EURO: L'ULTIMA BATTAGLIA!

Scritto il alle 07:20 da icebergfinanza

Chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po' (…)  fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avete vissuto a partire da oggi, per avere un'occasione, solo un'altra occasione, di tornare qui sul campo, a urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà! (William Wallace)

Certo qualcuno sorriderà, qualcun'altro cambierà canale, ma quello che sta in realtà accadendo è qualcosa che va ben al di là di quello che la gente comune è in grado di comprendere, un nemico invisibile, un'oligarchia occulta quella finanziaria, che sta sequestrando la vita sociale e il futuro delle giovani generazioni.

Un manipolo di esaltati sta scommettendo sulla fine delle stesse istituzioni, gli Stati sovrani, che hanno contribuito a salvarli da una fine ingloriosa, senza disturbare America e Inghilterra patrie della speculazione mondiale.

Nei prossimi mesi ci saranno molte occasioni per incontrarci e parlarne insieme dal vivo, a partire da sabato 1 ottobre a Tortona, come potete vedere dalla locandina in cima al blog. Se qualcuno fosse interessato ad organizzare altri incontri nella propria città, fatecelo sapere.

Prima di addentrarci in questo lungo articolo, sono necessarie alcune importanti premesse: 

a) Questa e' una guerra economico/finanziaria che ha origine da una crisi antropologica epocale dove inganno, falsità e menzogna sono alla base di quello che quotidianamente accade nel nostro Paese e a livello mondiale.

b ) E' una guerra di interessi che hanno acceso la miccia che piano piano inesorabilmente si sta avvicinando all'esplosivo che dovrebbe portare alla deflagrazione dell'euro. In tutto ciò una classe politica di mercanti e speculatori di voti ha contribuito ad accelerare il cammino della scintilla evitando di prendere decisioni fondamentali per la riduzione del nostro debito, un fardello del passato alimentato anche nel presente.

Inoltre questo e' un paese di corporazioni dove nessuno vuole fare un passo indietro e vive parassitando sui risparmi delle famiglie e su uno Stato dissanguato, un paese mediovale che ha bisogno di un profondo rinnovamento a partire dalla questione antropologica e dalla certezza di diritto senza guardare piu in faccia nessuno. 

c) Una parte del sistema finanziario e' fallita! Come insegna il Giappone questo fallimento avrà bisogno di molto tempo ancora per essere evidente e definitivo.
 
d)  La speculazione di questa oligarchia finanziaria
ha devastato le classi medie occidentali, soprattutto quella americana, una speculazione figlia della finanza più criminale e deviata. In realtà ben pochi sanno chi sta dietro agli hedge fund e ai private equity, alle banche d'affari americane ed europee, un esercito sostenuto da una diffusione mediatica che alimenta  il panico e la paura, con editoriali e report spesso interessati che mirano sempre nella stessa direzione. Come in ogni guerra, c'è chi si vende e chi vende la propria nazione, chi si nasconde o chi fa il doppio gioco.

e) E' stato un errore madornale creare l'Europa dei capitali e delle monete, favorendone i commerci e le transazioni finanziarie, prima di integrare secoli di culture e tradizioni profondamente diversi, un errore madornale, che stiamo pagando e non venitemi a raccontare con i soliti tecnicismi che si tratta solo di mettere in atto l'unione fiscale.

Anche il buon Wallace nel momento cruciale della battaglia di Falkirk fu tradito dai nobili scozzesi, corrotti dall'ex sovrano della Scozia. Qualcosa di simile in fondo sta accadendo in questa immensa socializzazione delle perdite, dove i popoli sono costretti a subire il tradimento di un manipolo di esaltati che continua a giocare con i capitali degli altri.

Mentre qualche simpatico ragazzo si prodiga nella difesa del ruolo benefico della speculazione, noi sosteniamo che alcuni strumenti finanziari sono inutili  e servono solo a favorire trasferimenti di ricchezza enormi. Come non ricordare il monopolio assoluto ( oltre il 90 % ) dei derivati detenuto da questa oligarchia spesso e volentieri supportata da lobbies che manipolano i governi, monopolio americano e tedesco con Deutsche Bank per l'Europa.

Recentemente la stessa Deutsche Bank sotto contratto con il nostro ministero del Tesoro per favorire il collocamento dei nostri titoli di stato ha liquidato enormi quantità di titoli coprendosi sul rischio di fallimento nel nostro Paese. Affascinante no!

Ma andiamo oltre e diamo un'occhiata a quanto è accaduto venerdi… C'era un tempo in cui Konrad Adenauer diceva dei banchieri centrali della Bundesbank che erano dei «frigoriferi», insensibili a qualsiasi cosa che non fosse la stabilità monetaria. Con le sue clamorose dimissioni ieri dal comitato esecutivo della Banca centrale europea, Jürgen Stark ha confermato per certi versi la definizione del vecchio cancelliere tedesco, in una nuova puntata del rapporto tra potere politico e potere monetario in Germania. (Beda Romano Sole24Ore ) . ( Beda Romano 

Dopo l'addio del governatore della Bundesbank Weber un altro integralista ortodosso Stark ha dato le dimissioni dal board della banca centrale europea.

In un colpo solo ci siamo liberati di due uomini di ferro, duei frigoriferi, custodi del fantasma della Repubblica di Weimar e delle clausole di non salvataggio quelle che fanno comodo a loro,  come se in questa crisi non fossero state infrante già abbastanza regole, per non infrangerne un'altra.

E' inutile che i menestrelli iperliberisti alla Zingales scrivano quotidianamente della fine dell'euro o di garanzie violate o ancora di legalità in fondo l'unica fine certa è quella della scuola di Chicago, quella dalla quale provengono, morta e sepolta, sotto le macerie della loro demenziale ideologia.

Zingales sostiene che il compito di una banca centrale è quello di fornire liquidità al sistema e non di assumersi il rischio di credito ne tantomeno di salvare stati sull'orlo del fallimento. Ma è troppo semplice mettere in evidenza le contraddizioni di questi economisti.

In una intervista al Foglio nel dicembre del 2009 lo stesso Zingales sottolinea che in realtà, nel periodo centrale dello choc finanziario, dal settembre del 2008 al marzo del 2009, “il governatore Bernanke non ha fatto bene, ma ha fatto benissimo…”. Ilfoglio

Peccato che la Federal Reserve salvò con una linea di credito di oltre 80 miliardi di dollari, AIG e un buon numero di banche d'affari ormai fallite. Meno male che le banche centrali non dovrebbero salvare banche sull'orlo del fallimento o assumersi gli altrui rischio di credito, ma per favore Zingales lasci perdere e continui a scrivere favole come quelle dell'euro A e B che forse troverà qualcuno disposto a crederle.

Chissà probabilmente si limiteranno a fornire un mega quantitative easing concentrati e concertato tra banche centrali, una mega dose di eroina pura per risollevare il sistema finanziario, a favore della solita oligarchia come ipotizzano insieme JPMorgan e Societe Generale. Chiunque pensi che favorisca la ripresa dell'economia non ha compreso nulla e non ha letto la storia.

A proposito recentemente alcuni analisti di UBS hanno provato a fare due conti sulle conseguenze di un'eventuale disintegrazione dell' EURO in  http://www.scribd.com/doc/64020390/xrm45126 UBS Global Economics Perspectives: Euro Break-up e …secondo Stephane Deo, economista dell' istituto svizzero, il costo della fine dell' euro per un contribuente tedesco o olandese sarebbe otto o dieci volte più alto del più caro dei salvataggi: questi ultimi costano al massimo mille euro per contribuente. Ma se la Germania lasciasse l' euro per non dover più sostenere i Paesi deboli, ogni tedesco in età adulta subirebbe un onere fra i 6 mila e gli 8 mila euro il primo anno e fra i 3.500 e i 4.500 per l' anno dopo. Solo nei dodici mesi dopo la rottura dell' unione monetaria, il costo sarebbe pari al 20-25%.  (…)  Ciò che accadrebbe in uno scenario di frattura del sistema, secondo Ubs, non è impossibile da prevedere. La moneta dei Paesi periferici che dovessero abbandonare l' euro si svaluterebbe di circa il 60%, come accaduto ai pesos argentini dopo la fine della parità con il dollaro. Come in Argentina, le banche arriverebbero rapidamente al collasso perché i cittadini cercherebbero di ritirare i loro risparmi per spostarli all' estero. I Paesi del Nord risponderebbero alle violente svalutazioni monetarie con altissime tariffe commerciali, così distruggendo lo spazio del mercato europeo. Anche le banche tedesche o olandesi andrebbero ricapitalizzate a costi altissimi, per le enormi perdite sui titoli dei Paesi del Sud. Le valute dei Paesi del Nord si rivaluterebbero almeno del 40%, mettendo fuori mercato interi settori industriali. La disoccupazione crescerebbe ovunque in Europa, l' instabilità sociale e politica sarebbe inevitabile. Ma Mark Rutte, dall' Aia, spiega che questa è la soluzione del problema. Federico Fubini (Corriere della Sera )

Comunque sia spazio alle fantasie che circolano sui giornali e sul web, prima o poi anche il popolo tedesco si rassegnerà all'evidenza, ovvero alla fragilità del suo sistema finanziario, visto che nel fine settimana giravano voci che il governo tedesco stesse preparandosi a soccorrere banche ed assicurazioni nel caso del fallimento ufficiale della Grecia.

Immaginatevi poi la figuraccia delle agenzie di rating che per l'ennesima volta sarebbero arrivate a fallimento concluso!

A proposito in settimana, una settimana impegnativa con oltre 18 miliardi di titoli in scadenza da rifinanziare per il Tesoro italiano,  scadono i tre mesi di osservazione del rating italiano ad opera di Moody's. Figurarsi se non avranno il tempismo di comunicarci la madre di tutte le ovvietà, figlia del senno di poi, ovvero che senza crescita non raggiungeremo il pareggio di bilancio.

Quando sottolineo che ora i fondamentali non contano nulla, ricordo che in una guerra qualunque notizia positiva o negativa deve avere un'unica dimensione, quella che comunque non abbiamo scampo. Se in Italia non vi sarà crescita è una dinamica che riguarderà il mondo intero e non si salverà nessuno.

Un aiuto in più a coloro che vorranno spuntare un rendimento alletante all' asta sul mercato primario, tutto per caso beninteso che qualcuno non pensi alle coincidenze, vero…

E pensare che hanno avuto il coraggio di emettere un'opinione senza autorizzazione, ma probabilmente le commissioni e il riconoscimento economico da parte di qualche fondo o azionista interessato aiuta gli audaci. hane Deo, economista dell' istituto svizzero, il costo della fine dell' euro per un contribuente tedesco o olandese sarebbe otto o dieci volte più alto del più caro dei salvataggi: questi ultimi costano al massimo mille euro per contribuente. Ma se la Germania lasciasse l' euro per non dover più sostenere i Paesi deboli, ogni tedesco in età adulta subirebbe un onere fra i 6 mila e gli 8 mila euro il primo anno e fra i 3.500 e i 4.500 per l' anno dopo. Solo nei dodici mesi dopo la rottura dell' unione monetaria, il costo sarebbe pari al 20-25%.        Figurate A proposito

   Chissà per quale motivo nessuno ha mai chiesto a Weber o Stark, dove stavano questi custodi dell'ortodossia della stabilità di bilancio, uominini della terribile Bundesbank, quando il loro compito era quello di vigilare sul credito allegro che le banche tedesche concedevano in giro per l' Europa alimentando consapevolmente bolle immobiliari o industriali per favorire le esportazioni del loro paese.

Forse in pochi sanno quanto eravamo antipatici noi italiani al buon Stark, al punto tale che alcuni anni fa si oppose strenuamente al rientro della nostra lira nel Sistema monetario europeo ed è lo stesso che in giugno in un'intervista al Sole 24 Ore dichiarò che le banche devono aiutare la Grecia.

Chissà cosa è accaduto nel frattempo chissà, soprattutto chissà perchè una notizia di tale rilevanza sia stata data a mercati aperti!

Se non accadrà nulla al momento della votazione per l'ampliamento del fondo salvastati a fine settembre in Germania, probabilmente la politica tedesca sembra aver vinto una piccola battaglia contro il mondo finanziario…Già le dimissioni di Axel Weber dalla presidenza della Bundesbank all'inizio dell'anno avevano mostrato «l'isolamento della banca centrale tedesca nel consiglio direttivo della Bce», secondo le parole di Hans-Werner Sinn, il presidente dell'Istituto Ifo. La scelta di Stark non fa che confermare questa situazione. Ma emerge anche un altro diverbio, quello con il mondo politico, se è vero che il Governo federale ha dato il suo appoggio agli acquisti di obbligazioni da parte della Bce.
Gli ultimi mesi hanno messo in scena da un lato la disponibilità della politica a fare compromessi e dall'altro l'impegno della Bundesbank a difendere le regole dell'unione monetaria. Non è il primo contrasto. Quante volte nel secondo dopoguerra i cancellieri tedeschi hanno fatto pressione sulla banca centrale tedesca per una politica monetaria più accomodante? E non fu lo stesso Helmut Schmidt a imporre obtorto collo alla Bundesbank di garantire una linea di credito all'Italia nel 1974?
Non è un caso se il dimissionario Weber è stato sostituito da Jens Weidmann, un ex consigliere economico del cancelliere Angela Merkel, e se il sostituto dello stesso Stark potrebbe essere un vice ministro delle Finanze, Jörg Asmussen. Non si tratta per il Governo di prendere spudoratamente il controllo della Bundesbank, ma probabilmente di gestire un passaggio delicatissimo nel quale a rischio ormai è la credibilità stessa della classe politica tedesca . (Beda Romano Sole 24 Ore )

E ora se nulla cambia la BCE, come sostiene ironicamente il Wall Street Journal assumerà una dimensione tutta italiana con Draghi, Bini Smaghi, il nuovo governatore della banca centrale italiana e il bocconiano Asmussen. Per finire il vice governatore sarà portoghese…apriti cielo, altro che Bundesbank, ci sarà da ridere.

Nel frattempo  uno dei maggiori protagonisti di questa immensa crisi, il segretario al tesoro americano Geithner ci racconta che l'attuale crisi è peggiore della Grande Depressione e che è interesse degli Stati Uniti che l'Euro sopravviva.

Un po come se il presidente Sarkozy dicesse all'improvviso che è interesse della Francia che Gheddafi torni al potere in Libia, un'affermazione che sa di forzatura come quando gli americani in questi hanno hanno sempre affermato di volere un dollaro forte facendo di tutto per svalutarlo.

Prima Goldman Sachs fa girare scenari shock sul rischio dei debiti sovrani e consiglia ai suoi clienti di scommettere sulla fine dell'euro, poi … ''Non credo che siamo nella stessa situazione in cui eravamo all'inizio della crisi finanziaria del 2008''. Ne e' convinto, sulle pagine del 'Welt am Sonntang', l'analista Alexander Dibelius di Goldman Sachs. In Europa – secondo Dibellius – ''la situazione e' piu' stabile, a causa del buon lavoro dei governi e della Bce. (Ansa) 

Quello che è affascinante è la disinvoltura con la quale giornali e testate on line enfatizzino questi report figli di un enorme conflitto di interesse, report che non sono altro che gustatori al di la delle trinchee usciti al momento opportuno, preparati ad arte, spesso figli della manipolazione.

Come ho più volte sottolineato la Grecia è fallita, una parte del sistema finanziario è fallito, basta socializzazione delle perdite per tenere insieme un sistema fallito obbligazionisti e soprattutto azionisti si assumano le loro responsabilità. Per quanto riguarda la nostra Italia, sarebbe interessante avere il coraggio di dire basta al supporto della BCE, dimostrare come una nazione con oltre 1000 miliardi di patrimonio pubblico e oltre 8000 miliardi di patrimonio e ricchezza privata può cancellare in un istante 1900 miliardi di debito pubblico.

Come sostengo da tempo chissà per quale motivo il governo non ha ancora costretto la Svizzera a tassare pesantemente miliardi di capitali illegalmente trasferiti all'estero dopo anni di condoni alla camomilla, chissà!

E' ora che i mercanti e gli speculatori della politica vadano a casa è ora di una vera rivoluzione delle coscienze innanzitutto, una rivoluzione morale ed etica altro che crescita infinita, come unica soluzione per cancellare anni di orge poliche e finanziarie. Ad ognuno le sue responsabilità, diversamente accadrà quello che deve accadere, ma la storia del nostro Paese ci dice che in battaglia, nelle avversità mostriamo sempre il nostro lato migliore, anche se servirebbe un pò più di coesione, di SPERANZA.

Poi inevitabilmente c'è sempre qualcuno che fugge di fronte alle proprie responsabilità, politica e finanza ne hanno molte, ma anche il popolo che ha assecondato anni di illusioni, qualcuno che tradisce i suoi valori e la sua terra, figli di nessuno, figli del nulla.

Non sarà facile, una grave crisi economica ci attende, ma inutile farsi prendere dal panico e dalla paura come a molti interessa che avvenga, ne usciremo per un futuro migliore!

Come direbbe William Wallace, eroe scozzese, morto urlando Libertà…

" C'è una differenza tra me e voi. Voi credete che il popolo di Scozia esista per garantirvi una posizione. Io dico che voi esistete come nobili per assicurare al popolo la libertà. E io farò di tutto per fargliela avere!

  

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39 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 07:24

caro Andrea, ma cosa devo fare con i miei risparmi.Sei convinto che avere btp sia la soluzione migliore, meglio liquidità?
Sono preoccupato e leggendo il tuo articolo non vedo ombre di sicurezza.
Pensavo di andare in banca a ritirare i soldi 
gianni

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 07:33

0000

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 09:22

stanno spargendo panico ad arte quindi gran calma e non sarebbe una brutta idea quella di andare in banca e ritirare i soldi…..
 
ps. il totale fallimento del progetto europeo per chi avesse voluto vederlo è sotto i nostri occhi da molto ma molto tempo…. chi la pensa diversamente o è in malafede oppure ha un senso distorto della realtà, dei reali interessi che sono in gioco e non ultimo della storia di ciò che forma e rende feconda una comunità

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 09:24

ciao Andrea, l ho trovata ieri e ho pensato di postarla qui

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 10:30

perchè sarebbe una brutta cosa andare in banca a ritirare i soldi?
antonio

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 10:48

Finchè il potere d'acquisto del salario dell'operaio occidentale non sarà uguale a quello cinese, non se ne viene fuori!
La globalizzazione non ha ancora finito il suo "lavoro"!

Scritto il 12 settembre 2011 at 12:22

Capitano Andrea bellissimo articolo ma……..io la mia "guerra economica" sono anni che la combatto.

Un saluto e buona fortuna a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 12:36

io condivido questo ottimo post con amici….
consapevolezza, calma, non siamo la Grecia.

un post, da rileggere più volte…possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la libertà…

Marcoe

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 12:37

Ciao Andrea,

hai detto:

"Come non ricordare il monopolio assoluto ( oltre il 90 % ) dei derivati detenuto da questa oligarchia spesso e volentieri supportata da lobbies che manipolano i governi"

il 90% dei derivati in mano ad un monopolio assoluto!!!???

puoi darmi qualche fonte per trovare riscontro a questa mostruosità?

grazie cordiali saluti.

Nicola.

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 12:56

andare in banca a ritirare i soldi sarebbe la tipica azione/panico da parco buoi , e probabilmente farebbe un favore a coloro che amano il casino per fare o loro loschi affari.
Se lo stato decide  di farti pagare una tassa lo fa anche se hai rtirato i tuoi soldi o li hai messi all'estero,legalmente (banche svizzere) come suggerisce il blog "mercato libero".Come se Tremonti non fosse capace di tassare il depositi dichiarati dei correntisti esteri, se volesse.
Ci sono persone  che vivono e lucrano  sul "panico" della povera gente
Clodoveo 

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 13:26

Dire al mondo intero che l'Italia ha 9.000 miliardi e può cancellare in un attimo il proprio debito è un suicidio per 2 motivi:

– l'esplosione delle tasse (come OGGI STESSO già richiesto dai capataz di Bruxelles : "preparatevi ad una nuova manovra", ancora prima che questa sia approvata….)

– il perpetuarsi all'infinito del ladrocinio da parte dei nostri politici di dx, sx e centro che col debito pubblico mantengono le loro clientele all'unico scopo di accaparrarsi il potere

Pertango ritengo legittimo e indispensabile togliere i soldi dalle banche e nasconderlo (magari sotto forma di oro e argento).
Bisogna "affamare la bestia", non c'è altro modo per difendersi.
Sperando che muoia presto.

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 14:32

sento un  " Sottile "  " Profumo " di " Mortadella " sul colle, di frontealla mia casa e, tira una brutta  e soffocante aria calda  " Casini" in arrivo ? si si ! ma
no,  passano di mano i risparmi, le municipalizzate, a saldo, borse, vuoi vedere che pure l'oro Italico cambierà padrone e ci farà da garante per i debiti ?

ma no!  ghe pense Monteprezzemolo , o   Marce. G,la famme
 fatin fatal  

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 14:58

.. credo invece che in una guerra economica come quella che stiamo vivendo , tutti sparano le proprie cartucce anche quelle a salve , l'italia ha una ricchezza privata importante e volendo sarebbe tra le poche nazioni in grado realmente di pagare il proprio debito . Certo una Patrimoniale è inevitabile per raggiungere questo fine , altri non sono in grado di fare neppure questo .

                                           FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 15:17

… poi , non riesco a capire… il 50% della ricchezza è nelle mani del 10% ..

capisco quel 10% che non vuole una Patrimoniale , ma il restante 90 % non sarebbe ora che capisse qualcosa ?

questo a prescindere dai tagli agli sprechi , e dai necessari interventi…

a volte le cose semplici diventano così complicate….    SVEGLIA !

                                      FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 16:07

Che noiaaaa!!! Costringere la Svizzera qui costringere la Svizzera la…. Il problema non è della Svizzera!!!! Sappiate tassare voi i vostri cittadini e le vostre imprese… Fate tasse giuste!!!! In Svizzera noi svizzeri cresciamo con l’idea che la dichiarazione d’imposta sia una cosa normale…. Paghiamo le nostre imposte e non pretendiamo niente da nessuno!!!! Il paese dell’evasione siete voi … Rubare è nella vostra cultura…. Un vecchio detto ticinese: mai fidass d’un taglian se al ta frega mia inco al ta frega doman!!! Andrea basta!!!!!!! Cambiate voi mentalità e cultura senza evasori non ci saranno più conti nascosti in Svizzera!!! Tutti quando sono disperati rompono le palle alla Svizzera!!! Il governatore D’Amato in seguito sparito!!!! Il vostro amico Ghedafi che avete difeso contro la Svizzera per poi bombardarlo ;))) eppure in Svizzera ci abitano più di 1 milione d’italiani….. Dai un occhiata a Singapore, Monte Carlo, San Marino, il Delaware…. Ma, se ti fa piacere pensare che Con la Svizzera risolverete i vostri enormi problemi!!!!…. Io so solo che la Bns stà creando la prossima stagflazione in Svizzera se l’idea assurda di mantenere l’euro a 1.20 continuerà!!! DECISIONE ASSURDA…. stò leggendo il tuo libro INTERESSANTE MOLTO INTERESSANTE una volta volevo studiare economia e devo dirti che questa CRISI mi stà facendo tornare la voglia!!!!!

Ciao ciao
NICOLA

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 16:44

Ciao Andrea, leggo qualche volta questo BLOG e lo trovo spesso iinteressante. Non mi dice nulla che non conosco da anni ma ha un certo seguito e se aiuta qualcuno sino a ieri ignaro di cosa c'è dietro questi eventi travolgenti beh allora è utile.

Tuttavia la tua analisi resta superficiale troppo concentrata sul solo aspetto "infame e immorale" della speculazione finanziairia. Non è così semplice, non è solo speculazione e non sono affatto quattro esaltati che giocano con il destino dell'umanità. Il sistema è fallito e tutti lo sanno per primi i governanti, specie in USA. In nessun modo banche di investimento ed hedge fund (sono la stessa cosa) potrebbero operare come operano senza che chi comanda in USA  lo permetta. Tutte queste entità finanziarie sono tenute in vita dalla liquidità che la FED pompa nel sistema e certo non metterebbero questa liquidità a rischio su speculazioni comunque di esito non certo se non fossero autorizzate a farlo. Qual'è il punto vero ? Oggi chi è che comanda in USA ?
Sicuramente non Obama così come non comandava Bush prima di lui. Gli imperi sono opachi, sempre e lo sono ancora di più quando sono in crisi e si sentono in pericolo. L'impero americano non è al tracollo ma lo vede arrivare e sa anche da dove.

Anni fa ho lasciato il mio lavoro, non aveva più senso lavorare, avevo un pò di soldi e ho ritenuto più prudente cercare di godere al massimo per qualche anno che aspettare una pensione che non sarebbe mai arrivata. Ho viaggiato in lungo e in largo, scalato montagne, attraversato deserti e visto con i miei occhi il mondo che cambia e il potere che si ridistribuisce a una velocità mai accaduta in passato. Sono appena tornato dal Sud America, sono un ottimo osservatore, e integro ciò che vedo con letture e contatti in giro x il mondo. Una superfice pari a circa l'estensione della Francia è oggi posseduta direttamente o indirettamente da società cinesi per coltivare sioa, frumento, grano. Società minerarie cinesi hanno concessioni per savare ferro, rame, oro ovunque lungo le Ande. Le multinazionali storiche, canadesi e australiani, non tengono il passo e in ogni caso vendono la loro produzione in Cina. A volte mi capita di leggere assurdità sull'economia cinese, un sistema estremamente opaco per lo più impenetrabile ma fortemente nazionalista. E' il nuovo impero, è pieno di riserve valutarie e sa che li deve spendere ora finchè valgono. E allora compra tutto, le società americane sono in difficoltà e il potere politico locale sa chi è il più ricco e conta solo questo, chi paga di più.

L'Europa è in mezzo, unica area che potrebbe esprimere una valuta di riserva. Per una parte dell'elite che governa in USA questo non deve avvenire. C'è un'altra parte che non vuole questo esito. La lotta è tutta dietro diverse cortine di fumo, all'interno di un ristretto gruppo, uno più strettamente militare, l'altro più business oriented. Forse non vincerà nessuno, certo noi stiamo affondando e forse non cambierebbe granchè se "il grande gioco" fosse meglio noto. No, caro Andrea, la finanza è solo uno strumento, un'arma, l'ultima efficace rimasta nell'aresnale dell'impero. Con le altre armi non riescono a vincere una guerra dai tempi della Corea,

Ciao

IL VIANDANTE

Scritto il 12 settembre 2011 at 17:04

Rilassati Nicola ci riprendiamo solo quello che ci hanno rubato i nostri pseudo connazionali non ho nulla contro la Svizzera! Per l’altro Nicola la fonte dei derivati e’ questa… ttp://www.occ.treas.gov/topics/capital-markets/financial-markets/trading/derivatives/dq210.pdf

Scritto il 12 settembre 2011 at 17:09

Caro Viandante leggendo il mio libro si va ben oltre la finanza solo una dei componenti instabili di questa crisi ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 17:39

Sempre a proposito delle banche tedesche…

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 19:00

Capitano, anche io pensavo che questa fosse una guerra.

Ma non lo è.

Pensaci bene.

Secondo la Treccani la guerra è  un fenomeno collettivo che ha il suo tratto distintivo nella violenza armata posta in essere fra gruppi organizzati.

Ora tralasciando la parte relativa alla violenza armata, sostituibile con violenza finanziaria (o simile) esercitata da particolari gruppi di potere, manca pur sempre qualcosa, non trovi?!

Manca un secondo gruppo (i cittadini) cosciente e di conseguenza organizzato a rispondere adeguatamente agli attacchi.

Per cui, se non può essere guerra, cos'è tutta sta roba?!

Una sfida tra grandi gruppi di influenza economico-finanziaria che, grazie ad un potere politico compiacente, cercano di sfruttare le garanzie e risorse di tipo mutualistico dei cittadini (naturalmente organizzati in Stati), al fine di incrementare il loro potere (influenza) la cui utilità marginale è pari a ZERO.

Capitano, ora ci siamo?!
In realtà non siamo mai andati via …

CREW

Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo Valeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 20:53

Ineffabile Financial Streets

Italy’s centre-right government is turning to cash-rich China in the hope that Beijing will help rescue it from financial crisis by making “significant” purchases of Italian bonds and investments in strategic companies.
According to Italian officials, Lou Jiwei, chairman of China Investment Corp, one of the world’s largest sovereign wealth funds, led a delegation to Rome last week for talks with Giulio Tremonti, finance minister, and Italy’s Cassa Depositi e Prestiti, a state-controlled entity that has established an Italian Strategic Fund open to foreign investors.

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 21:40

Possibile cambio di prospettiva: non è l'Euro a crollare, ma lo lascia la Germania su base volontaria, abbandonando i PIIGS in compagnia con una Francia in preda al downgrading.

Il tutto non prima di aver scaricato nelle compiancenti discariche della BCE i rifiuti tossici in pancia delle banche tedesche.

Pensateci bene: non vi sembri casuale l'uscita di scena di Stark dal direttivo BCE. In fondo stanno preparando la BCE nel nuovo assetto adatto alla bisogna e cosa c'è di meglio se non un Presidente italiano come Draghi, senza più membri tedeschi.

Pensateci bene: il nuovo marco, con il quale comprare tante belle aziende italiane sul lastrico dopo la cura alla quale verremo sottoposti.

Questa volta sarà meglio che nel 39/45: non si sparano cannonate e la vitoria è sancita per via finanziaria.

Timing: prossimi 6/18 mesi

Buona serata
Daniele

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 22:13

I fondi sovrani (a differenza degli hedge fund o fondi privati), invece, meglio rappresentano il concetto di guerra economico-finanziaria, poichè, seppur in modo più o meno diretto, sono espressione dell'interese collettivo di una comunità organizzata.

A questo punto come ben scritto da Andrea, ci vorrebbe uno scatto d'orgoglio e soprattutto di intelligenza da parte delle forze politiche italiane, nel non cedere alle soluzioni monetarie e alle logiche del tutto sbagliate espresse dai mercati e dalle istituzioni finanziarie che vogliono supportare un paese che non ha bisogno di esser supportato.

Bisogna fare la voce grossa mettendo in risalto i fondamentali del paese.
Invece, si continua a gestire una situazione di crisi globale attraverso politiche stile "greco", proprio come desiderano gli speculatori (vedi rendimento Bot).
Questo purtroppo è un pò difficile, visto che siamo governati da una classe politica che sa vendere tutto tranne la verità.

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2011 at 22:28

La farsa…resto sempre dell´idea come dice il Capitano che siamo in guerra!  Io sto dalla parte dei Wallace ! Scusate ma se per 10 anni vi hanno fatto bere la favoletta del 9/11 con rispetto ai morti, dove attentatori sauditi ad oggi vivi erano attentatori, dove in palazzo il WT7 non toccato da nulla e´ crollato, dove un aereo e´caduto sul pentagono senza una foto ne un pezzo, dove tre dico tre edifici le 2 torri `+ WT7 con strutture in ferro sono cadute su se stesse come in una demolizione controllata (nessuno di lato !!!!) con la stessa accelerazione con la stessa dinamica…se vi o meglio ci hanno raccontato tutto questo per 10 anni senza che nessuno battesse ciglio…figuratevi come e´ facile spargere la voce di un fallimento dell´Euro per nascondere che gli uS sono falliti…ma io non ci sto ed email dopo email a tutti…giornali..politici…media combatto la mia battaglia solitaria…da piccolo David…almeno la coscienza l´ho pulita !
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 00:00

Poche ore fa il tesoro americano ha collocato 32 miliardi di USD a 3 anni con un rendimento INFERIORE al tasso LIBOR cioeè lo 0,33% circa, ovvero 200 punti base sotto l'inflazione con un bid to cover 4:1. Il tesoro italiano ha collocato oggi bot a 1 anno al 4%, bid to cover inferiore a 2:1. Talvolta i fatti sembrani avvvenire x caso, talvolta no.

P:S: Andrea non ho letto il tuo libro, non te ne avere. Sono sicuro che è ben scritto e documentato ma ho letto tanti di libri di finanza, sulla crisi, prima della crisi ecc… Per lo più tempo perso, suggerisco a chiunque voglia provare a capire le cause dei guai che viviamo oggi e come genere umano abbiamo sempre vissuto, di leggere questo testo essenziale John Mearsheimer "La logica di potenza". 

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 03:57

Completamente d'accordo con #25 e #26
La credulità popolare è illimitata:
pensate che Wall street italia ieri titolava che il dollaro è porto sicuro! Tutti i corifei ed i giornalisti prezzolati stanno cantando l'inno del dollaro per convincere quelli con un poco di liquidità a comprare la spazzatura americana.

Dollaro porto sicuro! Orami il cervello è evaporato: due pesi e due misure.
Ma scusate, se la ricetta per la crescita è una sola, allora perchè:
a) negli USA Obama vara un piano (ridicolo) per il lavoro che comporta una SPESA di 450 miliaridi di dollari e le TASSE non vengono aumentate….
b) all'Italia ed alla Grecia viene chiesto di RIDURRE le spese e di AUMENTARE le tasse….
Sono forse gli USA messi meglio di noi? Il loro deficit/PIL ufficiale è al 98,7% e in più ci sono le passività delle GSE: il risultato è OLTRE il 120%….

Due pesi e due misure:
a) i PADRONI spendono e spandono ed occorre correre a finanziarli (gli schiavi devono accorrere al capezzale)
b) gli SCHIAVI devono risparmiare e svenarsi….

Notate bene: dai radar è scomparsa l'Inghilterra… ci sarà un motivo….

A quando la sveglia?
Buona giornata
Daniele

Scritto il 13 settembre 2011 at 04:31

Daniele …non e’ scomparsa l ‘Inghilterra e da li che stanno bombardando e dall’America e qui da noi hanno spie e infiltrati a tutti i livelli! Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 07:43

Appunto Andrea, appunto….
La testa è Londra, il braccio New York…
La domanda era retorica….
Ora invece occorrerebbe porsi un'altra domanda:
Cosa fa dipiacere a questi illuminati e che noi possiamo fare?
Mi raccomando la risposta…..

Buona giornata
Daniele

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 08:10

Quella che stiamo vivendo è una guerra a tutti gli effetti. Il vero problema è definire il fronte della guerra, le truppe in campo, gli schieramenti…
Non è semplicemente America (e Inghilterra…) contro Unione Europea, o Cina contro Occidente, o Germania contro PIIGS… gli schieramenti non sono identificabili in questo modo, le fazioni che si oppongono non si dividono in base alla nazionalità, il fronte è celato e mutevole, doppiogiochisti e traditori invisibili muovono indisturbati i loro battaglioni e lanciano le loro bombe…
Uno degli schieramenti identificabili, però  (anche se è senza generali, e senza strategie unitarie) è quello dei risparmiatori, anzi del POPOLO (il "démos", per dirla con gli antichi greci) dei risparmiatori (risparmiatori e custodi di soldi, ma anche di relazioni, sentimenti, valori…): coloro che con il loro lavoro, le loro relazioni, la loro fatica, generano (anche fisicamente) la vita e costruiscono "materialmente" e concretamente la Società. Siamo noi.
Noi siamo questo schieramento, questo esercito: potentissimo, da un lato (perché con le nostre scelte, le scelte di ogni giorno, potremmo potenzialmente "costruire" la società e la vita COME VOGLIAMO NOI, e potremmo anche DISTRUGGERE, sempre con le nostre scelte, quello che vogliamo noi… sì, anche le banche, o le televisioni, o le aziende…),
ma nello stesso tempo debolissimo (perché senza guida, senza generali, ma soprattutto perché la consapevolezza di avere questo potere non è sufficientemente diffusa e UTILIZZATA).
Per questo motivo è FONDAMENTALE osservare, studiare, conoscere. Per non farci ingannare, per essere CONSAPEVOLI di quello che sta accadendo, e per agire (=combattere) di conseguenza.
La CONSAPEVOLEZZA è l'unica arma che il "démos" ha per combattere questa guerra, dove i nemici sono nella nazione e fuori dalla nazione…
Dalla consapevolezza deriva poi la speranza e la forza per lottare…

Stefano D. (quello della speranza…)

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 08:28

Vorrei comunque ricordare a tutti di tenere ben presente che per scatenare una guerra, di qualsiasi tipo, bisogna che la parte che attacca veda una parte nettamente più debole. Il problema è in Europa, in Germania in particolare. Qualunque crisi finanziaria si può risolvere per via fiscale in un sistema monetario non convertibile. Ma i folli europei si sono impiccati da soli in un GOLD standard senza neppure l'oro e insistono su questa strada. USA e GB possono immettere tutto il denaro che vogliono nel loro sistema e non possono andare mai in default. Di più, un sistema di quel tipo non ha neppure necessità di imporre tasse il cui unico scopo è regolare quello che gli economisti chiamano "domanda aggregata". Al massimo avranno problemi di inflazione, ma con una sotto occupazione attorno al 20% e un output gap ai massimi della storia dell'uomo non può esserci inflazione tranne che in un luogo: nella mente distorta di persone come Jurgen Stark. Gli europei si stanno uccidendo da soli, gli altri quelli che sparano non speravano in un esito così straripante. Letture consigliate: tutto quello che trovate sul sito di Warren Mosler una delle grandi menti di questo periodo buoi.

http://moslereconomics.com/

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 08:28

Vorrei comunque ricordare a tutti di tenere ben presente che per scatenare una guerra, di qualsiasi tipo, bisogna che la parte che attacca veda una parte nettamente più debole. Il problema è in Europa, in Germania in particolare. Qualunque crisi finanziaria si può risolvere per via fiscale in un sistema monetario non convertibile. Ma i folli europei si sono impiccati da soli in un GOLD standard senza neppure l'oro e insistono su questa strada. USA e GB possono immettere tutto il denaro che vogliono nel loro sistema e non possono andare mai in default. Di più, un sistema di quel tipo non ha neppure necessità di imporre tasse il cui unico scopo è regolare quello che gli economisti chiamano "domanda aggregata". Al massimo avranno problemi di inflazione, ma con una sotto occupazione attorno al 20% e un output gap ai massimi della storia dell'uomo non può esserci inflazione tranne che in un luogo: nella mente distorta di persone come Jurgen Stark. Gli europei si stanno uccidendo da soli, gli altri quelli che sparano non speravano in un esito così straripante. Letture consigliate: tutto quello che trovate sul sito di Warren Mosler una delle grandi menti di questo periodo buoi.

http://moslereconomics.com/

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 08:28

Vorrei comunque ricordare a tutti di tenere ben presente che per scatenare una guerra, di qualsiasi tipo, bisogna che la parte che attacca veda una parte nettamente più debole. Il problema è in Europa, in Germania in particolare. Qualunque crisi finanziaria si può risolvere per via fiscale in un sistema monetario non convertibile. Ma i folli europei si sono impiccati da soli in un GOLD standard senza neppure l'oro e insistono su questa strada. USA e GB possono immettere tutto il denaro che vogliono nel loro sistema e non possono andare mai in default. Di più, un sistema di quel tipo non ha neppure necessità di imporre tasse il cui unico scopo è regolare quello che gli economisti chiamano "domanda aggregata". Al massimo avranno problemi di inflazione, ma con una sotto occupazione attorno al 20% e un output gap ai massimi della storia dell'uomo non può esserci inflazione tranne che in un luogo: nella mente distorta di persone come Jurgen Stark. Gli europei si stanno uccidendo da soli, gli altri quelli che sparano non speravano in un esito così straripante. Letture consigliate: tutto quello che trovate sul sito di Warren Mosler una delle grandi menti di questo periodo buoi.

http://moslereconomics.com/

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 15:38

caro icebergfinanza tu scrivi scrivi scrivi ma mi sembra che fai solo tanto tanto fumo
perchè dopo aver parlato e parlato di queste cose non dai indicazioni ocncrete? non stai al governo non sei a capo dell'opposizione perciò tutto quello che dici è bello e interessante ma a che serve? per farci sapere come stanno le cose?
e dopo che ce lo hai detto che cambia? tu puoi fare concretamente qualcosa in questa situazione? non mi sembra..allora perchè certe volte non voli più basso e parli di cose più terrene? esprimi le tue opinioni su generali su unicredit su che cosa deve fare un investitore….pensi che la borsa andrà a zero o che si ripiglierà? mostra serie storiche anche su queste cose che a molti interessano più di un articolo sulla guerra  – d'accordo siamo in guerra e allora? che bisogna fare? tu hai azioni? hai btp? li vendi li compri? finora ho visto scritto solo che non bisogna lasciarsi prendere dal panico perchè non faranno mai fallire l'italia – ma che vuol dire tutto ciò in parole povere? che bisogna tenersi intesa anche se sta ai minimi storici perchè si riprenderà? 
icebergfinanza scrivi qualcosa di più necessario….

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 15:53

Certo qualcuno sorriderà, qualcun'altro cambierà canale, ma quello che sta in realtà accadendo è qualcosa che va ben al di là di quello che la gente comune è in grado di comprendereun nemico invisibile, un'oligarchia occulta quella finanziaria, che sta sequestrando la vita sociale e il futuro delle giovani generazioni.

Un manipolo di esaltati sta scommettendo sulla fine delle stesse istituzioni, gli Stati sovrani, che hanno contribuito a salvarli da una fine ingloriosa, senza disturbare America e Inghilterra patrie della speculazione mondiale.

iceberg ma perchè non mi spieghi quali sono le conseguenze di queste affermazoni?  che sono le stesse che si potevano leggere per es. nellìormai chiuso blog di paolo barnard, il più grande crimine del secolo – 
dopo che ci hanno distrutto che succede???
chi se le compra le loro auto? chi avrà più un conto corrente? chi entrerà più da carrefour? chi andrà più al cinema? in vacanza? su un boing?
dimmi iceborg per carità che lo voglio proprio capire:
se ci distruggono, loro che c.o ci guadagnano?

Scritto il 13 settembre 2011 at 16:05

O Santo Cielo ecco cosa mancava consigli per gli acquisti consigli operativi. Ma in generali… manca l’intesa …per un unicocredito…e tutto a gratis si intende. Un caro saluto Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 16:12

tu non servi a niente –
secondo me sei solo uno dei tanti che cerca pure lui di usare la propria capacità di cercare nel web per farla fruttare a scapito di noi poveretti che abbiamo bisogno di capire qualcosa di più
quando parli in pubblico quanto ti prendi? 
solo per informazione 
il libro quanto ti sta rendendo?

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2011 at 16:14

Caro no. 33 loro non ti vogliono distruggere, tu sei il loro cibo e quindi vogliono solo spogliarti di una parte di quello hai. Siccome però non sono particolarmente intelligenti e nel gioco ci sono anche altri (cioè oltre a te e a loro) potrebbero finire per ucciderti e uccidere se stessi. Se hai Unicredit o Intesa o altra roba e l'hai tenuta sinora, perchè venderla, cosa ti cambia ormai ? Se hai comprato titoli azionari è perchè quel denaro NON ti serviva x vivere, quindi hai "speculato" che un giorno li avresti venduti a un prezzo più alto altrimenti non li compravi. Loro lo sanno, tu lo sai solo ora. Mai giocare a un gioco di cui non comprendi le regole. Non te la prendere per la risposta, ma questo è, non altro.

IL VIANDANTE

Scritto il 13 settembre 2011 at 16:49

Lo so che non servo a niente ma almeno non sono servo di nessuno! Andrea

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