UN TOMBINO SUL CONDONO, UN TOMBINO COME GALERA!

Scritto il alle 14:12 da icebergfinanza

   

In questo mondo di mercanti e speculatori della politica e della finanza,  che quotidianamente insegnano a Popoli  ignari o ignoranti, o magari a loro volta maestri nell'arte dell'inganno a seconda della propria visione,  la leggenda metropolitana delle cinque monete d'oro che si moltiplicano all'infinito nel campo dei miracoli è tutta nascosta dietro la tragica realtà di una metastasi che piano, piano lentamente sta distruggendo la nostra Nazione. Gli Stati Uniti vogliono dalle banche svizzere i nomi degli evasori, Germania e Inghilterra tassano pesantemente questi capitali obbligando le banche svizzere a settacciare i loro bassifondi e noi che facciamo… Non e’ che per caso a Roma qualcuno a qualcosa da nascondere?

Sul Corriere della Sera Sergio Rizzo ci parla dell'Italica abitudine di parlare bene e razzolare male, un'abitudine che in America viene risolta in tutt'altra maniera come vedremo poi, anche se oggi, centinaia di politici, banchieri e finanzieri che hanno provocato talvolta in maniera cosciente questa depressione umana, sono ancora a piede libero in attesa di una nuova Norimberga della finanza… 
 dell'italica
" Giulio Tremonti ha precisato che nella manovra non ci saranno condoni «poiché si tratterebbe di un intervento una tantum che genera introiti di cassa, ma che non modifica l' assetto della finanza pubblica». Evviva. Niente di più condivisibile per chi, come noi, ha sempre criticato duramente la disastrosa politica delle sanatorie. Ma qui, inutile nasconderlo, il problema della credibilità che sempre accompagna simili impegnative dichiarazioni è ancora più grande. (…)

La dichiarazione di Tremonti, semmai, desta anche una legittima preoccupazione: che il partito del condono, agguerritissimo in Parlamento, sia già al lavoro. Convinto, magari, di non incontrare troppa resistenza. I precedenti la dicono lunga. Ricordiamo che cosa è successo otto anni fa, quando il governo Berlusconi, contrario a parole, si arrese immediatamente all' offensiva parlamentare sfociata non in una, ma in un diluvio di sanatorie. E non possiamo non rammentare come lo stesso ministro dell' Economia, che in quella occasione aveva confessato di essersi dovuto piegare suo malgrado alla ferrea legge dei numeri e dei denari necessari a tenere a galla i conti pubblici, tornando nel 2008 al governo avesse garantito che l' epoca dei condoni era definitivamente sepolta.

Salvo poi varare un nuovo scudo fiscale consentendo a evasori che avevano illecitamente esportato capitali di regolarizzarli pagando un ventesimo di quanto versano i cittadini onesti. Tante volte si è detto di come i condoni abbiano profondamente compromesso la tenuta morale di un Paese dove già le tasse non sono mai state troppo popolari. L' hanno corrotta al punto che c' è chi li utilizza perfino per gabbarli, dimostrando che non sono credibili nemmeno le sanatorie. Quanti hanno chiesto di aderire al condono fiscale per poi dichiararsi falliti e non pagare? E quanti dopo aver pagato la prima rata, poi smettono di pagare, confidando magari in un' altra sanatoria, e poi in un' altra, e un' altra ancora?

Non è un caso che al gettito previsto per il benevolo perdono del 2002 manchino almeno 4 miliardi di euro. Oggi, poi, c' è un dettaglio in più che chiama in causa la credibilità. Ed è il modo con cui sta procedendo la manovra d' agosto, presentata in pompa magna in una conferenza stampa ufficiale a Palazzo Chigi, e smontata nel giro di due settimane (il contributo di solidarietà per i redditi più elevati? Abbiamo scherzato… Il taglio delle Province? Abbiamo scherzato… L' accorpamento dei Comuni più piccoli? Abbiamo scherzato…).

Quindi rismontata nuovamente il giorno dopo un vertice politico «decisivo» dal quale il governo, che aveva promesso di non toccare le pensioni, ne era uscito con l' idea bislacca di colpire i riscatti previdenziali per la laurea e il servizio militare. Perché mai dovremmo credere proprio questa volta che non ci metteranno sotto il naso l' ennesimo maleodorante condono?

Si hanno scherzato e purtroppo continuano a scherzare, ma in America e in altri paesi non si scherza, date un'occhiata a cosa accade a chi tradisce il Popolo americano, piccoli pesciolini anche se ad oggi i pescicani sono ancora in circolazione nella finanza…

GIAN ANTONIO STELLA dal Corriere della Sera del 2 settembre 2011
Colletti bianchi in cella e blitz nelle ville: la dura vita dell’evasore d’America


« Le tasse le pagano solo i plebei » , rideva la signora Leona Helmsley, la regina degli alberghi di New York, convinta che con il suo esercito di avvocati e commercialisti sarebbe stata al sicuro da ogni fastidio. Quando l’arrestarono per evasione fiscale, non rideva più. E, nonostante avesse passato la settantina, finì in galera. Galera vera, con la divisa da galeotta. Nel tentativo disperato di evitarle il carcere, il suo legale Alan Dershowitz, l’avvocato delle celebrità, disse all’ultimo momento che in cambio della libertà la sua cliente «era pronta a risolvere da sola il problema dei senzatetto» ed era «disposta a regalare alla città di New York tutti i suoi alberghi». Niente da fare: quattro anni di galera. Ridotti solo successivamente e a caro prezzo. Ma dopo un anno e mezzo in penitenziario.

Non si scherza, in America, su queste cose. Basti leggere il libro «La corruzione in Italia» scritto con Grazia Mannozzi da Piercamillo Davigo, dove il magistrato protagonista di Mani Pulite racconta della sua visita al carcere di Butner, nel North Carolina, dove è stato rinchiuso fra gli altri Bernie Madoff, l’ex presidente del Nasdaq: «La cosa che per prima mi colpì fu che tutti i detenuti sono in uniforme e quando passa una guardia scattano dicendo nome e numero di matricola: “Smith John, matricola 324, signore!”».

La seconda che il lavoro è obbligatorio: «Il direttore mi spiegò che facevano camicie per le forze armate e occhiali da vista per i veterani a riposo. Mi pareva impossibile. (…) “Guardi”, mi disse, “qui da noi i detenuti non possono ricevere soldi o pacchi dai parenti: possono comprare qualcosa solo col denaro che si guadagnano da soli, qua dentro”». La terza che se un carcerato sgarrava poteva pagarla cara: «Se uno è cresciuto al sole della Louisiana, per esempio, non si trova tanto bene in Alaska».

Serial killer? Terroristi? Rapinatori? No, rispose il direttore al giudice italiano: «Grossomodo la metà è dentro per traffico di stupefacenti, l’altra metà è composta da colletti bianchi». Vale a dire? «Evasori. Prevalentemente evasori fiscali». E davanti allo stupore dell’interlocutore, rimasto a bocca aperta, l’uomo aggrottò le sopracciglia e spiegò con solenne severità: «Sa, hanno mentito al popolo americano». Per terra, disegnata sui pavimenti, c’era una linea gialla: «Se un detenuto la passa spariamo».

«Barbarie!», dirà inorridito qualcuno che tutti i giorni, al contrario, si riempie la bocca esaltando l’America, i valori americani, il modello americano. Il fatto è che laggiù l’idea che le tasse vanno pagate quale che sia il partito che domina il Congresso o quale che sia il presidente che sta alla Casa Bianca, è centrale nel rapporto fra i cittadini e lo Stato. Rubare sulle tasse, lì, non è una prova di furbizia: è un atto criminale. In Italia l’avvocato Attilio Pacifico, uno dei protagonisti del processo Sme, arrivò a fare il bullo sfidando tutti: «Embè? So’ un evasore. Allora? Qual è er probblema?». In America sarebbe considerato un nemico della società. E trattato come tale.

Un esempio? Le autorità federali assediarono per mesi, quattro anni fa, una coppia di anziani evasori che si era asserragliata in una casa-fortezza con tanto di torretta di avvistamento nel New Hampshire dopo una condanna a cinque anni di carcere per non avere pagato le tasse federali. Esattamente come se avessero rapinato una banca o sequestrato qualcuno.

Un paio di numeri? Nei primi due anni della legge «manette agli evasori» voluta da Franco Reviglio, padre dello scontrino fiscale, furono arrestate in totale 93 persone. Poi tutto evaporò «all’italiana». Tanto più che nel 1988 una sentenza della Cassazione, su ricorso dell’imprenditore Paolo Meneghin imputato di non aver tenuto il registro delle fatture per un anno, disse che anche i reati fiscali per cui era previsto l’arresto potevano essere sanati con una oblazione.

Le conseguenze erano immaginabili: tana libera tutti. Negli States, al contrario, fra il 2000 e il 2005 gli evasori finiti in carcere sono stati 9.581. Più altri 998 nel 2006 e 1.112 nel 2007 per i soli reati fiscali federali. A tutti questi, per capirci, vanno aggiunti quelli finiti in galera Stato per Stato, dalla California al Massachusetts. Condanna media: 30 mesi a testa. Ancora più dura la pena per i manager delle imprese colpevoli di avere evaso il fisco: 37 mesi. E vanno dentro sul serio. Già dopo la condanna in primo grado. Mica dopo anni di attesa della Cassazione. Sperando magari in un condono.

Da noi, che si sappia, è andata in galera davvero solo Sofia Loren, che nel 1982 fu costretta a costituirsi («Colpa del mio fiscalista. Mai pensato di non pagare le tasse») e fu rinchiusa nel carcere di Caserta 17 giorni. Oltre Oceano, il divo di Hollywood Wesley Snipes, condannato a 3 anni per evasione fiscale, è dal 9 dicembre 2010 nel carcere di McKean a Bradford, in Pennsylvania da dove dovrebbe uscire, salvo sconti di pena (auguri) il 19 luglio 2013.

Giustizia da cowboys? No, non succede solo in America. Ma in diversi altri Paesi dove lo Stato è uno Stato che esige rispetto. Tra gli altri, citiamo la Germania. Dove il governo scoprì nel febbraio 2008 i contribuenti con conti illegali all’estero andando per le spicce.

Cioè comprando con quattro milioni e mezzo di euro da Heinrich Kieber, un ex dipendente della banca del Liechtenstein, un elenco di 4.527 clienti del Principato: una cosa che, fosse successa da noi, apriti cielo! Ancora più interessante, per capire, è l’arresto spettacolare del potentissimo Klaus Zumwinkel, allora amministratore delegato delle Poste.

Che venne ammanettato per evasione fiscale dopo un’irruzione all’alba nella sua lussuosa villa a Colonia, da parte di decine di agenti speciali. Avrebbero potuto arrestarlo in maniera meno scenografica e più sobria? Sicuro.

Ma era in ballo qualcosa che nei Paesi seri è determinante: l’affermazione che lo Stato, per far rispettare la legge, non guarda in faccia a nessuno .

  Si la legge è uguale per tutti, ma non in questo mondo davvero!   

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18 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 13:52

Montecristo:

Mi   viene   da   ridere   quando   si  prende   esempio   dagli  Usa   per   qualche   virtù.Si…  magari   cobattono   pure  meglio   l'evasione  rispetto    all'Italia   ma  alla   fine    i  conti  non   tornano  lostesso.

Vedi   debito  pubblico  record,nonostante le  loro   ricchezze   di  materie   prime.Ma   chi   li  ha   creati  i   subprime!   ma   chi   spende   cifre   folli  per   gli   armamenti  militari?

Ma   si  L'italia   ha  i   suoi   difetti   che  ora     si   sono   ingigantiti   con   questa   crisi epocale,ma   alla   fine   mi   viene   quasi   da   richiamare   la   famosa   frase   di  gesù:  Chi   è   senza   peccato   scagli  la   prima   pietra.

Scritto il 5 settembre 2011 at 14:07

Si Montecristo l’America e’ in Italia! Andrea

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 15:10

Cortesemente, sapreste dirmi dove sipossono acquistare btp 5 10 anni rendimento 5   o bond  analogo rendimento ?   sapete in banca o alle poste
danno zero  se va bene bot   0,75    
poi ho visto gli interessi che pratica la carta per acquisti nel supermercato di mia moglie  interesse dovuto 14    c he gentili !  infine .
la bce acquista  debito Italia   ,   ovvero privati………. ,  che bello,   ma perche li emettiamo  per fallire prima ?  a quei tassi !

la manovra non piace ai mercati   tuttte le b orse del mondo crollano ?
trichet:  fare  come in germania liberlizzare mercato lavoro   ,   per quella la borsa Tededsca perde il 4 al giorno  da tre mesi !   bella ricetta
Draaghi  idem tra liberalizzazioni e rigore

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 15:14

Intanto galera per i grossi evasori e multe che fanno male agli altri.

Poi finalmente inserimento nei programmi scolastici di decenti dosi di educazione civica e nozioni sul perchè le tasse vanno pagate da tutti.

Inoltre avvio di seri programmi di alfabetizzazione economico finanziaria che indaghino la natura delle attività economiche e la loro ragion d'essere.

Eros

Scritto il 5 settembre 2011 at 16:36

Ritengo che non si debba solo mandare in galera gli evasori (anche se abbasserei il limite dei 3 milioni evasi inizialmente paventato nella manovra e già sparito dalle discussioni a soli 100.000 Euro – non è l'importo ma la volontà di evadere), ma si debba provvedere anche ad iniziative volte a prevenire che vengano reiterati questi comportamenti.
Iniziamo ad abolire il contante (logicamente con i dovuti meccanismi di sicurezza e gratuità delle transazioni tramite moneta elettronica) e daremmo un bel colpo di scure non solo a chi fa "nero"  ma anche ad altre attività illecite (droga, prostituzione, solo per citarne alcune). Allo stesso tempo proviamo ad incentivare chi guadagna soldi onestamente (imprenditori, autonomi e professionisti onesti per fortuna ce ne sono)  abbassando le imposte sul reddito per chi supera determinate soglie e a determinate condizioni (ad esempio chi investe in formazione, chi assume, ecc….).
Ed inoltre, ed è questa a mio parere la cosa che in Italia non funziona, ci vuole certezza nella pena : le leggi esistono e spesso sono valide, il problema è farle veramente rispettare (e il post di Andrea richiama esempi validi di comportamenti di altri Stati a differenza del nostro).
Chissà se si riuscirà a fare qualcosa per migliorare la situazione, altrimenti penso che il divario sociale tra chi arriva a fatica a fine mese e chi invece continuerà ad andare in giro in Ferrari e al mare con il suo Yacht da 70m, sarà tale da provocare un vero e proprio conflitto. E questo sarebbe peggio !!

Altro argomento poi sarebbe la classe politica e i suoi privilegi, ma non è questo il post o il blog più adatto…..

Potranno essere delle banalità o delle utopie, ma credo sia sufficiente la volontà per fare andare avanti questo Paese.

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 16:37

La panacea di tutti i mali?Che tutti paghino il DOVUTO!
peccato che,america docet,anche così ( dice bene Montecristo) non funziona(pero' sembra a detta di tutti gli strilloni PREZZOLATI che recuperata l'evasione iniziera' l'epoca dell'abbondanza con latte e miele che scorrono nelle valli)FORSE MANCA QUALCOS'ALTRO??

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 17:27

Abolire il contante?Hahahah! Ma ci pensi prima di scrivere certe cose??? Con la tua brava moneta virtuale un giorno ti presenti ad acquistare qualcosa e ti dicono : you are out! zero nada !!! ma io li avevo i soldi! ECCO APPUNTO ,LI AVEVI………

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 19:35

Signori non scherziamo ed evitiamo certi raffronti,
in questo paese per chi paga onestamente le tasse, dirette o indirette, si arriva al 58-60 di quello percepito!
io vado a lavorare, a libro paga e di tasse mi tolgono 7 mesi di lavoro perchè devono mantenersi la pensione o i privilegi?
non seguiamo certi entusiasmi di chi è cattivo perchè evade, cerchiamo invede di capire che la politica con i suoi tentacoli assorbe e brucia tutte le risorse.
se anche il fisco riuscisse a recuperare i 100 mil di evasione credete veramente che le cose si sistemerebbero?
io non mi illudo
formic

Scritto il 5 settembre 2011 at 19:45

Anonimo #7

Condivido in pieno. Altro che abolire il contante……………..dovrebbero abolire la moneta virtuale !!!! Da dove pensate che derivino i problemi che ci sono ?? Per caso è stato il denaro contante a causare un crollo del 5% in borsa di oggi ?? Poi al giorno di oggi tutto è possibile anche che si inventino di abolire il contante……………non c'è problema……..ci sarebbe da divertirsi un sacco se accadesse.

Come leggo dallo splendido articolo del Capitano Andrea con mio estremo piacere apprendo che finalmente avete trovati i fantomatici EVASORI hehehe.

Adesso sarebbe anche ora di trovare gli ELUSORI e i "Vivi a sbaso" alle spalle del Popolo.

SD

Scritto il 5 settembre 2011 at 20:05

Per #7 : se pensi che oggi sei al sicuro anche con il contante ti sbagli. Ti potresti svegliare un giorno e scoprire che per questo post che hai scritto nel frattempo qualcuno ha trovato come ti chiami, dove abiti e magari si è già prosciugato il tuo conto in banca ed è andato a ritirare alla posta la tua pensione (o il tuo stipendio o qualsiasi cosa tu prelevi con il contante). Oppure se preferisci potresti subire una rapina e potresti vedere evaporato tutto il tuo contante.
E' logico che quello che ho scritto ad oggi non è perfettamente realizzabile (a parte che si possono utilizzare metodi più sicuri, ma niente è mai sicuro al 100%…) e che si tratta più di un'utopia che di una cosa pratica (non è nemmeno facile andare a prendere il giornale e pagare con la carta di credito). Ma potrebbe essere una strada su cui investire….

Per SD : Non è certo solo il denaro virtuale che ha creato il crollo del 5% in borsa, ma forse di chi lo utilizza…. e poi non è che forse ci meritiamo tutto questo lusso ?
 Anche il -5% è virtuale…. c'è chi ha perso il 5% e chi lo ha guadagnato…..peccato che sono sempre i soliti….
Come ho scritto poco sopra, la mia vuole essere un'idea utopica (mi sembrava di averlo scritto nel mio commento…) ma una possibile strada…basta trovare il modo giusto per percorrerla….

Poi bisogna cambiare la testa di qualcuno, ma questo è un altro grosso problema.

Grazie cmq per i vostri commenti corretti e graditi.

chluwapo.

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 20:39

Lascerei perdere gli articoli dei giornalisti del giornale dei poteri marci (Corriere della sera).

“Il programma di riacquisto dei bond è temporaneo e del tutto sterilizzato […] cosa ancora più importante non può essere usato per aggirare il principio fondamentale della disciplina di bilancio [in altre parole non può essere dato per scontato dagli Stati membri]”, dice Draghi nel discorso preparato per un convegno all’Istituto Montaigne di Parigi.

In un mercato in cui prevale un sentimento molto negativo, è il monito del governatore, “ogni segno di scarsa determinazione può innescare una spirale negativa anche senza alcuna modifica nei fondamentali economici”.

Come al solito Draghi favorisce la speculazione contro l’Italia. Non sottolinea i fondamentali italiani, nettamente i migliori dell’Eurozona (a parte, forse, la Germania) e getta colpevolmente (dolosamente?) benzina sul fuoco.

D’altra parte non ha mai fatto autocritica per le sciagurate “privatizzazioni a saldo” di cui fu protagonista negli anni ’90…..Goldman Sachs, Goldman Sachs…..

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 20:45

In America le tasse al massimo sono al 30%.
Da noi eufemisticamente le chimano così,ma in realta sono il pizzo.
Per riscuoterlo il know out lo detiene la mafia,per questo hanno creato equitalia.

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 22:05

Siete dei falliti frustrati, che magari hanno trovato la moglie a letto con un ricco, e per questo volete il carcere per gli evasori. Ma non siamo in uno stato autoritario, quindi schiattate pure!;) Viva la libertà, abbasso i falliti!

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2011 at 22:06

Questo articolo è una vergogna. In America le tasse sono al 30%, qui al 60%…

utente anonimo
Scritto il 6 settembre 2011 at 00:11

a #8 formic

Una cosa che non riesco a capire è perche si dice che le tasse in Italia arrivano al 58-60 %…
ma l'Iva dei prodotti acquistati non la si aggiunge mai?? 10%-20%
e le accise sui carburanti??? 70%
le accise nelle bollette energetiche?
i bolli auto?
Le autostrade? già strapagate da anni…
I bolli e i costi per avere servizi della pubblica amministrazione?
Le accise su alcool e tabacco?
Le tasse di importazione che paghiamo indirettamente sui beni importati?

E NON BASTA MAI!!!

Evidentemente c'è qualcosa che non quadra…

Scritto il 6 settembre 2011 at 06:10

Mamma mia ci mancava pure questo tenero sostenitore del libertà, un'altro esaltato della scuola dei Chicago Boys quelli che hanno devastato l'America, quelli che non amano le tasse a prescindere, pura razza fallita salvata dagli Stati,  come sta dimostrando la storia che ora sono in prima fila quotidianamente ad insegnarci cosa dobbiamo fare…mamma mia affascinante!

utente anonimo
Scritto il 6 settembre 2011 at 10:29

No bisogna fare questo, no bisogna fare quello… questo disastro viene da molto lontano, e avrei voluto sentire quindi anni fa che c'era bisogno di riformare la scuola ped insegnare l'educazione civica. Invece abbiamo eletto un satiro corrotto e abbiamo pasteggiato nella ricchezza quando c'era.

Abbiamo votato politici indegni, collusi con la mafia, quelli che hanno demolito tutto il lavoro fatto da persone come Falcone e Borsellino, operando in favore delle cosche a norma di legge.

E ora ci si lamenta. Ma cominciate un po' a gardarvi dentro. Anche tu che hai votato a sinistra, caro mio. Votando gente incredibile come "non indugio ma inciucio" D'Alema, ad esempio. E tanti altri che mi viene il mal di testa solo a ricordarli, per finire con Bersanetor "l'acqua privata' non e' fuori dalla logica, il nucleare di querta generazione e' una cosa buona" (e intento mettiamo quello francese di seconda generazione e mezza, vero?) .

Un mio conoscente che e' stato molto addentro agli ambienti politici, mi ha detto che molti dirigenti di primo piano delle opposizioni erano soliti andare a battone, ed era ampiamente risaputo. Al mio sbalordimento ha risposto che la differenza tra loro e Berlusconi, e' che hanno tenuto questi aspetti al di fuori delle commistioni politiche. Insomma, se Berlusca non avesse fatto eleggere un po' delle sue escort, tutto a posto.

La nostra classe politica e' marcia, e' vero. Ma forse non sapete nemmeno quanto e' marcia.

E sono uno specchio abbastanza fedele della maggioranza degli italiani. Non di tutti. Della maggioranza. E quindi ce li meritiamo come popolo, come meritiamo tutto quello che succedera', e siamo solo agli inizi.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 6 settembre 2011 at 11:42

beh, col sistema Italia io sarei in galera da innocente………
qualche anno fa arriva cartella esattoriale.  presento i doc che certificano che è un errore ma va avanti lo stesso………prendo un commercialista e vado all'ufficio entrate ma il funzionario a poco tempo perchè deve andare a mangiare e non se ne viene fuori………diffida a pagare o pignoramento!
bello eh?……

E poi il nero è una conseguenza di ceri comportamenti:
esempio: mia mamma 82 …….tapparella bloccata, chiama il primo che trova sulla guida telefonica. 120 + iva 1 ora e mezza di lavoro e muri sporchi di manate nere.
qualche mese dopo altra tapparella, pensionato 70enne tutto fare…15 euro, un bicchiere d'acqua e mentre si lava le mani sistema anche il rubinetto che gocciola………..Mia mamma ha 700 euro di pensione: CHI CHIAMA LA PROSSIMA VOLTA?  

ciao Andrea, i tuoi articoli giornalieri sono imperdibii.  Meglio del tuo libro. (secondo me è già ora di scriverne un altro)

Bruno

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