BANCHE DECISAMENTE …UNDERWATER!

Scritto il alle 09:28 da icebergfinanza

 

Studiando e passeggiando tra i libri di storia in questi anni, ho imparato e notevolmente rafforzato la mia consapevolezza che i tragici errori del passato si stanno inevitabilmente ripetendo.

Ho scritto più volte che la soluzione migliore per attenuare questa crisi, e badate bene dico attenuare e non risolvere, dicevo la soluzione migliore era e sarebbe tuttora quella di nazionalizzare alcuni istituti bancari insolventi, facendo si che azionisti ed obbligazionisti si assumano le loro responsabilità, ma proteggendo i depositanti i risparmiatori.

Ora io non ho idea di quanti miliardi siano necessari per ricapitalizzare il sistema finanziario, 1000 come sostiene Goldman, 500 come sussurra JPMorgan, 200 come urlava la Lagarde non importa, ma se i dati hanno una valenza oggi in questa tempesta perfetta il sistema finanziario italiano risulta per l'ennesima volta il meno peggio.

E non venitemi a raccontare che ora bisogna svalutare tutti i titoli di stato italiani presenti nei libri contabili delle banche italiane, che l'Italia è fallita, etc, etc,  perchè allora vi chiedo dove è andata a finire tutta l'immondizia struttura derivata legata al mercato immobiliare americano che le banche americane e non solo, continuano a contabilizzare al prezzo storico di emissione, dove è finita tutta l'immondizia sovrana periferica che le banche tedesche e francesi e inglesi e americane detengono.

Ma andiamo a dare un'occhiata ai numeri, senza dimenticare che JPMorgan farebbe meglio a fare anche un serio esame sulla situazione americana e in particolare su Bank of America e Citigroup, anche perchè si è sempre bravi a fare le pulci in casa altrui soprattutto quando serve per la propria causa!

E' importante aver sempre presente la realtà che quotidianamente la NYUSTERN ci racconta! 

Company SRISK% MES LVG
Bank Of America 18.2 7.10 28.75
Citigroup 15.1 6.16 22.46
JP Morgan Chase 13.3 4.14 16.29
Wells Fargo 6.0 4.15 9.78
Morgan Stanley 6.0 5.31 25.78
MetLife 5.3 4.77 23.06
Goldman Sachs 5.1 3.56 16.37
Prudential Financial 4.4 4.85 26.41
American International Group 3.8 5.09 12.39
Hartford Financial Services 2.5 6.48 39.54

 

Banche, in Europa il deficit di liquidità sfiora i 500 miliardi (Sole24Ore)

La stima è degli analisti di Jp Morgan e vale il 4% dell'intero attivo del
sistema  Tra gli istituti sotto stress Deutsche Bank, Rbs, Lloyd e i tre big transalpini Bene invece le spagnole e Intesa Sanpaolo

 

(…)  Ed è questo oggi lo spauracchio vero a cui se ne aggiunge subito dietro un altro; quello del funding. Su cui proprio ieri il commissario Ue, Olli Rehn ha lanciato un allarme dicendo che la pressione sul funding è salita e la situazione è seria. E che il tema sia particolarmente avvertito lo dice un altro indicatore. Se si teme una crisi di liquidità si diventa prudenti nel prestarsi denaro tra banche e si preferisce depositare i fondi presso la Bce. Ancora ieri il fenomeno è andato incrementandosi a quota 169,6 miliardi, ai massimi del 2011. Ma davvero le banche europee sono a corto di liquidità? Difficile saperlo ma uno studio di JP Morgan ha alzato il velo sul problema.

Secondo gli analisti, infatti, la questione della liquidità sarà il prossimo nodo gordiano da affrontare e di fatto il mercato non ci ha fatto ancora i conti.

L'analisi di JP Morgan getta una luce inquietante: secondo la banca Usa le principali 28 banche europee presenterebbero a oggi un deficit di liquidità per la bellezza di 493 miliardi di euro che equivale al 4% dell'intero attivo del sistema bancario europeo. E il rapporto di copertura, il cosiddetto leverage coverage ratio sarebbe di solo l'87%. Basso per evitare rischi sistemici.

Tra i più esposti Royal Bank of Scotland con un deficit valutato in 52 miliardi; Deutsche Bank con una carenza di liquidità di 55,7 miliardi e Commerzbank sotto di 26,5 miliardi; Lloyds e Barclays rispettivamente con
un buco di 34 e 44 miliardi. E soprattutto le grandi francesi con Bnp Paribas in carenza di mezzi liquidi per 62,6 miliardi; Credit Agricole con un deficit di 63,7 miliardi e SocGen a cui mancherebbe cassa sufficiente per 46,3 miliardi. Tutti questi istituti avrebbero un rapporto di copertura insufficiente sotto l'80%. Sul fronte opposto spiccano invece quelle banche
per le quali c'è liquidità abbondante a fronteggiare fuoriuscite di cassa violente. Le due spagnole Santander e Bbva hanno un liquidity coverage ratio di oltre il 200%; Credit Suisse del 127%; e Ubs al 107%.

 
Tra i due big italiani, Intesa Sanpaolo è in sicurezza con un rapporto al 108%, mentre UniCredit mostrerebbe una carenza di 16 miliardi. In generale è il sistema bancario francese a mostrare più difficoltà con un deficit complessivo di 173 miliardi e un rapporto, assai basso, di copertura del 66%. E quasi in risposta a queste preoccupazioni ieri Bnp Paribas ha fatto sapere al contrario che gode in questo momento di una situazione di «eccesso di liquidità a breve in dollari depositati presso la Federal Reserve».
pic22929
Date un’occhiata al rischio di capitale al rapporto tra capitale netto ta
TANGIBILE e il totale degli attivi e poi fate le vostre considerazioni. Chissà perché siamo sempre tra i primi della classe a non fare i monelli. Affascinante no senza dimenticare che alcune banche stanno ancora levereggiando oltre l'immaginario, quasi a rammentare un recentissimo mio post dal titolo " Datemi una leva e vi distruggerò il mondo! "

 

 
Da "IL SOLE 24 ORE" di giovedì 8 settembre 2011

 

 

L`ANALISI Fabio Pavesi Il nodo irrisolto è quella leva mai scesa dopo Lehman averità, assai scomoda, l`ha detta un insospettabile.

 

Ackermann, il capo di Deutsche Bank, ha rivelato nei giorni scorsi chevede sulle banchel`ombra cupa dell`autunno del2oo8 (leggi Lehman) e che se gli istituti valutassero a prezzi di mercato i titoli di Stato in portafoglio, molti fallirebbero. C`è di che allarmarsi vista la fonte di tanta preoccupazione. E in realtà con quell`infernale ottovolante borsistico cui sono sottoposti da quest`estate i titoli bancari di tutta Europa, il mercato dice che i timori di Ackermann hanno qualche fondamento. Cosa spinge le banche a mettere in sicurezza i fondi, a scapito dei rendimenti, presso laBce, se non una palese diffidenza reciproca sulla bontà de ipropri bilanci? Cosa spinge le autorità a chiedere ancora sforzi ulteriori di rafforzamento del capitale se non la sensazione che non ce ne sia abbastanza? E così più che i nudi numeri dei bilanci bancari, che pur in gran parte sono tornati a fare profitti dopo Lehman, contano le suggestioni e le cautele.

Ma qualche numero preso anch`esso dai bilanci dice che dopo la più grave crisi finanziaria dell`età moderna poco è stato fatto. Soprattutto non è stata diminuita a sufficienza la leva finanziaria, cioé il rapporto tra i soldi «veri» messi dagli azionisti nelle banche e il totale delle attività. Quando il capitale azionario tangibile di una banca vale il 2% se non poco più delle masse che compongono l`intero bilancio vuol dire che ci si espone a un rischio evidente. Basta un non nulla, una svalutazione dei titoli o altri accidenti dipercorso e quei 2-3 euro di patrimonio su 10 di attivo verrebbero completamente erosi. E a essere tuttora in quelle condizioni ci sono colossi come Deutsche Bank, CreditAgricole e Bnp Paribas solo per citarne alcuni. E questo, quello di attività immense fronteggiate da poco, pochissimo capitale, un nodo gordiano mai sciolto dalla crisi Lehman inpoi. Se inoltre si aggiunge la necessità, sempre più stringente oggi, di raccogliere soldi a costi sempre più elevati per scongiurare eventuali crisi di liquidità, il cocktail minaccioso è servito. Manca un ingrediente finale. E anche quello è sopraggiunto di recente. Tutto (leva alta, funding a costi crescenti) può tenere finché l`economia tira. Se si rallentail passo succedono tre cose: si smette di guadagnare sull`attività tipica di prestatore (perché si abbassano volumi di credito e tassi) aumentano le sofferenze e infine si fanno meno utili. Il cocktail esplosivo è in tavola. 

E' inevitabile che prima o poi si dovrà necessariamente arrivare alla nazionalizzazione di alcune banche, molte di fatto lo sono già, dipendenti in tutto e per tutto dalle banche centrali e dal Governo americano che nazionalizzando AIG, la ormai famosa impresa assicurativa che ebbe la brillante idea di coprire da sola il rischio dell'intero sistema finanziario mondiale di fatto.
Lo sussurra la storia, lo ripetono Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff che di storia empirica se ne intendono, l'ultima opzione diversamente potrebbe arrivare da alcuni fallimenti di massa.

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26 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 08:49

Una domanda pratica:

– se una persona detiene un conto presso una di queste banche in carenza di liquidita', o obbligazioni di queste banche cosa dovrebbe fare? che consiglio pratico gli dareste?

P.

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 12:25

nessun problema 
ormai o tutte o nessuna.
i numeri e le valutazioni sono solo esercizi teorici.
solo un consiglio.
se hai voglia di comprarti qualcosa….fallo!

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 14:06

Napolitano La crisi e la manovra hanno portato a decisioni pesanti, ma devono far riflettere su quel che deve concepirsi come revisione complessiva di aspetti istituzionali, di realtà economiche e di comportamenti diffusi che sono ormai di ostacolo alla crescita

Draghi
Il Governatore, che dal primo novembre sostituirà lo stesso Trichet al vertice della Bce, avrebbe spiegato al premier che la manovra, passata col voto di fiducia al Senato e in attesa del via libera della Camera, non è proprio quella più appropriata per risolvere i problemi dei conti pubblici del Paese.

Molte cose, avrebbe detto, sarebbero da migliorare in linea con quanto lo stesso Draghi aveva suggerito nel precedente incontro dell’11 agosto, e in sintonia con le direttrici indicate dalla Bce nella lettera inviata il 5 agosto.

Invece di difendere l’Italia, sottolineando come la situazione finanziaria del nostro paese sia molto migliore di quanto si voglia far credere (e quella di altri stati molto peggiore), i due american boys si alleano con il peggio dello della finanza internazionale per saccheggiare l’Italia. Verranno imposte privatizzazioni e cosiddette liberalizzazioni micidiali per i consumatori e per gli utenti, mentre, nel contempo, si tenterà la cessione completa del nostro sistema bancario ad alcune istituzioni zombie internazionali.

La Cassandra

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 15:14

Si dimette Stark e le borse -4%!
Si litiga sui bond italiani e spagnoli!
Capite cosa sono i mercati finanziari oggigiorno?

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 15:33

che dite… mi vado a vendere un pò di oro vecchio oggi con l'euro in ribasso sul dollaro e oro a 1850$ l'oncia?

Scritto il 9 settembre 2011 at 15:58

Chi e’ Stark … Lo stesso che il 2 giugno in un’intervista al Sole diceva che le banche devono aiutare Atene? Idiota! Andrea

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 16:26

Non ho capito se l'idiota è rivolto a me o a Stark!
Stavo solo sottolineando come ormai i mercati  "vivano" più di queste "news" che di dati fondamentali.

Scritto il 9 settembre 2011 at 16:43

A Stark ovviamente e la Germania si prepara a sostenere il fallimento della Grecia iniettando denaro nelle sue banche era ora!

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 16:47

.. primi galli in fuga mentre il pollaio europeo brucia…

.. poi a seguire vedremo il pollaio americano bruciare e allora si che ci sarà da divertirsi..

certo noi , come italiani ( leggi governo ) dobbiamo dare la certezza di ripagare i ns. debiti .. e la parola tanto odiata , Patrimoniale , deve essere non ipotizzata ma realizzata..

                                            FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 16:50

Ma che fondamentali…Se fossero applicate le regole contabili le banche sarebbero già fallite da un pezzo…Di fondamentale qui non c'è proprio una Beata Valeria…se dovessero prezzare i portafogli a valore di mercato altro che Underwater…finirebbero dritte dritte nella fossa delle Marianne…
Ci sono alcuni Fixed Income desks che hanno in pancia Milioni e Milioni di strutturati a 8 variabili , roba imprezzabile ed invalutabile…Alcuni Callable che si subiscono qualora fosse fatto il Call dall'emittente Loss nell'ordine di 10/15 figure come bersi un bicchier d'acqua…Nell'ambiente ci sono veri e propri criminali finanziari che hanno giocato con bombe H che gli stanno esplodendo in mano…

Il Nulla

Scritto il 9 settembre 2011 at 16:53

A proposito di quel cinema dove tutti proiettavano franchi svizzeri euro bund e ora vedo che qua e la qualche fiamma e odore di fumo arriva…prima il Franco svizzero, poi l’euro contro dollaro…il mondo e’ sempre lo stesso gregge! Andrea

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 17:01

visto il casino delle valute,  forse si potrebbe accardare  in " Gold we trust "

Scritto il 9 settembre 2011 at 19:18

Il Nulla #10

Grazie del post, non avevo dubbi che il sistema finanziario fosse pieno di CRIMINALI (veri, non solo finanziari), altro che nazionalizzare qualche banca ci vuole la camicia di forza………………basta osservare il settore………….non serve essere degli esperti di finanza per comprenderlo.

SD

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 19:38

A Draghi e Napolitano si aggiunge la Marcegaglia. La “crescita” è il nuovo mantra. Ci vogliono le “liberalizzazioni”, che in realtà consistono in cessioni di municipalizzate a due soldi alla Marcegaglia e ai suoi amichetti industriali in crisi, creando situazioni di monopolio che massacrano gli utenti; esproprio di farmacie a favore di coop rosse e multinazionali del farmaco (distruggendo il miglior servizio farmaceutico del mondo, con un aumento siderale della spesa sanitaria); merger di banche, con advisor americani (GS) che beccano soldi a palate; acquisto di ottime banche italiane da parte di cadaveri finanziari (tipo ABN che acquista Antonveneta), sempre con advisor GS; acquisto a due euro di ottime aziende italiane da parte di cadaveri economici (tipo Parmalat e Lactalis) e potrei continuare a lungo……Caro Andrea, i numeri danno sicuramente ragione all’Italia, ma i numeri non contano nulla quando è in corso una guerra finanziaria, economica, psicologica e mediatica dove metà dell’esercito italiano non combatte e l’altra metà è venduto al nemico.

La Cassandra

Scritto il 9 settembre 2011 at 20:04

Su questo hai perfettamente ragione Cassandra e’ proprio questo il problema alcuni si vendono e altri non combattono. Altri ancora fanno i pappagalli con i media anglosassoni e altri il mestiere degli avvoltoi e degli sciacalli. In guerra ogni cosa e’ lecita l’inganno la menzogna e la manipolazione e a breve qualcosa anche di piu’ tragico. Poi si tratta di decidere da che parte stare se con una banda di esaltati cocainomani o della parte di coloro che cercano un’alternativa pur difficile.

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 20:06

leggevo sul Messaggero di oggi ,  in un trafiletto, che il governo ha regalato a Panama 6 navi da guerra,   pensavo ,   o siamo talmente ricchi da poterci permettere, regali da nababbo Natale  o, siamo matti,  o, vi sono ragioni incoffessabili .  La Grecia, pare stia velocemente Fallendo mettendo nei guai, Germania con le sue banche e assicurazioni  e  indirettamente,
coinvolgerà Francia e poi tutti.   crescita zero un pò ovunque e manovre vanificate nel giro di 24 ore. agitatori ? speculatori ? . i nostrani  sono i peggiori  e,  d all'opposizione  si chiedono riforme strutturali  … ancora ?  e quali ? lo  dicano chiaramente.     art 8  manovra, subito raccolta firme per abolire norma con Referendum e non chiacchere nelle piazze e nei tg.  

auto blu, nun te regghe piu
portaborse,   nun te regghe più,
scorte blu,  nun te regghe più,
doppi incarichi , nun te regghe più

penso che i nostrani politici e non solo, nei prossimi mesi ,  avranno serie difficoltà ,altro che hotel Raphael,  ………….

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 20:22

Due domande semplici …. ad Andrea principalmente ma rivolte un pò a tutti i lettori: 

Vorrei un SI o No (magari se volete spenderci due righe ve ne sarei grato)

La Grecia Fallirà? Ovvero avvierà una ristrutturazione del sue debito SENZA uscire dalla zona Euro?

Vi aspettate che l'Europa si unisca ancora di più formando un leggendario superstato dove all'unione monetaria viene affiancata quella fiscale? O sarà il contrario… un processo per separarci pian piano?

Grazie
Fabio

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 20:30

non fallirà ,  queste fiction , servono solo per depredare di ogni bene, popoli indifesi e impreparati, senza colpo ferire……………..

Scritto il 9 settembre 2011 at 21:23

Fabio #17

La Grecia è già fallita, stanno già ristrutturando il debito (quale debito ???) nè scrivono/parlano tutti i giorni.

L'europa dei popoli non è mai esistita. Esiste l'Europa della finanza

Naturalmente è solamente l'opinione personale di "uno qualsiasi"

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 21:49

… concordo le risposte di S.D….

….. aggiungo solo che a questi problemi… si aggiungernno quelli americani molto molto più gravi..

                                       FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 9 settembre 2011 at 22:16

Buona sera,vi chiedo se fosse una cosa possibile vendersi monumenti e opere d'arte varie per ripagare sto c…o di debito,perchè personalmente preferisco pagare un biglietto a cinesi o russi che siano per entrare al colosseo etc..,che vivere una vita angosciante e deprimente come adesso e come si stà presentando.
saluti Marcello 

utente anonimo
Scritto il 10 settembre 2011 at 04:17

Non ti preoccupare Marcello. Vedrai che il primo governo tecnico che arriva (questione di tempo) riuscirà a vendere il Colosseo. Lo comprerà qualche entità con dollari stampati di fresco dal buon Ben. Così potrai avere i tuoi soldi con i quali andare ad accendere il fuoco in casa per scaldarti, chè il gas l'avranno chiuso da tempo (e dire che c'è chi riteneva che esser alla canna del gas fosse una cosa da poveri… in realtà è un lusso). Di fuori, invece, per comprare il pane al forno, ricordati di portare qualche monetina d'argente, altrimenti non mangerai.

Sarebbe cortesemente ed urgentemente ora di svegliarsi
Buona giornata
Daniele

Scritto il 10 settembre 2011 at 08:11

Daniele a questo punto le nostre visioni si dividono non le nostre idee. La leggenda metropolitana dell’iperinflazione che tu stai descrivendo e abbracciando da tempo e’ un’illusione che resterà tale e quale! Per quanto riguarda la domanda sulla Grecia e sull’Europa la mia risposta e’ SI con tutte le sfumature del caso. Questo blog e’ da quattro anni che parla di Grande Depressione e ora che tutti se ne sono accorti non ha nessuna intenzione di continuare a fomentare panico e raccontare o pronosticare apocalissi, raccontando la semplice verità. Se il sistema finanziario fallirà sara ‘ nazionalizzato punto. Nessuna fine del mondo dietro l’angolo. Oggi e’ il tempo della Speranza Per tutti gli avvoltoi e gli sciacalli che solo oggi si svegliano e seminano panico ne pagheranno le conseguenze perché di gente che sale ora sul carro della Realta’ non ne abbiamo bisogno! E ora lasciamo perdere questi argomenti futili e ricordiamo la Nostra Valentina. Buona Giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 settembre 2011 at 10:09

Caro Andrea, non sono iscritto nè al partito degli iperinflazionisti nè ad altri partiti, se non a quello della ricerca e del ragionamento personale. Altre volte ho avuto modo di precisare che, secondo il mio modesto parere, questa crisi non va valutata secondo i parametri convenzionali. Non c'è solo deflazione nè solo inflazione. Dipende dagli asset: per la casa è deflazione, per le auto è deflazione, per il petrolio è sicuramente prezzo in salita… e così via….

Certo è che fino da tre anni orsono personalmente ho scritto su queste colonne che reputavo porto sicuro soltanto i PM e non certo titoli di Stato (vale a dire DEBITO). Da come sia andata in questi tre anni mi pare evidente che non avessi torto. Se si vuole potrei anche ribadire il concetto, formulando una previsione di raddoppio dei valori attuali nel giro di 18/24 mesi (anzi, molto prima per il silver). Si può essere d'accordo o meno, ma poi… la verità è figlia del tempo…. Occorrerebbe soltanto mettere da parte qualche pregiudizio ideologico….

Premesso questo, sono d'accordo con Te che non sia nè che sarà la fine del mondo. Anzi, devo dire che, in un certo senso, penso che potrà sorgere un mondo migliore, libero dalle follie di questi ultimi anni.
Sono anche d'accordo sul fatto che attualmente si faccia assolutamente terrorismo psicologico per incidere sulle persone e terrorizzarle. E' il preciso disegno di chi vuole giusitifcare scelte che incideranno dolorosamente sul destino di tutti noi. Inutile ribadire la totale disonestà di queste persone.
Soprattutto penso che ci sia consonanza di idee sulle cose che contano davvero, vale a dire sui veri principi….e sulle cose davvero serie…..

Con affetto
Daniele

utente anonimo
Scritto il 10 settembre 2011 at 11:17

In Grecia dalla mattina alla sera, dai mass media principali, la gente viene terrorizzata che se non viene accettato il piano di salvataggio europeo(depressione tipo periodo tra le due grandi guerre, e svendita per un pezzo di pane dell'intero paese) si ritornera alla dracma e si fara la fame.
Un mantra continuo che pero sta perdendo sempre piu appiglio.Preparatevi anche voi ai menestrelli che vi tampineranno con apocalissi, mentre vi inieteranno dosi di poverta sempre piu massicce.
Saluti, Giorgio da Atene

utente anonimo
Scritto il 11 settembre 2011 at 16:23

Grazie Giorgio da Atene per informarci su cosa e come terrorizzano la Gente in Grecia.

Anche qui da Noi, lo fanno un giorno si ed uno no , vuoi con la Patrimoniale, vuoi con il tedesco di turno contro i Btp italiani .

E le Mosse da compiere, come la reitroduzione dell'ICI , vera patrimoniale non se ne parla. Così come un CTZ popolare da emettere a 80 e dopo 10 anni , e ripeto dopo 10 anni pagabile a 100 euro, cioè al 2 % l'anno, solo ai residenti in Italia, e soprattutto Al PORTATORE , e quindi scambiabile tra noi italiani residenti , come lo si faceva col credito telefonico, ve li ricordate i Gettoni telefonici ?
Progetto Guarino ? Chi di voi ne sa qualche cosa? Forse il Capitan Andrea Mazzalai e basta ! 

I nostri politici come quelli greci non amano i rispettivi connazionali. I fatti lo dimostrano. Il Centro Sinistra un pochino si, un po' di rispetto lo hanno. Unica eccezione a destra ? Solo G. Fini.

Ciao 
Giobbe 8871

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