EUROPA: IL TOPOLINO E LA MONTAGNA!

Scritto il alle 05:29 da icebergfinanza

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Domani è un'altro giorno e si vedra, ma intanto la montagna europea ha partorito il suo ennesimo topolino dopo che il destino degli uomini è stato segnato dalla storia e l'uomo stesso, politici ostaggi della finanza e delle lobbies, ma spesso e volentieri dei loro conflitti di interessi,  non sono in grado di condizionarlo in attesa di un qualcosa che verrà!

Nel frattempo in esclusiva la lettera del governo italiano alla comunità Europa…

Cari Sarcoli e Mercola, noi abbiamo sempre ubbidditto e le riforme sono sempre state in cima ai nostri sogni da statistici ma in questi ani abiamo avuto altri pensieri per la testa, la sacralità del bene comunello, quello che aiuta il proprio uccello e l'orticello… Abbiamo svolto meio de altri i compitini in questi ani e siamo consapevoli che senza Nudela se cresce poco o se ingrassa molto…

Mi fermo qui per rispetto del lettore perchè potrei andare avanti all'infinito ma sembra che il resto della lettera sia top secret!

Per un riassunto di questa ennesima imponente ed epocale socializzazione delle perdite, di questo immenso sequestro della vita sociale ad opera di un'oligarchia di falliti ed esaltati, vi lascio con le dichiarazioni del futuro governatore della banca centrale europea, Draghi il quale sostiene che … «Non nascondiamoci – ha detto il prossimo presidente della Bce – che si tratta di riforme coraggiose e occorrerà tutelare le fasce più deboli che saranno toccate da queste misure».

Figurarsi se questi falliti si sognano di toccare i loro privilegi e quelli dei loro amici, e degli amici degli amici. L'unico scopo è la distruzione della classe media, l'unico scopo è il dominio delle fasce più deboli, sognatevi qualsiasi forma di redistribuzione.
 
Laggiù all'orizzonte il vento si sta alzando!

Ma andiamo oltre e diamo un'occhiata al topolino altro che "bazooka"  partorito dalla montagna europea!

BRUXELLES – Accordo di principio sulla ricapitalizzazione delle banche e obbligo di mettere a bilancio i valori dei bond sovrani a valori di mercato (mark to market) solo temporaneamente. I 27 capi di Stato e di Governo dell'Ue hanno raggiunto un «accordo politico importante» sulla necessità di ricapitalizzare le banche europee, ma non hanno precisato le cifre(…) «La questione chiave – ha spiegato – riguarda la qualità del patrimonio, il coefficiente Core Tier One che deve essere pari al 9% del capitale di qualità (entro la fine del prossimo giugno, ndr). Abbiamo anche deciso alcune cose riguardo a come dobbiamo procedere per arrivare a questo obiettivo»(…) «si tratta di una circostanza eccezionale» e che non si tratta di «una soluzione permanente per il futuro». (…) le regole contabili in vigore non cambieranno a causa del mark to market deciso sul fronte della ricapitalizzazione delle banche. Il premier polacco ha ricordato evidentemente che l'intesa bancaria è solo uno dei tre tasselli, insieme alla ristrutturazione del debito greco e al potenziamento del fondo di stabilità Efsf. Su questi due aspetti manca ancora un accordo Vittorio Da Rold e Beda Romano – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/chwDC –   

Per il resto degli accordi non pervenuti, pregasi rivolgersi alla gentile concessione delle lobbies del settore finanziario, in attesa dell'ennesimo vertice a spese del contribuente, tutto un suite ovviamente!

Sappiate solo che ci hanno provato a costringere Italia, Spagna e Portogallo a svalutare i portafogli delle loro banche anche per valori superiori a quelli attuali, questo branco di sciacalli per fortuna che le decisioni vanno prese all'unanimità!

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali le banche devono arrangiarsi con capitali privati ma siccome non ci riusciranno allora dovranno intervenire gli stati e visto che anche questi non ce la faranno compresi Germania e Francia a rischio di downgrade allora alla fine interverrà come logico la mitica macchina sputa euro e debito  con la magia della leva finanziaria sino a trilione di euro. 

Un default parziale  al 50 % della Grecia è un evento che deve necessariamente produrre un "credit event" che le banche americane dovranno onorare sino in fondo altro che fantasie!

Qui sotto da ThomsonReuters avete un'anteprima dei capitali necessari a ricapitalizzare alcune banche in caso di un hair cut della Grecia del 50 % e un Core Tier One del 9 %.Flash
Nelle prossime settimane in esclusiva per i nostri sostenitori un'analisi dettagliata sui possibili rischi di fallimento e di conseguente nazionalizzazione di alcune banche mondiali, con grafici, fonti e dati inediti.

Per chi fosse interessato a sostenere con una libera donazione il nostro lavoro o semplicemente con l'acquisto del mio libro cliccando sul banner in fondo al post, è disponibile un'analisi dettagliata sulla situazione economico/finanziaria reale del nostro Paese, un'analisi che cancella alcune leggende metropolitane che terrorizzano gli italiani, un'analisi con linguaggio accessibile a tutti!

Importante è inviare una mail per avere un recapito alla quale inviarla

Immagine  

Domani è un'altro  


 Tralascio  

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65 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 06:43

L'accordo è per un taglio del valore nominale dei titoli del 50%. Tutti, tranne quelli detenuti dalla Bce. Accettando queste perdite, le banche assicureranno al debito greco di tornare nel 2020 ad un livello sostenibile, ovvero al 120% sul pil. Obiettivo che sarà raggiunto anche grazie ad un contributo ulteriore del programma di aiuti pari a 130 miliardi di euro entro il 2014. La revisione del secondo piano salva-Grecia dovrà essere approvato entro il 2011 e l'operazione sui bond greci dovrà essere realizzata all'inizio del 2012.
—————————————————————–
capito!!!
ma c'è qualcuno che mi spiega cosa cambia per il cittadino greco ???
anche i suoi bot vengono svalutati? anche gli € che ha in liquidità? sul cc
M

Scritto il 27 ottobre 2011 at 08:02

L'unico scopo è la distruzione della classe media, l'unico scopo è il dominio delle fasce più deboli, sognatevi qualsiasi forma di redistribuzione.

E la classe media cosa fa? si lascia massacrare in silenzio? o inizia ad alzare la voce, ad alzare il volume?

La classe media esiste ancora ed ha ancora abbastanza forza da mettere paura a chi deve ancora chiedere il consenso per governare.
Funzionari, manager, professionisti, imprenditori, alzatevi e difendete il vostro diritto alla libertà.
Essere classe media vuole dire avere una solidità economica che permette di non dover subire il ricatto quotidiano della sopravvivenza e mandare risolutamente affaculo chiunque chieda di piegarsi all'ingiustizia, all'illegalità, all'assurdità.
Ma per restare intellettualmente indipendenti è necessario non essere schiavi di altri ricatti.
Della casa più grande, dell'auto più grande, del SUV, dell'hotel più esclusivo dell'aereo in business class, della scuola privata, del golf, del Patek-Philippe dell'ultimo modello di iPad, Pod, Pud, delle scarpe Tod's e del weekend nella Spa…
Negli anni 60 quando la classe media è cresciuta ed è diventata un pilastro della società occidentale aveva dei valori e degli obiettivi comuni intorno ai quali sapeva riconoscersi e che quindi sapeva difendere(non è mai riuscita a sviluppare degli ideali) oggi ha solo dei desideri  e su questi desideri, spesso futili, è diventata ricattabile come le classi più deboli dalle quali rischia fatalmente di essere risucchiata.

Il primo passo per difendere la propria esistenza è essere consci della propria esistenza, la seconda è essere consci di chi sono i nemici e di quali sono i pericoli.

E' ora di alzare il volume, è ora di alzare la testa.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 08:46

Andrea critica spesso la classe politica attuale (tutta) e mi trova pienamente d'accordo…. ma qual'è la soluzione per spazzar via l'attuale classe politica-dirigente?….. Io sono in politica da anni e ho riflettutto tanto su quella che puo essere l'unica soluzione possibile per riformare l'Italia… La soluzione? Tornare in massa a far politica… ma quella buona, pulita, onesta, ricca di valori, in sostanza quella di una volta…. So già che riceverò tante critiche a questo messaggio ma so anche che nessuno riuscirà a trovare una soluzione migliore di questa…. Non abbiamo praticamente piu neanche il diritto di voto… cosa dovremo fare per svegliarci?? aspettare una dittatura??… Non bastano piu le lamentele, è necessaria l'azione. L'azione di migliaia di persone che scendono in campo con in testa l'obietivo di far bene. A cominciare dall'amministrazione dei piccoli e grandi comuni per poi proseguire con le amministrazioni provinciali e regionali… Per cambiare le regole sono necessarie persone nuove… non bastano le lamentele fatte nei bar, nei blog o per le piazze…. E' necessaria una azione politica forte diffusa e dal basso…. Costa sacrificio di tempo e anche di denaro e non si avranno risultati a breve… ma il tutto subito non esiste ma non abbiamo alternative.

Cordialità

Carlo

Scritto il 27 ottobre 2011 at 08:52

Ci sono le soluzioni per istituire un cordone ombelicale con il territorio Carlo ma le mie soluzioni le propongo negli incontri reali guardando in faccia la gente. Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 09:37

European summits in ivory towers

Paul De Grauwe
26 October 2011

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The Eurozone crisis plays on to a familiar tune. Finance ministers meet on the weekend only for markets to dismiss their efforts the following Monday. This column argues that Europe’s leaders have lost touch, that the ECB has the firepower but is not prepared to use it, and that the outcome of all this is depressingly clear: Defeat by the financial markets.

Imagine an army going to war. It has overwhelming firepower. The generals, however, announce that they actually hate the whole thing and that they will limit the shooting as much as possible. Some of the generals are so upset by the prospect of going to war that they resign from the army. The remaining generals then tell the enemy that the shooting will only be temporary, and that the army will go home as soon as possible. What is the likely outcome of this war? You guessed it. Utter defeat by the enemy.

The ECB has been behaving like the generals. When it announced its programme of government bond buying it made it known to the financial markets (the enemy) that it thoroughly dislikes it and that it will discontinue it as soon as possible. Some members of the Governing Council of the ECB resigned in disgust at the prospect of having to buy bad bonds. Like the army, the ECB has overwhelming (in fact unlimited) firepower but it made it clear that it is not prepared to use the full strength of its money-creating capacity. What is the likely outcome of such a programme? You guessed it. Defeat by the financial markets.

Financial markets knew that the ECB was not fully committed and that it would stop the programme. As a result, they knew that the stabilisation of the price of government bonds would only be temporary and that after the programme is discontinued prices would probably go down again. Few investors wanted to keep these bonds in their portfolios. As a result, government bonds continued to be sold, and the ECB was forced to buy a lot of them.

There is no sillier way to implement a bond purchase programme than the ECB way. By making it clear from the beginning that it does not trust its own programme, the ECB guaranteed its failure. By signalling that it distrusted the bonds it was buying, it also signalled to investors that they should distrust these too.

Surely once the ECB decided to buy government bonds, there was a better way to run the programme. The ECB should have announced that it was fully committed to using all its firepower to buy government bonds and that it would not allow the bond prices to drop below a given level. In doing so, it would create confidence. Investors know that the ECB has superior firepower, and when they get convinced that the ECB will not hesitate to use it, they will be holding on to their bonds. The beauty of this result is that the ECB won’t have to buy many bonds.

Why has the ECB not been willing to use this obvious and cheaper strategy?

Part of the answer has to do with the objections that have been raised against the idea that the central bank should be a lender of last resort in the government bond markets of a monetary union. Some are serious (moral hazard); others are phony (inflation risk). I discussed these in De Grauwe (2011) (see also Wyplosz 2011). My impression, however, is that these objections hide another more fundamental reason. The people sitting around the table in Frankfurt continue to believe that financial stability is not part of their core business, and, to use the words of Trichet, that there is only one needle on the Frankfurt compass and that is inflation. As long as this view prevails the ECB will be reluctant to do the obvious.

The result of this failure of the ECB to be a lender of last resort has been that a surrogate institution, the EFSF/ESM, had to be created that everybody knows will be ineffective. It has insufficient firepower and has an unworkable governance structure where each country keeps its veto power. In times of crisis it will be paralysed. As markets know this, its credibility will be weak.

To hide these shortcomings European leaders are now creating the fiction that by some clever leveraging trick the resources of the EFSF/ESM can be multiplied, allowing the ECB to retire to its Panglossian garden of inflation targeting. European leaders should know, however, that leverage creates risk, very large risks. These appear with full force when liquidity crises erupt. Thus when the leverage trick will be most needed, it will fail as it will show how risky the positions are of those who have guaranteed the leverage construction. Governments which now enjoy AAA creditworthiness will take the full blow of a 100% loss on their equity tranches and will lose their creditworthiness in one blow. The whole risky construction will collapse like other clever financial constructions of the recent past.

Academics have the reputation of living in an ivory tower far away from the realities of the world. My impression is that instead of the academics, it is the European leaders who have been living in an ivory tower. Disconnected from the economic and financial realities, they have created an institution that does not work and will never do so properly. Now they are creating a financial gimmick that, in their fantasies, they expect to solve the funding problems of major Eurozone countries. It is time for the European leaders to step back into the real world.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 09:48

Ho postato x intero il post del Prof. De Grauwe che in poche parole delinea dove sta il problema. Un conto è la crisi economica determinata da minore domanda, invecchiamento della popolazione ecc…. che avviene al rallentatore e può essere affrontata se c'è il tempo x farlo.

Totalmente differente è la CRISI FINANZIARIA che avviene ad alta velocità a causa della iper finanziarizzazione del mondo moderno, del peso dominante del cartello bancario ma per la quale in Europa è determinante la cieca e stupida prevalenza di posizioni ideologiche che stanno di casa in Germania che di ideologie ha una certa esperienza.

viandante

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 09:49

Carlo,

anch'io ho fatto politica in passato, per cui se vuoi
risolvere la situazione, devi ripartire dal basso
ed ai candidati che vogliono presentarsi per essere
eletti, bisogna che si faccia una radiografia, anzi
una risonanza magnetica della loro moralità, della
loro onestà, della loro professionalità e dei loro
averi e di come sono loro pervenuti.

Ed ora di dire basta alla candidatura di avvocati
e giudici, di cui è pieno il nostro parlamento,
e che oggi, quest'ultimi sono divenuti  di fatto
i veri domini del funzionamento dello stato.

La Politica, che deriva da Polis, deve riprendersi
il ruolo che le spetta ed i rappresentanti devono
essere cittadini che abitano, lavorano e vivono
nel collegio elettorale e non essere catapultati
da Roma, perchè amico di V….o di D…..
o di B…., ci siamo intesi(xyz)

Se non succede tutto questo è inutile andare
a votare.

Carlo,posso farti una domanda diretta, e se ti
va rispondi: tu dici che sei in politica da anni,
da quanti anni? Hai lavorato, prima di fare
politica? Vivi di politica? e quando dico di
politica intendo anche passare dal ruolo
di consigliere o assessore o quant'altro
ad un ruolo di componente di qualche
consiglio di amministrazione di qualche
società legata alla politica(Municipalizzata,
od altro, ma ci siamo capiti cosa intendo
dire)

Perchè io sono contro i professionisti della
politica, un mandato, massimo due e poi
ritorno alla produzione, al fare ed al saper
fare a meno che non si abbiano e si dimostrino
COMPETENZA nel gestire la Cosa Pubblica,
INTEGRITA' MORALE ed ONESTA' ADAMANTINA,
come il Grande Scontroso, che fu Presidente
del Consiglio, per quasi 4 anni dal 1869 al 1873
e che ho conosciuto qualche giorno fa, tramite la
lettura di un libro uscito da qualche settimana.
Cordialità.

imho

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 09:54

Giusto come l’ideologia dell’iperinflazione che Andrea ha smontato in tutti questi anni mentre altri bloggers o analisti spaventavano la gente

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 10:15

Hai proprio ragione Anonimo 8.

Oggi basta poco ad aprire un Blog e fare
gli ana_listi, ed è come aprire la bocca e
dare fiato ai denti, ma questo succede anche
 in tanti altri mestieri o professioni….

vieni assunto a fare il manovale in una impresa
edile e dopo qualche mese sei già alla camera
di commercio a registrarne una a tuo nome,
non hai appreso il mestiere di tirare su delle
case, ma hai subito intuito come si fa a guadagnare
molti soldi.

Sudare ad apprendere…..nada ….è faticoso.

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 10:57

Non crediate sia così facile portare aria fresca e giovane in politica.Io sono un consigliere comunale piuttosto giovane in un paesino di un paio di migliaia di anime.Dovrebbe essere semplice avere un approccio innovativo.

E invece mi scontro ogni giorno con l'ottusità di una forma mentis diffusa che ti deprime.
Anche se la gente ti spinge a fare qualcosa di diverso,quando è il momento di prendere determinate posizioni…puff,spariscono tutti.

E non parlo di interessi di chi sa quale entità.E' che qui bisogna riformare prima di tutto i cervelli della gente.Forse in questo una mega crisi potrebbe essere l'evento che costringe tutti a "resettare" il sistema operativo del cervello:e ricreare così una coscienza più forte e consapevole.

Perchè i primi nemici del nostro benessere siamo noi stessi:con la nostra ignoranza,ignavia ed egoismo.

Peppe

Scritto il 27 ottobre 2011 at 11:12

Chapeau Peppe!

Scritto il 27 ottobre 2011 at 11:48

In politica ci vuole gente che come un tornado spazzi via le ragnatele e i fossili della politica, gente che guarda lontano e che si circondi di giovani, giovani e ancora giovani, uomini la cui gratificazione e’ una stretta di mano o meglio ancora un abbraccio. Serviranno lustri per cancellare decenni di mummie politiche. Giovani e ancora giovani! Ci vuole Speranza e non mummie che sorridono pensando che nulla cambia tutti e’ per sempre uguale! Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 12:04

Andrea tu fai politica e anche molto attivamente… Non hai un colore partitico ma va piu che bene… L'idea di iniziare a diffondere le tue idee per le "piazze" la approvo in pieno

per imho

concordo con quanto hai scritto e sarò piu chiaro

faccio politica da 15 anni in un piccolo partito di cui non dico neanche il nome perchè il senso del mio discorso non è far pubblicità…
sono consigliere comunale di un piccolo paese… ho studiato e sempre lavorato (ogni tipo di lavoro). Non vivo di politica e non ho il posto di lavoro grazie alla politica… La politica mi ha solo tolto tempo e anche soldi (sono stato candidato per il consiglio Regionale con una campagna elettorale tutta a mie spese). Sono anche, da diversi anni, segretario della sezione locale del partito in cui milito. Ad onor del vero posso anche dirti che la sezione locale all'interno del partito si trova in una posizione di minoranza visto che siamo contrari e determinate scelte e a determinate persone che amministrano il partito… Negli anni ho visto molti amici andare via dal partito perche troppo in disaccordo con la classe dirigente… E sai cosa ti dico?? Tante volte è venuta anche a me la voglia di mollare tutto ma poi ragionando sarebbe solo fare un favore a chi "comanda"… Bisogna lottare all'interno anche dei partiti per portare avanti le idee migliori… se lotta una persona non cambia mai niente se a lottare sono in tanti le cose son diverse… Ecco perchè dico che una soluzione ai problemi sarebbe il ritorno in massa dei cittadini alla politica attiva… C'è troppo menefreghismo – individualismo pressapochismo – scarsa partecipazione da parte dei cittadini… mi si dirà che son stanchi, che sono stufi, che non hanno piu fiducia… E' tutto verissimo, ma non si scappa perchè i problemi bisogna affrontarli prima o poi. Più sarà tardi e piu sarà grande il sacrificio.

Al #10  dico che non solo non è facile ma è molto difficile ecco perchè pochi si avvicinano spontaneamente alla politica e vorrei chiederti inoltre:
Quanti semplici cittadini partecipano ai consigli comunali? e si interessano dei problemi della comunità in cui vivi?
Io ricordo che alcuni decenni orsono i consigli comunali erano
strapieni di persone incazzate quanto i nostri rappresentanti uscivano fuori binario… Ora consigli comunali vuoti di cittadini. Chi è assente ha sempre torto a mio avviso e non avrebbe neanche molto di che lamentarsi. Il reset di cui parli probabilmente ci sarà ma sarà doloroso per tutti

Buon pranzo  a tutti

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 12:14

Giovani e ancora giovani… ben vengano… ma dove sono?? ben vengano e cosi tutti insieme diamo un bel calcio nel sedere alle mummie di cui dici Andrea

con stima

Carlo

Scritto il 27 ottobre 2011 at 12:27

Nelle prossime settimane andronelle scuole e nelle università ecco dove sono i giovani! Nelle Famiglie ci siete Voi! Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 12:37

Mi ricordo ancora quando, nel 1997, la “classe media”, intonando le litanie “meglio a te piuttosto che a me e ai miei figli raccomandati e alle miei figlie sostenitrici dell'onorevole Bocchino” e “i gggiovvvani devono fare esperienza e dovrebbero pagare per lavorare (mentre la “classe media” e i suoi figli negli anni precedenti erano entrati nel mondo del lavoro con stipendi legati alla scala mobile ed usciti con grasse pensioni dopo 20 anni di contributi)”, esaltava il pacchetto di “precarizzazioni” del mondo del lavoro denominato pacchetto Treu (Pacchetto varato sotto il governo Prodi, il futuro presidente della Repubblica che vuole tanto bene ai lavoratori, che ci ha portati nell'euro e che ha sottoscritto come presidente dell'unione europea, l'ingresso nel WTO della Cina). Che bei tempi…Ero giovane e , con in mano un contratto da interinale, mi sentivo dare, da uno della “classe media” con posto fisso e blindato dai sindacati in una partecipata dallo Stato, della “carne da macello”. La “classe media”…fatta da “italiani brava gente”…

Ora la classe media sente la puzza di m. arrivare ai suoi piani? Poverina…Fa l'indignata…

Come diceva De André? “S’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità”…basta riempirle la panza…

Come è triste la “classe media”…dovrà imparare a nuotare, a “riqualificarsi” e a cercare, anche con una laurea in tasca, di “riciclarsi”.

D'altronde se l'Italia è dove è si può solo ed unicamente ringraziare la “classe media”…E poi ”nulla è per sempre”…Non si può passare tutta la vita nel posto di un altro a rubargli il cibo come fa il cuculo. No?

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 12:40

ciao  vi leggo sepsso e vi aprezzo, è la prima che scrivo.
la mia proposta è semplice: usciamo dall'euro, ritorniamo alla lira, nazionalizziamo la banca d'italia, come prima della riforma Formica (conosco le ragione politiche/economiche alla base di quella scelta, allora forse fu giusta ma sono passati 30 anni, molte cose sono cambiate…), in questo modo potrà comprare i bot e in questo caso x  il paese non ci sarebbe nessun pericolo di default.
raccogliamo le fermi x un referendum, se ci fosse il quorum forse qualche anima a sinistra prenderebbe un po di coraggio………..muoviamoci|

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 13:12

La soluzione per arrivare a una nuova politica è, ahimè e ahnoi, una soluzione i cui tempi sono molto lunghi. Perché è una soluzione culturale (ovvero si basa su un nuovo modo di pensare e di VIVERE il potere politico) e quindi EDUCATIVA (occorre educare, cioé far crescere nelle persone questo nuovo modo di interpretare, di vivere la politica). E cosa deve caratterizzare questo nuovo modo di fare politica? La GRATUITÀ. Come la gratuità ha animato nel dopoguerra e negli anni Cinquanta tante persone, operai, impiegati, ecc., che – dopo essersi fatte "il mazzo" sul posto di lavoro – la sera uscivano di casa per andare al partito, all'associazione, al patronato, al sindacato, alla proloco, all'oratorio, ecc. ecc. Persone sinistra o di destra o di centro, ma animati da questo spirito di SERVIZIO GRATUITO, un servizio speso in nome di un'idea di società, che poteva essere di sinistra, di centro, di destra, ma era comunque una società, un futuro, per il quale SPENDERSI GRATUITAMENTE. Certo, poi a capo di questa immensa piramide di gratutità c'erano degli statisti di valore, ma senza questa base i responsabili di partito e governo non avrebbero potuto fare molto…. Questa è stata per decenni la politica che ha fatto uscire l'Italia da un baratro apparentemente disperante, cioé dalla povertà e dagli orrori della Seconda guerra mondiale.  Ora noi siamo in un altro baratro, non so se migliore o peggiore di quello di 60 anni fa… certo è che la strada per uscirne è la stessa: una politica PODEROSAMENTE e MASSIVAMENTE diffusa tra la masse, tramite la partecipazione GRATUTITA… Ma per educare alla gratuità occore tempo… certo, la povertà può essere un'ottima educatrice… ma spero non sia necessaria!… Non vedo altra soluzione….
Stefano D. (quello della speranza).

PS sempre grande Andrea! La tua furia è come un caleidoscopio dai mille colori: oggi anche quelli dell'ironia e della satira! :))

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 13:14

la prima cosa che i cittadini dovrebbero chiedere a tutti i livelli ai politici e "l'anagrafe pubblica degli eletti" diversamente boicottare in massa le elezioni a tutti i livelli…. non è difficile basta volerlo

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 13:22

le adunate di protesta convocate da sindacati (parte marcia del sistema tanto quanto quelli contro i quali protestano) e compagnia bella dove la gente viene portata in piazza con viaggio e magari anche pranzo pagato (con soldi delle tessere e cospicui finanziamenti statali che i sindacati percepiscono) non cambieranno una virgola di questo paese questo è il momento della DISSOBEDIENZA CIVILE NON VIOLENTA E INFLESSIBILE il problema è che gran parte del popolo non ha la struttura morale ne la fede in alcune convinzioni basilare per esercitarla….. però è una delle poche armi che ci sono restate

PS quella della povera classe media è una balla da buffoni in malafade per tanti anni sono stati l'architrave del consenso in questo paese …. come dire continuate a magnare basta che date una fetta anche a noi …. c'è poco da lamentarsi andrebbero presi a calci per la ristrettezza mentale dimostrata per tanto troppo tempo

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 13:35

l'unica rivoluzione (DEMOCRAZIA E CONSAPEVOLEZZA) di questo tempo, quella che sta avvenendo in Islanda, è stata completamente oscurata da tutti i media, per cui l'invito è quello, attraverso mail e a voce. di informare più gente possibile di come si è sviluppata la cosa in Islanda e di cosa sta accadendo. Vi faccio un invito caloroso a diffondere queste notizie.

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 13:50

basta contare il numero di commenti quotidiani su questo o alti siti simili
per capire dov'è il problema. nemmeno l'1% della popolazione ha la possibilità di informarsi " Liberamente "  ma viene bombardata quotidianamente dalle corazzate mediatiche al servizio dei soliti , qui noti,
ma solo qui, e spesso e volentiere manipolate da abili fiancheggiatori infiltrati  talvolta posti dal potere a capo nelle proteste , scioperi, manifestazioni ed in ogni luogo in cui si vorrebbe contestare o rifarmare il sistema.
 è pensabile dunque pensare a cambiamenti operando  alla luce del sole e/o  con gli stessi metodi di sempre ispirati dal sistema ?

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 14:02

no infatti ora come non mai il sistema ha come unica preoccupazione quella che la gente si schieri non importa se a destra sinistra centro sotto sopra perchè comunque questo permette al sistema di restare stabile anche se fluttuazione e spostamenti interni. tan'è che una delle preoccupazioni maggiori è l'astensionismo (in tal caso l'aspetto dittatoriale del sistema viene alla luce cosa evidentissima nella struttura della comunità europea dove a fronte  di un numero estremamente limitato di gente che partecipa alle votazioni e a ripetute bocciature popolari della costituzione il sistema si è sempre più opacizzato ed emancipato da qualsiasi forma di controllo popolare) e forme di iniziativa che non chiedono e/o desiderano il patrocinio e sostegno delle parti poltiche del avendo un completo controllo sui mezzi di informazione sono, per il momento, in grado di oscurare qualsiasi iniziativa non desiderata

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 14:03

La lettera del governo italiano è la solita minestra riscaldata, tranne che per due importanti novità: licenziamenti più facili e privatizzazioni.
Tremonti era contrario ed è stato messo in minoranza (la lettera è frutto del genio di Romani, Brunetta e Sacconi).
Quanto alle privatizzazioni scrive Francesco Bei su Repubblica “A indispettirlo maggiormente (Tremonti) pare che sia stato il capitolo sulle privatizzazioni di Stato, che Tremonti teme possa risolversi in una predazione dei pochi gioielli di famiglia rimasti: Eni e Finmeccanica su tutti. «Si rischia un nuovo “Britannia” – ragiona un uomo del Pdl che condivide le preoccupazioni del ministro dell´Economia – e anche questa volta, come fu per le privatizzazioni del ‘92, il protagonista occulto è sempre lo stesso: Mario Draghi (cioè Golman Sachs, aggiungo io)». Siamo arrivati all’obiettivo iniziale della guerra finanziaria scatenata contro l’Italia, passata attraverso lo scippo di Parmalat, la guerra in Libia, l’affare Edison. Oltre ad Eni e Finmeccanica l’obiettivo è rivolto all’immenso patrimonio immobiliare pubblico, alle aziende municipalizzate, a Enel, e, soprattutto, al gigantesco stock di risparmio del Bel Paese.

La Cassandra

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 14:04

aggiungo e concludo che fenomeno cone Di Pietro, per fare dei nomi, sono dei perfetti specchietti per le allodole del tutto funzionali al sistema

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 14:42

Ma se li prendessero questi “gioielli” di ENEL, ENI e sopratutto FINMECCANICA, basta che PRIMA si metta nella costituzione dello Stato italiano una legge blindata e precisa sino ai minimi particolari che controlli i cartelli, le lobby, i monopoli, le corporazioni e i privilegiati degli appalti di Stato in modo che i “gioielli”, quelli che ci stanno dentro a dormire e a mangiare a sbafo ed i parassiti che se li vogliono comprare incomincino finalmente a vivere e lavorare nel mondo REALE fatto dal LIBERO MERCATO: LA QUALITA' MIGLIORE AL PREZZO PIU' BASSO.

Altro che liberalizzare i centri estetici e quelle che fanno le unghie.

In quanto agli immobili di Stato se li vendano pure però con un asta pubblica online al migliore offerente e non a loro stessi che ne hanno già beneficiato abbastanza con residenze estive e non gratuite pagate da pantalone che li mantiene tutti.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 15:00

www robespierre www danton www marat

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 15:06

Guardate i poveri padri di famiglia della "classe media" di Roma.
In un giorno feriale sono ad assaltare i forni per portare il pane di farina bianca alle loro famiglie della "classe media" affamate.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/27/foto/tutti_in_fila_da_trony-23962795/1/?ref=HREC1-2

Chi sa quanti di loro sono stati costretti a timbrare il cartellino al ministero, a Palazzo Chigi, al Viminale, al comune di Roma, in provincia, in regione, all'ASL , nelle tante partecipate e chi più ne ha più ne metta per poi , invece di lavorare, andare a comprare i beni di "prima necessita" alla TRONY….

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 15:10

btp 2020 marzo 4,25 prezzo prezzo della chisura di ieri 90,14.questa mattina ottima performans 91,60in questo momento 90,70 . se il mercato ci avesse creduto avremmo il titolo a 93 come minimo invece sta stornando. voglio dire che è finito il tempo delle chiacchere è il mercato che decide e non certo le intenzioni di fare un qualcosa tra 4/8 mesi con le elezioni nel 2013.non ci crede nessuno . veleno 50

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 15:11

90,48 magari va sotto il prezzo di ieri  ahahaaha

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 15:36

@28

Me fio che stà ar ministero c'ha mannato er filippino a far la fila.
Mazza quant'è furbo me fio che fa er sinistro!
Sora Cesira, l'editorialista de Repubblica, la nonna der pelliccia.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 15:41

ciao veleno,
L'analisi del btp è molto semplice.
E' ormai chiaro che l'unica cosa che vogliono è la testa di Berlusconi. Il btp rimarra' sotto pressione fino a quel momento.
raffaele

Scritto il 27 ottobre 2011 at 15:53

Senza classe media non c'è democrazia.
E' proprio l'obiettivo dell'oligarchia economica e finanziaria quella di arrivare ad uno sterminato proletariato che comprenda entro una fascia piuttosto stretta il 90% della popolazione in condizione di endemica difficoltà economica, sempre sotto scacco sempre sotto ricatto.
Ma non se ne esce perchè la classe media è una categoria statistica e non una classe sociale in grado di trovare coesione intorno a qualuque tema.
E chi sta sotto non riesce ad alzare la testa abbastanza da capire che chi ruba il futuro ai giovani e strangola la dinamica sociale non è la classe media ma l'oligarchia economica.
Ma è noto che le dinamiche sociali sono spesso guidate da bassi istinti quali l'invidia anzichè da ragionamenti.
Così a chi ieri era in difficlotà ed oggi è in grande difficoltà quasi non dispiace di vedere quelli che erano appena appena con i piedi all'asciutto, bagnarsi le scarpe.
Ma per quelli come l'anonimo #16 che non riescono neanche ad articolare un commento in un italiano comprensibile ma sputano veleno ed accusano la classe media di essere ladra e causa dei mali italiani questa è l'idea di giustizia sociale.
Merda per tutti ma almeno è più equo. Un bel colpo di accetta sul cavo dell'ascensore sociale che se oggi funziona male domani non funzionerà affatto.
tutti contro tutti e
Ad maiora.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:14

Da che pulpito viene la predica.

Sono senza vergogna

 

Superpensioni e doppi redditi

http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news/superpensioni-e-doppi-redditi

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:14

Ecco un esempio della “classe media italiota”: tira fuori la solita storia dell'invidia, critica, come un "correggi bozze", l'italiano del commentatore 16 perché non ha altri argomenti e poi scrive “perchè”, “qualuque”, “anzichè ” e “difficlotà”.

Da questo si capisce che “tipo” di ascensore sociale ha usato.
Peccato che la bolletta dell'ascensore la paghino sempre “gli altri”.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:16

il post 34 è mio, mi son dimenticato di firmarmi

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:17

Per riprendere un vecchio slogan del secolo scorso: La fantasia è al potere, e ci rimarrà ancora a lungo!……credo

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:28

Ad essere finito è il tempo del libero mercato, la norimberga del libero mercato sta arrivando ed hanno sempre più paura quando dovranno spiegare perchè un tv 22" costa 99 euro e una famiglia di 5 persone se volesse mangiare una mela biologica al giorno per un mese dovrebbe spenderne 150 senza offerte dell'ultimo secondo e senza file, in quel caso il prodotto deve marcire se invenduto.

Quando passeranno in tribunale risponderanno: noi obbedivamo agli ordini non è stata colpa nostra avevamo il dovere di obbedire al libero mercato (bell'ossimoro) si anche se violavamo tutte le leggi scritte e non scritte anche se la nostra speculazione ha fatto morire di fame in pochi giorni migliaia di africani ed arabi per l'aumento dei prezzi delle materie prime non è stata colpa nostra noi obbedivamo al libero mercato ci hanno spiegato che la mano invisibile di dio avrebbe diretto le nostre azioni, dopo i milioni di morti del comunismo i milioni del nazismo non è stata colpa nostra avere le centinaia di milioni di morti da libero mercato gli aborti per mancanza di soldi negli stati cosiddetti più ricchi sono stati voluti da DIO prendetevela con lui e non rompeteci le palle le risorse umane per sostituirli ce ne sono tante in africa, colpa degli occidentali voler fare figli invece di adottare quelli già fatti e farli morire di fame il sistema era perfetto gli uomini sono capitale umano il sistema prevedeva di mettere in vendita neonati al supermercato globale: una parte del mondo a comprare neonati a debito un'altra parte a produrli a basso costo .
E' colpa di berlusconi ora lasciateci andare dobbiamo moltiplicare a leva finanziaria e mettere in crisi quella scelta politica li perchè non ci piace l'uomo non può scegliere il proprio destino politicamente fa troppo schifo ci penserà il dio-mercato, ci sta chiamando anche adesso ci implora di intervenire vuole assolutamente che interveniamo è colpa dei dipendenti pubblici sono loro, sono gli stati, sono le assurde costituzioni ad essere contro Satana.

Per me ha ragione peppe nel commento numero° 10 se vogliamo un responsabile non abbiamo altro da fare che guardarci allo specchio.

Giuseppe

Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:32

C'è una bella differenza tra gli errori nella battitura di un commento veloce che può far saltare una lettera o far fare un anagramma e non riuscire ad articolare il proprio pensiero con  una sintassi comprensibile.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:45

#33 il cuculo: certo che la causa di un futuro perso non è la classe media bensì l'oligarchia economica altrettanto vero è che l'eterogenea classe media nei periodi di vacche grasse s'è attaccata al carrozzone funzionari (di stato e non e sui primi ci sarebbe molto da dire come su tanti di imprese private) liberi professionisiti (quelli degli scontrini delle fatture delle ricevute etc..) varie ed eventuali per cui invece di perorare la causa del proprio interesse punto forse un pò di autocritica e analisi approfondita farebbe vedere le cose sotto un' altra luce …… concordo ma è da molto sotto gli occhi di tutti che il gioco è di mettere tutti contro tutti gioco tutto sommato facile vista la pratica quotidiana dell'italiano consolidatà nei decenni penso al mio orticello e gli altri fankulo …..  piuttosto un aspetto importante poco sottolineato è che in questo momento l'apparato burocratico dello stato sentendosi sotto minaccia per il rischio di tagli e eliminazioni di privilegi tende a diventare stringente per non dire implacabile (il primo che mi viene in mente equitalia una vera e propria macchina da macelleria una vergogna senza limite e che chi vive di partita iva sa di cosa sto parlando) nei confronti del privato libero (in teoria) cittadina … in sostanza si sta consumando una guerra tra la burocrazia statale che si sente minacciata e il libero cittadino che non nè può più di essere strangolato da questa macchina infernale ….. per chi non lo avesse capito la guerra è tra stato e libero cittadino e giusto per prevenire prevedibili commenti la soluzione non è quella della BCE di Draghi e compagnia di tutti i signori di GS sparsi nei punti di potere

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:47

difficile essere in disaccordo con #35

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 16:57

Eh sì ,sì…per “loro” c'è sempre una buona scusa così possono insegnare l'italiano agli altri, senza conoscerlo.

Comunque è esilarante questo concetto tipico di “certa classe media”:

finché c'è pane e companatico per “loro” allora “l'ascensore sociale” “funziona male, ma funziona…” e gli altri sono solo degli “invidiosi” che fanno parte dell'anello debole; quando l'ascensore sociale, invece segna “piano seminterrato” anche per “loro” ecco che saltano fuori le “perle complottiste” con le oligarchie finanziarie brutte e cattive che vogliono distruggere la democrazia.

Ovviamente le teorie darwiniane relative alla società del libero mercato valgono solo per gli “invidiosi” dell'anello debole, non per “loro”.

Singolare no?…

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 17:18

la risposta è dentro di noi ma è sbagliata

Quelo (Corrado Guzzanti)

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 17:40

" Tutti coloro che sono incapaci d'imparare si sono messi a insegnare."

Oscar Wilde

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 18:34

Se la casa ha molti piani per l'ascensore o per le scale si può provare a salire.
Chi sta all'ammezzato non si cura di chi abita nell'attico e che magari padrone di quasi tutto il palazzo ma di chi è riuscito ad arrivare al secondo o terzo piano magari in un paio di generazioni.
Tutti fuori tutti nello scantinato.
Ma vi conviene?

Scritto il 27 ottobre 2011 at 19:56

Buona sera

Bene, bene.
Ma secondo Voi questa "famosa" ex classe media dove ha preso i soldi/moneta/denaro che possiede o che guadagnava annualmente nei gloriosi anni 60-70-80 ??

Adesso andate a chiederli alla BCE o ai suoi azionisti visto che l'ammirate tanto.

Un saluto e buona fortuna

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 20:19

Ma perchè, è un diritto divino per la classe media stare comunque un po' meglio di quelle "inferiori socialmente"? Cos'è un delta fisso di distanza?
Certo che si, se deve essere merda lo sia per tutti! Tutti!!
E lo sai perchè caro difensore della classe meeeedia??? Perchè forse se sarà così egualmente merdosa per tutti la situazione allora forse si riuscirà davvero a cambiare qualcosa.

Meditate gente meditate, fate attenzione a chi sarà il vostro vicino in una eventuale rivoluzione perchè il lupo perde il pelo ma non il vizio.

XoX

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 20:41

La Stangata

Bene oggi abbiamo assistito da parte dell'EBA a quello che è il più grande bluff cui si sia assistito negli ultimi 100 anni e quella che è la pietra tombale del progetto Europa così come noi lo conosciamo ( e meno male). Haircut volontario del 50% del debito greco. E ora il prezzo pagato per questa opera di volontariato… Orbene i parametri richiesti dall'EBA per la ricapitalizzazione delle banche sono 9% di core tier1 capital ratio considerando il mark to market dei titoli di stato nel portafoglio delle banche al 30 settembre 2011. Guardate il prezzo al 30 settembre dei titoli di stato tedeschi e di quelli francesi e poi guardate il prezzo dei titoli di stato italiani e di quelli spagnoli alla stessa data. Risultato: le banche greche, naturalmente sono corte di 30 blns di capitale, quelle spagnole di 26 blns quelle italiane di 14,8 blns e degli altri il piu' vicino è a 8 blns. E' un dato di fatto dunque che un'opera di distruzione dei prezzi avvenuta tra luglio, agosto e settembre, 3 mesi, in un periodo anche "festivo" basta a richiedere mark down e rafforzamento partimoniale a banche che non hanno fatto investimenti a rischio usando leve disarmanti ( ricordo sempre la qualitativamente eccelsa Deutsche Bank a 46x). Mentre per le banche a leva persa Francesi e Tedesche valgono i prezzi di fine settembre dei titoli di stato tedeschi e francesi dove i prezzi dei buoni francesi di fine settembre sono già un lontano ricordo e quelli dei Bund tedeschi presto lo saranno. Non deve essere poi così difficile per Banche prive di ritegno e non controllate dai rispettivi organi di controllo preposti alla vigilanza manipolare a piacimento i prezzi dei titoli di stao propri e altrui onde non trovarsi in una posizione di debolezza sul mercato e perdere così il ruolo di primedonne in Europa.
Ma proprio da questo gravissimo errore, da questa stangata alla Paul Newman e Robert Redford, nascerà e prenderà vita il colpo ferale all'Europa così come la conosciamo, e a questo tipo di sistema, e li i signori che ora gonfiano il petto cantando una vittoria di Pirro capiranno quanta importanza avrebbe avuto emettere gli Eurobond. Ora un colpo ai titoli di stato tedeschi e ai titoli francesi (gia in atto) genererebbe un effetto di crollo a catena totalmente privo della possibilità di andare a sorreggere quei mercati, e contemporaneamente troverebbe sguarnite di capitale e prive di possibili difese (visti i soldi spesi per questo misero risultato tarocco) le banche dei paesi in oggetto. Ora non è questa e lo ripeto da tempo l'Europa che sognavo, che noi tutti sognavamo. ma si avvicina sempre più il momento di ricostruirla. Nel frattempo ribadisco quello che ho scritto ieri sera. Investiamo sul Futuro, investiamo con pazienza, investiamo su di noi!!!

Bona notte

Il Fringuello 

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 21:10

E' curioso l'uomo e come ragiona.
C'è un 1% che si sta mangiando il 50% delle ricchezze ma faccio la guerra al mio vicino che ci ha due peli quando io ce ne ho uno solo.
Se riesco a portarglielo via, quel pelo in più, non che lo voglia prendere io, ma se lo strappo dopo ne abbiamo uno ciascuno, qualche soddisfazione bisogna pur prendersela, chi si crede di essere quello li che ci ha due peli…
http://www.youtube.com/watch?v=YbmnaHeC6pM 

Scritto il 27 ottobre 2011 at 21:22

Anonimo #49

Quel 1% non sarebbe in grado di comandare proprio un bel niente (Geddafi….docet , è solo un esempio molto recente anche se l Libici si pentiranno amaramente di questo !!!) se non avessero un sacco di  "servitori" che eseguono il lavoro sporco.

Quel 1% "abbandonateli" in mano ai popoli. Se non hanno niente di cui temere non accadrà niente.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 22:12

Sarkozy: abbiamo salvato la grecia perché altrimenti sarebbe andata giù anche l’italia….
Mi ricorda l’intervento in libia per ragioni umanitarie.
Vas te faire inculer gros pédé d’un Sarkó, tois et la salle pute de Carlà. Cocu!

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 22:20

Un giorno un contadino arando il suo campo sente un rumore metallico sotto l'aratro..toh una lampada arrugginita e sfregandola compare un grosso Genio!"Sono il genio della lampada ,grazie per avermi liberato!Posso esaudire 1 desiderio 1 solo ! Ma puoi chiedermi tutto quello che vuoi! Ma bada bene qualunque cosa mi chiederai verrà   dato il doppio al tuo vicino di podere!"  il contadino pensandoci solo un attimo dice:
CAVAMI UN OCCHIO!
Al.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 23:24

Belli che continuate a sparare accuse di invidia a quelli che osano dire che i "classe media" hanno fatto gli ignavii, sappiate che la vostra è solo paura fottuta di perdere i privilegi da 4 soldi che vi facevano sentire speciali.
Col tempo vi siete illusi di meritarveli pensando che valete quanto avete.
Belli, benvenuti nel vero mondo dove molte persone già da tempo lottano con le pecore da contare per riuscire a prendere sonno, che sobbalzano per i passi nelle scale sperando che non sia qualche tassa in mora o peggio un pignoramento, qualcuno che addirittura arrivi a ridurvi senza casa…ben risvegliati cocchi belli, fino ad ora il mondo vi stava bene eh?!
40-50-60enni che tremano, li vedi scambiarsi occhiate spedute.
Il mondo vi è stato bene così com'era per molto tempo eppure aveva già profonde ingiustizie ma pochissimi hanno mai fatto davvero qualcosa.

Ora levati è il tempo di chi non è marcio fin dentro al midollo, occorre sangue giovane.
Io ho passato da poco i 20 anni, guardo ciò che avete creato, provo rabbia ma anche pena per voi che avete sprecato l'unica vita che avevate andando dietro alle vite che vi hanno detto di vivere.
Toglietevi dal cazzo o vi rimarreste schiacciati da ciò che per forza saremo costretti a realizzare. Non avrete il passo, la resistenza e l'energia fisica e mentale. Questo lo avete creato voi, chissà che inconsciamente non lo abbiate anche voluto.
Una vostra inconscia richiesta di autodistruzione.
Bene saremo la vostra malattia autoimmune, volente o nolente.
Dovrà scomparire tutto il marcio che avete sparso per il mondo.

Ovviamente non sono un fancazzista black bloc, o un neo ultranazionalista o un marxista leninista o tutto quell'altro crediate di potermi appiccicare secondo il vostro stantio modo di ragionare.
Siamo in tanti e ci stiamo già muovendo, se invece di continuare a pensare al vostro ombelico e recitare mantra di paura e lagnanze tenderete l'orecchio potrete sentire già il rumore della vera operosità che cresce.

XoX

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 02:16

#53
complimenti,  ecco un giovane ventenne molto   educato : "toglietevi dal cazzo"…  sicuramente una ventata di nuovo che spazza via il marcio…
modesto, signorile,  riconoscente per aver finora vissuto mantenuto dalla famiglia immagino, magari  quella del  famigerato ceto medio. Chissà di quale "corsus honorum" si può già fregiare per impartire così alte lezioni morali !
Perchè questa generazione non mi risulta che abbia cominciato a lavorare dopo la terza media come molti ai miei tempi.  Io sono nato nel primo dopoguerra, mi è andata tutto sommato bene,  mio padre  invece a vent'anni fu richiamato  negli alpini e dovette partire per il fronte: era destinato  in Russia  poi  lo mandarono invece   nell'ex Jugoslavia, evitò fortunosamente anche la prigionia dei tedeschi, ragione per  cui poi sono  poi nato io, perchè  i 4/5 di loro  dalla Russia non ritornò, morti  combattendo, congelati o in prigionia:
Mio padre non ha mai parlato male del suo, medico di campagna che curava  la gente facendo ogni giorno chilometri  in bicicletta d'estate e d'inverno,  morì a 57 anni  senza lasciare ricchezze a figli che dovette mandare in collegio per farli studiare.
 Io non parlo male di mio padre che si è sempre fatto il mazzo  andando, quando ero piccolo, a lavorare  come impiegato in un'azienda,   alzandosi  per anni  alla  6 di mattina e tornando alle 20 di sera  facendo il pendolare,   per poi traferirci  un quartiere di periferia a Milano. Io mi ricordo dei suoi sacrifici verso la famiglia: mai un lamento o un gesto di insofferenza ma sempre un sorriso rassicurante.
Io sono stato più fortunato, di mio padre ma anche  dei giovani  di oggi che sono purtroppo ora precari,  lo ammetto, ho potuto studiare a differenza di molti miei coetanei e poi  ho trovato un lavoro  fisso  confacente. Ho anche avuto il difetto però di  non aver sperperato i soldi, mai fatto  un debito, e mai inviadiato chi ne aveva più di me,  Non mi sento corresponsabile del debito pubblico collettivo. che io non ho concorso a formare. Ma  devo confessare il mio enorme peccato: aver fatto parte della "putrida" classe media !
Ero a Milano negli anni radiosi del '68 quando i figli di papà giocavano a fare i proletari e a mettere a ferro e fuoco la città . L'ho già raccontato in un altro post, anche di come poi è andata a finire.
Tesoruccio imberbe, io non tremo di fronte te, se ora  fai l'indignado,  con la tua arroganza non potrai mai  costruire una società migliore.
 Non credo certo che Andrea si riferisca a te quando dice "largo ai giovani". 
E mi  sovviene  il proverbio " Se il giovane sapesse  e se il vecchio potessse" …

hector

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 03:22

Retorica!
Ed in ogni caso io non mi riferivo all'onorevole generazione della guerra o a quella addirittura precedente. Io parlo di quella dello pseudo boom, di quella successiva ovvero i sessantottini ideologizzati, di quella edonistica negli ottanta e rampante nei novanta.
Tutte queste avevano i mezzi e le possibilità ed invece hanno solo fatto crescere, lustro dopo lustro, il proprio egoismo materializzatosi in comportamenti individualistici ed isolanti.

Questa la colpa, aver avuto i mezzi e le possibilità ma non aver fatto nulla, ne' tentativi di rallentamento ne' (figuriamoci!) tentativi di inversione.
In poche parole "mi faccio i cazzi miei, finchè mi va bene ok…se poi qualche volta il senso di colpa dovesse venire su c'è sempre il viaggio a Lourdes ad accompagnare malati, o il rotary che costruisce sempre quel pozzo da 10anni o la semplice elemosina la domenica mattina o teleton".
Per capire ciò che avete creato guardate i giovani, ma non i vostri figli cresciuti nella bambagia, guardate gli altri quelli del non ceto medio. In sincerità pensate che abbiano le stesse possibilità di recuperare il divario dai propri coetanei "ceto medio" che c'era una generazione fa?
L'unica cosa che è cambiata è la distanza fisica che si è di molto ridotta tra le due tipologie. Ma solo in questo senso, e questo non è un fatto positivo. Guardare e non toccare, vedere e non potore avere (perchè secondo regola spetta già ad altri) è molto peggio!
Guardate le vostre figlie, le nostre ragazze che fanno con il proprio corpo. Guardate le foto che mettono su fb le vostre bimbe ventenni nella loro camerette rosa ihihihih.
Non ci siamo autocreati così, nella fase di crescita si è già molto presi dal recepire informazioni non si può pretendere che si migliori se stessi e ciò che ci circonda. Questo schifo ce lo avete creato voi e ce lo lasciate in eredità voi a noi!

E la cosa bella è che ancora pensate al vostro culo, continuando a calciare la palla dei problemi sempre avanti e per di più nonostante questo non vi volete nemmeno schiodare ma continuare a gestire il presente filosofeggiando sul futuro (pura speculazione intellettuale visto che non ci sarete).
Quindi belli miei continuate così che è il miglior modo per creare massa critica. E dopo ascoltate un consiglio da un co-lettore del sito, spostatevi se non volete fare una brutta fine.
Io sono in mezzo ai ventenni che ragionano in autonomia, io sono uno di loro e sappiamo che cosa state facendo al nostro futuro. Attenti, occhi aperti.

XoX

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 06:30

XoX non devo neanche sforzarmi per cercare di capire il tuo disagio, nè tantomeno è deprecabile l'esuberanza dei tuoi vent'anni. Mi fa piacere, davvero piacere che come generazione siete molto più partecipi di quanto potessi pensare, a guardarvi da fuori sembrate una generazione di zombi incomprensibili spesso nascosti "nelle loro camerette" a fare sesso virtuale (meglio quello vero), e invece… guarda li… niente male le idee ci sono davvero, poco importa se ora sei aggressivo, alla tua età ero anche peggio e ora non sono un vecchietto, ma tanto è cambiato. XoX alla fine saranno i risultati a doverci dare risposte, ma ricorda questa frase, era di un Santo che x i giovani ha sacrificato la sua esistenza dedicandgli tutto se stesso: "si raccolgono più mosche con un cucchiaino di miele che con un barile di aceto" San giovanni Bosco. Poi ognuno percorre la sua strada… e a vant'anni per fortuna è ancora lunga… in bocca al lupo per tutto.

Il fringuello

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 06:36

ecco quel che vogliono !!..
che ci facciamo la guerra tra poveri..tra noi.
———————————————————–
XoX…
.ma che….. ti dai già per vinto quando dici che siamo cosi perchè abbiamo imparato da voi.
io ne conosco tanti giovani con cui si può cercare di migliorare assieme..
macchè classe media o proletariato….. è l'alta finanza il vero cancro

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 06:38

@57
M

Scritto il 28 ottobre 2011 at 07:56

…E dopo ascoltate un consiglio da un co-lettore del sito, spostatevi se non volete fare una brutta fine.
Io sono in mezzo ai ventenni che ragionano in autonomia, io sono uno di loro e sappiamo che cosa state facendo al nostro futuro. Attenti, occhi aperti…

Caro XoX non ho ben compreso se dietro vi sia una velata minaccia nei miei confronti e francamente non mi interessa, non interessa ad una persona che ha trascorso la sua vita con in giovani e per i giovani.  Nei prossimi giorni, settimane e mesi, andrò nelle scuole e nelle Università per condividere un'alternativa possibile NON VIOLENTA mentre la storia penserà a riequilibrare anni di esaltazione e demenza collettiva. Se si escludono i termini ma alle volta ci vogliono per sfogare la propria rabbia è sin troppo condivisibile ciò che hai scritto e per molti versi il mio pensiero. Il Vostro tempo è ora, adesso, subito ne abbiamo bisogno tutti noi, nessuno potrà fermare un'ondata che possa cancellare questa putrida palude, ma non illudiamoci il cambiamento nasce da noi stessi, anche tra i giovani si nasconde la palude,  abbiamo bisogno di utopie… e come amava ricordare la nostra Valentina … “Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli”

Andrea  Andrea

Non Car 

Scritto il 28 ottobre 2011 at 08:01

Una classe media che viene da lontano, una risolutezza, una caparbietà difficile da piegare, non ci sono riusciti negli anni 60 e 70 e quelli, che poi hanno capito e quelli che avevano le possibilità si sono dati una ripulita e sono entrati nella stanza dei bottoni, figuriamoci se ci riescono questi lanciatori di estintori che non hanno ne la testa, ne la cultura,  ne le palle.
Ma bisogna capire come sono i giovani, volgiono tutto e subito, e quelli di oggi abituati alla velocità di internet, più di quelli di ieri che per incontrasi dovevno mettersi le scarpe ed uscire di casa.
Alla classe media di oggi si può rimproverare soprattutto di aver perso la propria identità sociale, di essere rimasta solo come dato statistico (in diminuzione) di aver perso rappresentnza politica, di essersi rammollita, andando dietro a futilità e cercando di portarsi a casa la propria fetta di rendita finanziaria.
Se la classe media smette di essere spinta propulsiva dell'economia reale, ceto produttivo allora decreta la sua inutilità e quindi l'inizio della sua fine.
 

Scritto il 28 ottobre 2011 at 08:32

Cuculo con gli estintori…non generalizziamo! Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 14:42

Caro Andrea, nessuna minaccia anzi!
Il tuo blog è seguito da più ragazzi di 20 anni o poco sopra di più di quanto tu creda.
Nel mio gruppo di contatti studiamo o lavoriamo spesso in campi diversi dal tuo ma quello che scrivi ci pare sincero e soprattutto senza padroni o intenti di acquisizione crediti, ed è per questo che anche tutte le informazioni che passi vengono  da noi incamerate e meditate. Non è raro che durante le serate di discussioni vengano citati i tuoi dati. Tra l'altro non ci si può nemmeno fare i belli attribuendoseli poichè oramai ti leggiamo quasi tutti!
Noto che non hai timore nel dire che voi che ci avete preceduto avete sbagliato tanto e consapevolmente senza poi nemmeno cercare di porvi rimedio.
Onore a te coerente capitano.

XoX

Scritto il 28 ottobre 2011 at 15:44

Scherzi XoX nessun timore anzi lo dico in faccia a molti ma non generalizziamo anche se di belle addormentate, pinocchi e e gatti e volpi tra i genitori cene sono in abbondanza! Ciao e fatevi sentire Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2011 at 18:48

Sono sempre quello del commento 16 (Lorenzo) e mi scuso per non essermi firmato, ma mi e' sfuggito.

Volevo chiedere a quelli che parlano di Grecia vessata dalla UE (paese che ha falsificato i propri bilanci per entrare in Europa e che ha ben oltre la meta' della sua forza lavoro a carico dello stato, tanto per non dimenticare "dettagli" non secondari) :

Cosa ne pensate di questo semplice dato relativo al periodo 2007-2013:

Saldo tra contributi pagati e ricevuti dalla UE dai cittadini tedeschi ai vari fondi europei (pro capite):

-1045

Saldo per ogni cittadino greco:

2238

http://en.wikipedia.org/wiki/Budget_of_the_European_Union

Lorenzo

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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