MOODY'S: RATING ITALIA. MA E' UNA STORIA VERA?

Scritto il alle 07:03 da icebergfinanza

Ve lo ricordate il mitico mago Galbusera e quella dolce bambina che alla fine di ogni racconto chiedeva spensierata se le sue fossero storie vere?

Di storie vere nella finanza ne esistono poche, in un mondo circondato da assimetrie informative, la possibilità di verità e trasparenza è quasi pari a zero!

Suggerisco ai politici di evitare di amplificare questa inutile opinione per puri scopi elettorali e di lavorare seriamente per cambiare questo paese, questo governo con i fatti, presentando proposte alternative, preparando governi fondati sul bene comune che spesso e volentieri è assente in tutti gli schieramenti. 

Sarà affascinante osservare in giro per il web nostrano ed internazionale, come tante "anime candide" urleranno o racconteranno l'ennesima leggenda metropolitana che Moody's ha raccontato prendendo tempo e lasciando a S&P l'onore di declassare per prima il nostro paese.

In fondo in fondo una punta di verità c'è, ma che sia un'istituzione delegittimata dalla storia e dai suoi stessi interpreti a raccontarcela lascia il tempo che trova.

Delle agenzie di rating abbiamo già detto tutto, della loro delegittimazione, delle loro "opinioni", qua a fianco nel tag " agenzie di rating" troverete tutto quello che serve per farvi un'opinione. 

MILANO, 4 ottobre (Reuters) – Il ministro delle Finanze francesi Francois Baroin e il suo omologo belga Didier Reynders hanno assicurato l'impegno di Francia e Belgio, e delle rispettive banche centrali, ad adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare creditori e correntisti del gruppo Dexia . E' quanto si legge in una nota congiunta dei due ministri delle Finanze.

"A questo fine, ci impegniamo a garantire i finanziamenti raccolti da Dexia" si legge nella nota.

Ho sottolineato questi passaggi per farvi comprendere che Dexia è di fatto nazionalizzata! 

Attendiamo con fiducia nella "giustizia divina" delle agenzie di rating l'abbassamento del rating sovrano di Francia e Belgio, paesi ai quali è stato recentemente confermato il rating e soprattutto per il Belgio, paese senza governo e alto debito il giudizio di STABILITA'! 

QUESTA notizia secondo cui Londra sarebbe in ansia per la sorte dell'euro al punto tale di allentare il credito e di fare un'altro quantitative easing e di istituire banche pubbliche per fornire altra liquidità è un'evidente segnale di fragilità dell'economia inglese che usa la scusa dell'euro per distogliere l'attenzione.

A quando la revisione del rating inglese?

In America le cose non vanno certo meglio come ci racconta il nostro sempre puntuale Daniele… Sarebbe interessante, Andrea, fare opera di demistificazione in riferimento ai grafici che hai allegato al tuo post precedente infatti…:

a) la metodologia per calcolare la leva finanziaria è diversa tra USA e UE. Il risultato è che in USA le banche sono molto più a leva che da noi, ma risulta ufficialmente l'esatto contrario;

b) occorrerebbe chiarire l'entità dei veicoli fuori bilancio collegati a banche USA che incorporano quantità di derivati inimmaginabili.

Sarebbe anche il caso di tirare le conclusioni del ragionamento, anche perchè vedo che il buon Von Mises inizia a fare capolino sempre più frequentemente.

Ma il buon Mises è sempre presente nei nostri pensieri, persino citato nel mio libro…"Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto". (Ludwig Von Mises)
 
Nel frattempo Morgan Stanley rivive gli incubi delle nottate prima della tempesta perfetta Lehman Brothers e Deutsche Bank insieme ad UBS ci raccontano che non raggiungerano gli obiettivi prefissati per colpa delle "turbolenze" o magari forse perchè in fondo non sono poi così solide come qualcuno vuol far credere vista la leva e l'effetto subprime Europa! Ma come spesso accade la verità è figlia del tempo, ve l'immaginate una nazionalizzazione tedesca o svizzera che effetto potrebbe avere!
 

NEW YORK – Anche Moody's si è aggiunta ieri notte al coro negativo delle agenzie per la valutazione del credito, con un downgrading per l'Italia da quota "Aa2" a quota "A2" con prospettive negative. Un livello che resta pur sempre leggermente superiore alla severità con cui si era espresso Standard & Poor's il 20 settembre scorso, che ha declassato il debito a breve e a lungo termine, portandoli rispettivamente da A+ ad "A" e "A1".

Le motivazioni dell'agenzia per la valuazione del credito sono, se pure con parole leggermente diverse, sulla falsariga di quelle usate da S&P. Si dice che « l'Italia diventa oggi molto più sensibile al rischio di shock finanziari», oppure, che ci sono «rischi materiali per le possibilità di indebitamento a lungo termine per l'Italia e in generale per i titoli sovrani dell'area euro». Si aggiunge che «l'ambiente di incertezza generalizzata e il deterioramento del sentiment degli investitori può limitare l'accesso dell'Italia ai mercati del debito pubblico». Infine in un messaggio che suona di nuovo come un duro voto di sfiducia per il nostro Governo, si citano i «rischi finanziari e i rischi economici cui continua a restare esposta l'Italia».(Sole24Ore)

Le solite considerazioni ed opinioni che abbiamo ascoltato in questi giorni ora l'unico problema è quello della credibilità di un popolo che continua a sostenere un manipolo di speculatori e mercanti di voti che ha fallito!

Ma siccome le buone notizie devono rimanere nascoste per una buona causa esterofila,  andiamo a vedere cosa è successo in merito al fabbisogno di questo Paese…

ROMA (Reuters) – Nel mese di settembre 2011 si è registrato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 11,8 miliardi, inferiore a quello registrato nel mese di settembre del 2010, pari a 12,914 miliardi.

Nei primi nove mesi del 2011 si è registrato complessivamente un fabbisogno di circa 58,8 miliardi, inferiore di circa 6,6 miliardi a quello dell'analogo periodo 2010, pari a 65,511 miliardi.

E' quanto comunica il ministero dell'Economia in una nota.

In termini omogenei, al netto dell'erogazione per il sostegno finanziario alla Grecia, che nei primi nove mesi del 2011 è stato di circa 5 miliardi a fronte dei circa 4 dell'analogo periodo dell'anno precedente, il miglioramento del fabbisogno del 2011 risulta pari a circa 7,7 miliardi.

Oh certo la crescita, la nostra economia non cresce, non possiamo che fallire! Ma se sono decenni che la crescita è anemica, ma fatemi un piacere!

Il buon Tremonti che ieri si è lasciato scappare una piccola perla identificando la differenza tra Italia e Spagna nelle eminenti votazioni spagnole… "Spagna va meglio di noi? Sarà perché si vota prima"… ha detto  che «Con il pareggio bilancio noi abbiamo la tenuta dei conti anche in assenza di crescita, è meglio avere la crescita certo, ma il pareggio è una sicurezza». 
 

Io eviterei di esserne cosi sicuro ma è un dato di fatto che oggi siamo i numeri uno in fatto di pareggio di bilancio per fortuna e chissenefrega di quello che dicono gli esterofili!

Detto questo andiamo a scoprire quale è in realtà la differenza tra Italia e Spagna grazie a questo pezzo di Morya Longo sul Sole24Ore e soprattutto grazie a questa tabella che non ha alcun bisogno di commenti!

Immagine

Potremmo chiamarlo il prezzo della sfiducia. Oppure il costo della perdita di credibilità del Governo. L'Italia oggi paga un "pedaggio" maggiorato sui mercati, che la penalizza anche rispetto a un Paese con i fondamentali più deboli come la Spagna. Basti pensare che i nostri BTp decennali rendono il 5,50%, contro il 5,08% dei titoli spagnoli. Eppure il quadro economico premierebbe l'Italia: quello che manca è la credibilità(Sole24Ore)

In questi mesi e nella mia ultima analisi vi ho spiegato quelli che sono i nostri punti di forza fondamentale e le risorse di questo paese, ora è il tempo della CREDIBILITA' il tempo del ritorno al BENE COMUNE!

A Tortona si è parlato anche della situazione italiana a breve vi comunicherò un altro appuntamento sempre in terra piemontese. Nel frattempo  la  mia ultima analisi dettagliata sulla situazione italiana è disponibile anche per coloro che vogliono lasciare un libero contributo al nostro viaggio cliccando qui sotto.
Chiedo a coloro che l'hanno inviato tramite bonifico il Loro contributo e a coloro che per qualche disguido non l'hanno ricevuto insieme ad altri dei mesi trascorsi di lasciare il proprio recapito email. 

 

Ve lo ricordate  

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39 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 07:47

Andrea a quella tabella comprativa iatalia – spagna, andrebbe aggiunto  il tasso di disoccupazione-occupazione, il mercato immobiliare, il tasso di proprietà degli immobili.

Ed il debito aggregato miracolosamente è scomparso da qualsiasi dibattito.
Le Elite finanziarie , che stanno sopra gli stati, perchè non ci spiegano come fa ad essere sostenibile nel lungo termine,  un debito,  finanziato dalla carta emessa dalle banche centrali.
Cari amici come fanno i privati cittadini usa-uk a finanziare il proprio debito se sono indebitati fino al collo?

Rassegnamoci ad ascoltare le indicazioni senza senzo  e poerili di
mood's. Considerazioni totalmente scontate, che qualsiasi indivudio pouteva fare negli ultimi 15 anni.
Vorrei solo evidenziare A) la tempistica dell'annuncio che è sfasata rispetto ai tempi canonici  (sempre meglio essere sinergici con s&p nel medio termine?)  B) avviene in un contesto nel quale la bce nelle ultime due settamane aveva ridotto fortemente gli acquisti di titoli spagnoli e italiani

Anche un cieco vedrebbe che si opera in maniera assolutamente pro ciclica ed in simbiosi con i cds.
link

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 07:58

io ancora non riesco a capire: se gli altri stanno peggio è un bene per noi? ci salveremo grazie alle disgrazie altrui? o facciamo la gara a chi ce l'ha più lungo???? (scusate la volgarità)

poi il fabbisogno statale che è diminuito: e volevo vedere il contrario! la gioventù italica marcisce nella disoccupazione, centinaia di migliaia di tagli nella scuola, concorsi neanche a parlarne, prospettive di tempo indeterminato da nessuna parte… non è che finiamo col ritrovarci con i conti a posto e il popolo alla fame o emigrato? 

pippo

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 08:59

Andrea, esiste un'agenzia di rating più credibile che tutti i grandi operatori conoscono che si chiama Egan-Jones (americana) che ha declassatao gli Stati Uniti due vuolte e non assegna AAA alla Gran Bretagna. Ma anche questo non vuole dire una beata fava. Qui non servono economisti che mi raccontino di questo e quello, servono sociologi e psicologi comportamentali. La realtà è che il libero mercato non è mai esistito ma che una parvenza sufficentemente funzionante è esistita fino a 35 anni fa circa. Ora ci sono solo monopoli e entità multi-nazionali che farebbero ululare al vento Smith e Ricardo mentre le analisi di Marx si godono il loro momento d'oro (quelle economiche, il resto sono cazzate).

viandante

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:29

Crisi: dall’Eurogruppo spunta un possibile piano di sostegno alle banche europee

05 Ott 10:06

(Finanza.com)

Di fronte a una Dexia sull’orlo del fallimento e a una Deutsche Bank in profit warning, ecco che spunta un piano per sostenere il sistema bancario europeo. I ministri delle finanze dell’Eurozona, riuniti ieri a Lussemburgo, avrebbero deciso di agire per ricapitalizzare gli istituti finanziari in difficoltà in modo da allentare le tensioni sui mercati. L’indiscrezione, rivelata dal Financial Times, sembra già avere avuto i suoi effetti. Ieri Wall Street ha invertito la rotta sul finale, chiudendo in deciso rialzo (Dow Jones +1,44%, S&P500 +2,25 e Nasdaq +2,95%) e questa mattina le Borse del Vecchio continente hanno aperto con un rimbalzo intorno ai 2 punti percentuali.

Il possibile piano
Secondo quanto riportato dal Financial Times, i ministri delle finanze dei Paesi dell’Eurozona stanno studiando le modalità per ricapitalizzare le banche dopo aver giudicato necessario l’adottare ulteriori misure per ridare fiducia ai mercati. Il commissario europeo agli affari economici, Olli Rehn, avrebbe dichiarato che i capitali delle banche europei devono essere rinforzati per assicurare margini di sicurezza addizionali e ridurre dunque l’incertezza sull’intero comparto. Sono soprattutto gli istituti francesi e tedeschi i più esposti alla Grecia, con miliardi di euro investiti in bond ellenici. E così, l’invito lanciato mesi fa da Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, sulla necessità di ricapitalizzare le banche sembra essere stato accolto. Secondo il Financial Times, i Paesi membri dovranno presentare alla prossima riunione dell’Eurogruppo, in agenda a fine mese, delle proposte concrete per come attuare il piano di sostegno alle banche.

Come attuarlo?
Il problema è proprio quello: dove prendere i soldi necessari per sostenere le banche, già aiutate nel 2008 senza un successo duraturo e in un momento in cui la priorità assoluta è ridurre il debito pubblico? Le ipotesi dei tecnici, illustrate da La Repubblica, sono tre. La prima prevede un intervento del governo nazionale su quegli istituti finanziari che presentano un livello di patrimonio primario (Core Tier 1) basso, attraverso il denaro pubblico. La seconda guarda invece alla Banca centrale europea. L’Eurotower potrebbe allungare le scadenze dei prestiti alle banche a fronte di alcune garanzie. La terza ipotesi prevede di ampliare la capacità di intervento dell’Efsf.

Vedrete che dovremo pagare i debiti delle banche non italiane….

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:46

anonimo 4

WS è salita ieri nelgli ultimi 45 minuti di contrattazione da -2 a +2,5 perchè era scesa sotto unsupporto critico e qualche mano forte ha cercarto di tenere su la baracca ancora x pò…. le news fanno mercato solo x i gonzi

se e quando i governanti europei / americani / inglesi troveranno una soluzione (la loro soluzione) non la annunceranno prima…. perchè non sarà quella che i gonzi aspettano

tojxa

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:47

Su Repubblica di oggi uno splendido articolo di Barbara Spinelli tra le poche voci di buon senso in questo paesi di nani e ballerine

http://www.repubblica.it/politica/2011/10/05/news/riconquistare_futuro-22715579/?ref=HREA-1

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:47

Su Repubblica di oggi uno splendido articolo di Barbara Spinelli tra le poche voci di buon senso in questo paesi di nani e ballerine

http://www.repubblica.it/politica/2011/10/05/news/riconquistare_futuro-22715579/?ref=HREA-1

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:57

Oggi comunque l'Italia non è più la notizia…. questa è la notizia che mette in agitazione Bimbo Geithner e tutta la banda

NEW YORK (CNNMoney)  — Morgan Stanley is not on the verge of collapse. But you wouldn’t know that from the way nervous investors are acting. Shares of Morgan Stanley plunged more than 10% on Friday. That capped off a chaotic week in which the stock fell 5% Wednesday and bounced back more than 6.5% the following day. Investors are worried about what exposure Morgan Stanley may have to sovereign debt of Greece and other so-called peripheral nations in Europe. Specifically, there are fears that Morgan Stanley could suffer big collateral damage due to its exposure to French banks that have big ties to Greece and the rest of the PIIGS. Morgan Stanley’s stock has yo-yoed for the past few weeks due to the concerns about Europe. Shares attempted a comeback on Monday, gaining as much as 4% in the morning before pulling back as the day wore on. Shares were down 6% in mid-afternoon trading.

Un evenetuale tracollo di MS sarebbe x il sistema finanziario 10 volte peggio che Lehmann…. determinando la fine di tutto il sistema all'istante. MS è dopo JPM e GS la regina dei derivati e rappresenta un rischio controparte sistemico la cui entità è nota solo ai suoi dirigenti, a Bimbo Geithner e pochi altri….

Anche pochi giorni fa Jamie Dimon, boss di JPM, il peggiore di tutti, in un dibattito semi pubblico reiterava la sua tesi che LE BANCHE SANNO QUELLO CHE FANNO E NON SERVE ALCUNA REGOLAMENTAZIONE

Buffo però…. le banche americane che speculano alla grande sul fatto che l'euro si indebolisce senza cadere per poi accorgersi di essere andate troppo in là….  dopo avere dato fuoco alla casa si sono accorte di non avere l'acqua x spegnere l'incendio

viandante

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:57

Oggi comunque l'Italia non è più la notizia…. questa è la notizia che mette in agitazione Bimbo Geithner e tutta la banda

NEW YORK (CNNMoney)  — Morgan Stanley is not on the verge of collapse. But you wouldn’t know that from the way nervous investors are acting. Shares of Morgan Stanley plunged more than 10% on Friday. That capped off a chaotic week in which the stock fell 5% Wednesday and bounced back more than 6.5% the following day. Investors are worried about what exposure Morgan Stanley may have to sovereign debt of Greece and other so-called peripheral nations in Europe. Specifically, there are fears that Morgan Stanley could suffer big collateral damage due to its exposure to French banks that have big ties to Greece and the rest of the PIIGS. Morgan Stanley’s stock has yo-yoed for the past few weeks due to the concerns about Europe. Shares attempted a comeback on Monday, gaining as much as 4% in the morning before pulling back as the day wore on. Shares were down 6% in mid-afternoon trading.

Un evenetuale tracollo di MS sarebbe x il sistema finanziario 10 volte peggio che Lehmann…. determinando la fine di tutto il sistema all'istante. MS è dopo JPM e GS la regina dei derivati e rappresenta un rischio controparte sistemico la cui entità è nota solo ai suoi dirigenti, a Bimbo Geithner e pochi altri….

Anche pochi giorni fa Jamie Dimon, boss di JPM, il peggiore di tutti, in un dibattito semi pubblico reiterava la sua tesi che LE BANCHE SANNO QUELLO CHE FANNO E NON SERVE ALCUNA REGOLAMENTAZIONE

Buffo però…. le banche americane che speculano alla grande sul fatto che l'euro si indebolisce senza cadere per poi accorgersi di essere andate troppo in là….  dopo avere dato fuoco alla casa si sono accorte di non avere l'acqua x spegnere l'incendio

viandante

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 11:11

MARCO FORTIS RISPONDE IN MANIERA CONVINCENTE SU SUSSIDIARIO.NET

Dunque quello che ci punisce sui mercati è la nostra mancanza di credibilità?

Ma certamente, basti vedere proprio in queste ore come veniamo rappresentati su tutti i media internazionali. Uno potrà anche dire: non crediamo che voi italiani otterrete risultati concreti; ma noi possiamo rispondere: perché dobbiamo credere ci riusciate voi?

Ci spieghi meglio.

Guardiamo all’Inghilterra: fino a oggi non ha fatto praticamente nulla, solo chiacchiere, lo stesso i francesi. Perché dobbiamo credere che loro riusciranno a tenere in ordine i conti pubblici? Solo perché godono di una credibilità maggiore della nostra? A noi manca il coraggio e l’autorevolezza di dire: il nostro lavoro lo stiamo facendo, e voi?

Entriamo nel concreto dei dati.

Il Fondo monetario internazionale, l’ente più critico nelle sue valutazioni sulla crescita e sulla capacità della manovra di incidere sui dati dice che l’Italia, se non centrerà il pareggio di bilancio, arriverà almeno a un rapporto deficit/Pil pari all’1,1% nel 2013. Se poi riesce a mantenere questo livello negli anni successivi ciò permetterà di avere una dinamica estremamente virtuosa per quanto riguarda l’evoluzione del debito. Con un po’ di crescita neppure eccessiva, tenendo conto che quello che importa è la crescita del Pil nominale con un avanzo primario e una crescita anche solo nominale del 2% l’Italia riesce a ridurre il debito. Non solo.

Continui prego.

Nel 2013 noi avremo il sorpasso del debito americano su quello italiano, senza neanche considerare la drammatica situazione di stati federali come California e Florida. Nello stesso tempo il debito tedesco si collocherà per i prossimi anni sopra i livelli consueti. Se poi mettessimo, come hanno fatto notare alcuni analisti, nel debito tedesco anche la Cassa depositi e prestiti che ha un debito di 400 miliardi di euro, il debito tedesco sarebbe più vicino al 100% che all’80% in cui si trova oggi.

Ha parlato di mancanza di credibilità del nostro Governo sui mercati esteri.

Intendo la credibilità di un governo che ha cambiato 4 o 5 volte la propria manovra per i veti incrociati emersi, con la Lega che dentro la maggioranza si oppone all’allungamento dell’età pensionistica, il che ha portato a supplire al mancato intervento sulle pensioni con l’aumento dell’Iva per recuperare denari. Unitamente agli scandali di natura varia che hanno colpito il premier: pretendere che gli stranieri investano nel nostro Paese e nei titoli di Stato diventa difficile.

Eppure nonostante tutto lei vede dei risvolti positivi.

Se guardo i numeri della manovra, considerando tutti gli ostacoli che ha subito e un percorso anche umiliante, come indica la nota di aggiornamento di Economia e finanza diffusa in queste ore, vedo che si dice che pur con tassi di crescita più bassi di quelli previsti, noi avremo un saldo primario già dello 0,9% quest’anno con il deficit che scende al 3,9%; poi il salto al 3,7% del Pil e l’indebitamento che scende all’1,6%. Questi sono numeri che in bilancio non li ha nessuno, la Francia ci arriverà forse fra cinque anni. E ancora: nel 2013 il saldo diventa del 5,4% quindi il bilancio si pareggia e poi l’anno dopo andiamo pure in surplus, perché abbiamo un avanzo primario del 5,7%.

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 12:10

in aggiunta (calo demografico…): pensioni….
http://www.linkiesta.it/calcolo-pensione

Scritto il 5 ottobre 2011 at 13:09

Eccome se c’e’ il nesso tra crisi economica e calo demografico e ETA media della popolazione ma non solo ma anche vedremo nella prossima analisi sull’ immobiliare! Andrea

Scritto il 5 ottobre 2011 at 13:19

Solo una precisazione non c’e’ nessuna guerra tra blogger in Italia solo opinioni completamente differente e una sana ironia che alle volte più che il fioretto va usata la clava. Poi la verità e’ figlia del tempo e un’ondata di consapevolezza sommergerà ciò che non e’ fondamentale! Andrea

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 13:29

1- diventa praticamente impossibile leggere quetso blog per via di uno script…a nesusno da questo problema?

2-tutto quanto avventuo e che deve ancora venire era stato già previsto da un libro del settembre 2005, di un tal Cristian Manetti, e prevedeva appunto in considerazione di vari fattori, quali calo demografico, problema immobiliare, etc etc, un periodo di inverno economico fino al 2023, insomma un altro decennio

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 14:16

#9/10

grazie per il link all'articolo di Spengler !
questo passaggio è da incorniciare:

   "La cosa migliore che potrebbe accadere all’industria italiana sarebbe una bancarotta nazionale. Se gli stranieri cominciassero a compare gli asset italiani, le migliori aziende italiane sarebbero portato nel campo aperto del commercio internazionale e i loro talenti potrebbero attrarre il capitale e il supporto che richiedono. Il sistema politico italiano non può essere riformato. Può solo essere bypassato. Questo è quello chi gli italiani fanno da secoli."

Il problema demografico è serissimo ma se ne parla poco in Italia e non si fa quasi niente per trattenere le migliori menti giovani (per la felicità di altri paesi come gli Usa..)

ps: lo so che Mazzalai (e il Viandante) non vogliono sentir parlare di default ma per noi under40 le prospettive sono molto diverse, non abbiamo praticamente risparmi e le nostre pensioni saranno comunque magre, meglio la bancarotta oggi che decenni di crescita dello zero virgola (che è quello che avvenuto nell'ultimi 15 anni e prevedibilmente accadrà nei prossimi 20/30).

TRandafil

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 14:24

# 13

prova a cambiare browser, con Mozilla Firefox lo script non dà problemi

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 14:26

Leggo spesso questo spendido blog, ma da un pò di tempo mi è quasi impossibile aprire la pagina per via di uno scipt… stesso problema segnalato nel commento #13

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 15:23

lasciate perdere il cancro EXPLORER,
ci sono molti altri browser migliori!!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 16:19

x TRandafil

un paese che non possiede capacità produttiva non possiede know how quindi non possiede il proprio futuro. è un paese morto. Per costruire il patrimonio di competenze di un paese ci vogliono generazioni ma una volta che a decidere sono padroni che stanno all'estero tutto è davvero perduto, si è solo schiavi.

La soluzione straniera è una lurida scorciatoia interessata diffusa da gente o immensamente stupida o con altri fini.

La crescita al 5% appartiene allo schioccezzaio degli stupidi ma l'Italia è un paese che può crescere poco ma costantentemente. I nemici dello sviluppo stanno in casa, qui parlo solo del tema energia dove il monopolio dell'Enel e i nanerottoli occupati dalle clientele locali che sono le cosiddette municipalizzate impediscono di metter in piedi un piano energetico serio il cui elemento cardine sarebbe il risparmio energentico da attuare attraverso una massiccia ristrutturazione degli edifici per renderli efficenti. 100% tecnologia italiana, necessità di pochi capitali e molta mano d'opera. Costo complessivo pari a meno di una singola centrale nucleare, tempi brevi e costi certi. Si potrebbe in questo modo risparmiare come minimo il 20% dell'energia termica (gas). Siccome a rimetterci sono le società menzionate sopra tutto è fermo.

Vedete i problemi veri dell'Italia non sono il debito pubblico ma tutto il resto. Questo  è un paese molto mal messo perchè esiste una forte volontà da parte di lòobby nazionali a mantenerlo tale.

viandante

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 16:28

per i tuoi appuntamenti, dovresti varcare più spesso l'appennino e scendere giù fino a Roma!

Scritto il 5 ottobre 2011 at 16:33

Si attendono proposte da Roma e ben volentieri arriviamo! Andrea

Scritto il 5 ottobre 2011 at 16:34

Torno a ripetete di usare Firefox finche’ non troviamo chi sta infestando il blog! Andrea

Scritto il 5 ottobre 2011 at 16:47

Anche IE 9 non soffre per lo Script

Scritto il 5 ottobre 2011 at 16:52

Grande assist OT grande assist…Peccato per chi non compra ora il Made in Italy

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 17:57

Bravo Viandante!
Il vero problema è che le soluzioni come il risparmio energetico non vengono incoraggiate, perchè in definitiva come si fa poi a far pagare qualche cosa a qualcuno?

Già oggi con la tecnologia che esiste si sarebbe in grado di diminuire dell'80% circa i costi energetici di una casa: illuminazione a LED, coibentazione spinta e solare passivo.

Il discorso è lungo e complesso e non può certo essere risolto in due battute, ma sono convinto che la rinascita dell'immobiliare fra qualche anno partirà proprio dal risparmio….

Per il resto, è divertente notare come il buon Tremonti sia l'unico soggetto componente del governo italiano che goda di una qualche forma di autorevolezza a livello internazionale. La sua pungente ironia è ormai nota ed è uno dei pochi Ministri delle Finanze che ogni tanto fa penetrare qualche squarcio di verità nello sconfortante dilagare della menzogna ufficiale. Per di più, anche se inviso a tutti, soprattutto ai suoi, sta riuscendo a condurre una barca,sgangherata con una ciurma allo sbando, in maniera tale da non farla affondare. E' vero che sono gli Italiani soprattutto a non farla affondare, con il loro lavoro umile e la loro fatica quotidiana, ma occorre dare atto che il NOstro ha saputo tenere a bada le feroci clientele che usualmente depredano i bilanci dello Stato….

Buona serata
Daniele

Scritto il 5 ottobre 2011 at 19:05

Buona sera

Ma si potrebbe sapere perchè siete tutti preoccupati per questo fantomatico Debito Pubblico ???

Per caso è Vostro o l'avete fatto Voi ???

Io i MIEI soldi me li guadagno tutti i giorni facendo qualcosa di utile nell'economia reale e non sono sicuramente disponibile a pagare i debiti degli altri !!!!!!!

SD

PS:
Forse a volte bisognerebbe guardare le cose con gli "occhi di un bambino"

Scritto il 5 ottobre 2011 at 20:42

Ma ragionare con il cervello di un adulto

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 20:48

S.D. il problema è che volente o nolente il debito pubblico lo paghi anche tu, come tutti quanti.
Si chiama inflazione e ti priva, giorno dopo giorno, del potere d'acquisto e dei risparmi.

Buona notte
Daniele

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 21:12

X OT…la perfida Albione non te la dice tutta !

Mi son letto l´articolo mentionato dalla `pravda` FT, scusa ma qualcosa non torna:

1-O svalutano il GBP…il che lo rende meno attrattivo per gli investitori estere o lo rivalutano, nelle risposte prendono uno o l´altro caso a secondo la convenienza….ma alla fine stampano e stampano !

2-Deficit del 3.5%…quando mai:

The Public sector net borrowing PSNB (annual government borrowing) for 2010/11 was £143.2 billion or 11.7% of GDP.

3-Si dimentica di dire che:

If all financial sector intervention is included (e.g. Royal Bank of Scotland, Lloyds) , the Net debt in July 2011 was £2266.3 billion (148.0 per cent of GDP). This is known as the unadjusted measure of public sector net debt.

Per cui secondo me i Vanna Smarchi del gironalismo finanziario si dovrebbero mettere una mano sulla coscienza, sopratutto se inglesi e ricordarsi di quanto diceva un loro letterato (Oscar Wilde): di solito chi non ha imparato nulla o non e´capace di fare nulla si mette ad insegnare…questo mi sembra proprio il loro caso senza nula togliere agli ottimi insegnati…italiani !

Massimo

http://www.economicshelp.org/blog/334/uk-economy/uk-national-debt/

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 22:15

x Massimo

a maggior ragione allora il problema italiano è quello rappresentato in foto ;-)
ot

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 22:30

@   #26

Caro Sd,il debito pubblico è qualcosa di assurdo,folle…proprio come dice questo articolo:

http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/10/la-follia-del-debito-pubblico.html

Ciao,
Ferdy

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 22:30

@   #26

Caro Sd,il debito pubblico è qualcosa di assurdo,folle…proprio come dice questo articolo:

http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/10/la-follia-del-debito-pubblico.html

Ciao,
Ferdy

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 22:43

il debito pubblico non và pagato e basta!  se lo paghino quei venduti della sinistra. è un debito inestinguibile, volutamente.  cosi' moriremo tutti di debito.  e lo dobbiamo dare a quei ladri privati della BCE. no io non pago. visto che 100€ costa produrlo solo 30 centesimi, ecco allora, ti do quelli e basta.   il 15 ottobre c'è una manifestazione a roma, ma è a livello globale.  contro il potere, specie quello bancario.  vedi qui. l'essere umano è più importante del denaro.  http://www.youtube.com/watch?v=P2NEGo4ELgs&feature=related

oppure c'è pure questo.  http://www.youtube.com/watch?v=dntBTGZ0bhQ&feature=share

   visto? e la truffa ancora più spaventosa della riserva frazionaria. queste banche di m….a   si inventano denaro dal nulla coi loro schifosi computer.  e noi zitti!  paga e tasi!!   ehh no, ora basta daniele.  perchè stiamo sempre zitti e ci facciamo fottere senza reagire?  per far contenti inglesi e americani?  cioè quelli che hanno inventato questo sistema criminale?  questo turbo capitalismo globalista demenziale?  è una vita che ci dicono: voi italiani siete stupidi.  fate come i francesi. fate come i tedeschi. fate come gli inglesi. fate..fate..fate.  ora basta. avete rotto i colgioni.  andate a farti fottere tutti.  e sti poltici italiani di m…a  che continuano a osannare ste agenzie del cazzo. standar & ladri. e moody e le sue troie.  ma basttaaaaa!!!!!    
aveva fin troppa tragione GIACINTO AURITI 10 anni fà.  l'unico che in italia ha denunciato ciampi, fazio e duisenberg.  uno con le palle.  uno super onesto ma non fesso.  aveva una grinta pazzesca. e di soluzioni ne aveva date a centinaia.  basta leggere nel suo sito.  qui.  http://www.simec.org/

 quindi già tutto scritto. ma bisogna muoversi in fretta. prima che il pd e antonio di dietro ci vendano la nostra italia agli usurai inglesi loro amici e sodali. 

by     DORF   

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 22:43

il debito pubblico non và pagato e basta!  se lo paghino quei venduti della sinistra. è un debito inestinguibile, volutamente.  cosi' moriremo tutti di debito.  e lo dobbiamo dare a quei ladri privati della BCE. no io non pago. visto che 100€ costa produrlo solo 30 centesimi, ecco allora, ti do quelli e basta.   il 15 ottobre c'è una manifestazione a roma, ma è a livello globale.  contro il potere, specie quello bancario.  vedi qui. l'essere umano è più importante del denaro.  http://www.youtube.com/watch?v=P2NEGo4ELgs&feature=related

oppure c'è pure questo.  http://www.youtube.com/watch?v=dntBTGZ0bhQ&feature=share

   visto? e la truffa ancora più spaventosa della riserva frazionaria. queste banche di m….a   si inventano denaro dal nulla coi loro schifosi computer.  e noi zitti!  paga e tasi!!   ehh no, ora basta daniele.  perchè stiamo sempre zitti e ci facciamo fottere senza reagire?  per far contenti inglesi e americani?  cioè quelli che hanno inventato questo sistema criminale?  questo turbo capitalismo globalista demenziale?  è una vita che ci dicono: voi italiani siete stupidi.  fate come i francesi. fate come i tedeschi. fate come gli inglesi. fate..fate..fate.  ora basta. avete rotto i colgioni.  andate a farti fottere tutti.  e sti poltici italiani di m…a  che continuano a osannare ste agenzie del cazzo. standar & ladri. e moody e le sue troie.  ma basttaaaaa!!!!!    
aveva fin troppa tragione GIACINTO AURITI 10 anni fà.  l'unico che in italia ha denunciato ciampi, fazio e duisenberg.  uno con le palle.  uno super onesto ma non fesso.  aveva una grinta pazzesca. e di soluzioni ne aveva date a centinaia.  basta leggere nel suo sito.  qui.  http://www.simec.org/

 quindi già tutto scritto. ma bisogna muoversi in fretta. prima che il pd e antonio di dietro ci vendano la nostra italia agli usurai inglesi loro amici e sodali. 

by     DORF   

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 23:09

x ot #30

Ti premetto che vivo all´estero..sai le battute che mi fanno…sul tizio della foto ! Mifermo per non entrare…in politica…ma concordo !

Massimo

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 23:11

Proposta…ma non potremmo fare un party `speciale` per tutti sti tizi delle agenzie di ratting (da rat = topo) almeno si rilassano e si godono la vita…non pensate subito male !!!!

utente anonimo
Scritto il 6 ottobre 2011 at 18:34

Andrea  Mazzalai.
io uso Crome , e funziona benissimo. Leggo bene e commento altrettanto bene il tuo Unico Blog di informazione finanziaria .

Ciao a tutti i marinai. Soprattutto al Viandante.

giobbe

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