AGENZIE DI RATING: LA RESA DEI CONTI.

Scritto il alle 07:56 da icebergfinanza

  

Quello che è assolutamente affascinante in questi giorni e in queste settimane è osservare una parte dei media finanziari e della blogosfera internazionale e italiana difendere inutili strumenti o istituzioni finanziarie come le agenzie di rating o i credit default swap piuttosto che le vendite allo scoperto come tanti bambini viziati che hanno paura di perdere i loro giocattolini.

Ad esempio i credit default swap acquistati da chi non ha nulla da assicurare specialmente nei riguardi del rischio di un acquisto di obbligazioni sovrane, possibilità di scommettere contro uno stato sovrano  è demenziale!

Premetto una cosa. La politica ha enormi colpe per quanto sta accadendo sui mercati finanziari, mercati nei quali dopo anni di deregolamentazione selvaggia la finanza, razionalmente sta facendo tutto quello che gli è consentito di fare grazie alle pressioni delle proprie lobbies.

Ad esempio è inutile vietare le vendite allo scoperto per un periodo qualunque, la storia, la casistica dimostra che è assolutamente inutile. Le vendite allo scoperto vanno abbolite cancellando l'idiozia che siano essenziali.
Allo stesso tempo andrebbe cancellata la demenziale dinamica del leverage, la possibilità di amplificare i guadagni attraverso il debito o i derivati, sia al rialzo che al ribasso. Per tutto ciò dovrebbe essere creato un casinò a parte che non contagi l'economia reale.

In un mercato normale o si vende o si acquista, tutto il castello di innovazioni e derivati è idiozia pura!

Ma si sa da questo orecchio i menestrelli del libero mercato deregolamentato non ci sentono, fanno troppi profitti per sentirci.

La SEC in America sta verificando che qualcuno non sia avvantaggiato da informazioni riservate in merito al dowgrade degli Stati Uniti d'America.

La solita inchiesta che finirà in una bolla di sapone! Basterebbe qualche intercettazione per comprendere che questo è un mondo di volpi libere in un pollaio ben recintato, dove spesso i polli ci entrano altrettanto liberamente di propria scelta!
 

Si avvicina il giorno della resa dei conti per i big del rating

 

logo mf mini

 

di Giuliano Castagneto

Per le agenzie di rating, a partire da Fitch, Moody's e Standard & Poor's, si avvicina il momento del redde rationem. Di fronte all'ennesimo sconquasso avvenuto ieri sui mercati, sconvolti dalle voci di possibile declassamento del debito sovrano della Francia (ma Moody's si è affrettata a ribadire la Tripla A di Parigi, si veda anche articolo in pagina), la Banca centrale europea, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, avrebbe preso una decisione a dir poco drastica.

 

D'ora in avanti, al momento di decidere sull'acquisto di titoli di Stato di Paesi in difficoltà, le teste d'uovo dell'Eurotower non terranno più conto dei giudizi delle agenzie, fino a poco tempo fa considerati inappellabili dagli investitori, ma oggi sempre più contestati. L'istituto guidato da Jean-Claude Trichet, in altri termini, si fiderà solo delle proprie analisi. Una decisione che in realtà Eurotower aveva già preso al momento dell'acquisto dei titoli di Stato della Grecia, ma che adesso avrebbe adottato come norma di comportamento generale. Evidentemente a Francoforte si è giunti alla conclusione che valutare il rischio di default di un governo è cosa diversa dall'analisi della solidità finanziaria di un'azienda, come del resto aveva sottolineato Franco Bruni, docente di economia monetaria internazionale alla Bocconi, in una recente intervista a MF-Milano Finanza. Ma la Bce non sarebbe la sola ad aver detto basta con l'ossessione del credit watch e dell'outlook. Il Financial stability board, presieduto da Mario Draghi (prossimo a prendere il posto di Trichet all'Eurotower), secondo quanto riferito a MF-Milano Finanza da fonti vicine all'istituzione, sarebbe addirittura intenzionato a esercitare pressioni presso governi e banche centrali affinché le agenzie di rating siano abolite.

Una proposta già avanzata negli anni della crisi post-Lehman. Tuttavia la Sec, e le finanziarie semi-governative come Fannie e Freddie, si erano opposte. Ma adesso anche Oltreoceano per Moody's e compagnia cantante non tira una bella aria. La Sec ha infatti incluso, nel progetto di riforma dei mercati finanziari che attua la legge Dodd-Frank, la proposta di richiedere alle agenzie di rating spiegazioni in caso di «errori». Particolare interessante, la proposta segue di pochi giorni la polemica sul presunto errore da 2 mila miliardi di dollari che secondo Geithner avrebbe commesso S&P in occasione del declassamento del debito Usa. Le agenzie hanno reagito con veemenza, ma l'episodio è significativo di un clima del tutto diverso rispetto al passato. (riproduzione riservata)
 

Nel frattempo come ho più volte riferito non è finita, non è affatto finita, ogni calma apparente, sarà solo la calma prima di una nuova tempesta, l'ultima occasione per raggiungere nuovamente la riva del fiume.

Per ulteriori informazioni pregasi di contattare il grande Fibonacci, uno che ne sa sempre una più del diavolo!

Quanto è accaduto non tarderà a riflettersi purtroppo sull'economia reale. Ieri la bilancia commerciale americana ha suggerito che la crescita del secondo trimestre sarà rivista ampiamente al ribasso, crescita decisamente recessiva, nuovamente sotto l' 1 % dopo l'anemico e triste 0,4 % del primo trimestre. Oggi i consumi daranno nuove indicazioni.

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21 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 07:37

Parli di fibonacci e non ci mostri il grafico. Coraggio!
UTV

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 08:40

Fatalità proprio ieri avevo espresso una mia opinione riguardo alle agenzie di rating nel post sugli "sciacalli".
A mio avviso l'Europa (e ultimamente gli Stati Uniti) si è svegliata tardi riguardo a questi 3 soggetti che nel caso della Lehman si sono sbagliati clamorosamente e continuano a sbagliare (volontariamente o involontariamente) anche oggi.
Qualche settimana fa quando si parlava solo della Grecia, dopo che il governo di Papandreu aveva varato le nuove misure per la riduzione del debito e l'Europa seppur a fatica e dopo aver perso molto tempo aveva deciso di salvarla, le agenzie di rating avevano detto che comunque a loro non importava, che la Grecia per loro era morta e sepolta.
L'Europa ora dovrebbe dare un segnale forte agli investitori, agli speculatori e agli avvoltoi. Dovrebbe dimostrare di non fidarsi più, di essere nel giusto e di avere il diritto/dovere di salvare i propri membri e, di conseguenza, tutti i cittadini europei.

Matteo

Scritto il 12 agosto 2011 at 10:25

Io vorrei chiarire un paio di concetti
anche Io sono un Idealista ed anche io vorrei vedere la Finanza ridimensionata
i derivati messi al bando
LA LEVA (soprattutto…) ridotta sensibilmente od eliminata
e per dirla tutta anche Le Banche in teoria non dovrebbero nemmeno essere quotate in Borsa oppure quotare giustamente al valore di Libro (discorso fondamentale e complesso che non fa mai nessuno..)

però non vivo nell'Isola che non c'è
sono un ex-cazzutissimo trader
pragmatico
che sa come gira il Mondo
e per ora il Mondo GIRA ANCORA CON QUELLE REGOLE
dunque per cambiarle non basta lanciare anatemi seppur giusti
ma bisogna essere furbi, conoscere bene quelle regole, giocare con quelle regole e man mano cercare di riformarle

Per esempio
Urlare contro lo short e bannarlo senza riformare anche il resto
NON SOLO E' INUTILE MA E' anche DELETERIO
Anche perchè il problema primario è la LEVA sia in SU che in giù
ed anche la velocità pazzesca della finanza rispetto alla velocità assai inferiore dell'economia reale

Prendersela con rumors falsi che però rispecchiano un quadro di massima assolutamente verosimile è inutile
Anche perchè sono 100 volte più falsi&menzogneri i comunicati ufficiali delle società quotate o delle istituzioni o della banche centrali
E spesse volte sono più dannosi i rumors rialzisti basati sul nulla che creano BOLLE sul vuoto…atte a re-distribuire i soldi alle lobbie
e poi fanno PLOFF e distruggono tutto mentre i furboni ormai hanno i soldi alle Cayman
ma nessuno mai critica le speculazioni rialziste, storicamente BEN PIU' GRAVI FREQUENTI E DANNOSE

Insomma ho fatto solo alcuni esempi
Sarebbe da fare un discorso molto più esteso

Io faccio solo un'esortazione al Capitano
Tu ci hai visto lungo prima di tanti altri
tu hai sempre avuto una visione completa e d'insieme
dunque
non ti perdere dietro agli anatemi ed ai facili bersagli che tanti stanno cavalcando furbescamente proprio per non cambiare nulla alla fin fine
o solo per aumentare visibilità (non mi riferisco a te anzi addirittura ti usano…)
NON PERDERE LA VISIONE D'INSIEME
NON PERDERE IL PRAGMATISMO indispensabile per cambiare veramente le cose
L'Idealismo e L'utopia cambiano le cose con la loro potenza
ma non vanno disgiunti da una profonda conoscenza delle attuali regole del gioco: è sul quel terreno che dobbiamo batterli
I giustissimi ma vuoti anatemi servono a poco
anzi possono fuorviarci dai veri Obiettivi della "Buona Battaglia"….

Un cordiale saluto
Stefano Bassi

Scritto il 12 agosto 2011 at 11:11

I’ m sorry Stefano ma giriamo a vuoto se non si comprende di cosa stiamo parlando Tu dici….”ma bisogna essere furbi, conoscere bene quelle regole, giocare con quelle regole e man mano cercare di riformarle” Non sono d’accordo con quelle regole non e’ più possibile giocare e tantomeno cavarsela con una sana ironia sulle lacrime da coccodrillo di chi lancia anatemi come gli chiami tu e non fa altro che favorire il loro gioco. Quello che tu chiami idealismo o utopia e’ la scusa di coloro che amano lo Status Quo e la fatica di cambiare la realtà aspettando Godot! Continuando ad ignorare il problema dicendo che nulla cambia tutto resterà per sempre uguale come fanno molti e’ l’humus ideale di questo ambiente demenziale, oscuro e fallito. Io dico le cose come stanno non da ieri ma da anni non risparmiando nessuno, sistema, politica, finanza e popolo, ognuno con la sua giusta dose di responsabilita’ Qualche furbo pronto a cavalcare l’onda ci sara’ sempre di falsi profeti del senno di poi il mondo e’ pieno come e’ pieno di medici dotti e sapienti intrisi di conflitti di interesse che proporranno di cambiare tutto per non cambiare nulla. Non sono così illuso da cambiare nulla ma neanche così idiota da stare a guardare un branco di lupi che sbrana il futuro dei nostri figli. Se poi anche questo e’ idealismo ad ognuno la sua strada. Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 11:31

secondo me caro Andrea
a colpire i falsi bersagli (secondari)
come agenzie di rating, rumors, CDS, lo short e basta senza contropartire
SEI TU involontariamente a favorire il loro gioco
a me sembra chiaro
Infatti fai fuori una di quelle cose e la rimpiazzano DOMANI STESSO con un'altra
bisogna colpire i principi di base, la struttura, i VERI BERSAGLI

fanno sempre tamponcini di breve sull'onda dell'odio popolare abilmente cavalcato e sull'orlo del collasso
ma poi riforme strutturali mai nulla
mai nulla
e se uno gli fornisce dei facili capri espiatori
perfino uno saggio come te….
allora loro ne approfittano

ESSERE pragmatici non vuol dire fare il loro gioco ma vuol dire batterli con quelle regole che tuttoggi funzionano
Andare sull'Aventino a predicare nel vento non serve
L'hai visto anche tu che giustamente predichi da anni ed anni 
MA NON E' CAMBIATO NULLA anzi E' PEGGIORATO

Pertanto non andiamo su facili Bersagli che piacciono al popolino ed ai politici populisti che non vogliono cambiare nulla.
FACCIAMO CAMPAGNE CONTRO LA LEVA in su ed in giù
e non contro lo short solo quando fa comodo
Facciamo campagne a favore della trasparenza dei bilanci, delle informazioni societarie, etc etc
e non contro un rumors di passaggio

Riflettici su…e mi sembra veramente inutile che io debba spiegare ad un Illuminato come te cose del genere
Siamo nel sistema, lo sei anche tu
e se vogliamo difendere i nostri figli dobbiamo farlo pragmaticamente
e non prendendocela con il primo bersaglio secondario che ci passa vicino

Ma tu queste cose le sai benissimo, hai sempre avuto la migliore visione d'insieme di TUTTI NOI
ma ultimamente non so…

Un cordiale saluto
Stefano Bassi

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 12:19

Caro Capitano, sono un suo lettore da molti anni, comprato il libro e sono molto grato a lei per il suo lavoro.

Nel post precedente ho chiesto spiegazioni sul grafico del Der Spiegel, citando come fonti la Commissione UE e l'IMF, il quale dava il 

debito brasiliano a 1.822 miliardi di euro.

Nessuno mi ha risposto, per cui sono andato a cercare e sono qui a contestare quell'informazione, di mala fede e forse anche criminale,

QUEL VALORE SI RIFERISCE AL DEBITO IN REAIS BRASILIANI, 

in euro il debito gira intorno a 600/700 miliardi.

Il sito governativo con le informazioni è questo (a pagina 22):

http://www.tesouro.fazenda.gov.br/english/public_debt/downloads/kit_divida_english.pdf

Scritto il 12 agosto 2011 at 12:21

Caro Stefano dipende sempre dalla prospettiva con cui si guardano le cose…e se sull’Avventino ci fossi invece tu a predicare al vento? Quando sussurro come il buon Volcker che l’unica invenzione degna di nota della finanza in questi anni e’ il bancomat ti pare che faccia battaglie solo contro lo short o a favore del leverage? Ho l’impressione che anche tu talvolta te la prendi con i bersagli che meglio si addicono alla tua sensibilità, legittimamente si intende, nessuno di noi ha la Verita’ in mano, ognuno prende la rotta che meglio gli si addice. Non si può sempre ragionare alla stessa maniera e il confronto civile avvicina più che allontanare. Buona fortuna. Andrea

Scritto il 12 agosto 2011 at 12:26

L’immagine e’ tratta da Spiegel… http://www.spiegel.de/international/world/a-779008.html

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 12:44

Caro Andrea
Volcker ed il Bancomat l'ho citato anche io 18 volte,…:-)
Il confronto corretto tra persone competenti ed oneste è sempre utile
Purtroppo si sono inserite molte persone ben meno trasparenti e competenti.

Tutto possiamo sbagliare hai ragione
Io però sono convinto che anche tu dovresti tornare al TUO APPROCCIO PIU' GLOBALE che hai trasmesso anche a me
e concentrarti meno sui capri espiatori di piccolo cabotaggio
scusa se mi permetto di darti un suggerimento…

Il ban allo short messo così alla c… di cane lo hai ammesso anche tu
non ha senso ed è un regalo ai soliti noti
un tampone per poi lasciare tutto com'è

Tu giustamente predichi da tempo la Nazionalizzazione delle banche
Ebbene sappi una cosa: ancora 15gg così e ci arrivavamo….
invece hanno messo vari tamponi a seguito di telefonate mirate…
e niente nazionalizzazione anche stavolta…
alla facia di un rumors in più o di uno in meno

Pensaci su e grazie per il confronto

Un cordiale saluto

Stefano Bassi

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 13:25

Sono daccordo con Stefano Bassi, anch'io penso che da un pò di tempo questo blog si è infilato in un vicolo cieco, l'ho detto varie volte.

Non capisco dove voglia arrivare il Capitano, per questo ho chiesto di essere sbarcato, mi hanno promesso che lo faranno al prossimo porto.

Andrea, stai menando fendenti alla cieca a destra e sinistra.  Ma devi tornare in sella e guardare la battaglia da sopra il tuo cavallo, dopo essere salito sulla cima del colle che vedi là in fondo a destra.

Il capitalismo sta finendo. Non è possibile tornare al bel mondo di prima senza morti e prigionieri.
A me sembri uno che, in mezzo a una guerra, dice : ma quanti morti ha fatto quell'aereo cha ha sganciato la bomba!
Vogliamo essere tra chi vince la guerra o tra chi la perde? Perché se vai a testa bassa contro le agenzie di rating, se ti metti a fare del moralismo ora, la perdi.

Avevo smesso di scrivere commenti, lo faccio ora perché si è aperto un dibattito tra te e Beato. Se non ci si trova neanche tra le cinque teste pensanti che ci sono in Italia, quale futuro possiamo avere?

Yabadaba

Scritto il 12 agosto 2011 at 13:35

Menando fendenti alla cieca a destra e sinistra… Ho il sospetto di dare fastidio a qualcuno! Bene vedo che ho colpito nel segno! Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 13:48

andrea
tu fai fuori S&P e dai più potere ad una marcissima Dagong 
o ad una marcissima Agenzia di Rating Europea
esttamente come sono marce quelle adesso dominanti
dunque il punto non è QUESTO

tu colpisci i CDS 
e domani avrai il CDS2….
devi colpire gli OTC ed i mercati non regolamentati decisi tra 4 amici con una e-mail
non il loro prodotto in auge nel momento
ma il PRINCIPIO
infatti nessuno lo farà…guarda a caso
ma se la prenderanno con i CDS perchè scommetto che hanno già pronti i CDS2….

le hai sempre insegnate TU queste cose
ma adesso t'incazzi con la frusta
e non con chi la manovra
nè tantomeno con le leggi che permettono la tortura

Comunque vedi tu
io ho cercato di darti spunti di riflessione
Poi la tua strada la sai benissimo trovare e seguire da solo

Un salutone
Stefano Bassi

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 15:35

Ma che fiducia si può avere in questi mercati finanziari che in una giornata salgono e scendono più volte del 4-5 %?
Servono solo a fregare i piccoli investitori che si lasciano tentare da guadagni facili e veloci, ma il "BANCO" alla fine vince sempre!!!

Scritto il 12 agosto 2011 at 17:05

Stefano alle nazionalizzazioni ci arriviamo in ogni caso…Japan docet e non abbiamo bisogno di spinte interessate! Ho sempre più la sensazione che tu sia affezionato a questi strumenti perché se c’e qualcuno che in questi anni ha sempre fustigato le lobbies e le demenziali leggi e normative che promulgano e difendono questo e’ il sottoscritto diversamente non si spiegherebbe questo parlare del sesso degli angeli. Riflettici sopra Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 17:56

La decadenza, secondo Nietzsche, è una situazione in cui l’individuo che deve risolvere situazioni difficili sceglie intuitivamente le soluzioni cattive e non riesce a scegliere quelle buone.

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 18:28

io ci rifletto caro Andrea
ma anche tu rifletti su quanto stai disperdendo i bersagli…
Ed io quegli strumenti non li uso più da anni ma li conosco bene
e conosco bene i mecanismi di mercato
forse altri non possono vantare lo stesso….;-)

è errato dire che se ci arrivi o prima o poi
sarà lo stesso…
più tamponano e più tardi ci arrivi
più pesante sarà il conto da pagare per noi
ed anche e soprattutto per i nostri figli
mi sembra evidente

riflettici sopra
Stefano
un salutone

utente anonimo
Scritto il 12 agosto 2011 at 21:49

Chissa'  magari qualche agenzia di rating corretta…come Dagong China esiste che ha affibbiato al debitoUS un bel A-….

Sauti
Massimo

http://www.dagongcredit.com/dagongweb/english/pr/show.php?id=108&table=web_e_zxzx

utente anonimo
Scritto il 13 agosto 2011 at 17:56

Andrea hai visto come Stefano Bassi ti sta sputtanando sul suo blog

utente anonimo
Scritto il 13 agosto 2011 at 17:57

Beato,

Perdi il tuo tempo.

Deflazione da debiti e’ una cagata pazzesca.

Il denaro vale sempre di meno: questo e’ un pennivendolo al servizio dello stato

utente anonimo
Scritto il 13 agosto 2011 at 19:17

Ogni tanto passa di qui un cretino con il pallino inflazionistico

utente anonimo
Scritto il 13 agosto 2011 at 20:15

ciao andrea , ti vedo sempre in forma ,sono passati tanti anni sei migliorato molto ti stimo molto .ciao con tanto affetto MINGHIN

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