I CIELI D'IRLANDA!

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

 


"Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia, il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia, il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero, ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero, ma dopo un momento li fa brillare più del vero…"

Si oggi nonostante quello che si racconta i cieli d'Irlanda, i cieli della mia cara e verde Irlanda, sono ricoperti da un enorme cappello di pioggia, una immnesa nube che incombe sul presente e sul futuro delle giovani generazioni, una pioggia che sta coprendo quotidianamente la folle leggenda della  trige celtica, terra nella quale si è verificata la più imponente bolla immobiliare della storia recente.

" L'Irlanda continua a subire gli effetti della crisi europea del debito e potrebbe essere necessaria maggiore "flessbilità" dall'Efsf se il Paese deve riguadagnare presto l'accesso ai mercati.

Lo ha dichiarato lo staff del Fondo monetario internazionale, valutando i progressi del piano di aiuti concesso a Dublino. Secondo il Fmi, il governo irlandese ha lavorato duramente per riavere la fiducia del mercato ed ha implementato con forza i termini del piano concordati con la Troika (Commissione europea, Fmi, Bce).

Questi sforzi sono però "sopraffatti" dai continui timori del mercato sul fatto che l'Irlanda sarà alla fine coinvolta in una eventuale futura ristrutturazione del debito greco, ha spiegato il Fmi. Secondo il Fondo, nonostante l'outlook sul debito dell'Irlanda sia migliorato da quando i leader europei hanno deciso di tagliare il tasso d'interesse sui prestiti, Dublino dovrebbe ricevere ulteriore aiuto dall'Efsf per tornare sui mercati. "In particolare, l'intenso dibattito in Europa sul coinvolgimento del settore privato suggeriscono che le dichiarazioni sul fatto che la Grecia sia un'eccezione possano non convincere i mercati", ha osservato lo staff del Fmi.(Milano Finanza)

Come ci spiega John Mauldin nel suo ultimo intervento,  l'Irlanda è una nazione di circa 4,5 milioni di abitanti diventata in poco tempo la famigerata tigre Celtica un boom economico culminato con una bolla immobiliare epocale che ha prodotto dal culmine un collasso dei prezzi superiore al 65% il tutto allegramente sovvenzionato dalle proprie banche a differenza della Grecia il cui sistema ferroviario con un fatturato di 100 milioni di euro stipendiava i suoi dipendenti per 400 milioni con un contorno di 300 milioni di spese varie.

Ecco perchè la Grecia è fallita!

Vi immaginate quante famiglie possano essere "underwater" oggi in Irlanda paese che ha visto triplicare mediamente in pochi anni il valore delle proprie abitazioni. Circa il 40 % del boom immobiliare sembra abbia finanziato il governo irlandese attraverso le tasse immobiliari.

Ecco perchè gli irlandesi hanno assunto "volentieri" il debito del loro sistema finanziario sostanzialmente fallito. Il governo ha garantito il sistema bancario con i prestiti della BCE che poi sono ritornati alle banche europee che avevano finanziato questa follia immobiliare.

Non pensiate che in Spagna sia tanto diverso altro che spread migliori il mercato è fuori controllo in preda al panico e non sa più distinguere i fondamentali!

Mauldin parla di un'Irlanda non priva di problemi al di la di quello che dipinge la stampa ufficiale o il fondo monetario internazionale, di un'Irlanda dove il governo adotta politiche a favore degli investimenti, dell'occupazione magnificando il fiorire di tecnologie, biotech, servizi informatici etc. ma se quello che è accaduto al mercato immobiliare è la sintesi di questa prosperità allora lasciamo perdere.

Ma veniamo alla sintesi del ragionamento di Mauldin ovvero quello di un paese che si trova nella posizione invidiabile, di una bilancia commerciale positiva, necessaria a bilanciare il budget in un paese con un sistema finanziario imploso e il popolo intero intento a rientrare dai propri debiti, ovvero in piena fase di deleveraging.

Ecco perchè la Grecia è un caso disperato e l'Irlanda ha qualche speranza. Grecia Portogallo e Spagna non esportano abbastanza per farcela anche con qualsiasi tipo di svalutazione, l' Irlanda invece si questa è la differenza fondamentale.

Vi dice niente il made in Italy, ve l'ha detto nessuno che nei primi sei mesi dell'anno abbiamo esportato più della Germania? Non certo quelli che vi nascondono la realtà e gridano al fallimento dell'Italia un giorno si e un'altro ancora.

Questa è una tabella relativa al debito pubblico estero che si differenzia da quello interno perchè si tratta di una quota di debito contratto  verso creditori privati, governi ed enti pubblici di un altro o altri Paesi.
La tabella aggiornata al mese scorso la trovate in esclusiva nell'ultima analisi "Perfect Storm Made in Italy" disponibile per coloro che vorranno contribuire liberamente al nostro lavoro.

Secondo Voi in caso di default di un paese va ripagato prima il debito pubblico nei confronti dell'estero o quello interno? E l'Italia in quale posizione si trova rispetto al debito estero. Al di la delle chiacchere da bar è meglio essere consapevoli dei fondamentali altro che fallimento!

 Non solo, secondo Credit Suisse come abbiamo visto nella recente analisi dedicata , oltre a un livello del debito privato più basso della media europea (125% del Pil, la metà di Spagna e Portogallo), l’Italia ha anche passività nette estere pari al 21% del Pil, contro una media di circa il 100% nei paesi dell’Europa periferica. Ciò significa che per gli analisti della banca elevetica, se si avverasse lo scenario peggiore di caduta dell’euro, l’Italia non avrebbe bisogno di promuovere un default. Nel caso del ritorno alla lira, una svalutazione del 50% della valuta lascerebbe ancora le passività nette estere al 40% del Pil. Un livello ancora gestibile per la banca d’investimento elvetica. 

E a proposito di pareggio di bilancio, evitiamo di dire fesserie come scrivono alcuni giornali, nei prossimi anni le previsione di pareggio sono comprensive anche degli oneri a servizio del debito anche senza crescita economica e il debito verrà comunque ridotto dall'effetto inflazione, ma questo i fobici dell'inflazione non ve lo raccontano!

Ma Mauldin va oltre sostenendo che gli irlandesi non possono rimborsare il debito nei termini attuali anche con tassi ai minimi termini grazie alla BCE e all'Europa sperando di uscire da questa trappola se va bene nei prossimi 30 anni. Hanno consegnato il futuro di se stessi e dei loro figli a decenni di duro lavoro per ripagare le banche inglesi, tedesche e francesi, mai una volta che ce ne sia una italiana in questa graduatoria di volpi finanziarie che ora rischiano di fare la figura dei fessi e farsi nazionalizzare dai propri governi. 

Guardatevi la classifica di seminatori di illusioni, i dati sono relativi allo scorso anno e quindi in tempi non sospetti, quando ben pochi avevano ancora cominciato a scaricare il debito irlandese. Guardavela bene questa graduatoria di fessi e date un'occhiata alle cifre in ballo! Ecco
Ecco perchè quotidianamente Inghilterra e America urlano le loro paure altro che crisi europea sono loro insieme alle banche tedesche e francesi che hanno provocato il cosidetto fenomeno "subprime europeo" altro che Italia. In molti oggi vogliono ripudiare il debito

"Ma gli elettori sembrano voler rinunciare al debito. E la matematica suggerisce che l'Irlanda non può ripagare questi banchieri stranieri senza grandi sacrifici." In un primo momento, si ricorda che l'Irlanda sta facendo ciò che deve essere fatto: tagliare la spesa e gli stipendi. Ma qui è il problema per l'Europa.La quantità di denaro necessaria per salvare l'Irlanda sarà molto più di quello che ora pensano, o almeno sono disposti ad ammettere.
E i soldi di cui ha bisogno l'Europa sono ben oltre i 440 miliardi di €
di fondi disponibili per l'ESFS.

Ecco perchè il buon Trichet dopo aver smesso l'abito del monaco oggi urla che il sistema è a rischio, le banche vanno assolutamente ricapitalizzate, che l'Europa all'improvviso è diventata sistemica.

Ecco perchè queste cose le saprete sempre e solo dai bloggers e non dalla stampa ufficiale, quelli dietro l'ufficialità e il politicamente corretto vi nasconderanno sempre tutto!

Ieri sul Financial Times a questo indirizzo hanno pubblicato l'analisi che abbiamo condiviso la scorsa settimana " Italy’s debt a better bet than ‘triple A’ UK ovvero il debito italiano nonostante i vari downgrade è migliore della ignobile tripla A inglese e guarda caso non hanno potuto nasconderla questa analisi anche se si continua a seminare idiozie!

Mi fermo qui per oggi ma continuerò sino alla fine a condividere con Voi dati reali e non immaginari, analisi e fonti reali e non fantasie, per farVi comprendere che al di la di un manipolo di speculatori della politica assecondati da un popolo spesso compiacente, c'è una parte sana di questo Paese che quotidianamente lavoro e vive per migliorare questa depressione antropologica ed economica. So che non sono da solo che tanti amici vivono insieme questa avventura, condividendo questa avventura verso un mondo migliore!

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72 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 07:50

Non ho ancora capito se GDP sta per PIL o crescita del PIL

Scritto il 12 ottobre 2011 at 08:18

E' un piacere leggerTi Capitano.

 

Fatti e non chiacchere quando non si

hanno conflitti d'interesse , non come certi bloggers

che manifestano vistose contraddizioni,

solo scorrendo la loro Home Page,

promettendo di vendere il diavolo ed anche

l'acqua santa, che pubblicizzano il di là, ma

anche il di quà, ed addirittura se apri un conto

di quà ti garantiscono tre vantaggi….ma anche di là
i vantaggi non mancano….ma mi facci il piacere…

ka kà nisciunu è fesso ….. non perdiamo tempo e
guardiamo innanzi.

 

Un abbraccio Capitano e…  vento in poppa.

 

 

 

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 08:20

Sempre ok sul senso del messaggio, ma ti chiedo la fontedella tabella dei debiti esteri su PIL e come li hanno calcolati. Vedere la Norvegia in posizione no. 11, senza nettare i 300 miliardi di fondo statale rende i dati poco credibili nel loro complesso (solito discorso… si fa vedere solo il passivo e non l'attivo o viceversa e guarda che non sono polemico in quanto l'attivo in Italia supera il passivo come pochi altri paesi al mondo).

Inoltre il dato grezzo potrebbe essere a sua volta poco significativo, conta molto il tipo di debito. Per esempio l'Ungheria ha debito estero in valuta perchè sono stati acquistati mutui in franchi svizzeri e il paese è sull'orso del collasso con le conseguenza che si possono già vedere sui conti di banche come Erste Group. La Russia andà in default con un debito estero al 20% del PIL per questa e (altre) ragioni.

viandante

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 08:24

Io volevo capire come faremo a ripagare (parte) del nostro debito pubblico. O meglio lo dobbiamo ripagare o lo lasciamo così com'è…….Io sono un consigliere comunale e credetemi che (massimo) un paio d'anni ed avremo a fatica i soldi per pagare la spesa corrente.
Lo so benisimo che l'export da noi è al top (abito nel nordest) ma è il resto (dell'Italia) che mi preoccupa!

Un saluto a tutti.

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 08:57

No. 4

il debito pubblico non può e non deve essere ripagato. Il denaro che abbiamo in tasca proviene tutto dal governo che lo emette (da noi c'è stata una discontinuità tra lira e euro ma non cambia il discorso). Quindi in assenza di avanzo commerciale (i soldi arrivano dall'estero in valuta estera) se il debito fosse 0 anche la ricchezza finanziaria privata sarebbe 0. Il punto chiave è un altro. Come sono stati impiegati quei denari che rappresentano il debito pubblico ? Come sono stati distribuiti tra le varie classi sociali ? Questo è il vero problema italiano non l'entità del debito in sè che è il lato passivo del bilancio della nazione cioè quanto è stato speso x investimenti (scula, ospedali….) ecc….

Stante l'elevata ricchezza nazionale il debito italiano potrebbe essere facilmente ridotto ma contesto il senso di patrimoniali (con esclusione dei grandi patrimoni cioè minimo 10 milioni) finchè non si agisce su tutto il resto.

Ovviamente il debito non può crescere all'infinito essnedo essenzialmente limitato dall'insorgere di inflazione. In un sistema etico i dati realmente importanti sono due 1) tasso di occupazione 2) tasso di inflazione e si dovrebbe agire manovrando in modo tale da tenerli bilanciati e attuando una politica di distrubuzione equa della richhezza.

Discorso totalmente diverso x il debito privato. Se un privato investe malamente il proprio capitale deve fallire e in un paese civile devono esistere ammortizzatori sociali in grado di ridurre il danno a persone innocenti inferto dal malaccorto o disonesto investitore privato.

Questo è IL PUNTO NODALE e la ragione della guerra in corso. I privati x eccellenza ovvero le grandi istituzioni finanziarie private hanno scommesso in modo folle e criminale e hanno perso talmente tanto da essere tutte fallite. Essendo ricche e potenti hanno infiltrato governi e mezzi di comunicazione e usano il ricatto (dopo di noi il diluvio….) per farsi salvare con soldi PUBBLICI che altrimenti i governi potrebbero spendere x sanità, istruzione, strade ecc…

Questo è il crimine epocale che è stato commesso. Tutto semplificato per evitare lungaggini. 

viandante

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 09:39

Viandante, saluti..
la tua conclusione è il cavallo di battaglia del veliero di Icebergfinanza, del suo Capitano e di tutti coloro che son saliti a bordo a dar man forte a Andrea.
Ritorno su Randall Wray, da te citato in qualche commento un po' di tempo fa.
Paolo Barnard, se non sbaglio, lo e' andato a trovare per capire meglio la i suoi studi. Ha riportato questa esperienza all'interno del suo scritto "il più grande crimine".
Raffaele

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 10:32

Raffaele le differenze di opinioni tra me e Andrea sono circa zero. Lo stile di questo blog è ammirevole perchè riesce a presentare fatti complessi a gente che di professione non si occupa di finanza e può quindi capire. Capisco anche l'immane sforzo di indirizzare gl italiani sempre pronti a spararsi sugli zebedei da soli, verso una realtà che dice che non esistono porti sicuri e che chi immagina certi paesi come l'Eldorado è totalmente fuori via. Nei miei post mi limito ad aggiungere qualche altra informazione seppure incline al catastrofismo, d'altra parte di belle notizie non ne trovo proprio.

Se proprio devo distinguermi io ho solo dei seri dubbi di natura antropologica, penso che il livello di complessità delle tecno strutture costruite dall'uomo siano incompatibili con il suo stato evolutivo che ci condiziona a essere geneticamente dei grandi potenziali solisti ma sostanzialmente disinteressati della sorte degli altri. Da questo punto di vista il mio cane e immensamente più avanti nella graduatoria evolutiva.

viandante

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 10:34

Capitain, certo che non sei da solo.

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 10:39

Il problema è che ci stanno riuscendo perfettamente.
Crisi dell'economia di mercato??
Dov'è finita la libertà di fallire?
Altro che tassi allo zero e liquidità illimitata…
Junka

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 10:49

Raffele ti ringrazio del link alo scritto di Paolo Barnard che leggerò con attenzione. Comunque trovo nella sua tesi un elemento che viene eccessivamente enfatizzato e chi trova in disaccordo cioè questo:

"Tutto fu deciso a tavolino e non era necessario accadesse…."

Io non credo che ci sia mai stato quello che si definirebbe un piano nel senso comune del termine. Partendo da certe condizioni, gli eventi si mettono in moto,  spesso basta una piccola perturbazione per determinare corsi storici totalmente diversi. Io trovo che noi non conosciamo e mai conosceremo cosa determina il motore della storia. Per questo gli eventi che viviamo sono più spaventosi ancora, così come l'avvento del fascismo, del comunismo, una guerra mondiale. Elementi casuali si mescolano alla volontaà di pochi maschi dominanti e avvengono fatti che x decenni gli storici cercano poi di comprendere.

L'essere umano è molto limitato e cerca sempre una risposta semplice a problemi che non riesce a comprendere e che quindi lo rassicurano (identifico i malvagi li punisco e tutto è ok) e che altrimenti schianterebbero i più, incapaci di accettare di essere prigionieri di una grande sistema stocastico dove la parola libertà di decidere è di una vaghezza totale.

Questo non vuole dire essere apatici e aspettare la morte sotto un pero. Per me al contrario fornisce la chiave per l'unica soluzione possibile. Sistemi più semplici e robusti meno interconnessi tra loro all'opposto di sistemi complessi e fragili, un discorso lungo, oggetto degli studi di Taleb e di altri meno famosi e meno tromboni. In un modo o nell'altro ci arrivereremo, o attraverso una complicata fase a zig zag o attraverso una unica esplosione nel senso letterale del termine.

Nel frattempo nel mio piccolo cerco di adattarmi a quello in cui credo, quindi basta lavorare x organizzazioni complesse nelle quali anche se sono il capo non sono in realtà in grado di comprendere, gente di buon senso attorno a me e se non hanno una laurea in economia è certamente meglio.

viandante 

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 12:04

WASHINGTON/NEW YORK, 12 ottobre (Reuters) – Gli Stati Uniti hanno accusato l'Iran di aver sostenuto il progetto di uccidere l'ambasciatore saudita a Washington, accrescendo le tensioni con Teheran e rendendo più delicata la situazione nella regione del Golfo, dove Arabia Saudita a Iran si scontrano da tempo.

L'Iran ha respinto sdegnosamente le accuse, ma le autorità statunitensi sostengono di avere sventato il piano di due uomini legati alle agenzie di sicurezza iraniane di assassinare l'ambasciatore saudita Adel al-Jubeir. Uno degli uomini è stato arrestato il mese scorso mentre l'altro si troverebbe in Iran.

Ma secondo un ex capo dei servizi segreti sauditi le prove del coinvolgimento iraniano sono schiaccianti. "Il peso delle prove è schiacciante… e indica chiaramente la responsabilità ufficiale iraniana… Qualcuno in Iran dovrà pagare il prezzo", ha detto da Londra il principe saudita Turki al-Faisal.

————————————–

Tutto pronto quindi per una nuova guerra bella grossa stavolta che ci aiuterà tutti a 1) liberarci dei cattivi 2) migliorare l'economia 3) ribadire una volta e per tutte che faremo qualunque cosa per il progresso e per la libertà

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 12:34

Buongiorno Sig. Mazzali!!
Questo sì che è un post con i fiocchi!!
Grazie per la chiarezza e la semplicità!!
Saluti a tutti!!
Gio da Udine

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 12:37

Mi scusi per la svista relativa al suo cognome!
Grazie ancora Sig. Mazzalai!
Gio da Udine

Scritto il 12 ottobre 2011 at 12:56

I FONDAMENTALI!!

Caro Andrea tu ragioni da tecnico, dai dei dati che di fatto nessuno contesta, ma ti rifiuti di fare un'analisi politica!
Per esempio l'Argentina andò in default (scusa la semplificazione) con un debito di 100 Miliardi di dollari!!
L'Islanda è andata in difficoltà ma non in default (non si può usare questa parola neanche in senso largo) con un debito di 100 miliardi di dollari uguale a quello Argentino.

FAI IL PARAGONE:

Argentina: popolazione 40 milioni
 
Islanda:    Popolazione  0,32 milioni (320.000 abitanti)

Territorio Islandese: 100.000 Km/quadrati

Territorio Argentino    2.800.000  Km/quadrati

Note Particolari:

Islanda: un'isola fredda e inospitale oltre il circolo polare artico, con nessuna risorsa ne agricola ne mineraria!

Argentina: Un paese meraviglioso, con una biodiversità straordinaria ricchissimo di risorse agricole e materie prime!

Per concludere:

Ora caro Andrea vorrei sapere perchè l'Argentina ha subito una crisi devastante con una moneta che si è svalutata di oltre l'80%, disoccupazione,  gente che faceva la fame, in un paese che produce il quadruplo del cibo che consuma!
L'Islanda per quanto abbia subito una svalutazione monetaria paragonabile rimane pur sempre un paese con dei standard di ricchezza elevatissimi, il cui dramma non è neanche minimamente paragonabile a quello Argentino.
Durante la crisi Argentina ogni abitante di quel paese meraviglioso, fino al momento uno dei più ricchi del Sud America, aveva un debito di 2500 dollari pro-capite, ogni Islandese aveva un debito di 312.500 dollari a testa,io gli Argentini li incontravo nei treni e aereoporti che venivano a fare le vacanze in Italia.

Lo stesso discorso va fatto nel paragonare la Grecia all'Inghilterra oppure all'Irlanda.

In Inglilterra hanno licenziato mezzo milione di dipendenti pubblici, Irlanda 30.000 persone dalla sera alla mattina.
Ora entrambi i paesi si accingono a tagliare lo stato sociale, in quanto sono talmente generosi che la gente preferisce starsene a casa con il sussidio piuttosto che andare a lavorare e nessuno fiaterà.

In Irlanda e in Inghilterra se hai un probblema con un ufficio pubblico la gente scrive al deputato del proprio distretto, questo senza ne ma ne se srive all'ufficio per chiedere spiegazioni!!!
Se un probblema si ripete periodicamente o si ripete in più circoscrizioni si va in parlamento e qualche testa salta!
Questo non vuol dire che "funziona tutto bene" ma semplicemente "si cerca di far funzionare le cose".

Taglieranno la scuola, l'università, l'assistenza pubblica, le pensioni e anche i stipendi dei parlamentari se sarà necessario!

Andrea se provi ad immaginare una cosa simile in Italia, per chi non lo sapesse il  nostro paese è  visto come un covo di Comunisti e Anarchici oltre che di ladri e mafiosi,  vedi una guerra civile!
Guerra civile (o forti disordini) è uguale a repubblica di Weimar!
Chi andrà a pagare l'F24 se lo stato salta e si accinge ad andare in bancarotta. Niente F24 niente tasse, niente stipendi per 6-7 milioni di persone pubbliche e para-pubbliche!

Io non dico che si avrà lo scenario peggiore, del resto fin anche i Greci oramai sono rassegnati al loro destino,  dico semplicemente che l'aria si sta facendo satura di vapori di benzina!
L'Italia in questo momento è un ambiente caldo e pieno di scintille!
Ora ti devi chiedere se noi abbiamo i politici dell' Irlanda, opure  abbiamo i politici Argentini!
Sai cosè oggi l'Argentina nel panorama finanziario mondiale?
Semplicemente un paria!
Gli argentini hanno accusato i Banchieri che hanno depredato la loro terra?
Dimenticandosi di chi ha permesso tutto ci, vale a dire  i loro politici, con un certo Menem che aveva una Ferrari parcheggiata nel cortile della Casa Rosada, un governo in cui si faceva sfoggio della propria amante….tutto questo ti ricorda qualcosa!

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 13:20

In tutta l'analisi di Barnard emerge un approccio giornalistico (nel senso più alto del termine)/investigativo. La ricerca delle fonti e dei documenti mi sembra per lui essenziale anche per levarsi di dosso l'etichetta di complottista paranoico, accusa che ricade su molti di coloro che cercano di fornire un quadro differente da quello offerto dal mainstream.
Tutto cio' perché oggi più che mai il paradosso è che chi cerca di fare giornalismo d'inchiesta oggi viene spesso etichettato come eretico o complottista.
Raffaele

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 13:36

Compasso, sei un grande.

Eduardo

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 13:46

Gli USA sventano un complotto?? COMPLOTTISTI -COMPLOTTISTI- COMPLOTTISTI( ma si può dire complottisti agli USA…? mmmh forse nò,dai stavo solo scherzando,mmmh devo chiedere bene se si può dire complottisti agli USA )

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 13:51

hai ragione compasso!!!…………
 ma posti poco…………..
certo a togliere i privilegi agli italiani ..hai voglia!!  guarda cosa fanno a Napoli per tenersi il benefit dei rifiuti……
però anche in UK hanno cominciato a protestare ( hanno messo in prigione 1000 dimostranti)e non so se andranno a fare quello che dici staranno buoni buonini
M

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 14:30

compasso sei un mito

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 14:45

Bravo compasso.
Conto a posto o no, è la prospettiva futura che conta, la fiducia.
L'italia non ha futuro, farà la fine dell'argentina questo è sicuro.
Se è messa bene coi conti, per quale motivo avrebbe alzato l'iva al 21%, per sport?

E' evidente che non c'è piu trippa per gatti, il sistema è marcio, mangiato completamente dalle tarme, basta un colpo e si scopre che la struttura di legno , a prima vista ancora integra, non stà piu in piedi.

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 14:56

@#20
sempre meglio una struttura di legno che una di carta, in un paese di cechi un orbo è un re.
"L"

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:05

Caro compasso  n. 15. Per me, un grande post senza se e senza ma.  Andrea lo sa benissimo che poi, non ci sono solo i numeri nudi e crudi ma ci sono fattori "politici" e vari che fanno la storia (diciamo cosi'). Ma lo scopo di questi articoli e' solo di far aprire gli occhi , cioe' : ma guardate che poi i numeri….perche' qui , compasso, avrai senz'altro capito che ci vogliono far  fessi, ci voglione far fallire per "autoconvincimento" per usare parole dello stesso Andrea.
   Stanziale

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:15

Andrea, ad un certo punto dell'articolo scrivi che nei primi 6 mesi dell'anno abbiamo esportato piu' della Germania. Puoi essere piu' esaustivo? grazie.
  Stanziale

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:23

giusto una piccola correzione, ho scritto cechi naturalmente non nel senso di abitanti della rep. ceca. Volevo scrivere ciechi…insomma avete capito…
"L"

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:24

Andrea, cosa rispondi a Beatotrader ??
Su "Il grande bluff" c'è un articolo dal titolo "Italia si….Italia no…" che credo ti stia citando per un confronto.
By

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:39

Compasso i tuoi numeri sono totalmente sbagliati.

L'Islanda aveva un piccolo debito pubblico e un enorme debito bancario pari a oltre 10 volte il PIL. Sono le banche che sono saltate portandosi via i risparmi dei cittadini. La situazione islandese era simile su scala 20 volte minore di quella irlandese.  La cifra di 100 milairdi non so veramente dove l'hai trovata. O scriviamo cose vere oppure parte il festival delle cazzate.

L'Argentina era ed è un paese di evasori fiscali dove ogni volta che può il cittadino locale converte pesos in dollari e li porta all'estero. Le ragioni possono essere mille e tra questa la credibilità pari a zero che il cittadino argentino ha nei confronti del propri governo e delle istituzioni e quind di riflesso verso se stesso e la capcità di risolvere i problemi collettivi.

viandante

Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:40

Fra poco si farà vivo il barista, che vuole venire in "un altro
bar " a dire al titolare come deve fare il cocktail .

Ma mi faccia il piacere resti nel suo locale…altro che
confronto.

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:43

i difetti italiani si sanno e sono stati sviscerati in lungo e in largo oramai li sanno anche le pietre della nostra penisola, peccato che la maggior parte delle volte non viene proposta nessuna idea per porvi rimedio. I pregi al contrario sono ignoti alla maggior parte degli italiani, per ora con questa mentalità è un miracolo che siamo ancora a galla. Siamo come un adolescente complessato concentrato soltanto sui propri difetti.
"L"

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 15:47

Si certo la verità diciamola tutta però, nel paese degli individualisti hanno ucciso aldo moro ed enrico mattei non so la letterina di protesta la vogliamo inviare al campo santo? è stato fatto saltare un aereo di linea, ogni tanto qualche esplosione qua e la, sovranità limitata residuo della seconda guerra mondiale questi sono tutti fattori esterni dei quali siamo certamente complici perchè ignoranti l'individualismo c'entra poco quello di cui parlate voi è egoismo o cecità. Gli individualisti italiani sono gli stessi individualisti del rinascimento e hai detto niente un fenomeno creativo che non ha mai avuto pari nella storia non italiana ma del pianeta (ma si sa questa è la solita solfa pro-italiana ripetuta però da chi non sa nemmeno cosa sia il rinascimento). Le conseguenze sono queste: abbiamo un sud del paese che ha la conformazione di una piattaforma commerciale che collega europa ed africa centralmente da nord a sud posto che per questo è stato sempre ricchissimo negli ultimi 3000 anni improvvisamente è destinato ad essere un immondezzaio o al massimo una portaerei sul mediterraneo stranamente ha anche le riserve d'acqua più estese del mediterraneo o pensate che il più grande acquedotto europeo (quello pugliese) prenda l'acqua in texas? Toh qualcuno dice che ci dovrebbe essere anche del petrolio in basilicata e qualcuno ha il coraggio di dire che l'individualista basilicata sia per caso diventata ricca per questo? Ah quanto sono individualisti i basilichesi che danno (insieme alla campania) acqua alll'acquedotto pugliese. C'è qualcosa che non va in questo strano individualismo italiano sembra che vada sempre contro gli interessi del paese in cui vivono gli individualisti che quindi andrebbero considerati stupidi. La colpa è degli italiani del sud? del nord? vogliamo creare la categoria degli italiani di mezzo? degli italiani individualisti? Degli italiani perchè italiani? sono sempre gli stessi "individualisti" che cercavano una politica di reciproco sviluppo e non di sfruttamento unilaterale con i paesi africani. Gli stessi individualisti del rinascimento quindi non confondiamo l'individualismo con la scemenza se volete dire che noi italiani siamo scemi ditelo forse sono d'accordo ma diciamo le cose come stanno e tagliamo la testa al toro gli italiani non sono individualisti sono SCEMI o CIECHI o entrambe le cose.
Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:09

Raffaele non sono d'accordo con te.

Il documento di Barnard di cui mi hai girato il link l'ho letto e lo giudico cattiva informazione capace di fare presa sul pubblico e quindi in un certo modo pericoloso. Senza menarla troppo:

1) il primo terzo del documento è speso a smontare l'idea del "complotto del signoraggio". Nella terza e più ampia parte definisce un complotto ancora più grande ma è il suo complotto e quindi è ok. Per costruirlo  utilizza fatti avvenuti in epoche diverse e persone reali che poi collega in un periodo di 70 anni con abilità degna di Le Carrè. Prove = zero. Lo scopo è essenzialmente trovare fatti per giustifcare una tesi che l'autore ha già nella sua mente. Uno storico lavora all'opposto.

2) La parte economica proprone alcune delle idee della scuola denominata MMT (modern monetary  theory) il cui principale esponente è Warren Mosler e il gruppo di professori e ricercatori dell'università di Kansas City e il cui centro nella blogosfera è http://www.pragcap.com tenuto dall'economista Cullen Roche. Bernard ha preso la prima parte della bibbia dell'MMT che si può scaricare liberamente da http://moslereconomics.com/ e denominato "7 Deadly Innocent Frauds" che tuttavia contiene molto di più di quanto propinato da Barnard cioè come Mosler pensa di far funzionare l'economia una volta che lo stato non ha più limiti nella creazione di denaro. Mosler è fautore di un piccolo stato che fa poche cose con poche regole e favorisce al massimo la libera impresa che ritiene l'unica possibile fonte di progresso economico mentre lo stato è il regolatore. Per Wray è lo stesso ma Barnard non ne parla.

Personalmente ritengo la MMT per nulla innovativa in quanto non fa altro che spiegare come funziona il sistema monetario degli Stati Uniti già oggi. Il fatto che i governanti stessi non comprendono la natura del proprio sistema monetario con sgomento di Mosler, Wray e Roche non fa altro semmai che confermare la pochezza del ceto dirigente, altro che geniali complottisti, siamo nelle mani di ignoranti corrotti.

Ho letto diversi degli articoli di Wray ma non posso che sorridere davanti a certe tesi per esempio che l'aumento dele materie prime sono solo una bolla speculativa e che torneranno presto al loro valore medio ignorando il fatto che alcune di esse sono un bene scarso ambito da 7 miliardi di esseri umani. In generale questo è il grande limite di MMT e neo keynesiani alla Kgrugman, continuano a considerare il sistema come a risorse infinite cioè come era l'America 50 anni fa dove c'era petrolio per tutti e il resto del mondo viveva nelle caverne. 

Alla fine della fiera trovo tutto questo una battaglia di retroguardia tra complottisti di sinistra e complottisti di destra facenti parte di un sistena fallito che conta ormai meno del 20% della popolazione mondiale senza idee, marcio e pieno di debiti detenuto in parte dal restante 80% che secondo Mosler e compagnia bella non può fare altro che "comprare i nostri treasuries…" Ci vorrà tempo, ma avranno un duro risveglio e l'atterraggio sarà duro.

viandante

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:09

Raffaele non sono d'accordo con te.

Il documento di Barnard di cui mi hai girato il link l'ho letto e lo giudico cattiva informazione capace di fare presa sul pubblico e quindi in un certo modo pericoloso. Senza menarla troppo:

1) il primo terzo del documento è speso a smontare l'idea del "complotto del signoraggio". Nella terza e più ampia parte definisce un complotto ancora più grande ma è il suo complotto e quindi è ok. Per costruirlo  utilizza fatti avvenuti in epoche diverse e persone reali che poi collega in un periodo di 70 anni con abilità degna di Le Carrè. Prove = zero. Lo scopo è essenzialmente trovare fatti per giustifcare una tesi che l'autore ha già nella sua mente. Uno storico lavora all'opposto.

2) La parte economica proprone alcune delle idee della scuola denominata MMT (modern monetary  theory) il cui principale esponente è Warren Mosler e il gruppo di professori e ricercatori dell'università di Kansas City e il cui centro nella blogosfera è http://www.pragcap.com tenuto dall'economista Cullen Roche. Bernard ha preso la prima parte della bibbia dell'MMT che si può scaricare liberamente da http://moslereconomics.com/ e denominato "7 Deadly Innocent Frauds" che tuttavia contiene molto di più di quanto propinato da Barnard cioè come Mosler pensa di far funzionare l'economia una volta che lo stato non ha più limiti nella creazione di denaro. Mosler è fautore di un piccolo stato che fa poche cose con poche regole e favorisce al massimo la libera impresa che ritiene l'unica possibile fonte di progresso economico mentre lo stato è il regolatore. Per Wray è lo stesso ma Barnard non ne parla.

Personalmente ritengo la MMT per nulla innovativa in quanto non fa altro che spiegare come funziona il sistema monetario degli Stati Uniti già oggi. Il fatto che i governanti stessi non comprendono la natura del proprio sistema monetario con sgomento di Mosler, Wray e Roche non fa altro semmai che confermare la pochezza del ceto dirigente, altro che geniali complottisti, siamo nelle mani di ignoranti corrotti.

Ho letto diversi degli articoli di Wray ma non posso che sorridere davanti a certe tesi per esempio che l'aumento dele materie prime sono solo una bolla speculativa e che torneranno presto al loro valore medio ignorando il fatto che alcune di esse sono un bene scarso ambito da 7 miliardi di esseri umani. In generale questo è il grande limite di MMT e neo keynesiani alla Kgrugman, continuano a considerare il sistema come a risorse infinite cioè come era l'America 50 anni fa dove c'era petrolio per tutti e il resto del mondo viveva nelle caverne. 

Alla fine della fiera trovo tutto questo una battaglia di retroguardia tra complottisti di sinistra e complottisti di destra facenti parte di un sistena fallito che conta ormai meno del 20% della popolazione mondiale senza idee, marcio e pieno di debiti detenuto in parte dal restante 80% che secondo Mosler e compagnia bella non può fare altro che "comprare i nostri treasuries…" Ci vorrà tempo, ma avranno un duro risveglio e l'atterraggio sarà duro.

viandante

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:42

Riprendendo quanto scritto alposto no. 30

leggo questo blog,  l'unico blog italiano di ottima informazione, perchè non fa ideologia mentre invece il pamphlet di Barnard ne è pieno. All'inizio avevo postato un paio di post presuntuosi perchè ritenevo il blog il solito cocktail protestatario, ma dopo una ripostaccia che mi invitava a legger i post precedenti ho capito che non è così. Qui vengono postati dati che l'autore colleziona e incrocia e che parlano da soli. Non ho mai letto di complotti ma al massimo di un certo numero di pazzi piromani che giocano a incendiare il pianeta. E questo è più in linea con il mio pensiero. Una società che ha perso x strada la propria storia e i propri valori, attenta solo a riempirsi la panza, diventa facile preda di banditi da strada che in altre epoche mai avrebbero avuto accesso al potere distruttivo che hanno oggi. Ci può essere e ne ho scritto, un atteggiamento diverso da parte di forze (negli USA) che non sono il potere finanziario ma lo hanno usato come strumento di potere (il dollaro è stato costruito l'impero più che con i cannoni) ma non ne ho prove e mi limito a osservare che è possibile. E' la logica di potenza comune a tutti gli imperi. Lo strapotere della finanza finirà presto, il resto temo proprio di no.

viandante

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:44

Viandante,
io prendo Barnard per qualcuno che legge la situazione attuale da un punto di vista sicuramente parziale. Non è uno storico. Non ne faccio un guru o uno dalle cui labbra pendere. E' vero che c'é questo rischio, la platea interessata alle sue tesi puo' cadere nell'errore di farne un eroe o un martire. Come dici tu lui smonta un complotto (del signoraggio) e tenta di delinearne un altro. Come in tutto si puo' condividere o meno. Per me rientra tra coloro che hanno intuito un problema e per quanto possono cercano di studiarlo e divulgare.
Siamo tutti in continua evoluzione, la strada e il cammino verso la consapevolezza non finisce mai.
raffaele

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:51

Quanto all'equilibrio, alla saggezza, alla competenza e alle qualità di Andrea…sfondi una porta aperta.
Da quando seguo il suo blog faccio fatica a seguirne altri..anche d'oltreoceano.

Raffaele

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:54

tra parentesi…dovrei stare lavorando, sono in ufficio. Ahimé non commento quanto vorrei.
Raffaele

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:59

caro Viandante
questo BLOG non farebbe ideologia?????????????????
Fai sempre discorsi sensati
ma questa volta di cosa ti sei fatto??????
Di LSD?????????????
Non ho mai visto qualcosa di più ideologico di IcebergFinanza ultima maniera!
Ciao

Federico

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 16:59

il binomio risorse infinite crescita infinita non regge dal punto di vista in cui lo si guarda se l'uomo inventa o meglio scopre una forma di energia che lo faccia viaggiare rapidamente nell'universo essendo questo infinito reggerebbe in teoria. il problema è che la crescita è stata fatta in maniera sbilanciata legandola al libero mercato (che viola ogni tipo di regola giuridica, costituzionale, morale non mi sembra di leggere nella nostra costituzione che l'italia sia basata sul lavoro delocalizzato in indonesia forse qualcuno l'ha cambiata senza informaci?) consumismo ed obsolescenza programmata dei prodotti studi di marketing che insegnano a trarre il massimo profitto pena il fallimento (mio nonno aveva un forno ottimo quando ha provato a farlo riparare il tecnico gli ha detto che non li facevano + così perchè l'azienda li faceva troppo affidabili e stava fallendo quindi i nuovi li faceva in modo che si rompessero + spesso e costassero un pò di meno per venderne di + unico modo per non fallire). Vogliamo fare riferimento alla sanità? il miglior modo per farsi uccidere sarebbe quello di trovare la cura per le tre c: cancro, carie, caduta dei capelli; ma che scherziamo? è la linfa che da lavoro a milioni di persone poi che fanno questi? Disoccupati??? E' un sistema finanziario-economico schizofrenico come insegna Nino Galloni: vuol dire che ciò che è un costo dal punto di vista microeconomico (massimizzazione dei profitti nel breve termine e per i privati) é il bene più grande dal punto di vista macroeconomico (socializzazione delle perdite che dovrebbero essere coperte a debito dagli stati) un sistema che mette la microeconomia in opposizione alla macroeconomia è un serpente che si mangia la coda. Produce il paradosso che compriamo le arance all'estero (brasile) mentre quelle calabresi restano sugli alberi (meno male che le arance sarebbero una risorsa importante per l'alimentazione eh è una risorsa limitata quindi scarsa) nella mia zona negli ultimi due anni sapeste quanta uva non è stata raccolta perchè costa di più pagare gli operai per raccoglierla che quello che frutta beh l'uva si mangia non si fa solo il vino è un'altra risorsa "scarsa" e pregiata chissà perchè è rimasta a marcire, interessante questo modello di crescita infinita che fa marcire il cibo sugli alberi per crescere. Parliamo della monsanto che ha finanziarizzato i semi sterili brevettando la vita??? costano di più i semi e gli specifici antiparassitari che la rendita da raccolto e gli agricoltori vanno in crisi a favore dei profitti della privata monsanto. Abbiamo privatizzato la capacità dei semi di riprodursi siamo intelliggggenti noi mentre 2 mele biologiche costano 2 euro (geniale direi forse devono mangiarle solo i ricchi così riequilibriamo la popolazione?).
Torniamo sempre allo stesso paradosso o sette miliardi sono troppi e allora qualche miliardo deve morire in modo da aumentare le risorse e continuare con questa follia della crescita infinita che privatizza i profitti per i super-ricchi socializzando le perdite (è il modello oligarghico-feudale) fino alla prossima crisi oppure tutto questo dipende dalle scelte che facciamo possono essere veri entrambi i modelli ma in realtà l'uno esclude l'altro ognuno di noi deve prendere posizione. Io preferisco credere nel valore della scelta e del libero arbitrio mi conviene è più razionale da speranza e regala coraggio con l'altro personalmente mi deprimo mi sento male mi mancano le forze mi spengo, retrocedo mentalmente affondando nel nichilismo l'ho provato e l'ho dovuto scartare mi resta l'altro non è colpa mia se sono nato ed esisto ma una cosa posso farla sceglere cosa fare con il tempo che mi è stato concesso. Questo è il succo.
Giuseppe

Scritto il 12 ottobre 2011 at 17:05

Federico,

la tua è militanza da cellula, …o con noi o contro di noi.

Andrea è uno spirito libero che non puoi inquadrarLo in schemi
ormai vetusti, destra eo sinistra.

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 17:14

Ma questa è la milf a cui stanno cercando di addossare delle colpe in questi giorni??

http://tv.sme.sk/v/18789/o-akom-svete-sniva-iveta-radicova.html

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 17:18

Però un difetto lo trovo nel blog, non tanto nei post dell'autore ma un pò troppi commenti da parte di aficionados che ne fanno uno specie di profeta, capitano o altro che sia… in genere non mi piace

viandante

Scritto il 12 ottobre 2011 at 17:21

Se volete faccio anche io un applauso al Compasso anche se paragonare la situazione e storia Argentina che conosco da vicino per aver riportato tra noi alcuni parenti e quella italiana lascia il tempo che trova. Quello che non capisco e’ il bisogno di applaudire dallo stesso computer con commenti più o meno simili facendo apparire persone diverse! Per il resto mi scuso con i lettori per non essere abbastanza pragmatico e metodologico nelle mie analisi come sostiene qualcuno dimenticando che da anni e non da ieri un semplice impiegato bancario in una banca di credito cooperativo (…come scritto alla luce del sole nella presentazione del libro) continua a denunciare il sequestro delle nazioni e del futuro delle giovani generazioni attraverso, conferenze, racconti e analisi che non risparmiano nessuno come oltre 2500 persone hanno potuto tranquillamente leggere nel mio libro. La mia assenza al BlogEconomyDay oltre che ad essere dovuta a gravi problemi familiari al di la di qualche conferenza che avevo ormai precedentemente confermato ad alcuni amici e’ dovuta a motivazioni di cui non intendo discutere qui ma non certo per paura di confronto anzi mai stato così convinto su quello che ci attende in un prossimo futuro pur sapendo che ogni giorno e’ buono per cambiare idea. Io proseguo per la mia rotta consapevole che solo lo studio comportamentale e cognitivo della finanza e dell’economia associato ad un buona dose di empiricita’ ci ha aiutato sino ad oggi di evitare molti iceberg e banchi di sabbia Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 17:37

un semplice impiegato bancario in una banca di credito cooperativo afferma che una svalutazione del 50% della valuta e che il debito verrà comunque ridotto dall'effetto inflazione, ma questo i fobici dell'inflazione non ve lo raccontano!

In effetti un semplice impiegato bancario non spiega ai suoi clienti che una svalutazione del 50% porta via il 50% della ricchezza dei propri clienti.

In effetti in tutte le banche è scritto: i Vostri interesse sono i nostri (perchè ve li portiamo via)

Non c'è da aggiungere altro

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 17:40

Il problema de Ilcompoasso (dal mio punto di vista) è che scrive benissimo in modo asciutto e gradevole cose che io non condivido. Parte da convincimenti che trovo irrazionali, tempo fa scrisse che due aziende giapponesi stavano investendo nel lavoro completamente automatizzato e quindi cadendo la necessità della risorsa umana operaio sarebbe stata una catastrofe… da disoccupazione (se ricordo bene lo ha scritto lui) mah allora usando lo stesso principio è stata una catastrofe il treno, l'ascensore, l'automobile, l'aereo la ruota, le scarpe, l'aratro, il cavallo, le lance etc. e per migliorare dobbiamo tornare indietro bello no? dipende dall'uso che se ne fa la lancia può servire per cacciare o per uccidere come la ruota. Vedere questo come assenza di lavoro e distruzione per l'uomo è il corollario ad un sistema di valori che per me non sta in piedi.. E' per questo che i complotti non esistono in realtà esiste IL complotto dell'uomo contro se stesso lo ha detto Einstein. E' abbastanza semplice da capire.
Giuseppe

Scritto il 12 ottobre 2011 at 18:10

I dilettanti come il numero 41 fanno la figura dei fessi soprattutto se non sono neanche in grado di fare un minimo collage delle dichiarazioni altrui. In fondo mica si può pretendere che tutti comprendano che quando un autore riporta in corsivo riporta il pensiero altrui con la fonte! Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 18:21

mi è parso di capire che il compasso si porta la claque, a sto punto mi unisco anch'io e dico: Il Compasso sei un grande
per espimere il mio disappunto userò un francesismo: Homme e merd!!!
"L"

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 18:24

Ognuno   legge  chi  crede,  c'è chi  compra  il corriere  e  chi  repubblica  o  il giornale,  perchè  si  trova  più  in sintonia  non solo  nei  contenuti  ma  anche  nei  modi.
Ebbene  oggi  un altro blogger  Beatotrader,  autonomamente  si  è  definito  migliore   di  Andrea  a  prescindere,    perchè  i  suoi   articoli    sarebbero  più  completi   e più  bla bla bla bal.     Io  penso  che  da  ognuno    si  possano  trarre  insegnamenti  e  contributi  utili,  ma  se proprio devo scegliere  e  questo  non è  un concorso  di  bellezza    preferisco  una  persona  come  Andrea   da  cui  non   leggo  mai  vaffanculo ,  merda  , a  cazzo  di  cane   etc  etc   soprattutto  in risposta  a  qualche  lettore  che  interviene.    I  suoi  modi  sono  misurati,   e  non trovi  sempre  l'astio   che  riscontri  nel  Grandebluff    … ogni volta   che  i  mercati  salgono.     Ma  guarda  un pò  poi ,    trovi  anche  il  link   della  ING   che  ti  propone    conti  magici  …  e   che  invece    se  non fossero  intervenuti  "gli  alleati"  come  in guerra  sarebbe  clamorosamente  fallita  ….   occorre   anche  essere  coerenti ..
Andrea   senz'altro  non   ti  servono  consigli,   ….  ma  nemmeno  Gesù   andava  bene  per  tutti  !  non cambiare  nè  modi  nè  stile !!!!!
 

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 18:29

Svalutazione e inflazione sono due concetti non sempre collegati che io non ho capito bene e che sarebbe bene venissero usati da chi li capisce ad esempio l'inflazione non è solo causata dalla svalutazione della moneta ma anche dalla circolazione della stessa è per questo che nei paesi meno ricchi dell'europa ci sono stati tassi inflattivi diversi anche a parità di moneta e quindi a parità valutaria. "Paradossalmente" l'inflazione c'è anche quando un paese è + povero quindi c'è meno moneta circolante e quella che c'è proprio perchè il sistema è in apnea si muove + velocemente favorendo inflazione per questo in grecia italia port. e spagna c'è stata maggiore inflazione che in germania a parità di moneta nel sistema euro. E' una cosa che da ignorante mi ha sorpreso ma che chi capisce di economia ad esempio credo conosca bene ed è uno dei motivi per cui l'euro è un progetto come dire "strano".

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 18:32

come in tanti post con opinioni diverse qui si possono leggere  pensieri  ragionevoli,   interessanti ,  banali e  farlocchi. C'è un po' di tutto.
Vorrei solo chiedere , a viandante #3, che ha anche pensieri condivisibili,  se è in grado di  dare spiegazioni tecniche/politiche/economiche alla sua affermazione che  la Russia di oggi, andrà in default, con il 20% del debito estero.
Livio

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 18:53

"…non si potrà raggiungere l’obbiettivo della moneta unica mondiale senza un grande sconquasso monetario. Occorre perciò porre le premesse per l’instabilità e questo conferma quanto già esposto in precedenza:
>
l’attacco all’economia italiana non si basa su considerazioni oggettive, ma sono lo strumento per provocare la destabilizzazione dell’Italia prima, dell’euro poi ed infine il dissolvimento del dollaro.

L’obbiettivo è di rendere nullo ogni residuo brandello di sovranità ed indipendenza dei popoli, come s’è visto di recente con l’indecente guerra di Libia e con le menzogne sparse a piene mani dalla stampa internazionale .
Insomma, l’obbiettivo è di sottomettere tutti i popoli ad un’unica banca centrale controllata dalla grande finanza internazionale, quella che accentra la quasi totalità dell’emissione dei derivati e che ci ha regalato la bolla dei derivati". 

http://www.asianews.it/notizie-it/Moody’s,-l’instabilità-e-la-moneta-unica-mondiale-22837.html
m
 

Scritto il 12 ottobre 2011 at 19:11

Viandante,

 
 

sono un marinaio che è da parecchi anni su questo

veliero.

 
 

Ho un'età, purtroppo il tempo fugge,

è l'adulazione non fa più per me.

 

 

Io ed Andrea ci conosciamo e siamo amici.

 

 

E' consuetudine chiamarlo Capitano, lo si fa

solo con tanto affetto per esprimere tanta gratitudine

per l'enorme lavoro che fa e condivide con noi.

 
 

Penso che nessuno lo consideri un profeta

e ne  lo si voglia santificare…..lunga vita. 

 
 

E' una persona pulita, in tutti i sensi,

e sono orgoglioso di essergli amico.

 
 

Leggo con interesse i tuoi post e spero

che alla prossima adunata che faremo

sarai dei nostri.

 
 

Con stima carpediem

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 19:34

Caro Anonimo del #48, poco tempo fa ho scoperto che un certo Giulietto Chiesa (http://giuliettochiesa.it) riferiva dell'estenza di una una grande regia mondiale, e che questa operazione monetaria fa parte di una strategia globale che ha radici lontane, precedenti all'altra operazione fatta dagli americani l'undici settembre 2001.
Credo che le valutazioni su cosa sta succedendo debbano tenerne conto.
saluti  a tutti

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 19:34

Caro Anonimo del #48, poco tempo fa ho scoperto che un certo Giulietto Chiesa (http://giuliettochiesa.it) riferiva dell'estenza di una una grande regia mondiale, e che questa operazione monetaria fa parte di una strategia globale che ha radici lontane, precedenti all'altra operazione fatta dagli americani l'undici settembre 2001.
Credo che le valutazioni su cosa sta succedendo debbano tenerne conto.
saluti  a tutti

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 20:16

Ideologie…a me piacciono !

Scusate un attimo, per me le ideologie non sono negative se le costruiamo intorno a delle idee, almeno ci sono le idee. Se proprio volete anche il mercato e´un´ideologia al pari di tantealtre che in passato hanno prodotto guai.

Per me il punto cruciale e´ come vangono declinate dagli uomini i quali le distorgono piu´per interesse personale che per altro.

Insomma se togliete le idee che resta ? Ripeto non fraintedetemi…ma sotto sotto anche il credere nell´uomo e riportarlo al centro dell´azione e´ ideologia…umanesimo.

Ultimo commento il rinascimento italiano non mori per individualismo ma perche´ Enrico re d´Inghilterra non pago´ i debiti ai Medici…con la scusa che interferiva nella lotta tra York e Lancaster…ma la realta´ era che i Medici visti i debiti elevati chiedevano il pagamento diretto delle tasse a loro quale collaterale…come vedete la storia si ripete !

Un saluto
Massimo

Scritto il 12 ottobre 2011 at 20:22

Da alcune settimane per coloro che utilizzano Explorer riesce difficile collegarsi al nostro blog. Abbiamo bisogno di verificare se il problema persiste dopo aver fatto alcuni interventi. Attendiamo Vostri feedback sulla questione. Grazie Andrea

 

Scritto il 12 ottobre 2011 at 20:28

Persiste.

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 20:38

a #50
i complotti qualche volata avvengono ma sono molto rari, Giulietto Chiesa secondo me è fuori di testa, come si fa a pensare che veramente l'11 settembre sia un inside job. Secondo me è un pò da ritardati pensarlo cioè molto improbabile, dovrebbero essere coinvolte centinaia, anzi migliaia di persone, la verità se non ora in futuro verrebbe a galla. Sarebbe la figura di merda più colossale della storia perderebbero ogni credibilità e non credo che gli americani siano così stupidi da fare una roba del genere. Per fare un esempio per quanto tempo molti hanno pensato che sulla luna non ci fossero mai andati, qualche settimana fa sono uscite foto della luna dettagliatissime dove si vedono chiaramente le orme degli astronauti, perfino i resti degli strani fuoristrada che hanno usato per spostarsi etc etc.
Sul web c'è anche gente convinta delle scie chimiche, i rettiliani, 2012,  internet per informarsi è il massimo ma c'è anche un sacco di merda, bisogna usare raziocinio e che cazzo.
"L"

Scritto il 12 ottobre 2011 at 20:55

Proviamo ora! Persiste?

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:04

da me si.

ho anche spento il computer, e riavviato perchè non fosse rimasto in memoria.

non compare più la scritta , ma si bòlocca ugualmente.

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:14

Ciao a tutti. Mi domando per quale ragione i prezzi immobiliari non siano destinati a cadere nella medesima misura dell'Irlanda (65%?) anche da noi. Vado a memoria, non cito dati oggettivi, ma credo di non sbagliarmi: negli anni dal 2000 (compreso) al 2007 (compreso) i prezzi delle case in Italia sono cresciuti ad un tasso annuo double digit, a doppia cifra, ossia di (almeno) il 10% all'anno… Mattoni fatti d'oro? Come si giustifica una tale crescita? Non è questa una gran bella bolla destinata a sgonfiarsi ancora? I prezzi degli immobili italiani devono adeguarsi ai tempi, non possono restare fermi su livelli vicini a quelli ante-crisi. O sbaglio?

Ciao a tutti.

L'Incompetente

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:20

NUOVO TENTATIVO attendo FEEDBACK!

 

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:22

Sempre lento allo stesso modo.
Raffaele2

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:26

ontinua a bloccarsi anche se non compare più
la finestrella dello script.

***************

Un nostro amico informatico mi ha consigliato
l'aggiornamento ad Internet Explorer9 con il quale
non si dovrebbero avere più problemi.

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:27

Raffaele2 confermi anche tu che è tutto a posto o quasi?

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:28

Qualcuno ha scritto che ora è tutto ok!

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:29

si sbokkato..adesso funzia.

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:29

Strike!

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:31

Buona Notte e grazie a tutti! Andrea

Scritto il 12 ottobre 2011 at 21:33

Andrea,

chiuso e riavviato, continua a bloccarsi

utente anonimo
Scritto il 13 ottobre 2011 at 01:04

sembra che ti stai prendendo qualche critica da Mercato Libero, comunque continua cosi. Andrea sei un grande

utente anonimo
Scritto il 13 ottobre 2011 at 07:54

Buon giorno. Posso chiedere una cosa? Ma come si fa ad affermare, in una situazione del genere e stante quello che ci dovrebbe aspettare, una cosa dle genere?
Grazie

http://proiezionidiborsa.blogspot.com/2011/10/mercati-azionari-rialzo-stellare-alle.html

utente anonimo
Scritto il 13 ottobre 2011 at 07:54

Buon giorno. Posso chiedere una cosa? Ma come si fa ad affermare, in una situazione del genere e stante quello che ci dovrebbe aspettare, una cosa dle genere?
Grazie

http://proiezionidiborsa.blogspot.com/2011/10/mercati-azionari-rialzo-stellare-alle.html

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