTP 1°Mz26, per mettere in evidenza
che ci troviamo quasi sul bordo del canale inferiore e di non 
dare credito ad alcune sirene, che nel web abbondano ed invitano
a disfarsi dei nostri titoli di stato in questo momento, e di pensarci
su cento volte e di non farsi prendere dal PANICO, proprio adesso
che siamo quasi arrivati al Polo Sud dinamico…..e sarebbe il caso
di stare in allerta in caso si abbia liquidità da impiegare, ma imho.

PS: Ti preferisco come Viandante …..che trasmette un senso di
avventura, di esperienza di colui che ha girato, ecc…ecc…al Troll.

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:10

Per Viandante….

#47  02 Novembre 2011 – 15:59

 

 

Sì Carpe Diem i titoli di stato nostrani sono potenzialmente una grossa opportunità. Di quelle che avvengono una volta ogni 10 anni. Tuttavia la situazione è troppo ingarbugliata ……

Caro Viandante mi son permesso di mettere i due links ai
due grafi riferentesi al BTP 1°Mz26, per mettere in evidenza
che ci troviamo quasi sul bordo del canale inferiore e di non 
dare credito ad alcune sirene, che nel web abbondano ed invitano
a disfarsi dei nostri titoli di stato in questo momento, e di pensarci
su cento volte e di non farsi prendere dal PANICO, proprio adesso
che siamo quasi arrivati al Polo Sud dinamico…..e sarebbe il caso
di stare in allerta in caso si abbia liquidità da impiegare, ma imho.

PS: Ti preferisco come Viandante …..che trasmette un senso di
avventura, di esperienza di colui che ha girato, ecc…ecc…al Troll.

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:10

Per Viandante….

#47  02 Novembre 2011 – 15:59

 

 

Sì Carpe Diem i titoli di stato nostrani sono potenzialmente una grossa opportunità. Di quelle che avvengono una volta ogni 10 anni. Tuttavia la situazione è troppo ingarbugliata ……

Caro Viandante mi son permesso di mettere i due links ai
due grafi riferentesi al BTP 1°Mz26, per mettere in evidenza
che ci troviamo quasi sul bordo del canale inferiore e di non 
dare credito ad alcune sirene, che nel web abbondano ed invitano
a disfarsi dei nostri titoli di stato in questo momento, e di pensarci
su cento volte e di non farsi prendere dal PANICO, proprio adesso
che siamo quasi arrivati al Polo Sud dinamico…..e sarebbe il caso
di stare in allerta in caso si abbia liquidità da impiegare, ma imho.

PS: Ti preferisco come Viandante …..che trasmette un senso di
avventura, di esperienza di colui che ha girato, ecc…ecc…al Troll.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 22:11

Tagliamo l´aria …che mi pare tesa !

Se ho il conto corrente in negativo e fanno un prstito forzoso…che fanno me lo portano a 0    

Provate a staccarvi un attimo da tutte le vaccate…quanti numeri veri e dati trovate sugli articoli dei giornali ? Capitano a parte il resto sono tutti si dice…si sa…chissa´…insomma fuffologia allo stato puro !

Purtroppo quello che mancano sono dei leader…tutti tremebondi…allora in una situazione simile do ragione al premier greco e sarebbe pure un genio se prima di far fallire la grecia si comprasse dei CDS sul suo fallimento !!!! Un insider trading pure demenziale e deficente…ma ormai ne ho viste di tutte.

Una considerazione finale…ma a furia di stampare…una moneta che valore ha ? Nulla carta straccia se la legge domanda e offerta vale…l´eccesso di qualcosa ne fa scendere il valore intrinseco…

Buonanotte e su con la vita non fatevi rovinare la giornata dai pennivendoli finanziari…e qualunquisti da strapazzo !

Massimo *old

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:29

SD

le soluzioni sbagliate distruggono i soldi.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 22:35

Warren Buffet: siamo in guerra e sembra che noi la stiamo vincendo.

Scritto il 2 novembre 2011 at 22:55

Ottimo Viandante,

la chart sul Real M1 Deposit è assolutamente da tenere a mente.

chissà perchè del portogallo non si parla da mesi?

Scritto il 2 novembre 2011 at 23:08

Scusami Andrea nel post 26 ho commesso un imperdonabile errore di calcolo, ancora più imperdonabile che ti abbia detto che avevi sbagliato tu i conti.
Le mie più umili scuse, mi metto in castigo da solo.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 23:40

Grecia 1 Germania 0?

Von Rompuy (finalmente  qualcuno comincia a sentirlo nominare perchè l'anno scorso io facevo i sondaggi e il 99,99% degli italiani non sapeva nemmeno chi fosse.. non c'è che dire una struttura europea fenomenale) ha detto molto seccato, stizzito e iroso che le decisioni sono già state prese e che la Grecia non ha nessuna voce in capitolo.

A questo punto lo avete capito cosa sia l'euro????????

E se per stampare di qui salvare di la bce pretendesse ancora più poteri centralizzati o ancora più europa autoritaria e centralista in cambio della carità? Un esercito unico questa è la soluzione avanzata da report domenica scorsa! Bene lo sapete che se ci fosse un esercito unico ora lo avrebbero mandato in grecia per impedire di fare scelte non gradite?

Questi sono rischi pazzeschi che vanno ben al di là del comprare oro o difendersi dall'inflazione. Confronto a tutto ciò, anche se sono meridionale, bossi e compani mi sembrano dei pacifici democratici e dei grandissimi statisti figuriamoci.

Perderò tutti i miei soldi?

Ma perchè se si va in guerra per salvare la propria terra i propi amici e le persone che ami si rischia meno forse?

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2011 at 00:03

Da quello che ho capito una forza militare unica in Grecia c'è già…è stata mandata lì meno di un mese fa.

L' Eurogendfor che ha potere sovranzionale su ogni singolo stato europeo.

In Grecia si stanno coagulando quasi tutte le classiche teorie dei "complottisit".

Luca17

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2011 at 00:15

Luca17 PRIMA di qualsiasi complotto viene il fatto che una ampia parte della popolazione greca non paga mai le tasse, esporta i capitali da sempre e dopo avere portato al potere i colonnelli continua a sbattersene del proprio paese. La triste realtà è che quel paese si è affondato da solo, poi e solo poi si può parlare delle pessime soluzioni della troika e soprattutto si dovrebbe parlare delle tragica impreparazione nell'affrontrare l'imprevisto che poi tanto imprevisto non era dato che la Grecia ha passato in default il 50% del tempo negli ultimo 100 anni. Lasciamo perdere i complotti, se fossero veri mi sentirei quasi sollevato. Invece abbiamo dilettanti e pessimi gestori in cima alle massime istituzioni di ogni paese. Questo è tremendo e non dovrbbe far dormire sonni tranquilli.

viandante

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2011 at 01:51

Viandante io ho solo da ringraziare te ed andrea per l'aiuto che date nel capire meglio le cose, se mi dite che la grecia è fallita per scelte ridicole dal punto di vista economico mi fido di voi e cerco di capirlo meglio ringraziandovi, anche se questo non significa che vi segua acriticamente su tutto il resto.

Sono d'accordo sull'idea che hai tu sui complotti con la differenza che io credo fermamente che i complotti ci sono sicuramente e sono tanti, storicamente ci sono sempre stati se si prende l'11 settembre la versione diciamo "non-complottista" parla di un attacco terroristico di malvagi complottisti arabi.

Il problema vero è che  sono tutti corollari di quello più tragico, quello perpetrato dall'essere umano contro se stesso.
Il complotto è la stupidità infita dell'uomo a cui alludeva einstein.

Purtroppo hai di nuovo ragione quando dici che un bel complottone sarebbe un vero sollievo perchè ci solleverebbe dalle nostre responsabilità che invece ci sono, restano, e sono pesanti perchè i cosiddetti complotti non funzionano mai senza contributo della massa, e nella massa metto sempre me stesso prima degli altri.

Buona notte.

Giuseppe

Scritto il 3 novembre 2011 at 01:53

per il viandante.  su energia.  trovato in giro sulla rete.

L'energia geotermica costituisce oggi meno dell'1% della produzione mondiale di energia. Tuttavia, uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology MIT afferma che la potenziale energia geotermica contenuta sul nostro pianeta si aggira attorno ai 12.600.000 ZJ e che con le attuali tecnologie sarebbe possibile utilizzarne "solo" 2000 ZJ. Tuttavia, poiché il consumo mondiale di energia ammonta a un totale di 0,5 ZJ all'anno, con il solo geotermico, secondo lo studio del MIT, si potrebbe soddisfare il fabbisogno energico planetario con sola energia pulita per i prossimi 4000 anni rendendo quindi inutile qualsiasi altra fonte non rinnovabile attualmente utilizzata.[4] fonte wikipedia Questo l'ho scritto per fare capire a quelli che dicono che l'Italia non sarebbe autosufficiente energeticamente parlando.Per non parlare dell'eolico,solare, idroelettrico,dell'energia ricavabile dalla fusione a freddo, che sembra ormai prossima ad essere utilizzata.

DORF

Scritto il 3 novembre 2011 at 02:21

i militari contro il popolo greco.   poi lo faranno anche a noi. 

L'Ue collauda Eurogendfor in Grecia By Edoardo Capuano – Posted on 29 ottobre 2011 La Grecia è stata svenduta ai Banchieri, i banchieri vogliono essere serviti e protetti, Brussel soddisfa le loro richieste e manda come risposta alle manifestazioni che da mesi si susseguono nelle piazze la Famigerata Gendarmeria Europea = EUROGENDFOR. Questa è la prima missione che viene fatta (Ufficialmente) dalla gendarmeria Europea, era chiaro che prima o poi doveva essere messa alla prova per constatare la sua capacità in azione e quale sia la sua efficienza nel massacrare i cittadini Europei nel momento in cui chiedono i loro diritti fondamentali, questi “super man” sono stati formati su richiesta di alcuni stati della UE: Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Olanda, da alcuni mesi anche la Romania fa parte di questa EGF “European Gendarmerie Forces”, il Quartiere Generale si trova a Vicenza nella Caserma “Generale Chinotto”, può essere usata come truppa Ausiliare per la NATO, UNO e OSZE, principalmente è attiva negli stati della UE che ne fanno richiesta in caso di sommossa. Dal 28 Giugno 2011 il comando è stato preso da Cornelis Kujis della Royal Marechaussee der Niederlande “Polizia Militare Reale” d’Olanda, LEX PACIFERAT è il motto di questa truppa che su per giù significa “La legge porterà Pace“ esatto.. una pace da cimitero dove nessuno ha nulla da dire, un cimitero con una truppa armata fino ai denti. Secondo testimonianze attendibili, tra l’8 e il 10 Ottobre (2011), una brigata della EGF è sbarcata da un Traghetto nella città di Igoumenitsa, tutti vestiti da civili, tutti con gli stessi zaini e altre borse con le iniziali della EGF, il giorno dopo sono stati caricati su trasporti militari camuffati da civili e trasportati a Larissa dove si trova un aeroporto militare chiuso da poco tempo ma usato per le truppe di terra, queste informazioni sono state confermate sia a Igoumenitsa che a Larissa, anche un Radio locale ha confermato l’arrivo della EGF. Altre informazioni giungono da Markopoulo vicino ad Atene dove si trovano molti Bus dell’Esercito con fuori molti giovani in abiti civili che divisi in gruppi parlano tra di loro ma non in lingua Greca, la prossima settimana ci sarà una manifestazione con sciopero generale e probabilmente ci saranno degli atti di aggressione “Inscenate” dalla polizia EGF stessa al fine di provocare il loro intervento e mettere alla prova la loro capacità. La motivazione del perché siano stati mandati in Grecia è chiara, vogliono a tutti i costi che il popolo Greco si sottopone ai loro nuovi padroni che sono i Banchieri, la Merkel e i Rothschild, sappiamo che questi “super man” hanno l’ordine di sparare a chiunque a e qualsiasi cosa si muova, hanno completa immunità da parte di Brussel e Strasburgo, sanno che la prossima settimana scenderanno in piazza tutti, dal netturbino all’Impiegato statale, per lo più sanno chi sono gli Avvocati che prendono parte alla Manifestazione e loro sono l’obiettivo della EGF, nessuna classe lavoratrice rimarrà a casa, tutti scenderanno in piazza, da considerare che il governo greco ha già ricevuto 30 Carri armati dagli USA (370 arriveranno dopo) proveniente dalle caserme americane in Germania, cosa servono i carri armati se non a una carneficia e un bagno di sangue contro il proprio popolo? ..esatto ..quell’infame di Papandreaou ha svenduto la Grecia e adesso vuole togliere ai cittadini ogni diritto per renderli schiavi al servizio dei Rothschild, questo è il loro sistema perverso, usare forze di polizia straniere in uno stato a loro sconosciuto ma con motivazioni razziste al fine di creare più danno possibile e senza scrupoli di coscienza, sono sicuro che la prossima missione sarà in Italia dato che i Banchieri sponsorizzati dal casino che è stato creato da loro stessi giorni fa a Roma con la manifestazione degli “Indignati” faranno richiesta della EGF e verrà accordata dai Criminali che gironzolano al Parlamento UE. Il Parlamento UE ha dichiarato guerra tutti i cittadini Europei, è ora di svegliarsi se non si vuole dormire per sempre. Articoli correlati_ In Italia la Eurogendfor è il corpo militare che toglierà al Parlamento il potere decisionale sulle guerre Una Forza Sovranazionale avanza: EUROGENDORF

Scritto il 3 novembre 2011 at 07:20

Compasso un abbraccio Andrea

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2011 at 07:24

ma dai………..mi sembra che qua stiamo andando fuori di testa….
e solo perchè la Germania è infuriata che  la Grecia ha segnato il 2° gol vedono guerre morti e distruzione……..nella comunità europea !!
respirate gente repirate !….
se nn fosse per le sue banche sai cosa gliene fregherebbe della Grecia alla Merkel !!!!!!!!!!
eh il cercare di difendere i risparmi fa brutti scherzi !!
M

Scritto il 3 novembre 2011 at 08:05

Ragazzi calma vediamo di non esagerare con gli scenari di devastazione! Bravo Dorf si energia geotermica uno dei punti del mio manifesto ne sanno qualcosa gli amici di Domodossola in questo la Svizzera ci surclassa! Andrea

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2011 at 09:31

Carissimi, sul tema dell'energia vorrei non parlare più di tanti perchè è in fondo off-topic. Avendo lavorato gli ultimi anni prorpio nel settore delle energie rinnovabili penso di saperne qualcosa. Mi limito solo a dire che tra potenziale e reale c'è di mezzo il mare. Anche qui non facciamoci traviare dai complotti che affermano che i petrolieri affamano il mondo mentre potremmo con un click passare al solare. Non è vero. Provaye a immaginare quanti quattrini farebbe l'azienda che domani scopre una fonte di energia nuova etc…. I problemi si irisolvono incrementalmente con tanta ricerca scientifica e buone leggi. Cose che in Italia sono a zero mentre in Germania, Austria e Scandinavia sono AVANTI.

Sapete che il consumo energetico medio di una abitazione in Italia è di grand lunga superiore che nei mensionati paesi malgrado da noi l'inverno duri la metà e con molti gradi in meno ?

La vera miniera energetica è il risparmio, tutta tecnologia italiana, costa poco come capitale e richiede molta mano d'opera per l'installazione e la manutenzione, esattamente l'opposto delle scelte portate avanti dai nostri monopolisti pubblici o semi-pubblici. Sveglia ragazzi !

Potete leggere questo libro "Con tutta l'energia possibile" di Leonardo Maugeri ex responsabile della R&D di ENI che esamina tutte le tecnolgie per giungere alla conclusione che 1) la miniera è il risparmio e l'efficenza 2) il nucleare non ha alcun senso economico 3) idroelettrico dal potenziale esaurito e seri problemi ambientali 4) eolico dal potenziale limitato in Italia 5) il futuro è il sole senza alcun ombra di dubbio ma la tecnologia attuale è ancora primitiva.

Ancora una volta, non ci si puà accontentare di qualche news su internet. E' ovvio che il potenziale energetico dell'interno della terra è infinito. Viviamo su una palla di ferro fuso con attorno un sottile mantello di terra ! E' ovvio che l'energia gravitazionale (cioè le maree) è potenzialmente enorme, e allora ? Cosa facciamo costruiamo una diga lunga 20 mila km ? Dai ci sono tutti gli elementi x avere le idee chiare. Non siate superficiali, siete tutti genuinamente curiosi. Iniziate a ridurre di 3 gradi la temperatura dei vostri appartamenti in inverno e a non usare l'aria condizionata se non proprio quando fa 40 gradi.

E al petrolio putroppo non c'è alternativa per ora ma anche qui è mai possibile che si debba girare con un auto da 1500 con in media 1,2 persone a bordo per fare 40 km di media al giorno ? Non è follia tutto questo ? Ma di chi è la colpa, della terribile industria automibilistica o della gente che la prima cosa che vuole è una bella macchina più grande ?

E anche in questo caso con la tecnologhia si fanno molte cose. L'ultima generazione di auto ibride diesel arriva a 30 km/litro e vetture prossime a entrare sul mercato con telai ultra leggeri arrivano a 40 km/litro. Costano ancora molto ma con il tempo…. E anche qui devo ricordare come il nostro paese era all'avanguardia in molte tecnologie futuriste sulle quali poi la FIAT non ha investito e venduto alla Bosch preferendo occuparsi di potere e facendosi finanziare dal governo per poi fallire, farsi salvare di nuovo e trasferire tutto in America. Questi sono i grandi capitalisti che abbiamo in caso. Gli Agnelli sono stati una tra le più grandi iatture di questo paese.

viandante

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2011 at 09:37

Giuseppe ti ringrazio. Vedi io non sono granchè, ho solo avuto il tempo e la voglia di leggere un pò di più. E mi interessa leggere questo blog, soprattutto i commenti ai post di Andrea che mi aiutano a capire le domande che la gente si fa. O per lo meno, una parte della gente, quella più curiosa e allertata che vuole capire mentre il mondo è pieno di gente che non vuole proprio capire. E posso cadere in affermazioni errate come tutti e in tal caso mi fa piacere se uno mi corregge. E anche eccedere (forse) su alcuni temi, come quello di SIlvio B. perchè mi manda totalmente fuori da gangheri. Siamo il paese che ha dato al mondo il 60% di ciò che è bello e trovarmi governato da gente di volgarità infinita non lo reggo !
Solo non sopporto gli anonimi repressi che in due righe sbattono un offesa gratuita che è un insulto alla loro intelligenza che da qualche parte devono avere sepolto.

viandante

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2011 at 16:35

visto che l'hai raccontata così semplice che la capirebbero anche i bambini, perchè non la spieghi ai commentatori ed a qualche politico? ovviamente a quelli che sono in buona fede quando parlano…ignoranti ma in buona fede)

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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