EUROPA, AMERICA e INGHILTERRA: WEEKEND CON IL MORTO!

Scritto il alle 05:36 da icebergfinanza


 

Probabilmente qualcuno di voi ricorda il film "Weekend con il morto" la vicenda di due impiegati assicurativi che dopo aver scoperto che la propria società è stata truffata ( …dal loro stesso principale ma loro non lo sanno ) in quanto a qualcuno è stato versato ben quattro volte il rimborso della stessa polizza vita, invitati nella villa del principale per essere uccisi dallo stesso, alla fine lo trovano morto, ucciso a sua volta da un boss al quale aveva sottratto l'amante.

I due nel weekend fingono che Bernie sia ancora vivo riuscendo a convincere pure il boss che lo aveva fatto uccidere.

Quale migliore interpretazione se non quella dei due amici riporta  a quanto sta accadendo da tempo al settore finanziario, come purtroppo accade in Giappone, ovvero un'intera crisi finanziaria con il morto, banche tecnicamente fallite tenute in piedi di nascosto, lo stesso settore finanziario che si è versato più volte la stessa polizza vita sul suo conto corrente, socializzando le perdite e privatizzando i guadagni?  

Dopo che per anni le visioni di Icebergfinanza, il racconto di questa immensa crisi antropologica prima che economico/finanziaria, sono state catalogate come quelle di un pessimista cosmico, catastrofista di professione, oggi all'improvviso sul web e nella vita reale, media e televisioni, politici ed economisti fanno a gara per seminare il panico, per raccontare le loro disperate leggende metropolitane, la fine del nostro Paese sembra per loro dietro l'angolo, in questo ben supportati anche dai profeti della catastrofe quelli che da anni predicono il nulla.

Il grande Don Milani amava ricordare…E qual’è mai il giornale che scrive per il fine che in teoria gli sarebbe primario cioè informare o non invece per quello di influenzare in una direzione.

Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti, e per fortuna io lo sono!

«La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità» direbbe il Cappellaio Matto.

S.Agostino diceva che la speranza è la virtù che ha due figli, la rabbia e il coraggio: la rabbia nel vedere come vanno le cose, il coraggio di pensare un mondo diverso.

La situazione è estremamente difficile, ma non da oggi ma da anni e loro ve l'hanno nascosta e ora urlano per fare audience! 

E' affascinante osservare un uomo qualunque come il sottoscritto che dopo quattro anni trascorsi a condividere il pericolo di una grande depressione oggi cerca di far comprendere la realtà fondamentale e sottolineo fondamentale del nostro Paese mentre tutti intorno seminano il panico. 

Lo sapevate che nei primi sei mesi dell'anno abbiamo esportato più della Germania, fantasia e creatività made in Italy contro perfezione e solidità tedesca.

Recessione siamo in recessione, si sente urlare tra le righe dei report "privati" delle grandi case di investimento, si quelli privati perchè quelli destinati al pubblico indistinto continuano a profetizzare un "rallentamento". Ma gli indici manifatturieri mondiali, ultimo ieri quello europeo sono li a testimoniare questa realtà, mentre la BCE alza i tassi per bloccare la barzelletta dell'inflazione! Figuratevi quella dell'iperinflazione! Hei ragazzi tenete duro che prima o poi arriva!

Chissà se qualcuno di Voi si ricorderà degli untori quando tutto tornerà alla normalità, chissà!

Alcuni hanno lo scopo di difendere i propri interessi, altri di lustrare il piatto dove quotidianamente mangiano la loro minestra, altri ancora mire esclusivamente politiche e impulsi repressi, le luci della ribalta dove si affollano, uomini e donne che vivono nell'ombra.

Oggi la suggestione del bene comune, la questione etica e morale, vengono utilizzate indistintamente da questi demoni che spesso e volentieri sanno recitare magistralmente le Sacre Scritture a loro immagine ed interesse.

E la gente li ascolta, incollata alla magia di una scatola vuota che quotidianamente ipnotizza il loro cervello, suggerendo come non c'è alternativa.

MILANO (MF-DJ)–L'Italia potrebbe diventare terra di nessuno se la grave situazione politico-finanziaria non riuscira' a trovare presto un punto di svolta.

E' l'allarme che, come si legge in un articolo di MF, comincia a serpeggiare tra gli operatori statunitensi e che si sintetizza in un consiglio a tutti gli investitori: prima che sia troppo tardi e' meglio allontanarsi dall'Italia. Troppo alto il rischio di caos politico, vista la debolezza estrema del governo Berlusconi, troppo estesa l'epidemia greca che contagia anche i titoli di Stato che ogni giorno il Tesoro difende strenuamente, per permettersi il lusso di fare nuovi investimenti. Cosi', secondo quanto risulta a Milano Finanza, due delle piu' importanti banche d'affari, Citigroup e Goldman Sachs, entrambe sopravvissute con consistenti aiuti statali al crack Lehman Brothers, avrebbero cominciato a suggerire di prendere le distanze dal mercato italiano. 

Si due zombie americani ma non solo, Citigroup e Goldman Sachs consigliano di prendere le distanze, non andandose semplicemente ma speculandoci addosso ferocemente. Un colpo e via nazionalizzare questa spazzatura soprattutto l'immondizia di Wall Street, eliminando gente pericolosa!

Nel frattempo in America altri zombie finanziari come le agenzie di rating riducono l'ossigeno alla più grande banca del paese, Bank of America, in coma artificiale ormai da anni, con due enormi metastasi di nome Countrywide e Merrill Lynch, sussurando che il governo non potrà mai nazionalizzarla.

Poveri ragazzi hanno passato gli anni a raccontarci che le banche non potevano fallire perchè l'onda d'urto avrebbe spazzato via il mondo e oggi ci raccontano che il vento in fondo cambia spesso che le loro "opinioni" sono carta straccia. Bear Stearns era una splendida A quando quattro mesi dopo falli e Lehman pure ma ci mise solo due mesi, di Parmalat è meglio non parlarne.

A proposito di morti che camminano, si parla solo di banche francesi, tedesche e svizzere mai una volta che si parli di noi, possibile che siamo rimasti cosi indietro senza partecipare all' Halloween della finanza mondiale? Ma non erano tutte morte e fallite le nostre banche, mai una volta che le vedi davanti ad uno swap o dietro una notizia a chiedere disperatamente liquidità come sta accadendo in Francia e Germania.

New York – Sembra di essere tornati indietro di 3 anni. Era la crisi subprime e le banche erano il cuore del problema che ha trascinato gli Stati Uniti nella fase di recessione piu' grave dai tempi della Grande Depressione. La differenza e' che ora tocca all'Europa. In un'intervista concessa al Financial Times, Mohammed El-Erian, amministratore delegato di Pimco, gestore del maggiore fondo obbligazionario al mondo, ha lanciato l'allarme: le banche francesi rischiano di far piombare l'Europa in recessione. "Ci sono tutti i segni di una corsa istituzionale verso le banche francesi", dice El Erian al quotidiano finanziario. "L'Europa si trova sull'orlo del pericolo, rischia di perdere il controllo delle soluzioni ordinate alla sua crisi del debito". I mercati creditizi scontano nei prezzi le possibilita' di un default delle banche francesi, a livelli che indicano un rating di "BB", che "fondamentalmente non e' conforme con le operazioni finanziarie".Governi e Banche centrale devono collaborare per iniettare capitale fresco nelle banche e proteggere i clienti, secondo El Erian. Per evitare che il motore dell'economia dell'Eurozona si inceppi a causa dell'aggravarsi della crisi del debito sovrano, organizzazioni come il Fondo Monetario Internazionale devono agire al piu' presto per aiutare le banche europee a rischio.(Wall Street Italia)

Avevamo bisogno di El Erian, quello che sa tutto del morto che cammina prima amcora che lo abbiano seppellito, noi di Icebergfinanza per comprendere quello che sta scritto da anni nelle mappe nautiche della Banca Internazionale dei regolamenti, ovvero l'esposizione delle banche francesi, inglesi e tedesche alla spazzatura sovrana periferica e vigliacca terra se le banche italiane abbiano mai seguito il piacere di questa orgia del debito.

"La ripresa e' terminata, siamo ora in una fase di contrazone. Gli indicatori che guardano avanti nel tempo ci suggeriscono che la situazione si deteriorera' ulteriormente nei prossimi tempi", dice a Reuters Chris Williamson, chief economist di Markit. La Markit sviluppa dati indipendenti, valutazioni e trade processing in tutti i settori per garantire trasparenza, ridurre i rischi e migliorare l’efficienza operativa. Tra i suoi clienti si annoverano le istituzioni più autorevoli che operano nel mercato finanziario. 
 
A proposito di Markit consiglio alle candide anime che fanno riferimento a questa società di leggersi questo articolo Bloomberg per comprendere come gira il mondo della finanza. Questa sarebbe una società di servizi finanziari indipendente, talmente indipendente che il maggior azionista è JPMorgan e il secondo Bank of America, poi RBS e l'immancabile Goldman Sachs, tutto assolutamente indipendente.

Hei ragazzi, ma dove lo trovate un blog cosi che toglie quella patina di mistero dal cimitero della finanza mondiale!

In Germania poi sono così gonfi di liquidità che hanno paura che qualcuno gliela porti via proprio adesso che trovanno subire il fallimento della Grecia… ROMA (MF-DJ)–Su Unicredit emergono contrasti tra i tedeschi e
Bankitalia in merito al trasferimento di liquidita' dalla controllata tedesca Hvb all'istituto di Piazza Cordusio. Secondo quanto riporta Il Messaggero, la Bafin, regolatore della Germania, d'intesa con la Bundesbank, pretende che a causa del rischio-Paese, venga ridotto il trasferimento verso l'Italia di liquidita' prodotta nell'area della sua
giurisdizione, ignorando che Hvb e' una controllata di Piazza Cordusio, capogruppo di nazionalita' italiana e sottoposta alla Vigilanza di Bankitalia.

Si sono talmente pieni di liquidità e con i conti a posto che …La federazione delle banche private tedesche ha annunciato una drastica riduzione delle garanzie sul risparmio dei privati, vale a dire l'ammontare che le banche si impegnano a restituire ai risparmiatori in caso di fallimento. La federazione ha motivato la propria decisione con la volontà di «offrire una protezione credibile» ai risparmiatori.

Chi ha orecchie per intendere intenda e gli altri continuino a sognare!  

L'ammontare garantito ora è di «almeno 1,5 milioni di euro», mentre da qui al 1 gennaio 2025 scenderà a 437.500 euro. La decisione deve tuttavia essere prima convalidata dall'assemblea generale dell'organizzazione prevista per il 17 ottobre. Questa nuova somma rimane tuttavia nettamente superiore, ha osservato la federazione, al minimo garantito per legge che è di 100mila euro. (Radiocor).

L’Irlanda è sull'orlo della rovina economica. A sei mesi dal bailout da 85 miliardi di euro da parte dell’Ue e del Fmi, con il rating del debito appena un gradino sopra quello della spazzatura e la pressione sulle banche che comincia a estendersi ai depositi delle famiglie, potrebbe sembrare che il bailout dello scorso novembre si stia concludendo con un disonorevole flop. Al contrario: per gli architetti della Bce che lo hanno messo a punto, il bailout si sta rivelando un successo…Se la rovina si fosse limitata alle banche irlandesi, si sarebbe comunque riusciti a trovare qualche sorta di accordo per un intervento di soccorso; ma sussiste il terribile sospetto che molte banche spagnole – che hanno gonfiato una bolla immobiliare grande quasi come quella irlandese, ma nella nona economia mondiale – stiano tenendo nascoste perdite paragonabili a quelle che hanno mandato in malora le loro controparti irlandesi.  ….PRESSEUROP  

La banca centrale spagnola, che ha preso il controllo della cassa di risparmio in difficoltà Caja Mediterraneo (CAM) e sta in questo momento cercando di venderla, ha informato gli acquirenti interessati che potrà coprire perdite potenziali fino a 20 miliardi di euro. A riferirlo è il quotidiano El Mundo, che mostra le grandi difficoltà che Banca di Spagna sta trovando nel tentativo di cedere l’asset…

La situazione delle banche cinesi è solida solamente in apparenza. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, infatti, i rischi per gli istituti di credito rimangono alti nonostante gli attuali livelli di capitalizzazione. Il Tier-1 capital ratio – una misura della capacità di resistenza ad eventuali improvvise perdite – è al di sopra del 9% per i quattro principali gruppi del Paese. Ma, spiega il quotidiano americano, «tali dati sono un costrutto dei regolatori, e secondo differenti metodi di analisi, i risultati cambiano». (Valori).

E potrei proseguire all'infinito ma mi fermo qui! Attenzione perchè ogni weekend è buono perchè ci scappi il morto, qualche grande banca nazionalizzata come suggerisco da tempo,  ma non sono cosi sicuro che sarà a breve, non sono così sicuro che i tempi siano maturi.

Nel frattempo sto preparando un'analisi dettagliata sulla situazione economico/finanziaria del nostro Paese, semplice ed immediata, poche parole e tanti grafici facilmente comprensibili che verrà inviata a breve a tutti coloro che hanno ultimamente contribuito al nostro viaggio, alla "manutenzione" del veliero o a tutti coloro che vorranno contribuire nei prossimi giorni cliccando QUI per cercare di intravvedere oltre questa cortina di nebbia oltre il terrorismo gratuito di un manipolo sempre più grande di avvoltoi e sciacalli di cui e' pieno anche il nostro Paese!  
 

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55 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 07:31

certo però siamo tutti legati ……….
e se stanno male tedeschi e francesi noi li precediamo sicuro !

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 08:50

Oggi sento dire alla radio che si ipotizza una parziale nazionalizzazione per alcune banche Francesi….

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 08:55

un bel w/e tranquillo insomma

non sono mai stato cosi preoccupato…

se penso al passato so che alla fine ne siamo sempre venuti fuori, una crisi..un po di perdite e via

ma ogni volta non riesco a stare tranquillo e a pensare che sara' come la volta precedente..che alla fine tutto si sistemera'..

nel 2008 le obbligazioni sovrannazionali mi davano tranquillita'

ora..nulla mi da tranquillita'..nemmeno l' oro vedendo quello che sta facendo in questi giorni

liquidita'? c/c/ bei? valuta norvegese, svizzera? 

mi sento come un topo in gabbia

speriamo che questo w/e..questo g20…servan a qualcosa
speriamo di tornare a dormire sonni tranquilli…

PORTELLO

ps secondo me..non so se sia possibile dovrebbero ristrutturare tutto il debito pubblico europeo…tutti assieme..hai obb greche? ti prendi il 30..hai obb portoghesi? il 40..hai obb spagnole il e italiane? il 70..hai obb tedesche? l 80….e poi via di eurobond e tutti uniti contro chi ci attacca…

altrimenti meglio ognuno per se….

anche c e chi dice che si arrivera' a moneta unica con america…alla fine..siamo un pianeta…forse e' pericoloso lasciare la creazione di moneta ad un unica istituzione..ma alla fine se pensiamo all universo..ci starebbe una moneta per pianeta…oddio..sto dando i numeri…mi vado a fare una birra che e' meglio….

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 08:57

Andrea non posso che condividere al 100% quello che hai scritto in questo e altri post precedenti. Leggo il blog solo da un paio di settimane, prima ero sempre fuori Italia e non ne ero a conoscenza.

Non è che la tua posizione sia originale e unica (allora ne diffiderei) ma vi trovvo una sintesi efficace di informazioni che in parte ho già ma che richiederebberouno sforzo colossale per metterle assieme essendo sparpagliate su fonti informative diverse. Davvero un eccellente lavoro, indispendabile per coloro, anche già esperti e operanti nel settore finanziario (dire anzi soprattutto).

Probabilmente ne avrai parlato in altri post ma non ho il tempo per leggere 4 anni di lavoro…

IL CAPITALE NON E' MONETA, questo è ciò che la deriva anglo-sassone degli ultimi 30 anni ha fatto diventare pensiero comune. Si leggono infatti deliri tipo chi ESPORTA è messo peggio di chi IMPORTA perchè vende beni reali in cambio di carta. Certo, ma come sempre è solo una parte della verità. Quello che conta nel lungo termine è SAPERE COME PRODURRE BENI E SERVIZI, la competenza ha un valore immateriale infinito perchè è ciò che serve per realizzare beni reali.

Ergo malgrado lo stato tragico delle loro banche, la Germania ha un apparato industriale e un livello di istruzione tale che il valore del loro debito pubblico è per me irrilevante. La Francia viene un pò dietro, la Cina è opaca finchè si vuole ma in 30 anni è passata dall'agricoltura all'alta tecnologia, la Canon è in Giappone e non a Bari.

Per i paesi anglo-sassoni è esattamente il contrario, hanno distrutto il loro apparato industriale per costruire un impero monetario basato sul nulla.

Per me l'allocazione presente dei miei modesti risparmi è cash anche sotto forma anche di BOT ma nel medio sarà dove c'è know-how, dove c'è un apparato produttivo, dove Beethoven vale più di Britney Spears.

Questo è per me il vero punto critico del sistema Italia, non lo stato delle sue finanza attuali (è drammatico x tutti, questioni di sfumature).

Distruggendo la spesa produttiva, scuola in primis, non c'è futuro. E se l'attuale governo è una disgrazia di proporzioni bibliche, anche i governi di centro sinistra poco o nulla hanno fatto su questo fronte che è critico.

Insomma se non sai fare nulla, dopo il grande falò appena all'inizio, non saprai ri-costruire nulla. 

Comunque grande lavoro Andrea…

viandante

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 09:20

Se guardi i paesi del mondo ti accorgi che ognuno ha il suo punto di forza e quello di debolezza. 

Quello che è comune a tutti è che il capitalismo ha finito la sua funzione, quindi va studiato qualcosa per ripartire.

Siccome nessuno è in grado di proporre qualcosa di valido e di farlo accettare a tutti, le cose si imporranno con la loro forza.

Prevedo svalutazione degli attivi finanziari quasi a tutti i livelli, disoccupazione altissima, stati meno oberati da debiti che cominceranno a muoversi per cercare di soddisfare i bisogni veri della gente che sono non più auto ma di non vivere su un terreno che alla prima pioggia frana.

A quel punto anche le aziende ritroveranno un mercato cui vendere i loro prodotti non a prezzi da fame (noi vendiamo alla grande distribuzione greca, il margine su questi articoli sta tendendo allo 0).

Quindi più pubblico. Mica tra tanto tempo, prevedo i default nel 2012 e 2013, la ripartenza nel 2014 e 2015.
Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 09:36

yabadaba

molto di quello che dici ha un senso e meriterebbe ampio spazio di approfondimento…. solo una cosa cancelleri la parola PREVEDO

io ho smesso di usarla da un bel pò…

un saggio cinese di 2600 anni fa scrisse più o meno "il saggio non fa previsioni, chi fa previsioni non è saggio"

mi limito quindi a studiare il passato per avare una vaga idea del presente

ma non ho una grande opinione di me stesso quindi forse sono io a essere limitato…

viandante

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 09:42

Andrea scusa, quando dici:

Si sono talmente pieni di liquidità e con i conti a posto che …La federazione delle banche private tedesche ha annunciato una drastica riduzione delle garanzie sul risparmio dei privati, vale a dire l'ammontare che le banche si impegnano a restituire ai risparmiatori in caso di fallimento. La federazione ha motivato la propria decisione con la volontà di «offrire una protezione credibile» ai risparmiatori.

Chi ha orecchie per intendere intenda e gli altri continuino a sognare! 

vuoi dire che in europa vi e veramente il rischio che anche i conti correnti non siano sicuri? se una banca viene nazionalizzata..il conto corrente nn viene intaccato..giusto? e cosa accade alle obbligazioni di quella banca?

PORTELLO 

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 10:19

@Viandante

Diciamo che mi sento di poter dire "prevedo" dal momento che già negli anni'90 (quando ho cominciato ad interessarmi di economia) pensavo che il capitalismo fosse passato alla sua fase finale.

La "scintilla" fu un'operazione fatta dalla società di credito al consumo per cui lavoravo; avendo raggiunto il massimo di credito concesso, lo impacchettarono e cartolarizzarono. Da quel giorno sulle rate dei consumatori dovevano guadagnarci in due.

Siamo nella fase finale del capitalismo come motore di sviluppo. Ho visto saturare il settore dei servizi, sorgere i servizi superflui, gonfiare le bolle di tutti i tipi. Certo non posso dire di aver previsto nel 2001 che saremmo arrivati al 2007 senza scossoni, pensavo che lo scoppio della bolla internet fosse la fase finale.

Penso  anche che la finanziarizzazione non sia la causa dell'attuale crisi (sarebbe facile risolverla), ma l'effetto : dal momento che le forze economiche non avevano sbocchi possibili, hanno gonfiato le bolle di tutti i tipi. Come un fiume che trova la strada ostruita ne cerca un'altra per fluire verso la valle. Le bolle hanno solo ritardato la caduta.

Poi "prevedo" anche perché vedo la storia come susseguirsi di triadi politiche, personali, economiche. Dopo la tesi economica degli anni '90 (i soldi sono il valore) siamo nell'antitesi (i soldi sono finiti).

Ecco perché per ora vedo le cose andare più o meno come pensavo sarebbero andate.
Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 10:39

PONTELLO, Andrea ha scritto che la garanzia che il governo tedesco offre a tutto'ggi è molto più ampia che in Italia. Si può leggere quindi la notizia in due modi o entrambi, la prima è già stata detta la seconda è che il governo tedesco vuole forzare una parte dell'eccesso di liquidità immobile in cash sui C/C su qyualche altro strumento finanziario (secondo il suo metro di eccesso)

Sto notando un eccesso di enfasi catastrofista, che la situazione sia seria è ovvio, ma rispetto a 3 anni fa le autorità non lo negano affatto e molta più gente almeno ne parla ed è una differenza positiva e non negativa.

In nessun modo un governo lascierà andare in malora i depositi, nella peggiore delle ipotesi alcuni si ritroveranno denaro svalutato. Diverso il discorso x gli obbligazionisti.

Sarebbe carico che la gente conoscesse come è costituito il bilancio di una banca…. cioè ci sono ingenti attivi che realmente non valgono quanto appostato, altri che sono solo illiquidi mentre al passivo c'è molto di più che il solo patrimonio netto.

Dai è sempre lo stesso discorso, che ho trovato più volte anche in questo blog. Chi paga ? Finora ha pagato il cittadino normale munto alla morte. ora che non ha più niente da offire chi non ha pagato nulla pensando che il pasto fosse gratis (dalgi evasori agli elusori ai detentori di obbligazioni greche come le banche francesi che pensavano di farsi un bel bilancio gratis facendo azionisti felici e obbligazionisti contenti di comprare la loro paccottiglia)

Tutto già detto e ridetto. Ora sai chi paga il prossimo conto. più resiste più paga. Al limite può decidere: 1) pago con una ristrutturazione del debito 2) pago con una super inflazione che rende il valore bominale dei bond cacca di topo

però paga e qui lo dico e lo conferma l'inflazione usccide più i ricchi dei poveri mentre la deflazione se hai cassa in pancia è il vero pasto gratis e se li sei guadagnati onestamente è pure giusto così perchè mentre tu hai risparmiato gli altri hanno speso come folli… ho scritto troppo mi si perdoni la logorrea
 

viandante

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 10:48

te li sei guadagnat onestamente e hai nrisparmiato……………..
ma te li tassano a sangue finchè nn hai più niente da offrire

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 10:48

Il valore è nelle cose, nelle conoscenze, nelle abilità.
Il denare ne è solo l'unità di misura.
Io ho delle cose ho alcune conoscenze ho alcune abilità che hanno un valore e lo avranno qualsiasi cosa succeda  e qualunque sia l'unità di misura con cui verranno pesati.
Il problema è che c'è troppa gente (non solo in Italia) che non ha conoscenze , non ha abilità e non si è mai preoccupato di averle, ne alcuno gli ha spiegato (colpevolmente) che eran necessario averle e vive abbastanza bene con il denaro che questo sistema economico in qualche modo elargisce in tanti rivoli.
Il caso Greco è sopra tutti emblematico.
Io sono sempre stato uno strenuo sostenitore del welfare, ma il welfare deve coprire (bene) i bisongi di chi è in difficoltà per ragioni indipendenti dalla sua volontà.
Se in Italia (come in Grecia ed in Portogallo) il lavoro nel pubblico impiego viene considerato una forma di welfare allora non riusciremo mai ad uscire dalla crisi del debito.

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 11:28

"Siamo nella fase finale del capitalismo come motore di sviluppo. Ho visto saturare il settore dei servizi, sorgere i servizi superflui, gonfiare le bolle di tutti i tipi. Certo non posso dire di aver previsto nel 2001 che saremmo arrivati al 2007 senza scossoni, pensavo che lo scoppio della bolla internet fosse la fase finale."

yabadaba quello che dici ha un senso ma è incompleto e goegraficamente sbagliato. Affernare che non c'è più nulla da fare è privo di senso. Un esempio:

1) 3 miliardi di persone non hanno accesso a fonti di energia elettrica
2) 5 milardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile con continuità
3) 6 milardi di persone non hanno accesso a servizi sanitari accettabile e/o compatibile al loro reddito

C'è tantissimo da fare e siccome la molla del successo personale è comunque geneticamente proprammata…. si tratta di definire regole e programmi. Quello che viviamo non è capitalismo è un oligopolio dove i monopoli la fanno da padrone, quello finanziario non è neppure il più importante, quello energetico per esempio dura da molto di più e dureraà anche dopo la fine del cartello bancario /temo)

comunque non è per fare polemica ma x quattro chiacchiere tra noi…

v

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 11:54

E' abbastanza sottinteso che parlo del mondo occidentale + Giappone.

Parlo della molla che può far ripartire le nostre economie, non di quello che ci sarebbe da fare nel mondo per stare tutti meglio. Utopie se ne possono pensare tante, tipo lavorare meno, visto che oggi possiamo produrre tutto con pocho sforzo; o avere il giusto e col superfluo sfamarci i bambini somali. Ma essendo utopie non vi dedico troppo tempo. Casomai potrei pensarle come soluzioni personali.

Restando nel mondo del possibile, l'unica variabile vera su cui si potrebbe riflettere e che non so valutare bene è l'effetto che può avere la crescita dei consumi interni cinesi (magari anche indiani, meno di Russia e Brasile).
Che alla lunga porterà all'esaurimento delle risorse del pianeta, ma qui si parla della seconda metà del secolo, facciamoci pensare i nostri discendenti che gatte da pelare ne abbiamo già abbastanza.

Per noi sarebbe essenziale agganciarla, anche se non riesco a vedere le aziende del NordEst aprire capannoni perché si sono messe ad esportare in Cina. 

Il capitalismo sta diventando substrato che fornisce le merci di cui abbiamo bisogno, le aziende a quel punto non si scanneranno per vendere il loro iperprodotto perché saranno rimaste 5 aziende che producono auto, 3 che producono aerei…

Sapranno produrre tutto in maniera efficiente, a parte una cosa, cioè i consumatori per i loro prodotti. Finora erano riuscite a dare come output merci, servizi e consumatori. Ai consumatori dovrà pensarci la nuova economia.
Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 13:13

yabadaba

ti sei già risposto da solo  magari senza volerlo quando hai scritto "…Ma essendo utopie non vi dedico troppo tempo. Casomai potrei pensarle come soluzioni personali…"

nasce tutto da decisioni personali, con una cambia la tua vita con un un milardo le vite di tutti.

se però si cercano "sicurezze" beh quello è esattamente quello non possiamo avere, anche se passiamo la vita a cercarle

ma capisco che sto facendo filofia da gelataio e ti lascio con una frase del grandissimo Corrado Guzzanti alias Quelo

"la risposta è dentro di noi ma è sbagliata"

v

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 13:31

GIFFEN GOODS… non solo teoria

capisco che questo è un pò tecnico ma x chi ha pazienza spiega molte cose

http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/08/11/650656/when-a-government-bond-becomes-a-giffen-good/

http://en.wikipedia.org/wiki/Giffen_good

penso si dovrebbe perdere meno tempo a studiare finanza e di più a stuidare il funzionamento del cervello programmato da madre natura

l'unico nobel x l'economia assegnato con merito negli ultimi 30 anni è quello a Daniel Kahneman e colleghi che infatti non sono economisti ma psicologi del comportamento

v

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 13:31

GIFFEN GOODS… non solo teoria

capisco che questo è un pò tecnico ma x chi ha pazienza spiega molte cose

http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/08/11/650656/when-a-government-bond-becomes-a-giffen-good/

http://en.wikipedia.org/wiki/Giffen_good

penso si dovrebbe perdere meno tempo a studiare finanza e di più a stuidare il funzionamento del cervello programmato da madre natura

l'unico nobel x l'economia assegnato con merito negli ultimi 30 anni è quello a Daniel Kahneman e colleghi che infatti non sono economisti ma psicologi del comportamento

v

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 15:42

Greeks spend more than 500 mln euros in consumer good purchases from neighboring countries

ecco cosa accade in grecia sui consumi….(tratto da athen news)

 

More than 1,500 enterprises in the manufacturing and services sectors have relocated to neighboring countries in the last 12 months, while the number of Greeks crossing the borders for shopping surpass 600,000 on a monthly basis and this number rises steadily, an announcement by the National Confederation of Greek Commerce (ESEE) said on Thursday.

 

The Confederation noted that this trend was causing an uncontrollable bleeding to the Greek market. The Confederation said that one in four enterprises based near the country’s borders have closed down, while several businessmen were considering their relocation abroad. ESEE stressed that a strict austerity policy implemented in Greece not only it does not offer fiscal results but at the same time it was leading the productive middle class to destruction.

 

ESEE noted that cross-border illegal trade and smuggling were strongly hitting the regions of Macedonia, Thrace, Northern Aegean and the Dodecanese, with more than 500 million euros of Greek capital were spent to Bulgaria, Skopje and Turkey for the purchase of consumer goods annually. These purchases focuses on clothing, footwear, cigarettes, petrol, dental services and car services, while many people were also buying their weekly food supplies from neighboring countries.

 

The Confederation recommended a series of measures aimed at halting this phenomenon of “consumer immigration”, such as reducing taxation on all enterprises operating near the country’s borders, lifting all visa issue hurdles and imposing stricter inspections in open market sales from third countries.

 

Scritto il 23 settembre 2011 at 17:06

La follia nel singolo e’ un’eccezione nelle masse la regola! Economia e finanza comportale abbinata a scienze cognitive, storia, economia politica e filosofia altro che fisici e econometria o solo scienza. Mi piace questo confronto tra persone che dialogano con rispetto. Un buon fine settimana a tutti nel quale preparerò l’incontro di Tortona e l’analisi sull’Italia. Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 17:43

Confindustria  fa 5 proposte per salvare l'Italia……………….
per quanto mi riguarda,
NO GRAZIE,  preferisco salvarmi da me. 

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 19:25

Scusate…ma qualcuno lo ha letto da qualche parte che il Mr. Buffet si sarebbe fumato 6 Miliardi di USD ???

A proposito lo trovo profondamente ingiusto, se ho un debito e la mia banca fallisce…il debito me lo tolgono ???

Saluti
Massimo

Scritto il 23 settembre 2011 at 19:54

!!!  FINALMENTE  !!!

Cadono le materie prime. Argento, peggior crollo dall'84
In forte calo l'oro che scende a 1.642 dollari l'oncia (perdendo più di 100 dollari in un giorno). Le vendite sarebbero dovute alla necessità di qualche investitore di coprire le perdite su altre attività e di ricostituire i margini di garanzia. Ma è un crollo di dimensioni storiche quello che hanno registrato oggi le quotazioni dell'argento. I future sul metallo prezioso hanno infatti chiuso in ribasso al Chicago Mercantile Exchange del 17,7% a 30,10 dollari. Si tratta della peggiore flessione accusata in un solo giorno almeno dal 1984 secondo i dati di FactSet Research. Pesanti, sebbene più contenuti, i ribassi del platino (-5,7% a 97,40 dollari), del palladio (-4,22% a 21,55 dollari) e del rame (-6,11% a 3,28 dollari).

Se l'oro sta perdendo in parte il proprio status di bene rifugio, per l'argento la situazione è alquanto più grave. Dopo aver perso ieri il 9,6%, i future sul metallo prezioso sono in ribasso alla borsa di Chicago dell'11% a 32,57 dollari per un'oncia troy. L'argento viene spesso considerato un'alternativa low cost per chi ama puntare sul mercato delle commodities ma tende anche a essere molto più volatile.  

Scritto il 23 settembre 2011 at 19:54

!!!  FINALMENTE  !!!

Cadono le materie prime. Argento, peggior crollo dall'84
In forte calo l'oro che scende a 1.642 dollari l'oncia (perdendo più di 100 dollari in un giorno). Le vendite sarebbero dovute alla necessità di qualche investitore di coprire le perdite su altre attività e di ricostituire i margini di garanzia. Ma è un crollo di dimensioni storiche quello che hanno registrato oggi le quotazioni dell'argento. I future sul metallo prezioso hanno infatti chiuso in ribasso al Chicago Mercantile Exchange del 17,7% a 30,10 dollari. Si tratta della peggiore flessione accusata in un solo giorno almeno dal 1984 secondo i dati di FactSet Research. Pesanti, sebbene più contenuti, i ribassi del platino (-5,7% a 97,40 dollari), del palladio (-4,22% a 21,55 dollari) e del rame (-6,11% a 3,28 dollari).

Se l'oro sta perdendo in parte il proprio status di bene rifugio, per l'argento la situazione è alquanto più grave. Dopo aver perso ieri il 9,6%, i future sul metallo prezioso sono in ribasso alla borsa di Chicago dell'11% a 32,57 dollari per un'oncia troy. L'argento viene spesso considerato un'alternativa low cost per chi ama puntare sul mercato delle commodities ma tende anche a essere molto più volatile.  

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2011 at 21:11

Cuculo, ottima occasione per rientrare su oro e argento , altro che perdono  la status di bene rifugio ! e quale l'alternativa ? la carta straccia ?

Scritto il 23 settembre 2011 at 21:39

Non più tardi di qualche settimana fa scrissi …

Sorrido al pensiero di quanto avverrà nei prossimi giorni e mesi ai cosiddetti beni rifugio, oro, bund e franco svizzero, un cinema riepitosi troppo in fretta nel quale si incomincia a sentire puzza di bruciato.

La follia nelle folle è la regola, nei singoli l'eccezione!

Bene dopo Oro Argento e Franco Svizzero aspettiamo sua maestà il Bundino!
Bene dopo  

Scritto il 23 settembre 2011 at 22:28

Buona sera

Questo è sicuramente vero per chi specula o investe in oro o altre valute che ultimamente vanno di moda.
Non sicuramente per chi vuol essere proprietario dei soldi che possiede o per chi se li deve guadagnare nel libero e reale mercato, oppure per chi viene sicuramente "lasciato fallire" se non sà fare il proprio lavoro.

SD

PS
Poi bisognarà anche spiegarlo ai paesi emergenti………e alle persone anziane senza pensione,

Scritto il 24 settembre 2011 at 09:10

«l'Italia non è un gran problema, perché è un Paese che ha un grande dinamismo dovuto anche al fatto che durante tutta la sua storia ha avuto governi deboli. Quindi il business dell'Italia è gestire governi deboli». Firmato Nicolas Nassim Taleb autore ed ideatore del Cigno Nero!

Nella masse la follia è la regola nei singoli un'eccezione!

Un giorno il futuro riconoscerà la realtà, appuntamento a Lunedi! Sarà un'analisi approfondita a tutto campo quella sull'Italia! Andrea

Un   firmato

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 10:13

Sono appena tornato dalla Germania e non posso fare a meno di notare quanto segue.
Le autostrade sono gratuite, molte e ben tenute.
Il caffè in aeroporto è gratuito per chi aspetto l'imbarco.
Alle due di venerdì pomeriggio, tutti a casa per il weekend.
l'IVA al 19%
Ho speso in una trattoria un terzo di quello che avrei speso in Italia.
I disoccupati hanno assistenze che noi ci sognamo.
In altri termini, la Merkel ha sicuramente più margini di intervento e quindi la diversa valutazione del debito tedesco è ragionevole.

Comunque complimenti per la sempre bellissima analisi.

Mario

Scritto il 24 settembre 2011 at 13:10

Caro 21 quella che tu chiami carta straccia è uno strumento fiduciario, il bene non è la carta, è la fiducia.

Senza fiducia nulla vale qualcosa, e non c'è più nessun bene rifugio, anzi, non c'è più nessun rifugio.

Ma per molti è un concetto troppo difficile.

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 16:23

sono un pò infastidito quando, almeno su questo blog, sento parlare di quotazioni di x o di y, questo è buono, questo no, l'oro è sceso, domani crolla il bund bla bla bla

faccio solo notare che la liquidità non è sparita, si è solo ritirata nei cosiddetti porti sicuri, i primi che li hanno portati lì SAPEVANO da mesi che non ci sarebbe stao QE3 e hanno ora guadagni colossali, fuori scala su treasuries e bund, il parco buoi che li ha seguiti verrà decimato al momento opportuno.. ci sono solo 700 trilioni di derivati di cui il 90% sui tassi e a gestirli sono 5 banche. Tra parentesi la FED ha fatto nel 2010 50 miliardi di utili su opzioni…. volete giocare ? 

tutti i mercati finanziari sono manipolati, lo vogliamo capire oppure no che da dopo la 2 guerra il dollaro è l'unica accettata fonte di pagamento in tutto il pianeta e il dollaro è monopolio di una ristretta cerchia di banche attorno alla FED che è la loro banca.

Non possono fallire perchè possono farsi stampare tutti i dollari che gli pare, mentre voi potete fallire come pure le banche europee a meno che vengano nazionalizzate e la BCE diventi come la FED cosa che o accade nei prossimi mesi o mai più. In tal caso nei prossimi anni assisteremo al progressivo sviluppo di un secondo monopolio del denaro e una riduzione del potere del primo. In ogni caso per noi cambia poco in quanto si è comunque servi di uno o due monopoli.

v

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 16:32

… se comunque avete un patrimonio di 1 miliardo di dollari o giù di lì questo è l'indirizzo di un gestore assai valido che di solito sa ciò che verrà deciso nelle sacre stanze prima degli altri. Andate sul sicuro:

200 West St.
New York, NY 10282
USA

sapranno dirvi quando è ora di comprare oro, treasuries o azioni.

dite a Lloyd che siete amici miei

v

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 17:45

Viandante,

se avessi un miliardo di dollari o giù di lì, certamente non
lo porterei al Tuo amico gestore, che sicuramente saprebbe
come spennarmi.

Ed io per arrivare a quella somma, secondo Te, cosa ho fatto nella vita?

il pollivendolo?

Ciao e buon WE a tutti.

NB:

Ieri su Eurostoxx  minimo IMPORTANTISSIMO, almeno un sostanzioso
RIMBA ci attende.

Carpe Diem

Scritto il 24 settembre 2011 at 19:58

Viandante #27-28

Sicuramente quello che hai scritto è vero e certamente anche i mercati finanziari sono manipolati ed anche il valore di molti bene è altrettanto manipolato.

Ma di una cosa sono ancora più certo, IO non sono il servo di nessuno…………….Voi fate come vi pare.

Un saluto

SD

PS
Se il "Sistema" vuole continuare a mantenere il proprio potere deve "sganciare" molti soldi e prima o poi dovrà anche "mettersi a 90°"; basta aver pazienza e succederà !!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 21:01

SD c'è un SOLO metodo sicuro e infallibile x far crollare questo sistema, è semplice: basta smettere di comprare, basta che un 10% dei clienti (a livello planetario non locale) svuotino i loro conti correnti e temgano duro anche quando ti diranno che il mondo sta x finire perchè effettivamente sarebbe così, il mondo che conosciamo finirebbe e sia il ricco che il non ricco in modo diverso difendono lo status quo finche un giorno sarà solo quo e non più status (mentre il povero che sta in africa o in asia continua a vivere poco e male a prescindere). Puoi benissimo non essere servo di FED e BCE in fin dei conti anche questi enti solo un tramite, i sacerdoti del vitello d'oro. Sono molto schiavo anche io… quasi mi faccio schifo… poi spengo il computer e mi faccio un giro un bici e per qualche ora sto meglio.

v

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 21:32

x Post 25 – Mario & Germania !!!
Questo e´ l´effetto quando sono onesti governanti e cittadini…e non sempre furbi come da noi! Dimenticavi di dire che tutti i baristi, cameriere e cassiere nei locali pubblici non sono clandestini mal pagati (poveri loro) ma tedeschi…
Massimo

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 21:56

non dubito per nulla di quanto hai scritto, sono stato più volte in germania e ho conosciuto tanta ottima gente…

resta il fatto che Deutsche Bank ha una leva di 70 a 1 e asset pari a 2 trilioni appena meno del PIL tedesco

ovviamente c'è di peggio…. BNP ha asset superiori al PIL francese ma ci assicura il suo presidente NON HA ALCUN PROBLEMA di liquidità…

sono aperte le scommesse su quale sarà la prima BIG bank a essere nazionalizzata…. grecia esclusa perchè fuori gioco, irlanda pure…. va la va la sarkò che è meglio che prendi un aereo ci carichi sopra la bella carla e te ne vai a guadalupa !

v

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 22:03

ci sarebbe da piangere e molto ma non ci resta che ridere….

Il troppo entusiasmo e la fretta sono un mix a volte terribile. Ne ha fatto le spese il ministero dell'Istruzione che ha dato alle stampe un comunicato dai toni enfatici dopo la sensazionale scoperta scientifica fatta nei giorni scorsi fatta al Cern di Ginevra 1. Ma in tanta enfasi si è infilata in paradossi ed errori clamorosi. Così scopriamo che tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso è stato addirittura scavato un tunnel alla cui realizzazione il governo italiano ha partecipato con ben 45 milioni di euro  

grazie ministro GELMINI avevamo bisogno di essere rassicurati di essere governati da un sacco di idioti !

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2011 at 22:03

ci sarebbe da piangere e molto ma non ci resta che ridere….

Il troppo entusiasmo e la fretta sono un mix a volte terribile. Ne ha fatto le spese il ministero dell'Istruzione che ha dato alle stampe un comunicato dai toni enfatici dopo la sensazionale scoperta scientifica fatta nei giorni scorsi fatta al Cern di Ginevra 1. Ma in tanta enfasi si è infilata in paradossi ed errori clamorosi. Così scopriamo che tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso è stato addirittura scavato un tunnel alla cui realizzazione il governo italiano ha partecipato con ben 45 milioni di euro  

grazie ministro GELMINI avevamo bisogno di essere rassicurati di essere governati da un sacco di idioti !

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 03:14

Sono d'accordo sulla Germania un Paese che , banche e effetto leva a parte , ha un sistema welfare veramente ben costruito ; vi siete mai chiesti perchè gli immobili  costano meno nonostante che gli stipendi siano mediamente superiori ai nostri di circa 35% ?
semplice l'edilizia pubblica ha continuato a funzionare , coprendo circa il 50% della richiesta . Noi furbi come faine , abbiamo lasciato tutto in mano ai privati , con logici risultati . Poi abbiamo azzerato l'equo canone perchè era un vincolo negativo . Così tra sfratti e affitti vampiri che succhiano vita e denaro dai miseri stipendi , abbiamo svuotato i centri delle città consegnandole a uffici banche e multinazionali .  Provate ad acquistare un immobile occupato in Germania , fintanto che l'inquilino pagherà il suo affitto rimarrà nell'appartamento per tutta la vita , aggiornando il canone legato all'inflazione , lo sfratto esiste solo per morosità . Immaginate quante famiglie gravate da mutui esistono in Italia e di quanto si riduce la loro capacità di spesa e la loro qualità della vita magari con un mutuo trentennale , spesso acceso da giovani coppie . Si potrebbe obbiettare che tutto questo ha moltiplicato il valore degli immobili ; vero così oggi prenderai il mutuo quando avrai bisogno di una stanza in più … ottimo affare , veran+mente un ottimo affare .

                                 FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 11:40

Pensate solo se un giorno i signori delle borse faranno ai carati dell'oro quello che ha fatto l'unione europea, per esempio al cioccolato (ed è solo un esempio trai tanti potremmo parlare anche dei livelli manipolati per legge delle radiazioni nucleari sopportabili dalla popolazione o delle polveri sottili nell'aria o dei pesticidi nell'acqua).

http://www.ecn.org/asicuba/articoli/cioccola.htm

Se lo fanno il vostro lingottino vecchio di "X" carati avrà lo stesso valore di un lingotto di "nuova generazione" definito sempre di "X" carati ma con il 5-10-15-20% in più di leghe metalliche diverse dall'oro.
Inondano il mercato di lingotti di "nuova generazione" e addio bene rifugio.
Leggo in giro che probabilmente lo stanno già facendo e manco ve lo dicono. Ve lo diranno alla fine quando sarete pieni di lingotti da smaltire.
Avete visto cosa hanno fatto in poche ore al franco svizzero?…
Il valore delle materie prime chi lo stabilisce? Il mercato reale o quello della finanza creativa fatta di derivati e "futures"?

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 12:14

Sì, sì…vi aiutano a portare i soldi in svizzera. E se succede una catastrofe ? Un altro "olocausto" contro i PIIGS come si augurano tanti blog?

Olocausto, caccia al tesoro perduto

Nelle banche svizzere l' oro degli ebrei deportati. Che oggi gli eredi rivendicano.

Centinaia, forse migliaia di miliardi vennero messi al sicuro negli anni ' 30. Ma il tempo (o le banche svizzere?…) ha  (hanno) cancellato le prove

http://archiviostorico.corriere.it/1995/settembre/25/Olocausto_caccia_tesoro_perduto_co_0_95092511781.shtml

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 12:22

Ogni eccesso prolungato nel tempo provoca un bolla che prima o poi scoppierà! Oro, materie prime, immobiliare ecc.
Non riesco però a capire perchè la crisi sistemica delle banche che hanno in pancia i titoli di stato e debiti sovrani la dobbiamo pagare noi lavoratori a reddito fisso! Che la paghino coloro che hanno contribuito ad alimentarla.
IL G20 un'altra occasione persa per nuove regole della finanza! Ci fanno capire che la crisi la devono pagare i poveri cristi! Questo Draghi sinceramente non mi ha mai ispirato fiducia!

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 12:49

Le armi di distruzione di massa non le aveva Saddam Hussein ma gli USA che le hanno scagliate sui loro alleati europei, armi di debiti impacchettati, strumenti di finanza delinquenziale che hanno colpito le banche e ora gli Stati. Ora si accaniscono sui debiti sovrani con le loro agenzie di rating (ladri e immorali giudici di questa sodoma e gomorra che sono gli USA). Sotto tutto questo si vuole nascondere una immensa crisi del dollaro, delle banche americane e il fallimento di un sistema economico-finanziario allo sbando. Tutto questo anche perchè i paesi produttori di petrolio stavano per decidere di adottare l'Euro per gli scambi internazionali.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 13:26

36, 37, 38, 39

sfoghi comprensibili ma totalmente privi di senso….

TUTTI (anche voi) presto imploreranno le anche centrali o i marziani di intervenire per salvare i loro tanti o pochi averi….

dai dai preoccupatevi di altro, per esempio del fatto che ci sono 25.000 ordigni nucleari in giro  di cui un paio di centinaia sono in Pakistan, 10.000 in the iuesei, patria di Michelle Bachmann e Rick Perry ecc…

NESSUNO vuole un reale cambiamento del sistema ma al massimo un sistema meno squilibrato. Chi cerca la rivoluzione vuole solo sostituirsi a chi comanda oggi, come nel 1789, nel 1917 e nel 1933.

Come già scritto lo status quo piace a tutti, la nostra cultura è ormai questa, le altre le disprezziamo sebbene siano molto più forti di noi, quei pazzi di islamici o quei folli di tibetani che perdono il loro tempo a pregare e mungere yak. Dureranno molto più a longo di noi temo….

Tutto incazzati perchè non si riesce più a vendere e a comprare come prima… 

L'oro al tungsteno è facilmente identificabile, nessuni vi compra nulla senza una garanzia o una preventiva saggiatura dei lingottini. Alcuni oggi vanno persino una spettografia di massa. Ma figuriamoci… dai non facciamo diventare questo bel blog uno sfogo per disperati. Anche su questo aveva ragione Keynes, è un relitto barbarico, ma l'uomo non si è sostanzialmente evoluto negli ultimi 50.000 anni, alcuni hanno scoperto alcune leggi naturali, altri scritto sinfonie meravigliose e prodotto arte, il resto sono solo pecoroni impazziiti e sono quelli che mi fanno realmente paura.

v.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 13:33

Sono quello del post 21 sull'oro.
leggo a pag. 25 di Plus del Sole24ore di sabato un articolo di Virginio Schiavetti  che vede l'oro al rialzo  sul lungo. Infatti  nell'articolo si speiga che il prezzo dell'oro è manipolato dalla banche centrali che hanno tutto l'interesse a tenerlo basso  Coninuando spiega che  ai prezzi attuali dell'oro la base monetaria degli USA è coperta solo per il 13% , (ossia i restante  73% è solo carta stampata) per cui se lo fosse al 100%  l'oro dovrebbe valere  $10.000  all'oncia.
Poi potrebbe avere ragione Viandante che ho molto apprezzato leggendo quanto scrive ma non crede che un giorno questo monopolio della banche centrali si ridimensionerà? Le banche centrali dei paesei emergenti non comprerannomn più  oro al posto della carta igiienica colorata di verde? 
Il Venezuela intanto si è fatto riconsegnare il suo. 

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 14:02

UNA STRANA STORIA IN UN PIANETA LONTANO LONTANO….

Supponiamo che siate un essere molto potente, ma non onnipotente, messo a guardia del sistema monteario di un pianeta lontano costruito su una economia di scambio e che utilizza un titolo fiduciario chiamato… beh è verde e ci sono stampati sopra i volti di presidenti morti.

Questo sistema è in pericolo perchè…. non importa ma è così. Il sistema utilizza come bene principale a supporto di ogni transazione commerciale un titolo fiduciario chiamato treasury e in giro ce ne sono 15 trilioni. Su questi titoli l'emittente (il datore di lavoro di questo essere molto potente) paga un interesse per invogliare altri esseri più o meno senzienti a ritenerlo interessante e a continuare a utilizzarlo come COLLATERALE in ogni transazione commerciale importante nei loro stati. Ma ora ce ne sono troppi in relazione alla forza dell'emittente e c'è il rischio per ora solo teorico che gli interessi richiesti in futuro possano essere troppo alti. Sapete pure che la cosiddetta duration di questi titoli è alquanto corta, siete molto preoccupati…. le porte dell'inferno non sono più inviolabili e voi siete Caronte non uno qualsiasi.

E allora iniziate a pensare, pensare, pensare x trovare un modo per abbattere l'interesse su questi trilioni, allungare la duration il più a lungo possibile, guadagnare anni di tempo, perchè QUESTO è l'obiettivo principale proprio nel momento in cui altri hanno problemi simili e competono per trovare le risorse per risolvere lo stesso problema. Ma quando hai un obiettivo così ambizioso e tutti guardano quello che fai hai un solo modo x riuscire… convincerli che il tuo obiettivo è opposto e fare in modo da convincerli che sei un debole, uno sciocco, uno stupido professore del piffero.

Bravo Caronte, a questo giro li hai fregati tutti, ti sei guadagnato il pane, il padrone è contento.

viandante

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 14:07

@40

L'unico "disperato" di questo blog che ritiene più forti i mungitori di yak sei tu.
La garanzia chi la da? La saggiatura e la spettografia chi le fa? Il "pecorone impazzito" che va comprare oro o "l'oste di Wall Street" che dice sempre che il suo "vino" è buono?
Fatti un favore, svegliati….

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 14:30

40

adoro fare incazzare la gente come te che vive di certezze finchè non sono più tali…

forte cosa vuole dire ? e robusto cosa vuole dire ?

sono la stessa cosa  ?

garanzia di che ? non esiste nessuna garanzia 

v

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 15:22

quindi come volevasi dimostrare e un attimo prima che il gregge impazzisca….

http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/8786665/Multi-trillion-plan-to-save-the-eurozone-being-prepared.html

v

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 15:22

quindi come volevasi dimostrare e un attimo prima che il gregge impazzisca….

http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/8786665/Multi-trillion-plan-to-save-the-eurozone-being-prepared.html

v

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 15:29

con tutto il rispetto penso che il disperato sei Tu. Non abbiamo investito in asset tossici o simili forse Tu SI.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 15:44

x 45

no non ancora, aspettavo una notizia come questa, aspetto qualche conferma poi chiudo tutte le posizioni corte sui BTP italiani, borsa e rame e mi metto lungo x qualche giorno. Non serve a un cazzo, BUT IT'S SO FUNNY! Il falò termonucleare arriverà un pò dopo.

v come valerio

Scritto il 25 settembre 2011 at 17:22

Calma ragazzi manca ancora qualcosa prima che questo primo scorcio di tempesta perfetta sia finita, ancora qualche giorno. La notizia del Telegraph e’una non notizia con la leva il EFSF puo’ superare anche i 4000 mld di euro se ne parla da tempo. In serata verra’ spedita l’analisi dal titolo Perfect Storm Made in Italy un piccolo capolavoro fondamentale che smonta un mucchio di leggende metro politane Ciao Andrea

Scritto il 25 settembre 2011 at 19:19

Anonimo #36

Rispondo non perchè sia un grande amante dell'oro…..ma purtroppo con i tempi che corrono (mala tempora currunt, scriveva qualche tempo fà un utente del blog) ne seguo le "disavventure". Ed anche perchè la conoscenza credo che sia una cosa molto importante e quella del mondo reale ancora di più.

Innazitutto chi si intende veramente di oro (nel mondo reale……oro vero…..oro fisico) lo riconosce solo guardandolo e "pesandolo" in mano, poi per sicurezzxa gli basta graffiarlo su una semplicissima pietra di lavagna (quella, che quando eravate a scuola, la maestra usava per i "somari") e guardandone i "riflessi" riesce a capire la percentuale di oro (con una approssimazione accettabile !!!). Nel caso di dubbi e per un ulteriore verifica esistono dei liquidi (acidi) che passati sul graffio ti dicono la percentuale di oro.

Comunque è sempre possibile comprarsi uno spettrometro di massa o altri strumenti per misurare la massa di un metallo……………….ma sicuramente vi costerà un bella cifra hehehehe.

Un saluto

SD

PS:
Ogni tanto fare in giro per i mercati del mondo (quelli veri) potrebbe essere molto istruttivo, ed anche molto affascinante !!!!!!!!

Scritto il 25 settembre 2011 at 21:28

Mettere a leva Esfs equivale a monetizzare il debito, un QE Europeo che ai sacerdoti teutonici ostacoleranno in tutti i modi (sa magari poi l'inflazione).

Intanto il grande Geithner si agita penando a cosa potrebbe succedere ai CDS se….

Scritto il 25 settembre 2011 at 21:37

Si Cuculo Bimbo Geithner ha nella memoria quanto accade alla leggendaria AIG…  Andrea

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