FRANCIA E GERMANIA: IL GIOCO DELLE TRE CARTE!

Scritto il alle 07:37 da icebergfinanza

   

Più volte in questi anni abbiamo parlato di Dexia, più volte abbiamo segnalato come una banca che arriva a detenere assets per quasi il doppio del PIL di un paese come il Belgio ma non solo era potenzialmente una mina impressionante nell'oceano finanziario come lo sono altre banche

.
  

Se qualcuno non dovesse trovarsi con questi numeri e con i principali protagonisti di questa classifica, suggerisco di completarla con questa che riguarda il livello di leverage delle singole banche e il quadro è completo!   
Ancora una volta le banche italiane sono in castigo nell'angolo, per non aver partecipato all'orgia subprime americana ed europea, per non aver levereggiato il mondo.

Quindi dopo aver dato un'occhiata all'ultima tabella ci si chiede se in realtà il salvataggio dell'Euro non sia invece il salvataggio delle banche tedesche!

Ma si sa in molti in Italia continuano a fare finta di niente, facendo ironia su quattro cifre prese a caso , ma la Verità è figlia del tempo eccome se lo è non manca poi molto.

Vi consiglio vivamente  di leggervi questo articolo che profuma di scuola austriaca, dove la domanda è quando il popolo tedesco, il governo tedesco, il bund saranno chiamati a rispondere della responsabilità delle banche tedesche in questa sorta di subprime euro. FiatCollapse
 
Icebergfinanza è l'unico blog in Italia, probabilmente l'unica fonte di informazione che evidenza da tempo come in fondo il famigerato ESFS fondo salvastati europei non è altro che un dispositivo per salvare le banche tedesche e francesi, mettendo a disposizione fondi per una presunta causa comune. 

"Aiutando" i paesi periferici con questa liquidità, aiutano le loro banche le quali restituiscono la liquidità alle banche tedesche e francesi e cosi facendo i loro governi non subiscono l'onta diretta di dover dichiarare una nazionalizzazione o il salvataggio statale tanto in voga negli ultimi anni in Germania alla faccia del virtuosismo franco tedesco!

Venghino signori, venghino il bund vi aspetta!

Recentemente abbiamo sostenuto che non è finita, dopo le vicissitudine dell'immondizia derivata venduta ai nostri enti pubblici da alcune grandi banche italiane ecco che all'orizzonte francese…

Una banca che si è comportata come un rivenditore di prodotti finanziari complessi. Delle comunità locali che si sono drogate a rischio di far fallimento e delle banche d'affari internazionali che si sono ingozzate sulle spalle dei contribuenti francesi. Ecco la realtà dello scandalo dei debiti tossici, che ha avuto luogo, in tutta opacità, lungo gli anni 2000, nel cuore della finanza francese.

Si tratta di Dexia da anni sorvegliato speciale di Icebergfinanza, sempre nel radar, sempre monitorata…

Bene dopo le voci di nazionalizzazione di Dexia, chissà se le agenzie di rating considerano ancora stabile il governo belga, chissà se il rating francese rimarrà immacolato!

La socializzazione delle perdite continua, mentre in America un mercato ormai fuori controllo, infestato di paranoici paragona Morgan Stanley a rischio come le banche italiane, si Morgan Stanley viene paragonata ad una banca italiana, affascinante decisamente affascinante! Chissà dove stanno ora Bank of America e Citigroup, chissà perchè urlano tanto mister " No we cant't" e bimbo Geithner seguiti ieri a ruota da Cameron che sente un terremoto in arrivo per la City, perchè se esiste davvero la "buona" speculazione dovrà prima o poi rivolgere l'attenzione anche nel piatto in cui mangia la minestra!

 

A proposito di Dexia…  "In Europa ci sono circa dieci banche che hanno dei problemi e Dexia non e' tra queste". Lo ha detto il ministro delle finanze del Belgio Didier Reynders aggiungendo che sia in Francia che in Belgio "i depositanti sono coperti fino a centomila euro e che i governi dei due paesi fanno tutti i giorni quanto e' necessario" per superare la situazione di difficolta'. Dexia non ha problemi interni, come istituzione, ma soffre "della situazione generale". 

Si soffriamo tutti della situazione generale, va tutto bene da anni, soffriamo tutti di un gruppo di paranoici che quatidianamente ci raccontano che l'Italia non ha scampo, l'Italia è fallita! e banche italiane stanno momentaneamente sovraperformando l’iindoce settoriale europeo come l’indice generale e la Bce da tempo non sostiene più i nostri titoli e qualcuno si e’ accorto dell’America. La follia nel singolo e’ un’ eccezione nelle masse la regola!

Se siete interessati ad andare oltre la paranoia, a maggiori particolari sulla situazione italiana,   con un libero contributo avrete un'analisi dettagliata della situazione italiana…

  

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31 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 08:15

Qualche mese fà hai apprezzato il sistema bancario canadese insieme a quello italiano, eppure dal primo grafico non s direbbe.
rimani sempre della stessa opinione?

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 08:32

Oggi l'unico modo che la speculazione ha di muovere i mercati in sù o in giù poco importa, è quello di continuare all'infinito la sceneggiata dei debiti sovrani, alternando sapientemente momenti di euforia a momenti di depressione!

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 08:54

Il link che hai collocato nel post inizia con la famosa citazione di Von Mises che ho allegato ai miei post almeno 2 o 3 volte…. 

siccome a chi mi chiede se non è meglio vendere btp e banca intesa x comprare bund a 10 anni che NO NON E' UNA BUONA IDEA… posso solo aggiungere al tuo post come sempre perfetto solo qualcosa:

1) una leva spropositata è sempre indice di fragilità ma quello che c'è dentro l'attivo conta molto ma molto di più. Un esempio: le banche amerciane non solo hanno un attivo che vale una frazione di quello dichiarato ma hanno tanta robacca fuori bilancio. Nordea ha un attivo elevato ma è piena di titoli pubblici norvegesi e svedesi, non è la stessa cosa.
2) nella leva finanziaria non compare la robaccia fuori bilancio (vedi sopra) e soprattutto non compare il rischio controparte nella mostruosa esposizione sui derivati. Qui la situazione è paradossale come scrive Taleb. Tutte queste entità senza senzo dichiarano di essere perfettamente bilanciate continuando a considerare nullo il rischio controparte. PENOSO. Oggi Goldman Sachs non fornisce neppure la propria esposizione ma il numero di contratti. BAH ! 
3) probabilmente troppo complesso x questo blog ma tutto questo deriva dalla follia o almeno dall'eccesiva disinvoltura con cui si è sfruttato il sistema del "fractional reserve" al fine di creare mega zilioni di credito.

Per il resto siamo d'accordo al 100% (di più è impossibile !) e credo tu riesca davvero a far capire dove sta il nocciolo della questione utilizzando termini comporensibili. Non ne sarei capace.

Resta il fatto che alla fine della fiera per come si è sviluppata la situazione anche un sistema bancario nettamente più solido come il nostro è stato fatto entrare in crisi aumentando il costo di finanziamento oltre la soglia di sostenibilità.

Per me lo scopo è chiaro: il sistema bancario ombra anglo-sassone che aveva perdite molto maggiori di quello europeo (malgrado tutto, e che inoltre ha una economia più solida) per salvarsi aveva e ha la necessità di un nuovo mega bail-out planetario e per raggiungere lo scopo tutte le banche centrali devono passare alla stessa politica di stampare denaro a tonnellate. Quindi creare una situazione di crisi totale, mettere sotto anche chi stava bene, il ricatto della paura, o tutti dentro o tutti fuori.

Ora ci siamo, e in più malgrado il dollaro che sale, i conti pubblici americani si deteriorano alla velocità della luce e la soglia di debito verrà superata entro pochi mesi e non nel 2013 con conseguente paralisi totale, lotta politica e ulteriore avvitamento della depressione economica. Tutto questo rivelerà definitivamente che il re è nudo e la profezia di Von Mises si avvererà.

Non credo la pensi diversamente, ma  sono un pò curioso di avere un mini feed-back da parte di uno che ha il medesimo imprinting culturale, e utilizza le stesse fonti.

viandante

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 09:12

termini il post con la frase:

"…perchè se esiste davvero la "buona" speculazione dovrà prima o poi rivolgere l'attenzione anche nel piatto in cui mangia la minestra!"

seguo tanti file e mi piace vedere cosa scrivono i tanti trader educati alla scuola di Gordon Gekko. Fino a un paio di settimane fa la litania era la stessa: 1) euro doomed, vendere euro 2) italia finita, vendere spread 3) comprare cds sulla francia prossima nelle lista….

ma ora si sono trovati tanti altri bersagli. Lo stesso Reggie Middleton di cui riporti un grafico dopo avere consigliato i suoi clienti a come creare posizioni profittevoli contro le banche europee se ne esce con un post a tutta pagina su come colpire Goldman Sachs. Altri fanno notare che i CDS di Bank Of America sono pari a quelli dell'Irlanda e possono solopeggiorarer quindi PUT a tonnellate… un trader di Londra consiglia di prendere posizioni forti e decise contro la sterlina (la sua moneta oibo !) e ce ne sono tantissime altre….

La cultura costruita in questi decenni, speculare a breve, fare denaro comunque (tentare almeno, la maggiro parte dei trader si rovina) …. CANE MANGIA CANE e alla fine rimarrà solo polvere… e la profezia di Von Mises che si avvera.

viandante 

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 09:36

http://theeconomiccollapseblog.com/

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 12:17

@7

In verità è la seconda ah ah Dexia l'avevano già "salvata " nel 2008…

Il Nulla

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 12:36

Per Viandante:
Ma che dice Von Mises?
Quale link?

E cmq fai bene a tenerti i tuoi btp e le banche Italiane ma non è da escludere che questi esaltati ci possano creare alla lunga seri problemi… è un fatto di potenza di fuoco, e la nostra è (se anche di qualità, laddove ce ne possa essere in questo ambito speculativo..) irrisoria.

Alessandro

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 13:52

Alessandro questa è la famosa profezia di Von Mises che comunque non era Maometto e quindi ognuno la prenda come crede…

"There is no means of avoiding a final collapse of a boom brought about by credit expansion. The alternative is only whether the crisis should come sooner as a result of a voluntary abandonment of further credit expansion or later as a final and total catastrophe of the currency system involved."

– Ludwig von Mises
 
Nel mio precedente  post non ho detto che ho BTP e banche italiane ho detto che OGGI vendere a 85 BTP comprati a 100 per compare a 120 BUND emessi a 100 è folle, non è la stessa cosa. Ma non ho nulla da consigliare a nessuno….

viandante

 

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 14:03

ECRI è il miglior istituto di ricerca economico privato del mondo, di solito molto cauto nelle proprie chiamate. Questa è un estratto dell'ultima chiamata di ECRI:

"This is a done deal. We are going into a recession. We've been very objective about getting to this point, but last week we announced to our clients that we're slipping into a recession. This is the first time I'm saying it publicly. A broad range – this is not based on any one indicator – this is based on dozens of indicators for the United States – there is a contagionamong those forward looking indicators that we only see at the onset of a business cycle recession.. These leading indicators, which are objective.. they have a certain pattern that they present in front of a recession, and that is in, that is in right now.

"A recession is a process, and I think a lot of people don't understand that; they're looking for two negative quarters of GDP. But it is a process where sales disappoint, so production falls, employment falls, income falls, and then sales fall. That vicious circle has started. You're looking at the forward drivers of that, which are different indicators – there's not one – everything's imperfect. The Weekly Leading Index .. that is saying unequivocally, this is recession. Long Leading Index, which has a longer lead, is saying recession. Service sector indicators, non-financial services where 5 out of 8 Americans work, plunging. Manufacturing, going into contraction. Exports, collapsing. This is a deadly combination, we are not going to escape this, and it is a new recession."

Lakshman Achuthan

ECRI co-founder and chief economist
 

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 14:13

l'estratto precedente è tratto dal seguente di cui consiglio la lettura. John Hussmann è tra i più acuti e coerenti gestori in giro…. molto ma molto in linea con quanto scritto in questo blog ?

ehi Andrea, è amico tuto ? (eh eh eh)

http://hussmanfunds.com/wmc/wmc111003.htm

viandante

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 14:13

sapete cos'è  il  NON FARE  ?  no ?

siete vampirizzati della vostra energia vitale da chi vi trascina in interessanti ed infinite discussioni finanziarie che vi fanno adirare , irretire, ………….

invece di conservare o aumentare il denaro, conservate la vostra energia
Vitale.

cosa ci aspetta ?

una sola cosa e di sicuro : La morte,  il resto sono solo illusioni.

Chiara

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 14:13

l'estratto precedente è tratto dal seguente di cui consiglio la lettura. John Hussmann è tra i più acuti e coerenti gestori in giro…. molto ma molto in linea con quanto scritto in questo blog ?

ehi Andrea, è amico tuto ? (eh eh eh)

http://hussmanfunds.com/wmc/wmc111003.htm

viandante

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 14:35

ciao chiara 

mi fai venire in mente l'immenso Massimo Troisi in Non ci resta che piangere….  

quando gli dicono "ricordati che devi morire"

lui risponde "…mo aspetta che me lo segno"

ehi questo è un sito dove ci si scambia idee magari sbagliate, mica ci scambiamo le condoglianze…

SMILE A LITTLE BIT c'è molto di peggio che perdere dei soldi !

viandante

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 15:22

Chiara
a me vedere che le cose vadano più o meno esattamente come mi ero immaginato mi da gioia e grande energia mentale. 
Anche perché so che nel 2015 si ricomincia a stare meglio.
Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 15:38

come speculazione "buona" (?????) questa come vi pare?

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 16:17

Grazie per la profezia/curiosità!
D’accordo su btp al posto di bund.
Alessandro

Scritto il 4 ottobre 2011 at 17:04

Mo’ ci hannomesso un po’ acomprenderw che in Italia non c’e ‘ trippa per gatti a parte qualche anima candida che si sforza di immaginare il nostro fallimento! Andrea

Scritto il 4 ottobre 2011 at 17:07

Chiara goditi il banner dei mondi alternativi dove non si parla solo di economia e il post che arriva tra qualche minuto un vero capolavoro! Andrea

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 17:18

riordinando i miei archivi oggi pomeriggio mi è capitato di aprire un file dove avevo copiato qualche perla rara. Questa ve la devo proprio dare:

——————–

In a discussion about morality and markets at St. Paul’s Cathedral in London, Goldman Sachs international vice chairman Brian Griffiths, a former adviser to Margaret Thatcher, described giant paychecks for bankers as an economic necessity. “We have to tolerate the inequality as a way to achieve greater prosperity and opportunity for all,” he said.

viandante

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 17:26

se a qualcuno interessa questo è un mini compendio su quanto accade in Cina che secondo i geni dell'alta finanza è il radioso futuro. Ci ho passato 3 mesi lo scorso anno, prezzi bassi, cibo ottimo, radioso futuro ?

http://contrarianedge.com/2011/07/05/the-chinese-black-swan/

viandante

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 17:26

se a qualcuno interessa questo è un mini compendio su quanto accade in Cina che secondo i geni dell'alta finanza è il radioso futuro. Ci ho passato 3 mesi lo scorso anno, prezzi bassi, cibo ottimo, radioso futuro ?

http://contrarianedge.com/2011/07/05/the-chinese-black-swan/

viandante

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 18:00

Centro ancora una volta, ottima l'osservazione su questo fondo esfs. Penso che il ns governo, o qualche nostra istituzione  doveva dire dire pubblicamente: no al fondo esfs, non vogliamo cacciare fuori i ns soldi per salvare le banche tedesche e francesi. I tedeschi avevano subito cominciato a strillare per le poche decine di miliardi di titoli italiani acquistati dalla Bce…fuori le palle facciamoci sentire,  si creerebbe rispetto e magari diminuirebbe pure lo spread sui  cds .    
                                  Stanziale
                       (l'inverso del..viandante)

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 19:14

Occupare Wall Street? Un'operazione globalista
di Kurt Nimmo

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40476

 

m

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 20:31

Come sempre lo scopo di questi post e’ la disinformazione.

Entro giorni la Germania per poter nazionalizzare le proprie banche zombie, tutte le proprie banche, abbandonera’ l’euro.

Potendo salvare solo il sistema finanziario tedesco, il sistema bancario europeo implodera’ non potendo gli stati nazionali nazionalizzare a loro volta le proprie banche.

Praticamente istantaneamente l’Euro collassera’ al 50% rispetto al nuovo marco e tutte le banche francesi, italiane ed a seguire tutte le altre falliranno.

Buona fortuna e che Iddio (se esiste) ci aiuti tutti

Scritto il 4 ottobre 2011 at 22:10

a 24 piate na pastiglia e fatte na bella durmita

utente anonimo
Scritto il 4 ottobre 2011 at 22:25

#24…ma che sei un cripto infiltrato della perfida Albione?

Non penso che questo sia il caso, ma se anche tutto cio ´ succedesse saresti contento personalmente o di dispiacerebbe per milioni di persone che andrebbero in rovina…perche´ gli sbankers della Citty o di BullStrett quelli certo non pagherebero le conseguenze, come nelle guerre e´sempre la povera gente che soffre.

Forse e´vero che l´essere umano ha un innato desiderio autodistruttivo…a proposito ignorantemente se Von Mises parla di collasso della moneta, Karl Marx parla di capitalismo che si autodistrugge (dal Capitale…o no)…il #24 parla del 2012 prossimo venturo non sarebbe meglio allora imboccare una bella decrescita felice, andarcene tutti in spiaggia a fare falo´sotto la luna..

Io non sono piu´ felice se possiedo 12 BaffOne un debito infinito e mi tocca lavorare 14 ore al giorno per pagare i debiti e far crescere il PIL e magari poi scoprire che mia figlia a 16 anni si prostituisce per comprare la borsa Luis Bidon (che fa crescere il PIL)….per me voltare pagina significa cambiare mentalita´…io son materialmente costretto a farlo ma devo dire che senza troppe carabattole non si sta poi male !

Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 5 ottobre 2011 at 04:30

Sarebbe interessante, Andrea, fare opera di demistificazione in riferimento ai grafici che hai allegato al tuo post.
infatti:
a) la metodologia per calcolare la leva finanziaria è diversa tra USA e UE. Il risultato è che in USA le banche sono molto più a leva che da noi, ma risulta ufficialmente l'esatto contrario;
b) occorrerebbe chiarire l'entità dei veicoli fuori bilancio collegati a banche USA che incorporano quantità di derivati inimmaginabili. Un esempio: BoFa ufficialmente ha un bilancio di 2,2 TN USD, ma in effetti, copnsolidando tutto, dovremmo essere intorno ai $% TN USD
Fino a che questa opera di demistificazione non fosse completata, non sarebbero chiari i contorni della questione.
Risulta che le banche USA abbiano in pancia circa 250 TN USD di robaccia su un totale di circa 650 TN USD totali, vale a dire circa 5 volte il PIL di tutto il mondo….
Vogliamo far capire che sono quantità incompatibili con la sopravvivenza del sistema?
Sarebbe anche il caso di tirare le conclusioni del ragionamento, anche perchè vedo che il buon Von Mises inizia a fare capolino sempre più frequentemente….

Buona giornata
Daniele

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