ITALIA STANDARD & POOR'S: GLI AVVOLTOI STANNO ARRIVANDO!

Scritto il alle 06:52 da icebergfinanza

corsarticolo 

Puntuali come orologi svizzeri mentre i mercati attendevano le "OPINIONI" dell'agenzia di rating Moody's, il bombardamento sul nostro Paese è ripreso ad opera di Standard & Poor's l'altra agenzia di rating una delle ormai leggendarie tre nuove streghe dei mercati finanziari, agenzie tutte rigorosamente angloamericane come vuole la tradizione, altro che "triple-watching" come la tradizionale scadenza dei derivati, queste sono le tre nuove streghe finanziarie.  

Da Wall Street e dalla City qualcuno ha deciso di affrettare i tempi, il rischio è quello di vedersi passare di mano la gallinella dalle uova d'oro, l'Euro. Sai che noia non poter speculare sulla disintegrazione dell' Euro, specialmente ora che un manipolo di politici allo sbando sta facendo di tutto per accelerarla.

Chiedo umilmente scusa se sto screditando la buona, dolce e indispensabile speculazione, non vorrei urtare la sensibilità di qualcuno!

Allo stesso tempo che qualcuno si tolga dalla mente che cosi facendo voglia fare un favore a questa classe politica, riconoscendole meriti che non ha perchè quello a cui tengo è difendere la parte sana di questo Paese, uomini e donne che quotidianamente in silenzio lavorano e operano per un sistema migliore!

Soprattutto mi scuso con tutta l'ironia possibile se per caso urto la sensibilità dei fondi di investimento e degli azionisti senza alcun conflitto di interesse suppongo, che compongono la compagine sociale di queste agenzie di "opinioni"…

Standard and Poor's ha deciso di tagliare il rating sul debito italiano, portandolo da A+ ad A. La notizia è arrivata almeno in parte a sorpresa, dopo che Moody's aveva deciso di tenere sotto osservazione il nostro debito sovrano ancora per un mese, ed è arrivata nella notte (italiana) tra lunedì e martedì. L'agenzia di rating statunitense Standard and Poor's ha dunque declassato il debito sovrano dell'Italia portandolo a «A» da «A+». L'Outlook è negativo.

Il declassamento, spiega S&P in un comunicato, «riflette la nostra visione di prospettive di crescita indebolita» per il Paese. Inoltre, spiega l'agenzia di rating, «la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all'interno del Parlamento continueranno probabilmente a limitare l'abilità dell'esecutivo a rispondere con decisione a un contesto macroeconomico interno ed esterno difficile».(Sole24Ore)

Per favore non diciamo idiozie non e’ solo un problema di crescita In un mare di sovvraproduzione ma di redistribuzione dei redditi e delle risorse, di tassazione, di evasione ed elusione. Della crescita indebolita abbiamo già parlato ieri, peccato che nessuno ne parlò in occasione della grave recessione depressione del 2008…

(…)In un'analisi pubblicata oggi sulla capacità dell'Italia di invertire la tendenza del debito pubblico, che ha ripreso a crescere rispetto al Pil a causa dalla peggiore recessione dalla seconda guerra mondiale, Moody's riconosce all'Italia la capacità di sapersi muovere entro gli spazi limitatissimi dell'elevata spesa per interessi sul debito. L'Italia, (…) è divenuto un paese professionista della gestione dell'alto debito pubblico in un contesto di crescita bassa, pagando sempre puntualmente e integralmente gli interessi e il rimborso dei titoli di Stato.

Rileggetevi riga per riga queste dichiarazioni, rileggetevele e non venitemi a dire che qualcosa è cambiato in negativo perchè dal punto di vista puramente finanziario l'Italia era ed è il paese al mondo che a subito meno questa crisi e esibiva un surplus di bilancio primario invidiabile!

Ma di cosa stanno parlando oggi quelli di Moody's, signori siamo o no in grado di comprendere che è grazie alle dichiarazioni di questi signori e alle idiozie scritte e dette dai giornali anglosassoni e da pseudo economisti e analisti che è partita questa valanga sul nostro paese.

Ma andate a dare un'occhiata anche ad alcuni blog anglosassoni dove tutti attingono senza un minimo di spirito critico!

Sveglia speudo editorialisti e pseudo economisti di facciata, lo sappiamo tutti da anni che questo Paese è un Paese dove la crescita è anemica, il debito strutturale, la burocrazia paleozoica, la politica un museo delle cere autoreferenziale e parassita, un paese di mafiosi ed evasori, elusori ed ora di nani e di prostitute che si vantano pure del loro corpo e del loro potere perchè non hanno un briciolo di cervello.

Non voglio assolutamente generalizzare, credo nella gente di tutti i giorni, non in questo museo delle cere che quotidianamente riempie le pagine dei giornali e delle televisioni.

Finiva Moody's con il dire che …«L'Italia è riuscita in passato a gestire le limitazioni di bilancio connaturate al contesto di elevato debito pubblico e bassa espansione economica», sostiene Alexander Kockerbeck, senior credit officer autore del rapporto e analista per il rating sovrano dell'Italia, che resta confermato alla "Aa2" con prospettive stabili. «Riteniamo che l'entità dello sforzo richiesta al Paese per tenere sotto controllo il debito pubblico complessivo e i costi del suo finanziametno sia relativamente moderata rispetto ad altri Paesi Ue e non incompatibile per i trascorsi storici».Sole24Ore 

Invece oggi, Standard & Poor's inoltre aggiunge nella sua "opinione" che …«la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all'interno del Parlamento continueranno probabilmente a limitare l'abilità dell'esecutivo a rispondere con decisione a un contesto macroeconomico interno ed esterno difficile».

Chissà forse in questo hanno ragione, forse è meglio non avere proprio un governo come sta accadendo in Belgio un paese con alto debito al quale recentemente è stato rinnovato un giudizio di stabilità.

Che serve la politica se invece di avere uomini e donne che pensano al Paese, fanno i mercanti di voti e gli speculatori della politica, aumentano a dismisura i loro privilegi e usano lo Stato e le istituzioni per i loro interessi a destra al centro e a sinistra?

Vogliamo uscire una volta per tutte dal nostro orticello per accorgerci in realtà di quello che sta accadendo non solo nel nostro Paese ma a livello mondiale, per sentire il vento di questa immensa socializzazione delle perdite, di questo immenso trasferimento di diritti e ricchezze, per essere consapevoli sino in fondo di questo momento epocale, di come molto dipende anche da noi. 

Avremo tempo e modo di parlarne nei prossimi incontri a Tortona nella quale vi aspetto numerosi con oltre 250 posti a disposizione come potete vedere dalla locandina in cima alla pagina e in altre città d'Italia.

Per quanto riguarda il prossimo post dedicato a coloro che hanno sempre sostenuto il nostro lavoro o a chi lo vorrà sostenere nei prossimi giorni credo che sia tempo che la questione immobiliare passi la mano ad una dettagliata analisi economica/finanziaria sulle prospettive del nostro paese.

Oggi più che mai ho l'impressione che il dialogo con il quale si conclude il mio libro sia più che mai attuale…

«Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni” esclamò Frodo. “Anch’io” annuì Gandalf “come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato”. […] “Affinché il male prevalga, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. […]. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo,
sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”» (John Ronald Reuel Tolkien). 

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48 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 06:28

Però, caoitano, facciamo attenzione a non confondere il tiratore col proiettile. Perchè quella che mi pare la "nuova" tendenza delle tre sorelle è ad allargare lo spettro della valutazione ben al di là dei parametri del debito, su cui sono perfettamente d'accordo con le tue valutazioni. Pensa al declassamento di quello americano. Come dice Krugman un errore dimostrato tale dai mercati stessi che l'hannno bellamente ignorato, vedi i rendimenti dei TB. Ma come non vedere che si tratta di un downgrade che parla in realtà dell'incapacità di una economia di crescere e di una politica di decidere. Cioè le stesse cose che appioppano adesso a noi.  Perchè inalberarci quando (finalmente?) perfino  i killer della finanza mondiale incominciano a dubitare della possibilità che si esca da questa super crisi seguendo le strategie seguite fin qui. Lasciamo perdere che le loro aspettative e speranze siano per  strategie ancora peggiori, come sanno i poveri greci. Concentriamoci sulla sirena d'allarme di un sistema che non sa come evitare l'iceberg. o no?
Massimo Rocca

Scritto il 20 settembre 2011 at 06:54

Non scherziamo Massimo la questione crescita e politica la si tira fuori quando le cose vanno bene e non in mezzo ad un Inferno per incendiare ancora di più la situazione. Siamo seri! Per il resto questo sistema se deve saltare salterà comunque con e senza qualche aiutino! Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 07:55

Ma non abbiami i migliori politici del mondo? Ci farei il presepe quasi quasi

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 07:56

Capitano, la tua spada ogni giorno che passa diventa sempre più affilata. Continua così. Se alla tua spada si unisse quella di tanti altri, sui blog e sui media trazionali, le cose cambierebbero. Perché il popolo – che è più forte di tutte le streghe e di tutti gli avidi e irresponsabili protagonisti di questa tempesta – ha però bisogno di tanti capitani con la spada affilata per poter vincere questa guerra…
Stefano D. (quello della speranza).

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 09:26

Riflessioni disincantate. Alcuni spunti di riflessione

La " nostra" cara Agenzia ha finalmente rilevato ciò che aveva deciso ad aprile.
In Quel mese banche valevano il doppio-triplo di ora, e la stesse eni, enel valevano più del 30 di ora.
A catena declasseranno banche, imprese a partecipazione pubblica e quindi gli enti locali.

Questa mattina il FT ci spiegava con la sua autorevolezza i motivi del declassamento.

In un passagio " Italy has the largest bond market in Europe and che third-largest in the world behind the US and Japan. "

Capito gli autorevoli cosa dicono? … abbiamo il terzo debito pubblico del mondo.
ANCHE MIO NIPOTINO ha appreso che la Germania ha uno stock di debito maggiore dell'Italia… quindi come fa da essere il terzo?
E si … non sanno neppure leggere una tabella
Nel 2009 ecco cosa accadeva
http://altrimondi.gazzetta.it/2009/04/sorpresa-il-debito-pubblico-te.html

Non ho parole.
E' evidente che si punta a far saltare il piatto a prescindere da manovre, da obiettivo. Le criticità contestate da s&p sono storiche nel sistema politico italiano. Anzi, mai erano state approvate manovre in maniera cosi' celere , grazie al mancato ostruzionismo delle opposizioni.
L'obiettivo di pareggio di bilancio per l'Italia è un target storico mai raggiunto se non a metà 1800.
E' evidente che se continuano a declassarci l'obiettivo del pareggio diventa impossibile e l'avanzo primario inutile; Gli interessi pagati divorerebbero tutti gli avanzi possibili

Se da un lato le considerazioni dell'agenzia sono sostenibili, dall'altro è sono considerazioni che si conoscono da anni.
Ciò che lascia basiti è il doppio pesismo delle agenzie e dei mercati. Prefezie Autorealizzanti.

Ho la percezione che in pochi mesi le agenzie abbiano spostato l'attenzione dal rapporto DEFICIT / PIL al DEBITO COMPLESSIVO.
Guarda caso i paesi con maggior deficit sono UK, USA ….. coincidenza?
Anche a livello europeo i dati ufficiali Eurostat parlano chiaro su quali sono i maggiori incrementi in termini percentuali e di deficit in Europa.

Un Esempio di doppio peso e doppia misura?
Nell'analisi si richiama instabilità politica Italiana; Vi chiedo sono forse il Giappone ( ministro dell'economia dimesso dopo 1 settimana) e il Belgio (parecchi mesi senza governo) i modelli?
Oppure gli U.S.A. che hanno alcuni stati in default conclamato e che hanno alzato il tetto del deficit a poche ore dal default.

E' lapalissiano che si punta alla disgregazione dell'euro.
Ad uno ad uno vengono colpiti tutti gli stati europei sempre con le stesse modalità…. è un Déjà vu di Grecia, Portogallo..ect Il prossimo la Francia.

Lascia certo basiti la miopia Tedesca. Il Paese dell' EXPORT dovrebbe ricordare che nei paesi PIGS (non PIIGS) esporta più che verso la Cina.
E verso la sola Italia la Germania esporta più dell'intera Cina.

Qualche brillante osservatore potrebbe affermare che ci sono prospettive diverse;

Un ritorno della Germania al marco, avrebbe un crollo scontato delle esportazioni verso gli altri paesi Europei più deboli.

Link

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 09:26

Riflessioni disincantate. Alcuni spunti di riflessione

La " nostra" cara Agenzia ha finalmente rilevato ciò che aveva deciso ad aprile.
In Quel mese banche valevano il doppio-triplo di ora, e la stesse eni, enel valevano più del 30 di ora.
A catena declasseranno banche, imprese a partecipazione pubblica e quindi gli enti locali.

Questa mattina il FT ci spiegava con la sua autorevolezza i motivi del declassamento.

In un passagio " Italy has the largest bond market in Europe and che third-largest in the world behind the US and Japan. "

Capito gli autorevoli cosa dicono? … abbiamo il terzo debito pubblico del mondo.
ANCHE MIO NIPOTINO ha appreso che la Germania ha uno stock di debito maggiore dell'Italia… quindi come fa da essere il terzo?
E si … non sanno neppure leggere una tabella
Nel 2009 ecco cosa accadeva
http://altrimondi.gazzetta.it/2009/04/sorpresa-il-debito-pubblico-te.html

Non ho parole.
E' evidente che si punta a far saltare il piatto a prescindere da manovre, da obiettivo. Le criticità contestate da s&p sono storiche nel sistema politico italiano. Anzi, mai erano state approvate manovre in maniera cosi' celere , grazie al mancato ostruzionismo delle opposizioni.
L'obiettivo di pareggio di bilancio per l'Italia è un target storico mai raggiunto se non a metà 1800.
E' evidente che se continuano a declassarci l'obiettivo del pareggio diventa impossibile e l'avanzo primario inutile; Gli interessi pagati divorerebbero tutti gli avanzi possibili

Se da un lato le considerazioni dell'agenzia sono sostenibili, dall'altro è sono considerazioni che si conoscono da anni.
Ciò che lascia basiti è il doppio pesismo delle agenzie e dei mercati. Prefezie Autorealizzanti.

Ho la percezione che in pochi mesi le agenzie abbiano spostato l'attenzione dal rapporto DEFICIT / PIL al DEBITO COMPLESSIVO.
Guarda caso i paesi con maggior deficit sono UK, USA ….. coincidenza?
Anche a livello europeo i dati ufficiali Eurostat parlano chiaro su quali sono i maggiori incrementi in termini percentuali e di deficit in Europa.

Un Esempio di doppio peso e doppia misura?
Nell'analisi si richiama instabilità politica Italiana; Vi chiedo sono forse il Giappone ( ministro dell'economia dimesso dopo 1 settimana) e il Belgio (parecchi mesi senza governo) i modelli?
Oppure gli U.S.A. che hanno alcuni stati in default conclamato e che hanno alzato il tetto del deficit a poche ore dal default.

E' lapalissiano che si punta alla disgregazione dell'euro.
Ad uno ad uno vengono colpiti tutti gli stati europei sempre con le stesse modalità…. è un Déjà vu di Grecia, Portogallo..ect Il prossimo la Francia.

Lascia certo basiti la miopia Tedesca. Il Paese dell' EXPORT dovrebbe ricordare che nei paesi PIGS (non PIIGS) esporta più che verso la Cina.
E verso la sola Italia la Germania esporta più dell'intera Cina.

Qualche brillante osservatore potrebbe affermare che ci sono prospettive diverse;

Un ritorno della Germania al marco, avrebbe un crollo scontato delle esportazioni verso gli altri paesi Europei più deboli.

Link

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 09:30

Ogni debito ha come controparte un debito. Senza essere troppo superficiali è comunque assolutamente certo che qualsiasi crisi finanziaria si risolve facilmente redistribuendo la ricchezza ovvero fiscalmente. Questo i padroni del vapore lo sanno e quindi si oppongono con lo smisurato potere di cui dispongono soprattutto il possesso dei media.

Però ATTENZIONE la finanza riguarda solo i flussi di denaro l'economia è molto più ampia ed è comunque solo una parte del sistema sociale. Se quindi si può risolvere, se lo si vuole, questa crisi finanziaria ho maggiori dubbi sulla crisi di modello economico in quanto non mi sembra abbastanza compreso e mi sembra siano del tutto assenti proposte alternative (non lo è proporre modelli fallimentari del passato).

Allargando alla sfera sociale il problema si complica ancora per la smisurata complessità e la palese incapacità del cervello umano di far fronte alla complessità.

Al di là di questo pateracchio di ovvietà appena scritte per le quali mi scuso volevo solo rimarcare quanto è sconvolgente che si perdano anni o forse decenni dietro questioni di soldi spostando sempre più in avanti il tentativo di risolvere i problemi veri che sono sostanzialmente collegati al fatto certo che il modellodi sociale ed economico attuale consuma risorse naturali molto più velocemente di quanto queste vengano rimpiazzate dal sistema naturale e l'asserzione che la tecnologia proporrà presto soluzioni è falso. Per avere una possibilità bisognerebbe investire al massimo su istruzione, scienza di base e sviluppo tecnologico nei settori dell'energia e dell'agro-alimentare mentre al contrario gli investimenti rispetto al PIL sono al punto minimo degli ultimi 30 annu.

La conseguenza non dovrebbe sfuggire, se questa crisi finanziaria impoverisce inutilmente una larga porzione del genere umano la prossima sarà di tipo estintivo. Non saremo 10 miliardi tra 50 anni, ma molto meno, i quali avrenno più risorse da spartirsi.

Con questo allegro pensiero vi saluto

V

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 09:50

non ci vuole un genio per capire che ci stanno svendendo senza fare niente germania compresa,
sono tutti incapaci o lo fanno a posta? 
la Bibbia dice: = " l'uomo domina l'uomo a suo danno" Ecclesiaste cap. 8 versetto 9.
le cose non sono cambiate da allora.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 09:55

Caro Andrea,
il ridicolo e ingiustificato declassamento dell’Italia da parte di S&P è stato sicuramente sollecitato da qualche avvoltoio nostrano, rimasto male per il mancato declassamento da parte di Moody’s. Le improvvisate e zoppicanti giustificazioni sono state chiaramente messe giù in maniera molto affrettata. D’altra parte, bisognava evitare che arrivassero i dati sul fabbisogno del 30 settembre!
Tuttavia, la decisione di S&P conferma (purtroppo) le critiche ad un approccio basato esclusivamente sui meri dati (che per l’Italia sono migliori di alcuni Stati tripla a), in una situazione di guerra economica, finanziaria, psicologica e mediatica (e anche militare, come sanno i poveri libici).
Illuminanti sono gli stralci che ho tratto da due saggi (uno di maggio 2011, l’altro risalente ad oltre un anno fa) scritti da Tiberio Graziani, esperto di politica internazionale.

Negli anni che vanno dal 2006 alla operazione “Odyssey Dawn” contro la Libia (2011), gli USA, nonostante la retorica inaugurata dal 2009 dal nuovo inquilino della Casa Bianca, hanno di fatto perseguito una strategia mirante alla militarizzazione dell’intera striscia compresa tra il Mediterraneo e l’Asia Centrale. In particolare, gli USA hanno messo in campo, nel 2008, il dispositivo militare per l’Africa, l’Africom, attualmente (aprile 20011) impegnato nella “crisi” libica, finalizzato al radicamento della presenza statunitense in Africa in termini di controllo e di pronto intervento nel continente africano, ma anche puntato nella direzione del “nuovo” Medio Oriente e dell’Asia Centrale. In sintesi, la strategia statunitense consiste nella militarizzazione della fascia mediterranea-centroasiatica. Gli scopi principali sono:
1. creare un cuneo tra l’Europa meridionale e l’Africa settentrionale;
2. assicurare a Washington il controllo militare dell’Africa settentrionale e del Vicino Oriente (utilizzando anche la base di Camp Bondsteel presente nel Kosovo i Metohija), con una particolare attenzione all’area costituita da Turchia, Siria e Iràn;
3. “tagliare” in due la massa eurasiatica;
4. allargare il cosiddetto arco di crisi nell’Asia Centrale.
Nell’ambito del primo e del secondo obiettivo, l’interesse di Washington si è rivolto principalmente verso l’Italia e la Turchia. I due paesi mediterranei, per motivi diversi (ragioni eminentemente di politica industriale ed energetica per l’Italia, ragioni più propriamente geopolitiche per Ankara, desiderosa di ricoprire un ruolo regionale di primo livello, peraltro in diretta competizione con Israele) hanno negli ultimi anni tessuto rapporti internazionali che, in prospettiva, poiché forti delle relazioni con Mosca, potevano (e possono) fornire leve utili per una potenziale exit strategy turco-italiana dalla sfera di influenza nordamericana. Il tentativo oggettivo di aumentare i propri gradi di libertà nell’agone internazionale operati da Roma e Ankara cozzavano contro non solo gli interessi generali di natura geopolitica di Washington e Londra, ma anche contro quelli più “provinciali” dell’Union méditerranéenne di Sarkozy.

Ad una analisi meno superficiale, l’aggressione alla Libia di USA, Gran Bretagna e Francia, non è affatto un caso sporadico, ma un sintomo della difficoltà di Washington di operare in maniera diplomatica e con senso di responsabilità, quale un attore globale dovrebbe avere. Esso evidenzia il carattere di rapacità tipico delle potenze in declino. Il politologo ed economista statunitense David. P. Calleo, critico della “follia unipolare” e studioso del declino degli USA, osservava nel lontano 1987 che «…le potenze in via di declino, anziché regolarsi e adattarsi, cercano di cementare il proprio barcollante predominio trasformandolo in un’egemonia rapace». Luca Lauriola nel suo “Scacco matto all’America e a Israele. Fine dell’ultimo Impero”, sostiene, a ragione, che le potenze eurasiatiche, Russia, Cina e India trattano la potenza d’oltreatlantico, ormai “smarrita e impazzita”, in modo da non suscitare reazioni che potrebbero generare catastrofi planetarie.
Un Paese a sovranità limitata
Nonostante l’invidiabile posizione geografica e a dispetto dei caratteri che ne costituiscono la struttura morfologica, attualmente l’Italia non possiede una dottrina geopolitica.
Ciò è dovuto principalmente ai tre seguenti elementi: a) l’appartenenza dell’Italia alla sfera d’influenza statunitense (il cosiddetto sistema occidentale); b) la profonda crisi dell’identità nazionale; c) la scarsa cultura geopolitica delle sue classi dirigenti.
Il primo elemento, oltre a limitare la sovranità dello Stato italiano in molteplici ambiti, da quello militare a quello della politica estera, tanto per citare i più rilevanti per l’aspetto geopolitico, ne condiziona la politica e l’economia interne, le scelte strategiche in materia di energia, ricerca tecnologica e realizzazione di grandi infrastrutture e, non da ultimo, ne vincola persino le politiche nazionali di contrasto alla criminalità organizzata. L’Italia repubblicana, a causa delle note conseguenze del trattato di pace del 1947 ed anche in virtù dell’ambiguità ideologica del proprio dettato costituzionale, per il quale la sovranità apparterebbe ad una entità socioeconomica e culturale, peraltro mutevole e vagamente omogenea, il popolo, e non ad un soggetto politico ben definito come lo Stato (1), ha seguito la regola aurea del “realismo collaborazionista o claudicante”, ovverosia la rinuncia alla responsabilità di dirigere il proprio destino (2). Tale abdicazione situa l’Italia nella condizione di “subordinazione passiva” e lega le sue scelte strategiche alla “buona volontà dello Stato subordinante” (3).
Il secondo elemento inficia uno dei fattori necessari per la definizione di una coerente dottrina geopolitica. La crisi dell’identità italiana è dovuta a cause complesse che risalgono alla mal riuscita combinazione delle varie ideologie nazionali (di ispirazione cattolica, monarchica, liberale, socialista e laico-massonica) che hanno sostenuto il processo di unificazione dell’Italia, l’edificazione dello Stato unitario e, dopo la parentesi fascista, la realizzazione dell’attuale assetto repubblicano. La crisi dell’identità nazionale è dovuta, inoltre, anche alla mal digerita esperienza fascista e al trauma della perdita della guerra. La retorica romantica dello stato-nazione, il mito della nazione e, successivamente, quelli della resistenza e della “liberazione” non hanno reso certamente un buon servizio agli interessi dell’Italia, che, a centocinquanta anni dalla sua unificazione, è ancora alla ricerca della propria identità nazionale.
Il terzo elemento, infine, in parte ricollegabile per motivi storici ai precedenti, non permette di collocare la questione delle direttrici geopolitiche dell’Italia tra le priorità dell’agenda nazionale.
Eppure una sorta di geopolitica – o meglio una politica estera basata essenzialmente sulla collocazione geografica – rispondente agli interessi nazionali, e dunque eccentrica rispetto alle indicazioni statunitensi, esclusivamente dirette ad assicurare a Washington l’egemonia nel Mediterraneo, è stata presente nelle alterne vicende della Repubblica italiana. In particolare, l’attenzione di uomini di governo come Moro, Andreotti, Craxi come anche di importanti commis d’État come Mattei rivolta ai Paesi del Nordafrica e a quelli del Vicino e Medio Oriente, seppur limitata ai rapporti di “buon vicinato” e di “coprosperità”, era decisamente conforme non solo alla posizione geografica dell’Italia nel Mediterraneo, ma anche funzionale sia ad una potenziale, futura ed augurabile emancipazione dell’Italia democratica dalla tutela nordamericana, sia al ruolo regionale che Roma avrebbe potuto esercitare anche nell’ambito del rigido sistema bipolare. Tali iniziative avrebbero potuto ben costituire la base per definire le linee strategiche di quello che l’argentino Marcelo Gullo ha chiamato, nell’ambito dello studio della costruzione del potere delle nazioni, “realismo liberazionista”, e far transitare, pertanto, l’Italia dalla “subordinazione passiva” alla “subordinazione attiva”: uno stadio decisivo per ottenere alcuni spazi di autonomia nell’agone internazionale.

Da parte mia, aggiungo quanto segue

Berlusconi ha tentato, nella maniera disordinata e irrazionale che gli è propria, una politica, soprattutto energetica, che tenesse conto degli interessi nazionali e non di quelli americani. Non dev’essere stata estranea a questo cambio di rotta rispetto ai primi anni 2000, la constatazione che l’asservimento assoluto al le esigenze americane in Afghanistan, Iraq e libano si era risolto in enormi spese,in un pesante tributo di vittime e in nessun vantaggio economico.
Molto ingenuamente, non ha provveduto, tra una scop…. E l’altra, a creare la cornice di alleanze necessarie a “stoppare” la reazione dell’apparato militare/finanziario che sostanzialmente governa gli Usa (a prescindere del pupazzo che riveste il ruolo di presidente). Tale cornice si sarebbe dovuta basare su uno stretto legame con Russia, Turchia, India e Cina e su un cordone di sicurezza finanziario assicurato anche dalle risorse degli Stati citati (oltre che di alcuni fondi sovrani).
La brutta fine (politica per Andreotti, letterale per gli altri tre) dei personaggi citati nel saggio, avrebbe dovuto renderlo molto più prudente e accorto (e indurlo a cacciare un Ministro degli Esteri evidentemente incapace e che ha l’ambizione di sostituirlo).
D’altra parte, il precedente dei primi anni ’90, quando gran parte del nostro patrimonio pubblico fu svenduto e alcune aziende (una per tutte Montedison) furono distrutte (per la gioia di Monsanto), rendeva evidente le conseguenze di un comportamento “facilone” e fiducioso nella correttezza dei sedicenti alleati. Impegnato negli incontri organizzati da Sabina Began e Tarantini, Berlusconi non ha avuto forse il tempo di studiare la situazione in tutte le sue sfaccettature.
Sfortunatamente dal …

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 09:56

dal cosiddetto establishment e dall’opposizione non è venuta l’ombra di un suggerimento utile (d’altra parte anche la creme dell’intellighentia dalemiana era impegnata con le intellettuali fornite da Tarantini, mentre Bersani giocava a bridge con Penati).
Una siffatta scelta politica, in un Paese “normale”, avrebbe avuto un appoggio generalizzato. In Italia sarebbe stata letteralmente “bombardata” da quasi tutta l’informazione e da gran parte dall’opposizine piddina (anche se in reltà in pd non è un partito ma una branca di una composita holding economico/mediatico/giudizio/finanziaria) e, purtroppo, dal presidente George Napolitanò o George McNapolitan.
Il pericolo è aumentato in seguito alla paurosa situazione di debolezza economico/finanziaria di alcuni paesi (anche la Germania). Le banche italiane e la Cassa Depositi e prestiti (e con esse l’enorme stock di risparmio),,il grandissimo patrimonio immobiliare pubblico, imprese come Eni, Enel, Finmeccanica, le aziende municipalizzate, sono entrate nel mirino dei nostri competitors e (purtroppo) di alcuni nostrani capitalisti straccioni e delle Coop (questi ultimi puntano alle municipalizzate e al mercato farmaceutico). La Germania vuole anche sfruttare l’occasione per dare un colpo decisivo al principale avversario europeo sui mercati internazionali.
La vicenda Parmalat è stata il prologo di un film già visto negli anni ’90. Ad essa è seguito l’affaire Libia (dove purtroppo nel favorire gl’interessi anglo francesi si è distinto il nostro Presidente della Repubblica) e infine il bombardamento finanziario che vede il Paese reagire in ordine molto sparso e la classe politica e quella giornalistica dimostrare un’ignoranza e un complesso d’inferiorità oltre ogni immaginazione.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 09:59

Ero LA CASSANDRA

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 10:55

ASIA-UE-USA

Crisi economica: una demolizione controllata

di Maurizio d'Orlando

 

La crisi greca, l’attacco al debito dell’Italia, i rischi per l’euro, le proposte inflazionarie per il dollaro, lo yuan volutamente sottoquotato stanno scuotendo i Paesi e i governi nel mondo intero. Tutto sembra andare secondo un disegno calcolato: costruire un governo economico universale “di tipo monocratico”. L’analisi di un economista politico (Prima di due parti). 

 

http://www.asianews.it/notizie-it/Crisi-economica:-una-demolizione-controllata-22680.html

 

m

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 11:23

ma i paesi dell'est e quelli baltici che 1 anno fa erano quasi falliti sono diventati improvvisamente virtuosi e ricchi ???
Maat

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 11:44

Ho pianto, pianto lunghe lacrime a pensare che oggi una finanza che arricchisce pochi in conti correnti in paesi offshore,  opachi e trasparenti, usati pure da narcotrafficanti ed evasori sta facendo diventare poveri tutti quanti noi.

Ho pianto di rabbia nel vedere le agenzie di ratting (rat come topi) dire il contrario di tutto pur di far cadere una moneta chiamata Euro, da immacolare all´altare del debito infinito Americano, il cui valore e´passato in 10 anni, da 5.8 Trillioni di USD nel 2001 a 14.4 Trillioni nel 2011, una voragine infinita che pare non interessi a nessuno.

Come fanno questi signori a declassare l´Italia, che ha un avanzo primario del´1% ed un debito del 120% sul PIL e lasciare la AAA al Giappone, con un debito primario del -6.9% (Fonti IMF 2010) ed un debito PIL del 225% con tanto di centrale nucleare esplosa, Fukushima, radiazioni e quant´altro…mi chiedo come fanno a non vederlo, hanno forse perso il buon senso, oppure scrivono solo quanto viene loro detto di scrivere dai trader che si sono gia´ preparati al massacro.

Per favore che qualcuno spieghi alla gente come dice il Capitano che in Europa, prudenti come sempre contabilizziamo le perdite di un titolo di stato per quanto quota, quota 90 allora sei sotto di 10, mentre dall´altra parte dell´oceano, in US, con la pancia ancora piena della spazzatura dei subprime hanno deciso che nulla era da scontare sui bilanci e tali titoli pur valendo oggi 0 sono ancora a libro a 100..spiegatelo alla vecchietta che ogni giorno soffre di cuore per i sudati BOT depositati in banca, spiegatelo o altrimenti sarete loro complici.

Possibile che nessuno dica che una combricola di questi pseudo esperti banchieri lo scorso Natale ha organizzato un party a Dubai in cui per 106 bankers  sono stati spesi circa 50 milioni di dollari con un voucher  di 100.000 USD per lo shopping delle `signore` dove credete che arrivino tutti questi soldi ? Dal sangue dei tanti giusti messi sul lastrico da questa finanza che vuole distruggere l´Euro in quanto scomodo.

Giornalisti scrollatevi di dosso quel complesso di inferiorita´ che vi previene dal criticare i colleghi anglosassoni, che altro non fanno che bistrattare il nostro paese solo perche´ ci invidiano, provate per una volta a ricordare le parole del nostro inno nazionale:

        Noi fummo da secoli
        calpesti, derisi,
        perché non siam popolo,
        perché siam divisi.
        Raccolgaci un'unica
        bandiera, una speme:
        di fonderci insieme
        già l'ora suonò.

Per favore dite poi ai politici che sono loro a decidere, sono loro che sono stati eletti dalla gente, ed i mercati si devono adeguare alla politica, se questa decide di tassare le transazioni finanziarie e non vedo che cosa stiano ancora aspettando.

Da oggi pero´ ripartiro´ piu´ battagliero di sempre per cercare di far aprire gli occhi alla gente e convincere che una tassa sulle transazioni finanziarie e´piu´che giusta perche´ mio figlio deve avere un futuro migliore non essere uno schiavo di una finanza che ripeto arricchisce pochi per impoverire tutti, anche voi siete quei tutti.

Cordiali saluti
Massimo

Scritto il 20 settembre 2011 at 11:54

Andrea,

ti invito a cambiare l'immagine.

Gli avvoltoi mangiano le carcasse, e io credo che l'Italia non sia morta.

Usare l'immagine degli avvoltoi non va bene, ci sono in giro i predatori e le prede. Ma non sempre alla fine l'inseguimento si conclude in un pasto.
La carcassa invece resta li a farsi spolpare.

Scritto il 20 settembre 2011 at 12:27

Infatti Cuculo quella non e’ una carcassa ma una gallina dalle uova d’oro il risparmio delle famiglie italiane e non e’ detto che vada a finire come vorrebbero anche molti avvoltoi e sciacalli nostrani. Dando un’occhiata ai giornali e testate estere e’ chiaro che in Italia il giornalismo e’ morto, non ha competenza e esperienza per controbattere alle falsità dei colleghi angloamericani. Quanto ci vuole ancora per comprendere che l’oligarchia finanziaria a cui capo c’e’ GS parassita d’eccellenza che mira a redditi e patrimoni delle famiglie e degli Stati un parassita che e’ un cancro da estirpare al più presto sollevando contro l’opinione pubblica e scuotendo governi conniventi. Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 13:15

caro no. 13 (Massimo) capisco lo sfogo ma a) il Giappone non è AAA ma è stato più volte declassato in passato, l'ultima è stata Moody ad agosto 2011 b) il Giappone emette moneta propria, l'Italia no c) il debito pubblico del Giappone è detenuto al 95% dai giapponesi stessi mentre il 40% del debito italiano è all'estero d) malgrado tutte le disgrazie il Giappone è una potenza industriale con un ampio deposito di know how in ogni settore, l'Italia no.

Per favore basta con questo imprecare ai cattivoni che ci vogliono morti, noi che invece siamo così bravi. Siccome non lo siamo si comprenda che la prima e unica opzione resta quella di essere veramente bravi cioè tra le altre 1) essere un popolo civile che paga le tasse e punisce gli evasori 2) investe nell'istruzione e premia chi investe soldi veri nelle aziende e punisce la rendita intesa in senso ampio cioè quella parassitaria dei grandi proprietari immobiliari, quella di ampie sezioni del settore pubblico etc…

In ogni caso questo downgrading era stato ampiamente telefonato ed era ampiamente già nei prezzi dei titoli di stato. Vogliamo farli risalire ? Bene iniziamo ad attuare il programma di cui sopra altrimenti continuiamo a masturbarci imprecando ai cattivoni che ci vogliono affossare.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 13:27

e basta Andrea anche te non mi scadere nell'imprecare contro GS. Certo che sono dei vampiri, lo scopriamo oggi ? Cosa facciamo, un sit-in ? A che serve ? Si vuole correggere questa situazione ? Bene ecco il programma.

L'Italia deve rinnovare 280 milardi tra oggi e fine 2013 più qualche milardo nuovo. Facciamo 300 milardi che è facile da ricordare. Il 60% è in Italia di cui gran parte nelle banche e assicurazioni. Bene supponiamo che li rinnovano al 100%. Restano 120 milardi in mano agli stranieri. Troviamoli e diamoglieli. Dopo di che magicamente gli interessi sui titoli italiani scenderanno della metà o più perchè semplicemente usciremo dall'orbita degli avvoltoi, nientra trippa qui. Poi in un paio di anni bisogna radicalmente cambiare questo paese. Il ruolo della politica è decidere chi paga. Sempre gli stessi ? Non credo perchè lì 120 miliardi non ci sono. Gli altri ? Vedremo. Se il paese va a fondo perderanno non 120 miliardi ma 3000. Siccome anche i ricchi sono per lo più coglioni è possibile che si vada a fondo. Nell'incertezza mi mangio una pizza.

una mente semplice

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 13:38

Caro Anonimo 16, non mi fraintedere..non scuso ne gli evasori ne´i ladri farabutti…ma nemmeno quei tanti Italiani che mugugnao ma che poi a conti fatti fa a comodo pure a loro un sistema in cui chi ha la svie chiena dritta e´visto male…mella mediocrita´si sta bene.

Hai ragione ho controllato il Giappone e´stato degradato AA3 (devo ridere?) senza nemmeno un articolo in merito, lo sai perche´ il Giappone va tenuto con un rating altissimo ?

Perche´ altrimenti il CARRY-TRADE ovvero prendere presititi dai Giapponesi a 0,.. % ed investirli in US Treasury non si puo´ fare…ecco perche.

Scusa ma allora perche´ la Spagna con un misero debito/PIL del 67% la martellano…forse non sanno leggere i dati in spagnolo o ai giornalisti anglossassoni piace fare missioni a base di sangria e tapas che non trovi in Irlanda :-)
Non sopravvalutare il Giappone, prendi Fukushima, lo leggi da tutte le parti che e´stata gestita in maniera disastrosa…sai che diceva il sito dell´operatore durante il meltdown…WE APOLOGIZE FOR INCONVENIENCE…ache noi lo avremmo saputo fare meglio.

Non sono in grado di commentare sul debito detenuto dai cittadini…era cosi´ pure da noi una volta e se non ricordo male era considerato un punto negativo…il governon non avrebbe mai fatto nulla per scontentare i cittadini, elettori e debitori, adesso e´diverso ?

Paseggia poi per le vie di Tokio o Osaka (centro) e vedrai fili elettrici penzlare da tutte le parti ed accrocchi di sottostazioni da fare paura non da potenza industriale.

Complotto contro l´Euro ! Si ci credo non dirmi che tu sei uno di quelli che credono che un edificio in acciaio non toccato da nulla (il WT7) sia caduto da solo una mattina di Settembre…ma credo anche che tanti in Italia si siano resi conto che far la coda al grande fratello rende di piu´ di dieci anni di studio tra universita´ e dottorato.

Ancora non fraintendermi, ma non per questo scuso i politici nostrani, gli evasori e corruttori, NON SCUSO NEMMENO GLI ONESTI CHE NON FANNO NULLA, di fronte ad uno stupro se non intervieni sei pure tu colpevole, ma credo che tutti noi abbiamo il DOVERE di cambiare la situazione e farlo presente pure ai giornalisti che mi pare pure loro abbiano perso la bussola.

Saluti e spero do non averti offeso
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 13:52

Massimo non mi offendi x nulla, sei una persona genuinamente indignata e preoccupata ma poco informata.

Il carry trade in Giappone è finito da un bel pezzo. I tassi dei tyreasury USA è oggi comparabile a quello degli omologhi giapponesi (e tedeschi che anzi sono ancora più bassi). Il carry trade è ornai concentrato sul dollaro australiano e qualche altra moneta poco liquida. 

Il complotto contro l'euro l'ha ordito chi l'ha costruito e soprattutto chi lo gestito in questo modo. RIPETO L'EURO così come è oggi NON FUNZIONA. Di speculazione contro l'euro poi non ne vedo neppure l'ombra. Prendi il grafico del cambio euro / dollaro dal 2001 a oggi e vedrai che l'euro è ancora sopra il 15% rispetto le quotazioni di partenza e QUESTO è follia perchè non ci conviene un euro forte. Serve solo a USA e CINA. 

La speculazione attacca dove c'è una reale debolezza altrimenti si va a schiantare. Studiamo bene i fatti, smettiamo di imprecare all'uomo cattivo e adottiamo le misure necessarie per risolvere i problemi PRIMA A CASA NOSTRA e poi nell'euro che per l'Italia è stata solo l'occasione di mollare qualunque velleità di riforma per approffitare della convergenza dei tassi. I soliti furbacchioni che poi scoprono di essere fessi, altro che speculazione cattiva !!!

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 14:03

vi do io la prima riforma popolare da fare , tassare solo ed esclusivamente i patrimoni oltre 700 mila euro con un bel 10 %  di tassazione e l'ergastolo per chi si rifiuta o evade.  
altro che tasse impopolari per fare  lavori pubblici sperpero per arricchire
 politici ,gli industriali e le banche.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 14:31

Caro Anonimo 19,

grazie per la risposta, so benissimo di non essere infromato, piu´ sappiamo e piu´sappiamo di non sapere come diceva quel vecchio filosofo, ed e´ per questo che intelletualmente non mi bevo quanto mi viene proposto.

In fondo vedi siamo d´accordo dal 2001 il valore dell´Euro e´ ancora sopra, ma allora perche´ tutto questo bailame ? Perche´ non trovo da nessuna parte qualcuno che mi scrive chiaramente che gli US sono falliti peggio di noi ? Il debito e´passato da 5.8 Trillioni di USD nel 2001 a 14.4 Trillioni nel 2011 ripeto se una cosa del genere fosse successa in Italia apriti cielo.

Per quello che riguarda la speculazione dobbiamo capirci, se coordiniamo azioni con l´intento di muovere il mercato in un verso o nell´altro a nostro proposito questo io lo chiamo aggiotaggio.

L'aggiotaggio è un reato, disciplinato dal codice penale, che all'articolo 501, intitolato "Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio", recita:

«Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 a 25.822 (NON RIDETE PER IL VALORE….FORSE ANDREBBE RIVISTO)

Se l'aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate.

Le pene sono raddoppiate:

1. se il fatto è commesso dal cittadino per favorire interessi stranieri;

2. se dal fatto deriva un deprezzamento della valuta nazionale o dei titoli dello Stato, ovvero il rincaro di merci di comune o largo consumo.

Le pene stabilite nelle disposizioni precedenti si applicano anche se il fatto è commesso all'estero, in danno della valuta nazionale o di titoli pubblici italiani.

La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici»

Sono pure d´accordo con te a rimettere ordine in casa, comincierei con il reintrodurre i bolli sui contratti di borsa (1 x 1000) una volta nei lontani anni 80 questo tipo di tasse esistevano…adesso la chiamaremmo tassa sulle transazioni finanziarie e non cé´ come dire andiamo indietro.

Ripeto concordo nel rimettere in ordine i conti…ma partiamo dalle rendite e dalla carta che crea carta e lasciamo stare artigiani, piccole aziende e famiglie.

Un saluto, mi piace dialogare…in maniera civile.
Massimo

 

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 15:59

Massimo il discorso è lungo e complesso. IL DEBITO PUBBLICO IN UN PAESE CHE EMETTE MONETA può andare all'infinito, il paese non può fallire al massimo avrà problemi di inflazione. L'Italia non emette moneta quindi può fallire come la Spagna o la Francia e al limite anche la Germania. Sia i non economisti che un sacco di economisti non comprendono la differenza tra un sistema monetario costruito su una moneta non convertibile (in oro, conchiglie o altro) e uno convertibile. Pensano ancora in termini di GOLD standard e questo infatti è il sistema dell'euro, un gold standard senza gold. Il dollaro non è neppure una moneta è una commodity, l'elemento base del commercio. Ripeto alla noia, non può fallire al massimi può avere problemi di inflazione ma non oggi con una disoccupazione al 20% e una sotto capacità produttiva mostruosa. Sbagliano in tanti ma nessuno più di Framcoforte e degli europei.

Una riflessione… chi è più ricco chi produce roba vera e la venda in cambio di un pezzo di carta verde oppure chi la importa… il problema degli USA è uno solo: una pessima ingiusta immorale distribuzione della ricchezza noi ne abbiamo molti altri.

Non voglio tediare nessuno sottoponendo letture non richieste che possono aiutare a spiegare molte cose. Potrbbero rivelarsi persino controproducenti. Solo se qualcuno me lo chiede e a suo rischio e pericolo.

Ciao

… e goditi la vita

Scritto il 20 settembre 2011 at 16:31

Vedi… mente semplice se in casa ho più piromani e gli ho individuati e fuori finti pompieri usano benzina invece di acqua prima mi occupo dei pompieri e poi dei piromani che ormai ho sotto controllo. Questione di punti di vista ma non aspetto che la casa sia distrutta! Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 16:46

Grazie..dei consigli,

sicuramente mi godo la vita, ma tutto cio´che faccio, una pedalata nel parco, giocare a palla con i miei figli, una grassa risata con i miei amici non aumenta il PIL…quando pero´ mi faccio le analisi del sangue e spendo soldi in medicine il PIL sale…per cui credo proprio che il PIL sia una buffonata, non sono piu´contento se ho 18 Buff-phone o altro ed ho relazioni umane miserabili.

Per quello che riguarda la moneta…mi fai paura…vorresti dire che potremmo far debiti all´infinito ? Se riesci a convincere la mia Banca ti offro un superbo week´end a Venezia tra canocchie e prosecco !

Dimenticavo…amando l´opera un po ´di melodramma come nel post sopra ci stava bene…

Ciao
Massimo

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 16:49

US debito infinito…mi spieghi perche´ allora l´agenzia di rating cinese ha dato un bel A- agli US…chissa magari non si fidano che li possano ripagare…e nel frattempo comprano i nostri titoli, che magari sono piu´ solidi.
Ri-Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 17:25

Io credo che il buco italiano sia più grosso di quanto ormai nei bilanci.   Molte delle entrate sono crediti di imposta da riscuotere.   Ma in molti casi stanno "inutilmente" lievitando con interessi folli:   saranno crediti inesigibili. 

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 17:32

.. meritiamo i giudizi negativi da chiunque legga i ns. numeri..

.. NOI non sappiamo mettere in ordine i ns. conti , avendone le possibilità ..

.. abbiamo la peggiore classe politica del dopoguerra e ce la meritiamo l'abbiamo scelta e cosa peggiore tanti continuano ancora a difenderla ..

.. ma chi realmente potrebbe dire e fare realmente i cambiamenti necessari ?

.. chi avrà il coraggio di dire che oltre tre milioni di dipendenti pubblici sono esagerati ?

chi deciderà una patrimoniale severa anche sugli immobili per ridurre il debito pubblico ?

chi scriverà una vera legge per mettere in galera gli evasori ?

e chi dirà che la parola magica "crescita" non pùà essere l'unica panacea a maggior ragione nella vecchia Europa?

                                 FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 18:59

Ciao Massimo, ti rispondo volentieri anche se so che forse ti confonderò ancora di più.

Intuitivamente hai colto nel segno. Il PIL è un dato che da solo non varrebbe la pena neppure di misurare, infatti misura i costi di un sistema economico, ripeto I COSTI quindi una economia drogata di debito ha un PIL in crescita. Si può fare debiti all'infinito ? Ovviamente no, non è che disporre dell'esorbitante privilegio (titolo di un testo importante dell'economista Barry Eichengren)  permetta creare denaro all'infinito perchè come detto alla lunga genera inflazione, soprattutto quando il petrolio lo devi comprare in Arabia.

Il fatto è che di denaro ne è stato creato talmente tanto che siamo al record di ogni tempo di disponibilità liquide. Allora, mi chiederai, perchè faccio fatica a tirare avanti ? Perchè la creazione del denaro è un monopolio e chi dispone di questo smisurato potere lo ha usato male. L'immensa ricchezza finanziariai di questo mondo è concentrata nel 5% della fascia più alta. Negli USA i numeri sono questi (in Italia, Francia, Germania saranno simili ma di difficile reperibilità) :

– 40% della ricchezza totale posseduta dall' 1%
– 50% posseduto dal 9% successivo
– al resto i debiti

Tutto questo denaro è TOTALMENTE IMPRODUTTIVO, fermo immobile alla ricerca di facilI e senza rischio guadagni finanziari. Siccome sono avidi e senza pudore hanno investito i loro denari in attività che si sono rrivelate un disastro. In realtà non hanno investito direttamente perchè i ricchi ne capiscono meno di te, ma hanno dato i loro denari in gestione alle varie Goldmann Sachs, Societe Generale, Deutsche Bank, Unicredit ecc… che hanno fatto un casino epico perchè essendoi più avidi di tutti erano e sono solo interessati a fare sostanzialmente "la cresta" su ogni cosa. Avendo perso parte del denaro dei loro clienti stanno mettendo in croce il resto del pianeta perchè i loro clienti non perdano denaro. Lo hanno già perso, un giorno realizzeranno il fatto e vediamo cosa succede.

Vedi non è che i soldi li recuperi tartassando la Grecia o gli stra indebitati consumatori americani, forse qualcosa rubacchiando agli ignari italiani…. Il sistema è stra cotto ma può andare avanti ancora anni se non lustri o crollare domani. Certo sarà uno spettacolo interessante.

Per ciò che riguarda i cinesi, vivono esportando in USA, se gli americani smettono di importare ciao ciao Pechino…. lo stesso accade ai cari amici tedeschi. Il potere di acquisto del tedesco medio è fermo al 1995, i soldi li hanno intascati industriali e banche. Un bel sistema davvero, almeno per un pò americani, italiani, spagnoli e greci hanno vissuto bel al di là delle loro possibilità.

Un bel falò. Forse è ora di acquistare PUT antropologiche sul genere umano.

mente semplice

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 19:00

NON ESISTE NULLA DI QUELLO DI CUI DISCUTETE .

VI HANNO CONVINTO ABILI  " MAGHI " MASSONI  E SIETE E RIMARRETE DEI CREDULONI.

BEVETEVI PURE I GRAFICI  DI : PIL  DEBITO PUBBLICO L E BARZELLETE DI AGENZIE DI RATING   ETC ETC.

NON LO CAPIRETE MAI  E PAGHERETE SEMPRE COME AVETE SEMPRE
FATTO E FARETE.

CI SAREBBE DA FARE, VOLENDO, MA,  CON  INGENUI DI QUESTO CALIBRO  è

IMPOSSIBILE.!      NON SAPETE NEMMENO CHI E' CHE I VI FREGA !

Scritto il 20 settembre 2011 at 19:07

E’ arrivato l’Illuminato ci sentivamo soli senza i massoni. Per il resto leggo e osservo un Paese senza orgoglio, dove ora tutti fanno a gara per spararla più grossa l’Italia fallirà domani. Idioti mamma mia che possono trovare questi poveri ragazzi in una scatola vuota o nelle università del nulla? Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 19:37

Arriva, arriva: povero capitano…

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 19:37

Siamo stati declassati da chi dava la Tripla "A" a  LEHMAN BROTHERS poco tempo dal fallimento.
Per me Attaccare l'Italia significa attaccare l'Euro e l'Europa bersaglio facile per mancanza di una politica comune e per l'egoismo della Grande Germania. Dopo 60 anni i Tedeschi si ripresentano fautori di un dominio dei popoli questa volta però la schiavitù è di tipo economico. Faceva bene Andreotti, grande volpe, a non dissimulare le proprie preoccupazioni dopo il crollo del muro di Berlino.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 19:40

E arriva così velocemente che comincia a deragliare il treno

http://www.dbresearch.de/PROD/DBR_INTERNET_DE-PROD/PROD0000000000278552/%27I%27m+an+Austrian+in+economics%27.pdf

…e cominciano a cambiare treno….

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 19:58

Andrea lo sport nazionale italiano è il complottismo. Quindi capisco lo sfogo leggendo il post delirante sui massoni… tuttavia tornando a GS e al tuo commento:

"Quanto ci vuole ancora per comprendere che l'oligarchia finanziaria a cui capo c'e' GS parassita d'eccellenza che mira a redditi e patrimoni delle famiglie e degli Stati un parassita che e' un cancro da estirpare al più presto sollevando contro l'opinione pubblica e scuotendo governi conniventi."

Questi signori sono gli stessi che hanno permesso alla Grecia di entrare nell'Euro attraverso una complessa operazione di swap (nello specifico cartolarizzazioni di entrate future certe), giocano a qualsiasi tavolo da entrambi i lati (siccome Mario Draghi è un ex GS e sono abbastanza tranquillo sullo swap book italiano by the way)

Ma ti ripeto. E allora ? Capisco che da qualche parte bisogna cominciare ma inizi dalla parte sbagliata e soprattuto zero efficacia.

GS è uno dei tanti pescecani in uno stagno di acqua torbida, neppure il più pericolso. Ci sono fondi di cui non conosci neanche il nome più potenti di GS perchè più liquidi e totalmente sommersi che se gli togli di mezzo GS gli fai solo un favore, è un concorrente.

E' come la mafia siciliana. Tolto di mezzo Riina, tolto di mezzo Provenzao e poi… sono ancora lì. Perchè ? Perchè il 2,8 degli americani e il 2,4% degli italiani è cocainomane, percentuali simili ci sono un pò dappertutto.

Pulire lo stagno, togliere l'acqua torbida e le varie GS si troveranno un altro mestiere. Non elimini la morte togliendo di mezzo i becchini.

Non voglio fare polemiche con chi sta dalla mia parte, continua così sei comunque utile agli spero tanti che ti leggono… è solo che sono puntiglioso e ho molte più informazione di te causa un passato di cui non vado fiero.

mente semplice

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:03

Italia: "l'unica soluzione e' quella di minacciare il default"
http://www.wallstreetitalia.com/article/1219597/le-interviste-di-wsi/italia-l-unica-soluzione-e-quella-di-minacciare-il-default.aspx

MI SEMBRA UNA BUONA IDEA… E VOI CHE NE DITE?
Mik

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:06

IL F.M.I. è uno strozzino pronto a farti fallire. Questo è il male peggiore non tanto S.P e le varie agenzie di rating ormai prive di qualsivoglia credibilità.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:17

x 35

mi sembra un ottima idea direbbe un trader di Londra che ha appena venduto allo scoperto 1 miliardo di BTP….

temo che idee di questo tenore possano presto arrivare sui giornali, magari qualche ministro leghista che vuol vedere che lui l'ha duro…

i pescicane adorano i pesci sciocchi

Scritto il 20 settembre 2011 at 20:20

Cara mente semplice sono tante le cose che non si possono nemmeno immaginare oltre che dire. Non importa se si tratta di GS i cui “adepti” sono in angolo del governo americano o di altro quello che e’ chiaro che si tratta di un’oligarchia. Ho la fortuna di avere più vedette di quello che speravo e comprendo ciò che dici. Benvenuto a bordo comunque il viaggio sara’ lungo! Per quanto riguarda il default dell’Italia solo per il gusto di vedere esplodere un’atomica in faccia ai cinque monopolistici di cds ne varrebbe la pena ironia permettendo ovviamente. Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:21

x 36

e anche in questo sito alla fine ecco apparire i lughi comuni…

FMI, S&P… bla bla bla 

ripeto E ALLORA ? un paese appena un pò serio se ne impipa di questa gente perchè non crea le condizioni perchè questi possano operare. PUNTO. Diamoci da fare a drizzare la barca senza imprecare all'uomo nero.

mah !

forse è ora di un bel falò

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:30

Certo Andrea sono una OLIGARCHIA e sai perchè comandono le oligarchie in ogni paese che pure si dichiara democratico con l'eccezione dei paesi scandinavi e pochi altri ?

Perchè come diceva Giorgio Gaber, democrazia è partecipazione, mentre i più vanno a votare, dando un assegno in bianco "fate voi che io ho da fare…" 

Appunto, poi loro fanno… 

A me sembra ovvio. Ma trovara la soluzione poi… di solito solo dopo una guerra…

mente semplice

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:31

ciao capitano.  beh io direi non tutti i giornali o giornalisti o l'informazione dorme.  tanto x dirne una questo tuo articolo è stato postato all'istante su comedonchisciotte.  da uno dei creatori del sito.  da TAO.http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9011

se guardi alla fine dell'articolo il 2 mess ha  messo tutto il tuo articolone.

eppoi qualcosa si muove anche se non velocissimamente.

 c'è ne di gente in giro x l'italia che si batte x uscire dall'EURO. ritornare alla vecchia lira.  i debiti?  non pago un cazzo.  che se li paghino il partito del CAF, e tutti quelli venuti dopo.  debito illegittimo!  faccio come ISLANDA o ARGENTINA.  ti pago x quel che vale il pezzo di carta che mi hai messo in mano.  cioè 30 centesimi.  questo vale un pezzo da 100€. 

rinazionalizzare tutte le banche.  cacciare via subito draghi, e tutti gli uomini goldman sachs.  banditi globali.  

 a berlino hanno appena votato.  nuovo partito di giovani. i pirates.  vogliono no censura su internet.  vogliono la democrazia diretta come in svizzera.  vogliono un reddito minimo di cittadinanza, come voleva il grande AURITI.  la strada c'è. basta volerla fare.  basta ciance.  che si fottano le agenzie di rating. invito i cittadini ad andare in italia davanti alle loro sedi e tirargli pomodori e uova marce contro. bisogna che ci difendiamo da soli. i politici, specie quelli di sinistra ci hanno venduti agli speculatori americani. peggio di berlusca c'è bersani, d'alema, vendola, di pietro, casini.  o siete ciechi?    

esempi in italia  ce ne sono.  quindi basta mouversi.  non è difficile. 

by   DORF

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:31

ciao capitano.  beh io direi non tutti i giornali o giornalisti o l'informazione dorme.  tanto x dirne una questo tuo articolo è stato postato all'istante su comedonchisciotte.  da uno dei creatori del sito.  da TAO.http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9011

se guardi alla fine dell'articolo il 2 mess ha  messo tutto il tuo articolone.

eppoi qualcosa si muove anche se non velocissimamente.

 c'è ne di gente in giro x l'italia che si batte x uscire dall'EURO. ritornare alla vecchia lira.  i debiti?  non pago un cazzo.  che se li paghino il partito del CAF, e tutti quelli venuti dopo.  debito illegittimo!  faccio come ISLANDA o ARGENTINA.  ti pago x quel che vale il pezzo di carta che mi hai messo in mano.  cioè 30 centesimi.  questo vale un pezzo da 100€. 

rinazionalizzare tutte le banche.  cacciare via subito draghi, e tutti gli uomini goldman sachs.  banditi globali.  

 a berlino hanno appena votato.  nuovo partito di giovani. i pirates.  vogliono no censura su internet.  vogliono la democrazia diretta come in svizzera.  vogliono un reddito minimo di cittadinanza, come voleva il grande AURITI.  la strada c'è. basta volerla fare.  basta ciance.  che si fottano le agenzie di rating. invito i cittadini ad andare in italia davanti alle loro sedi e tirargli pomodori e uova marce contro. bisogna che ci difendiamo da soli. i politici, specie quelli di sinistra ci hanno venduti agli speculatori americani. peggio di berlusca c'è bersani, d'alema, vendola, di pietro, casini.  o siete ciechi?    

esempi in italia  ce ne sono.  quindi basta mouversi.  non è difficile. 

by   DORF

Scritto il 20 settembre 2011 at 20:40

Buona sera

Accidenti questa sera i post abbondano, ma perchè vi preoccupate tanto per il debito pubblico Italiano (ma quale debito !!!)……….per caso è un vostro debito ? l'avete fatto voi (o noi) ?

Io non mi sento come la gallina della foto dello splendido post del Capitano Andrea, anzi mi stò divertendo molto a seguire la "vita" del mondo finanziario………..proprio bravi questi che vivono grazie al quel mondo……..si sono inventati proprio un bel "sistema" grazie alla moneta fiduciaria imposta per legge.

A proposito ho anche letto che è ancora aperta la caccia all'evasore !!! Buona caccia e fatemi sapere quando li prendete hehehehe (ma una parte di questi non avevano i soldi in Svizzera ?).

SD

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 20:49

ottimo piano DORF, brillante !

non paghiamo un cazzo e poi con la lira compraimo 1 litro di benzina con lo stipendio di un chirurgo.

w i pirati quelli si che ne sanno, un bel video game in rete tipo sim city in cui stavolta vinciamo noi !

PERFETTO funziona sicuro

oppure sarà invece vero che non ci sono scorciatioe, che si può avere un paese migliore ma la medicina sarà comunque amara….

NO MEGLIO IL VIDEO GAME… vero ?

Scritto il 20 settembre 2011 at 21:08

DORF #41

Sicuramente il "pezzo di carta" che ci hanno messo in mano "costa" ancora meno, forse pochi millesimi, perche oltre il 90% della moneta è elettronica.

Anonimo #43

Quello che scrivi non è assolutamente vero.
Basta guardarsi in giro e vedere cosa è accaduto ai paesi che hanno deciso di liberarsi dalla truffa del debito pubblico………….credo che non serva che scriva i nomi di questi paesi oppure di quelli virtuosi che in passato hanno nazionalizzato le banche.

La storia non è acqua, in questo campo la "fantasia Italiana" purtroppo non funziona bene.

SD

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 21:56

e se cominceranno a chiederci una manovra ogni 3 mesi come stanno facendo alla Grecia, conviene diventare poveri schiavi oppure minacciare di uscire dall'Euro? Potremmo attraversare 3 anni di pene dell'inferno ma poi diventeremo i principali concorrenti dei tedeschi a livello di esportazioni. Con una moneta meno forte diventeremo la Cina d'Europa e crescere sui mercati internazionali. Di quanto mi sbaglio? Mik.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2011 at 22:09

La sovranità popolare ci è stata tolta con l'euro, le manovre ce le impone la BCE, dove adesso si insedia il Drago di Goldman, la vedo nera anche se penso alla lettera fatta pervenire al governo scritta a quattro mani con il francese uscente. Quando penso a queste cose mi vergogno di essere italiano pensando agli italiani che ieri hanno depredato ed oggi come i condor si avventano sulla carcassa che rimane di questo Paese!
Oggi la colpa è di Berlusca per la nostra reputazione, ma agli errori di Prodi nessuno ci pensa……….

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