ITALIA: BACK TO MESOPOTAMIA?

Scritto il alle 06:53 da icebergfinanza

   

Mentre la disperazione degli americani e del Wall Street Journal, per via di uno sconosciuto ed insignificante Allen Mattich  arriva sino ad insinuare che  … "I mercati stanno probabilmente sottovalutando il livello di difficoltà con cui l'economia italiana dovrà confrontarsi, e che l'attuale stato dei conti pubblici è peggiore di quanto riferito", afferma il quotidiano finanziario americano nell'edizione online. E con un chiaro riferimento alla Grecia, che aveva gravemente truccato i suoi conti, "ci sono molto motivi – dice il Wsj – per ritenere che il governo italiano sia stato almeno altrettanto aggressivo di altri paesi dell'area euro nel mascherare lo stato delle sue finanze pubbliche per guadagnare l'ingresso nella valuta unica"  TMNews  noi andiamo ad esplorare cosa ci dice la storia del debito, una storia lontana che proviene dalla notte dei tempi.

E' affascinante ascoltare lezioni dalla terra della manipolazione quotidiana, dove si manipolano quotidianamente i mercati attraverso la leva dei derivati, l'high frequency trading e le cosiddette "piscine nere" o meglio conosciute come "dark pool", affascinante ascoltare lezioni da questo manipolo di sciacalli dove ha sede Goldman Sachs, la quale ha insegnato l'arte della manipolazione dei bilanci al governo greco per entrare in Europa. Figuratevi come possono essere i bilanci americani!

Dopo quell'idiota della televisione americana che via Twitter mandò un messaggio nel quale si insinuava che durante la notte, sottolineo la notte, gli italiani in massa stavano assaltando le banche per portare via i loro risparmi ora ne abbiamo un'altro che insinua che i nostri conti non sono in ordine ma manipolati. 

Immagino che ora schiere di esterofili estremisti si affretteranno ad urlare la fine del nostro Paese, ma in fondo che credibilità può avere un'eventuale protesta di un governo che proviene da sotto le lenzuola, dove giace il partito della gnocca.

Ma andiamo oltre per rispetto al lettore…

“Anno in cui Abešuh, il re, il pastore amato degli dèi Anum ed Enlil, che hanno rivolto il loro sguardo benevolo verso il paese di Sumer e di Akkad, indirizzò il piede della sua gente (su un cammino) giusto, stabilì sulla sua terra un periodo di pace e di riconciliazione e fece sì che vi fosse giustizia ed equità, facendo in questo modo prosperare il suo paese”.

Questo pezzo di storia, questo splendido pezzo  di Franco D'agostino,  che proviene dalla notte dei tempi, un pezzo più attuale che mai, ci aiuterà ad introdurci nell'argomento del giorno il debito andando ad esplorare cosa accade agli albori della storia.

A parte un testo molto frammentario relativo al periodo del successore di Hammurapi, Samsu-iluna, il testo meglio conosciuto relativo a questa sfera dell’attività legislativa del sovrano è redatto sotto il sovrano Ammi-saduqa della metà del XVII sec. a.C., benché di altri si abbia notizia senza che il testo si sia mantenuto sino a noi. Ebbene, qui il sovrano impone per forza di legge la “remissione” dei debiti tra privati di natura non commerciale – cioè a dire questi decreti non andavano a toccare contratti i cui debiti erano definiti ana šmim, cioè “per acquisto di beni”, o ana harrnim, “per un viaggio commerciale”. Espressioni delle iscrizioni reali come “rimettere i debiti” o “abolire i debiti” e, più tecnicamente, l’espressione “spezzare la tavoletta (con il contratto di debito)” che si ritrova nella documentazione amministrativa, indicano che effettivamente una tale prassi aveva luogo. Studi recenti hanno infatti dimostrato che l’applicazione di questi editti (così sono definiti nella letteratura scientifica questi atti legislativi del sovrano mesopotamico) era certa e documentata, in taluni testi, infatti, si ritrova l’espressione “contratto eseguito dopo l’editto di remissione”, cosa che ne impediva l’annullamento ed indica a noi l’effettiva efficacia dell’editto. (…) Vale infine la pena di sottolineare che questa attitudine a mettere ordine nel caos rimettendo i debiti ai debitori aveva una funzione fondamentale di mantenimento dello  status quo, cioè a dire, per utilizzare una felice espressione del collega D. Charpin, il re rimescolava le carte, ma non modificava il gioco, e questo rende anche ragione della necessità di una loro ciclica reiterazione.

Bene ma andiamo oltre e leggiamo cosa scrivono gli analisti della Global Boston Consulting una delle tante società di consulenza strategica ed analitica, attraverso il loro ultimo pezzo intitolato appunto " Back to Mesopotamia?"  l'incombente minaccia del debito sparando cifre artificiali ad effetto mediatico, in un pezzo che non è altro che un condensato dell'analisi empirica dei nostri Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart, mitici custodi e studiosi della storia del debito, unica stella polare da seguire ininterrottamente.

Benvenuti anche alla BCG, un pò in ritardo nella più imponente DEBT DEFLATION della storia, piano, piano ci arrivano tutti, anche i fobici dell'inflazione fantasma.

Si può provare a concordare con i contenuti dell'articolo ma le cifre sono pura fantasia come i 6000 miliardi necessari a spegnere l'incendio del debito europeo attraverso la riduzione della ricchezza a scapito dei creditori o il 47 % di ristrutturazione dell'intero debito italiano, cifre gratuite fatte su supposizioni e limiti altrettanto fantasiosi.

Si può convenire che la politica abbia perso tempo, o meglio stia cercando di guadagnare inutilmente tempo senza ristrutturare il debito di veri e propri zombies finanziari, sull'inutile tentativo di risolvere la crisi attraverso l'inflazione, un'inutile oggi austerità che provoca deflazione o depressione economica, sull'impossibilità di un'ulteriore crescita per mancanza di competitività o di una sfavorevole evoluzione demografica, che la ristrutturazione del debito sia fuori portata visto che il settore bancario non è abbastanza forte per assorbire le perdite delle proprie follie, ma ipotizzare un generale azzeramento totale o parziale del debito sembra pura follia come fare di tutta un'erba un fascio paragonando l'Italia alla Grecia e dimenticando i fondamentali.

 

Ma si sa, da tempo alcune analisi spesso e volentieri nascondono altri orizzonti, orizzonti di destabilizzazione!

Si lavora molto di fantasia in questa analisi si gioca con i limiti della sostenibilità di un debito ma come ha ricordato recentemente anche il nostro R.J.Shiller criticando  la ricerca di Rogoff e Reinhart, nel cui libro si fa riferimento al limite del 90 % in riferimento alla sostenibilità del debito una percentuale che secondo Robert sarebbe stata estrapolata arbitrariamente .
 
La lezione è semplice, bisogna preoccuparsi meno di rapporti di indebitamento e soglie limite e di più della nostra capacità di vedere questi indicatori come artificiali e spesso irrilevanti. Gli stessi autori hanno più volte sottolineato che il limite della sostenibilità non è una scienza esatta.

Paragonare paesi come la Grecia o l'Irlanda o il Portogallo o addirittura la Spagna all'Italia e puro gioco di prestigio da dilettanti, come vedremo nel post di domani!

file87307.pdf
Ma guarda caso tra tutti i paesi europei chissà perchè gli analisti della BCG fanno uscire dal cilindro della loro fantasia il nostro Paese, citando solo il nostro paese…" (…) For countries like Italy, the write-off would be relatively simple to organize: cutting government sector debt alone would achieve the target total debt of 180 percent. This would imply a haircut for owners of Italian government bond, leading to a loss of 47 percent.(…) . (…(.

 Ovvero… Per i paesi come l'Italia, il write-off sarebbe relativamente semplice da organizzare: il taglio del settore del debito pubblico da solo avrebbe raggiunto l'obiettivo del 180 % del debito totale. Ciò implicherebbe una perdita  per i possessori di titoli di Stato italianidel 47 per cento.

Si del 47 % numero su o numero giù come se non fosse possibile reperire nella peggiore delle ipotesi 900 miliardi di euro da un patrimonio statale superiore ai 1500 e privato di ben oltre 8000 miliardi confiscando beni e capitali da anni occultati ed evasi prima che scoppi una guerra civile.

Ma questi analisti i conti li fanno con la fantasia, mica ragionano! Se poi non si fa lo sforzo di aggiornare i dati e facendo riferimento ancora all'anno 2009, riesce difficile comprendere come siano cambiate le percentuali del debito dei vari paesi in questa immensa depressione economico finanziaria.
 
Pensate che nella loro tabella si da ancora il debito del governo tedesco al 73 % del PIL senza contare ovviamente la cassa depositi e tutti gli interventi statali a sostegno di un fragile sistema finanziario. Tornate indietro alla tabella pubblicata dalla BCG e date un'occhiata alle percentuali di debito pubblico di USA e UK rispettivamente 84 e 72 % del PIL, percentuali ormai fuori da qualunque realtà ma non solo.

Questa qui sotto è la tabella pubblicata ben oltre un anno fa dalla McKinsey, tabella sulla quale abbiamo lavorato in questi mesi per comprendere la situazione attuale e scoprire

.McKinsey-TotalDebt0GDP 5 

E pensare che sul web, come mi ha fatto notare una cara lettrice, sulla base della suddetta analisi, c'è qualcuno che suggerisce di vendere tutti i titoli di stato da qua alla fine dell'anno, ma piano piano lentamente senza fare rumore perchè la fine del mondo è dietro l'angolo! Roba da matti!

Mi fermo qua ma domani vedremo un'altra caratteristica fondamentale in rapporto al debito spesso sottolineata da Rogoff e Reinhart nel loro libro, una caratteristica che mette il nostro Paese in una posizione di forza relativa nei confronti di altri paesi, materiale che andrà a revisionare la recente analisi dal titolo " PERFECTSTORM made in Italy " in continuo aggiornamento disponibile per tutti coloro che vorranno contribuire liberamente al nostro lavoro, un'analisi per comprendere la vera situazione fondamentale di questo paese, per andare oltre le fesserie e i luoghi comuni che si leggo e vedono in televisione, nel web e sui giornali.  

Il momento della Consapevolezza continua, Icebergfinanza conta su di Voi per diffondere il nostro lavoro. Buona giornata Andrea

 

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47 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 07:48

Ciao Andrea.
Ieri ho visto un pezzo dell'infedele.
Si parlava di un "non detto" che sta dietro la lotta alla nomina del governatore. La lotta tra saccomanni e Trilli… 
Mi sai dire qaulcosa. Grazie. osvaldo

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 08:47

ho notato leggendo il post di Mercato libero che Barrai non è d'accordo sulla tua visione.
da parte mia credo che tu possa aver ragione da una parte perchè c'è chi gioca con i numeri come con la spada ma rimane il fatto che siamo in un pessimo paese i cui vertici non vengono neanche considerati in europa vedi il recente incontro francia germania e i rilievi di frattini.
o sono già d'accordo tutti?
sta di fatto che la riduzione del valore di asset si è già verificata e c'è il rischio di vedere ridimensionato anche il valore degli immobili addirittura a prima dell'euro!!
siamo proprio messi male e non abbiamo nessun buon amministratore che possa fermare questo scempio, dovendo pagare per debiti che nessuno ha firmato a questo punto via dall'euro e cerchiamo di ricominciare in quanto se svalutazione ci deve essere è meglio non esssere nell'euro zona.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 08:49

Eccellente articolo Andrea.

Mi chiedo una cosa però e la chiedo anche a te.

Cosa possiamo fare realmente intendo per liberarci in Italia di questa casta di camerieri asserviti a Goldman e soci?

Del governo sappiamo, dell'opposizione, a mio avviso poche speranze.

Basta vedere cosa ha detto Bersani ieri in proposito sulla concessione democratica di porzioni di sovranità all'Europa.

Quale Europa, quella dei popoli o quella dei banchieri?

A mio avviso è questo il quesito da porsi oggi.

I bloggers sparsi in giro per la rete invocano i salvatori della patria, governi tecnici in matrice bocconiana ….a somministrare la ricetta  greca con olive ascolane…

Fare sacrifici? Si, ma tutti quanti. In base al reddito e al patrimonio.

Concordati e distribuiti nel tempo, guardando chi è più debole .

Soprattutto senza privatizzare il pubblico, dove è stato fatto hanno fatto danni e non risolto il problema.

Concorrenza? Dove? Chi l'ha vista .
Merito? Magari, andate presso le univerità e vi accorgerete come sono distribuiti i posti.

Privatizzare la sanità? Cui prodest?

Scrivono sui giornali, La Stampa di Torino, che servono tra le professioni ricercate un elevato numero di infermieri professionalizzati.

Peccato che la regione Piemonte non fa concorsi o li blocca dove sono banditi.

Basterbbe informarsi prima di aprire la bocca. Ma i nostri media sono tutti subalterni a questo o quel potere  e per la pagnotta si dimentica di fare il mestiere di giornalista. Meglio lo scribavendolo.

Ecco Andrea, tutto quello che scrivi è condivisibile al massimo, è luce in una fogna mediatica. Ma cosa fare per far emergere la realtà? Le persone hanno bisogno di fiducia e onestà. Il paese ce la può fare perchè ha due  forze inestimabili ancora vive, la famiglia e il volontariato.

Epperò bisogna far attenzione a lorsignori. Goebbels diceva che una menzogna ripetuta tante volte diventa realtà.

Appunto Goebbels. Oggi la menzogna impera sui giornali e in TV e la politica fa ammuina quando non partecipa attivamente.

Grazie per la tua informazione fuori dai denti, attenta, trasparente  e permettimi patriottica, senza nascondere le tante magagne che abbiamo.

Massimo

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 08:58

anche a me Andrea interessa il cosa fare. Potresti aiutarmi a dare una risposta? andiamo in piazza?

Grazie, Luca

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 08:59

Il report del Boston CG è certamente farcito di numeri fantasiosi e soprattutto tendenti a dimostrare che siamo tutti uguali etc… il che è falso. Tuttavia penso che gli autori lo sappiano benissimo e considero il report insignificante da un punto di vista numerico ma importante da un altro punto di vista. E' uno dei primi segnali che anche in USA in realtà sanno che la loro situazione non è sostenibile.

La mia opinione è che la totale ingovernabilità di quel paese dove a un presidente indeciso e mediocre viene fatta la guerra per impedirgli di fare le poche giuste che potrebbe fare proprio da parte di quelli che hanno portato la nazione nel caos, determinerà a breve quello che i media di regime non prendono in considerazione. Al caos Europa molto presto si aggiungerà il super caos made in USA. Quando ? Dal prossimo mese quando inizieranno le discussioni sul budget 2012 e si dovrà dare sostanza agli impegni nominali presi ad Agosto duranta la farsa del "debt ceiling". Allora si vedrà che il prossimo sondamento del debito avverrà entro l'estata prossima e NON nel 2013. I mercati lucidamente folli inizeranno a scontare molto prima la cosa e allora cadrà il cielo e contemporaneamente avremo che le due principali aree economiche del pianeta saranno nude alla meta.

Vendere titoli di stato Italia x comprare titoli USA dovrebbe apparire folle a chi è in grado di fare un pò di analisi…. ma allo stesso modo il grafico di McKinsey che riporti, anche se non aggiornato e grossolano, ci racconta una cosa ovvia. Quali sono i paesi all'estrema destra nel grafico ? Ecco lì c'è la risposta. Sarà una cosa esplosiva e più veloce di quello che gli analisti USA terrorizzati dai dati che osservano si rifiutano di prendere in considerazione. No, il dollaro non sarà più la moneta egemone e l'euro non prenderà il suo posto (sempre che esista ancora) e nessuno di quei paesi a basso debito e alto sviluppo è una democrazia in senso pieno (il fatto che si voti non vuol dire). Una sfida che sarà difficile vincere per occidentali indolenti e corrotti.

Grandi cambiamenti, spero di esserci per vedere cosa succede, intanto tempo fa ho comprato del terreno in India a circa 1/20 che da noi. A Delhi mi sono fatto curare un dente marcio in una clinica (privata) di livello tale che mi sembrava di essere in un hotel 5 stelle e ho speso 1/8 che dal mio dentista. Anche questa signori è DEBT DEFLATION che lo si voglia capire o no per me entro 20 anni le retribuzioni occidentali saranno molto vicine a quelle orientali.

viandante

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 09:21

Fra 20 anni i miei figli entreranno nel mondo del lavoro: o me ne vado via oggi io oppure dovranno andarsene via loro.
Junka

Scritto il 11 ottobre 2011 at 09:27

Il signor Barrai in questi mesi non e’ d’accordo quasi su nulla! Invece che sbraitare sulle responsabilità di altri e’ meglio che si occupi delle sue! Mi auguro che torni ad occuparsi dei suoi interessi lasciando perdere inutili polemiche! Andrea

Scritto il 11 ottobre 2011 at 09:34

Italy’s downgraded debt is a better bet than ‘triple A’ UK
2011-10-11 00:28:41.736 GMT

ecco una incredibile chicca ….. By Erik Nielsen
    Oct. 11 (Financial Times) — You would be forgiven for
thinking that something has suddenly gone awfully wrong in
Italy. It was downgraded last week by both Moody’s an…

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 09:48

Forse oggi anche i piu' obnubilati dalle cazzate del Pacco Quotidiano o della Repubblica di De Maledetti cominciano a capire chi c'e' dietro la campagna di delegittimazione del nostro Premier. Le forze interne ed esterne che volevano indebolirlo per fregarsi tutto quello che aveva costruito in anni di ottime relazioni con i vari Putin, Gheddafy, Mubarak….. Ora aspettano di farlo fuori completamente per prendersi i nostri gioielli Enel, Eni, Finmeccanica, telecom naturalmente con l'ausilio dei poteri forti nostrani da Montezemolo a De Maledetti passando per i sindacati sempre pronti a schierarsi sottobanco con il padrone e contro gli interessi dei lavoratori, intanto anche il Mortazza del partito Privatizzazioni e Dismissioni, lavora in gran segreto per GS e contro l'Italia.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 09:50

In linea con il post no. 8 in un recente articoletto menzionato da nessuno uno dei gestori del mega fondo di stato norvegese dice di non essere preoccupato x i titoli italiani mentre non viene prezzato abbastanza il rischio implicito nel debito di paesi la cui moneta potrebbe essere fortemente svalutata… (non li menziona espressamente perchè dato il ruolo non può farlo ma che stia parlando della Gran Bretagna è ovvio)

viandante

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 09:54

Numero 9 hai proprio ragione mi hai convinto !

E' del tutto ingiusto quello che gli fanno, pensa a tutto quello ha fatto per la nipote di Mubarak ! LUI è un vero terzo mondista che aiuta le persone deboli non quei volontari comunisti del cazzo che se vanno nelle foresta dell'Amazzonia.

viandante 

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 09:55

Così il patto Merkel – Sarkozy affonda l'europa. M. B.
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/10/11/FINANZA-Cosi-il-patto-Merkel-Sarkozy-affonda-l-Europa/213129/
m

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 10:02

MILANO – I creditori della Grecia potranno andare incontro a un taglio di oltre il 60% del valore dei titoli in loro possesso. Lo stima il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in un'intervista alla tv austriaca Orf. Alla domanda se l'Unione Europea stia discutendo di un 'haircut' del debito greco compreso tra il 50 e il 60%, Juncker ha replicato: "Discutiamo di una cifra superiore". Secondo Juncker, d'altra parte, "bisogna fare di tutto per evitare che un paese dell'Eurozona si ritrovi in una situazione di bancarotta". Il numero uno dell'Eurogruppo ha poi ammesso che la gestione della crisi e in particolare di quella del debito greco "non è stata ottimale". "Non siamo stati abbastanza veloci", ha riconosciuto.

GRATIS SUI VOSTRI SCHERMI….

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NON PERDETELO !!!!!

viandante

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 10:12

Numero 12

l'articolo menzionato dice CAZZATE !!!

Le banche europee vanno ricapitalizzate ma non servono 2, 3 o perchè no 40 trilioni di miliardi di milioni. Questi numeri sparati sono uno dei mezzi del cartello bancario x spargere terrore e raccontarci che non c'è rimedio al di fuori di tanti soldi pubblici. CAZZATE !!!

Dentro il passivo delle banche ci sono tante di quelle obbligazioni subordinate da coprire abbondantemente le perdite e garantito al 100% che i possessori di queste obbligazioni si prenderanno una tosata. Prego guardare le quotazioni delle obbligazioni bancarie che stanno letterlmente disintegrandosi ! Il mercato delle gente furba lo ha capito benissimo, le azioni delle banche sono rimbalzate un pò (che cazzo vuol dire poi quando anche in una borsetta da periferia come la nostra gli scambi sono fatti da computer e in buona farte con i derivati sui mercati OTC…)

Ora chi possiede la grande massa di queste obbligazioni ? Il privato cittadino ? Non credo…. ma ma ma allora forse che le grandi banche inglesi e amerciane e le loro assicurazioni…. dai viandante non vorrai mica dire che…. no no impossibile 

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 10:15

Numero 11, continua a pensare che il Berlusca sia un cattivone che pensa solo alla gnocca come dicono i tuoi guru traraglio e fazioso, vedrai quando il De maledetti e i suoi amici circoncisi avranno depredato l'Italia forse capirai che non era poi cosi' cattivo al contrario di tanti altri antiitaliani doc.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 10:32

semi smentita/precisazione

 Oct. 11 (Bloomberg) — Luxembourg Prime Minister Jean-
Claude Juncker didn’t mean to signal in an Austrian television
interview that haircuts on Greece could exceed 60 percent, a
spokesman said.  
     Juncker instead meant that haircuts could exceed the 21
percent already agreed in July, said Guy Schuller, a spokesman
for the Luxembourg government, by telephone today.
     Asked yesterday to comment on speculation that losses to
investors will exceed 21 percent and may instead be between 50
percent and 60 percent, Juncker told Austrian television “we’re
talking about even more.” He didn’t comment further in the
interview. 

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 11:07

Concordo con chi evidenziava chi e' che  rema contro il nostro Paese a cominciare dalla tessera numero del PD, Partito Degli antiitaliani.
http://vermirossi.blogspot.com/2011/05/carlo-de-benedetti.html

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 11:08

Numero 15

almeno usa uno pseudonimo adatto all' antisemitismo dei tuoi post, per esempio Adolf. Nessuna sorpresa d'altra parte, quelli come te sono sempre in giro pronti a uscire dalle fogne della storia appena trovano l'occasione e oggi di occasioni ce ne sono tante

viandante 

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 11:28

Chissà xchè ce l'hanno tutti contro questi poveri ebrei?Magari sono solo sfortunati …….ah ah ah!

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 11:36

Il problema Andrea che ci sono siti come Cobraf dove si invitano a vendere BTP CCT E BOT entro fine anno. Pena la perdita del 40-50% del capitale investito.
Questo è il problema.  Poche ore fa mi hanno telefonato amici preoccupatissimi, mi chiedono allarmati che fare?

Alla risposta di restare e non disinvestire i frutti del lavoro di una vita, si sono sentiti basiti.

Curzio

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 11:55

il #15 ha ragione.
Berlusca ha mille difetti, ma ci sta salvando dai circoncisi.

saluti.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 12:04

Chiunque, con un minimo di onestà intellettuale, abbia lavorato in ENEL, ENI ma sopratutto FINMECCANICA sa che questo entusiasmo patriottico rivolto ai cosiddetti “gioielli” italici è fuori luogo, comico, ma sopratutto ributtante. Aziende piene zeppe di raccomandati , figli di…(http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-25660.htm )buoni a nulla, ma capaci di tutto sopratutto di definire lo stipendio “pane amaro” e le mazzette prese dai fornitori esterni “il companatico”. Menti talmente eccelse capaci solo di scendere in sciopero quando i soldi dello Stato finiscono e con essi la festa. Stesso discorso per le banche, le partecipate se non per il “sistema Italia” tutto…Comunque, da qualunque parte si veda il problema la situazione italica è gestita da chi ci governa e da chi si oppone in modo tale da giungere a questa inevitabile conclusione:o ci troviamo in mano a degli ignoranti, o a gente in malafede oppure a degli ignoranti in malafede. La domanda che uno deve porsi è questa: “vogliamo essere ancora governati da dei piromani, idioti e traditori dello Stato (destra, sinistra, centro, sopra ,sotto ed oltre) e dalle loro concubine che ci stanno svendendo per continuare a fare la bella vita? Chi è VERAMENTE dalla parte dell'Italia che può VERAMENTE sostituirli?” Per il momento, da quella parte, si vede solo un immenso deserto, mentre dall'altra c'è tutta l'Italia detta “per bene” con “gli italiani, brava gente”…

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 12:34

Si può sempre portare il proprio capitale in un paese ASSOLUTAMENTE sicuro che sta qui vicino, vicino….

Erste Group, prima banca austriaca e, come Dexia, destinataria di consistenti aiuti pubblici durante la crisi del 2008, ha annunciato che il 2011 si chiuderà con una pesante perdita tra 700 e 800 milioni di euro. Un rosso considerevole riconducibile – precisa la società – soprattutto alle difficoltà nell'Europa dell'est e alla crisi dei debiti sovrani, senza la quale avrebbe chiuso con un utile compreso tra 850 e 950 milioni.

Questa situazione l'ha spinta a decidere di non versare alcun dividendo per l'esercizio del 2011 e a rinviare di un anno il rimborso dell'aiuto versato dallo Stato (1,22 miliardi) in occasione della crisi finanziaria del 2008. La notizia ha affossato le azioni della banca arrivate a perdere fino al 17 per cento a 17,16 dollari nela prima ora di contrattazioni a Vienna.

viandante

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 12:48

Qui siamo ancora a litigare tra destra e sinistra, SVEGLIA!! dobbiamo essere più uniti, per ora c'è l'uomo dalla altezza deficitaria di Arcore, teniamocelo. Pensiamo piuttosto a spingere questo governo di merda a fare qualcosa di buono, inventarsi qualcosa per tenere su sto cazzo di PIL.. Ciò non toglie che si mistifica la realtà se si dice che fra un anno i BOT si svalutano del 50%, oltre che una panzana clamorosa che verrà smentita dai fatti, questo è Terrorismo Mediatico. Non si può tollerare una cosa del genere, in un altro momento storico questa gente che sparge il terrore ingiustificato starebbe a penzolare da una forca per Tradimento.
Qui ci sono gli estremi per un reato: abuso della credulità popolare Art. 656 Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico.
Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per
le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non
costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi.

Io capisco se dall'estero si fanno affermazioni allarmistiche sul nostro paese, è più che giustificato siamo nazioni concorrenti e la concorrenza si basa anche sulla disinformazione, sopratutto ai giorni nostri. Ma che questo venga dall'interno del nostro paese da gente che ha interesse o che è pagata per dire ste cose, è intollerabile.
"L"

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 13:10

Sottovalutare il Wall Street Journal, anche quando spara cazzate, mi sembra del tutto fuori luogo. Atteso che i numeri veri sono a favore dell’Italia, il terrorista mediatico Murdoch potrebbe aver deciso una campagna diffamatoria sui nostri conti allo scopo, essenzialmente, di provocare una svendita dei principali asset del nostro paese, ripetendo una strategia già utilizzata nel biennio 92 / 94. Murdoch (già monopolista del satellite) prenderebbe la Rai pee un piatto di lenticchie. Ovviamente avrebbe al suo fianco un’adeguata forza di fuoco finanziaria, a cominciare da quella fornita dal terrorista finanziario George Soros.
Purtroppo numerosi sarebbero gli alleati interni, a cominciare dai capitalisti senza soldi azionisti del Corsera, per finire con De Benedetti e le Coop.
Chi vivrà vedrà.

La Cassandra

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 13:16

@24

Ti quoto al millepercento.

Carpe Diem

PS:

Non trasformiamo questo bellissimo blog in un ring
di tifosi delle ideologie, che sono morte e sepolte.

ed invito ad avere maggiore rispetto per chi la pensa
diversamente da noi senza offendere

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 13:16

In ISLANDA dopo il fallimento è in corso un grande esperimento sociale. Non ho idea se avrà successo o meno e inoltre ciò che vale in un paese di 300 mila abitanti colto omogeneo e autosufficente da un punto di vista energetico e alimentare (pesci, serre alimentate dalla geotermia) non può essere estrapolato.

Tuttavia mi ha molto colpito lo spirito con cui vengono affrontati problemi epocali (hanno perso tutto ripeto tutto il patrimonio finanziario e la moneta si è svalutata del 70%), La nuova costituzione in corso di approvazione con un procedimento dal basso di assoluta democraticità ha in particolare un passo che voglio riportare per la sua originalità, lungimiranza e senso etico

Natural resources

“Iceland’s natural resources which are not in private ownership are the common and perpetual property of the nation. No one may acquire the natural resources or their attached rights for ownership or permanent use, and they may never be sold or mortgaged. Resources under national ownership include resources such as harvestable fish stocks, other resources of the sea and sea bed within Icelandic jurisdiction and sources of water rights and power development rights, geothermal energy and mining rights. National ownership of resources below a certain depth from the surface of the earth may be provided for by law. The utilisation of the resources shall be guided by sustainable development and the public interest. 

viandante

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 14:08

IN ordine a De Benedetti/de Maledetti, non e' questione di essere antiebreo o meno. Il problema e' che il soggetto.effettivamente….

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 15:03

Dopo qualche messaggio un pò off topic vi giro questo link che è perfettamente in linea con l'argomento di questo post e di quello precedente sulla disoccupazione.

FONDAMENYALE a mio avviso è ridurre le fonti di rumore di fondo, dimenticare l'andamento di breve di mercati manipolati e i messaggi di fiducia di governi disperati e concentrarsi sui trend di lungo periodo quelli che x cambiarli ci vuole un cambio radicale di politche economiche e sociali e tanti tanti anni. Questo grafico basta e avanza:

http://blogs.reuters.com/felix-salmon/2011/10/10/chart-of-the-day-median-income-edition/ 

buona depressione a utti

viandante

Scritto il 11 ottobre 2011 at 16:37

A chi mi chiede cosa e’ possibile fare a coloro che mi urlano in faccia la mia inutilità, la mia illusione, la mia utopia, per coloro che sono rassegnati e disillusi non posso che ricordare…«Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni” esclamò Frodo. “Anch’io” annuì Gandalf “come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato”. […] “Affinché il male prevalga, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. […]. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo,
sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”» (John Ronald Reuel Tolkien). Non ho null’altro da offrire se non le mie ricerche, la mia competenza e la mia amicizia perché prima di tutto viene l’Uomo il resto e’ relativo

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 16:53

Mio Capitano,

non ti curar di lor, ma guarda e passa….

Questo è un posto bellissimo, le tue competenze sono
sovr'umane.

Ti ricordi quando qualcuno chiedeva della redazione
del Blog e in quanti giornalisti erano impegnati?

Sai che è motivo di orgoglio per te  avere imbarcato
tante marinai competenti, che sanno leggere non
solo le carte nautiche, ma anche navigare al buio
servguardando gli astri….ringraziando i Sumeri.

Grazie di tutto quel che fai.

Carpe Diem.

PS:

Mi sembra una somaragine galattica  parlare di partigiani
morti per nulla……
per poi essere liberi di dare aria ai denti. …….mahh!!! 

è proprio questo  il paese che si vorrebbe cambiare.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 16:56

sarò breve e semplice.  accade ciiò in cui credi e  accade ancor prima quando convinci altri che un fatto accadrà.  lo sa la chiesa. la massoneria,
e quelli che sanno davvero un pò di cose della vita dell'universo.  Le parole e i pensieri hanno un peso-  Regolatevi di conseguenza se davvero volete fare cose   ……   ripetendole nove volte hanno ancora più peso ….
NOVENE ……………………………………..

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 18:11

Potere della sottomissione al lato oscuro della Forza

Non so se avete notato ma da quando Obama e Cameron hanno fatto visita al governo Irlandese, che la settimanaa successiva accolse in pompa magna  Elisabetta II (quale atto di sottomissione piu' grande da parte di un irlandese,) non si è più sentito parlare della "al verde" Irlanda su media e giornali anglosassoni anzi ultimamente prodighi di complimenti nel come il governo irlandese stia gestendo il gigantesco buco del settore bancario ormai trasferitosi in buona parte al bilancio statale. Irlanda li dove banche americane e inglesi la fanno da padrone, e dove l'origine di tutti i mali sta nell'eccessiva detassazione chee tanto ha attirato in quella verde terra investitori del settore finanziario che li hanno spostato sedi e relativi buchi

Il Fringuello

  

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 18:44

In un paese pieno zeppo di “veri itaGliani” che criticano i ragazzi di milano perché hanno ” osato” lanciare uova contro la sede di moody’s invece di tirare monetine contro berlusconi unico responsabile del riscaldamento universale l’esistenza di ITALIANI come andrea mazzalai sembra effettivamente il trecentesimo mistero di fatima.
Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 19:06

se affidiamo il nostro paese italia in mano alla sinistra saremo tutti fottuti. domattina già ci venderanno ai loro amichetti inglesi e americani.
dobbiamo resistere resistere resistere.  contro sti stronzi.  

sentite che dice il ladrone profumo di m……a

Profumo ha sintetizzato il suo programma in una recente intervista al “Corriere della Sera”: «Serve uno sforzo da 400 miliardi. Lo può fare solo un governo tecnico». In un recente articolo che ha scritto per “Il Sole 24 Ore”, Profumo sottolinea l’importanza della «qualità delle regole per la competitività… Capire come devono cambiare le norme sul lavoro, le strutture dei mercati, le infrastrutture per mantenere e favorire la competitività risulterà fondamentale, decisivo». Questo è il programma che la “sinistra” sta ora sponsorizzando. Quattrocento miliardi di euro sono un quinto del Pil italiano. Tale programma porterebbe a tutti gli effetti alla distruzione del sistema pensionistico, della pubblica istruzione e dell’assistenza sanitaria. Il supporto per un governo di tecnocrati è un chiaro segnale ai mercati finanziari che la “sinistra” è pronta ad attuare tutte le misure (anche autoritarie) necessarie per la difesa dei rapporti capitalistici e la protezione degli investimenti privati.

uno che ha quasi fatto fallire Unicredit.   leggete tutto l'articolo. qui. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9126

 e questi sarebbero quelli che salvano l'italia?  si tutti in piazza questo 15 ottobre.  dobbiamo assolutamente liberarci da questo marciume.  tutti ma dico tutti i politici.  di tutti i partiti.  non se ne salva nessuno.  o facciamo come  l'isòanda o saremo tutti finiti e venduti al nemico.  cioè inglesi e americani.  

by    DORF 

Scritto il 11 ottobre 2011 at 19:28

Ciao Fringuello domani parleremo di un’Irlanda al verde! Andrea

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 19:35

Viandante..Frinquello… Cuculo..Il Nulla…mi scuso con gl'altri nn menzionati…
blaterate alla luna…alla fine della favola nn succederà niente…
Ultimo Arrivato

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 19:36

“Affinché il male prevalga, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. […]. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”

belle parole Andrea, tui stai facendo moltissimo facendo INFORMAZIONE  CORRETTA al contrario della maggior parte delle varie fonti di informazione che sono chi superficiali, chi pagate per dire e per non dire, chi interessate, chi schierate politicamente;  poi tocca a tutti noi fare il resto.
Continua così……è normale che tutti cercano di tirarti per la giacchetta.
Per quello che può valere io lo apprezzo.
"L" 

Scritto il 11 ottobre 2011 at 20:07

Giovanardi scopre che nella finanza gira cocaina dopo oltre quattro anni di crisi ma quella che gira in parlamento e farina del mulino bianco e loro sono responsabili! Mamma mia! Andrea

Scritto il 11 ottobre 2011 at 20:11

Grazie L un abbraccio Andrea

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 21:56

" Non ho null'altro da offrire se non le mie ricerche , la mia competenza , la mia amicizia …"  

E ti  pare poco ? Caro Andrea  è proprio grazie  alle tue ricerche,alle tue accurate  ed OGGETTIVE  analisi     che ora siamo  piu consapevoli    e poi  quale dono potrebbe essere più  prezioso   della tua    offerta di amicizia   in un mondo in cui l'egoismo  impera  ? 

Vorremmo inoltre sottolineare che  sin'ora  le tue analisi  hanno pienamente trovato riscontro nella realtà .
 

Grazie di cuore per tutto quello che fai !

Alessandro e Cristina 

Scritto il 11 ottobre 2011 at 22:00

Seguo costantemente lo scambio di opinioni e la ricerca di trovare una risposta a quello che sta succedendo. Quella che Andrea chiama "consapevolezza" della realtà delle cose, di fronte alle enormi panzane che voci interessate sparano. Come sempre succede in ogni guerra, prima della battaglia vera si apre un fuoco di diversione che serve a non far capire cosa sta realmente succedendo e a terrorizzare l'avversario.

Anch'io non ho idea come e quando ci sarà il primo passo, ma di sicuro dobbiamo aspettarcelo. 
Cosa facciamo? ce ne stiamo con le mani in mano ad aspettare, come spettatori estranei che si godono il duello o possiamo e dobbiamo fare qualcosa per essere pronti in modo che al momento opportuno si sappia cosa fare.
Non sto parlando di soluzioni individuali, tipo Svizzera o Brasile, sto parlando di essere pronti ad agire in massa per dire NO, questo non ve lo permettiamo. Bisogna estendere questo messaggio al maggior numero di persone  e prepararsi a resistere.
Cosa faremo quando ci diranno che per andare avanti i prezzi sono raddoppiati e gli stipendi restano uguali? chineremo la testa e per la salvezza dei profittatori lo prendiamo in saccoccia per l'ennesima volta?
Raffaele2

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 22:33

Raffaele, valuta la soluzione che tu definisci individuale…come soluzione di gruppo e hai la risposta.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 23:43

Ecco con quali mezzucci l'Inghilterra riesce a mantenere la sua tripla A: 

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Goldman-accordo-segreto-mln-sterline-Fisco-inglese-Guardian/11-10-2011/1-A_000258864.shtml

si accorda con le banche e le lascia operare liberamente in barba alle leggi dello Stato. Un'ulteriore dimostrazione di come il sistema bancario abbia preso in ostaggio le democrazie. Cosa sarebbe successo, in Inghilterra, se al posto di Goldman ci fosse un normalissimo cittadino?

Naruto Uzumaki

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2011 at 23:45

* ci fosse stato un normalissimo cittadino?

Naruto Uzumaki

utente anonimo
Scritto il 12 ottobre 2011 at 06:52

DAL MOMENTO IN CUI DECIDIAMO DI NON AVER PAURA…….
NIENTE HA PIÙ POTERE SU DI NOI
loro contano nella nostra paura
M

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