ITALIA: EXPORT BOOM!

Scritto il alle 19:04 da icebergfinanza

 Alcuni giorni fa un compagno di viaggio mi ha chiesto quale era la fonte delle mie recenti affermazioni sulla superiorità a proposito delle esportazioni europee sulla Germania e addirittura a livello mondiale.

Mentre la crescita italiana resta sempre frenata dalla debolezza strutturale della domanda interna, l'export del nostro Paese nel secondo trimestre 2011 ha battuto tutti per tassi di sviluppo. Lo dicono i dati dell'Organizzazione Mondiale del Commercio: infatti, rispetto al secondo trimestre 2010 le esportazioni italiane sono quelle aumentate di più (+29% con dati espressi in dollari) non solo nel G7 (con la Germania seconda a +26% e il Giappone ultimo a +4%) ma anche in confronto agli altri due maggiori esportatori mondiali (con la Cina a +22% e la Corea del Sud a +19%).

Da due trimestri consecutivi, secondo i dati WTO, le nostre esportazioni crescono più di quelle della Germania, mentre già avevano raggiunto il ritmo di espansione di quelle tedesche nell'ultimo trimestre dello scorso anno. In base ai dati dell'Eurostat, ancora a luglio 2011, nonostante l'evidente rallentamento degli scambi internazionali, l'Italia continuava a guidare la classifica della crescita dell'export dei quattro maggiori Paesi UE, con un incremento in valore delle sue esportazioni del 6,4% rispetto a luglio 2010, davanti a Gran Bretagna (+5%), Germania (+3,5%) e Francia (già in calo da due mesi consecutivi, con un -3,8% a giugno e un -2,8% a luglio). Inoltre, sappiamo dai dati Istat, che ad agosto 2011 l'export italiano risultava sempre in significativa espansione, con un +16,2% rispetto all'agosto del 2010 a dispetto delle nubi nere che si addensano sull'economia mondiale. (…)

Ancora una volta, dunque, ci troviamo a commentare l'ennesimo miracolo del 'made in Italy'. Un miracolo che probabilmente solo l'arrivo della temuta stagnazione potrà rallentare e che è tutto merito delle imprese e dei loro lavoratori: di quell'economia reale che non ne può davvero più della pessima rappresentazione del nostro Paese che la politica sta dando in tutto il mondo, screditandoci agli occhi di istituzioni internazionali ed investitori.Sole24Ore

Chissà se ai vari Financial Times, Telegraph Economist o Wall Street Journal sarà sfuggito questo piccolo particolare, in fondo l'Italia è prossima al fallimento!

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15 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2011 at 19:02

La leggo sempre con interesse e piacere da anni, ma la sua recente estenuante 'crociata sciovinista' comincia a stancarmi. L'italiano pecca spesso di troppa esterofilia, lei sembra caduto nella trappola inversa…
Peccato. Tanti complimenti comunque per l'eccellente lavoro svolto fino a poche settimane fà.

Scritto il 16 ottobre 2011 at 19:31

Nulla è per sempre …buon viaggio e buona fortuna! Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2011 at 20:28

L'Italia é un ottima nazione piena di menti geniali e di gente di buona volontà ( e all'estero lo sanno bene ) ma piena anche di scansafatiche e ladri.
Mio nonno me lo diceva sempre ….Che ci vuoi fare é l'italia…popolo di geni ,artisti ,poeti ,ladri ,ciarlatani e truffatori….
Seppur nelle sue mille contaddizioni amo ancora l'Italia nel bene e nel male.
(L'obbiettivo sarebbe quello di scacciare la parte malvagia o convertirla…ma le cattive abitudini sono dure a morire… )

Il Nulla

Scritto il 16 ottobre 2011 at 20:45

Lo so Nulla lo so ma …."Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare. Ma il tempo che avranno non dipende da noi".

Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2011 at 20:56

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2011 at 20:56

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2011 at 22:36

Ma chi glielo spiega al Mazzalai che l'Italia sarà il grimmaldello

http://notizie.virgilio.it/generated/topten/2011/10_ottobre/16/monti-false-illusioni-di-berlusconi-ci-risparmi-disastro.htm

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2011 at 23:26

dal bollettino di banca d'italia:
le famiglie italiane hanno perso lo 0,9% del potere di acquisto in sei mesi.
altro che boom delle esportazioni Mazzalai..la prego non perda di lucidità?sta forse andando contro i dati di banca d'Italia. Parli un po' di questi dati e faccia un'analisi approfondita.

Scritto il 17 ottobre 2011 at 00:19

per gli innamorati della germania.

Le banche private tedesche hanno accumulato circa 600 miliardi di euro di asset tossici attraverso le loro filiali bancarie di investimento e i contribuenti tedeschi stanno fornendo garanzie per le tensioni ad essi associate. La Deutsche Bank AG ha fatto registrare profitti record che sono stati ripartiti esclusivamente nella sua divisione di investimento bancario, che ha fatto una fortuna commerciale grazie ai credit default swaps sulle obbligazioni dello stato greco. Quando questo investimento si è guastato, il governo tedesco ha dovuto salvare l'istituto finanziario in cui la Deutsche Bank AG aveva scaricato questi asset tossici.

Il FMI, anche, aveva da tempo chiesto che qualsiasi monopolio pubblico nel mercato bancario tedesco fosse spezzato, elencando le loro "inefficienze". Quando le Sparkassen pubbliche e le Landesbanken sono state riluttanti a rivolgersi a banche di investimento con profitti alle stelle, furono etichettate come burocratiche e poco appetibili. Quando furono poste sotto pressione per aumentare i rendimenti per i governi che le possedevano, le Landesbanken tedesche si sono aperte ai derivati ​​e ai CDO (fraudolentemente con rating tripla A). Ma mentre "hanno perso miliardi in Goldman Sachs, nella Deutsche Bank e nella Lehman Brothers", dice Niemeyer il grado in cui erano coinvolte in operazioni altamente speculative era "ridicolo in confronto al danno fatto dalle banche private, per le quali sono ora i contribuenti a fornire garanzie."

per uscire dalla trappola del debito c'è solo una cosa da fare.  
nazionalizzare le banche.  uscire dall'euro.   

oppure se la BCE decide, ma non credo, che stampi il denaro e lo ACCREDITI al popolo.  

negli usa, quelli di ocupy wall street chiedno a gran voce di nazionalizzare le banche. che i soldi li diano x aiutare il popolo americano.  quindi?   questa è la strada.

 

Scritto il 17 ottobre 2011 at 07:01

E chi glielo spiega a questi ragazzi che il tempo e’ scaduto e si tratterà di osservare chi attraverso il risparmio privato sopporterà meglio l’onda d’urto che sta per arrivare?

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2011 at 09:44

una visione da chi era alla manifestazione di roma. Io c'ero e chi ha scritto questo post ha tutta la mia simpatia e rappresenta quello che sento. Oggi come oggi dell'export ecc… non me ne frega nulla.

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2011/10/un-popolo-di-orfani-nichi-vendola.html

questo è un estratto ma va letto tutto x comprendere davvero:

… L’1% dei partecipanti ha distrutto la volontà del 99%. Esattamente come hanno fatto le banche private e la finanza speculativa dei super ricchi oligarchi: l’1% contro il 99%-

 

Esattamente –al proprio opposto- di quanto sostenevano i cartelli inalberati nelle altre città, da Seattle a Francoforte, da Seoul a Santiago de Chile, da Stoccolma a Madrid: da loro si accusava l’1% dei super-ricchi di avere strozzato il 99% dei contribuenti fiscali.

Da noi è stato consentito a un 1% di delinquenti anonimi di distruggere la speranza del 99% di manifestanti pacifici.

E’ il modello Italia.

E’ l’immagine di ciò che esportiamo.

E’ ciò che siamo.

Un paese che va a puttane: dal primo ministro che lo fa letteralmente (dando l’esempio), all’ultimo degli aspiranti criminali che ne ha assorbito la metafora e gode nel sapersi testimone e protagonista dell’affossamento della nazione.

Non ci sono firme. Non ci sono autori, non ci sono responsabili, non ci sono arresti.

Nada de nada.

Sono avvilito.

Come tutti del resto.

E’ davvero tristi sapersi orfani.

Ci tenevo a dire la mia ai miei lettori.

Temo che abbia ragione Nichi Vendola: “purtroppo l’Italia è un paese sempre più in bilico tra una farsa e la tragedia”.

Una farsa politica.

Una tragedia sociale.
Che, va da sé, viene pagata per l’ennesima volta dal 99% delle persone.

un cittadino qualsiasi deluso e triste

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2011 at 09:44

una visione da chi era alla manifestazione di roma. Io c'ero e chi ha scritto questo post ha tutta la mia simpatia e rappresenta quello che sento. Oggi come oggi dell'export ecc… non me ne frega nulla.

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2011/10/un-popolo-di-orfani-nichi-vendola.html

questo è un estratto ma va letto tutto x comprendere davvero:

… L’1% dei partecipanti ha distrutto la volontà del 99%. Esattamente come hanno fatto le banche private e la finanza speculativa dei super ricchi oligarchi: l’1% contro il 99%-

 

Esattamente –al proprio opposto- di quanto sostenevano i cartelli inalberati nelle altre città, da Seattle a Francoforte, da Seoul a Santiago de Chile, da Stoccolma a Madrid: da loro si accusava l’1% dei super-ricchi di avere strozzato il 99% dei contribuenti fiscali.

Da noi è stato consentito a un 1% di delinquenti anonimi di distruggere la speranza del 99% di manifestanti pacifici.

E’ il modello Italia.

E’ l’immagine di ciò che esportiamo.

E’ ciò che siamo.

Un paese che va a puttane: dal primo ministro che lo fa letteralmente (dando l’esempio), all’ultimo degli aspiranti criminali che ne ha assorbito la metafora e gode nel sapersi testimone e protagonista dell’affossamento della nazione.

Non ci sono firme. Non ci sono autori, non ci sono responsabili, non ci sono arresti.

Nada de nada.

Sono avvilito.

Come tutti del resto.

E’ davvero tristi sapersi orfani.

Ci tenevo a dire la mia ai miei lettori.

Temo che abbia ragione Nichi Vendola: “purtroppo l’Italia è un paese sempre più in bilico tra una farsa e la tragedia”.

Una farsa politica.

Una tragedia sociale.
Che, va da sé, viene pagata per l’ennesima volta dal 99% delle persone.

un cittadino qualsiasi deluso e triste

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2011 at 14:01

la farsa è vendola…..il resto della giostra i telegiornali che aprofittano di ciò per nascondere….il resto quelli che voglioner farsi imbonire…
Gianni Z.

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2011 at 00:05

"chi attraverso il risparmio privato"

Cioè lo STato italiano dovrebbe fare una patrimoniale.

DImentichi che il risparmio non c'è più: quello che c'era è già stato investito almeno 50 volte dalle banche.

Fagli una patrimoniale e falliscono le banche senza più riserva.

Ma leggete Topolino economico???

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