ITALIA: L'ULTIMO DEI MOHICANI!

Scritto il alle 07:34 da icebergfinanza

 

«Rimanere ancora nascosti quando simili suoni si levano dalla foresta, sarebbe come trascurare un avvertimento dato apposta per noi!» disse Occhio di Falco. (…)«Le signore possono tenersi nascoste, ma i Mohicani ed io faremo la guardia sulle rocce dove ritengo che un maggiore della sessantesima verrà a farci compagnia.»

«Il pericolo è dunque tanto vicino?» domandò Cora.

«Solo colui che emette questi strani suoni e lo fa per informare gli altri, conosce il nostro pericolo. Sentirei di sbagliare se non dessi ascolto al suo volere e restassi rintanato con simili avvertimenti nell'aria!

Persino quell'anima delicata che passa i suoi giorni cantando è scossa dal grido che abbiamo udito ed è, dice, ‹pronto a gettarsi nella battaglia›.

Se si trattasse solo di una battaglia, sarebbe facilmente comprensibile a tutti noi e sapremmo cosa fare, ma ho sentito dire che quando simili grida si odono tra cielo e terra, sono presagio di un altro genere di guerra!»

«Se tutte le nostre ragioni di paura, amico mio, derivano soltanto da cause soprannaturali, abbiamo ben poco di che essere in allarme,» disse Cora tranquilla.

«Siete sicuro che i nostri nemici non abbiano escogitato qualche nuovo ed ingegnoso metodo per terrorizzarci col pensiero che la loro vittoria potrebbe così diventare più facile?»

Siete sicuri che i nostri nemici, i nemici della Democrazia, l'oligarchia pura finanziaria e politica, non abbiano escogitato qualche nuovo ed ingegnoso metodo per terrorizzarci con il pensiero ( spread, spread e ancora spread…) che la loro vittoria potrebbe diventare più facile?.

I mercanti e gli speculatori di voti nostrani, non sono altro che coloro che stanno aprendo le porte della città per fare entrare il cavallo. E' necessario che gli uomini di buona volontà lo riempiano di questi mercanti e lo rispediscano fuori delle mura, prima che sia troppo tardi.

E' necessario rivoluzionare prima di tutto il pensiero di questa nazione! Ma di questo avremo occasione di parlarne nei prossimi incontri.

Era il lontano  e non sospetto 10 agosto 2010, quando la tempesta perfetta sulla Grecia era appena iniziata e parlando dei mercati obbligazionari scrissi…

(…)  Tornando alla presunta esuberanza del mercato obbligazionario, è evidente che da oggi in poi, dopo aver intravvisto controcorrente oltre un anno fa, un' occasione storica per approffittare di rendimenti a reddito fisso decisamente affascinanti, l'oceano obbligazionario diventerà un oceano dove il mare in bonaccia sarà sostituito da mare mosso o tempeste improvvise che alterneranno le fobie inflative alla realtà fondamentale macrodeflativa.

D'ora in poi l'oceano non sarà più piatto, ma mosso, molto mosso, ma resterà sempre e comunque un porto di approdo, nei momenti di panico, un porto di approdo che dovrà essere attentamente valutato a seconda del territorio e della nazione a cui quel porto appartiene.

Onde alterne come piacciono ai pirati dell'obbligazionario, ma nulla toglie che ad esempio quota due per cento nei rendimenti del decennale americano non sia nuovamente a portata di mano. ( Obiettivo raggiunto!)

Chi opera sulla base di queste mie metafore agostiane, fa un grosso errore. L'investimento è una cosa seria, nel quale confrontarsi con persone professionalmente preparate, dove le variabili in gioco sono molteplici. Nonostante l'apparenza, vi sono molti operatori qualificati, con tensione etica al proprio lavoro e professionalmente preparati che vi possono aiutare. Il resto lo fa la Vostra consapevolezza!

Bene, alcuni lettori di Icebergfinanza seguiti da me professionalmente sanno di cosa sto parlando.

Il pericolo è dunque tanto vicino… chiese Cora!

In questi mesi ho condiviso perchè al di la dei pericoli della politica e di un sistema autoreferenziale che sequestra le nostre risorse, il pericolo è reale ma non immediato è il presagio di un'altro genere di guerra in atto, il trasferimento della ricchezza, una immensa socializzazione delle perdite. Abbiamo condiviso insieme alcuni aspetti tecnici relativi al nostro debito pubblico.

Chi ci accosta all'Argentina non ha capito nulla dal punto di vista fondamentale, nulla!

Sul Sole24Ore Fabrizio Galimberti ci racconta che…

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(…) Quanto è pesante la situazione italiana? Se si guarda alle varie scadenze dei nostri titoli e si confrontano i tassi a inizio anno con quelli delle ultime emissioni, si vede come in generale andiamo a pagare un punto in più di prima. La situazione di partenza era favorevole, dato che il costo medio del debito all'emissione era stato, l'anno scorso, eccezionalmente basso; e la vita media dei titoli pubblici italiani, grazie a una pluriennale oculata gestione del debito era – ed è – fra le più alte dei Paesi industriali. Data una vita media del debito di sette anni e qualcosa – pur se la durata finanziara è alquanto inferiore – dobbiamo rinnovare ogni anno circa un 15% dell'intero debito pubblico, che in valore assoluto, e limitatamente alla parte negoziabile, è di circa 1600 miliardi di euro. Se, per la durata di 12 mesi, dovessimo pagare un punto in più sulla frazione del debito rinnovata, l'onere addizionale sarebbe di circa due miliardi e mezzo di euro. A regime, dopo sette anni, l'onere sarebbe naturalmente sette volte maggiore.

Come si vede, dal punto di vista puramente aritmetico, non ci sono grossi problemi per i prossimi 12 mesi; senza dimenticare che quel che il Tesoro paga in più rappresenta anche un maggiore incasso per i 'BoT people'. Il problema assume dimensioni diverse se si guarda a questo arrampicarsi dei tassi come un sintomo della sfiducia dei mercati verso il debito sovrano italiano; sfiducia che domani potrebbe concretizzarsi in difficoltà di rinnovo e quindi in ulteriori e pesanti rialzi del servizio del debito.

Il libero mercato – che, come si sa, è il peggiore fra tutti i sistemi fatta eccezione per tutti gli altri – soffre certamente di spasmi di irrazionalità. Basta guardare ai rendimenti (annualizzati) dei BoT a tre mesi: allo 0.1% in Germania e all'1.9% in Italia. Dotti calcoli farebbero risultare da questo differenziale una certa probabilità di default dello Stato italiano nei prossimi tre mesi: conclusione evidentemente cervellotica. In quel 'concorso di bellezza' che è il mercato – come lo definiva Keynes – la miss tedesca piace di più di quella italiana e questa preferenza, costretta a farsi numero, sfocia in un differenziale dal quale sarebbe ozioso trarre calcoli di probabilità. Ma le conseguenze aritmetiche ci sono, perché in base a quei numeri dobbiamo pagare gli interessi sul debito.

Il problema, fortunatamente, è dei debitori sovrani e non di quelli privati. Il differenziale fra Germania e Grecia sui tassi dei titoli pubblici è pari a decine di punti percentuali: sui tassi che devono pagare le imprese la differenza è di soli tre punti (e le imprese italiane, per esempio, secondo le ultime statistiche disponibili, pagano sui prestiti bancari pochissimo di più di quelle tedesche).

Quid agendum, allora? La manovra in via di approvazione può essere criticata perché, per tanti versi, usa l'accetta invece del cesello. Ma, se applicata, è certamente atta a mettere in sicurezza i conti pubblici. E i mercati prima o poi se ne accorgeranno, visto che stiamo tenendo le promesse del passato (vedasi l'andamento del fabbisogno nei primi otto mesi dell'anno). Quello che preoccupa è la crescita, come sottolineato anche dai dati di ieri sulla produzione industriale. Il 'tagliando alla crescita' promesso dal ministro Tremonti è la vera frontiera del risanamento italiano. Riuscirà questo Governo a trovare la determinazione e la coesione necessarie per restituire a imprese e famiglie voglia di fare e di spendere?

Si come diceva il buon Keynes non conta tanto la bellezza, ma quello che i giudici decideranno e siccome spesso i giudici decidono a seconda della loro convenienza ( Usa e Inghilterra sono la patri di questi giudizi ed opinioni e mai avranno il coraggio di sputare nel piatto in cui vivono e parassitano…)  e di alcuni suggerimenti, la situazione non cambia e noi continuamo a curiosare sotto le vesti delle altre miss partecipanti al concorso di bellezza, tanto prima o poi la maschera e il trucco cadranno!

Sono passati tre anni dallo shock provocato dal crollo della banca americana Lehman Brothers, eppure la Germania non è ancora riuscita a risolvere il problema degli asset tossici, nonostante il ricorso massiccio allo strumento delle bad bank

Nel 2009, infatti, Berlino decise di autorizzare la creazione di tali strutture esterne agli istituti di credito, proprio al fine di “ripulirne” i bilanci. Le bad bank si sono fatte carico, da allora, di gestire gli asset maggiormente a rischio, nella speranza di rivenderli un giorno senza perdite eccessive. FMS Wertmanagement, ad esempio, ha ereditato nel 2010 circa 175 miliardi di euro tossici da Hypo Real Estate, che fu nazionalizzata. EAA, similmente, ha rilevato 77,5 miliardi provenienti dalla banca regionale WestLB.

Ma chi coprirà, in ultima istanza, le loro eventuali perdite? Lo Stato federale. O, nel caso di EAA, il Land della Renania del Nord-Westfalia. E secondo quanto dichiarato all’agenzia France-Presse da un docente universitario, nel caso di HypoRE il “rosso” potrebbe essere pari a 50 miliardi di euro. Uno scenario catastrofico, per fronteggiare il quale, per ora, il governo di Berlino non ha adottato contromisure ad hoc.

Quello legato alle bad bank rischia di diventare l’ennesimo colpo di coda della crisi finanziaria globale. E per il mondo politico e finanziario tedesco potrebbe rivelarsi un fattore esplosivo.Valori

Intanto sul FattoQuotidiano ci si diletta nel calcolare le probabilità di un default dell'Italia, uno su tre entro il 2016 secondo alcuni scienziati, analisti dell'ultima che fanno riferimento ai credit default swaps, che come ricorda giustamente l'articolo sono facilmente manipolabili dai giudici…

(…) Quella calcolata dai Cds, resta per fortuna una probabilità di default virtuale. Un po’ perché tra il default tecnico e quello catastrofico ci sono varie soluzioni intermedie – rollover, haircut etc – per le quali i derivati non vengono liquidati (ovvero “l’assicurazione” non paga), un po’ perché i Cds stessi non sono semplici polizze assicurative acquistate da chi ha un legittimo interesse a proteggersi (i detentori dei titoli di Stato) ma veri e propri strumenti di speculazione. Il prezzo dei Cds norvegesi, per fare un esempio, vale 51,33 punti base, equivalenti a una probabilità di default a cinque anni del 4% circa. Ma la possibilità che la Norvegia vada in bancarotta è in realtà pari praticamente a zero, nel senso che nessun investitore sano di mente potrebbe prendere realmente in considerazione un’ipotesi del genere. Ciò non toglie, tuttavia, che movimentando il mercato di questi titoli, gli investitori stessi possano puntare su un loro rialzo guadagnando sullo spread. Nell’ultimo periodo preso in esame, il rischio default “reale” della Norvegia è rimasto praticamente “sottozero”, ma i suoi Cds hanno offerto rendimenti marginali dell’8,24%, praticamente come quelli italiani (+8,44%).

Insomma, la bancarotta italiana a cinque anni resta ancora un evento improbabile. Ma ciò non toglie che i motivi di preoccupazione non manchino tanto nel breve quanto nel medio periodo. L’Italia, per fare un esempio, ha raggiunto un rischio default pari a quello registrato dall’Irlanda un anno fa. Nell’autunno 2010, l’Irlanda aveva 1 possibilità su 3 di fallire entro il 2015. Oggi, come si diceva, ne ha 1 su 2 entro il 2016. Non è assolutamente detto che l’Italia replichi esattamente questo trend, anzi, in definitiva è altamente improbabile. (…)

Per concludere Quelli di Morgan Stanley ci raccontano, tutto quello che noi già conosciamo ovvero tutto ciò che il saggio Giappone, dove i propri cittadini detengono oltre il 94 % dei propri debiti, sottoscrivendo i loro titoli di Stato da tempo sussurra…

Roma, 13 set. – (Adnkronos) – Gli investitori stranieri detengono il 44% dei titoli di Stato italiani, 694 mld in tutto, di cui "probabilmente" oltre 95 mld in mano agli asiatici, Cina in testa. La fetta piu' grande del debito, il 56%, e' in mano agli investitori nazionali, che con i loro 884 mld segnano un livello ben piu' alto rispetto alle altre piazze europee. E' quanto emerge da un recente studio sul debito italiano pubblicato da Morgan Stanley.

"I dati ufficiali diffusi dalla Banca d'Italia – si legge nel testo – suggeriscono che circa il 50% del debito italiano e' in mano a investitori nazionali, tra banche, altre istituzioni finanziarie, piccoli investitori e la stessa banca centrale, pari a circa 787 mld di euro". I restanti 790 mld sono invece nelle mani di investitori stranieri. Percentuale questa che sale al 56% se si includono i fondi di origine italiana gestiti all'estero. "Un livello abbastanza alto rispetto agli altri mercati dei titoli europei", rileva la banca americana, che valuta dunque al 44% la percentuale restante in mano investitori stranieri.

Andando nel dettaglio, secondo i grafici di Morgan Stanley che si avvalgono di dati di Bankitalia, ricerche della stessa banca d'affari e dati della Bis, Bankitalia detiene 68 mld di euro di titoli di stato (4%); istituzioni monetarie finanziarie internazionali (banche) 231 mld (15%); altre istituzioni finanziarie detengono 265 mld (17%), di cui le compagnie assicurative 179 mld (11,3%) e i fondi di investimento 86 mld (5,4%).

La soglia del rischio non è stata superata ma in fondo chiunque dimentica il suo passato, chi non ha una memoria storica facilmente dimentica che l'onere del nostro debito in tempi passati fu ben più alto e nessuno ha mai urlato al fallimento del nostro Paese come oggi.

Senza dimenticare i nostri problemi, le nostre debolezze, tutto quello che dobbiamo fare per rinnovare il nostro Paese, cacciando i mercanti dal tempio…Siete sicuri che i nostri nemici, i nemici della Democrazia, l'oligarchia pura finanziaria e politica, non abbiano escogitato qualche nuovo ed ingegnoso metodo per terrorizzarci con il pensiero ( spread, spread e ancora spread…) che la loro vittoria potrebbe diventare più facile? Il Vostro libero sostegno all'informazione indipendente e' sempre benvenuto cliccando in fondo all'articolo. Semplicemente Grazie 
 

 

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45 commenti Commenta
Scritto il 14 settembre 2011 at 07:09

Il problema più grosso non è il debito in se ne in termini assoluti ne relativi, il problema è riuscire a dimostrare che siamo in grado di gestirlo riportandolo su una strada di riduzione e non di continuo aumento con una classe politica degna di essere ricevuta dai nosti pari europei.
Per inciso la Merkel si rifiuta da due anni di incontrare Berlusconi…

Il problema più grosso catturare una fetta adeguata del risparmio a livello Nazionale ed Internazionale in una fase in cui TUTTI i debiti degli altri player concorrenti stanno aumentando (a differenza del nostro)

Finchè l'Italia, terzo/quarto allocatore di debito sovrano al mondo aveva concorrenti meno, molto meno, indebitati, non era difficile trovare acquirenti.
Oggi il mercato si è affollato e tutti sgomitano per riucire a trovare un spazio in un mercato che, nonostante le generose iniezioni di liquidità, non si è allargato, anzi…

Per l'Italia oggi la soluzione migliore è trovare delle strade per recuperare una fetta consistente dell'ancora ampio risparmio nazionale.

Sarebba una soluzione molto più efficace e lugimirante di qualsiasi patrimoniale.

Senza iperboli (sconto del 30!, titoli al portatore etc…) un'emissione di quinquennali e decennali scontati per cittadini italiani (non istituzionali) del 1% x anno all'emissione con tasso BCE + 2% potrebbe essere uno strumento interessante, non so se realizzabile dal punto di vista dei regolamenti.

Scritto il 14 settembre 2011 at 07:55

A proposito del commento cancellato ognuno fa e urla ciò che vuole e ne e’ responsabile. Punto! Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 10:58

ciao capitano.  vorrei riportati alcune cosucce del tuo "caro" Stiglitz.  mi pare un pò bruciato il ragazzo.  ma cosa hanno nel cervello?  mi sà che fumano pensante!   leggi questo.  

In breve, non abbiamo finito le munizioni. I nostri problemi non sono economici. La teoria e l'esperienza mostrano che il nostro arsenale è ancora fornito. Naturalmente disavanzo e debito limitano quel che possiamo fare, ma anche entro questi limiti possiamo creare lavoro ed espandere l'economia, nel contempo abbassando il rapporto debito/PIL. È solo una questione politica, scegliere di fare i passi necessari a rendere nuovamente prospera la nostra economia.

ma dovresti leggere tutto.  qui.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8978

interessante il primo commento in fondo al'articolo.

ti prego capitano, di' la tua.  c'è un miasma insopportabile in questi americani.  sono malati mentali!!!  

by    DORF

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 10:58

ciao capitano.  vorrei riportati alcune cosucce del tuo "caro" Stiglitz.  mi pare un pò bruciato il ragazzo.  ma cosa hanno nel cervello?  mi sà che fumano pensante!   leggi questo.  

In breve, non abbiamo finito le munizioni. I nostri problemi non sono economici. La teoria e l'esperienza mostrano che il nostro arsenale è ancora fornito. Naturalmente disavanzo e debito limitano quel che possiamo fare, ma anche entro questi limiti possiamo creare lavoro ed espandere l'economia, nel contempo abbassando il rapporto debito/PIL. È solo una questione politica, scegliere di fare i passi necessari a rendere nuovamente prospera la nostra economia.

ma dovresti leggere tutto.  qui.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8978

interessante il primo commento in fondo al'articolo.

ti prego capitano, di' la tua.  c'è un miasma insopportabile in questi americani.  sono malati mentali!!!  

by    DORF

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 10:58

ciao capitano.  vorrei riportati alcune cosucce del tuo "caro" Stiglitz.  mi pare un pò bruciato il ragazzo.  ma cosa hanno nel cervello?  mi sà che fumano pensante!   leggi questo.  

In breve, non abbiamo finito le munizioni. I nostri problemi non sono economici. La teoria e l'esperienza mostrano che il nostro arsenale è ancora fornito. Naturalmente disavanzo e debito limitano quel che possiamo fare, ma anche entro questi limiti possiamo creare lavoro ed espandere l'economia, nel contempo abbassando il rapporto debito/PIL. È solo una questione politica, scegliere di fare i passi necessari a rendere nuovamente prospera la nostra economia.

ma dovresti leggere tutto.  qui.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8978

interessante il primo commento in fondo al'articolo.

ti prego capitano, di' la tua.  c'è un miasma insopportabile in questi americani.  sono malati mentali!!!  

by    DORF

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 12:16

DORF penso tu stia sbagliando bersaglio e di molto. Stiglitz conosce l'economia e porta avanti gli stessi argomenti da 20 anni, peccato che nessuno mai lo abbia ascoltato, nè l'amministrazione Clinton, nè quella dopo (comprensibile in questo caso) nè Obama e il suo staff di banchieri. Certo tu non conosci l'economia nè la natura del sistema monetario, nè quella del sistema bancario. Suggerisco quindi di iniziare con qualche buona lettura. Dirigiti sul sito si Warren Mosler e inizia da lì.

Qui mi limito a ricordare una serie di fatti, anzi di ovvietà 1) per ogni debito esite un credito 2) la somma degli avanzi commerciali e disavanzi commerciali dei paesi del mondo è zero, cioè se uno vuole esportare qualcuno deve importare e se quest'ultimo non ha il denaro per farlo li prende a prestito da chi esporta il quale è BEN FELICE DI DARGLIELI finchè un giorno… 3) TUTTO il denaro del mondo viene creato dai governi tranne i pochi spiccioli creati dai falsari. Non per niente per i romani chi falsificava denaro, rubava all'imperatore e veniva punti con la morte più truculenta che un sadico possa immaginare. L'Europa fa eccezione perchè gli europei si sono genialmente impiccati da soli all'albero del gold standard sotto falso nome.

Essendo questo post dedicato al nostro bel paese, torno al tema del post e rispondo anche in parte alla tua cattiva comprensione della realtà. In Italia non servono patrimoniali perchè è prendere denaro a chi ha già pagato le imposte correttamente e perchè in ogni caso se si fa, si fa di notte senza parlrne in giro. Ho già scritto (ma la notizia è ULTRA NOTA) che SOLO in Svizzera ci sono 250 miliardi di euro di capitali italiani NON dichiarati cioè EVASI. Nel nostro bel paese ci sono 3 milioni (leggi bene tre milioni) di case che non esistono per il catasto. Ci sono barche, auto di lusso, case al mare intestate a società di comodo. Oltre all'evasione dura e pura è stata portata avanti per decenni una elusione fiscale (cioè evasione legale abusando di asimmetrie informative e pura corrutela atta a pagare qualcuno per farti confezionare una legge che ti permette di non pagare tasse) che vale centinaia di miliardi di euro. Allora cari italiani la piantiamo di imprecare al bau bau e ci rendiamo conto che SE SI VUOLE si recupera grand parte di questi furti e si risolvono almeno una parte dei problemi.

Per ciò che riguarda gli ex amici americani, cosa dire di un paese che oltre ad avere spolpato la propria classe produttrice con la finanza truffaldina si permette di contemplare gli STRAORDINARI utili di società come General Electric o di Google che hanno presentato un tax rate del 2% (yes sir !!!) grazie a meccanismi perfettamente legali che permettono di spostare i ricavi in paradisi fiscali mantenendo i costi in casa e magari licenziando un pò di gente così sale il margine. Oh !!! Ma se pagassero le tasse come altrove il loro P/E sarebbe la metà, le quotazioni crollerebbero, che brutta cosa… non si può… viva il liberi mercato. Più austerity, quei bastardi di operari (quei pochi rimasti, gli altri sono alla catena in Cina) e quegli impiegati fannulloni sono ancora un pò grassottelli, li possiamo spolpare ancora un pò poi alla fine gli buttiamo un osso, prendiamo un Maddoff e gli diamo 3000 anni di galera che facciamo vedere che siamo seri.

Ma francamente ho scritto qualche post qui e là giusto x vedere cosa scrivono gli altri. Tristezza, torno al mio desk e compro spread BTP – BUND finchè non vedo la gente x strada con i forconi.

Saluti

P.S. Ottimi interventi Andrea, solo un pò troppo ottimista sugli italiani, popolo di furbetti ed esportatori di capitale, meglio dell'Argentina ovvio ma guarda caso anche i simpatici sud americani erano grandi esportatori di capitali in nero…. Quando ti vedrò pubblicato sul Corriere o su Repubblica (il giornale del progresso…. ah ah ah) forse cambierà qualcosa. Solo su una cosa sono in disaccordo con te: non eiste una finanza etica, l'intero apparato è una truffa, dovremmo come minimo riportare il sistema allo stato che aveva nei noiosi anni 60 quando la crescita era vera e la finanza contava poco o meno…. Che parlo a fare ?

UNO STANCO VIANDANTE

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 12:28

http://www.youtube.com/watch?v=a7hkkUeXR-k

Quando avverrà che ci sveglieremo e scopriremo la nostra forza?

Davide

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 12:28

http://www.youtube.com/watch?v=a7hkkUeXR-k

Quando avverrà che ci sveglieremo e scopriremo la nostra forza?

Davide

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 12:28

http://www.youtube.com/watch?v=a7hkkUeXR-k

Quando avverrà che ci sveglieremo e scopriremo la nostra forza?

Davide

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 13:38

C'è un principo economico base: è meglio tassare “cattive” attività che generano “esternalità” negative piuttosto che attività positive. L'implicazione è che dovremmo tassare l'inquinamento o le transazioni finanziarie destabilizzanti…

Stiglitz come al solito è un capolavoro

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 15:08

Caro no. 6 è esattamente così. In un sistema monetario in cui il governo EMETTE moneta mentre noi cittadini siamo UTILIZZATORI della moneta il ruolo delle imposte è regolare la massa monetaria, quello del governo è di definire chi deve pagare le tasse e quanto. Questo presuppone che un governo sia etico. Se il governo è etico la nazione prospera, se non lo è la nazione affonda. Il resto sono masturbazioni.

In Finlandia i risparmi dei cittadini sono circa zero. Perchè ? Perchè sanno che sono protetti e quindi hanno fiducia e spendono il denaro che guadagnao con il loro lavoro. L'evasione fiscale è circa zero e chi evade viene perseguito e considerato come un nemico pubblico. Esattamente come in Italia no ? Nazione stabile no ? E ipoi ci mettiamo anche che neppure emettiamo moneta, come i tedeschi peraltro che hanno imposto trattati assurdi impedendo alla BCE di fare quello che fa la FED cioè il prestatore di ultima istanza. Se così fosse nessuno si permetterebbe di shortare i titoli di stato di un membro UE. Quando ignoranza e malaffare si uniscono i tempi sono cupi. Ma è ripreso il campionato di calcio quindi chissenefrega.

VIANDANTE.

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 15:45

Se ci pensiamo bene senza preconcetti idioti l'evasione rende piu ricchi noi, e impoverisce lo stato (considerando che lo stato non siamo piu noi).

Se devo pagare un simpatico Notaio 1900 euro senza evadere, o 1600 con evasione, mi conviene pagare 1600.
300 euro risparmiati per una famiglia fanno la differenza tra a rrivare a fine mese o non.

Io avrò piu soldi, il notaio gli stessi, lo stato meno..

QUINDI E' MOLTO SEMPLICE

Il vero problema non è l'evasione,ma la NON EVASIONE,
Bisogna evadere. è l'unica nostra salvezza.

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 16:29

Caro idiota no. 8 …

chi paga le tue cure se ti viene il cancro
cho insegna ai tuoi figli a divenire esseri umani invece che stronzi come te
chi costruisce le strade in modo che da vero coglione tu possa sfrecciare con la tua BMW
etc…

se mai un giorno…. non ti lamentare….

Scritto il 14 settembre 2011 at 16:42

Ragazzi si può dire le stesse cose con rispetto e ironia feroce! Andrea

Scritto il 14 settembre 2011 at 17:08

La sensazione purtroppo è che il sig. n°8 non sia affatto uno con la BMW, sembra proprio un povero cristo (senza offesa) per cui 300 euro sono un vero problema.
E la cosa allarmante è che di "poveri cristi"che non si rendono conto di quanto l'evasione sia per loro, alla fine, un danno netto e non un'ancora di salvataggio, ce ne sono troppi.
La malapolitica corrotta e corruttrice , sin da tempi lontani, ha portato molte persone a pensare di avere dei vantaggi de piccoli privilegi da proteggere, a pensare che la rettitudine civica non paghi e che nella chiarezza e nella pulizia ci sia da perderci.
E' incredibile come la maggioranza degli italiani abbia votato per un governo che a tutta evidenza avrebbe garantito l'immobilismo riformista pensando di avere da perderci quando a tutta evidenza è proprio la maggioranza ad avere da guadagnarci.

E' un chiaro problema di parallasse, ciascuno dal proprio punto di vista…
Ed è il punto di forza di chi ha GRANDI interessi a far si che veramente nulla cambi.

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 17:32

@ #1

Per inciso la Merkel si rifiuta da due anni di incontrare Berlusconi…

Bella notizia, non la sapevo.
Almeno in questo mondo vi sono ancora persone serie che non si intrattengono coi pagliacci.

luigiza

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2011 at 17:36

tutto procede bene, siete forse poveri ?

Scritto il 14 settembre 2011 at 17:49

Dorf Stiglitz e Krugman hanno la stessa impronta sono due bravi ragazzi ma hanno la mania della spesa pubblica. In effetti la storia Grande Depressione Giappone suggeriscono che l’austerity in piena depressione amplifica la depressione al di la di quello chedicono quei quattro esaltati integralisti del Tea Party. Il problema e’ che quando va di lusso nessuno ha il coraggio di interrompere il gioco tutti cavalcano l’onda quando invece bisognerebbe prepararsi per tempi peggiori. Ora non c’e alternativa o chi a di più da in una maniera o nell’altra soprattutto attraverso una patrimoniale sui beni immobiliari oltre un certo livello e la finanza si da da fare stanando tra le sue fila corrotti e corruttori per prendere per le palle evasori e elusori o la storia fara’ il suo corso in un’altra maniera. Francamente non mi arrogo la capacita’ di prevedere come andrà a finire ma la realtà empirica e’ inesorabile! Andrea

Scritto il 14 settembre 2011 at 19:36

Buona sera

Questa sera ho letto molti post interessanti ( naturalmente anche l'articolo del Capitano Andrea), ma vorrei ricordare una cosa importante….anzi fondamentale:

I soldi in mio possesso sono MIEI e ripeto MIEI sono il frutto del mio lavoro e non permettero a nessuno di "parassitarci" sopra o almeno cerchero di farlo !!!!

Si potrebbe sapere di chi sono i soldi in Vostro possesso ??????????

SD

Scritto il 14 settembre 2011 at 21:45

 Andrea,

io sono assolutamente contrario ad una patrimoiale su gli immobili, per diversi motivi:

1) C'è già l' ICI
2) costringerebbe molti proprietari a vendere per pagarla causando una ulteriore svalutazione degli immobili, quindi il  proprietario immobiliare avrebbe un doppio danno: dovrebbe vendere una parte del suo patrimonio per pagare la patrimoniale e vedrebbe ridotto il valore del restante.
3) Se gli immobili sono stati ereditati si è anche già pagata la successione.

Se gli immobili sono frutto di evasione fiscale si vada a rintracciare questa senza minare il patrimonio di cittadini onesti che hanno l'unico torto di avere i propri beni alla luce del sole invece che in un caveu in Svizzera.

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 02:25

… sono perfettamente d'accordo con #16 . Una giusta Patrimoniale sugli immobili può rendere libero questo Paese sia dal fardello del debito , sia a restituicirci un futuro  . Gli speculatori hanno molte facce , e non intendo chi sia riuscito a comprare una casa con il proprio lavoro , ma certo se un gruppo come Caltagirone possiede oltre 700 appartamenti , rimane difficile immaginare che questi siano frutto di sacrifici e rinuncie . Comunque per me se le può tenere tutte , ma ritengo giusto che al risanamento debba partecipare in maniera adeguata , come del resto avviene in tutti gli altri paesi europei .

                                        FIORENTINO DISPETTOSO

Scritto il 15 settembre 2011 at 05:35

Patrimoniale sui grandi patrimoni immobiliari e settacciare ad una ad una proprieta’ e immobili fantasma mai dichiarati. Pulizia completa di corrotti e corruttori anche alk’interno della guarfia di finanza. E’ finito il tempo dei furbi qualcuno sorride …vedremo.Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 05:59

Debito Luglio 10 miliardi di euro in più,    se per un apparetamento  o una prostituta , si corrompe  un onesto cittadino ,   per 10 miliardi di euro al mese cosa si può fare ?

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 06:09

…mentre gli Scilipoti di turno propongono un odg con l'ennesimo condono edilizio….3.000.000 di immobili non censiti
paover

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 06:19

@Andrea

Patrimoniale sui grandi patrimoni immobiliari e settacciare ad una ad una proprieta' e immobili fantasma mai dichiarati.

Ho sentito ieri alla radio che l'ISTAT si accinge ad inviare 25 milioni di moduli a tutte le famiglie italiane contenente un questionario relativo alle loro abitazioni.
Ignoro i dettagli del questionario.

Mi paicerebbe sapere come farà ad inviarle alle famiglie degli immobili non dichiarati.
Se ci riesce come mai allora risultano immobili mai dichiarati.  Incrociare dati del Catasto con residenza dichiarata non sarebbe poi così difficile.

Non é che é il governo o l'Autorità preposta (il Catasto)  che non li vuole 'stanare' perchè posseduti da 'amici' ?

Scritto il 15 settembre 2011 at 07:56

Francamente quello che succede in Parlamento ha dell’incredibile io incomincerei ad aver paura soprattutto per coloro che si sono venduti al fantasma del padrone …aria di fine impero. L’aria si sta surriscaldando! Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 08:02

@Andrea
.aria di fine impero. L'aria si sta surriscaldando! Andrea

Ma cosa credevi, cosa speravi Andrea?
Ricordi come parlava il sottoscritto quando approdò  qui ?

Poi per educazione misi il silenziatore, ma chiunque dotato di logica, buon senso e sopratutto di retto sentire vedeva la fine che ci attendeva.

luigiza

Scritto il 15 settembre 2011 at 08:34

No Luigi non sara’ come tu pensi! Andrea

Scritto il 15 settembre 2011 at 08:51

Dal City A.M. leggiamo della causa che il Regno Unito ha intentato contro la Banca centrale europea. Tutto ruota intorno a una delle maggiori clearing house mondiali, LCH.Clearnet, che dovrà trasferirsi nella zona euro. E Londra s’infuria. Uh oh …toccati sul nervo i parassiti! Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 09:53

UBS balle spaziali !!!!
Vi propongo questa analisi…la pelosa UBS (svizzeri non arrabbiatevi) ha detto che trading non autorizzati hanno causato 2 Zukke Miliardi di perdite allora:

1-se e´vero il management deve dimettersi in blocco…non avevano controllo su nulla !

2-come penso…sapevano…ci hanno provato ma gli e´andata male e sacrificheranno solo il povero trader…come dire nessuno sapeva nessuno poteva immaginare !!!

Se pero´ il colpaccio magari contro l´Euro andava bene si portavano a casa il malloppo….che ridere.

Massimo

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 10:14

Ah!!!! … le verdi vallate della Svizzera!
‹br›
‹br›
‹br›
MILANO (MF-DJ)–Ubs subisce sulla Borsa di Zurigo un crollo superiore
anche al 10% dopo aver avvertito della probabilita’ che nel terzo
trimestre registri una perdita fino a 2 mld usd a causa di negoziazioni
non autorizzate all’interno della sua divisione di investment banking.
‹br›
‹br›
 
 
  Secondo quanto precisato dalla banca elvetica, un trader avrebbe
accumulato perdite fino a 2 mld usd a causa di negoziazioni non
autorizzate. “La questione e’ ancora oggetto di indagine, ma la stima
attuale di Ubs sulla perdita da negoziazioni e’ nell’interno dei 2 mld
usd. E’ possibile che cio’ possa portare Ubs a chiudere in perdita il
conto economico del 3* trimestre”, ha affermato l’istituto elvetico
facendo comunque presente come “nessun cliente abbia subito conseguenze”.
‹br›
‹br›
 
   Un portavoce di Ubs ha preferito non rilasciare ulteriori commenti e
dettagli. Anche il Ministero delle Finanze, la banca centrale e la Finma,
la commissione di vigilanza dei mercati, non hanno voluto rilasciare
commenti sia sulla perdita che sulle possibili cause.
 

Scritto il 15 settembre 2011 at 11:14

UBS Non e’ male l’idea ripulire i propri bilanci dalla spazzatura acquistata incolpando delle svalutazioni ops …perdite un trader mamma mia atomiche in mano a dilettanti controllati da dilettanti!

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 11:25

[1]
Sono sicuramente un povero cristo come quello del commento 8, ma leggendo certi commenti mi cascano solo le…balle…
Siamo sempre nella solita ruota del criceto uno contro l'altro, uno che corre da una parte e l'altro che corre dall'altra e la ruota sta ferma.
La solita guerra fra poveri fomentata dai ricchi con gli spot pagati dai poveri…E' il caso di ripeterci? E ripetiamoci…
Dunque…stabilito che l'evasione fiscale va combattuta, ma l'elusione andrebbe combattuta molto di più, ora vediamo perchè io pago le tasse….

Io pago le tasse perchè costruiscano le strade…bene…peccato che la strada comunale che mi sta difronte sia da 40 anni un ammasso di buche ed erbacce che pulisco io (gli operatori ecologici pagati per farlo di solito dormono nel camioncino, sul piazzale accanto al cimitero e chi li comanda conta molto sui loro voti), la strada provinciale è ancora peggio, mentre l'autostrada, costruita con i miei soldi, l'hanno regalata ad uno che faceva i maglioni con la lana rigenerata…Un capitano coraggioso…il tipico imprenditore italiano che non fa più,forse, evasione, ma sa fare benissimo elusione fiscale…Come quelli che hanno ereditato i soldi dal nonno e parlano dei "sacrifici d'impresa"…

Io pago la TARSU e faccio tutto ciò che mi ordinano di fare per fare la differenziata. Plastica con la plastica, vetro con il vetro, umido con l'umido,
carta con la carta…Bene, noto che in giro queste sono materie prime che qualcuno paga volentieri e tanto…peccato che nel mio caso la TARSU sia aumentata del 100%rispetto a quando si buttava tutto dentro a un solo cassone…Gli addetti sono tutti in un consorzio di cooperative (anche qui e chi li comanda conta molto sui loro voti), molte volte non passano e ti lasciano con l'immondizia all'ingresso da ritirare per giorni. Se telefoni al numero verde è peggio…dopo qualche giorno
ti ribaltano i contenitori per dispetto e ti tocca pulire due volte. Questo dell'immondizia è un gran business che pago io e che incassa la maggiore rappresentante dell'industria nostrana: suo padre faceva tubi lei fa la "monnezzara" e parla di sviluppo, ricerca, nuove tecnologie…sì,sì…il rinascimento…sì,sì…

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 11:26

[2]
Io pago l'acqua e la pago carissima sorvolando sui conteggi di un'opacità , per così dire,"bancaria", perchè sono nel Paese delle "chiari fresche e dolci acque…",il Paese dell'oro bianco che mi assicurano sia fresco sano e depurato! Pago più la depurazione che l'acqua anche se il pìù delle volte è di colore giallo tendente al verde se non al marrone. Peccato che da qualche giorno abbia scoperto che l'acqua non arriva più dalla sorgente montana tanto pubblicizzata per decenni, (quella sorgente l'hanno svenduta ad una multinazionale dell'acqua in bottiglia), ma dal "fiumaccio" a monte della città e a valle di una provincia piena di insediamenti industriali e agricoli che dentro al "fiumaccio" scaricano di tutto. Con quel tutto…ben pagato…io dovrei cucinare, dissetarmi e lavarmi e stare zitto. Dimenticavo, pago, assieme all'acqua anche la tassa sulla fognatura…peccato che io abbia la biologica che devo fare pulire a mie spese ed attenda da ormai 40 anni
la "costruenda fognatura" che è una fantasma…Non so se rendo l'idea…Nel 2011 senza fogne…

Io pago perchè se mai dovessi ammalarmi (sgrat, sgrat, tocchiamo legno e anche ferro) mi assicurano che avrò a disposizione una sanità di "eccellenza"…sì,sì…Peccato che a mio padre sia venuto il cancro e che per 8 anni di indicibili sofferenze abbia potuto verificare tale "eccellenza".
Il suo collega è scappato all'estero a curarsi la stessa malattia ed è ancora vivo con una qualità della vita invidiabile. Per lui invece, alla fine, abbiamo
dovuto pregare il cielo che il Signore lo portasse via da cotanta scienza. Non entro nei particolari perchè altrimenti dovrei scrivere un libro su questi
infermieri che si atteggiano da dottori e su questi dottori profondamente convinti di essere degli spiritosi semidei…se non degli esilaranti Divini.
Posso solo dire che ancora oggi, dopo 9 anni dal decesso, mi telefona "l'epidemiologa" incaricata di fare "l'analisi del processo diagnostico-terapeutico" e mi fa la stessa domanda che mi ha fatto negli ultimi nove anni: "Allora come sta suo papà?". Non aggiungo altro, e chi ha l'intelligenza di capire ha capito.
Io pago gli infermieri, i dottori , le epidemiologhe e tutto il resto…

Io pago la ricerca, la scuola e l'università per avere delle nuove generazioni pronte e preparate per fare affrontare, al nostro Paese, le nuove sfide internazionali …Poi mi informo e vedo o sento che il PIL è al -5%, che la trasmissione più seguita è "il grande fratello", che bisogna imparare ad essere cool come il Lapo,che c'e' quello che da 30 anni cerca il Bosone, ma dice che sarebbe meglio non trovarlo…E mi rendo conto di pagare non per avere non un paese di fisici, ingegneri, medici e ricercatori veri, ma un paese di filosofi tuttologi, psicologi,giornalisti, trader, bancari ed avvocati.
Pago la ricerca dell'aria fritta e dell'acqua bollita per cuocere l'uovo di colombo.

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 11:28

[3]
Io pago un'amministrazione pubblica perchè mi aiuti a rendere il Paese più competitivo, ma poi vedo gente che timbra il cartellino e va a fare la spesa casomai nello spaccio interno del ministero o dell'azienda dove la roba costa meno oppure a fare il doppio lavoro a volte in nero, ma il più delle volte in chiaro perchè garantito dai capi bastone. Immaginatevi il propretario di un'azienda privata che viene a conoscienza del fatto che i suoi dipendenti sono talmente preoccupati di arrivare alla fine del mese che passano le serate nel parcheggio aziendale sotterraneo a fare "bondage" (si scrive così?) casomai spiati dal direttore del personale che si accompagna, per l'occasione, con una ragazzona di nome UMBERTO.Cosa farà , secondo voi, il proprietario d'azienda privata?…

Io pago un servizio bancario per avere a disposizione dei seri e bravi professionisti che mi consiglino su dove investire i miei miseri risparmi.
Peccato che la mia banca mi abbia contattato solo 3 volte in 30 anni. La prima per offrirmi bond argentini, la seconda per offrirmi bond parmalat
la terza per dirmi che chi mi aveva fatto queste offerte era diventata direttrice di filiale…

Io pago le tasse perchè le paghino tutti, ma come si spiega che adesso tutti parlano della Svizzera mentre nessuno parla di: S.Marino, Vaticano, Belgio, Olanda,Montecarlo, Andorra, Anguilla, Aruba, Bahamas, Barbados, Belize,Bermuda, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Cook, Costa Rica,Cipro,Dubai,Delaware,Gibilterra,Grenada, Guernsey,Hong Kong, Isola di Man,Jersey,Giordania,Labuan,Liberia,Isole Marshall, Mauritius,Monaco,Antille Olandesi,Nuova Zelanda,Panama
Ras al-Khaima,Repubblica Dominicana,Saint Lucia,Seychelles,Singapore,Trinidad e Tobago,Turks e Caicos,Regno Unito,Vanuatu e vaticano (repetita iuvant?).
Non sarà mica che in Svizzera sono rimasti i soliti 4 pirla ai quali è possibile buttarglielo nel…senza ritorsioni o conseguenze?
Questi Capitani coraggiosi dell'industria italiana che trasportano le loro società dal diritto italiano a quello lussemburghese o olandese, e poi vanno a moraleggiare in giro per convegni, come possiamo definirli?…

Devo andare oltre?…

Scritto il 15 settembre 2011 at 11:56

Da qualche parte bisogna pur incominciare …ho il sospetto che anche alcuni commenti girano a vuoto per non arrivare al punto… Se la casa brucia che fai la lasci bruciare perche non arrivano i pompieri o chi ti ha venduto un idrante ti ha fregato tassandoti e ti ha messo dietro il vetro un inaffiatoio? Andrea

Scritto il 15 settembre 2011 at 12:01

Ovviamente per la sostanza concordo su tutta la linea…senza alcuna ironia anzi Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 13:28

Oggi molti giornali e TG iniziano così:

"Si affievoliscono i timori di un default della Grecia. L'iniziativa congiunta di ieri della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente francese Nicolas Sarkozy, che hanno dichiarato che la Grecia resterà un membro dell'euro, ha ridato fiducia agli investitori. I due leader politici hanno avuto una lunga conversazione telefonica a tre con il premier greco George Papandreou"

Borse in rialzo, MIlano la migliore.

Finchè questo accade è certo che il percorso verso il baratro si riduce sempre più. Attendo il momento in cui Silvio Primo (primo Puttaniere e tante altre cose) dichiarerà di avere salvato il Paese per fuggire in Thailandia a spendere i soldi fatti speculando al ribasso su qualunque boiata quotata in un mercato mobiliare (l'intelligenza non è quotata, pare sia esaurita)

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 13:42

bah !

il fatto è che NOI continuiamo ad accettare la moltitudine di balle che ci raccontano, LORO (autorità, banchieri….) non possono accettare la verità, ne sarebbero spazzati via.

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 13:58

@34
"Da qualche parte bisogna pur incominciare …ho il sospetto che anche alcuni commenti girano a vuoto per non arrivare al punto… Se la casa brucia che fai la lasci bruciare perche non arrivano i pompieri o chi ti ha venduto un idrante ti ha fregato tassandoti e ti ha messo dietro il vetro un inaffiatoio? Andrea"

Mi dispiace, ma io invece ritengo che spegnere come al solito l'incendio della casa con l'acqua degli altri lasciando
le centinaia di migliaia di piromani (piccoli e grandi) a piede libero sia il classico metodo all'italiana (ormai anche all'europea) di "incominciare da qualche parte" per "girare a vuoto e non arrivare (MAI) al punto". E lo dico senza nessuna ironia, sia ben chiaro.

Scritto il 15 settembre 2011 at 14:59

I piromani vanno eliminati! Per il resto hihihihihihiiiii le banche centrali prestatrici di ultima istanza…fidarsi e’ bene non fidarsi e’ meglio! Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 15:05

… nuovo conio … dopo il giorno delle tre streghe… stiamo vedendo la nascita dei quattro maghi …

… Stati Uniti … inflazione in salita… disoccupati in aumento …manifattura in calo… e miracolo dei miracoli… borse in salita…

… è o non è il giorno dei 4 Maghi…   farei attenzione…

                                  FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2011 at 18:52

x Post 31-32-33

Oggi in questa maleodornate politica…bisogna cominciare a fare del controllo democratico ! Sai che puoi fare, comincia a scrivere tutto quello che vedi e non va bene…non lasciare perdere, scrivi una bella lettera alla municipalizzata copia al sindaco…ect ect.  Poi dopo un po nessuno ti considera allora comincia a presentarti ai Consigli Comunali…sono aperti al pubblico (chi di voi si e´ mai preso la briga di controllare i vostri dipendenti…ricordate che i politici sono nostri dipendenti) fai vedere insomma che non possono fare cio´che vogliono…credimi sono piu´conigli di quanto to immagini…e la sola presenza di un cittadino in consiglio comunale li rende nervosi !
Saluti
Massimo

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