LA QUIETE PRIMA DELL' ULTIMA GRANDE TEMPESTA PERFETTA!

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 Mentre un manipolo di idioti "telecomandati" è riuscito a far dimenticare con l'aiuto dei poteri forti, di alcuni media e della televisione le vere ragioni della protesta che ha attraversato il mondo intero, noi andiamo a dare un'occhiata a quello che potrebbe essere l'ultimo countdown prima dell'inizio di una possibile seconda grande depressione.

Nelle prossime settimane cambierà l'impostazione editoriale di Icebergfinanza con post molto brevi e sintetici durante la settimana ed uno più completo ed esauriente al lunedi.

Ormai abbiamo detto e analizzato quasi tutto quello che c'era da dire in questo ormai leggendario lustro trascorso insieme, ora non ci resta che seguire la cronaca, in attesa che termini anche il nostro viaggio.

Il diario di bordo, la biblioteca di Icebergfinanza è a Vostra disposizione, se volete il mio libro, che è possibile ordinare cliccando qui sotto, ne è una sintesi perfetta, avventura condivisa da oltre 2500 lettori. 

   


A questo proposito se qualcuno è disponibile a finanziare l'eventuale uscita di un nuovo libro, ad esserne il suo mentore, è il benvenuto.

Premetto una cosa! Se in questi mesi mi sono prodigato a condividere con i miei lettori alcuni punti di forza relativa del nostro Paese non significa che noi non subiremo l'onda d'urto della prossima tempesta in arrivo, ma che probabilmente la subiremo meno di molti altri paesi al di la di alcune leggende metropolitane che mi sono divertito a smontare in questi mesi.

Il panico che è stato seminato in questi mesi ha pochi riscontri nella realtà finanziaria ed economica di questo paese, se non il pregio di averlo finalmente svegliato da un immenso oblio, da una sorta di anestetizzazione che aveva nascosto il degrado etico e morale e strutturale di una nazione trasformatasi in un covo di speculatori della politica, capitalisti senza capitale, evasori ed elusori infiniti, un quadro da fine impero.

Icebergfinanza è stato uno dei pochi in questi anni a suggerire come questa più che una crisi economico/finanziaria fosse principalmente una crisi antropologica, crisi morale ed etica.

Le strategie di investimento invece sono tutt'altra cosa, ben lo sanno i lettori di Icebergfinanza seguiti da me professionalmente. Alcuni sanno come gli investimenti etici negli ultimi anni hanno conseguito risultati strabilianti, rispetto ad altri! 

Ho cercato di farvi comprendere come il mondo della finanza, della politica e dei media è estremamente perverso, subdolo, un mondo di sciacalli ed avvoltoi, squali e piranha spesso pronti a banchettare con i risparmi privati dei risparmiatori.  

Poi si può essere d'accordo o meno su molte cose, ma la Verità è spesso  figlia del tempo e in questi anni spesso e volentieri ci è stata accanto anche se è sempre possibile che ci abbandoni prima o poi.

Si può condividere o meno le mie visioni, diversamente ci sono mille porti presso i quali attraccare nell'oceano del web, liberi di andare e tornare quando vi pare!

Andrà peggio prima di migliorare e probabilmente il prossimo anno avremo una sintesi dei madornali errori di questa crisi, i nodi verranno al pettine. Se guardo al passato tutto è possibile anche una nuova grande depressione, non ho alcuna sfera di cristallo ma le analisi empiriche disponibili e l'analisi comportamentale e cognitiva sussurrano che sarà una lunga attraversata nel deserto.

Sino a quando la politica non comprenderà che la devastante iniquità e mancanza di redistribuzione di questi anni è una delle cause principali dell'implosione di questo sistema che portò anche alla Grande Depressione del '29 nessuna speranza di uscire da questa depressione che ha ormai distrutto oltre venti milioni di posti di lavoro ufficiali nei paesi del G20 senza contare i milioni di anime non conteggiati dalle statistiche ufficiali, di anime sottocupate o scoraggiate! 

Se è vero che il buon Warren Buffet, miliardario americano, su 62 milioni di reddito lordo che diventano imponibili 39 paga la strabiliante cifra di oltre 15.000 dollari, lascio alla fantasia dei lettori le tavole rotonde e le ricette per risolvere questa immensa depressione umana.

I fantasmi  di Marx e Minsky continuano ad aleggiare sul più imponente trasferimento di ricchezza dalla produzione e dal lavoro al capitale, alla carta straccia, mai avvenuto nella storia in un sistema finanziario intrinsecamente instabile e insolvente.

PARIGI – I Paesi "non euro" del G-20 lanciano un ultimatum ai loro partner dell'Eurozona: la crisi si è trascinata troppo a lungo senza essere adeguatamente affrontata, ora il tempo è scaduto perché i rischi di contagio sono evidenti e ci aspettiamo risposte concrete e definitive dal vertice di Bruxelles del 23 ottobre. (…)Pur riconoscendo i passi avanti già compiuti, il documento abbandona infatti il consueto linguaggio diplomatico optando per una impietosa chiarezza: «Ci aspettiamo dei nuovi lavori per massimizzare l'impatto dell'Efsf al fine di evitare il contagio e attendiamo i risultati del Consiglio europeo del 23, che presenterà un piano globale per dare una risposta energica alle attuali sfide». dal nostro corrispondente Marco Moussanet -  Sole24Ore

Mentre migliora la dimensione del nostro debito pubblico rientrando di circa 12 miliardi, una piccola goccia e l'export italiano continua a macinare record su record, pur con una cassa integrazione che torna a salire in maniera esponenziale e la continua erosione dei risparmi delle famiglie,  andiamo a dare un'occhiata a quello che in realtà succede dietro le quinte del famigerato fondo salvastati che Germania e Francia utilizzano per salvare le proprie banche.

C'è chi dice che il fondo deve servire per ricapitalizzare le banche, chi invece sostiene che devono arrangiarsi rivolgendosi ai mercati, chi inoltre non vuole proprio sentire parlare di ricapitalizzazione pena una profonda depressione economica ad opera del prosciugamento del credito a favore dell'economia da parte delle banche.

(…)Christine Lagarde e Nicolas Sarkozy sono preoccupati dalla situazione francese. Nonostante il rating AAA, la Francia rischia quasi quanto l'Italia. Il sistema bancario francese è molto esposto verso i paesi periferici. L'ostinazione di Sarkozy a «salvare» la Grecia dal default è dettata dalla preoccupazione che le sue banche non reggano ad un tale evento. Il secondo salvataggio della banca franco-belga Dexia è costato complessivamente 4 miliardi di investimenti azionari e 90 miliardi di garanzie, di cui il 35% offerto dalla Francia. Se le tre principali banche francesi (Société Générale, Crédit Agricole e Bnp Paribas) dovessero avere bisogno dello stesso tipo di aiuto, questo costerebbe al governo francese 36 miliardi di investimenti in capitale di rischio e 820 miliardi di garanzie. Aggiungendo queste garanzie al debito corrente la Francia raggiungerebbe un debito pubblico pari al 133% del Pil, peggio del nostro e vicino alla Grecia.(…) Sole24Ore

Ed ecco puntuale il famigerato spread Francia Germania allargarsi, i nostri titoli di stato nuovamente nel mirino,  l'ennesimo segnale di una situazione insostenibile, fuori controllo, schizzofrenia ed isteria pura, mentre i mercati salgono ignorando le pessime trimestrali finanziarie per assorbire un eventuale insospettabile sorpresa in attesa di chissà quale meraviglia nel fine settimana prossimo. E crederemo non c’e piano segreto cinese per salvare l’euro che tenga!

Tornando ai fondamentali, recentemente Alcoa leader dell'alluminio suggerisce che il mondo ormai è vicino alla recessione, l'impatto psicologico e reale della guerra finanziaria europea è evidente.

A questo proposito, nei prossimi giorni vedremo per quale motivo è molto probabile che la mia previsione di una possibile ripresa del mercato immobiliare americano tra il 2012 e il 2013, pronosticata sulla base di studi empirici ancora nel 2008 in fondo non sia altro che un eccesso di ottimismo!

In America sono maestri nel nascondere la loro depressione, la trave che hanno nelle orbite, ulrando un giorno si e un'altro ancora la pagliuzza degli altri sostenendo che i problemi europei porteranno l'America in recessione, ma l'America ha fatto tutto da sola, la crisi li è nata e li finirà tra molti anni.

Sul blog del Financial Times Alphaville potete trovare un inedito indicatore sulla probabile recessione americana, la famigerata inversione della curva dei tassi distorta dall'attuale politica di tassi zero da parte della Federal Reserve.

 

Ebben due analisti di Bank of America hanno provato a ricavare dalla situazione attuale una rappresentazione che elimini la distorsione dei tassi a zero andando a confrontare la situazione, guarda un pò, con quanto accade durante la crisi giapponese…

(…)We believe that the 1997-1999 recession is especially relevant for our analysis because it followed the major 1991-1993 recession caused by the collapse of the housing and equity markets. So, if the 1991-1993 Japan recession corresponds to the 2008-2009 US recession, the next US recession might very well resemble the 1997-1999 Japan recession. The JGB curve flattened to about 90bp in the beginning of that episode. With the USD 2s5s curve already at 74bp, this provides additional evidence that the market may be already positioned for a recession.  (…

Povero Gross e la sua PIMCO,  fa tenerezza il loro "Mea Culpa" Reuters   per aver sottoperformato il mercato, soprattutto se si pensa che cinque mesi fa suggeriva di fuggire dal debito americano mentre noi sempre a maggio in un post dedicato suggerivamo ai nostri lettori come l'andamento dei titoli di stato americani era una chiara bandiera rossa sulla spiaggia in " Red Flag in the Beach", il segnale inequivocabile che l'aria stava cambiando… 

Gli analisti di Nomura prevedono un crollo del 42 % dell'indice S&P500 il prossimo anno, giù sino ad almeno 800 punti se non di più sotto sino a 700. 

Probabilmente sono troppo ottimisti anche perchè sembra che questa volta la riva del fiume possa non bastare più , visto che grazie alle scelte demenziali della politica e della finanza, stiamo prenotando un biglietto per un posto sull'Arca di Noè!

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Commenti (n° 38)Commenta

  1. utente anonimo scrive:

    Io non sottovaluterei la "creatività" di questo nuovo sistema politico-economico-finanziario-globale che, dopotutto, è appena nato!
    E guarda che a stare seduti troppo a lungo sulla riva del fiume, ci fa rallentare la circolazione del sangue!
    Basta fare queste previsioni! Sembrano tanto alla "politica degli annunci" dei media "ufficiali"!!!
    La storia del cigno nero vale anche al contrario.

  2. utente anonimo scrive:

    Ciao Andrea,

    che pensi riguardo ai seguenti due eventi negativi per il 2012:

    –reset dei mutui arms americani
    –gran quantita' di bond e titoli di stato che dovrebbero scadere tutti insieme nel 2012 con grandi difficolta' di rifinanziamento

    Credi che giocheranno un ruolo consistente nella nuova depressione/recessione?

    Grazie
    Luigi S.

  3. utente anonimo scrive:

    L'Europa deve combattere contro gli attacchi speculatici anglo-americani
    di Webster G. Tarpley

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40688

  4. Prima che qualcuno continui a chiedermelo o segnalarlo via mail suggerisco a chi ritiene questo blog troppo nazionalista facendo finta di non vedere alcune realtà finanziarie ed economiche e non quella politica ed imprenditoriale che condanno da anni di farsi un giro per l’oceano della blogosfera e troverà modo di soddisfare i suoi istinti esterofili. Andrea

  5. utente anonimo scrive:

    GEAB di fato dice che entro giugno ci sarà il disastro………
    ma anche entro gennaio, se ho ben capito , se le cose andranno più spedite del previsto.
    catastrofico …mah… intanto ci sono notizie che in america le gente comune ritira i propri risparmi dalle "big bank" per depositarli nelle piccole….. ma saranno piu sicure le piccole ??
    certo sarà salasso per tutti
    M

  6. utente anonimo scrive:

    Anch'io ieri ho letto il GEAB (abstract… qlc ha la versione intera?) e non so che dire… certo il fatto che il nostro tipo di risparmio/investimenti sia completamente diverso dagli anglosassoni & co mi da sicurezza anche se diffido dei dati che le nostre banche diffondono…. Apparentemente tutto ok ma l'italica fantasia si sa è sempre in agguato…

    Alessandro

  7. utente anonimo scrive:

    GEAB ANNUNCIA IL DISASTRO DA 4 ANNI…RIDICOLI…continuano a spostare la data! leggerli? tempo perso!

  8. utente anonimo scrive:

    ma a quanto ho capito anche Andrea sta dicendo che dopo una piccola pausa ci sarà un bel casino…
    magari è difficile calcolare la consistenza della pausa
    M

  9. utente anonimo scrive:

    OK il gran ca,,,,,,,no deve ancora arrivare e allora?
    - se sei investito sei a rischio di forti minusvalenze.
    - se sei liquido sei a rischio perchè il sistema bancario è la quintessenza del rischio.
    - se compri oro rischi perchè è in bolla.
    - se compri i bund idem come sopra.
    - se vai fuori dall'euro ci rimetti con il cambio.
    - se ritiri i contanti ti denunciano per riciclaggio….
    Qualcuno sa illuminarmi in proposito??
    Grazie

  10. utente anonimo scrive:

    i poteri forti giocano duro e sporco  anche con i loro media e blak bolk i bamboccioni 
    giocano a fare gli indignati e si fanno  fregare e prendere per il culo dai DrAGHI  dell'Apocalisse

  11. utente anonimo scrive:

    Signor Mazzalai, faccia qualche cosa veramente di nazionalista, come un vero e fiero italico eroe dannunziano! Dopo aver teorizzato per anni la riva e preso un po' di vacche per le balle nel settore di cui lei afferma essere un esperto assoluto in Italia e in Europa,indichi ordunque chiaramente, senza pelosità o secondi fini, ma sopratutto gratuitamente in poche e chiare parole, come dovesse spiegarlo ad un bambino, la strada per lasciare la riva e salire sull'arca.

    Spieghi, senza sponsorizzare il suo libro, cosa è la metafora dell'arca e quindi cosa è, nella realtà l'imbarcazione della salvezza svelata solo ai sostenitori con pecunia.

    Salvi i laboriosi e geniali italiani che ama tanto! Sciolga la chioma piratesca e mostri il suo mento volitivo al vento! Faccia quindi l'atto ardito come Francesco Baracca!

    Diversamente si metta in fila (Ha presente? Come quella della banca in cui lavora…) assieme a molti dei suoi compatrioti e si lasci sotterrare da una risata…

  12. utente anonimo scrive:

    #12

    e invece tu anonimo cuor di leone??
    che fai?

  13. Andrea,

    oggi la tua curva dell'ottimismo è scesa molto in basso, ma credo che ci sia spazio (c'è sempre in economia) per evitare una deflagrazione.

    Il principio di cassa ci dice che il sistema così com'è, oramai da tanti anni, ha una sua (perdonami l'ossimoro) insostenibile sostenibilità.

    Se c'è qualcuno nella stanza dei bottoni i bottoni da premere ci sono.
    Il rischio è che nella stanza non ci sia nessuno o che nessuno si voglia più prendere la responsabilità di decidere qualcosa.

  14. utente anonimo scrive:

    gentile Anonimo no 12. Io quell'accenno all'Arca lo interpreto più come previsione di cataclismi prossimi venturi piuttosto che via di salvezza.
    Sempre a mio modesto avviso non è strattonando x la giacca il buon Andrea che riuscirà a convincerlo ad illuminarci…… semmai rischia di fare l'opposto.  
    La Provvidenza prima o poi si fa sempre viva.
    Che questa volta lo facci per bocca di Andrea (o per la sua penna) lo sapremo (spero presto).
    Elmetto in testa e…………..  Buon pomeriggio a tutti

  15. utente anonimo scrive:

    Forte Coraggioso e Saggio !

    Forza Capitan Andrea , e grazie di cuore  per i consigli di PRUDENZA nel mare della finanza.

    Giobbe8871

  16. utente anonimo scrive:

    Se le borse crollano di nuovo, specie quelle americane. Obama non verrà rieletto.
    e coi Republicanes al Potere , povero dollaro 

    Giobbe 8871

  17. Hei number 12 confesso non si nulla potresti illuminarci con la tua sapienza nome e cognome tu che vieni dal regno oscuro della finanza dove si firmano le ombre? Andrea

  18. Appunto e’ questo il problema Cuculo loro non danni più cosa fare si contraddicono un giorno si e un ‘altro ancora ma tranquillo dopo la notte torna l’alba! Andrea

  19. La sensazione che ricavo, in questo periodo, dalla lettura dei post e dei commenti mi ricorda il libro di Buzzati "Il deserto dei Tartari".
    Tutti in attesa di qualcosa che si sa dovrà succedere, si vive una normalità priva di certezze ognuno al proprio posto come sempre.
    I tartari sono la "tempesta perfetta" che col passare del tempo si è ingrossata ed è diventata "grande". 
    Non sappiamo né come arriverà né come saremo colpiti, noi senza colpa, che non abbiamo speculato, ma solo lavorato e creduto nel valore delle nostre capacità e nell'importanza di fare qualcosa di utile.
    Non spetta a noi trovare le soluzioni e non ne abbiamo né i mezzi né le capacità, ma possiamo almeno provare, tutti assieme, a costringere chi può trovare una soluzione a farlo.
    Raffaele2

  20. utente anonimo scrive:

    Torna un'alba di quelle nere

    BTPI quotava 100 meno di un anno fà ora 64,42

    ITALIA F.A.L.L.I.T.A.

    Ha ragione il n. 12, capitano faccia qualcosa………………….

  21. utente anonimo scrive:

    ..certo che se NOMURA avesse ragione…

    … chiamarla tempesta è sicuramente riduttivo…

    … ognuno è libero di pensarla e decidere come preferisce…

    … ma il fatto che non si trovi più cassette di sicurezza libere in un paese come la Svizzera mette una certa agitazione …

    P.S. sono molto contento di rileggere i post di Viandante e Dorf , eviterei invece  di rispondere a tutte le " bischerate" scritte dagli anonimi .

                            
                                         FIORENTINO DISPETTOSO

  22. utente anonimo scrive:

    dato che credo che l ultimo investimento sicuro sia la terra..il coltivarla..l essere per un periodo autosufficienti…vorrei chiedere a qualcuno di voi che magari e' esperto…se e' veramente cosi difficile far dare i frutti ai campi…se e facile trovare contadini..personale con esperienza…a cui affidare i campi e dividere i frutti..se esistono delle "societa'" di questo genere alle quali si possa partecipare come "azionisti"…

    grazie

    PORTELLO

    ps io credo che argento e oro comunque riprenderanno alla grande

  23. utente anonimo scrive:

    e il rally di fine anno vuoi che nn lo facciano…
    magari fino a fine gennaio come sempre .
    è cosi che fanno i soldi…
    poi magari il prossimo anno se ne riparla. pausa di 3 mesi sicuri dopo la ricapitalizzazione del 23 /10.
     per il resto la terra nn ti salva da una patrimoniale e se nn la coltivi direttamente ci rimetti…
    quella all'estero ( ho sentito qualcuno parlare di India )è assurdo ..che ci fai ?.. se nn è speculativa ma agricola che fai vai con i trattori  a Calcutta ?
    M

  24. utente anonimo scrive:

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-10-17/volano-utili-citigroup-terzo-145341.shtml?uuid=Aaj7viDE

    ma sono capaci tutti a far utili tagliando le riserve per i crediti a rischio…..
    ma È UN RISCHIO!

  25. Citigroup… Oh yes tier one a 13, 5 poi ipotizzi riacquisto del tuo debito a prezzi stracciati e lo contabilizzi magari giocandoci sopra con i cds et voila’ un utile infimo nella realtà batte le attese e i media a lodare questi falliti! Andrea

  26. utente anonimo scrive:

    Eccezionale numero 12, faccia un favore lei, ci rmborsi del tempo perso x leggere le sue stupide banalita’, sa il tempo e’ denaro x me che leggo e per lei che scrive quindi doppio spreco… Oltre quello per risponderle… O magari e’ una persona che vorrebbe primeggiare ma non riuscendoci proprio in alcun modo e allora… Critica l’altrui lavoro invidiandonebterribilmente i successi… Rosicone

    Il Fringuello

  27. utente anonimo scrive:

    @10

    Secondo me la terra é l'investimento migliore se si parla di crisi nera delle piu' nere.
    Al Max anche se perde valore la si puo' sempre coltivare e produce se trattata con giusta perizia frutti costanti.
    Questa é l'Ultima Ratio dell'investimento quando tutti i sistemi stanno per scoppiare…

    Saluti

    Il Nulla

  28. Andrea,

    vedi che quando sbandi un poco chi ti segue deraglia…

    così si ricomincia a sentire di gente che vuole comprare un pezzo di terra per poter coltivare le patate e sfamare la famiglia…

    per favore…

  29. Raffaele,
    il parallelo con "Il desrto dei Tartari" è perfetto, ed in effetti oggi molti attendono la tempesta come in fondo qualcosa di salvifico , come una redenzione, come se non si potesse ritornare alla normalità senza una deflagrazione.
    Ma la deflagrazione è peggio del male che si vorrebbe curare.

    Inutile affannarsi , alla fine ciascuno deve andare inesorabilmente incontro alla propria personale tempesta.

  30. Cuculo non sbando per nulla il prossimo anno nessuno ci toglie una profonda crisi lo vogliamo capire o no che non c’e’ alternativa alla nazionalizzazione di banche fallite e ristrutturazione di debiti insostenibili senza redistribuzione nessuna possibilità di uscirne presto. Poi che qualcuno si fabbrica rifugi antiatomici o compri terra e filo spinato dipende dalla percezione che ha di una crisi che in realtà non nasconde la fine del mondo ma un severo ridimensionamento di anni di insostenibili illusioni! Andrea

  31. KENICHI WATANABE

    PRESIDENT AND CHIEF EXECUTIVE OFFICER OF  NOMURA

    MA QUESTO NELLA FOTO TIENE UNO SCHIFOSO GESSATO CON 3 ASOLE SOLE E SICURAMENTE PURE FINTE !!!!!!!!!

    CHE C – O PUO' CAPIRE UNO VESTITO COSI' 

  32. Bravo Il Cuculo69 mai perdere la calma….ottimo

    Intanto un pezzetto di terra da coltivare non lo trovate neanche se lo pagare il triplo del valore di mercato; se invece vi interessa un centinaio di ettari vi posso dare qualche nome.
    Ai "pezzettini" di terra ci avete costruito sopra un sacco di inutili TOTEM che vi stanno trascinando a fondo hihihihihihi.

    SD

    PS
    Credo che non succederà proprio un bel niente od almeno non potrà andare molto peggio di così all'economia reale.
    Per il resto arrangiatevi !!!!!!!!

  33. Vadi Andrea su questo punto non riesco a trovarmi d'accordo, o forse non ci capiamo, magari è solo un problema di linguaggio, io penso che la grande maggioranza della gente non abbia da ridimensionare nulla.
    Il problema è riuscire a ridimensionare la parte del leone.
    E va detto più chiaramente. altrimenti la classe media, facile all'autolesionismo come all'autocommiserazione, penserà di avere delle colpe e dei debiti, invece ha dei crediti.

  34. utente anonimo scrive:

    .. per # 32 … non è l'abito che fà il monaco…

  35. hei numero 10.  chi ti ha detto che se ritiri i contanti ti denunciano?  stai scherzando?  sono soldi tuoi.  quindi se vai in banca ritirarli te li devono dare.  però fallo da furbo.  a rate da 2000€ a botta. cosi' non ti rompono le balle.

    sei in ansia e non sai cosa fare?  beh smettila di pensare io voglio, io voglio.  basta pensare che bisogna x forza prendere una percentuale.

    intanto no farti fregare da banche che ti promettono il 4% e oltre. ma fissi x 1 anno però.  gatta ci cova amico. se ci arrivi a fine anno.  se il sistema salta, i tuoi soldini se li tine la banca.  quindi è meglio che li tieni tu, e siano nelle tue mani. capito?

    poi lasoluzione è sempre quella.  nazionalizzare tutte le banche. per prima banca d'italia.  cacciare via da li' i vari draghi e i suoi comparucci.  a proposito su questo.  vedi cosa disse di draghi cossiga.  http://www.youtube.com/watch?v=pdJ1JW-v_VI

    capito??? 

    moneta al popolo.  la canca d'itaòia deve accrditare il denaro al polpolo, tutto. di conseguenza reddito di cittadinanza per tutti. 

    poi sovranità alimentare, oltre che monetaria.

    infine democrazia diretta, tipo svizzera.  ti basta anonimo??

    by   DORF

  36. hei numero 10.  chi ti ha detto che se ritiri i contanti ti denunciano?  stai scherzando?  sono soldi tuoi.  quindi se vai in banca ritirarli te li devono dare.  però fallo da furbo.  a rate da 2000€ a botta. cosi' non ti rompono le balle.

    sei in ansia e non sai cosa fare?  beh smettila di pensare io voglio, io voglio.  basta pensare che bisogna x forza prendere una percentuale.

    intanto no farti fregare da banche che ti promettono il 4% e oltre. ma fissi x 1 anno però.  gatta ci cova amico. se ci arrivi a fine anno.  se il sistema salta, i tuoi soldini se li tine la banca.  quindi è meglio che li tieni tu, e siano nelle tue mani. capito?

    poi lasoluzione è sempre quella.  nazionalizzare tutte le banche. per prima banca d'italia.  cacciare via da li' i vari draghi e i suoi comparucci.  a proposito su questo.  vedi cosa disse di draghi cossiga.  http://www.youtube.com/watch?v=pdJ1JW-v_VI

    capito??? 

    moneta al popolo.  la canca d'itaòia deve accrditare il denaro al polpolo, tutto. di conseguenza reddito di cittadinanza per tutti. 

    poi sovranità alimentare, oltre che monetaria.

    infine democrazia diretta, tipo svizzera.  ti basta anonimo??

    by   DORF

  37. Dorf ma se uno ci ha che so nu miliune che fa va n banca 500 volte a ritirà 2000 euro ? ce vonno du anni