LA GRANDE RAPINA DELLE BANCHE…IRRESPONSABILI!

Scritto il alle 06:17 da icebergfinanza

L'ombra di un immenso cigno nero incomincia ad oscurare giorno dopo giorno il settore della finanza demenziale, la finanza derivata, finanza irresponsabile, regno di sciacalli ed avvoltoi in attesa che un giorno si aprano le porte di un nuovo processo di Norimberga per veri e propri crimini contro l'Umanità che accomunino politici e finanzieri, regolatori e regolati.

Uomini come Soros dopo aver massacrato la storia della finanza e il destino di molti uomini comuni con le loro speculazioni selvagge,  oggi sono quotidianamente intervistati per ascoltare i loro interessi, quello che fa la storia del loro portafoglio e la gente ingenua legge e ascolta!

Ascoltiamo la magistrale lezione del professor N.N.Taleb che sintetizza il nostro pensiero quattro anni di navigazione trascorsa insieme a condividere un'immensa crisi antropologica prima che economico/finanziaria.

NEW YORK – Per l’economia Americana –e per molte altre economie avanzate- l’ ammontare di denaro pagato ai banchieri negli ultimi cinque anni è come “un elefante in salotto” che si finge di non vedere. La somma raggiunge la cifra stupefacente di 2.2 mila miliardi di dollari per le banche che se la intendono bene con la Commissione per i Titoli e gli Scambi (Securities and Exchange Commission) statunitense. Facendo un’estrapolazione per il prossimo decennio, la quota potrebbe avvicinarsi ai 5 mila miliardi di dollari, una somma largamente più grande di quanto il Presidente Barack Obama ed i suoi oppositori repubblicani sembrano intenzionati a tagliare per ridurre i futuri deficit governativi.

Quei 5 mila miliardi di dollari non sono denaro investito nella costruzione di strade, scuole, ed altri progetti, ma è direttamente trasferito dall’economia americana ai conti personali di dirigenti ed impiegati di banca. È chiaro che tale trasferimento rappresenta una tassa ingegnosa imposta a tutti gli altri. Sembra molto iniquo che le banche, che hanno contribuito ad originare gli attuali problemi economici e finanziari, siano l’unica classe sociale che non ne subisce le conseguenze –e in molti casi, in realtà, ne stiano traendo beneficio.

Le enormi banche tradizionali sono sconcertanti sotto molti aspetti. (Oggi) non è un segreto che abbiano operato fino ad ora come fondi di compensazione altamente sofisticati, che camuffano le probabilità dei rarissimi eventi “Cigno Nero” (“Black Swan”) ad alto impatto e che traggono beneficio dal supporto gratuito di implicite garanzie pubbliche. L’enorme esposizione bancaria, piuttosto che la competenza degli addetti ai lavori, può essere vista come la fonte dei conseguenti profitti, che affluiscono dunque in modo sproporzionato verso le loro tasche, ed a volte è causa di massicce perdite, che colpiscono prioritariamente azionisti e contribuenti.

In altre parole, le banche corrono dei rischi, traggono profitti dagli eventi positivi, ed invece trasferiscono gli esiti negativi sugli azionisti, i contribuenti, ed anche i pensionati. Per salvare il sistema bancario, la Federal Reserve, per esempio, ha abbassato in modo artificioso i tassi d’interesse; com’è stato rivelato di recente, ha anche rilasciato segretamente alle banche prestiti per 1.2 mila miliardi di dollari. La conseguenza principale conseguita fin ora è stata quella di aiutare le banche a generare bonus (piuttosto che attrarre clienti cui dare prestiti) nascondendo l’indebitamento.

I contribuenti finiscono con il pagare per questi indebitamenti, così come i pensionati e quanti contano sui rendimenti dei loro risparmi. Inoltre, le politiche dei bassi tassi di interesse trasferiscono il rischio di inflazione su tutti i risparmiatori –e sulle future generazioni. Dunque, forse l’offesa più grande per i contribuenti è che la retribuzione dei dirigenti di banca è tornata al suo livello pre-crisi lo scorso anno.

Di certo, nella loro storia, prima di essere salvate dal fallimento dai governi, le banche non hanno mai prodotto alcun ritorno, presumendo che i loro patrimoni siano correttamente contabilizzati ad un valore equo. Né dovrebbero produrre alcun rendimento a lungo termine, poiché il loro modello economico rimane identico a quello precedente, avendo apportato soltanto alcune modificazioni superficiali riguardanti i rischi di scambio.

Dunque i fatti sono evidenti. Ma, come contribuenti individuali, siamo impotenti, perché non siamo in grado di controllare gli esiti prodotti dagli sforzi concertati dei rappresentanti delle lobby, o, peggio, dagli artefici delle politiche economiche. I nostri sussidi ai manager ed ai dirigenti di banca sono totalmente involontari.

Ma il puzzle rappresenta “un elefante” anche più grande. Perché i gestori di fondi d’investimento comprano i titoli di banche che riversano porzioni molto grandi dei loro guadagni verso i loro dipendenti?

La promessa di replicare gli utili passati non può esserne la ragione, data l’inadeguatezza di tali rendimenti. Difatti, filtrando i titoli in conformità ai rendimenti avrebbero ridotto la diminuzione degli investimenti nel settore finanziario di molto più della metà negli ultimi 20 anni, senza perdite negli utili.

Come mai i gestori di portfolio e fondi-pensione confidano nel fatto che i loro investitori li lascino impuniti? Gli investitori non hanno chiaro che vanno trasferendo volontariamente i titoli dei loro assistiti nelle tasche dei dirigenti di banca? Non è forse vero che i manager dei fondi contravvengono sia a responsabilità fiduciarie che a regole morali? Non stanno forse perdendo l’unica opportunità che si ha di regolamentare le banche e di costringerle ad assumere una competizione responsabile dei rischi?

È molto difficile capire il motivo per cui il meccanismo di mercato non elimini tali problemi. Un mercato ben funzionante produrrebbe risultati favorevoli alle banche che detengono una corretta esposizione, fondi di compensazione adeguati, una giusta condivisione dei rischi, e dunque una corretta amministrazione aziendale.

Ci si potrebbe chiedere: se i manager di fondi d’investimento ed i loro assistiti non ricavano utili elevati dai titoli bancari, come farebbero se speculassero sull’esternalizzazione del rischio dalle banche ai contribuenti, per quale ragione li deterrebbero? La risposta si trova nella cosiddetta “beta”: le banche rappresentano un ampio share del S&P 500, ed i manager hanno la necessità di investire in esse.

Non crediamo che la regolamentazione sia la panacea di questo stato di cose. Le più grandi banche, le più sofisticate, sono diventate esperte nel rimanere un passo avanti rispetto ai regolatori -creando costantemente complessi prodotti finanziari e derivati che evitano la sostanza delle regole. In queste circostanze, regolamentazioni più complesse comportano soltanto un maggior numero di ore di parcella per gli avvocati, maggior reddito per i consulenti della regolamentazione che passano da una parte all’altra, e più alti profitti per i trader di derivati.

I manager di investimenti hanno una responsabilità morale e professionale di giocare il loro ruolo nel portare una qualche disciplina nel sistema bancario. Il primo passo dovrebbe essere quello di separare gli accordi bancari dai loro criteri retributivi.

Gli investitori hanno agito su un piano etico in passato –escludendo, per esempio, le compagnie del tabacco o le corporation che favoriscono l’apartheid in South Africa –ed hanno avuto successo nel creare pressione sui relativi titoli. Investire nelle banche rappresenta una doppia infrazione: etica e professionale. Gli investitori, e noi tutti, staremmo molto meglio se questi fondi confluissero verso aziende più produttive, così come, forse, i bonus dei banchieri dovrebbero essere trasferiti verso opere caritatevoli ben amministrate.

Nassim Nicholas Taleb è Professore di Ingegneria del Rischio presso la New York University ed è autore de Il Cigno Nero (The Black Swan). Mark Spitznagel è un manager di hedge-fund. Gli autori detengono titoli che traggono profitto dalla diminuzione del valore di fondi bancari.

Copyright: Project Syndicate, 2011.
www.project-syndicate.org
Tradotto dall’inglese da Roberta Ziparo

In questi anni i fondi etici hanno evitato devastati debacle ai propri investitori in quanto il  settore finanziario internazionale, ( fondi neri, commercio armi, paradisi fiscali, reciclaggio di denaro sporco, frodi, manipolazioni e chi più ne ha, più ne metta…) non era presente nei loro portafogli.

Quanto tempo ancora ci vorrà prima che la gente si interessi di dove vanno a finire i propri soldi, l'uso che ne viene fatto, che la gente comprenda la differenza tra finanza etica, responsabile o quella che in questi anni ha devastato l'economia ad opera di un manipolo di dementi assecondati dalla politica?

Move your money… muovi il tuo denaro responsabilmente!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
56 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 09:03

Mi piacerebbe ci fosse una Norimberga della finanza e non solo !

Ma mille fatti dimostrano che stiamo andando nella direzione opposta. Le strutture di potere diventano sempre più opache, il diritto nazionale e internazionale è poco più che carta da cesso. La recente uccisione di Gheddafi (per carità era un dittatore non difendibile) per mano di ribelli MA IN SEGUITO AD AZIONE NATO dimostra sempre più come gli eventi puntino verso forme di autoritarismo soft (perchè più efficaci di quelli hard). Criminali di portata ben peggiore di Gheddafi dopo la 2 guerra vennero processati e condannati secondo la legge. Alcuni loschi figuri come Karazic sono (alla fine !!!) sotto regolare processo ma solo perchè non ci sono grandi intererssi economici e geo-politici (forse la stessa cosa). La totale accondiscendenza dei mezzi di informazione fa il resto.

Dei BTP italiani al 6% nessuno scrive ciò che in realtà si sa benissimo. Non vengono venduti solo dagli speculatori USA ma principalmente dalla banche europee in un losco gioco di ricatti tra banche e governi nazionali e sovra-nazionali. Una situazione ormai del tutto fuori controllo, parole come democrazia sono vuote perchè la gente non sa neanche cosa succede.

Mille i modi vecchi e nuovi per governare con la paura…. siamo in una nuova forma di fascismo globale ad alto livello tecnologico dove l'informazione libera è tollerata perchè talmente minoritaria da essere irrilevante.

viandante

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 09:13

Temo che la grande massa dei cittadini, quelli che vivono la loro vita da schiavi di un mutuo subprime, e che lottano ogni mese con la rata per capire se arriveranno a fine mese senza lasciare un pagherò dal lattaio sia complessivamente troppo ignorante e stupida per riuscire a capire il meccanismo che li sta stritolando.
Questi ristretti circoli di opinioni che si formano intorno ai blog della rete muovono un numero ristretto di teste, di persone che comunque hanno già un livello medio alto di conoscenza e di consapevolezza di preparazione e di livello culturale. Persone che o sono già parte (beneficiari) del sistema o che comunque sono abbastanza al sicuro.
La consapevolezza arriva alle vittime del sistema solo come dato di fatto ma non come dato di conoscenza, c'è qualcosa che li sta distruggendo ma non riescono a inquadrarla, non riescono a dargli un volto, un nome.
Nessuno di coloro che hanno una platea di fronte disposta ad ascoltare, nessuno che abbia il microfono in mano ed una telecamera di fronte ha mai veramente spiegato qualcosa.
Internet arriva oramai a quasi tutti con computer, tablet, smart phone, ma il sistema si è impadronito della rete e l'attenzione è stata deviata sui giochi del lunapark multimediale, pornografia gratuita, social network, chat, poker online, video, musica…
C'è un enorme potenziale politico che un comunicatore efficace potrebbe attivare riuscendo a spiegare alle masse come è stata truffata e schiavizzata dalla finanza mondiale ma per ora il nuovo messia non si è visto.
Forse perchè se si affaccia sulla scena o viene cooptato o viene ucciso, forse perchè nessuno ha finora avuto veramente il coraggio di aprire il vaso di Pandora e scatenare le furie, che poi probabilmente non saprebbe dominare o controllare.
La verità che la storia ci tramanda è che i cambiamente sono sempre veicolati dall'alto, da persone dotate di cultura, potere, mezzi ed interessi.
Le rivoluzioni sono il risultato di una nuova classe dominante che scaccia la vecchia che oramai ha perso la sua forza e spinta propulsiva.
Non esistono rivoluzioni che vengono dal Popolo.
Il popolo affamato non fa rivoluzioni, al massimo fa delle rivolte o sommosse, che normalmente vengono soffocate.
La storia è figlia del tempo. E l'uomo è sempre uguale a se stesso, per cui normalmente la storia, mutatis mutandi, si ripere. 

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 12:05

ma è chiaro ! la gente è stata mandata in guerra x millenni, a farsi massacrare x interessi altrui. Non è cambiato nulla e nulla cambierà. Che siano guerrieri, crociati, preti, principi mongoli o banchieri non cambia. Ci sono un pò di lupi e infinite greggi di pecore e poi i peggiori di tutti, i pastori delle pecori che ne ammazzano molti di più dei lupi…. e vendono pace e sicurezza. SIC !

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 12:33

ma smettetela con ste fregnacce. A che servono ? Ci compro il pane domani ? I padroni del vapore troveranno qualche soluzione ai loro problemi e a noi arriveranno le briciole. Figurati se cade l'euro o l'Italia, ma per piacere, ma sai quanto ci perderbbero ? Piantatela.

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 12:39

la partita si gioca tra francia e germania……………….
la francia nn si muove di 1 mm.
vedremo chi ce l'ha piu duro
M

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 12:55

Quanto è vicino il caos totale, a fronte dell’incapacità conclamata di questa classe di politici e regolatori mondiali? Mi spiace dirlo, ma è vicino, vicinissimo. Dio ci scampi da un lunedì 24 ottobre senza un accordo serio a livello Ue…
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/10/21/FINANZA-2-Cosi-l-Europa-si-scava-la-fossa-da-sola/215828/

m (marco)

ps
>
se si entra con explorer si pianta tutto.

Scritto il 21 ottobre 2011 at 14:13

I BARAKKONI CI SARANNO ANCHE LUNEDI.

 

La Borsa è una giostra o se preferite un calciainculo

 

 

La Borsa è una giostra o se preferite

un calciainculo, quelle giostre con i seggiolini

attaccati con delle catene pensili e

che se hai un "compare, compagno o amico" 

dietro di te abbastanza ROBUSTO,  che al momento

OPPORTUNO ti da una forte spinta a farti volare

ed andare ad arraffare la coda del "gatto" cosi da

farti vincere il "GIRO OMAGGIO", questo è nella realtà

quando andiamo al luna park o come diciamo noi ai barakkoni,
 

 

ma in borsa gli OKKUPANTI i seggiolini è gente speciale,

una volta si diceva che "avevano il banchetto" in piazza,

ma oggi invece in una finanza globalizzata sono

i proprietari delle varie "piattaforme" dove si contratta

qualsiasi cosa esista al mondo, oppure i loro agenti periferici

rappresentati da grandi banche di interesse nazionali come

possono essere a mo' di esempio le nostre Unicredit o Intesa

che passano gli ordini su mercati internazionali, e che però

non si dannano di arraffare la cosiddetta coda di gatto, ma costoro

che su detti seggiolini hanno una postura bizzarra, si smaniano

a testa in giù ad arraffare più ciliegie possibili ad ogni giro dai panieri,

rappresentati da fondi, soggetti istituzionali o privati, per cui

vincono tutti, ma vince più di tutti chi arraffa di più e porta

a casa più "buoni pasto per la famigghia" di appartenenza.

 

 

Sono visioni di un vecchio bacucco, che ha avuto qualche esperienza

lavorativa nei cosiddetti "desk".

 

at salut ragazzuoli.

 

PS: ricordatevi che questi "GIOSTRAI" controllano tutta la filiera,

       dalla produzione al consumo, attraverso società di trasporto, di

       packaging, di analisi bio_chimica, di controllo traffico e quant'altr,

       offrono agli Agenti periferici un prodotto garntito chiavi in mano,

       e se qualcosa non va nel verso giusto, sono pronti attraverso la rassegna

       stampa a rassicurarti per dire "agli spennati" quale è stata la causa

       dell'imprevisto.

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 14:39

Che dire……di questi Barakkoni….penso che il nostro Mastro abbia fotografato perfettamente quella che è la realtà dei mercati….una realtà vera e cruda che bisogna essere disposti ad affrontare se si è disposti a scendere in campo!
Il paragane sta bene anche sul tema sportivo è come dire una squadra di terza serie (noi investitori o traders o popolino) che affronta il Barcellona di Leo Messi e compagni di merende ( I governatori del sistema).
Insomma accontentiamoci di raccogliere le briciole sapendo che se si sbaglia ci infilano in contropiede e ci rovinano…….
Ai posteri…Daniele.

Scritto il 21 ottobre 2011 at 17:06

Ho notato in giro un mucchio di idioti che ogni qualvolta che lo spread col bund supera i 400 point o il tasso del decennale supera il 6% urla e semina il panico urlando al fallimento del nostro Paese.
Chi glielo spiega a questi dilettanti e agli ingenui che gli ascoltano che il rendimento al 6 % riguarda solo eventuali nuove emissioni che avvengono in coincidenza con una determinata situazione di mercato che un rendimento del BTP decennale pari al 6% nom ha nulla a che vedere con oltre il 70% del nostro debito che viaggia al momento su una media di appena il 4% fisso sino almeno alla prossima scadenza e rifinanziamento che non avverrà prima di febbraio?

Glielo dite Voi che avete letto la mia ultima analisi che abbiamo una scadenza media oltre i sette anni che limita l’impatto delle nuove emissioni!

Secondo Voi in attesa che il debito torni sotto controllo che effetti fanno quattro o cinque miliardi in più di interessi con tassi al 6% per un anno intero e non qualche mese su un debito di 1900 miliardi e raffrontati al risparmio di 12 miliardi avuto nell ultimo mese anche se dovesse essere solo una goccia nell’oceano. Sveglia signori
nel web e sui giornali vi stanno prendendo per i fondelli mentre loro comprano chiedete a Doris i cui promotori suggeriscono di liquidare! Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 17:18

Andrea perchè arrabbiarsi inutilmente…. in fondo va tutto bene !!!

——————————-

anche oggi DOW +1,9% il che fa +15% in 2 settimane

 

borsetta italica +3% il che fa +25% in 3 settimane

 

DAX + 3% idem come sopra

 

inflazione in usa 3,9% cioè 8 volte i tassi a breve MAI successo nella storia

 

inflazione in GB tra 3,7% e 5,2% a seconda di come la si misura

 

disoccupazione ai massimi da 30 anni e redditi ai minimi (tranne che per il top 1%)

 

2500 i miliardi di $ comprati dalla FED

 

270 i miliardi di sterline comprati dalla banca centrale (il 20% del debito pubblico)

 

300 i miliardi di eu di debito pubblico comprato dalla BCE (cioè in proporzione meno di 1/10 di USA e GB)

 

oro sceso il 20% dai massimi

il portafoce della FED Hildebrand parla ormai apertamente di nuove manovre monetarie

nel 2012 ci sono le elezioni in Francia e USA e probabilmente elezioni anticipate in Germania e Italia
 

TUTTO A POSTO, TUTTO LOGICO, NON ESISTE ALCUN INTERVENTISMO

 

SOLO LE FORZE DEL LIBERO MERCATO

 

gheddafi il cattivone ucciso in una buca quindi ora siamo quasi al sicuro

 

… tra un pò toccherà ai cattivoni iraniani e poi siamo a posto

 

GEORGE ORWELL era davvero un ingenuo…. 

 

————————————

la finanza è SOLO uno strumento di potere, le grandi banche sono tutte fallite da anni e il loro mentore signore e pardone ovvero la FED e quindi il governo degli USA e la BCE in Europa sono i registi di questo film dell'orrore. 

Davvero solo questione di banche e finanza ? Non più e forse non lo è mai stato.

viandante 

 

 

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 17:20

CON L’INVASIONE ALLA GERMANIA FAREMO COSI’ CONTENTO ICEBERGFINANZA CHE CI DICE CHE SIAMO MEGLIO DEI TEDESCHI….INFATTI NOI ANDIAMO A CASA LORO A INVESTIRE I NOSTRI RISPARMI! da Mercato Liberi

Scritto il 21 ottobre 2011 at 17:29

Lo sapevo hanno tutto la morosa in Germania ma io preferisco le nostre donne razza superiore! E poi vuoi mettere una casetta sul lago di Garda o in Val di Fassa tra qualche tempo quando i prezzi scenderanno a più miti consigli. Lo faranno eccome se lo faranno! Viandante loro posso dimenarsi quanto vogliono mostrarci quanto sono bravi…se gli conosci gli eviti e con tutto il loro potere un giorno finiranno a far compagnia ai vermi portandosi dietro il nulla a differenza di chi crede nell’onesta e nella responsabilita’ Sono in viaggio ci vediamo a Domodossola altro che Berlino! Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 17:53

 sei arrabbiato chissà perchè?
comunque concordo berlino è troppo fredda quest'anno ha fatto -30

Scritto il 21 ottobre 2011 at 18:03

Arrabbiati dove mo’ sto divertendo come un bambino!

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 18:36

@  #4

Il Quarterly Journal of Economics, in un articolo pubblicato a Washington nel mese di aprile del 1887, rileva l’insostenibile debito pubblico dei Paesi europei, formulando l’auspicio d’un urgente risanamento dei loro bilanci, esplicitamente espresso nel seguente monito:“Le finanze d’Europa sono a tal punto compromesse dall’indebitamento generale che i governi dovrebbero chiedersi se una guerra, malgrado i suoi orrori, non sia preferibile al mantenimento di una precaria e costosa pace……

In breve la guerra (mondiale) sarebbe stata la sola alternativa alla bancarotta.

L'ho estratto da  qui:   http://informarexresistere.fr/2011/10/21/il-ruolo-delle-banche-internazionali-all%e2%80%99origine-del-primo-conflitto-mondiale/#axzz1bFsu0dU9

Non sono uno storico e non posso garantire se ciò che é scritto sia vero o falso ma ti invito a non illuderti sul futuro quando ad agire sono demoni e non più umani.

luigiza

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 19:11

quindi andrea sostieni che i btp dopo essere arrivati al 6% torneranno a scendere? che gli interventi della bce sono inutili tanto l'italia sta in una botte di ferro? che tutte queste storie sul esfs sono pippe mentali, tanto l'italia non corre alcun rischio e nessuno dovrà correre a salvarci? scusa tanto ma sei proprio sicuro di star bene?

pippo

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2011 at 19:38

L'Europa che non c'e'… mai stata.

L'Europa non è mai esistita ebbene no. E' un concetto geografico,.Europa, continente. Ma Europa come comunione di popoli proprio no. Abbiamo lingue differenti, tradizioni differenti, culture differenti, attitudini differenti e interessi differenti. Già, interessi differenti. Guardiamo alla situazione Libica. Ragazzi ma chi ci crede alla missione umanitaria per difendere i civili di Sarkozy? l'ennesimo nano d'Europa che pur di mettere le mani sul petrolio Libico a scapito di noi Italiani, è bene dirlo, ha prima spinto pesantemente con l'alleanza dei guerrafondai Inglei e degli americani ( guarda caso sempe la solita alleanza della seconda guerra mondiale)per una risoluzione Onu che sancisse la leggittimità di un intervento in Libia e poi si è lanciato unilateralmente con portaerei e mirage cercando così oneri e onori contro dei magrebini mal armati e del tutto disorganizzati. Francia che oggi rivendica un ruolo da partner principale della libia perhce' il governo libico sa quanto ci deve dicono. Ma che sarebbe successo se noi mandavamo una portaerei e 2 incrociatori a bloccarre i francesi anche noi a difesa dei nostri interessi cercando di fargli fare retromarcia? e l'Europa?  andiamo su che Europa è quella che  specula contro Italia e Spagna per cercare di strappare dei soldi per alla fine andare a salvare banche Francesi e Tedesche che a leva 50 si gonfiavano il petto della loro grandeur? che attacca gli interessi all'estero di altri stati membri a tutto vantaggio di quello di altri stati membri? Ma non facciamo ridere su… L'Europa non esiste e non è mai esistita, e quando si è arrivati vicini ad un'Europa unica non è mai stato per volontà democrtica ma solo tramite guerre col sopravvento di uno su tutti gli altri. Troppe cose devono cambiare anche qui per sentirsi uni e sarà ora di mettersi al lavoro anche per chiarire a che Europa vogliamo aderire, altrimenti è meglio ritornare indietro e alla svelta costi ciò che costi. Se entri in un locale che non ti aggrada meglio uscire quando ti accorgi che vogliono da te qualcosa che non vorresti dargli piuttosto che rimanere li e alla fine farti prendere quel qualcosa con la forza.

Il Fringuello   

Scritto il 22 ottobre 2011 at 00:14

bravo fringuello. hai ragione.  solo che sulla leva tedesca sei stato troppo basso.  quelli i crucchi levereggiano  a 60-  70- fino a 150:1.  e i francesini del nano guerrafondaio sarkozy?   viaggiano a 30-40-50.  noi italy con unicredit si viaggia a 27:1.  quindi siamo i meno ladri ok?  soluzione.  riprendersi la sovranità monetaria. questa europa dei banchieri fa schifo!!!

   4. – Regole per un sistema monetario onesto Quello che si deve fin d' ora mettere bene in chiaro, al fine di respingere la troppo prevedibile obiezione che , restituendo la sovranità monetaria alla stato ed affidando quindi alla classe politica il governo della moneta, si favorisca l' inflazione, è che in verità un perfetto funzionamento del sistema monetario impone il rispetto assoluto di alcune regole fondamentali. La prima di queste regole, quella che deve in ogni caso rappresentare la bussola sulla quale orientare sempre la politica monetaria, è che il volume totale del circolante deve essere costantemente in rapporto con il volume dei beni che il sistema economico nazionale ha prodotto ed è pronta a distribuire. Attualmente succede, invece, che il volume della moneta ( cioè, ricordiamolo, del mezzo di scambio messo a disposizione dei cittadini per il consumo dei beni prodotti e distribuiti ) oscilla in un senso o nell’ altro senza alcuna scientifica relazione con la massa dei beni reali già prodotti o che si vogliono produrre, sicchè si determina una instabilità del mercato che, naturalmente, non giova ai consumatori. Oppure si dà vita all’ attuale situazione economica, nella quale domina un’ anomala scarsità della moneta ed una stagnazione del commercio, incapace, peraltro, di determinare una significativa riduzione dei prezzi a causa degli alti costi e della pressione fiscale (1). La seconda regola, anch’ essa irrinunciabile, è che il rapporto tra il volume della moneta circolante e quello dei beni prodotti deve essere calcolato, sorvegliato ed eventualmente corretto da un organismo statale o parastatale, formato da scienziati della finanza e dell’economia , eletti a vita dal Parlamento, e perciò autonomi e indipendenti dal governo e sottratti ad ogni tipo di coinvolgimento di natura politica, e che rispondono del loro operato soltanto ai rappresentanti del popolo. Tale organismo deve avere a disposizione naturalmente tutti i dati della produzione dei beni ( quelli prodotti e quelli programmati, secondo l’indirizzo politico – sociale liberamente scelto dal Parlamento e dal Governo ) e della circolazione monetaria.

e non è tutto.  ce nè ancora.

by  DORF

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 03:55

CHI CONOSCE I SEGRETI DELLA DOTTRINA RABBINICA, E DEI PRECETTI DEL TALMUD, CAPISCE COSA SI NASCONDE DIETRO QUESTA NEMESI DELLA STORIA. CHI LA IGNORA CONTINA AD RZIGOGOLARE ATTORNO A PSEUDO VERITA'.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 06:34

Illuminaci numero 20 o sei uno che parla per mezze frasi e suppone mezze verita’?

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 09:22

CHI CONOSCE LA VERTA' CHE VIENE DAL GRANDE COCOMERO SA CHE LE DEMO PLUTO PIPPO CRAZIE DEL COMPLESSO MILITARE BANCARIO E DOLCIARIO MONDIALE HANNO ORDITO UN COMPLOTTO PLURI SECOLARE PER ASSERVIRE LE POPOLAZIONI ATTRAVERSO LE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA, LA MONETA DI CARTA (ORA ELETTRONICA) E LA NUTELLA.

SCHIAVI LIBERIAMOCI !

il condottiero di marzapane

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 10:38

torniamo con i piedi a terra parliamo di cose che possono accadere da un momento all'altro. se alle banche gli viene inposto di svalutare il 50 %del nominale dei titoli di stato greci,le banche stesse rimettono il 50% dell'investimento.il 50% che rimane in mano alle banche chi lo garantisce ? le banche italiane sono stracolme di titoli italiani ,intesa se non erro a circa 90 miliardi di titoli italiani non conosco la suddivisione penso abbia bot,btp,cct,ctz,nei btp 2021 cè già una rimessa del 12% sul nominale. se intesa ha dato soldi ai clienti in base al propio capitale svalutandolo  non si ritrova scoperta ?se poi cè l'effetto leva è micidiale o no?volevo far notare al comandante che in questo momento nel mercato mot   ci sono contrattazioni al lumicino non mi pare tanta fiducia  o no? .poi una domanda agli amici commentatori ,viene ripetuto continuamente che garantiscono circa 100,000 euro nei conti correnti in caso di deffaut ma da dove li prendono? le banche italiane sono fallite o no? buon fine settimana comandante

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 10:39

non avevo firmato il commento .

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 10:56

mi piace la visione di fringuello e dorf che si può riassumere in:
siamo stati forgiati come fedeli e divisi servitori di padron USA, per favore basta con questa storia di unirci e camminare con le nostre gambe. basta con questa storia del processo di integrazione e la convergenza di interessi. siamo diversi ma uguali nella nostra piccolezza. padron USA ce l'ha fatto capire molte volte, anche se dice il contrario, che a lui piacciamo diversi e divisi, uniti solo nel servirlo. e se padron USA fra un po' non riuscirà più a sfamarci mi hanno detto che c'è padroncina CINA che apprezza e cerca camerieri e servitori vari. però ha detto che ci preferisce divisi che uniti ci trova un po' troppo voluminosi e ingombranti.
e poi se ci dividessimo per bene si potrebbe ricominciare a fare qualche rissa vera tra di noi. pensa che bello!

rassegnatevi, la strada per gli stati uniti d'europa è una strada a senso unico. può non essere splendida ma le alternative cono cespugli di rovi fitti.

quindi carissimi euroscettici, concentratevi sugli aspetti democratici della questione. far si che siano gli strumenti della democrazia a guidare.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 11:01

Anch'io come il fringuello avrei mandato le ns navi CONTRO i francesi, intimandogli di tornare indietro. Tanto abbiamo i nostri piloti di caccia che sono i piu' bravi e gia'  in passato (ustica) hanno fatto il mazzo ai francesi.  E  fossi in Berlusconi (in ordine alla patata bollente Bini Smaghi), ricorderei a Sarkozy l'azione prevaricatrice portata avanti dai francesi appunto in Libia contro l'Italia e non mi calerei affatto le braghe. Il nostro problema e'  tutto li',  abbiamo bisogno di gente che si (ci) faccia rispettare , invece abbiamo dei tremebondi ( guarda caso la parola e' l'incrocio tra Tremonti e Bondi).  Stanziale

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 11:14

Rispondo al commento n. 25:  andrebbe bene la tua visione, ma solo se effettivamente in Europa marciassimo uniti e non in maniera egoistica. Ad esempio se decidono effettivamente di far perdere alle banche (e quindi agli stati di appartenenza) il 50% dei crediti vs i greci. Che sembra sia la visione degli austriaci e quindi credo dei tedeschi.  In tal caso, accetto la leadership della Germania.  Stanziale.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 11:45

Non eiste la visione della Francia o della Germania o…. ma di chi in questo momento governa in quei paesi. Sarklozy è l'uomo del grande sistema finanziario francese, difficile che possa uscire dal ruolo di difensore dell'impossibile.

L'aternativa per i francesi non sarebbe difficile, basta nazionalizzare un paio di grandi banche. Non credo che l'elettore medio franceso sia oggi in disaccordo su questo, infatti secondo tutti i sondaggi, Sarkozy non arriva neanche al ballottaggio a maggio dove dovrebbero arrivare i post fascisti e i socialisti che hanno posizioni diverse su tutto ma non proprio sdraiati sugli interessi dei banchieri che non sono il loro elettori.

Questa è per esempio una enorme differenza tra Europa e USA dove in seguito all'elezione di MISTER YES WE CAN il sistema bancario ne è uscito persino rafforzato. Là il sistema finanziario non ha possibilità di perdere il timone finchè il sistema comprende solo repubblicani e democratici entrambi a libro paga.

L'Europa è un dramma in essere ma manteniamo una piccola speranza perchè fuori c'è il medio evo. A chi con grande fervore fantastica che con la lira è meglio perchè la stamperemmo noi ricordo sempre che l'autonomia energetica dell'italia è ZERO e che tutto il commercio internazionale avviene in dollari (75%) o in euro. Questa la ragione per cui i paese emergenti dopo una serie di batoste finanziarie sono strapiene di riserve in dollari anche se ben sanno quanti problemi ci siano in USA e quanto a lungo termine pericoloso sia avere riserve in dollari. Ma se vuoi petrolio, rame, grano ecc…. lo paghi in dollari, gli arabi non accettano lire come non li accettavano 15 anni fa. Solo dollari e se quest'ultimo si svaluta, riducono la produzione di petrolio e aumentano i prezzi. IL mondo fa schifo ma non da ogg,i e il massimo che si può fare è cercare di fare andare un pò meglio a cominciare da casa nostra governata da generazioni di ladri, corrotti e ignoranti che gli italiani tuttora non sono capaci di mandare a casa.

viandante 

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 12:00

Rammento anche che una leva finanziaria elevata è solo una spia di una malattia così come un basso TIER 1. Quando fallì Lehman aveva un TIER 1 sopra 11% e una leva attorno a 28:1 valori oggi considerato ottimi !!!!

Quello che davvero conta è cosa c'è dentro l'attivo. Se usa una leva 30 per comprare titoli di stato di un paese a vera AAA è una cosa se compro merda è un'altra. Il problema è che nessuno sa cosa c'è dentro il bilancioio di una grande banca perchè sono piene di prodotti finanziari, cartolarizzazione e altra roba cui assegnano un prezzo come cazzo gli pare a loro.

E allora quando leggo che rafforzando il patrimonio della banche si risolvono i problemi allora rido x non piangere (e comunque neanche questo i banchieri vogliono). Certo con un capitale al 15-20% e il divieto per le banche commerciali di operarae al di fuori di mutui, finanziamenti a breve e poco altro come era negli anni 60 e 70 allora tutto sarebbe ok. Poi le banche di investimento con il capitale di azionisti e obbligazionisti MA SENZA DEPOSITI facciano i pastrocchi che vogliono.

seguirà altro post molto breve sul perchè alle banche (e non solo a loro) conviene un patrimonio basso e un debito alto

viandante

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 12:24

ecco qua, ultimo x un pò sennà mi facio odiare….

PERCHE' AVERE DEBITO E' BELLO

Perchè fiscalmente il debito viene trattato assai meglio del capitale. Gran parte della responsabilità dello scempio in cui viviamo è nel diverso trattamento fiscale. Un debito elevato genera interessi passivi che sono (a seconda della legislazione) del tutto o in parte deducibili Al contrario il capitale viene a costare di più e secondo la più classica delle formuline del rendimento (il mitico WACC) più debito ho e più aumenta il rendimento in percentuale sull'investimento (ovvio se uso i soldi degli altri).

Ovviamente si preferisce non parlare mai del costo nascosto di un debito elevato, cioè l'intrinseca fragilità del soggetto finanziario che sia una banca o un'azienda (per le aziende vale la stessa regola) in quanto è ormai passata l'idea che se l'azienda o (peggio) la banca va in crisi non si possono tollerare i costi sociali del fallimento e quindi è lo stato cioè il cittadino a pagare. SOCIALISMO x i RICCHI = FASCISMO. Ovviamente appena si accenna al tema di alterare lo squilibrio tutto a favore di debito e rendita e contro lavoro e produzione apriti cielo !!! Nella storia recente un solo ministro delle finanza provò a fare qualcosa, Vincenzo Visco, fu di fatto cacciato dai suoi perchè (provate a indovinare…) , il terribile Dracula !!!

Ci vogliamo raccontare altre cazzate ? In paesi social-democratici come i nordici accade che se una azienda va in crisi, licenzia i lavoratori che vengono presi in carico dallo stato a carico di una fiscalità generale che non usa trucchetti contabili, che gli assegna il 100% del precedente stipendio per la durata del periodo di riqualifica, se poi non accettano il nuovo posto di lavoro perdono i sussidi. Cioè si tutela il lavoratore cioè la persona e NON l'azienda fallita e/o investitori incapaci o sfortunati.

Quando le banche svedesi sono fallite, sono state nazionalizzate e il capitale di parte degli obbligazionisti è stato forzosamente convertito in equity con ulteriore supporto del governo. Poi sono state rivendute e lo stato ha avuto indietro i suoi soldi. Nessun sistema è perfetto e anche svedesi, danesi, finnici… hanno lati più oscuri ma rispetto al resto del mondo e a noi italioti sono come i marziani. Appare quindi che quei paesi sono realmente capitalisti mentre il resto è fascismo x ricchi.

E si perde tempo a pensare a questo o quel sistema quando lì ne esiste uno che funziona molto meglio degli altri. Ah sento già la domanda…. ma sono paesi piccoli…. ma che cazzo di idiozia…. forse la domanda giusta è …. ah ma sono gente civile e istruita. Ecco questa forse spiega molte cose.

viandante

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 13:38

Qualcuno ha ritenuto erroneamente che il mio era un messaggio di Euroscetticismo, chi della ciurma mi conosce da tempo sa che è assolutamente falso.. E' perchè sono un Europeista che faccio notare certe incongruenze che vanno a braccetto con la storia di tentativi falliti di Europe forzate. Non e' un' Europa fatta di prevaricazioni e forzature quella che sognavo ma un'Europa fatta di dialogo e fiducia nei mezzi di ognuno, non un'Europa di imposizioni ma un'europa di convinzioni, nella quale si sapesse sfruttare e valorizzare le capacità di ciascun membro. Non un'europa di divieti ma di aiuto solidale nella risoluzione dei problemi dei singoli Stati. Invece mi trovo davanti ad un'Europa fatta di prevaricazioni e incomprensioni dove ciò che dovrebbe essere la norma, ovvero l'accordo è l'unica cosa che manca sempre e dove la soddisfazione dell'interesse del singolo più forte sembra la cosa prioritaria.    

Viandante siamo in accordo su molte cose. So che è solo un banale tecnicismo, ma la leva finanziaria di Lehman pre-fallimento era 44 (leggere le pubblicazzioni di David Einhorn, che fu l'unico a dire in tempi non sospetti che la banca era tecnicamente fallita e che le agenzie di rating avevano credibilità 0). il fatto che Finlandia, Danimarca, Svezia e Norvegia siano paesi piccoli perchè poco densamente popolati è un fatto. Che siano paesi civili è altretanto un fatto. Che piccolo sia più bello ed efficiente? non è neccessariamente vero. L'istruzione dovrebbe essere un concetto universale ma ultimamente si è decisamente relativizzato. Sul fatto che siamo governati da una generazione di ladri arraffoni siamo pienamente daccordo, infatti è arrivata ora di cambiare generazione ma anche e soprattutto modo di fare le cose, modo di pensare e anche modo di comunicare, soprattutto comunicare (in questo Andrea sta facendo un lavoro difficilissimo e davvero straordinario), spiegare alle persone anche realtà complesse se esse creano problemi che vanno risolti (  persone che rispetto a 50 anni fa sono decisamente più istruite) e dire ai propri alleati e partners davvero le cose come stanno se si vuole risolvere situazioni difficili nelle quali ci si viene a trovare, perchè col gioco dei silenzi e del mondo fatto solo per chi capisce e a chi non capisce non glie lo si spiega è arrivata l'ora di finirla.

Qui dibattiamo spesso del mondo finanziario mettendone in evidenza i grandi difetti ma qui è proprio il nostro modo di fare economia che va rimesso in discussione. E' un mondo che premia l'intermediazione in maniera abnorme.A titolo esemplificativo, noi paghiamo al produttore un chilo di pere 30 centesimi e arriviamo a pagarlo al mercato 3 euro, la differenza nel costo non è solo trasporto ma camio di mano. E questo non vale solo per le "pere". Alla fine il produttore e il lavoratore sono penalizzati il consumatore è spremuto il vantaggio è tutto per glil'intermediari. Alla fine il mondo della finanza altro non è che l'estremizzazione di questo modo di fare economia. Tanto davvero tanto va ripensato e ridisegnato in un manifesto comune che possa farci attraversare la tempesta nella quale ci troviamo e fare da guida alle giovani generazioni.  

Buon WE

il Fringuello

PS. Oggi mi spiace solo di non poter essere a Domodossola

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 14:07

e mi ricordo (anche qui) quanti 4 anni fa sbalorditi gridavano al miracolo..
quanti gridavano al povero che era riuscito ad arrivare al culmine..
alla convinzione che era arrivato il salvatore del mondo ………
ad Obama l'uomo della provvidenza ……
nn sapevano i poverini che senza l'appoggio dela grande mano nn si arriva la.
nn sapevano che magari (proprio perchè nero) era l'uomo giusto per il momento difficile che doveva venire
M

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 16:38

Belli ed interessanti sia i contributi de ilmfringuello che del viandante. Quello che peró deve essere + chiaro é che i cosiddetti euroscettici non sono pazzi maniaci adoranti della lira, e non sono nemmeno antieuropeisti vogliono semplicemente difendere l’europa dall’euro dei burocrati e delle letterine della bce. É un pó come sostenere che gli antiitaliani siano tutti separatisti mentre la gran parte vuole un’italia migliore. Tutto qui.
Giuseppe

Scritto il 22 ottobre 2011 at 17:24

I'm sorry Viandante i miei indicatori davano al 10.09.2008 un attimo prima del fallimento  una leva che oscillava tra 55/56 per Lehman a fronte di 12 per BOFA e un 20 di CITI 115 e 297 di Freddie Mac e Fannie Mae nazionalizzate. Oggi siamo rispettivamente a 31 e 20. Nelle prossime settimane vedremo di andare sino in fondo ad analizzare alcuni indicatori. Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 18:21

Ottimo post !

Fringuello parole sante, raro sentire parlare del peso mostruso e ingiusto della intermediazione. Non ci si pensa mai abbastanza.

So che questo non è un sito di anti-europeisti ma di gente cui semplicemente non piace questo modo di fare Europa. E' così anche per me, un sogno che diventa un incubo non è bello ma voglio sperare ancora un pò.

Andrea, 55, 32, 28 o 60…. ci sono tabelle compilate da tizio, caio e sempronio con valori diversi. Sono andato a memoria…  Il mio punto non era il magico numero ma 1) che cosa c'è nell'ìattivo 2) in un sistema ben costruito dove la separazione tra banche di investimento e commerciali è totale e le banche di investimento non possono mai contare sull'aiuto di nessuno e finanziarsi SOLO emettendo obbligazioni e capitale e con un mercato dei derivati regolamentato (e vietando porcherie come i CDS ecc) il valore della leva diventa irrelevante perchè a quel punto nessuno mette soldi laddove sa che li perderà. Questi impuniti invece sanno che il babbo arriva sempre e paga. Sappiamo tutti che prima che abolissero lo Steagall Act la leva era molto più bassa, i guadagni molto minori e le banche di investimento facevano un mestiere tutto sommato abbastanza utile. Numero di crisi bancarie sistemiche prima: zero, numero di crisi bancarie dopo: 1 nel senso che è sempre la stessa che peggiora ogni giorno da anni e anni

sono solo chiacchiere tra di noi purtroppo….

v

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 18:39

Molto probabilmente ne parlerai nei tuoi post futuri e non sta a me suggerire questo o quello, ma oggi a mio avviso quello che sta avvenendo dentro Bank Of America è semplicemente inaudito, un nuovo livello di indecenza che se non altro sta attirando molti fari (indipendenti). Sono tali e tante le zozzerie in giro ma questa….

viandante

Scritto il 22 ottobre 2011 at 19:15

Merckel, inasprire sanzioni a Paesi Ue indebitati
A poche ore dal suo incontro con Nikolas Sarkozy, in vista del vertice di domani a Bruxelles, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha intanto insistito nuovamente sulla necessità di inasprire le sanzioni per i paesi indebitati dell’Ue. La cancelliera ne ha parlato a Braunschweig, partecipando a un incontro con i giovani dell’Unione (Cdu-Csu). «Bruxelles finora non ha nessuna competenza per agire su questo», ha detto. Secondo la Merkel, se un paese ha trasgredito il patto di crescita, nonostante l’autonomia di bilancio, deve poter essere giudicato davanti alla Corte di giustizia europea. «Su questo serve più Europa», ha concluso……….Dite alla ragazza che prima includa le bad bank nazionali e i debiti della KWF e poi ne discutiamo, quando saranno anche loro oltre il 100% e con un misero risparmio privato. Ma tanto in Italia tra nani e veline chi vuoi che capisca qualcosa. Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 19:40

Mmhh…mi sa' che la merkel ne capisce quanto i nani e le ballerine, probabilmente e' che e' proprio una "maestrina" di natura….  p.s. per viandante :  normalmente scrivi sempre cose nuove, quindi  non ti preoccupare per il numero di post !  Stanziale

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 20:03

e se invece fosse giusto che  qualcuno che ci metta in riga…
 se noi stiamo fuori dai giochi e per conto nostro corruzione e evasione e parassitismo la farebbero da padroni
lasciandoci alla pari con qualche paese tra i peggiori dell'africa
 già siamo commissariati… ma secondo me se l'europa avesse anche potere politico allora si che ci dovremmo abituare alle regole
magari con sacrifici e restrizioni…..
credo che qui da noi con questa classe politica che nn puo cambiare perchè troppo legata a interessi e traffici nn sarebbe possile uscirne se nn ci fosse chi ci indirizza
nn ci sarà mai cambiamento
 la casta è per sempre…. chi ci sarà ,.. sarà sempre legato a qualcuno
forse uno stato federale europeo nn sarebbe il male peggiore
M

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 20:26

Caro M.
tu punti il dito sull’incompetenza e corruzione del sistema Italia. ok. Permettimi, guardi al dito … e non alla luna. da una parte hai l’italietta della politica. dall`altra hai francia germania uk e usa sbranate dagli interessi di pochi gruppi finanziari e industriali che hanno letteralmente fatto strage della democrazia. Sei sicuro che la soluzione sia farsi mettere in riga da quella gente? Possiamo ambire a qualcosa di meglio..se proprio vogliamo un cambiamento….oppure stiamo qui a smacchiare le macchie ai giaguari?
A proposito?
Perché stiamo qui a confrontarci?
Apro la discussione su questo.
Raffaele

Scritto il 22 ottobre 2011 at 20:33

Lascia perdere Raffaele gli italiani non sanno l’oro che hanno in bocca e molti sono esterofili perché non sanno andare oltre la luna neanche con l’immaginazione! Buona notte Andrea

Scritto il 22 ottobre 2011 at 20:42

Viandante #30

Bellissimo post, ha spiegato benissimo perchè a molte aziende e banche conviene avere debito.

Se non le dispiace le vorrei spiegare perchè a noi Popolo conviene avere DEBITO PUBBLICO……….naturalmente sovrano!!!! (è da molto che lo scrivo che il DP e una truffa e non esiste).
Per non essere troppo lungo nell'esposizione allego dei link che spiegano la "cosa" meglio di quanto potrei fare io:

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=234

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=235

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=236

SD

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 20:53

Ciao Andrea. ben rientrato. Ho letto di Domodossola. Le parole e le sensazioni che porti a bordo sono una ventata di fiducia. vele spiegate! Raffaele

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 21:18

Ultimo x questa settimana…. una specie di summa del tronfio pensiero del tronfio viandante

————–

Qualunque dichiarazione effettuata da un politco di oggi, di qualunque paese, non riflette il suo reale pensiero ma è diretta ai propri elettori i quali secondo il politico di turno sono degli emeriti imbecilli che possono essere presi x i fondelli per l'eternità in quanto non in grado di comprendere la realtà. Nella fattispecie e TRALASCIANDO VOLUTAMENTE le porcherie mai portate a perdita nelle pancia delle banche USA, GB e EUROPA della precedente crisi e originate al 90% dalle zozzerie della bolla immobiliare made in USA, tutto si collega a quanto scrivevo prima relativamente a Bank Of America (BOA).

Dunque la Grecia è fallita, tutti lo sanno ma:

le banche europee, nel caso della Grecia soprattutto la Francia, sono in leva e valorizzano tuttora i crediti con una perdita massima del 21%, le banche tedesche sono meno esposte e hanno messo a bilancio ormai il 50% delle perdite potenziali. Quindi il governo francese resiste e quello tedesco fa l'eroe perchè le sue banche nel caso della Grecia si sono messe in relativa sicurezza.

Le banche americane, che non hanno imparato nulla da AIG, hanno venduto protezione alle banche europee sotto forma di naked cds per circa 2 trilioni di dollari. Sono loro ad avere assicurato tutto dalla Grecia, all'Irlanda, all'Italia alla Francia.

Bank Of America che ha già di suo un sacco di guai in seguito all'acquisto del suo compare di razzie Countrywide ha spostato di recente circa 50 miliardi di derivati dalla Holding alla banca commerciale.

In seguito alla riforma del 2005, i possessori di derivati hanno diritto di prelazione in caso di insolvenza, i depositanti vengono dopo

Ci sono 1000 miliardi di dollari di depositi in BOA

Perchè BOA li ha trasferiti quindi ? Per godere della protezione dell'ente federale. Chi ha preteso che venissero trasferiti laddove esiste tutela al rimborso ? Chi ha comprato la protezione, ovvero le banche europee. Cosa sono i 50 miliardi ? Per lo più naked CDS.

Stiamo parlando della SOLA Grecia. Se poi parte l'effetto domino…. è immaginabile capire perchè bimbo Geithner urla e pesta i piedi e perchè in Gran Bretagna il governo se la sta facendo addosso. Se i Greci otterranno un taglio al debito del 50% – 60% il paese che segue è l'Irlanda il cui governo ha già mosso alcuni passi facendo capire che non tollererà un trattamento peggiore. Le banche inglesi sono esposte in Irlanda x 170 miliardi di euro (vado a memoria, Andrea non mi correggere anche stavolta, lo so che hai i numeri esatti da qualche parte). Le banche inglesi sono già state nazionalizzate e quindi in questo caso il default dell'Irlanda cadrebbe diretto sui conti dello stato. Anche qui le banche americane hanno fornito ampie assicurazioni vendendo pacchi di CDS a tutti.

D'altra parte perchè nessuno si chiede come hanno fatto BOA, Goldman, JPM a produrre utili da capogiro nel 2009-10 pochi mesi dopo la catastrofe del 2008 ? Con il trading a colpo sicuro procurato da QE 1 e 2, dalla montagna di swap sui tassi di interesse (sapevano che Bernanke avrebbe dichiarato urbi et orbi che li avrebbe tenuti a zero prima degli altri e gli altri nel frattempo temevano l'inflazione quindi giù a comprare protezione…. un sacco di idioti che amano farsi scuioare) e dulcis in fundo, last but not least vendendo protezione alle banche europee sull'eventuale default di stato sovrani europei. Ma in questo caso le banche europee piene di nalfattori di eguale portata, sapevano che la situzione era critica e quindi….

….Quindi stavolta il siluro parte dall'Europa e torna in America, magra consolazione di un gioco tra criminali falliti che ha tirato dentro il tritacarne la popolazione occidentale da subito e i miliardi che abitano nei paesi emergenti che vedranno 1) l'export crollare 2) il dollaro salire nel brevissimo e crollare nel lungo in seguito a QE 3, 4, 5… unica possibilità per Bernanke e soci che siccome stampano la loro moneta non hanno bond vigilantes a dettargli i tassi e li terranno inchiodati a zero anche con l'inflazione al 5% e il debito pubblico al 150% (anzi soprattutto x quello….) 3) rinascere forme più o meno esplicite di protezionismo che potrebbero sfociare in qualcosa di peggio che una crisi economica.

E l'Europa ? Bah, frau Merckel potrà ululare moraleggiando ancora per qualche mese, poi con la Germania in recessione con tutti gli ammortizzatori sociali che hanno, passeranno da un deficit dell'1% a uno del 6% in pochi mesi…. e allora sarà QE all'europea, se ci sarà ancora la BCE, con tanti euro che piovono dal cielo… in una definitiva e finale pioggia di merda.

Se invece gli europei optano all'ultimo secondo per un mega QE con la BCE che si compra tutto, allora il delirio del debito eterno potrà andare avanti ancora x anni fino a un nuovo ancora più esplosivo motivo x far crollare un mondo di carta.

viandante

 

P. S.

 

Ho letto in sito italiano, di gente che consiglia agli italiani di fuggure finanziariamente dall'Italia e di investire in case a Berlino. Non è una questione morale, ci sono investimenti all'estero che possono avere un senso, ma se un consiglio è proprio economicamente sbagliato allora vuole dire che gli idioti li fanno con lo stampino.

 

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2011 at 21:53

I CDS.
la grecia non paga (defaulta) al 50/60%. Chi detiene debito greco potrebbe aver comprato protezione tramite i cds. Quindi da una parte ha una perdita di 50/60 dall’altra ha una copertura, un’assicurazione. se la Grecia non paga il debito al 50/60pct e allo stesso tempo trovano una forma per non farla defaultare tecnicamente (evitare il credit event)… chi viene salvato è chi ha emesso il cds e cioè, presumibilmente, jpm, bofa, ML, Barclays e forse DBK.
Ci dovremmo domandare, ma perché tutto sto casino per studiare un metodo per evitare il credit event? Voglio dire, chi emette cds è come un assicuratore che assicura 100 case..se ne va a fuoco una divrebbe pagare. E invece no…perché?Perché con i subprime a prendere i soldi dalla Fed c’erano anche le banche europee (nessuna italiana). e ve l`immaginate una bce che da i soldi a bofa, ml e jpm…non si è mai visto…
Ecco perché Ackermann ce l`ha tanto a cuore questa faccenda. per lui è questione di vita o di morte. se non riuscirá a strappare un accordo soddisfacente, per lui e dbk è finita. E non solo per loro. raffaele

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 08:48

Preciso che Bofa e ML sono la stessa cosa.
R.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 10:04

Cio' che sta avvenendo e' davvero surreale, e la Merkel è davvero una marionetta al servizio di Ackermann e non del popolo tedesco nè tantomeno dell'Europa. Incredibile che venga impostato un piano di ricapitalizzazione bancaria da oltre 100 blns Euro con il contributo di tutti gli stati membri, e non ci si dica che il protagonista principale di un simile crack sia il leverage eccessivo delle banche, o si fa finta di non capirlo o si da in pasto al popolo bue una storia diversa per evitare che il popolo stesso chieda a gran voce la carcerazione per truffa dei soggetti a vario titolo alla testa delle istituzioni Bancarie e non ottenendola vada poi a prenderli di persona.

E nessusno parla, incredibile anche i politici di paesi che più ne escono con una pessima immagine da questa storia non parlano, lasciando il popolo e il mondo nell'ignoranza. E la gente non sa perchè paga o pagherà. 

Ma Basta. 

Il Fringuello

Scritto il 23 ottobre 2011 at 11:04

Ladri di polli, sono Finguelli e il pollo e’ purtroppo il Popolo connivente o ignaro che sia! Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 11:58

Hai ragione Andrea, giusto, connivente o ignaro che sia… 

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 12:24

Su reuters.com italia pressata dall’ue è la seconda top news dietro la visita alle spoglie di geddafi.
Raffaele

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 12:55

Anzi…siamo proprio in copertina…
R.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 18:28

E perchè non comprare una casa a Berlino?

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 18:44

Ultimatum dell'unione europea all'italia…….hahahahah!

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2011 at 19:40

ora sono meno ignorante … Grazie a tutti voi!!!

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2011 at 10:22

Per il n 21, sono il n 20, chi ha orecchie intenda, perché il segreto sta proprio tutto qui.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: l'indice italiano tenta di recuperare i 19.000 punti in apertura. In caso di break dei 19.
Dilettanti. Dilettanti allo sbaraglio. E la cosa grave che spesso, oltre che essere dilettanti,
Mentre infuria il dibattito sulle penalizzazioni implicite connesse a quota 100, e l’umore degli i
Alla fine avevo ragione, è bastata una rapida lettura delle quasi 600 pagine dell'accordo capes
Dare feedback, comunicare in modo chiaro ed efficace, ma anche trasmettere entusiasmo e saper bilanc
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Quello che vi sto facendo è un grosso regalo. Che poi sia apprezzato o no, è un altro paio di
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: dopo la seduta di ieri di forte incertezza chiusa in spinning top, oggi l'indice cerca di